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Comic Author in the Spotlight, come diventare autori di fumetto a Lecce

Nasce a Lecce un corso creativo di fumetto, organizzato dalla fumetteria Mondi Sommersi e condotto dal disegnatore Ned Bajalika. Il corso nasce dalla curiosità che molte persone hanno verso questa strada espressiva e l’insegnante sarà, non a caso, un professionista del settore. Bajalika ha infatti collaborato con molti autori di fumetto noti a livello mondiale, tra cui Jacovitti. Nel 2005 è uscita la sua graphic novel “Ci vediamo domani” con testi di Paolo Crepet e al momento è al lavoro per una serie a fumetti e un volume per il mercato francese. Nel post pubblicato da Max Favatano, proprietario della fumetteria, sul suo blog si legge: “Comic Author in the Spotlight: Corso Creativo di Fumetto si ripropone di dare a ogni allievo le basi su cui intraprendere la strada per diventare autore di fumetti. L’obiettivo principale del corso è rendere capaci gli allievi di narrare le proprie storie attraverso le immagini. Ogni allievo verrà infatti introdotto a un rapido riepilogo del mezzo fumetto. Il bozzetto, la figura umana, la prospettiva, gli ambienti, il chiaroscuro e i cenni storici sull’origine e l’evoluzione del fumetto, saranno le basi tecniche e teoriche che gli allievi apprenderanno per poi passare alla seconda parte del corso, l’ideazione e la realizzazione grafica di un fumetto. Comic Author in the Spotlight: Corso Creativo di Fumetto permetterà lo sviluppo delle doti d’istintività e intuitività necessarie per raggiungere l’obiettivo principale, cioè essere un autore completo”. Il corso durerà 24 lezioni, due a settimana di due ore ognuna, le date dovrebbero essere a maggio, giugno e luglio. Con l’iscrizione verrà dato in omaggio un kit per poter seguire il corso. Per qualunque informazione si può scrivere a [email protected].

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Ritorna anche quest’anno la Fiera dei Campanelli

Ritorna anche quest’anno a Maglie, il venerdì che precede la Domenica delle Palme, la tradizionale Fiera dei Campanelli che si svolge lungo il viale dell’Addolorata. Un appuntamento antico al quale i magliesi sono molto legati per la devozione alla Madonna che si ritrova proprio negli oggetti rappresentativi della festa: le “trozzule e i campaneddhi”. Si tratta di “strumenti” che un tempo, quando le campane smettevano di suonare fino alla Messa della Santa Pasqua (e in tempi ancora più antichi fino a mezzogiorno di Sabato Santo), erano utilizzati dai fanciulli del paese per ricordare festosamente il tempo pasquale e indicare l’orario delle funzioni religiose. Una fiera che pur essendosi modernizzata e trasformata non ha perso l’identità originaria. A lati del viale infatti non mancano gli artigiani che vendono coloratissimi fischietti, campanelli d’argilla di terracotta creati dagli artigiani nelle forme più disparate e venduti come ricordo e portafortuna ai tanti cittadini. La Fiera inizia in realtà ufficiosamente il giorno precedente, quando i venditori che accorrono da varie parti del territorio si posizionano lungo il viale che porta fino al Santuario dell’Addolorata esponendo le diverse mercanzie. Non manca, durante la fiera, la possibilità di degustare i piatti tipici della tradizione. Oltre alla scapece gallipolina venduta per strada tra le bancarelle, nell’oratorio del Santuario eretto nel 1725 si possono assaggiare uova sode, focacce calde con pomodoro e olive, pitte di patate impastate con patate, formaggio, pan grattato, uova e ripiene di cipolla soffritta, sugo di podomoro, olive nere, origano e capperi. Particolarmente apprezzate le pizzelle alla pizzaiola preparate da Carmelina Lionetto per la Confraternita dell’Addolorata come atto di devozione alla Madonna.

