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A Otranto approda la speranza del progetto Homerus

Lunedì prossimo approderà a Otranto un’imbarcazione piena di speranza.
Infatti passerà dal locale porto l’avventura in barca a vela che sta emozionando l’Italia e l’Europa “Io i tuoi occhi, Tu la mia anima”.
L’iniziativa è la storia di un’amicizia e di un’impresa eccezionale, affrontata da Egidio Carantini e Bruss Berti, velista non vedente l’uno e velista normodotato l’altro, i quali percorreranno il periplo d’Italia imbarcati su una vela di 40,7 piedi (12,40 metri).
In navigazione sulle coste Italiane già da diversi giorni, i due velisti hanno scelto Otranto, come tappa pugliese, per sensibilizzare il pubblico sul tema della disabilità e così promuovere le iniziative mirate ad abbattere le barriere culturali e dare risalto a tutte le categorie delle disabilità, dimostrando quanto il mare sia e deve essere accessibile a tutti.
L’imbarcazione è foriera di messaggi importanti, una grande speranza e una missione che può essere rappresentata dalla bandiera bianca e marrone a poppa: quella di Homerus Projet (http://www.homerus.it/).
La particolare regata è patrocinata e promossa dalla Lega Navale Italiana e dall’Unione Italiana Ciechi, e segna un punto di svolta per lo sviluppo delle politiche di diffusione della cultura del mare e dello sport. La Sezione Lega Navale di Otranto, coadiuvata dal delegato regionale Andrea Retucci, ospiterà ed organizzerà momenti d’incontro importanti in occasione di questa tappa.
L’iniziativa può essere seguita online, sul sito http://ioituoiocchitulanimamia.wordpress.com/, il diario di bordo dei velisti, tenuto costantemente aggiornato.
La Lega Navale Italiana, Homerus Project e Legambiente aspettano tutti allo Snim, dove con l’Associazione WaveTrotter, porterà avanti dei laboratori didattici su sport e natura aperti a tutti (www.salonenauticopuglia.it; www.wavetrotter.it ).

Jenny De Cicco

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Anche a Maglie si tiene l’Ora della Terra

Anche il Comune di Maglie aderisce all’iniziativa del Wwf spegnendo l’illuminazione di piazza Aldo Moro il 31 marzo dalle 20,30 alle 21,30. Nell’anno del Summit di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile e a pochi giorni dall’anniversario del Protocollo di Kyoto, si rinnoverà in tutto il mondo l’Earth Hour, l’ormai tradizionale giornata di mobilitazione mondiale promossa dal Wwf per sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni politiche e il mondo imprenditoriale all’azione di contrasto ai mutamenti climatici in corso, causati in gran parte dalle attività umane, secondo pressoché unanime consenso della comunità scientifica. Muovendo dall’atto simbolico di spegnimento dell’illuminazione di monumenti e luoghi simbolo delle città partecipanti all’evento, per un’ora, dalle 20,30 alle 21,30 di sabato, il Wwf intende coinvolgere attivamente cittadini comuni, responsabili delle istituzioni e imprenditori in azioni e interventi concreti e duraturi che permettano all’umanità di vincere la grande sfida del cambiamento climatico e di conseguire uno sviluppo umano e sociale davvero ecosostenibile. Ormai giunto alla sua quinta edizione mondiale, l’Earth Hour ha esordito nell’australiana Sydney nel 2007 con il riuscito coinvolgimento dei suoi due milioni di abitanti. Negli anni successivi è poi divenuto un movimento planetario che ha unito centinaia di milioni di persone e centinaia di imprese e organizzazioni, in 135 Nazioni e in oltre 5200 città sparse in tutto il globo, in un segno corale di attenzione e responsabilizzazione per le sorti della nostra casa comune, la Terra. A oggi sono già 190 i comuni italiani ad aver confermato l’adesione attraverso lo spegnimento di importanti monumenti, tra cui Castel Sant’Angelo e la Cupola di San Pietro a Roma, il Teatro alla Scala di Milano, piazza San Marco a Venezia, la Torre di Pisa, Duomo, Battistero e Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana di Torino, i Sassi di Matera, l’Acquario di Genova. E cresce anche la squadra dei testimonial che hanno deciso di supportare l’evento: oltre a Elisa e Niccolò Fabi, Paola Saluzzi, la nazionale italiana di rugby, tutti gli ambasciatori delle edizioni precedenti, tra cui Francesco Totti, Marco Mengoni e Massimiliano Rosolino. Da quest’anno, anche la città di Maglie, su proposta dell’associazione locale Wwf ha scelto di aderire all’Ora della Terra, con lo spegnimento delle luci di piazza Aldo Moro. Per l’occasione il Wwf allestirà un presidio informativo per sensibilizzare la comunità locale sull’importanza di un impegno concreto e duraturo che vada oltre il gesto simbolico della serata. Il presidio vedrà inoltre la collaborazione de Il Ciclone, che organizzeranno “Accoglienza del buio alla luce di bicicletta”, un evento che coinvolgerà i cittadini sull’importanza della mobilità sostenibile. Quest’anno l’Ora della Terra assume un significato ulteriore di auspicio per un nuovo corso nelle politiche di sviluppo concordate a livello internazionale. A giugno i grandi della Terra si riuniranno a Rio de Janeiro per lanciare il programma Sviluppo Umano 2.0, che ha il suo perno nella nuova economia sostenibile fondata sulla decarbonizzazione dell’energia, sull’uso efficiente delle risorse naturali e sull’equità sociale. La mobilitazione popolare per l’Earth Hour sarà una potente spinta a operare in questa direzione.

