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Maglie, rassegna di arti figurative. Si prosegue con la mostra di Teresa Vella

Continua la rassegna di arti figurative presso l’Art Cafè di Maglie. Dal 15 maggio al 2 giugno si potrà visitare “I primi”, mostra personale di Teresa Vella. Il vernissage, invece, è previsto per martedì 15 maggio, alle ore 19. È un gradito ritorno quello di Teresa Vella, designer di origine magliese, che stavolta mette in mostra i suoi primi lavori giovanili. Queste opere pittoriche raccontano l’intimità di una giovane donna che fa il suo ingresso nel mondo poliedrico dell’arte, un mondo che per lei sarebbe diventato una professione.
Viene messo a nudo un immaginario interiore che rappresenta le situazioni della vita, l’attesa di una soluzione, di dare uno sguardo al mondo che appare troppo grande agli occhi di un’adolescente. I sentimenti della giovane donna, in un primo tempo tenuti nascosti, esplodono misteriosamente e fascinosamente su una tela avulsa dalle regole rigide che governano una società. La stessa società che ancora oggi relega la donna a ruoli tradizionali.
Attualmente Teresa Vella è impegnata nella produzione e promozione di opere d’arte in vetro di Murano e industriale (queste invece realizzate in provincia di Lecce), in fusione, prodotto nelle fornaci. Accanto a questa attività l’autrice, con la stessa tecnica, realizza monili in pezzi unici che esprimono un concetto moderno, quello della collezione. Sin dal 1984 si occupa di immagine coordinata, arte e design, progettando e supervisionando mostre e stand fieristici sia in Italia che all’estero per note aziende nazionali e internazionali. Per fine luglio a Martano, invece, è prevista la sua partecipazione a una collettiva di livello internazionale presso il castello aragonese.

Alessandro Conte

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Al Capece, la Festa della Scienza

Al Capece di Maglie si festeggia la scienza. Dalle 9 di domani 12 maggio si tiene l’incontro annuale intitolato appunto “Festa della Scienza”, un momento di incontro e di confronto con scienziati di fama internazionale. Il tema stavolta coinvolgerà l’astrofisica ma anche la Commedia dantesta, che interpreta l’universo secondo la visione dell’epoca trasformando delle concezioni in poesia. Si affronteranno quindi i temi dell’universo, delle esplosioni e della vita, la scoperta di altri mondi, il nostro spazio nello spazio, con la partecipazione dell’astrofisico Fabrizio Nicastro dell’Istituto nazionale di astrofisica di Roma e membro dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Boston. Parteciperanno anche gli esperti di Dante Michele Bovino e Luigi Scorrano. Ecco il programma completo:
ore 9.00: saluto del dirigente scolastico Roberto Muci
ore 9.15: introduzione ai lavori e presentazione degli interventi Maria Lucia Pulimeno
ore 9.20: introduzione Antonio Musarò
ore 9.30: intervento Michele Bovino
ore 9.45: intervento Luigi Scorrano
ore 10.00: Master Classes: un’esperienza entusiasmante:
relatori: gli studenti Agnese Polo, Mattia Mercier, Michele Maglio
conclusioni Edoardo Gorini
ore 10.30: Progetto Sidereus:
relatori: studenti partecipanti
conclusioni Vito Lecci
ore 11.00: coffee break
ore 11.30: collegamento con Elio Angilè, ex-studente che lavora negli Stati Uniti, a Philadelphia, ricercatore per la Nasa
ore 12.00: intervento Fabrizio Nicastro
ore 12.30: conclusioni Antonio Musarò
Interverranno:
Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce
Domenico Laforgia, rettore Università del Salento
Marcella Rucco, dirigente Usp Lecce
Antonio Fitto, sindaco di Maglie
Carmine Pantaleo, sindaco di Andrano
Giorgio De Giuseppe, ex senatore
Medica Assunta Orlando, direttrice dell’Alca
Dario Vincenti, presidente della fondazione Capece

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A Castrì di Lecce Pati Luceri presenta “Partigiani e Antifascisti di Terra d’ Otranto”

Venerdì 11 maggio, alle 19, presso la sede del collettivo Reazione, si terrà la presentazione del libro “Partigiani e Antifascisti di Terra d’Otranto” di Pati Luceri, edito da Giorgiani Editore.

