Posted on 28 Febbraio 2012. Tags: Antonio De Franchis, Circolo Arci Zei, Gianluca Marinelli, Italsider, Lecce, Taranto
Giovedì 1 marzo, alle 21, presso il Circolo Arci Zei a Lecce, si svolgerà “L’Italsider a Taranto. Gli artisti e la grande industria”, una serata dedicata al rapporto tra gli artisti e la grande industria presente sul territorio pugliese.
L’evento, organizzato da “Filosofia Intrequarti”, vedrà la partecipazione di Gianluca Marinelli, artista e storico dell’arte, che analizzerà vari aspetti delle tematiche trattate, e la proiezione di un video su Antonio De Franchis, artista dedito alla sperimentazione e operaio dell’Italsider di Taranto, insediamento industriale che tutti sanno essere il più grande apparato siderurgico d’Europa.
“Rievocando pagine poco conosciute di storia dell’arte contemporanea Gianluca farà una disamina sulle difficoltà dell’operare di un artista al Sud. In particolare a Taranto, dove la crisi della politica locale e dell’industria dell’acciaio hanno trascinato la città in uno scenario di estrema decadenza”.
Gianluca Marinelli ha curato la monografia del pittore brasiliano Eduardo Correa de Araujo ed ha collaborato con la cattedra di Storia dell’arte contemporanea dell’Università del Salento per la realizzazione del volume monografico dello scultore Pietro Guida.
Tra i recenti progetti artistici rientrano: Scipione Ammirato. Public Talks (Lecce, Ammirato Culture House -Fondazione Musagetes), un video-indagine sull’umanista salentino dell’500, presentato nell’ambito dell’ Italia Wave Love Festival 2011; The Wall (archives) (Lecce, Archiviazioni), 2011, mostra itinerante a cura di Pietro Gaglianò.
Gianluca Conte
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Posted on 25 Febbraio 2012. Tags: Calimera, Essenza Giovani, Michela Marzano, Mondadori, Salento che pensa, Volta la carta
Domenica 26 febbraio, alle 10,30, presso la bibliomediateca “Aldo Moro”, si terrà un incontro-dibattito sul libro “Volevo essere una farfalla”, ultimo lavoro di Michela Marzano, edito da Mondadori.
L’evento, organizzato dall’associazione culturale “Essenza Giovani” in collaborazione con la libreria “Volta la carta”, vedrà la partecipazione dell’autrice e l’intervento del sindaco di Corigliano D’Otranto Ada Fiore, promotrice e organizzatrice del circuito “Salento che pensa”.
Michela Marzano, classe 1970, è nata a Roma, ha studiato all’università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore e conseguito un dottorato di ricerca in filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Attualmente insegna filosofia morale all’Université Paris Descartes, ed è direttrice del Dipartimento di Scienze sociali (SHS, Paris Cité Sorbonne, Université Paris Descartes).
Un libro davvero intenso quello della Marzano, dove è possibile imbattersi nella vita vera, e nelle parole che quella vita descrivono. Parole che tutti abbiamo sulla punta della lingua ma che alla fine pochi hanno il coraggio e la lucidità di dire: “Imparare a vivere significa accettare l’attesa, la sospensione, l’incertezza. Integrare lentamente l’idea che, nonostante tutto, il vuoto che ci portiamo dentro non potrà mai essere del tutto colmato. Che ci sarà sempre qualcosa che ci manca. E che è proprio questa assenza che caratterizza il nostro rapporto con il tempo, con lo spazio, con l’amore… E che gli altri non sono cattivi se non sono sempre lì, pronti a intervenire, pronti a fare qualcosa perché il vuoto faccia meno male”.
