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Domani incontro dal prefetto sulle sorti dell’informazione locale

Domani incontro tra giornalisti ed editori. Il fermento della stampa salentina non si ferma e trova sostegno anche fuori regione.
Intanto il prefetto risponde alla richiesta fatta dall’assemblea autoconvocata gli scorsi giorni e la Prefetto Giuliana Perrotta decide il come e quando dell’incontro: si terrà domani mattina la riunione, a un giorno di distanza dalla richiesta di Slc Cgil, Fistel Cisl e Assostempa Puglia, sindacati che verranno convocati con editori, Confindustria e Camera di commercio in Prefettura per discutere delle possibili soluzioni alla crisi del settore e ai problemi degli operatori.
È intanto trascorsa una settimana dalla notizia del licenziamento di Vincenzo Siciliano da parte della emittente Canale 8 per ristrutturazione aziendale. Siciliano, per primo, aveva denunciato di non essere retribuito da mesi, e Fabio Cazzato, editore della rete in causa punta il dito sulle amministrazioni locali insolventi nei confronti delle emittenti locali e concausa della crisi di settore: “Nel settore delle tv locali i ricavi dalle pubblicità e delle istituzioni locali è calato del 90% dal 2008 e il tempo medio di pagamento oggi ha superato i 12 mesi con insoluti intorno al 40%”. Canale 8 dichiara di essere immediatamente disponibile a riassumere tutti i dipendenti esonerati causa crisi, a condizione che le amministrazioni ripristinino le condizioni di pagamento e dei budget istituzionali credibili, così come accadeva prima della crisi.

Jenny De Cicco

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Conferme ed esclusioni nella Puglia da Bandiere Blu

Il 10% delle Bandiere Blu di Legambiente sono pugliesi. Tra 113 comuni italiani, presenti nell’edizione 2012 che è la numero 26 delle “Bandiere Blu”, 10 comuni sono pugliesi, di cui 4 salentini.
In testa alla classifica regionale la provincia di Lecce, con ben quattro località – Otranto, Melendugno, Salve, Castro- seguita da Brindisi con Fasano e Ostuni, in provincia di Bari Polignano e Monopoli, a Taranto Ginosa-Marina di Ginosa e a Foggia Rodi Garganico.
Le Bandiere vengono assegnate ogni anno dalla Fondazione per l’educazione ambientale in collaborazione con Enel Sole e vengono consegnate oggi a Roma.
Le riconferme nazionali dell’assegnazione del titolo si attestano attorno al 96% e comprendono tre località lacustri, sono 61 gli approdi turistici premiati, due in meno rispetto alla precedente edizione, nonostante l’edizione 2012 delle Bandiere Blu abbia visto un incremento delle località meridionali.
Per ottenere la Bandiera Blu, la qualità delle acque di balneazione è un requisito indispensabile: solo le località, le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura. Per quanto riguarda la depurazione, vengono prese in considerazione solo località con impianto di depurazione almeno con trattamento secondario e che abbiano almeno l’80% dell’allaccio in fognatura delle acque reflue. Altro criterio fondamentale è la percentuale di raccolta differenziata, il cui livello minimo è stato recentemente innalzato.
Sorprende, forse non tanto visto le recenti polemiche, l’assenza in graduatoria di Santa Cesarea Terme, per la quale si era annunciata la presenza in classifica lo scorso aprile, ma senza specificare a che titolo e che fu esclusa già nella precedente edizione 2011.
Conferme importantissime quelle di Melendugno e Otranto che ripartono nel post elettorale con il piede giusto e avviano così il cammino verso la prossima stagione balneare.
Facilitato il lavoro amministrativo in questo secondo mandato del sindaco Luciano Cariddi con una riconferma che attesta la giusta strada intrapresa. Anche quest’anno, alla Città di Otranto viene assegnata la Bandiera Blu dalla Fee.

Questa mattina, alle 11, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, si è svolta la conferenza di presentazione delle Bandiere Blu 2012. Il sindaco Luciano Cariddi dichiara: “Sono soddisfatto di questa riconferma che testimonia il grande impegno che la Città di Otranto sta dimostrando nel percorso di politiche virtuose intrapreso che pongono al centro della crescita del territorio le valenze ambientali e culturali”.

