Posted on 23 Marzo 2012. Tags: Polemica, Uggiano, via badisco
Nuove polemiche nel il comune di Uggiano.
Il gruppo di amministrazione “Insieme per cambiare”, risponde con un post Facebook al manifesto affisso per la città dal gruppo “Arcobaleno”, che chiamava in causa la vicenda di via Badisco e dei disservizi alla rete idrica e accusando il sindaco di cattiva gestione dei fondi reperiti dalla scorsa amministrazione, guidata da Maria Cristina Rizzo, ora parte del gruppo d’opposizione.
Il Gruppo Arcobaleno ha poi sottolineato: “Per via Badisco sollecitiamo ancora una volta il sindaco a correre immediatamente ai ripari e far realizzare, prima dell’imminente stagione estiva, la sistemazione definitiva della strada. È un suo preciso dovere e non una concessione ai cittadini”.
Pronta la replica del gruppo del sindaco Salvatore Piconese: “Il gruppo di minoranza dimostra sempre più di non capire l’attività amministrativa e di non sapere leggere le carte. Infatti, il manifesto avente per oggetto i lavori della rete pluviale su via Badisco è solo pieno di falsità e sciocchezze. Ecco le verità sul progetto della rete pluviale: l’attuale amministrazione comunale ha ereditato il progetto della rete pluviale dalle ex amministrazioni Arcobaleno, di Cristina Rizzo e Tonino Risolo.
entrambi continuano però a prendere in giro i cittadini, ai quali ogni giorno vengono dette soltanto falsità. L’effettivo finanziamento regionale per il progetto della rete pluviale è di euro 1276000 (la ditta si aggiudica la gara col 35% di ribasso), il quale viene concesso nel febbraio 2010, ossia alla presenza del commissario prefettizio.
Ciò significa che il finanziamento non è stato ottenuto dalle amministrazioni Arcobaleno.
La perizia approvata dalla giunta comunale nel gennaio 2012 è di circa 290mila euro ed è un miglioramento al progetto fatto dall’attuale amministrazione comunale, poiché recupera una parte del finanziamento regionale (altrimenti perso) e chiude il recapito finale di Casamassella, in via valle dell’Idro, spostandolo fuori dal centro abitato, salvaguardando così i cittadini da un punto di vista igienico-sanitario.
La gara fatta dalle ex amministrazioni arcobaleno prevede che la ditta ripristini soltanto lo strato di asfalto dello scavo, il resto è a carico del comune, ossia il rifacimento dell’intero manto stradale. Oggi l’attuale amministrazione comunale è impegnata al reperimento dei fondi per provvedere alla sistemazione degli asfalti. E va specificato che la Regione Puglia non finanzia i tappetini per l’asfalto, ma riconosce soltanto i miglioramenti al progetto come la chiusura dei recapiti finali (ciò che è stato fatto a Casamassella).
Infine si precisa alla cittadinanza che le ex amministrazioni Arcobaleno non ha lasciato risorse finanziare, ma soltanto debiti che alla luce dei provvedimenti del governo Monti rischiano di paralizzare il comune.
Tutti i finanziamenti ottenuti dal 2010 a oggi (quasi 3 milioni di euro) portano la firma dell’attuale amministrazione comunale. Anche questo è cambiamento” .
Jenny De Cicco
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Posted on 23 Marzo 2012. Tags: Partito Democratico, porto miggiano, Santa Cesarea
Il destino di Porto Miggiano, scontro tra Pd (minoranza) e Pdl (maggioranza) di Santa Cesarea.
A seguito dell’accusa di ambiguità Daniele Cretì, sindaco della cittadina marittima, ha risposto ai gruppi di minoranza. Questi lo hanno accusato d’aver assunto una posizione ambigua in merito ai lavori di Porto Miggiano presso il comparto 19.
