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Porto Miggiano sarà pubblico?

Il destino di Porto Miggiano, scontro tra Pd (minoranza) e Pdl (maggioranza) di Santa Cesarea.
A seguito dell’accusa di ambiguità Daniele Cretì, sindaco della cittadina marittima, ha risposto ai gruppi di minoranza. Questi lo hanno accusato d’aver assunto una posizione ambigua in merito ai lavori di Porto Miggiano presso il comparto 19.
Cretì, secondo la minoranza, avrebbe prima rassicurato tutti i cittadini sul fatto i lavori fossero finalizzati esclusivamente alla messa in sicurezza del costone e quindi a rendere sicura la balneazione e poi, respingendo una proposta dei consiglieri di minoranza all’ultimo consiglio, di considerare possibile l’alienazione e l’affidamento in gestione delle aree del comparto 19.
Il Partito Democratico di Santa Cesarea Terme aveva diffuso una nota: ”Siamo esterrefatti. Il sindaco di Santa Cesarea Terme continua a fare solo dichiarazioni a mezzo stampa sulla volontà di mantenere pubblica la spiaggetta di Porto-Miggiano, le aree destinate a parcheggi e la strada di accesso a essa. Grida al complotto, alle dichiarazioni fatte solo per generare confusione e che, a suo avviso, non rappresentano il modo migliore per fare informazione istituzionale.
Lei signor Sindaco si arrampica sugli specchi e sostiene motivazioni faziose. Era suo compito, signor sindaco, convocare il consiglio comunale e non attendere la richiesta di convocazione dei gruppi di minoranza. Ciononostante, vi era la possibilità di poter deliberare all’unanimità, in consiglio comunale l’indirizzo per attivarsi a far rimanere pubblica la spiaggetta una volta terminati i lavori di consolidamento.
Invece Lei e suoi consiglieri avete votato contro. Né ci risulta che ha fatto altre proposte che andassero in tale direzione. Questi sono i fatti il resto sono solo parole. Chiediamo al sindaco e ai consiglieri di approvare al più presto un atto deliberativo che va in tale direzione, oppure il Piano Coste (quasi tutti i comuni interessati lo hanno già presentato) e inserire la spiaggetta di Porto Miggiano, ponendo fine alle schermaglie dialettiche, alle parole vuote”.
Cretì interviene pubblicamente per smentire ogni accusa: “Spiace quando l’informazione viene distorta volutamente da rappresentanti istituzionali con l’obiettivo di confondere i cittadini. Ribadisco che i lavori di consolidamento e messa in sicurezza di Porto Miggiano sono finalizzati esclusivamente a rendere sicura un’area destinata alla pubblica e libera balneazione, che tale rimarrà alla conclusione dei lavori”.
Interviene anche il “Comitato Tutela Porto Miggiano”, il quale chiamato in causa tramite un post Facebook ha detto: “Riteniamo sia inutile fare polemica politica ma parlare soprattutto di fatti. Ci sembra incredibile come possa soltanto essere messa in discussione la destinazione pubblica e libera dell’insenatura di Porto Miggiano, soprattutto dopo il consolidamento del costone roccioso costato la bellezza di 3 milioni di euro di denaro dei contribuenti. Una delle spiagge più belle d’Italia, un patrimonio della collettività dovrebbe vedere certificata nero su bianco la sua destinazione pubblica, soprattutto dopo aver perso tutto il panorama sovrastante per le assurde costruzioni edificate negli ultimi anni.
Il Comitato ha sempre preso le distanze da chi abbia provato a strumentalizzare la battaglia e continua su questa linea. Vogliamo che la spiaggetta resti pubblica, per sempre e che si faccia una delibera in tal senso. I gruppi di opposizione a Santa Cesarea chiedono la stessa cosa. Nessuna pubblicità, ma appoggio a un’iniziativa che condividiamo e che riteniamo giusta”.