L’appuntamento è organizzato da Reazione e dall’associazione culturale Reflet.
Dialogheranno con l’autore Mauro Chirenti di Reazione e Dario Brandi, presidente di Reflet.

Il lavoro di Luceri è basato, in buona sostanza, sulla ricerca dei combattenti contro il Nazismo e il Fascismo in Italia e nel continente europeo.

Da questo studio, condotto con estrema dedizione, viene fuori una realtà ben diversa da quella che ci è stata presentata in tutti questi anni.
Contrariamente a quello che si è sempre creduto, i partigiani salentini non erano settecento, bensì più di milleduecento. Lo affermano, oltre alla ricerca sul campo, numerosi documenti visionati dall’autore.

Il libro è composto da tre sezioni: quella riguardante il leccese, la più consistente; quella del brindisino e quella del tarantino.

Un dato davvero interessante balza immediatamente all’occhio leggendo l’opera di Luceri: le donne salentine che al tempo della Resistenza decisero di impegnarsi per la libertà e di fare parte attiva del movimento di liberazione sono in numero di otto (e forse di più) e non solo una come si è sempre ritenuto in passato.

Quello che però conta davvero, al di là delle precisazioni di genere, è che questo libro riporta alla luce una verità che sembrava dormire per anni sotto una coltre di dimenticanza, perché gli italiani, si sa, non poche volte hanno memoria corta, ed è una verità indubitabile: un gran numero di cittadini meridionali si è donato completamente perché noi tutti vivessimo in un paese libero dai regimi totalitari.

Gianluca Conte

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Musicabile, quando la musica crea legame

Una sala gremita per Musicabile.
Si è svolto ieri sera presso l’auditorium Cezzi a Maglie, lo spettacolo finale di Musicabile, il progetto volto all’interazione e approccio alla disabilità di Fidapa di Terra d’Otranto, giunto al suo ottavo anno di svolgimento. I corsi mirano all’integrazione e corretta interazione tra persone normodotate e ragazzi affetti da disabilità di diverso genere.
La normalità è solo il filtro con cui la gran parte della gente intende il mondo, ma sono l’emozione, l’amore e la gioia a rendere uguali tutti.
Nonostante fuori impazzasse la festa patronale di Nicola di Myra a Maglie, l’edizione 2012 del saggio finale del Laboratorio Musicabile “Tavolozze dinamiche”, è stata partecipatissima.
Musicabile è condotto da Danila Canitano, Adele Maruccio e Luigina Massaro, esperte di musica e interazioni sociali.
Le tre donne hanno guidato anche quest’anno il percorso avviato lo scorso gennaio, in cui è previsto l’affiancamento disabile-normodotato, non solo per il miglioramento delle interazioni dei giovani iscritti al corso, ma per fornire nuovi occhi a chiunque volesse comprendere lo status dei ragazzi del laboratorio e così migliorarsi, munendosi di strumenti per un nuovo modo di vedere le cose.
Al corso hanno partecipato anche alcune giovani studentesse del liceo socio-psico-pedagogico “Aldo Moro” di Maglie, in modo da mettere in pratica ciò che da loro viene studiato durante l’anno scolastico ed apprendere meglio il futuro lavoro di educatrici.
La serata è stata dedicata a Matteo Melcore, 23enne magliese diversamente abile, purtroppo scomparso lo scorso agosto. Alla serata ha partecipato la madre di Matteo, una donna forte che ha deciso di proseguire la partecipazione al corso Musicabile, nonostante non fosse più presente il suo “angelo”, ciò per mantenerne viva la memoria e proseguire nell’assistenza degli altri giovani partecipanti.
Matteo ha lasciato un segno d’amore forte nel cuore di chi lo ha incontrato, i compagni e le guide hanno deciso di leggere a turno i propri ricordi sul giovane dal palco, raccogliendo gli scroscianti applausi della sala e la commozione per il segno di un legame solido e forte creatosi all’interno del gruppo.
Presenti alla serata anche Eufemia Ippolito, presidente nazionale Fidapa e Giulia Galantino, presidente del distretto sud-est Fidapa.