Cretì, secondo la minoranza, avrebbe prima rassicurato tutti i cittadini sul fatto i lavori fossero finalizzati esclusivamente alla messa in sicurezza del costone e quindi a rendere sicura la balneazione e poi, respingendo una proposta dei consiglieri di minoranza all’ultimo consiglio, di considerare possibile l’alienazione e l’affidamento in gestione delle aree del comparto 19.
Il Partito Democratico di Santa Cesarea Terme aveva diffuso una nota: ”Siamo esterrefatti. Il sindaco di Santa Cesarea Terme continua a fare solo dichiarazioni a mezzo stampa sulla volontà di mantenere pubblica la spiaggetta di Porto-Miggiano, le aree destinate a parcheggi e la strada di accesso a essa. Grida al complotto, alle dichiarazioni fatte solo per generare confusione e che, a suo avviso, non rappresentano il modo migliore per fare informazione istituzionale.
Lei signor Sindaco si arrampica sugli specchi e sostiene motivazioni faziose. Era suo compito, signor sindaco, convocare il consiglio comunale e non attendere la richiesta di convocazione dei gruppi di minoranza. Ciononostante, vi era la possibilità di poter deliberare all’unanimità, in consiglio comunale l’indirizzo per attivarsi a far rimanere pubblica la spiaggetta una volta terminati i lavori di consolidamento.
Invece Lei e suoi consiglieri avete votato contro. Né ci risulta che ha fatto altre proposte che andassero in tale direzione. Questi sono i fatti il resto sono solo parole. Chiediamo al sindaco e ai consiglieri di approvare al più presto un atto deliberativo che va in tale direzione, oppure il Piano Coste (quasi tutti i comuni interessati lo hanno già presentato) e inserire la spiaggetta di Porto Miggiano, ponendo fine alle schermaglie dialettiche, alle parole vuote”.
Cretì interviene pubblicamente per smentire ogni accusa: “Spiace quando l’informazione viene distorta volutamente da rappresentanti istituzionali con l’obiettivo di confondere i cittadini. Ribadisco che i lavori di consolidamento e messa in sicurezza di Porto Miggiano sono finalizzati esclusivamente a rendere sicura un’area destinata alla pubblica e libera balneazione, che tale rimarrà alla conclusione dei lavori”.
Interviene anche il “Comitato Tutela Porto Miggiano”, il quale chiamato in causa tramite un post Facebook ha detto: “Riteniamo sia inutile fare polemica politica ma parlare soprattutto di fatti. Ci sembra incredibile come possa soltanto essere messa in discussione la destinazione pubblica e libera dell’insenatura di Porto Miggiano, soprattutto dopo il consolidamento del costone roccioso costato la bellezza di 3 milioni di euro di denaro dei contribuenti. Una delle spiagge più belle d’Italia, un patrimonio della collettività dovrebbe vedere certificata nero su bianco la sua destinazione pubblica, soprattutto dopo aver perso tutto il panorama sovrastante per le assurde costruzioni edificate negli ultimi anni.
Il Comitato ha sempre preso le distanze da chi abbia provato a strumentalizzare la battaglia e continua su questa linea. Vogliamo che la spiaggetta resti pubblica, per sempre e che si faccia una delibera in tal senso. I gruppi di opposizione a Santa Cesarea chiedono la stessa cosa. Nessuna pubblicità, ma appoggio a un’iniziativa che condividiamo e che riteniamo giusta”.
Jenny De Cicco
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Posted on 23 Marzo 2012. Tags: Giurdignano, Minervino, Uggiano
Tre comuni a secco per mezza giornata.
E’ successo ieri pomeriggio, attorno alle 16 i rubinetti di Giurdignano, Uggiano la Chiesa e Minervino di Lecce sono rimasti improvvisamente a secco. I cittadini hanno subito qualche noia, non essendo stati avvisati per tempo del disservizio, ma nulla di grave è fortunatamente successo. La causa della chiusura della rete idrica è stata un guasto nell’impianto della zona minervinese. La situazione si è risolta solo in tarda serata verso le 22, quando il guasto è stato riparato e tutto è tornato alla normalità.