Jenny De Cicco

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Tricase al voto: la maggioranza del Pd converge su Coppola

La candidatura di Antonio Coppola sarà sostenuta anche dalla maggioranza del Pd. La base popolare del partito scioglierà a breve le riserve. Il risultato è il frutto dell’assemblea tenutasi nella serata di mercoledì scorso. Dopo lunga discussione, come confermato dalla segretaria cittadina del Pd, Vanessa Nicolardi, la decisione di sostenere Antonio Coppola, ritenuto, tra gli altri candidati già scesi in campo, il più vicino per ideologia e intenti programmatici. La possibilità di indicare un nuovo candidato non è stata contemplata per evitare di frammentare ulteriormente il voto degli elettori.
Al momento, infatti, gli sfidanti per la poltrona di sindaco del comune di Tricase sono sette e il quadro delle candidature, a dieci giorni dal termine per la presentazione delle liste elettorali, si va ormai delineando, anche se potrebbe subire ulteriori variazioni.
Questo il prospetto delle candidature, delle alleanze e degli accordi delineatosi fino ad oggi in vista della sfida elettorale del 6 e 7 maggio.
In casa del centrosinistra, si confermano i nomi delle primissime ore, Giuseppe R. Panico sostenuto da Idv e appunto Antonio Coppola, che sin dall’inizio aveva manifestato la volontà di ricandidarsi. L’ex sindaco, strada facendo, oltre all’appoggio del proprio movimento, ha incassato quello di Sel e nelle ultime ore anche quello del Pd, che fino a pochi giorni fa sembrava destinato ad un accordo con l’Udc.
Infatti, accantonata l’ipotesi iniziale di un accordo tra Pd e Udc, quest’ultimo, con l’appoggio di Gat, sosterrà la candidatura di Nunzio Dell’Abate, assessore all’Urbanistica nella giunta Musarò.
Sul versante del centrodestra, la candidatura di Giorgio Vigneri per Fli, ufficializzata nei giorni scorsi, affianca quella di Luana Greco, sostenuta al momento dalla lista civica Tricase in Movimento e che potrebbe incassare l’appoggio di Pdl e Azzurro Popolare.
Proprio in casa di Azzurro Popolare tiene ancora banco l’ipotesi della candidatura di Ippazio Cazzato, mentre è ancora incerto il futuro di Pes, che potrebbe sostenere Alfredo De Giuseppe.
Il tutto quando il termine del 3 aprile per la scadenza della presentazione delle liste si avvicina sempre più.

Antonella Cazzato

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Messa in sicurezza dell’Altomare a Otranto al via

A quasi un anno dall’annuncio, sono stati cantierizzati il 20 marzo i lavori di consolidamento e riqualificazione del costone roccioso della Madonna dell’Altomare a Otranto.
La zona nel tempo ha suscitato notevoli preoccupazioni per lo stato erosivo avanzato in cui si trovava il tufo del costone, sul quale trovano sede una strada trafficata perché panoramica, diverse abitazioni e un noto bar. La scorsa estate la preoccupazione per lo stato in cui versa la parete rocciosa, aveva portato all’interdizione alla circolazione ai mezzi pesanti sulla strada sovrastante.
I primi a intervenire sono stati i rocciatori, addetti a pulire preliminarmente, rimuovendo i vegetali infestanti, per poi effettuare le infiltrazioni per consolidare la roccia.
“Un intervento che l’amministrazione comunale ha voluto fortemente vista la precaria situazione in cui ormai versa il costone su cui si reggono i fabbricati di via Porto Craulo e per il quale si è riusciti a ottenere un contributo dalla Regione Puglia sui fondi europei pari a 1800000 euro”, dichiara il sindaco Luciano Cariddi.
Oltre il restauro del costone il progetto prevede anche la realizzazione, al posto della scaletta in cemento, una rampa che consentirà il raggiungimento della spiaggia a tutti.
L’intervento consentirà di allungare ulteriormente la passeggiata lungo il fronte mare otrantino, la strada sul costone verrà definitivamente chiusa al traffico e verrà pavimentata con basolato, unendola idealmente al centro storico idruntino.
“Questa riqualificazione – conclude Cariddi – potrà contribuire, oltre che a rendere piacevoli le passeggiate a piedi fino alla riviera degli Haethey, anche a rivitalizzare la zona con l’apertura di nuove attività commerciali”.
Forse l’ultima dichiarazione sulle nuove attività commerciali potrebbe sembrare una manovra elettorale, un’azione volta ad accaparrarsi voti in periodo caldo, soprattutto ora che il quadro politico è delineato e gli attori in campo sono quasi tutti pronti.