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A Castrì di Lecce un incontro sul gasdotto di San Foca

Venerdì 30 marzo, alle 18, presso la “Sala delle tabacchine”, in piazza municipio, avrà luogo un pubblico incontro sullo scottante tema del gasdotto di San Foca.

L’evento, organizzato dal gruppo “ReAzione” di Castrì, vuole porre l’accento sulle problematiche che inevitabilmente nasceranno con la costruzione del gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline).
Ricordiamo che si tratta di un colossale apparato che dal Mar Caspio dovrebbe raggiungere il Salento, precisamente San Foca.

Il progetto, che dalla marina di Melendugno dovrebbe raggiungere San Donato di Lecce, per un’estensione in lunghezza di oltre venti chilometri attraverso uliveti e siti archeologici, interesserebbe svariati comuni, tra cui Vernole e la stessa Castrì.

Quello che auspicano gli organizzatori dell’iniziativa è, oltre a una trasparenza da parte di tutti gli organi coinvolti nel progetto, cosa che appare sempre messa in discussione, anche una partecipazione attiva della cittadinanza.

L’incontro costituirà un’importante opportunità per analizzare ulteriormente le problematiche legate al megaimpianto, tenendo presente che gli eventuali disagi che quest’ultimo potrebbe arrecare non riguardano soltanto i comuni direttamente attraversati dal gasdotto ma anche le zone limitrofe. Proprio per questo motivo l’appello sarà esteso ad amministrazioni, enti, privati cittadini e associazioni.

Il desiderio di chiarezza, in un progetto che ai più appare ancora semisconosciuto, sarà la linea giuda di questo appuntamento, perché, ormai a distanza di tempo dalle prime notizie al riguardo, molti interrogativi rimangono ancora senza risposta.

Gianluca Conte

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Progetto Viva+ a Palmariggi

I comuni salentini continuano il percorso ecosostenibile per una migliore qualità della vita e un mino consumo di risorse.
L’amministrazione comunale di Palmariggi, guidata da Anna Elisa Stifani, continua l’impegno nella salvaguardia dell’ambiente e del risparmio energetico aderendo al progetto Votiva+, un progetto della Direzione Energia e Trasporti della Commissione Europea, del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dello Sviluppo Economico.
Votiva+ consiste nella sostituzione delle lampadine votive a incandescenza, in maniera completamente gratuita, che verranno sostituite con l’installazione di lampade elettroniche al led.
Senza alcun costo né per l’amministrazione né per i cittadini, le lucine saranno sostituite in questi giorni sia sui loculi comunali che su quelli di proprietà della confraternita.