Jenny De Cicco

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Con “Mo(n)di di scrivere” Lupo Editore apre le porte agli amanti della scrittura

Lupo Editore organizza “Mo(n)di di scrivere”, un corso per chiunque voglia accostarsi (o migliorare il suo rapporto) al magico mondo della scrittura.

“L’idea nasce dalla constatazione che è comune pensare che una buona penna sia frutto di un innato talento. Invece, la scrittura, come qualsiasi altra forma di espressione, necessita di uno studio, una veste da indossare a seconda dell’occasione. Bisogna comprenderne i trucchi, ricercare gli strumenti giusti, gli attrezzi utili da custodire nella valigia dello scrittore”, fanno sapere dalla casa editrice, “Non esistono, però, leggi e regole fisse per scrivere un romanzo, un testo per i bambini o ragazzi, una sceneggiatura teatrale o cinematografica. Ma esistono diversi modi per svariati mondi. Basta saper esprimere e dare forma alle visioni, alle storie che si rincorrono nella mente…fermarle e metterle sul temuto foglio bianco”.

Il corso di scrittura proposto da Lupo Editore, che mette al centro dell’attenzione un’esplorazione riguardante le differenti forme letterarie, giocando con “modi/mondi” di scrivere, perché ogni forma è, appunto, sia un modo che un mondo, sarà suddiviso nei seguenti moduli: Scrivere un romanzo (editing e autoediting), Scrivere per l’infanzia e per i ragazzi, Scrivere per il teatro, Scrivere per il cinema.

Gli incontri, strutturati secondo la formula “weekend full immersion”, avranno luogo, a partire dal 19 maggio, presso la Tenuta Scaloti, una splendida villa d’epoca immersa nel verde, sulla provinciale Copertino-San Pietro in Lama e saranno tenuti da Donatella Neri, Livio Sossi, Francesco Niccolini, Omar Di Monopoli, i quali avranno un occhio particolare per la parte pratica, in cui ogni docente guiderà i partecipanti alla scrittura e all’editing di un testo.

La formula di questo corso, davvero originale, permetterà di iscriversi – entro il 12 maggio –all’intero corso o ai singoli moduli. Per qualsiasi informazione è possibile contattare la casa editrice telefonicamente o visitare il sito internet di Lupo Editore.

Gianluca Conte

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Citizen Dick

Stamattina, stavo rivedendo “Quarto potere”, uno straordinario film del 1941, diretto e interpretato da un appena 25enne Orson Welles. Come tutti quelli che abbiano visto la pellicola sanno, il film parla di un magnate dell’editoria e della comunicazione che muore in solitudine. Il titolo originale è “Citizen Kane”, dal cognome del protagonista della storia, mentre in Italia è stato tradotto con “Quarto potere”, con evidenti riferimenti alla teoria sociologica secondo cui la stampa possa o meno influenzare l’opinione pubblica. La trama presenta affinità con la realtà, perché prende ispirazione da un personaggio realmente esistito, ma è impossibile non ravvisare oggi in Kane un antico Silvio Berlusconi e in Xanadu la sua Arcore. Ma questa è un’altra storia, anche perché il finale del film non ha affinità con il reale, dato che il protagonista muore in solitudine, mentre Berlusconi è vivo, sta bene e fa politica, più che altro però ricorda il finale de “Il caimano”. Ma in fondo fiction e realtà si mescolano sempre, al cinema, per mostrarci un mondo ideale, un mondo di evasione.
Difficile però, vedendo “Citizen Kane”, non addentrarsi in pensieri più profondi che non semplici accostamenti anacronisticamente impossibili. Viene da pensare all’influenza dei media sulle persone. “Quarto potere” ha fatto sì che poi venissero coniate le espressioni “Quinto potere”, in riferimento alla tv, e “Sesto potere”, che invece inerisce a internet. Ma a chi fa informazione come me viene spesso un pensiero in mente: quanto effettivamente i media influiscono sul pensiero delle persone o le persone abbiano i mezzi e i modi per ragionare con la propria testa? Propendo per quest’ultima ipotesi. Perché altrimenti, come scriveva uno dei miei autori preferiti, Mark Twain, già nell’800, altrimenti significherebbe immaginare che il lettore sia in realtà un idiota. Ogni giornalista si augura che i propri lettori abbiano spirito critico, proprio per non trovarsi a parafrasare il titolo del filmone di Welles, e sostituire il nome Kane con un altro. Dick.