Gianluca Conte
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Posted on 24 Febbraio 2012. Tags: Cheryl Porter, don Antonio Carluccio, James Senese, Massimo Faraò, Napoli Centrale, Reverendo Lee Brown, Sergio De Donno, Vito Schimera
Cinque anni di Movement Gospel Choir. Il progetto del gruppo musicale nasceva infatti nel febbraio 2007 da un’idea del maestro Sergio De Donno e del presidente di “Icaro associazione amici di Avsi”, Vito Schimera e si è realizzato grazie alla disponibilità di don Antonio Carluccio, parroco della parrocchia Sant’Antonio Abate di Maglie. “Lo scopo di questo progetto – spiega il maestro De Donno – è quello di creare, attraverso la musica e il canto gospel, un momento di condivisione, che vuole essere anche preghiera. Gospel infatti significa Vangelo”. Il coro coinvolge una ventina di partecipanti accompagnati da quattro musicisti: piano, tastiere, basso e batteria.
Si tratta di musicisti con alle spalle un bagaglio notevole di esperienza nell’ambito della musica afro-americana, vantando anche collaborazioni con artisti del calibro del reverendo Lee Brown, di Cheryl Porter, di Massimo Faraò. Il coro in questi anni si è esibito in diverse manifestazioni ed eventi sia privati che pubblici, tra cui la Stranotte 2008 organizzata dal Comune di Maglie, durante la quale ha accompagnato la Banda Osiris e la Stranotte 2009 nella quale ha collaborato con James Senese e Napoli Centrale. Le prove si svolgono ogni martedì sera presso i locali della chiesa Sacro Cuore di Maglie a partire dalle ore 21 e sono aperte a tutti, senza alcuna iscrizione o tessera. “In questi anni di lavoro – conclude De Donno – le prove sono diventate non solo uno strumento per crescere dal punto di vista musicale, canoro e culturale (è infatti bello approfondire il significato di un determinato modo di esprimersi che si pensa lontano dalla nostra cultura), ma anche un momento per ritrovarsi insieme e condividere i momenti belli o i problemi di una settimana”.
Maurizio Tarantino
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Posted on 23 Febbraio 2012. Tags: Bepress, Ennio Ciotta, Koreja, Lecce, Street Art
Giovedì 23 febbraio, alle 19, presso i Cantieri Teatrali Koreja, in via Guido Dorso a Lecce, sarà presentato il libro “Street Art la Rivoluzione nelle strade” di Ennio Ciotta, giornalista e scrittore, edito da Bepress.
Questo lavoro, fresco di stampa, si addentra nella storia della scena Street Art italiana con il valido contributo di interviste, immagini e narrazioni.
Il lettore attento a questa forma espressiva non rimarrà deluso da questa pubblicazione, si troverà, infatti, di fronte a un esame acuto e realista del fenomeno, che sviscera quella che appare come una vera e propria necessità artistica, sociale ed antropologica.
Alla serata saranno presenti i giornalisti Osvaldo Piliego e Dario Goffredo insieme all’editore Andrea Ferreri.
“Basterà alzare la testa al cielo mentre si cammina per strada in città per rendersi conto che non siamo più soli. Gli angoli e i muri si riempiono di figure dalle sagome familiari e interessanti pronte a rubare la nostra attenzione anche solo per un attimo. Ci sono scritte, slogan, stencil, poster, stickers che ci seguono ovunque. Sono tanti e si moltiplicano sempre di più.
Stanno cercando di dirci qualcosa? Cosa sta succedendo? Con la Street Art l’arte scende in strada trasformando gli angoli della nostra quotidianità in beni comuni dal tono familiare e accattivante. Le città si aprono e si trasformano in vetrine dalle possibilità illimitate. La strada è viva. La rivoluzione parte dalla tecnica, ora veloce, strappata e piena di adrenalina, indispensabile per comunicare messaggi chiari e indelebili. Messaggi che dai muri entrano nel cervello e nel cuore. Una vera e propria rivoluzione raccontata dai protagonisti della scena italiana attraverso dialoghi, racconti e immagini.