Jenny De Cicco

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Tricase al voto: ufficializzato il candidato di Fli

Un altro candidato sindaco si aggiunge alla rosa dei quattro finora in corsa per il comune di Tricase. Si tratta di Giorgio Vigneri, sostenuto da Futuro e Libertà.
La sua candidatura e soprattutto la scelta di Fli di correre “in solitaria” trovano una giustificazione nel mancato accordo con le altre forze dell’area del centrodestra e con l’effettiva impossibilità di giungere ad una condivisione forte sul candidato sindaco, su un programma elettorale comune e su un più ampio progetto politico.
Giorgio Vigneri si aggiunge quindi ai candidati delle primissime ore, Antonio Coppola, sostenuto dal suo movimento e dal Sel, e Giuseppe R. Panico, candidato dell’ Idv.
Nunzio Dell’Abate, che nei giorni scorsi ha ottenuto anche l’appoggio dell’Udc, sarà il candidato di Gat, Gruppo Aperto Tricase, il movimento da lui stesso fondato.
In casa del centrodestra, è stata ufficializzata nei giorni scorsi la candidatura di Luana Greco, al momento sostenuta da Tricase in Movimento, che potrebbe avere anche il supporto del Pdl e di Azzurro Popolare. Se così fosse, Azzurro Popolare potrebbe accantonare l’ipotesi di un proprio candidato sindaco, individuato al momento nella persona di Ippazio Cazzato.
Ancora incerto il futuro del Pd, che a seguito delle consultazioni previste nel corso dell’assemblea in programma, potrebbe sciogliere le riserve, e di Pes.
Se si considera che la scadenza per la presentazione delle liste elettorali è fissata al 3 aprile prossimo, è presumibile che il quadro delle candidature possa ancora subire delle variazioni.
Quel che appare quasi scontato è che, profilandosi una campagna elettorale con alleanze così variegate in un quadro politico abbastanza frammentato, sarà difficile risolvere la sfida al primo turno. Decisivo, per il ballottaggio previsto per il 20 e 21 maggio, sarà il gioco delle alleanze e degli accordi tra le forze politiche in campo.

Antonella Cazzato

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Gli ulivi espiantati resteranno nel Salento

Gli ulivi della Maglie-Otranto saranno reimpiantati nel Salento. A mettere la parola fine alla questione “geografica” che aveva suscitato alcune polemiche nei giorni scorsi è stata la Provincia di Lecce con una nota che riporta quanto comunicato dall’Anas: “Il progetto esecutivo, redatto recependo tutte le indicazioni degli Enti locali interessati, prevede l’espianto e il reimpianto di ben 8.293 alberi, dei quali 268 monumentali. Per questi ultimi, censiti e dichiarati monumentali ai sensi della relativa legge regionale si prevede il ricollocamento lungo la variante di Palmariggi, in aree prossime alla localizzazione originaria. Per la maggior parte degli altri 8.025 ulivi da espiantare sono state già determinate le aree disponibili al reimpianto, mentre per la parte residuale è in corso l’individuazione delle aree, in collaborazione con i Comuni e la Provincia. La scelta delle aree sarà soggetta all’approvazione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”. Soddisfatto il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone: “Sin dall’avvio di questa vicenda la Provincia di Lecce sta seguendo il doppio binario importantissimo dell’avanzamento del cantiere e dell’avvio dei lavori da una parte e il salvataggio del simbolo del nostro Salento, gli ulivi, dall’altra. Siamo certi che si arriverà ad una sistemazione di tutti gli alberi, secondo quanto stabilisce la normativa e secondo anche le tante legittime aspirazioni dei comuni del Salento e dei tanti che in questi giorni si sono offerti nell’adozione di questi ulivi”. Anche sulla possibilità di un avvio rapido dei cantieri, il presidente si è mostrato ottimista: “Sono anche certo che l’interessamento pressante della Provincia consentirà in tempi molto più brevi del previsto, l’avvio del cantiere della Maglie-Otranto, in grado non solo di dare una importante infrastruttura strategica al Salento, al cuore della provincia centrale ed al turismo, ma anche decine e decine di posti di lavoro per la realizzazione dell’opera”.