Jenny De Cicco

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Una Petizione per bloccare la Tap

Parte la petizione on line per fermare il progetto Trans Adriatic Pipeline. L’obiettivo è la raccolta di 100mila firme, che serviranno a supportare la petizione cartacea in atto da qualche settimana e proposta Comitato No Tap, Associazione Tramontana e nel pomeriggio di oggi (13 maggio) si è svolta con un banchetto a Sant’Andrea.
Appena concluse le elezioni ed eletto il nuovo sindaco Marco Potì, alcuni cittadini di Melendugno e i sostenitori del “Comitato no Tap” promuovono una raccolta firme per fermare l’approdo del metanodotto e delle infrastrutture a terra ad esso connesse, l’idea è partita dal giovane membro del comitato Facebook Matteo Natìo, cittadino melendugnese attento e amante del Salento nonostante la lontananza, Natìo è al momento a Roma per terminare il proprio percorso di studi universitario.
Tra primi firmatari anche la sezione melendugnese del Partito Democratico, da sempre contrario all’approdo dell’infrastruttura.
Un progetto che secondo i suoi detrattori non porterebbe alcun beneficio al territorio salentino, considerandolo l’ennesimo scempio ambientale, subendo un ulteriore sfruttamento selvaggio.
Il testo-richiesta della petizione, riscontrabile al link http://www.firmiamo.it/no-al-progetto-tap, reca scritto: “Minacciati fondali di posidonie (piante acquatiche protette), vicinanza a siti archeologici di rilievo ed aree protette. Il sito in questione è una rinomata località turistica più volte premiata con la Bandiera blu.
Minare questo territorio, e di conseguenza il turismo e la sua agricoltura significa continuare a togliere al popolo pugliese le poche risorse che restano per il proprio sviluppo economico.
Dopo casi eclatanti (centrale Enel Federico II a Cerano e l’Ilva di Taranto fra i più famosi) la paura di nuove forme di inquinamento non è pura invenzione. Siamo stanchi di vedere questa terra martoriata aiutateci.

Al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Puglia e ai Comuni interessati: appello contro la costruzione del Gasdotto Trans Adriatic Pipeline – Tap.
I sottoscritti cittadini venuti a conoscenza della volontà di realizzare:
1) In località San Foca, l’approdo del gasdotto Tap.
2) In prossimità di Acquarica di Lecce -Vernole- la centralina di misura fiscale del gas (Prt).
3) Da parte di Snam retegas, un ulteriore gasdotto che provvederà a collegare il gasdotto Tap alla rete Nazionale di Distribuzione del Gas.
Viste le motivazioni prodotte ed esposte dal “Comitato no Tap” chiedono che il Ministero dell’Ambiente e la Regione Puglia neghino qualsiasi autorizzazione per la costruzione del gasdotto Trans Adriatic Pipeline al fine di salvaguardare l’incolumità della popolazione locale, l’integrità del paesaggio, e lo sviluppo turistico del luogo”.
Marco Santo dell’associazione Tramontana e membro del comitato No tap riferisce: “Il 21 Maggio è il termine ultimo per presentare le osservazioni al ministero dell’ambiente relativamente alla valutazione di impatto ambientale presentata da Tap presso lo stesso ministero.
Noi stiamo lavorando e stiamo producendo una serie di osservazioni, per mettere in chiaro alcuni aspetti critici dell’opera.

Contemporaneamente venerdì prossimo alle 19,30 vi sarà un incontro pubblico presso acquarica di Lecce per informare la popolazione circa la cabina di depressurizzazione che dovrebbe sorgere a solo 700 metri dal paese. Il comitato sta lavorando e ha contattato alcuni esperti biologi e geologi che hanno prodotto delle osservazioni molto critiche a riguardo, e contemporaneamente l’assessore regionale Lorenzo Nicastro (che ha già espresso parere contrario all’opera) si sta impegnando con la Regione a istituire press il Lido San Basilio di San Foca (sito a 100 metri dal punto di approdo del gasdotto) un area protetta Sic, a tutela di quello che è il sito scelto da anni dalle tartarughe per deporre le uova”.