A Uggiano la Chiesa il gruppo d’opposizione, Arcobaleno-Progetto futuro, ha lamentato dalle proprie pagine facebook come: “Da più di 5 ore Uggiano e i comuni vicini sono senza acqua, a causa di una rottura e nessuno ha avvisato di questo disservizio. L’operatore telefonico dell’Acquedotto Pugliese ha riferito che tutto si sarebbe risolto in tarda serata. Staremo a vedere”. Maria Cristina Rizzo, ex sindaco ed esponente dell’opposizione Uggianese rincara la dose e dice: “In altri tempi si usava fare la comunicazione fonica con il messo comunale per informare i cittadini. Oggi solo disinteresse e silenzio”.
Jenny De Cicco
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Posted on 23 Marzo 2012. Tags: Tricase; elezioni amministrative 2012
La candidatura di Antonio Coppola sarà sostenuta anche dalla maggioranza del Pd. La base popolare del partito scioglierà a breve le riserve. Il risultato è il frutto dell’assemblea tenutasi nella serata di mercoledì scorso. Dopo lunga discussione, come confermato dalla segretaria cittadina del Pd, Vanessa Nicolardi, la decisione di sostenere Antonio Coppola, ritenuto, tra gli altri candidati già scesi in campo, il più vicino per ideologia e intenti programmatici. La possibilità di indicare un nuovo candidato non è stata contemplata per evitare di frammentare ulteriormente il voto degli elettori.
Al momento, infatti, gli sfidanti per la poltrona di sindaco del comune di Tricase sono sette e il quadro delle candidature, a dieci giorni dal termine per la presentazione delle liste elettorali, si va ormai delineando, anche se potrebbe subire ulteriori variazioni.
Questo il prospetto delle candidature, delle alleanze e degli accordi delineatosi fino ad oggi in vista della sfida elettorale del 6 e 7 maggio.
In casa del centrosinistra, si confermano i nomi delle primissime ore, Giuseppe R. Panico sostenuto da Idv e appunto Antonio Coppola, che sin dall’inizio aveva manifestato la volontà di ricandidarsi. L’ex sindaco, strada facendo, oltre all’appoggio del proprio movimento, ha incassato quello di Sel e nelle ultime ore anche quello del Pd, che fino a pochi giorni fa sembrava destinato ad un accordo con l’Udc.
Infatti, accantonata l’ipotesi iniziale di un accordo tra Pd e Udc, quest’ultimo, con l’appoggio di Gat, sosterrà la candidatura di Nunzio Dell’Abate, assessore all’Urbanistica nella giunta Musarò.
Sul versante del centrodestra, la candidatura di Giorgio Vigneri per Fli, ufficializzata nei giorni scorsi, affianca quella di Luana Greco, sostenuta al momento dalla lista civica Tricase in Movimento e che potrebbe incassare l’appoggio di Pdl e Azzurro Popolare.
Proprio in casa di Azzurro Popolare tiene ancora banco l’ipotesi della candidatura di Ippazio Cazzato, mentre è ancora incerto il futuro di Pes, che potrebbe sostenere Alfredo De Giuseppe.
Il tutto quando il termine del 3 aprile per la scadenza della presentazione delle liste si avvicina sempre più.