Maurizio Tarantino

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Lecce contro il razzismo: un abbraccio per costruire “il migliore dei mondi possibili”

Il sogno di “un possibile mondo migliore” ritroverà la forza della sua ragion d’essere proprio nel giorno in cui si ricorda l’incubo dell’orrore razziale.
In occasione dell’VIII Settimana di Azione Contro il Razzismo, dal 21 al 28 Marzo 2012, il “miglior popolo italiano” si ritroverà unito, in una catena umana, intorno ai monumenti che simboleggiano il passato, con l’auspicio di costruire nuove certezze egualitarie per il futuro.
Intanto mercoledì 21 marzo, ”Giornata mondiale contro le discriminazioni”, grazie all’adesione voluta dall’assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero e dalla Commissione Pari Opportunità, anche Lecce aderirà alla manifestazione promossa dall’Unar -Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri- con il patrocinio dell’Agenzia Onu per i rifugiati.
La scelta del giorno coincide con l’anniversario della strage di Sharpeville in Sud Africa, dove il 21 Marzo del 1960, la polizia sparò sui manifestanti uccidendo 69 cittadini neri che protestavano contro il regime dell’apharteid.
L’iniziativa, in memoria del triste episodio, coinvolgerà contemporaneamente 35 città italiane, nelle quali tutta la gente di buona sensibilità civica si ritroverà, alle 10m30, unita intorno ai luoghi-simbolo della cultura italiana, per manifestare contro il razzismo e la xenofobia. Alla stessa ora anche Lecce griderà il suo dissenso verso ogni forma di discriminazione. In piazza Sant’Oronzo i ragazzi delle scuole superiori, gli insegnanti ed esponenti della politica formeranno una catena umana intorno all’anfiteatro romano.
Il grande abbraccio simbolico del popolo anti-razzista ballerà e canterà per esorcizzare la paura del diverso. Ricomincerà il primo giorno di primavera, la speranza mai sopita di costruire, tutti insieme, “il migliore dei mondi possibili”.
L’assessore Filomena d’Antini Solero e la Commissione Pari Opportunità sottolineano, nella nota alla stampa, che l’iniziativa vuol trascendere la contingenza dell’evento e mira a sollecitare le coscienze. L’abbraccio simbolico è un invito esplicito a riappropriarsi del credo di Martin Luther King, “tutti gli uomini sono stati creati uguali”, per lottare tutti insieme, con tutti i mezzi, tutti i giorni.

Maria Rosaria Contaldo

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Tricase al voto: prime conferme ufficiali