Jenny De Cicco

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Giornalismo in agitazione, si va dal prefetto

Giornalisti e lavoratori dell’informazione agitati e indignati.
Il licenziamento del cameraman di Canale8, a seguito di una ristrutturazione aziendale, è stato l’innesco, ma la miccia dell’agitazione è lunga, che affonda le radici nella situazione generale e dilagante in cui versa il settore degli operatori dell’informazione.

Così è stata convocata lo scorso 10 maggio l’assemblea pubblica degli operatori del comparto, tenutasi nell’Open Space di Palazzo Carafa, alla fine della quale l’informazione salentina ha proclamato lo stato di agitazione.
Alla presenza dei presidenti dell’Assostampa di Puglia, dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, del Corecom Puglia, dei vertici di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, l’assemblea ha proclamato l’agitazione, riservandosi ogni altra forma di lotta.
Al Prefetto chiederanno un incontro che verterà sui temi dei licenziamenti, mancate retribuzioni ed inosservanza delle norme contrattuali, che si terrà alla presenza delle istituzioni locali e regionali, dei parlamentari eletti sul territorio e degli editori al fine di avviare una vertenza complessiva che affronti la questione dei licenziamenti.
La vertenza affronterà il tema delle crisi aziendali che non possono essere risolte in maniera unilaterale, ma con tavoli di concertazione per salvaguardare i posti di lavoro, eventualmente anche con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Sempre più spesso giovani, con la speranza del lavoro dei sogni, come giornalisti, cameraman, tecnici in generale, vengono assunti con contratti capestro, sfruttati, mal pagati o addirittura mai pagati per le prestazioni svolte, rendendo la situazione insostenibile e dannosa per una nobile professione giornalistico-informativa.

Jenny De Cicco

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Palazzo Melorio, chi va e chi resta

Presentato l’esecutivo di palazzo Melorio.
D’altronde la stagione turistica è a un passo e la perla del Salento non deve e non può perdere tempo. Non perde tempo il rieletto sindaco Luciano Cariddi, che coglie l’occasione del comizio di ringraziamento per presentare la propria squadra di governo.
Vicesindaco e assessore con deleghe alla solidarietà e ai servizi sociali, all’istruzione, al lavoro, alla cultura e all’identità territoriale da ieri è Lavinia Puzzovio, appartenente alle fila del Pd e protetta di Dario Stefàno, la più votata della civica ViviAmo Otranto. Michele Tenore, nel primo governo Cariddi è stato consigliere, e oggi è il detentore delle deleghe alle risorse ambientali, alla pianificazione del territorio, alle infrastrutture pubbliche. Il giovane Daniele Merico sarà responsabile delle politiche economiche e alla Polizia municipale.

Gianfranco Stefàno (nella precedente legislatura era consigliere di maggioranza) si occuperà del decoro e della bellezza urbana, e anche sport e del tempo libero.
L’ex sindaco e vicesindaco, Francesco Vetruccio, sarà il capogruppo consigliare della civica cariddiana e manterrà la delega alla portualità. Antonio Schito, non sarà più assessore, ma da ora in avanti occuperà lo scranno come consigliere delegato al contenzioso e agli affari generali. Mentre Fernando Coluccia, ex assessore al bilancio è stato accettato come presidente del consiglio.
Molto rapida la scelta della giunta, tempi veloci sono stati resi possibili, certamente, grazie all’esperienza accumulata nei precedenti 5 anni di governo comunale.
Luciano Cariddi esprime la sua gratitudine agli elettori e a quanti lo hanno sostenuto: “A conclusione di questa tornata elettorale e visto l’esito del voto, voglio ringraziare la Comunità otrantina per la stima dimostrataci e per la fiducia che ha voluto rinnovarci per rappresentare il governo cittadino nei prossimi anni. Avvertiamo questo risultato come un apprezzamento per il tanto lavoro svolto nel nostro primo mandato, ma anche come un impegno che assumiamo con responsabilità per riuscire a vedere compiuta quella visione di città che stiamo, giorno dopo giorno, realizzando”.
L’amministrazione comunale sarà dunque composta dal sindaco Luciano Cariddi, gli assessori Lavinia Puzzovio, Michele Tenore, Daniele Merico, Gianfranco Stefàno, i consiglieri di maggioranza Fernando Coluccia, Antonio Schito, Francesco Vetruccio e l’opposizione rappresentata da Francesco Bruni, Tommaso De Benedetto e Leonardo Salzetti. Non presente nella configurazione Corrado Sammarruco, il quale ha preferito rinunciare al ruolo di consigliere.
Non una presa di posizione, ma una presa di coscienza nei confronti delle scelte dei propri concittadini, consequenziale anche alla perdita di consensi, di Alleanza per Otranto, che del radicamento al territorio aveva fatto i proprio punto di forza.
Così al posto di Sammarruco subentra Leonardo Salzetti, consigliere con lui in questi passati 5 anni.