Antonella Cazzato
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Posted on 22 Marzo 2012. Tags: Ato le 2, raccolta differenziata, Salvatore Piconese, Uggiano La Chiesa
Con una nota alla stampa, il Comune di Uggiano la Chiesa ha voluto prendere la parola sulla questione dei comuni salentini commissariati per il mancato raggiungimento della soglia del 15% di raccolta differenziata e per non aver aderito al “Programma operativo Fers 2007-2013 Ppa dell’Asse II- Linea di Intervento 2.5 Azione 2.5.1 Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla Raccolta Differenziata – Procedura negoziale relativa alla concessione di contributi volta a selezionare delle proposte di interventi per la realizzazione di punti ecologici”. Sono 14 i comuni coinvolti nella questione, ma Uggiano vuole mettere le cose in chiaro e chiede il ritiro del proprio commissariamento. “Chiariamo – si legge nella nota alla stampa inviata dal primo cittadino Salvatore Piconese – di non avere ancora ricevuto in data 22.03.2012 nessuna comunicazione da parte della Regione Puglia, di avere una percentuale di Raccolta Differenziata nel 25,80% per l’anno 2011, con punte di oltre il 30% in alcuni mesi, tra cui 35,4% nel mese di maggio e 30,3% nel mese di novembre, di aver partecipato al Programma operativo Fers, con lo scopo di potenziare e modernizzare il processo di Raccolta Differenziata nel Comune di Uggiano La Chiesa. In tal senso, su comunicazione dell’Ato Le/2, il comune veniva informato del suddetto progetto in data 24.02.2011. Con solerzia, in data 3.03.2011, abbiamo chiesto di partecipare in forma associata con l’Ato Le/2 al Programma Operativo, impegnandoci, al contempo, al reperimento del suolo per l’allestimento di un’isola ecologica, così come previsto alla voce Interventi ammissibili della Deliberazione regionale. Successivamente, in data 28.04.2011, il Comune di Uggiano La Chiesa comunicava all’Ato Le/2 di aver provveduto ad acquisire la disponibilità suolo (circa 2000 metri quadrati) da destinare alla realizzazione del punto ecologico, come previsto dal regionale. Allegavamo, inoltre, copia dell’accordo preliminare di acquisto del suddetto suolo. È indispensabile chiarire inoltre che gli adempimenti successivi spettavano, così come specificato nella prima comunicazione dell’Ato Le/2, allo stesso Consorzio, il quale aveva l’obbligo di inoltrare i progetti da realizzare nei vari comuni alla Regione Puglia. Pertanto, l’amministrazione vomunale ritiene che il provvedimento di Commissariamento per il Comune di Uggiano La Chiesa venga ritirato dall’assessore all’Ambiente Nicastro”.
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Posted on 22 Marzo 2012. Tags: consolidamento, Madonna dell’Altomare, Otranto
A quasi un anno dall’annuncio, sono stati cantierizzati il 20 marzo i lavori di consolidamento e riqualificazione del costone roccioso della Madonna dell’Altomare a Otranto.
La zona nel tempo ha suscitato notevoli preoccupazioni per lo stato erosivo avanzato in cui si trovava il tufo del costone, sul quale trovano sede una strada trafficata perché panoramica, diverse abitazioni e un noto bar. La scorsa estate la preoccupazione per lo stato in cui versa la parete rocciosa, aveva portato all’interdizione alla circolazione ai mezzi pesanti sulla strada sovrastante.
I primi a intervenire sono stati i rocciatori, addetti a pulire preliminarmente, rimuovendo i vegetali infestanti, per poi effettuare le infiltrazioni per consolidare la roccia.
“Un intervento che l’amministrazione comunale ha voluto fortemente vista la precaria situazione in cui ormai versa il costone su cui si reggono i fabbricati di via Porto Craulo e per il quale si è riusciti a ottenere un contributo dalla Regione Puglia sui fondi europei pari a 1800000 euro”, dichiara il sindaco Luciano Cariddi.
Oltre il restauro del costone il progetto prevede anche la realizzazione, al posto della scaletta in cemento, una rampa che consentirà il raggiungimento della spiaggia a tutti.
L’intervento consentirà di allungare ulteriormente la passeggiata lungo il fronte mare otrantino, la strada sul costone verrà definitivamente chiusa al traffico e verrà pavimentata con basolato, unendola idealmente al centro storico idruntino.
“Questa riqualificazione – conclude Cariddi – potrà contribuire, oltre che a rendere piacevoli le passeggiate a piedi fino alla riviera degli Haethey, anche a rivitalizzare la zona con l’apertura di nuove attività commerciali”.