Secondo i calcoli sviluppati dalla Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg), il risparmio portato dall’iniziativa porterà al risparmio sulla bolletta energetica fino a 3,07 euro a punto luce all’anno, registrando consumi anche del 90% inferiori rispetto alla situazione preesistente.
Le vecchie lampadine saranno svitate dal proprio alloggiamento la vecchia lampada a incandescenza e avvitate al suo posto le lampade elettroniche al led.
La gratuità dell’iniziativa è possibile grazie al programma d’incentivazione nazionale per l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali dell’energia, attuato in seguito all’entrata in vigore dei Decreto Ministeriale del 20/07/2004.
Il progetto nasce dall’esigenza di ridurre i costi legati alla fornitura di energia elettrica e la crescente attenzione alle politiche ambientali richiesta agli amministratori hanno spinto Gesco Srl, in qualità di E.S.Co. – dall’acronimo inglese Energy Service Company – regolarmente accreditata presso l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg), a promuovere, in alternativa ai tradizionali sistemi di illuminazione, una soluzione caratterizzata dalla massima efficienza.
loculi, tombe e cappelle cimiteriali sono infatti caratterizzati da una accensione costante nell’arco delle 24 ore, le lampade votive a tecnologia led rappresentano la scelta ideale per ridurre drasticamente i consumi di energia elettrica. Il bassissimo assorbimento che contraddistingue le lampade a led realizzate in esclusiva per questa iniziativa – solo 0,20 watt – le rendono particolarmente indicate per essere impiegate anche assieme a pannelli fotovoltaici.

Jenny De Cicco

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Sit In in per la strada parco

Manifestare per bloccare lo scempio della Otranto Maglie e promuovere un minore consumo di territorio.
Andrà in scena a Otranto alle 17,30 la manifestazione presso la svolta per gli Alimini, tratto terminale della SS 16, domenica pomeriggio.
Il sit in è promosso dal Forum Ambiente Salute di Lecce e dalle associazioni ambientaliste leccesi, anche il comitato di tutela per Porto Miggiano e i No Tap.
Una manifestazione a difesa della Terra d’Otranto, per dire no al faraonico scempio SS 16 e salvare le bellezze ed i territori salentini da gli “Orchi” dell’asfalto e del cemento.
Il Forum richiama l’attenzione sull’evento con lo slogan “Tutti alla manifestazione contro la macelleria territoriale della nuova ss 16 Maglie-Otranto”, un appello alla partecipazione di tutti gli amanti della Puglia per salvare Otranto di una nuova SS 16 “non a misura di Salento” che ha invece bisogno “della Rinaturalizzazione”, una strada parco che valorizzi il paesaggio senza consumarlo

Alberi da frutto, innumerevoli alberi di specie selvatiche, pini, querce e arbusti della macchia mediterranea, tutti salvabili e trapiantabili come gli ulivi, con le opportune tecniche e nelle opportune stagioni autunno-invernali, ma anche numerosissime testimonianze della civiltà contadina e chilometri di muretti a secco, condannati alla cancellazione per la voracità di un’ opera che risponde ad una filosofia di infrastrutturazione “modello Las Vegas”.
Il siti in, come spiegato dalla viva voce del Forum non vuole negare le opportunità lavorative create dalla cantierizzazione dell’opera, ma vuole ribadire il concetto “il lavoro deve essere etico e di quella vera pubblica utilità che lo rende nobile” , tutelando cogl’articoli 9 e 32 della Costituzione paesaggio, salute e territorio. “E per tutto questo si deve ripartire proprio, oggi e non domani, dalla Maglie-Otranto” ribadiscono dal forum, e ribadiscono la necessità di “Una strada con divieto assoluto di cartellonistica pubblicitaria, che si snoda nel mosaico restaurato del tipico paesaggio salentino, che alterna masserie, uliveti, pascoli rocciosi, orti e giardini, pinete, querceti, vista di serre e valli fluviali idruntine, del mare del Canale d’Otranto all’orizzonte e degli alti Monti dell’Epiro.
La strada parco fornirebbe lavoro non solo per gli operai della movimentazione terra, ma anche per altre professionalità, primi fra tutti i vivaisti dell’autoctono, e i giovani maestri della pietra a secco formati dai corsi fatti in Provincia ed infine, un’ opera utile davvero al Salento per farlo crescere nella “strada” che ha imboccato e che è stata sancita dal PTCP, il Piano di Coordinamento Territoriale della Provincia di Lecce adottato nel 2009, che consacra il Salento quale “Parco Naturale e Culturale dei 100 e più comuni”.