Maurizio Tarantino

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Lucugnano di Tricase: in scena “Il destino delle donne”

Venerdì 30 marzo alle 19,00 presso la biblioteca provinciale Comi di Lucugnano, frazione di Tricase, andrà in scena “Il destino delle donne-itinerario in versi dedicato alle donne che hanno saputo determinare il loro destino”, per la regia di Pasquale Santoro.
Lo spettacolo, già presentato a Tricase lo scorso 8 marzo all’interno della rassegna teatrale “Incontriamoci al Paradiso”, è promosso dal Piccolo Teatro Paradiso, dalla Libera Università Popolare del Sud Salento Unito e dalla Provincia di Lecce.
Dedicato alle donne che hanno fortemente voluto determinare il proprio destino e al loro coraggio, lo spettacolo è un omaggio ad alcune delle principali figure femminili, più o meno famose, che hanno caratterizzato la storia di tutti i tempi.
Lo spettacolo si snoda come un ideale itinerario poetico, che abbraccia le sensibilità di Alda Merini, Dacia Maraini e Silvia Plath, riflette la condizione femminile afghana e araba, incontra Euripide e Goldoni, ha il sapore amaro e ribelle di Oriana Fallaci e di Franca Rame.
Il tutto accompagnato dai momenti musicali a cura dei maestri Paolo Battista (chitarra) e Giuseppe Mariano (violino).
L’iniziativa nasce all’interno del progetto “Piccolo Teatro Paradiso”, ideato per riavvicinare il pubblico alla piacevole abitudine del teatro, in un’opera di diffusione e promozione della cultura teatrale, dando spazio agli allievi che frequentano i laboratori.
Pasquale Santoro, anima ispiratrice del progetto, lo spiega così: “Il progetto Piccolo Teatro Paradiso è per me la realizzazione di un sogno, un’area libera e serena dove poter fare cultura, sostenere la crescita culturale di bambini, adolescenti ed anziani. Grazie a tutte le persone che mi hanno dato fiducia, a tutti coloro che hanno scelto di iscriversi ai laboratori teatrali, a tutti coloro che, con le loro prenotazioni, hanno di fatto sancito che, anche se con modestia di mezzi e consapevolezza dei nostri limiti, il progetto Piccolo Teatro Paradiso è una realtà”.

Antonella Cazzato

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“I caffè della cultura”, presentazione del libro “Abigail è tornata” di Tina Aventaggiato

Giovedì 29 marzo alle 18,30, nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Poggiardo, sarà presentato il libro della scrittrice salentina Tina Aventaggiato, “Abigail è tornata” (Loffredo Editore). L’iniziativa si inserisce nell’ambito della rassegna culturale “I caffè della Cultura”, promossa dalla biblioteca comunale – assessorato alla Cultura del comune di Poggiardo con il sostegno di Sole Vento Energia Poggiardo. All’incontro parteciperanno Maria Rosaria De Lumè, presidente dell’istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e lo storico e docente, Salvatore Coppola. La serata sarà arricchita da una mostra di fumetti, tratti dal libro di Tina Aventaggiato e realizzati dagli studenti del liceo artistico “Nino della Notte” di Poggiardo. La serata proseguirà con degustazioni culturali.
Il romanzo “Abigail è tornata” narra la vicenda di un veterano della guerra del Nord Africa. Nel secondo conflitto mondiale, è stato sequestrato e la sua vita è in pericolo. Come salvarlo? Le indagini prendono la strada del ritorno al passato e ricostruiscono i fatti della guerra dai quali tutto è cominciato.
Al centro di questi avvenimenti c’è una giovane ragazza ebrea dal destino segnato e il suo ricco patrimonio di famiglia, il bottino di Abigail. Abigail è tornata. Perché? Puó salvare il vecchio? La narrazione procede con un ritmo crescente, una lotta contro il tempo. L’intreccio, in un fatale gioco delle parti, diventa, per i protagonisti, l’occasione per rivivere la lotta sui campi di battaglia. Tobruk e il deserto libico tornano a essere luoghi di orrore e morte.