Jenny De Cicco

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4 milioni per formare giovani tecnici leccesi

4 milioni di euro dalla Provincia per l’istruzione dei giovani leccesi.

Lunedì 14 maggio, alle 12, presso la sala conferenze stampa di Palazzo Adorno a Lecce, sarà illustrato il nuovo Avviso Pubblico “Le/14/2011 Ifts – Istruzione e Formazione Tecnica Superiore” dell’assessorato alla Formazione professionale e Politiche del lavoro della Provincia di Lecce, che prevede un investimento di 4 milioni di euro.
Alla presentazione interverranno il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’assessore alla Formazione professionale e alle Politiche del lavoro Ernesto Toma, il consigliere provinciale con delega alla Pubblica istruzione Antonio Del Vino.
L’avviso pubblico “Le/14/2011” è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 68 del 10/05/2012 e completa lo stanziamento iniziale di oltre 24 milioni di euro.
I percorsi d’istruzione e formazione tecnica superiore, istituiti con la Legge 17 maggio 1999 n. 144, sono finalizzati alla formazione di tecnici specializzati per rispondere alla domanda di figure professionali tecniche di livello medio alto da inserire nei settori produttivi del territorio salentino, interessati da profonde trasformazioni tecnologiche e professionali. Tale formazione viene attuata dagli enti di formazione professionale, dagli istituti scolastici, dall’Università e dalle imprese, che costituiscono, pertanto, un vero e proprio “polo formativo”.
Un’occasione per i giovani salentini di migliorare le proprie conoscenze ed i propri mezzi di sostentamento in periodo di recessione economica.

Jenny De Cicco

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Minacce all’ex sindaco Donato Amato

Minacce all’ex sindaco di Castrignano dei Greci.
In questi giorni è stato recapitato un proiettile calibro 20 all’ex sindaco di Castrignano Donato Amato, contenuto in una busta indirizzata a lui.
Che non ha neanche il tempo di godersi il meritato riposo, dopo i due mandati appena conclusi presso il palazzo municipale griko.
All’interno della busta, ma la notizia è da confermare, oltre il proiettile pare fosse presente una lettera la minaccia, in cui si suggerisce ad Amato di non gioire della vittoria del proprio candidato Antonio Zacheo e di prestare attenzione ai familiari.
La notizia l’ha resa nota lo stesso Amato durante la prima riunione post elettorale presso la sede del comitato.

Intanto la busta e proiettile sono in consegna ai carabinieri e dalla Digos per accertamenti.
Nel 2010 Amato fu aggredito in pieno agosto da alcuni ragazzi nei pressi di Baia dei Turchi di Otranto: in quell’occasione l’avvocato era intervenuto per fermare il danneggiamento della scogliera e così subì una frattura allo zigomo e una ferita all’occhio.

Intanto il segretario regionale del Partito democratico pugliese, Sergio Blasi, esprime “solidarietà e vicinanza a Donato Amato, ex sindaco di Castrignano dei Greci, per lo squallido episodio di intimidazione di cui è stato vittima. Mi auguro che le forze dell’ordine facciano al più presto luce su quanto accaduto. Vicinanza anche alla comunità di Castrignano dei Greci che sono certo saprà reagire con concordia e unità”.
Restano tutt’ora poco chiari i motivi delle minacce, così come non è noto l’autore del gesto.