Jenny De Cicco

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Orto in Condotta a Melendugno

Terra bene comune.
Nasce a Borgagne il primo “orto in condotta”. Il progetto unirà, grazie all’impegno dei bambini, il Salento e il Benin.
Parte il 24 marzo “Orto in condotta – Slow Food», il primo progetto del genere realizzato in Provincia di Lecce.
Promuove l’iniziativa l’Associazione Ngracalati di Borgagne, realizzatrice anche Borgoinfesta Salento Mater Terra.
“Orto in condotta” vede il coinvolgimento oltre che di Slow Food, anche del Comune e della Direzione Didattica di Melendugno e chiaramente dell’Associazione Ngracalati, con la collaborazione dell’Orto Botanico dell’Università del Salento.
Il progetto prevede la nascita di due orti didattici all’interno delle scuole elementari di Borgagne e Melendugno, con la messa a dimora di ortaggi e piantine da parte dei bimbi, aiutate dai nonni ortolani e delle insegnanti che educheranno e affiancheranno gli alunni nel contatto e nella lavorazione della terra.
L’orto unisce il Salento e il Benin, con l’avvio in parallelo dello stesso progetto in Africa, con lo Slow Food – mille Orti in Africa, che sorgerà all’interno nell’orfanotrofio del villaggio di Ouenou, nel Benin, ai quali cento bambini verrà insegnato a far fruttare la terra e che sono stati adottati dalla Comunità di Borgoinfesta.
“Due orti, due terre: i bambini del Salento e i Bambini del Benin uniti dalla terra”. Tanti i progetti in fase di creazione, grazie all’importante sostegno didattico di Slow Food e alla creatività dei bambini. Tra tutti spicca l’allestimento di uno spazio dedicato al mercatino degli “orti in condotta” di Puglia all’interno della prossima edizione di Borgoinfesta dell’1, 2, 3 Giugno prossimo, i cui fondi raccolti saranno utilizzati per la realizzazione di un nuovo orto all’interno delle Diocesi di ‘Ndali seguita da S.E. Mons. Martin Adjou.

Jenny De Cicco

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Olio e vino pugliese a Verona. Parte il Vinitaly

La Puglia Enologica fa faville al Vinitaly di Verona.
La Puglia è ormai un brand di tendenza per il turismo culturale enogastronomico, e sarà presente al Vinitaly con lo slogan “Puglia, dove la terra diventa vino” è il padiglione istituzionale allestito dalla Regione che accoglierà da domenica 25 a mercoledì 28 marzo buyer, winelover, giornalisti e operatori del settore per la 46esima edizione del salone di Verona.

Presenzieranno l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno e il Presidente della Regione Nichi Vendola.
Stèfano spiega:
“Andiamo a Verona con l’ambizione di consolidare e magari migliorare lo straordinario successo dello scorso anno, in termini di contatti commerciali con i buyer provenienti da tutto il mondo”.
La fiera settoriale è costituita da circa 6 mila metri quadrati per l’area istituzionale, il Padiglione 10 è quello che accoglierà le rappresentanze istituzionali pugliese, in totale sono presenti oltre 1500 etichette, di cui 144 sono le cantine pugliesi presenti, e 13 le aziende che esporranno al Sol, il Salone internazionale dedicato all’olio extravergine di qualità, ed un programma che alternerà nella quattro giorni.
Una grande occasione in termine di visibilità per la Puglia, è atteso un pubblico superiore a quello dello scorso, più di 156 mila visitatori, dei quali 50 mila dall’estero e un parterre di 2.625 giornalisti accreditati provenienti da una cinquantina di Paesi.

Una presenza importante quella della Puglia, testimoniata da un patrimonio vitivinicolo di grande qualità dove campeggiano 4 denominazioni Docg, 29 Doc e 6 Igt per un totale di 22 vitigni autoctoni già riconosciuti dalla Regione Puglia.
Con il Vinitaly al via anche al ciclo di eventi dedicati al vino rosato, noto tesoro pugliese, con “Il futuro è rosa… anzi rosato”, martedì 27 (Centro Congressi Arena Sala Puccini) con Davide Gaeta della Facoltà Economica Università Verona, il sommelier Alessandro Scorsone e il giornalista del Tg 5 Gioacchino Bonsignore, in cui verranno illustrati i risultati di uno studio dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino su consumi, produzione e tendenze dei Vini Rosati. L’occasione servirà a fare il punto sul primo Concorso nazionale dei Vini Rosati d’Italia, ideato e organizzato dalla Regione Puglia in partenza il 20 e 21 aprile a Bari la valutazione dei campioni da parte della giuria tecnica e il 5 maggio la premiazione a Otranto, informazioni maggiori sul sito www.concorsorosatiditalia.it.