Angela Leucci

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A Galatina “Perseo” del maestro Mimmo Anteri

Sabato 5 maggio, alle 18,30, presso il Museo Civico Pietro Cavoti, verrà inaugurata la personale di pittura del maestro Mimmo Anteri da titolo “Perseo – identikit di un mito”.

La mostra, a cura del critico d’arte Angela Serafino, vedrà l’intervento del professor Gianluca Virgilio, presidente dell’Università Popolare Aldo Vallone.

Mimmo Anteri, nato a Grottaglie ma residente e operante a Gallipoli, è sicuramente un artista tra i più originali e significativi della cultura salentina, e non solo, in quanto le sue opere sono conosciute ed apprezzate non solo sul territorio nazionale ma anche all’estero. Un artista i cui lavori non a caso sono stati definiti ricchi di “geometrie esistenziali”, per dirla con Battiato.

La pittura del maestro Anteri esprime i segreti della natura, i suoi lati arcani, nascosti. Le sue scelte cromatiche, insieme all’equilibrio e all’armonia del tratto, rendono questo straordinario artista quasi un aedo della forma e dello spazio, dell’aria, dei cieli.

Il simbolismo della sua arte, che porta l’immagine verso una rimozione della realtà così come appare, è lo specchio di un cammino artistico che interseca in più punti il vissuto dell’artista, così che i paesaggi interiori e quelli fissati sulla tela convergano secondo la naturalità dell’essere.

La ricerca dell’Anteri pone come suo punto cardine i colori, nel cui mistero, secondo lo stesso artista, è nascosta la vita, e con la vita l’energia, la forza che consente all’uomo di innalzarsi ad un livello superiore d’astrazione.
È con i colori che il maestro esprime le proprie emozioni, i propri sentimenti, il proprio percorso, ricco di storia e di miti che, metaforicamente, rappresentano le profondità del sentire umano.

Gianluca Conte

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Prima presentazione di “Tre noci moscate nella dote della sposa” di Simona Cleopazzo

Sabato 5 maggio, alle 20, presso l’Ammirato Culture House a Lecce, Simona Cleopazzo presenterà il suo libro “Tre noci moscate nella dote della sposa”, edito da Lupo Editore.

Ad introdurre sarà Osvaldo Piliego, mentre delle parti teatrali si occuperanno Ippolito Chiarello e Angela Albanese, la musica di Rebecca Wilson e Luigi Mariano.

L’evento, che vedrà la presenza dell’editore Cosimo Lupo, rappresenta la prima presentazione del romanzo della Cleopazzo, incentrato sulla storia di Silvia un’orfana che “approda a Lecce col gatto Michelone, carica di dolore e col cuore chiuso ai sentimenti. La lunga indipendenza sperimentata a Bologna le impedisce infatti la convivenza con la nonna-mà. Sorretta a distanza dalle vecchie amiche e arricchita da nuove condivisioni, Silvia riscopre il sud dal quale era fuggita e l’impegno politico-sociale; ritrova se stessa nel lavoro e nella partecipazione umana che le è propria, prendendo coscienza di sé nella memoria delle esperienze vissute, intrecciando i fili della sua storia. Alla rabbia dell’orgoglio lungamente ferito si sostituisce così, progressivamente, una visione sempre più lucida e generosa che le consente di aprirsi in modo nuovo alla vita. L’intreccio dei piani cronologici e la prevalenza della dimensione soggettiva che connota la narrazione trovano un fil rouge nelle citazioni di donne – dalla cantautrice Giuni Russo ad Alda Merini, da Renata Fonte a Simone de Beauvoir, da Rina Durante a Sylvia Plath, da Rebecca Wilson a Margherita Guidacci e Isabel Allende – il cui messaggio o esempio di vita guidano un’appassionante lettura che viaggia per tematiche e libera associazione di idee”.