Alessandro Conte

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Con Astragali anche Lecce festeggia la Giornata del Teatro

Martedì 27 marzo si celebra la “50esima Giornata del Teatro”, vissuta in tutto il mondo come una vera e propria festa del e per il teatro.

L’evento, promosso dall’International Theatre Institute – Unesco, vede la partecipazione incondizionata non solo di coloro i quali vivono il teatro come esperienza quotidiana, ma anche degli amanti di questo grande scrigno culturale.

A Lecce, la Giornata avrà inizio alle 18, presso la sede di Astragali Teatro, con una discussione sul tema “Il teatro, la guerra”. Relatore sarà Fabio Tolledi, presidente ITI Italia, direttore artistico e regista di Astragali.

L’appuntamento proseguirà alle 21 con lettura del Messaggio di John Malkovich, per poi terminare con lo spettacolo Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere, che ha già riscosso grande approvazione per le precedenti rappresentazioni.

Liberamente ispirata all’omonima commedia di Aristofane , Lysistrata – letteralmente “colei che scioglie gli eserciti” – per la regia di Fabio Tolledi, con riscrittura dello stesso regista e di Benedetta Zaccarello (CNRS di Parigi), ha il suo punto fermo nel ripudio della guerra grazie alla forza e all’azione delle donne, con quello che passerà alla storia come lo “sciopero del sesso”.

“Il lavoro è il primo momento di una ricerca sulla relazione tra potere, oscenità, riso e sulle origini di un teatro strettamente connesso al komos, parte importante del rituale dionisiaco in quell’origine lontana in cui tragedia e commedia erano ancora una nebulosa indistinta di feste, rituali, danze.
Lysistrata è uno spettacolo comico perché ‘la tragedia commuove, emoziona ma la commedia turba e perturba costantemente il senso’. E’ Uno spettacolo che guarda la vita, la nuda vita, e la sua ‘oscenità insostenibile’. Uno spettacolo che, muovendo da un testo della classicità greca, si interroga, e interroga gli spettatori, su questioni cruciali come il pudore, la vergogna, la carnalità, il corpo nudo”.

Gianluca Conte

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A Otranto un museo per Carmelo Bene

A Otranto istituito un museo civico dedicato a Carmelo Bene.
Un museo, casa delle muse, personificazioni delle arti e dei saperi, accoglierà quindi le opere di Carmelo bene.
Nel decennale della morte del genio originario di Campi Salentina, è stato istituito un museo civico dedicatogli, con la seduta del consiglio comunale otrantino del 20 marzo.
“Continua l’impegno della città di Otranto nel tentativo di veder rinnovata la memoria del maestro e il recupero della sua eredità artistica”, dice il sindaco Luciano Cariddi.
Il museo sarà ospitato nell’ex convento dei cappuccini, che potrà vedere completata la sua ristrutturazione grazie anche a un bando regionale, il Fesr 2007/2013 Linea 4.2.
Oltre l’istituzione, martedì scorso è stato approvato il relativo regolamento e statuto per il funzionamento del museo.
“Opportunità utile questa per coinvolgere artisti e giovani sull’opera di Carmelo Bene per poter in qualche modo veder rivivere l’estro e il genio che ha rivoluzionato il teatro italiano e non solo”, conclude il primo cittadino.
Il museo sarà dunque utile al mantenimento della memoria di un protagonista della cultura del ‘900, con l’utilizzo attivo di un bene culturale otrantino, l’ex convento dei cappuccini, e l’avvicinamento dei giovani alla cultura e alla storia recente, grazie al fascino del genio, dall’arte e dall’opera di Carmelo Bene, figura poliedrica e controversa rappresentante di un Sud offerente e sofferente, complementare al Sud della pizzica e delle friselle.