Ennio Ciotta analizza e fotografa questa urgenza artistica, sociale, culturale e antropologica in maniera lucida e disincantata. Street art: la strada e l’arte sono di tutti”.
Prima e dopo l’appuntamento letterario ci saranno interventi musicali a cura di Cleopatra Sound.
Gianluca Conte
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Posted on 22 Febbraio 2012. Tags: Gruppo Speleologico Salentino, Maglie, museo civico
Una collezione unica presso il museo civico “Decio de Lorentiis” di Maglie. Si tratta della collezione Sticchi Cosma, che prende il nome da due soci fondatori del Gruppo Speleologico Salentino e che quindi hanno contribuito alla nascita della struttura, Carlo Cosma e Vittorio Sticchi. Cosma morì negli anni ’70, passando i suoi reperti a Sticchi, che nel 1998 espresse il desiderio del trasferimento di entrambe le collezioni, ormai indivisibili a causa della scarsità e della lacunosità della documentazione. Anche Sticchi è deceduto di recente, da qui la necessità del trasferimento della collezione. Tutto il materiale è contenuto in 29 casse e pronto per la pulizia, ma solo dopo che se ne stabilirà la proprietà: alcuni dei reperti sono infatti di proprietà dello stato, per lo più risalenti al Paleolitico, mentre le altre resteranno al museo di Maglie sicuramente. Per i reperti di proprietà statale si dovrà pronunciare la Soprintendenza, e quindi bisognerà attendere. Sarebbe una buona occasione comunque per il museo poter ospitare l’intera collezione in futuro, tanta è la varietà dei materiali contenuti: da fossili a materiali litici, alcuni provenienti anche da fuori del Salento e addirittura fuori da continente europeo, come alcuni cristalli brasiliani. C’è anche una piccola parte costituita da monete in bronzo, che tuttavia versano in uno stato molto precario. Per la pulitura, lo studio e la conservazione di tutto, si provvederà all’individuazione di esperti che consentano alla collezione di preservare la sua carica culturale.
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Posted on 21 Febbraio 2012. Tags: Carnevale, maschera, performance, poesia, scrittura, Veglie
Martedì 21 Febbraio, a partire dalle ore 21, presso il Bar Cafè, in via Italia Nuova a Veglie, si terrà l’evento “Giù la maschera”, inserito all’interno della rassegna “Bookatini… in maschera”, che ha già visto alternarsi diversi autori e artisti e che per questa occasione ospiterà poeti e scrittori come Elio Coriano, Francesco Carrozzo, Francesco Pasca, Stefano Donno, Luciano Pagano.
Sarà un Martedì Grasso imprescindibilmente dedicato al tema della maschera, guardato però da un punto di vista originale, dedicato all’intellettuale, all’artista, allo scrittore che intendono gettare la maschera e svelare se stessi e la propria produzione.
Dopo le performances degli autori la serata proseguirà con un inedito “aperitivo d’autore” a cura del maestro di fornelli Antonio Caputo, per poi concludersi con una festa in maschera, ragion per cui tutti i partecipanti sono pregati di partecipare a questo incontro in maschera, ‘realmente’ o ‘virtualmente’.
La maschera sulla quale verrà concentrata l’attenzione dell’evento sarà Pantalone, maschera veneziana della metà del ‘500, rappresentante il tipico mercante vecchio, avaro e lussurioso. Questa figura era già presente nelle commedie erudite rinascimentali, ma la sua vera origine risale al personaggio del Magnifico che recitava nelle piazze accanto al servo Zanni, performando scene di grande comicità, che conquistarono i primi palcoscenici della Commedia all’improvviso o dell’arte.