Jenny De Cicco

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Tricase si prepara al ballottaggio

Giorni intensi a Tricase in attesa del secondo turno delle amministrative previsto per il 20 e 21 maggio prossimi.
Il confronto elettorale vedrà sfidarsi Antonio Coppola e Nunzio Dell’Abate, che al primo turno si sono attestati rispettivamente sul 35,72 % e 33,45% di consensi, con uno scarto di soli 252 voti a favore di Coppola.
Determinante sarà dunque il voto degli elettori che al primo turno hanno preferito Ippazio Cazzato (Azzuro Popolare), Giorgio Vigneri (Fli), Antonio Scarcella (Pdl) e Giusepppe R. Panico (Idv). È caccia aperta anche al 23% degli elettori che il 6 e 7 maggio scorsi non si è recato alle urne, pur considerando il rischio di un ulteriore calo di affluenza, fisiologico in caso di secondo turno.
Diversa appare la posizione dei sue sfidanti rispetto all’ipotesi di stringere o meno apparentamenti.
Il rischio di un secondo turno era nell’aria già alla vigilia, dato l’elevato numero di candidati in corsa per la poltrona di palazzo Gallone, che avrebbe frammentato, come poi è accaduto, il voto degli elettori.
Coppola, durante tutta la campagna elettorale ha sempre ribadito nettamente la volontà di non stringere apparentamenti in caso di ballottaggio, puntando su una linea politica unitaria.
Dell’Abate, che invece non ha escluso tale ipotesi, in queste ore è impegnato a valutare se correre con la sua squadra di partenza oppure cercare consensi esterni.
I prossimi giorni saranno dunque decisivi per i due sfidanti, in attesa del voto del 20 e 21 maggio che decreterà il futuro inquilino di Palazzo Gallone.

Antonella Cazzato

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San Cassiano e Castrignano dei Greci scelgono la continuità

San Cassiano e Castrignano dei Greci al voto, due reazioni tutte salentine alle necessità dei tempi.
Nel piccolo comune nei pressi di Maglie, viene riconfermato Gabriele Petracca, ri-sindaco alla guida di una lista civica di estrazione pidiellina, vincitore nei confronti del nuovo Ferdinando Scaravan, rappresentante della sinistra locale
L’affluenza è stata bassa nel paesino se confrontata con le amministrative di 5 anni fa, in cui vinse Gabriele Petracca eletto il 27 maggio 2007 con il 54,3% nella civica tendente al centro destra e si avvia verso i 20 anni di governo cittadino.
Anche San Cassiano ha riconfermato Petracca con 1.051, il 73,18% per la lista civica “Insieme per San Cassiano” e conquista 4 seggi, mentre l’uomo nuovo della locale sinistra, Ferdinando Scavran, si ferma a 385 voti, ovvero al 26,81% con la lista civica San Cassiano Libera e ottiene i 2 seggi dell’opposizione.
L’affluenza a San Cassiano è scesa di quasi il 10%, dallo 85,2% al 77,21% di questo 2012.

Mentre a Castrignano dei Greci l’affluenza si è attestata al 66,96% ( alle passate elezioni fu il 72,2%), segno negativo anche in questo caso per l’affluenza alle urne.

Se la campagna elettorale del paese griko ha sorpreso per la frammentarietà, non sorprende invece l’elezione a sindaco di Antonio Zacheo.
Il sindaco uscente e non ricandidabile è stato Donato Amato, eletto il 27 maggio 2007 con il 54,3% dei voti dei suoi elettori, che sono 4.385 in totale, il quale ha sostenuto proprio il neo sindaco Zacheo.
I voti si sono così divisi, Antonio Zacheo 1.302 voti, 46,17% civica – “Progetto Democratico” la quale ottiene i 5 seggi di maggioranza, mentre i due scranni d’opposizione vanno alla lista civica pdellina di Anna Maria De Simone 973 voti, 34,50%, “per Castrignano”.

Restano a secco di rappresentanti le altre liste: Salvatore Treglia ha ricevuto 222 voti, per un totale del 7,87% “ l’Idea Comune”. Resta fuori dal palazzo comunale anche la frisulliana Rita Marilena Comi 205 le preferenze ricevuto, con un 7,26% “Castrignano Migliore”, fuori anche Sel di Vincenzo Casaluci, 118 voti 4,18% “Insieme per Cambiare”.