Il lavoro dell’autrice è sicuramente uno dei più interessanti presenti tra le novità editoriali della stagione, ricco di venature psicologiche che scavano a fondo nell’umanità d’inizio millennio e donano allo scritto una ricchezza interiore che non può non coinvolgere il lettore.

Gianluca Conte

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Maggio finestra sui paesaggi della lettura a Martano

Libri, finestre dell’anima del lettore.
Ritorna a Martano, cuore della Grecìa salentina, la rassegna di promozione letteraria “Paesaggi dell’anima” di tre eventi – 4, 11 e 18 maggio – inserita nella campagna nazionale “Il Maggio dei libri” che si svolge in tutta Italia dal 23 aprile al 23 maggio 2012.
Le presentazioni di questa edizione sono opera di scrittori salentini accomunati dall’amore per la loro terra. Ma i libri scelti sono soprattutto la rappresentazione di una visione e quindi di un “paesaggio” interiore dell’anima degli autori, che travalica i confini delle loro origini.
I tre eventi del 4,11 e 18 maggio si svolgeranno presso la sala convegni comunale Karol Wojtyla, in piazza Caduti a Martano alle 20. Due delle presentazioni saranno eventi corali e per tutte è previsto l’intervento musicale della scuola di musica “Choralia”.
Il 4 maggio presentazione de “La felicità del testimone”, l’autrice Elisabetta Liguori sarà intervistata dalla redazione del periodico locale “Corte Grande”. Al piano Antonio Traldi.
L’11 maggio è la volta di Vittoria Coppola con il romanzo “Gli occhi di mia ma figlia”, il caso lettarario dell’anno che ha scalato la classifica di gradimento di “Billy, il vizio di leggere” rubrica di lettura del Tg1 e sarà intervistata dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Trinchese” di Martano. Al violino Elisa Caricato.
Si chiude il 18 maggio con la poesia di Aldo De Matteis e il suo “I luoghi e gli affetti”, dialogo in versi con la propria anima e con un lettore attento.
Un maggio ricco di cultura a Martano, paese aperto alla conoscenza pieno d’iniziative.

Jenny De Cicco

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Alla Galleria Capece di Maglie la mostra d’arte “I miei porci comodi”

Un continuo rapporto tra immagine e linguaggio. Si potrebbe definire in questi termini la mostra d’arte di Carlo Di Cillo, dal titolo “I miei porci comodi”.
Si potranno ammirare le opere presso la Galleria Capece, a Maglie, dal 9 al 15 maggio 2012. L’inaugurazione si terrà il 9 maggio, alle ore 20,30 con gli interventi dello stesso autore, dell’esperto d’arte Massimiliano Cesari e della giornalista Angela Leucci.
Il perno centrale di tutta la mostra è il maiale. Esso a volte diventa prosciutto. I musulmani, invece, non lo mangiano perché lo ritengono un animale impuro. E sempre più spesso finisce al centro delle nostre imprecazioni. Il maiale, suo malgrado, spesso si ritrova protagonista di mode e modi di dire: da questi presupposti parte la mostra pittorica di Carlo Di Cillo, che vuole esplorare il linguaggio attraverso l’immagine che il linguaggio stesso fornisce. Se Magritte – pittore belga tra i maggiori esponenti del Surrealismo – palesava l’errore stesso che la filosofia del linguaggio suppone, la convenzione per cui si parla in un certo modo, e nella contemporaneità esistono i tormentoni, Di Cillo fa di più: svela e rivela attraverso due armi molto potenti, l’ironia e il pennello. Carlo Di Cillo, barese d’origine ma salentino “d’adozione” e per esigenze lavorative, insegnando educazione artistica in una scuola media pubblica, ha alle spalle numerose mostre nazionali e internazionali. Ha partecipato tra le altre, anche alla trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro” su Rai 3 con il suo progetto “Teste di zucca”. Ѐ artista visivo diplomato in accademia di belle arti in Arte Applicata e Decorazione, autore di cortometraggi animati in cui si avvale delle sue proprie scenografie e istallazioni, specializzato anche nel make up e negli effetti speciali per il cinema. Solitamente viene considerato un artista poliedrico, capace di trasformare la materia in poesia, capace di cogliere, attraverso i materiali più disparati, come plastica, lattice, ferro, carta, gomma e legno, l’essenza dell’universo.
Per Info: http://www.carlodicillo.com/ – Galleria Capece, piazza Aldo Moro Maglie, [email protected]