Gianluca Conte
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Posted on 16 Febbraio 2012. Tags: il ciclone, Maglie, Paolo Sansò
L’associazione Il Ciclone di Maglie torna a realizzare un’iniziativa che già lo scorso anno ebbe grande successo. Stavolta però l’iniziativa si terrà presso il casello della Sud Est che è stato “adottato” come sede sociale dal circolo. Sabato 18 febbraio dalle 8 alle 12 e domenica 19 febbraio dalle 15,30 alle 17 l’associazione ospiterà quindi la manifestazione che prende il titolo di “100 ghiande in gran silenzio”. “Lo scorso anno – si legge nel comunicato del presidente Paolo Sansò – andammo in un bosco di querce vicino Maglie, raccogliemmo dal sottobosco le ghiande con la radichetta e le ripiantammo ai bordi della stradina di campagna lungo il tragitto di ritorno. Tra qualche decina di anni delle poderose querce saranno lì, in mezzo alla campagna, a testimoniare la nostra fiducia in un futuro migliore. Quest’anno le condizioni metereologiche non permettono ancora di svolgere delle piacevoli escursioni in bicicletta (Sansò è geologo e proverbiali sono diventate a Maglie le sue intuizioni sul tempo, ndr) per cui abbiamo pensato di sfogare la nostra voglia di verde dedicandoci alla cura del giardino del casello. Ci attende la potatura delle pergole, l’arricchimento del suolo delle aiuole con della torba, la preparazione dei vasi per l’imminente primavera. In caso di maltempo o freddo intenso ci dedicheremo alla pittura delle porte interne”. Forse non viviamo davvero nel migliore dei mondi possibili, diceva Candido, noto personaggio nato dalla fantasia dell’illuminista Voltaire, ma dobbiamo coltivare il nostro giardino.
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Posted on 16 Febbraio 2012. Tags: Alessandro Santoro, Calimera, Edison Duraj, profughi, Serenella Pascali, Volta la carta
Venerdì 17 febbraio alle 18,30, presso la libreria “Volta la carta” a Calimera, si terrà la presentazione del libro “Piccoli profughi – narrazioni di esclusioni e accoglienze” di Alessandro Santoro e Edison Duraj, edito da Oistros Edizioni.
L’evento, organizzato dalla libreria in occasione di “M’illumino di meno 2012”, giornata del risparmio energetico promossa da Caterpillar e Radio 2, rispetterà appieno lo spirito della manifestazione, in quanto si svolgerà a lume di candela, in un’atmosfera davvero suggestiva.
A coordinare l’appuntamento sarà Serenella Pascali, giornalista esperta di politiche sociali, che guiderà il pubblico in un iter narrativo, composto da diversi piani, che racconta la vicenda di Edison Duraj, sbarcato sulle coste salentine nel 1997 e del suo incontro con Alessandro Santoro.
Il libro, che appare come un dialogo tra i due protagonisti, contiene svariati punti di vista e racconti paralleli che consentono non solo di immergersi nelle vicende narrate ma di ripercorrere un filo di pure emozioni.
Alla serata interverranno Alessandro Santoro e Antonio Rollo, con letture e contributi video.
“Più di un racconto a due voci è un vero e proprio racconto corale ‘Piccoli profughi’, narrazioni di esclusioni e accoglienze, un percorso che si snoda attraverso le voci di Alessandro Santoro e Edison Duraj. Un diario dell’intimità di un’amicizia attraversata dalla storia dura e bella di chi, come Edison decide di attraversare, a soli 9 anni e con le sue scarpe nuove, le acque dell’Adriatico, lasciando quella parte sud-occidentale della penisola balcanica, l’Albania, per approdare nel Canale d’Otranto”, scrive Serenella Pascali, “Un libro che non celebra le aberrazioni delle migrazioni, non indugia nella retorica dell’accoglienza, ma che conduce il lettore ad attraversare, con semplicità e a tratti poesia, le esclusioni e le accoglienze, lasciando intravedere sullo sfondo la bellezza difficile e pur raggiungibile della “convivialità delle differenze”.