Forse l’ultima dichiarazione sulle nuove attività commerciali potrebbe sembrare una manovra elettorale, un’azione volta ad accaparrarsi voti in periodo caldo, soprattutto ora che il quadro politico è delineato e gli attori in campo sono quasi tutti pronti.
Jenny De Cicco
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Posted on 21 Marzo 2012. Tags: disoccupazione giovanile, Scorrano, suicidio
Antonio Maggio se n’è andato in silenzio, con un funerale che si è tenuto a Scorrano nella chiesa madre, tra parenti e amici e i tanti concittadini che lo conoscevano. Antonio, 29 anni, artigiano di pietra leccese, si è suicidato ieri, lasciando un biglietto ai propri cari, in cui ha spiegato il suo gesto, dovuto a quanto pare al problema del lavoro, che lo accomuna ai tantissimi giovani che non riescono, pur tentando, a trovare la propria strada. Antonio Maggio aveva perso il padre un anno fa e viveva con la madre e il fratello minore: da due mesi era senza lavoro, ma non aveva smesso di cercare. Gli scorranesi lo descrivono infatti come un bravo ragazzo molto volenteroso: purtroppo, Antonio non solo non ce l’ha fatta a trovare un nuovo lavoro, ma non ce l’ha fatta più a vivere. È stato trovato impiccato dai suoi cari, dopo che non era sceso al mattino per la prima colazione, lasciando un enorme vuoto tra chi gli ha voluto bene. In questi casi ci si ritrova sempre a chiedersi il perché di una morte iniqua, prematura, innaturale com’è innaturale a un genitore sopravvivere al proprio figlio. E viste le ragioni di questo suicidio la tristezza diventa ancora maggiore: è triste pensare che il lavoro non sia più quello su cui si basa la nostra repubblica, come afferma la Costituzione Italiana, ma una ragione per cui togliersi la vita.
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Posted on 21 Marzo 2012. Tags: Tricase; elezioni amministrative 2021; politica
Un altro candidato sindaco si aggiunge alla rosa dei quattro finora in corsa per il comune di Tricase. Si tratta di Giorgio Vigneri, sostenuto da Futuro e Libertà.
La sua candidatura e soprattutto la scelta di Fli di correre “in solitaria” trovano una giustificazione nel mancato accordo con le altre forze dell’area del centrodestra e con l’effettiva impossibilità di giungere ad una condivisione forte sul candidato sindaco, su un programma elettorale comune e su un più ampio progetto politico.
Giorgio Vigneri si aggiunge quindi ai candidati delle primissime ore, Antonio Coppola, sostenuto dal suo movimento e dal Sel, e Giuseppe R. Panico, candidato dell’ Idv.
Nunzio Dell’Abate, che nei giorni scorsi ha ottenuto anche l’appoggio dell’Udc, sarà il candidato di Gat, Gruppo Aperto Tricase, il movimento da lui stesso fondato.
In casa del centrodestra, è stata ufficializzata nei giorni scorsi la candidatura di Luana Greco, al momento sostenuta da Tricase in Movimento, che potrebbe avere anche il supporto del Pdl e di Azzurro Popolare. Se così fosse, Azzurro Popolare potrebbe accantonare l’ipotesi di un proprio candidato sindaco, individuato al momento nella persona di Ippazio Cazzato.
Ancora incerto il futuro del Pd, che a seguito delle consultazioni previste nel corso dell’assemblea in programma, potrebbe sciogliere le riserve, e di Pes.
Se si considera che la scadenza per la presentazione delle liste elettorali è fissata al 3 aprile prossimo, è presumibile che il quadro delle candidature possa ancora subire delle variazioni.
Quel che appare quasi scontato è che, profilandosi una campagna elettorale con alleanze così variegate in un quadro politico abbastanza frammentato, sarà difficile risolvere la sfida al primo turno. Decisivo, per il ballottaggio previsto per il 20 e 21 maggio, sarà il gioco delle alleanze e degli accordi tra le forze politiche in campo.