Jenny De Cicco

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Antonio Mariano forma la nuova giunta a Scorrano

Tutto pronto, la nuova giunta di Scorrano è formata, giusto poco dopo l’elezione di consiglieri e naturalmente del sindaco. Che è Antonio Mariano e ha chiamato a sé i quattro assessori richiesti per il suo comune, scelti tra i consiglieri eletti nella sua lista di appoggio alle elezioni. Gli assessori sono quindi Amedeo Scarpa, Antonella Rizzo, Pierluigi Blandolino e Rocco Amato. I primi tre non sono esattamente volti nuovi della politica scorranese, benché non siano neppure facce vecchie per una mera questione anagrafica. Scarpa, “l’assessore dei bambini”, per la sua esperienza nelle politiche dell’infanzia, e Rizzo sono stati infatti assessori nella giunta Pendinelli, Scarpa per due dei mandati dell’ex sindaco Mario, che ha deciso di restare al ruolo di consigliere e quindi lasciar governare la città a volti relativamente nuovi, Rizzo solo per quest’ultimo mandato. Neppure quello di Blandolino è un nome troppo nuovo: figlio dell’ex sindaco e insegnante amatissimo da magliesi e scorranesi Antonio Blandolino, Pierluigi si era candidato sindaco cinque anni fa. La sua lista non ce l’aveva fatta a vincere, ma lui si è guadagnato un posto in consiglio e stavolta è diventato addirittura assessore, segno che forse ha fatto breccia nel cuore della gente. Mariano, che è stato a sua volta assessore, ha deciso di non ricorrere ad assessori esterni, dato anche che nel comune è possibile avere contemporaneamente la carica di consigliere e di assessore. Di fatto, tutti coloro che sono stati candidati in appoggio alla lista di Mariano ora hanno un posto in consiglio comunale.

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Vincenzo Siciliano è stato licenziato

È stato licenziato Vincenzo Siciliano, cameraman senza retribuzione da circa 7 mesi, ormai ex dipendente di Canale8. Siciliano ha ricevuto ieri una lettera di licenziamento che veniva giustificato con una “ristrutturazione aziendale”.
Unanime la solidarietà nei confronti del cameraman espressa dal mondo civile, istituzionale, politico e naturalmente dei sindacati.
Vincenzo Siciliano fu il primo dipendente della nota emittente locale a denunciare lo stato d’insolvenza della stessa a suo danno: si è concretizzata la protesta dal titolo “L’informazione non è un hobby”, che sta dilagando tra i professionisti del “quarto potere”, i quali utilizzano slogan e immagini in difesa del proprio lavoro al posto delle normali foto-avatar dei propri profili su social network e in altre maniere più concrete.
La notizia del licenziamento è arrivata in pieno spoglio delle amministrative 2012 e ha sconfortato i colleghi di Vincenzo.
La protesta è dilagata a macchia d’olio, i fattori che hanno contribuito alla popolarità della protesta sono stati certamente la velocità d’informazione d’oggi grazie all’utilizzo della rete, e la situazione di disagio, molto comune tra gli operatori del settore informazione.
A Vincenzo non venivano retribuiti i 900 euro mensili.
Parlando e postando on line è così diventato un simbolo, un emblema amaro e crudele della situazione di precarietà in cui versano la maggior parte dei lavoratori dell’informazione, dai tecnici ai giornalisti, e causata dall’incoscienza di alcuni editori e soprattutto da leggi e contratti nebulosi e svantaggiosi per il contraente, i quali permettono lo sfruttamento di un lavoro onesto e necessario alla società, quello dell’informatore.
Emittenti e giornali, avvisano dai sindacati, spesso sfruttano il lavoro altrui pur ricevendo finanziamenti pubblici che potrebbero essere ridistribuiti ai dipendenti delle aziende.
“Esprimo piena solidarietà nei confronti di Vincenzo Siciliano”, ha riferito l’onorevole salentina Teresa Bellanova in una nota stampa, Giovanni D’Agata, dello sportello dei diritti e Idv ribadisce: “Vincenzo Siciliano è stato licenziato per ritorsione. Lo Sportello dei Diritti, tramite i suoi legali, si propone di assumere in maniera assolutamente gratuita la difesa del cameraman.”
Il segretario generale Uil Lecce, Salvatore Giannetto: “Quanto accaduto è un atto incomprensibile e ingiustificato, che lede la professionalità e la dignità dei lavoratori.”