Jenny De Cicco

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“Viaggio in requiem” di Francesca Caminoli alla libreria “Volta la carta”

Sabato 24 marzo alle 18,30, presso la libreria “Volta la carta” di Calimera, in via Atene, Francesca Caminoli presenterà il suo libro “Viaggio in requiem”, edito da Jaca Book. Dialogherà con l’autrice il giornalista Gianni Ferraris.

Il lavoro della Caminoli appare come un diario di viaggio, un cammino intrapreso alla ricerca del figlio perso. Guido, il figlio così amato da Francesca, si è suicidato, si è sacrificato, come ricorda l’autrice, per fare stare meglio il mondo, e queste erano parole dello stesso Guido.
Dopo anno dalla scomparsa del caro congiunto, Francesca Caminoli, senza nessuna premeditazione, si mette ad analizzare un percorso da fare in auto, che diverrà subito realtà e che la porterà ad Otranto pochi giorni più tardi. La meta, raggiunta al tramonto, è il castello aragonese con i suoi bastioni, l’ultima cosa che ha visto in vita Guido.
Tutto ha avuto origine “in una piccola camera d’albergo sui Monti Sibellini” dove l’autrice “si ritrova a dialogare per iscritto con lui, ad annotare pensieri, cose viste, sensazioni con lui”.
Ed è proprio il dialogo con il figlio, da cui prendono vita domande all’apparenza dovute ma per niente scontate e, anzi, laceranti, come ad esempio: “Da dove venivano, Guido, il tuo insostenibile dolore e la tua insostenibile sofferenza?”, a essere il fulcro di questo scritto.
Ma questo diario è anche il diario di un viaggio non solo “in requiem”, come paventa il titolo. L’autrice ci fa immergere in un mondo, quello raccolto e quasi segreto dei luoghi decentrati, ritirati e, proprio per tal ragione, forse gli unici ad essere ancora veri.
“Quando, verso la fine di agosto del 2005, fui improvvisamente attraversata dal desiderio e dal bisogno urgente e inderogabile di essere sul luogo dove mio figlio si era suicidato un anno prima, non sapevo che avrei scritto un diario del lento viaggio che mi ha poi portato da Lucca a Otranto. Invece, subito la prima sera, sola, in una piccola camera di un piccolo albergo sui Monti Sibillini, mi sono ritrovata a dialogare per iscritto con lui, ad annotare pensieri, cose viste, sensazioni. E così è stato per ogni sera dei diciassette giorni che il viaggio è durato. Forse un modo per fissare i pensieri, per non lasciarli pericolosamente liberi, non so. Al ritorno ho trascritto tutto sul computer. Non avevo intenzione di pubblicare questo diario. E’ dovuto passare del tempo prima che prendessi questa decisione. Che ho preso innanzitutto per ricordare e onorare mio figlio, ma anche perché ho pensato che forse la condivisione di un lutto può essere di conforto ad altri oltre che a se stessi, e infine perché non si dimentichi che nel mondo di oggi, dove ormai si è schiavi di un apparire sempre belli, giovani, sani ed efficienti, dove la morte è diventata quasi un tabù di cui non parlare, c’è anche questo. E fa parte della nostra vita” (F. Crimaldi).

Gianluca Conte

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Canti di Passione a Palmariggi

Tutta la tradizione nei festeggiamenti prepasquali. Accade a Palmariggi dove la Pro Loco Montevergine ha organizzato, in occasione della Quaresima 2012, la manifestazione Canti di Passione, giunta alla sua seconda edizione. L’evento ripropone, nel solco della più genuina autenticità, la tradizione dei cantori della Passione. Il 23 marzo alle 19 presso la chiesa barocca della Madonna della Palma di Palmariggi ci sarà l’evento-concerto che vuole tenere viva la bellezza di quel mondo rurale e pastorale del passato, in cui non era insolito, alle soglie della Pasqua, incontrare di sera per le piazze del paese, agli incroci delle strade o nei vicinali antistanti le masserie, gruppetti di musicisti improvvisati che portavano alla gente le strazianti note dell’organetto e della fisarmonica, ricordando le ultime ore di Gesù. Saranno perciò le canzoni della tradizione a tenere banco in questa serata, in cui si affacceranno, comunque, anche le note di importanti cantautori contemporanei che hanno cantato la Passione.