Jenny De Cicco

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A San Foca e San Cataldo un’iniziativa per l’ambiente

Dopo l’esperienza dello scorso anno, che ha visto impegnato diversi gruppi di persone volenterose, torna l’iniziativa “Puliamo le spiagge del Salento”.

L’appuntamento, fortemente voluto dai ragazzi dell’Associazione Suburban di Lecce & Surfrider Foundation Europe, avrà luogo domenica 25 marzo. Si partirà alle ore 11 con la pulizia di San Foca, precisamente con il “Lido li Marangi”, per poi spostarsi al “Molo di Adriano”, in quel di San Cataldo, verso le 15.

L’evento può essere inquadrato in un macrocosmo ambientalista, quello di “Iniziative oceaniche”, che vede impegnato ormai da tempo un gran numero di persone in tutta Europa per una giornata ecologica che ha come interesse la salvaguardia di mari, laghi e fiumi.

Si tratta di un’ottima occasione per chi voglia mettersi a disposizione di una buona causa, non solo a parole ma con i fatti. L’ambiente è cosa di tutti, e proprio per questo sarebbe auspicabile la presenza anche di intere famiglie oltre che di gruppi di amici e conoscenti. Questo faciliterebbe non solo i compiti logistici, ma creerebbe la possibilità di avvicinare i giovanissimi alle tematiche dell’ambiente, abituandoli ad una presa di coscienza che, in ultima analisi, li aiuterà a vivere meglio in età adulta. Formare uomini nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente è una delle sfide di quest’era contemporanea, dove l’impegno civico di tutti è una cosa urgente e necessaria.

In loco verranno forniti tutti gli strumenti necessari come guanti, sacchi e quant’altro per ottimizzare il lavoro.

“Si tratta di un piccolo gesto per sensibilizzare riguardo ad un tema grave, quale l’inquinamento marino, che reca danni enormi a flora e fauna”, spiegano gli organizzatori.

Gianluca Conte

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Giornata FAI di Primavera, alla scoperta dei luoghi del Salento

Il 24 e 25 marzo è prevista la “Giornata FAI di Primavera”. Un importante evento organizzato dal Fondo Ambiente Italiano con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e che quest’anno festeggia i vent’anni.
Occasioni come questa servono per promuovere e riscoprire le bellezze naturali e culturali italiane, e offrono la possibilità di visitare 670 luoghi sia pubblici che privati sparsi in tutta Italia, generalmente chiusi al pubblico.
In particolare, l’Istituto Agrario “Presta Columella” di Lecce, sito in via San Pietro in Lama e di recente completamente ristrutturato – lavori conclusi con un investimento di 900mila euro – sarà aperto ai visitatori per due giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19, e a far da ciceroni saranno proprio gli stessi studenti. L’edificio ove ha sede la scuola era un convento del 500 dei Cappuccini, poi espropriato dopo l’Unità d’Italia. Fu acquistato dalla Provincia di Lecce che a sua volta lo ha dato in uso alla scuola. Alcune parti dell’ex convento sono ancora visitabili, come il Chiostro, alcune celle dei frati e una Cappella di età barocca. In un secondo momento sono stati messi in opera ampliamenti e rimaneggiamenti sia ai locali annessi al podere Panareo che all’edificio scolastico.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Como: “Sono lieto – ha dichiarato – e ringrazio gli Uffici provinciali per l’impegno profuso nel centrare questo obiettivo, della conclusione dei lavori per rendere agibili i locali in tempo per lo svolgimento di questa manifestazione che storicamente il Fai organizza all’inizio della primavera. L’intervento ha completato alcuni precedenti lotti di lavori, rendendo adeguato e consono alle nuove esigenze della didattica l’intero plesso storico del prestigioso edificio che ospita l’Istituto “Presta Columella”. I lavori si sono svolti con la massima regolarità, nel rispetto dei termini contrattuali, con un anno di attività senza interruzioni. Già in passato abbiamo collaborato per questo evento con il Fondo ambientale italiano, mettendo a disposizione alcuni dei nostri immobili di pregio storico, come l’Abbazia di Cerrate e il castello di Acaya. Inoltre – conclude l’assessore Como – abbiamo siglato un importante accordo per il recupero di Cerrate, monumento storico-artistico che sorge sulla Trepuzzi-Casalabate, che consiste nell’affidamento in concessione per trent’anni, grazie a un progetto di riqualificazione e di fruizione del bene, per un costo complessivo di 4 milioni di euro, e che diventerà un punto di passaggio per chiunque transiterà nella nostra Regione e, fatto ancora più prestigioso, diventerà la bandiera della sede in Inghilterra del Fai, comparendo anche sul logo”.
Per l’occasione nel Salento saranno aperti al pubblico anche la filiale della Banca d’Italia a Lecce, le Mura messapiche di Rudiae a Lecce e la chiesa di San Marco e la cappella della Maddalena nel castello di Copertino.