Alessandro Conte

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Bis per la Biennale di Lecce

Biennale bis a Lecce.
Presentata ieri mattina la Biennale di Lecce, presso Palazzo Carafa, alla presenza del sindaco Paolo Perrone.
L’evento, in programma a Lecce dal 17 giugno al 17 luglio prossimi, è organizzato dal gruppo Tracce e nasce dall’esigenza di mettere in luce i potenziali artistici del territorio e far conoscere artisti nazionali ed internazionali, per utilizzare l’arte e la cultura come propulsori dello sviluppo del territorio, ma anche per conquistare la vittoria alla candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura 2019.

“A conclusione del mio mandato amministrativo – ha aggiunto il sindaco Paolo Perrone – posso affermare senza ombra di dubbio che uno degli aspetti più significativi della mia esperienza è rappresentato dall’alleanza che questa amministrazione è riuscita a stabilire con le associazioni e gli operatori culturali della nostra città. Continueremo a battere questa strada per dare forza e sostegno agli artisti leccesi”.

Presentata da Vittorio Tapparini e Fernando Perrone del Gruppo Tracce l’elenco, non definitivo, di artisti che parteciperà alla seconda edizione della Biennale. Si tratta di Salvatore Rizzello, giovane scultore di Carpignano Salentino, Giovanni Carpignano, Onelia Greco, Adriano Radeglia, Giovanni Gravante, Giuseppe Zilli, Malì Erotico, Giovanni Carpignano, Pietro Palmisano, Vanda Valente, Ninì Elia, Mauro Arnesano, Daphne Cazanet, Iohn De Feu, Gruppo Tracce.
Per l’elenco definitivo si attenderanno nei prossimi giorni le ultime adesioni, che sono ancora aperte.

Jenny De Cicco

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Apre il museo della cultura olearia a Cannole

Un museo per l’oro del Salento. Un oro che si estrae da millenni con vera e propria arte. Apre un museo con i presupposti della divulgazione e della memoria dei metodi di produzione e di un suo figlio illustre a Cannole. Tramite un’operazione di archeologia industriale sabato sarà inaugurato il museo dell’arte olearia e della civiltà contadina dedicato alla memoria del cavalier Ubaldo Villani, figura di spicco nella vita politica e sociale del secolo scorso.
La cerimonia di presentazione oggi a partire dalle 19,30 con gli eredi Villani e le autorità civili e religiose, l’evento e la fondazione è possibile grazie all’impegno della locale Pro-loco, oltre alla collaborazione dell’archeologo cannolese Cristiano Villani.
Così il vecchio frantoio Villani è stato riportato all’originaria bellezza, particolareggiata dalla presenza di due strutture risalenti a epoche differenti, presenza che permette al visitatore di comprendere praticamente e materialmente l’evolvere nel tempo delle tecniche di lavorazione dell’olio e degli strumenti utilizzati per il suo ottenimento.
Il museo non vuole essere l’unica espressione nel suo genere presente sul territorio salentino, ve ne sono altre, ma la struttura di Cannole fungerà da contenitore culturale per mostre, dibattiti e altre attività che per incrementare l’offerta turistica di Cannole, paese che ha molto da offrire e ancora poco conosciuto.

Jenny De Cicco

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