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Il grembiule, parabola della condizione femminile

Si intitola “94 gradini. Il grembiule tra simbolismo e narrazione” la manifestazione che parte oggi presso il complesso dei Teatini a Lecce, organizzata dall’associazione “Le ali di Pandora”. La mostra, che rientra nella rassegna Itinerario Rosa è visitabile fino al 25 marzo dalle 17 alle 20. “Coniugando il dialogo con il pubblico e i linguaggi trasversali dell’arte – spiega il circolo in una nota – abbiamo voluto sollecitare una riflessione sulla condizione della donna di ieri, oggi e domani, attraverso un comune pezzo di cotone, il grembiule, che fino a pochi decenni fa per la donna rappresentava un grido muto in un mondo che la voleva muta o matta e chiusa in uno stato di sudditanza. La gestualità del grembiule, il modo di indossarlo o sventolarlo fu usato per urlare in silenzio il suo sentire, la sua ribellione”. Gli artisti presenti sono Maria Grazia Anglano, Mauro Amato, Francesca Ascalone, Paola Bitelli, Floriana Brunetti, Luigi Cannone, Daniela Cecere, Enrica Cesano, Francesca Cucurachi, Eliabò, Mirko Gabellone, Rosanna Gesualdo, Lucy Ghionna, Monica Lisi, Patrizia Macchia, Alessandro Matteo, Massimiliano Manieri, Luca Nicolì, Romina Tafuro. In particolare, nella sua performance Massimiliano Manieri parlerà della donna come una violazione in movimento. Di seguito gli eventi collaterali della manifestazione nei prossimi giorni.
23 marzo – ore 19 – performance – “La Tetta” de I parolai di via Adda
25 marzo – ore 18 – balletto – Un grembiule di parole- allievi del Corpo Parlante
ore 19 – incontro “Il grembiule tra simbolismo e narrazione”

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Riti di Pasqua: “Passio Domini” a Tricase nel segno dei giovani

Pasqua è alle porte e molte sono le manifestazioni in programma nel territorio del sud Salento per la celebrazione della festa.
A dare il via ai riti pasquali, sabato 31 marzo e domenica 1 aprile 2012 alle ore 20.30 in piazza Crocifisso nel rione di Caprarica del Capo, sarà la rappresentazione vivente della Passione di Gesù Cristo.
Organizzata dal Gruppo Giovani della Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo, la rappresentazione metterà in scena le ultime ore della vita di Cristo, dall’ultima cena sino alla Resurrezione. Protagonista, accanto a Gesù, sarà Pietro, voce narrante fuori campo che accompagnerà, sottolineandole, le azioni rappresentate. Ampio spazio sarà riservato alle figure di donne che, pur avendo un ruolo importante nella vita del Cristo, a volte rischiano di passare inosservate.
Già lo scorso anno la rappresentazione aveva riscosso importanti apprezzamenti: la novità di quest’anno è la presenza assoluta dei giovani, che in passato ricoprivano il ruolo di comparse accanto agli adulti protagonisti.
La partecipazione dei giovani, promotori dell’iniziativa e attori principali, è sottolineata da don William Del Vecchio, guida della parrocchia di Caprarica del Capo dal 2009.
Anima promotrice del rinnovamento che ha interessato la piccola frazione del comune di Tricase, don William, elogia la comunità: “Il mio è solo un piccolo contributo di fronte alle grandi risorse umane della comunità di Caprarica, senza le quali potrei raggiungere ben pochi obiettivi. A questo proposito, vorrei esprimere il mio personale ringraziamento ad Andrea Zocco, per l’impegno, la dedizione e la perseveranza nel portare a termine i progetti intrapresi”.
La passione e l’entusiasmo che lo contraddistinguono trapelano dalle sue parole: “Il progetto, nato per i giovani della scuola superiore, vuole essere una sorta di affiancamento spirituale nel periodo post-cresima. Il Gruppo Giovani vive inoltre incontri a cadenza settimanale che prevedono un percorso di catechesi e l’impegno in opere caritative a favore della comunità”.
Capace di coinvolgere e di diffondere intorno a sé l’entusiasmo che lo anima e lo spinge ad agire, Don William crede nel potere dei giovani: “ I giovani sono la nostra risorsa più grande. Il mio è il tentativo, non facile, di educare i giovani con i giovani, di dare loro punti di riferimento positivi, di creare valide alternative alla noia, problema principale dei nostri ragazzi“.
Le iniziative di don William sono molteplici. Da due anni guida, in un percorso spirituale, le famiglie della sua parrocchia, soprattutto le giovani coppie, senza dimenticare i bisogni della comunità, dal restauro della chiesa alla richiesta di un sostentamento economico.
Ma la sua priorità è sempre stata quella di coinvolgere i giovani, di guidarli alla riscoperta di ideali autentici, di orientarli nel difficile mare della vita fornendo loro una bussola per evitare il naufragio: il Vangelo di Gesù.
Il messaggio di don William è tutto qui: nel tempo del non-essere e del non-valore, è possibile costruire progettualità condivisa e fornire così ai giovani spesso in crisi le ragioni d’essere e d’agire di cui hanno bisogno.
Questo è, in fondo, il senso più autentico della Pasqua: un’occasione di rinascita a nuova vita, nella speranza di un domani migliore.