Gianluca Conte
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Posted on 15 Febbraio 2012. Tags: molestie sessuali; denuncia; Tricase
Avances sul luogo di lavoro. Questa l’accusa formulata da una dipendente nei confronti del suo datore di lavoro, un parrucchiere con il salone a Tricase.
R.S., trentanovenne residente a Montesano Salentino, si è visto, infatti, recapitare nei giorni scorsi la notifica della conclusione delle indagini preliminari, coordinate dal sostituto procuratore Paola Guglielmi.
Tutto ha avuto inizio dalla querela che la donna ha sporto presso la locale caserma dei carabinieri: la giovane denunciava di aver subito nell’agosto scorso, nel salone dove lavorava come apprendista, in più occasioni, molestie a sfondo sessuale da parte del suo datore di lavoro.
Il provvedimento recapitato a R.S. di fatto formalizza l’accusa a suo carico, l’indagato ha adesso a disposizione lo spazio di venti giorni per presentare memorie difensive o chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio per chiarire la propria posizione.
A quel che è dato sapere, l’uomo, difeso dall’avvocato Mario Coppola, sarebbe pronto a confutare tutte le accuse della donna, giustificandole come frutto di pura invenzione.
Si attendono ulteriori sviluppi che potranno chiarire la vicenda.
Antonella Cazzato
Posted in Cultura, Primo Piano
Posted on 15 Febbraio 2012. Tags: Arlecchino, Paola Scialpi, performance, pittura, Veglie
Mercoledì 15 febbraio, alle 21, presso Cafè a Veglie, l’artista salentina Paola Scialpi eseguirà una live performance pittorica dal titolo “Cromie d’inganni e finzioni” che consisterà nella creazione di percorsi pittorici informali che si ispireranno alla maschera di Arlecchino.
L’evento, incluso nella rassegna “Bookatini… in maschera”, è l’ultimo, in ordine di tempo, dopo quelli che hanno visto protagonisti Franco Ungaro e Francesco Pasca.
La Scialpi ha scelto Arlecchino come fonte ispiratrice dell’appuntamento per delle caratteristiche proprie della maschera che l’accostano al mondo inquieto e stupefacente della pittura e della creazione artistica.
La maschera di Arlecchino, di origini antichissime, è una figura che sembra connessa ad un strano essere: nel XII secolo Orderico Vitale nella sua Historia Ecclesiastica scriveva di una “familia Herlechini” (ovvero un corteo di anime) guidata da un certo Arlecchino, entità spirituale gigantesca. Ma si potrebbe citare anche l’Alichino dantesco che compare nell’Inferno a capo di una stirpe diabolica.
Secondo l’artista, l’impeto “diabolico” dell’Arte rivivrebbe dunque nelle irriverenze e nella folle e diabolica giocosità di Arlecchino.
Paola Scialpi, ha esposto in alcune delle più importanti gallerie d’Italia: dallo Studio D’Ars di Milano alla Galleria d’Arte La Scaletta di Matera. A livello internazionale ha esposto negli Emirati Arabi Uniti presso lo Shariah Art Contemporary Museum, e a New York presso la Broadway Gallery. È, inoltre, autrice di saggi sull’intercultura e sue opere appaiono su diverse edizioni dell’Art Diary di Flash Art. Recentemente è stata inserita nel catalogo curato da Luciano Caramel per Giorgio Mondadori dal titolo “Mille Artisti a Palazzo”.
Attualmente dirige l’Overeco Academy e Workshop.
Gianluca Conte
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Posted on 14 Febbraio 2012. Tags: Besa Editrice, Francesco De Giorgi, precariato, romanzo
“Tu prepara il filtro”, romanzo d’esordio di Francesco De Giorgi, giovane autore salentino, edito da Besa Editrice, è un’opera narrativa generazionale che delinea in modo rigoroso il crollo degli ideali e il malessere dei trentenni di oggi, vittime della più grande insidia della contemporaneità: il precariato.