Antonella Cazzato
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Posted on 21 Marzo 2012. Tags: ANAS, Antonio Gabellone, Maglie-Otranto
Gli ulivi della Maglie-Otranto saranno reimpiantati nel Salento. A mettere la parola fine alla questione “geografica” che aveva suscitato alcune polemiche nei giorni scorsi è stata la Provincia di Lecce con una nota che riporta quanto comunicato dall’Anas: “Il progetto esecutivo, redatto recependo tutte le indicazioni degli Enti locali interessati, prevede l’espianto e il reimpianto di ben 8.293 alberi, dei quali 268 monumentali. Per questi ultimi, censiti e dichiarati monumentali ai sensi della relativa legge regionale si prevede il ricollocamento lungo la variante di Palmariggi, in aree prossime alla localizzazione originaria. Per la maggior parte degli altri 8.025 ulivi da espiantare sono state già determinate le aree disponibili al reimpianto, mentre per la parte residuale è in corso l’individuazione delle aree, in collaborazione con i Comuni e la Provincia. La scelta delle aree sarà soggetta all’approvazione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”. Soddisfatto il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone: “Sin dall’avvio di questa vicenda la Provincia di Lecce sta seguendo il doppio binario importantissimo dell’avanzamento del cantiere e dell’avvio dei lavori da una parte e il salvataggio del simbolo del nostro Salento, gli ulivi, dall’altra. Siamo certi che si arriverà ad una sistemazione di tutti gli alberi, secondo quanto stabilisce la normativa e secondo anche le tante legittime aspirazioni dei comuni del Salento e dei tanti che in questi giorni si sono offerti nell’adozione di questi ulivi”. Anche sulla possibilità di un avvio rapido dei cantieri, il presidente si è mostrato ottimista: “Sono anche certo che l’interessamento pressante della Provincia consentirà in tempi molto più brevi del previsto, l’avvio del cantiere della Maglie-Otranto, in grado non solo di dare una importante infrastruttura strategica al Salento, al cuore della provincia centrale ed al turismo, ma anche decine e decine di posti di lavoro per la realizzazione dell’opera”.
Maurizio Tarantino
Posted in Ambiente, Politica, Primo Piano
Posted on 19 Marzo 2012. Tags: Commissione provinciale Pari Opportunità, Filomena D'Antini Solero, Lecce, razzismo
Il sogno di “un possibile mondo migliore” ritroverà la forza della sua ragion d’essere proprio nel giorno in cui si ricorda l’incubo dell’orrore razziale.
In occasione dell’VIII Settimana di Azione Contro il Razzismo, dal 21 al 28 Marzo 2012, il “miglior popolo italiano” si ritroverà unito, in una catena umana, intorno ai monumenti che simboleggiano il passato, con l’auspicio di costruire nuove certezze egualitarie per il futuro.
Intanto mercoledì 21 marzo, ”Giornata mondiale contro le discriminazioni”, grazie all’adesione voluta dall’assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero e dalla Commissione Pari Opportunità, anche Lecce aderirà alla manifestazione promossa dall’Unar -Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri- con il patrocinio dell’Agenzia Onu per i rifugiati.
La scelta del giorno coincide con l’anniversario della strage di Sharpeville in Sud Africa, dove il 21 Marzo del 1960, la polizia sparò sui manifestanti uccidendo 69 cittadini neri che protestavano contro il regime dell’apharteid.
L’iniziativa, in memoria del triste episodio, coinvolgerà contemporaneamente 35 città italiane, nelle quali tutta la gente di buona sensibilità civica si ritroverà, alle 10m30, unita intorno ai luoghi-simbolo della cultura italiana, per manifestare contro il razzismo e la xenofobia. Alla stessa ora anche Lecce griderà il suo dissenso verso ogni forma di discriminazione. In piazza Sant’Oronzo i ragazzi delle scuole superiori, gli insegnanti ed esponenti della politica formeranno una catena umana intorno all’anfiteatro romano.