Prime conferme per la corsa alla poltrona di sindaco nel comune di Tricase.
Da poco sono infatti ufficiali i nomi di altri due candidati che si sfideranno alle prossime elezioni amministrative.
Si tratta di Nunzio Dell’Abate, già assessore alla Cultura nella giunta Musarò e di Luana Greco, della stessa giunta assessore all’Urbanistica. E fin qui nulla di nuovo, almeno rispetto alle indiscrezioni che già circolavano negli ambienti politici locali e che indicavano i due come più che potenziali avversari nella corsa elettorale.
Nuovo invece sarebbe l’assetto degli accordi e delle alleanze siglate in vista delle elezioni.
L’accordo tra Pd e Udc, secondo le notizie dei giorni scorsi alla ricerca di un candidato condiviso, esterno alla vita politica tricasina, sembrerebbe saltato. L’Udc ha deciso, infatti, di appoggiare la candidatura di Nunzio Dell’Abate, già sostenuto dal Gat, Gruppo Aperto Tricase, da lui stesso fondato.
Dal canto suo, Luana Greco, la cui candidatura sarebbe stata fortemente voluta da rappresentanti della società civile, associativa e professionale, può contare al momento sull’appoggio della lista civica Tricase in Movimento.
E mentre Pd e Pdl sarebbero ancora alla ricerca del proprio candidato sindaco o in attesa di stringere patti con altri movimenti già scesi in campo, risultano confermate, già da tempo, le candidature di Giuseppe R. Panico per l’Idv e di Antonio Coppola, che ora avrebbe incassato, oltre al supporto del suo movimento, anche l’appoggio di Sel.

Antonella Cazzato

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Presentato il terzo candidato sindaco per Otranto: Antonella Buttiglione

A Otranto i giochi sono fatti. Dopo le certezze sulle candidature di Luciano Cariddi e Corrado Sammarruco se n’è aggiunta una terza. Ieri sera, presso l’hotel Vittoria, si è tenuta la presentazione del candidato sindaco Antonella Buttiglione, commercialista, sostenuta dall’associazione culturale “Nuovi Orizzonti”.
Prima esperienza politica per Buttiglione che si presenta anche come novità a Palazzo Melorio. Infatti, la cittadina idruntina non ha mai avuto, nella sua storia politica, una donna candidata per la poltrona più alta. Una lista civica, dunque, che si presenta “fuori dagli schemi della solita politica” e che punta la propria attenzione ai cittadini perché – come ha sottolineato Antonella Buttiglione – “se non ci fossero gli otrantini, Otranto non esisterebbe”.
L’impegno che è stato espresso ieri verte verso le criticità e le esigenze presenti in alcune zone, come ad esempio la zona Fanghi, la Minerva, la Punta, Badisco e Fontanelle – Frassanito. Altro aspetto riguarda le problematiche che sono legate alle fasce deboli, ovvero i disabili e gli anziani.
Ormai, da questo momento sino al giorno della chiamata alle urne sarà battaglia tra le tre liste scese in lizza.

Alessandro Conte

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Maglie, Giovanni Casciaro è il sindaco baby

Si chiama Giovanni Casciaro, è un bambino biondo, con una faccia simpatica, che sembra sapere il fatto suo, e che ha salutato una platea festante ringraziandola diplomaticamente di essere intervenuta. È il sindaco baby magliese, eletto all’interno della prima seduta del consiglio comunale dei ragazzi. Con lui sono stati eletti il suo vice, Mario Tarantino e il presidente del consiglio comunale Vincenzo Tamborino. Gli altri consiglieri (Matilde Marrocco, Lorenzo Puce, Giorgio Licchetta, Fabio Sinisi, Cristina De Giorgi, Chiara Ancora, Veronica Coluccia, Francesca Cezza, Emanuele Tagarelli, Lorenzo De Matteis, Giancarlo Di Staso, Camilla Severino, Giovanni Abate, Rocco Adamuccio, Gloria Toma, Gabriele Melchionna, Giorgia Culiersi, Marta Curri, Alice Sabato, Sveva Del Monaco, Michela Greco, Manuel Pasca e Alessandro Ciriondola) saranno presi in considerazione dal primo cittadino baby e dal suo staff per individuare quattro assessori, due per ogni plesso scolastico magliese che ha preso parte al progetto. Presenti alla prima seduta anche il sindaco Antonio Fitto e l’assessore Luca Primiceri, oltre che consiglieri di maggioranza e opposizione e anche alcuni assessori, e il segretario comunale che ha proceduto allo spoglio dei voti, accompagnato da due baby scrutatori ligi al loro dovere, per l’elezione del sindaco baby. Se apprendere come si diventa buoni cittadini passa attraverso il gioco, forse questa è la maniera giusta per far comprendere ai più piccoli quali saranno diritti e doveri futuri. E magari i bambini potranno anche insegnare qualcosa a noi grandi, intossicati da una politica che non dà in generale le risposte immediate che speriamo a domande difficilissime: i bisogni dei bambini nella società occidentale sono così semplici che non necessitano grandi spiegazioni.