Alessandro Conte

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Gli eventi estivi di Poggiardo, un modo per proporsi

Poggiardo si prepara in anticipo alla stagione turistica.
Il Comune di Poggiardo, al fine di mettere a sistema in un’unica programmazione gli eventi del periodo estivo, invita a presentare proposte da inserire nel calendario cittadino dell’estate 2012 da realizzarsi a Poggiardo e Vaste tra il mese di giugno e quello di settembre del 2012.
Il sistema potrebbe servire, oltre che per una ottimale programmazione degli eventi, anche un buon modo per redenre attivamente partecipi i giovani artisti salentini e pubblicizzare al meglio l’offerta d’intrattenimento al turista e non solo.
Alle proposte selezionate l’amministrazione comunale potrà garantire un sostegno sotto forma di utilizzo di spazi comunali da definire e concordare, la promozione degli eventi nell’ambito della più generale promozione mediante l’inserimento sito web e della pagina Facebook del Comune di Poggiardo, mailing e attività di ufficio stampa e comunicazione istituzionale, produzione di materiali grafici per il programma integrale delle attività e distribuzione dei materiali pubblicitari nei principali punti informativi della città nonché agli operatori turistici locali.
Le proposte, nel formato di una scheda sintetica di massimo due pagine dattiloscritte (con indicazione della ragione sociale del richiedente, date e luogo o tipologia di luoghi di realizzazione, breve descrizione evento, eventuali servizi richiesti e richiesta patrocinio) dovranno essere consegnate a mano presso l’Ufficio protocollo del Comune di Poggiardo – Via Aldo Moro, 1 spedite via mail all’indirizzo [email protected] entro il 30 aprile 2012.

Jenny De Cicco

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Costa salentina, è allarme spiaggiamenti

L’incredibile fenomeno dello spiaggiamento nel Salento continua.
Delfini e tartarughe rinvenuti su tutte le spiagge del Salento. Gli ambientalisti chiedono la ricerca e l’analisi delle cause e intanto si sospetta per i sondaggi per la ricerca d’idrocarburi e quelli per i gasdotti marini. In questi giorni sono state rinvenute le carcasse di due delfini avvistate dai passanti che hanno contattato le autorità, il primo esemplare è stato ritrovato presso Lido Marini a Ugento, il secondo tra Frigole e Torre Chianca, marine di Lecce.
La Capitaneria di Porto ha avvisato il Centro studi cetacei di Gallipoli per il sopralluogo con cui è stata determinato quanto fosse passato dalla morte: l’esemplare ugentino era morto da diversi giorni, quello rinvenuto nelle marine di Lecce, invece, da poche ore.
Prima di questi, l’ultimo delfino spiaggiato era l’esemplare della Grotta Monaca di Otranto, luogo protagonista di un altro spiaggiamento la settimana prima.
Gli eventi in causa hanno innalzato un grido d’allarme tra gli ambientalisti e i comitati di tutela ambientale salentini (come i No Tap) e i cittadini sensibili alla problematica ambientale.
Tra le tante voci sollevatesi anche quella di Oreste Caroppo, portavoce del Forum Ambiente, che lancia un appello perché si apra un’urgente commissione d’inchiesta, che stabilisca le cause del preoccupante fenomeno. Caroppo dice: ”Hanno una causa, antropica o naturale che sia, tutti questi spiaggiamenti di tartarughe e cetacei assolutamente anomali, concentrati in pochi giorni e sulle coste del nostro piccolo Salento e tale causa deve essere individuata subito e fermata in tempo”.
Chiedendo alla prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, di scrivere al ministro dell’ambiente Corrado Clini perché intervenga sospendendo nei mari pugliesi ogni autorizzazione a eventuali ricerche d’idrocarburi con le esplosioni air gun, tecnica sospettata di causare fenomeni di spiaggiamento ed il blocco delle indagini sismiche-geologiche per il posizionamento di gasdotti marini. Al ministro il prefetto dovrebbe chiedere d’inviare una commissione tecnico-scientifica d’indagine per circoscrivere le cause e indicare gli interventi da intraprendere per arginare e bloccare il fenomeno.