Il grande abbraccio simbolico del popolo anti-razzista ballerà e canterà per esorcizzare la paura del diverso. Ricomincerà il primo giorno di primavera, la speranza mai sopita di costruire, tutti insieme, “il migliore dei mondi possibili”.
L’assessore Filomena d’Antini Solero e la Commissione Pari Opportunità sottolineano, nella nota alla stampa, che l’iniziativa vuol trascendere la contingenza dell’evento e mira a sollecitare le coscienze. L’abbraccio simbolico è un invito esplicito a riappropriarsi del credo di Martin Luther King, “tutti gli uomini sono stati creati uguali”, per lottare tutti insieme, con tutti i mezzi, tutti i giorni.
Maria Rosaria Contaldo
Posted in Politica, Primo Piano
Posted on 19 Marzo 2012.
I lavoratori Intini, ex Lsu delle scuole, da questa mattina sono in sit-in di fronte alla sede leccese dell’azienda. A comunicarlo Dario Cagnazzo segretario della Federazione Sindacati Indipendenti con una lettera inviata alla direzione della ditta e, per conoscenza al prefetto, al dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, al consorzio nazionale servizi, al Miles e alla questura di Lecce: “Da circa un anno la Intini source -scrive Cagnazzo- che ha alle proprie dipendenze circa 400 lavoratori, eroga gli stipendi in forte ritardo (a volte anche dopo due mesi), mettendo in serie difficoltà economiche gli stessi lavoratori che non riescono più a garantire il minimo indispensabile alla loro famiglia. Un atteggiamento che prosegue nonostante l’impegni assunti presso la Prefettura di Lecce il 10 febbraio scorso secondo i quali sia il Consorzio Miles che la Intini si erano impegnati a risolvere, nel più breve tempo possibile, il problema del ritardato pagamento delle competenze stipendiali, impegno riconfermato anche il 16 febbraio, quando gli stessi lavoratori si erano nuovamente recati presso la sede della ditta a Lecce per rivendicare il pagamento dello stipendio”. Visto che i lavoratori ad oggi, conclude Cagnazzo, “continuano a subire tale comportamento omissivo non avendo ancora ricevuto lo stipendio del mese di febbraio si comunica che da questa mattina dalle 9,30, i dipendenti effettueranno un sit-in preso la sede di Lecce in via Don Bosco, e vi rimarranno sino a quando non sarà versato loro quanto dovuto. Allo stesso tempio i lavoratori, sino a quando non riceveranno lo stipendio, garantiranno i servizi minimi essenziali sul posto di lavoro”.
Maurizio Tarantino
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Posted on 19 Marzo 2012. Tags: Migranti, Otranto, Sbarchi
Riprendono gli sbarchi sulle coste salentine. Il bel tempo favorisce le traversate della speranza, in questi giorni sono ripresi gli sbarchi a Lampedusa e dopo una breve pausa anche nel Salento.
A pochi chilometri da Otranto in località Orte, nel tardo pomeriggio di ieri, sono approdati 17 migranti.
I profughi sono tutti maschi e maggiorenni. Gli uomini sarebbero salpati dalla Grecia col fine di arrivare in Italia, sono tutti in ottime condizioni, considerando l’apprensione generata in questi casi dai migranti, aumentata anche dai recenti avvenimenti di Lampedusa e il ritrovamento di 5 cadaveri a bordo di una barca clandestina.
Quasi tutti gli extracomunitari si sono dichiarati di provenienza pachistana e del Bangladesh.
Dopo essere approdati, i diciassette sono stati avvistati in piccoli gruppi, recuperati e radunati sono stati accompagnati presso il “Don Tonino Bello” di Otranto, in attesa del procedimento di rito e che il ministero dell’Interno disponga eventuali trasferimenti, in altri centri.
La Guardia di finanza di Otranto prosegue con le ricerche lungo le coste per intercettare le tracce dell’imbarcazione e accertarsi che non sia rimasto nessuno a bordo del natante.
Jenny De Cicco
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