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Tricase al voto: in attesa di conferme, il tempo stringe

Resta ancora incerta la situazione politica per il comune di Tricase in vista del prossimo confronto elettorale del 06 e 07 maggio.
Le uniche certezze a tutt’oggi rimangono le candidature di Giuseppe R. Panico per l’Idv e di Antonio Coppola, che sin dall’inizio aveva dichiarato la ferma volontà di ripresentarsi come candidato sindaco e che nelle ultime ore potrebbe beneficiare di un eventuale avvicinamento di Sel.
In casa del centrosinistra, sfumata dopo molte incertezze e tentennamenti l’ipotesi delle primarie l’ opportunità per consentire alla cittadinanza di esprimere la propria preferenza, non si è ancora raggiunto un punto di incontro.
In un primo tempo Pd, Puglia per Vendola, Socialisti e Udc sembravano propensi a condividere la candidatura di Cosimo D’Aversa. Tuttavia, pare che quest’ultimo, interpellato, avrebbe declinato l’offerta. Nelle fila del Pd era stata anche avanzata l’ipotesi della candidatura di Carmine Zocco.
Nella corsa per la poltrona di sindaco, si è prospettata, senza in realtà conferme ufficiali, la clamorosa candidatura di Luigi Ecclesia, già sindaco del comune di Tricase dal 1997 al 2006. Si è addirittura diffusa la notizia, in realtà priva di fondamento, della candidatura di Alfredo De Giuseppe per il PES, finora rimasto in disparte.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, il Pd (insieme a Puglia per Vendola e Socialisti) sarebbe più vicino ad un accordo, come si ipotizzerebbe per tutto il territorio, con l’Udc, alla ricerca della convergenza dei consensi su un candidato esterno fino ad oggi alla vita politica.
Ma voci di corridoio, salvo smentite, riportano la notizia di numerose defezioni e rinunce.
D’altro canto per l’Udc, se non si dovesse concretizzare l’accordo con il Pd, si potrebbe ipotizzare un’alleanza con FLI, Alleanza per Tricase e G. A.T. oppure addirittura una corsa “in solitaria”.
In casa del centrodestra, si rafforzerebbe l’ipotesi della candidatura di Luana Greco, assessore all’Urbanistica della ex giunta Musarò in corsa con il Pdl. Al tempo stesso, si profilerebbe la candidatura di Ippazio Cazzato con l’appoggio di due o più liste civiche; mentre G.A.T., in un probabile accordo con Fli e Alleanza per Tricase potrebbe orientarsi sulla persona di Nunzio Dell’Abate o eventualmente su un altro candidato condiviso.
Non resta che attendere le prossime ore, che potrebbero essere decisive per ulteriori conferme o clamorose smentite; intanto, il tempo stringe: la scadenza del 03 aprile per la presentazione delle liste elettorali si avvicina inesorabilmente.