Jenny De Cicco

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Lecce sceglie di andare sempre più avanti con Paolo Perrone. Vittoria schiacciante del sindaco uscente

Lecce, Martedì 8 Maggio 2012, ore 4,30, 102 sezioni scrutinate su 102: Paolo Perrone riconfermato sindaco di Lecce. I dati finali confermano il trend delle prime battute: Paolo Perrone (Centro-Destra) 64,3%, Loredana Capone (Centro-Sinistra) 25,8%, Luigi Melica (Udc) 4,6%, Maurizio Buccarella (Movimento 5 Stelle) 4,3%, Antonio Capone ( Lista Civica- Verso Lecce) 0,6%, Andrea Valerini (Alternativa Comunista) 0,3%. La città sceglie di andare avanti guardando indietro, il risultato clamoroso del centro-destra è più di una scelta maturata nei mesi di campagna elettorale, è una conferma stabilizzata nei cinque anni dell’amministrazione Perrone. A Palazza Carafa continua il lungo corso inaugurato nel 2007 che prosegue in una direzione migliorativa, per niente intaccata dalle pesanti accuse pre-elettorali. Tuttavia c’è un tempo per ogni cosa, e ora è il momento di raccogliere ciò che si è seminato, e lasciare spazio ai sentimenti. Perrone, “commosso dall’affetto” al comitato elettorale, che lo attende festante ringrazia tutti per la vittoria schiacciante, ed esprime il desiderio di abbracciare la città intera. Lascia per una volta i commenti politici e le disamine di genere ai compagni di viaggio che hanno festeggiato la sua vittoria. La soddisfazione per il risultato raggiunto stagliata sui volti di Antonio Gabellone, Gerardo Filippo, Mauro Vadrocci, e tanti altri amici e sostenitori, trova la sua eco espositiva nelle parole di Raffaele Fitto che dichiara: “È un grande risultato per i leccesi che hanno premiato il lavoro di questi anni.
Il consenso al sindaco uscente fa emergere una realtà in controtendenza rispetto al dato nazionale, ed è una risposta all’ondata di disaffezione generale. Il risultato della città di Lecce dimostra che l’unica risposta possibile all’anti-politica è la buona politica. Quella dell’amministrazione di Paolo Perrone, a Lecce negli ultimi cinque anni”. Rivendica per sé una previsione anticipata della vittoria, Rocco Palese che ricorda la sua forte convinzione nel sostenere la serietà dei programmi e la credibilità dei candidati del centro destra. Saverio Congedo non lesina critiche a un centro sinistra polverizzato da un voto che, sottolinea l’esponente regionale del partito di Perrone, non parla solo di risultati amministrativi leccesi, ma richiama a ben più profonde analisi regionali. Ma ci sono giorni in cui l’istituzionalità degli eventi lascia spazio all’anti-convenzionalità del singolo episodio, e oggi vince un uomo pubblico ma festeggia anche un privato cittadino. Paolo esulta per la sua conferma a sindaco della città di Lecce, e svela frammenti personali di una storia familiare. A vigilare su di lui il padre, Enzo Perrone, che per tutto il tempo dello spoglio raccoglieva dati e con equilibrio invitava alla moderazione, e accanto al neo-riconfermato primo cittadino, sempre, in tutte le occasioni, compresa quest’ultima, una giovane premiere dame, la figlia Marta. Come dire che per una che va via in Francia, un’altra italiana la sostituisce sulla scena politica locale. Ricomincia l’8 Maggio del 2012 l’avanzata del centro-destra, e va sempre più avanti nel segno della continuità, sempre più avanti con le sue “mete” ad alta partecipazione, sempre più avanti con la rigenerazione dei suoi quartieri, sempre più avanti con le sue opere, sempre più avanti con la sua economia e le sue tradizioni, sempre più avanti con la cultura e il turismo, sempre più avanti nel welfare, sempre più avanti nell’ambiente e nella mobilità sostenibile. Sempre più avanti con Paolo Perrone.

Maria Rosaria Contaldo

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