Raccontando le vicissitudini del ventinovenne Matteo Fabbri, l’autore invita ironicamente il lettore ad accostarsi al senso di vuoto e alla disillusione che sconvolgono non solo il protagonista (ovvero colui che narra la storia) ma anche i suoi amici di sempre, che si trovano a combattere contro lo stesso ale: l’inosservata ricerca di una realizzazione professionale che, specialmente al Sud, ai più appare come un’utopia .
Il romanzo si apre con l’arrivo del protagonista e di due suoi amici all’Università di Siena.
Non ci vuole molto a comprendere che le loro giornate di universitari saranno tutt’altro che dedicate allo studio. Matteo e soci sono ragazzi che con i libri hanno sempre avuto un brutto rapporto, anzi pessimo. Gli amici del protagonista, infatti, si ritirano quasi subito e al loro posto sopraggiunge una compagnia campana. Dopodiché arrivano gli esami, e tutto il percorso – assai noioso e mortificante – che porterà alla laurea del nostro. Ma il difficile viene dopo, quando, una volta ritornato a casa, Matteo dovrà scontrarsi con la cruda realtà della ricerca di un lavoro.
Una volta sgonfiatasi la bolla di letteratura inglobante le tematiche del precariato, che ha fatto nascere numerosi lavori più o meno conosciuti, sembrava arrivato il momento di scrivere la storia di un precariato non più episodico (se non eccezionale), ma uno stato di cose onnipresente che ormai taglieggia milioni di persone in Italia e altrove. Se poi a questo si aggiunge la disastrosa situazione dei tanti disoccupati e inoccupati, il quadro che ne viene fuori è tutt’atro che rassicurante.
Infine è interessante notare come quest’opera prima del De Giorgi tenga insieme, con molta cura, livelli elevati di linguaggio e modi di esprimersi quotidiani, traendo spunto da citazioni e film, libri e fumetti, strizzando l’occhio all’immaginario dei giovani e all’occorrenza (cosa davvero apprezzabile), canzonando un certo tipo di fare cultura sfociante nel culturalismo.
Gianluca Conte
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Posted on 14 Febbraio 2012. Tags: Biblioteca di Sarajevo, Giuliana Coppola, Liberi Cantieri, Muro Leccese, Paola Cillo, Piccoli profughi
Un libro per raccontare della cultura dell’accoglienza e del rifiuto dell’esclusione. Tratta di questo l’incontro che si tiene il 18 febbraio alle 18,30 presso il palazzo del Principe di Muro Leccese, organizzato dalle associazioni Arci Biblioteca di Sarajevo di Maglie e Liberi Cantieri di Muro. Verrà presentato il libro “Piccoli profughi. Narrazioni di esclusioni e accoglienze” di Alessandro Santoro ed Edison Duraj. Gli autori dialogheranno con la giornalista Giuliana Coppola alla presenza dell’editore Antonio Rollo, delle Oistros Edizioni. Presenterà e coordinerà il dibattito la presidente della Biblioteca Paola Cillo. “Due voci – dicono dai circoli Arci coinvolti nell’evento – che dialogano per dodici capitoli, i cui titoli sembrano ispirati a quelli del Don Chisciotte di Cervantes. Come nel testo cervantiano, anche in Piccoli Profughi le storie dei protagonisti si aprono per far entrare narrazioni di altri autori, persone coinvolte nelle vicende di Edison e Alessandro, ma anche protagonisti d’interventi culturali o sociali che hanno inciso profondamente sulle vicende del Salento”. Un volume interessante se si tiene conto che da oltre vent’anni il Salento è terra di approdi, in cui l’accoglienza non è più una parola senza significato, o forse non lo è mai stata. Terra di confine da sempre, l’attuale provincia di Lecce presenta però delle zone d’ombra, che riescono a essere superate solo dal buon senso di istituzioni locali e degli abitanti.
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