Antonella Cazzato

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Stèfano a Montecitorio contro l’agropirateria

L’assessore regionale Dario Stefàno di Otranto è sceso ieri in piazza Montecitorio a Roma in difesa dell’agroalimentare di qualità.
“Siamo di fronte a un vero e proprio attacco dell’agropirateria nei confronti della migliore produzione agroalimentare italiana – afferma Stèfano – Quotidianamente ci troviamo a fronteggiare un fenomeno che rischia di danneggiare il nostro patrimonio di eccellenze, la nostra cultura secolare e il lavoro appassionato dei nostri agricoltori, che oltre alla grave congiuntura sfavorevole devono fare i conti anche con la concorrenza sleale della contraffazione”.
Così, l’assessore alle Risorse Agroalimentari, anche in veste di coordinatore nazionale della Commissione Politiche Agricole, è intervenuto in piazza Montecitorio a Roma al presidio promosso dalla Coldiretti e dalle associazioni dei consumatori e degli ambientalisti in difesa dell’agroalimentare Made in Italy per “testimoniare la solidarietà – ha sottolineato Stefàno – a tutti gli agricoltori per il loro prezioso lavoro, spesso non ripagato in termini di redditività, che consente di tramandare una sapienza produttiva e quella ineguagliabile qualità di livello superiore che ci viene riconosciuta e invidiata dai consumatori di tutto il mondo e che costituisce l’eccezionale appeal sul quale tenta di incunearsi la concorrenza truffaldina”
La Puglia è stata la prima regione italiana ad aderire, con un ordine del giorno votato in consiglio regionale all’”Italian sounding” e sull’anomalia di società partecipate dallo Stato che con soldi pubblici finanziano attività produttive all’estero.
“E’ un paradosso tutto italiano – ha denunciato l’assessore – uno Stato che non riesce a trovare i soldi per finanziare le funzioni costituzionali in materia di agricoltura, svolte dalle regioni, e però parallelamente continua ad assicurare risorse pubbliche per sostenere attività imprenditoriali all’estero che attraverso l’Italian sounding fanno concorrenza sleale ai nostri produttori italiani.
Sulla scorta delle sollecitazioni della manifestazione di oggi, non mancherò di riportare, ancora una volta, all’attenzione del Sistema delle Regioni questi temi per mettere a punto una linea condivisa al fine di indirizzare una proficua interlocuzione politica e istituzionale”.

Jenny De Cicco

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Cariddi a Frassanito: Otranto non finisce al rondò

Un incontro a Otranto per definire il ruolo di Frassanito nell’offerta turistica della cittadina adriatica. Prospettive di crescita e sviluppo sono temi di dibattito tra gli imprenditori e gli abitanti della frazione con il sindaco Luciano Cariddi, tenutosi presso un noto ristorante della frazione.
Il sindaco ha discusso delle scelte fatte in questi 5 anni della sua amministrazione nei riguardi di Frassanito: le amministrative di maggio si avvicinano e occorre comprendere gli errori se non si vogliono ripetere nel prossimo futuro, nell’eventualità di una rielezione.
Frassanito non è solo una zona agricola, è la chiosa di Cariddi, infatti, sono anni in cui la zona ha subito radicali mutamenti nell’ottica di un futuro sempre più turistico. Non sempre i cambiamenti sono stati in meglio e sono note le vicende di speculazione edilizi, bungalow abusivi per nulla rimovibili, problemi relativi all’edificabilità di alcuni suoli a scopo agricolo e il tentativo di alcuni di sradicare la macchia mediterranea. Tutti tentativi che hanno occupato le prime pagine di quotidiani on line e cartacei.
Per Cariddi la carenza nella progettazione turistica nella zona è stato un equivoco a cui porre rimedio.
Comunque il sindaco ha sottolineato come la naturale vocazione non debba essere snaturata dall’evoluzione naturale della zona: “Riconoscere questa nuova evoluzione, senza snaturare l’identità di Frassanito, ci permetterà di pianificare lo sviluppo, tenendo fede alle peculiarità di questo territorio”.
Infatti è in atto il progetto di rigenerazione urbana nell’area, definita un percorso rigenerante, per raggiungere una riqualificazione urbanistica e paesaggistica e garantire più qualità e servizi al turista. “Otranto non si ferma al rondò di Alimini” ha concluso Cariddi.

Jenny De Cicco

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