Antonella Cazzato

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A Poggiardo rassegna culturale “I caffè della cultura”

A Poggiardo, giovedì prossimo alle 18, verrà dato il via alla rassegna “I caffè della Cultura” promossa dalla biblioteca comunale – assessorato alla Cultura del comune di Poggiardo. Sono previsti undici incontri sino a giugno, presso il Palazzo della Cultura, con protagonisti provenienti da vari ambiti quali la politica, la poesia, la narrativa, l’università e il sociale. Incontri che affondano le proprie radici nei classici caffè letterari del 1700, luoghi dove ci si incontrava per discutere di argomenti vari, ascoltando musica e assaporando una bevanda. Si partirà proprio giovedì con una conferenza sul tema dei cambiamenti climatici tenuta dal geologo Paolo Sansò e dal metereologo Luigi Merico. L’incontro più atteso sarà quello del 27 marzo alle 10,30, presso il Teatro Illiria, con l’onorevole Fausto Bertinotti, presidente della Fondazione Camera dei Deputati, che presenterà il suo libro “Chi comanda qui.
Come e perché si è smarrito il ruolo della Costituzione”. L’altro incontro previsto sarà il 29 marzo, ore 18, con Tina Aventaggiato che presenterà il suo libro “Abigail è tornata”. Si proseguirà il 3 aprile alle ore 18, con il libro “Gli occhi di mia figlia” di Vittoria Coppola. Il 13 aprile alle ore 18, invece, ci sarà una conferenza dal titolo “Prima dei Messapi: al di là della porta del tempo” tenuta da Ninì Ciccarese, studioso di archeologia. Il 19 aprile, ore 18, il sociologo Angelo Donno presenterà “Il meridiano delle stelle”. Il 26 aprile, ore 18.30, sarà la volta del poeta, autore e regista teatrale Pierluigi Mele con la raccolta di poesie “Ho provato a non somigliarti”. Il 10 maggio, ore 18.30, Cosimo Dimastrogiovanni (Presidente Società Aperta) parlerà del libro “Gli anni della solidarietà nazionale”. Il 17 maggio, ore 18.30, Klodiana Cuka, presidente Integra Onlus ed esperta di Politiche Migratorie, Alizia Romanovic, preside della Facoltà di Lingue dell’Università del Salento, Marisa Forcina, delegata del Rettore per le Pari Opportunità dell’Università del Salento, svilupperanno il dibattito “Integrazione è donna”. Il 24 maggio, ore 18.30, Antonio Errico con “Stralune” incontrerà il pubblico. La rassegna si chiuderà il 3 giugno, alle ore 19.30, con l’incontro dal titolo Lo spirito poetico dei nostri tempi nei versi di “Poeti per caso”. Quest’ultimo incontro sarà dedicato al “comune senso del poetico” e verrà offerta l’occasione, a quanti lo vorranno, di condividere i propri componimenti; basterà inviare il proprio componimento all’indirizzo [email protected], entro e non oltre il 10 maggio 2012.
“Insieme all’assessore alla Cultura, Oronzo Borgia – afferma il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati – si è predisposta una rassegna ricca di appuntamenti e di contenuti, avendo attenzione alle tematiche relative ai giovani, alle donne e alla storia, in particolare a quella repubblicana.
Saranno personalità di primo piano quelle che si alterneranno negli undici incontri previsti e che, ne siamo certi, sapranno creare interessanti spunti di riflessione. L’obiettivo di iniziative culturali come questa, è del resto quello di favorire il confronto e di stimolare interesse, offrendo un’imperdibile opportunità di arricchimento e di crescita, soprattutto per i giovani”.
“Siamo convinti – dichiara l’assessore Borgia – che la cultura debba essere patrimonio di tutti e non questione meramente elitaria: la cultura, in tutte le sue espressioni, deve rappresentare una forza di sviluppo e crescita per la comunità. Questa rassegna, promossa dalla Biblioteca Comunale, mira a soddisfare la grande richiesta di cultura del territorio e ad affermare il ruolo fondamentale che la Biblioteca ha per la crescita culturale della comunità e delle nuove generazioni in particolare”.