Caroppo nella nota invita anche i parlamentari a presentare interrogazioni alla Camera.
Oltre ai delfini, spesso in questi giorni sono stati rinvenuti diversi esemplari di caretta caretta, tartarughe marine protette perché a rischio d’estinzione, che nel 2007 sulla spiaggia del Lido San Basilio a San Foca deposero le uova.
La zona è la stessa interessata dai sondaggi per lo studio per l’impianto della Trans Adriatic Pipeline, contro la quale si muove il comitato “No Tap”, al quale si associa lo “Sportello dei Diritti” di Giovanni D’Agata.

Jenny De Cicco

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La Fratres di Maglie va in Sardegna

La Fratres di Maglie programma l’annuale gita sociale, che quest’anno si svolge in Sardegna dal 28 aprile al 2 maggio. Di seguito tutte le attività previste e come fare per prendervi parte, che si sia soci o che si voglia entrare a far parte del meraviglioso mondo del volontariato: la Fratres è un’associazione che si occupa della donazione del sangue, un piccolo gesto che può salvare delle altre vite umane. La quota individuale ammonta a 368 euro, per informazioni, rivolgersi allo 0836483912.

SABATO 28 aprile 2012 MAGLIE/CIVITAVECCHIA

Ritrovo dei partecipanti in via Scorrano ore 11 sistemazione a bordo del pullman Gran Turismo e partenza per Civitavecchia. Imbarco sulla motonave della Tirrenia ore 21,30. Cena autogestita. Sistemazione in cabine 4 posti e partenza ore 22,30. Notte a bordo.

DOMENICA 29 aprile 2012 CIVITAVECCHIA/OLBIA/SANTA TERESA DI GALLURA/CAPO TESTA/CASTELSARDO

Arrivo al porto di Olbia ore 6, sbarco e trasferimento in pullman a Santa Teresa di Gallura con visita all’antico porto ubicato di fronte alle coste della Corsica. Si prosegue per Capo Testa dove si visiteranno le incantevoli sculture di granito bianco. Proseguimento per Castelsardo con sistemazione in hotel nelle camere riservate. Pranzo. Nel pomeriggio visita di Castelsardo che sorge su un promontorio dal quale si domina il golfo dell’Asinara, del castello costruito dai Doria nel XII secolo e del centro storico che mantiene a tutt’oggi un aspetto caratteristico con viuzze strette pavimentate di pietra. Rientro in hotel per cena e pernottamento.

LUNEDÌ 30 aprile 2012 ALGHERO/GROTTE DI NETTUNO/CAPOCACCIA

Dopo la prima colazione, partenza per Alghero, città famosa per la produzione e la lavorazione del corallo visita, con guida turistica, del centro storico di origine catalana, della cattedrale in stile gotico-aragonese, chiesa di San Francesco, le mura e i bastioni. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio escursione con guida a Capo Caccia, uno dei punti più suggestivi della Sardegna dove si potranno visitare le stupende Grotte del Nettuno e la Grotta Verde. Rientro in serata in hotel per la cena e pernottamento.

MARTEDÌ 1 maggio 2012 SASSARI/COSTA SMERALDA/OLBIA

Dopo la prima colazione, partenza, con guida turistica, per Sassari, secondo centro dell’isola e breve visita, proseguimento per la Santissima Trinità di Saccargia superba basilica in stile romanico-pisano. Rientro in hotel per il pranzo. Il pomeriggio si dedicherà all’escursione per la visita di alcuni dei centri più importanti della Costa Smeralda quali Porto Cervo, elegantissima cittadina, e Porto Rotondo con la celebre piazzetta San Marco. Cena autogestita. Proseguimento per il porto di Olbia dove si imbarcherà alle ore 22,30 per Civitavecchia.

MERCOLEDÌ 2 maggio 2012 CIVITAVECCHIA/CASERTA/MAGLIE

Arrivo a Civitavecchia ore 6 circa, proseguimento per Caserta con visita, facoltativa, della Reggia e dei giardini. Pranzo in ristorante. Proseguimento del viaggio per Maglie arrivo in serata.

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