Alessandro Conte

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Al Teatro Paisiello “Divenire animale” di Astragali Teatro

“Divenire animale” pone un punto interrogativo sulla sorte della ‘forma-città’ e della forma-stato e spinge a una riflessione sulle tipologie del politico, sull’azione del potere e, cosa che sicuramente non costituisce un’eccezione per la letteratura antica, sulla relazione tra l’animale e l’umano.

“Che questa interrogazione e questa domanda si attuino nella forma della commedia, di un riso lacerante, della battuta greve, dell’allusione evidente, della sconcezza, conferma ancora una volta il nesso tra riso-potere-oscenità già presente in Lysistrata. Primo studio sull’oscenità del potere”.

E se nelle note di regia di Lysistrata si poteva leggere “Partire dal comico, dalla risata, dalla commedia. Muoversi nel terreno incerto della pancia, del bordo, dentro e fuori, origine del mondo, luogo dove si intrecciano piacere e vita”, Divenire animale va a scavare a fondo, con altre domande cruciali, insieme a Baudrillard, nella relazione tra polis-politica-polizia che rappresenta la politeia. “Esiste una prospettiva disancorata dalla polis, dalla politeia, esiste una dimensione disancorata dalla costruzione del muro, una dimensione in cui la vita si dia umana al di fuori delle forme della polis?
Si può divenire animali in una prospettiva non umana, scevra dall’addomesticamento (Deleuze), dall’assoggettamento e dal consumo?”.

Se da un lato gli argomenti sembrano pressanti, chiamando in causa alcune tra le inevitabili contraddizioni del mondo odierno, dall’altro il lavoro degli attori in scena è sottile, l’azione vuole essere semplice ed essenziale, i corpi danzano, si librano, sono “corpi che non recitano ma parlano parole, in una ricerca d’attore dove è possibile, per ognuno, praticare il suono presso il proprio senso”.
Divenire animale, prima scrittura di una commedia per Fabio Tolledi da Uccelli di Aristofane e Attar, si avvale della consulenza filosofica di Benedetta Zaccarello e delle musiche di Canio Fidanza e Gaetano Fidanza.

Gianluca Conte

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