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Otranto borgo fiorito di Puglia

Otranto si aggiudica la scorsa settimana il primo posto nel posto nel bando regionale Borghi Fioriti, “I fiori e la natura nei borghi”.
Il bando è promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione e prevede l’erogazione di un finanziamento a favore di due progettualità inerenti la realizzazione di un evento tramite l’allestimento dei borghi fioriti, che si terranno durante la settimana pugliese dedicata ai fiori nei Borghi, dall’1 al 6 giugno 2012.
Al bando regionale, pubblicato in data 21 novembre 2011, rivolto alle amministrazioni comunali della Puglia con meno di 15mila abitanti, ha partecipato anche il Comune di Otranto, aggiudicandosi il primo posto.
L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Otranto, Lavinia Puzzovio, coordinatrice del progetto, dimostra grande entusiasmo per il riconoscimento e dice: “Sono molto contenta del risultato, siamo arrivati primi in Puglia. È un progetto nato dalla sinergia fra pubblico e privato, con la fattiva collaborazione dei giovani, delle associazioni e dei commercianti presenti sul territorio otrantino. Un’altra importante vittoria per la nostra città che prenderà colore dall’1 al 6 giugno, grazie agli allestimenti floreali che si snoderanno da Porta Alfonsina e per tutto il borgo antico, fino al monumento dedicato alla Kater I Rades in area Ex Fabbriche. Ci sarà, inoltre, il coinvolgimento dei bambini con laboratori ludici e varie iniziative a essi dedicate, e la sera, nei locali del centro storico, una serie di eventi con tanta musica. Tutto ciò contribuirà senz’altro a migliorare l’appeal turistico della città in un periodo di inizio stagione che speriamo possa, anche quest’anno, confermarci il trend crescente di presenze degli ultimi anni”.

Jenny De Cicco

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Incontro sul PUG a Martano

Un incontro con la cittadinanza per dirimere i dubbi sul Piano urbanistico Generale. Si terrà questa sera a Martano l’assemblea pubblica “Costruiamo insieme il Piano Urbanistico Generale”

L’amministrazione comunale di Martano organizza una serie di incontri con la cittadinanza al fine di ottenere indicazioni e contributi in materia urbanistica per un nuovo progetto di città.
L’assemblea si svolgerà presso la sala convegni “Karol Wojtyla”, in piazza Caduti a Martano, nell’ambito della quale interverranno il sindaco Massimo Coricciati, l’assessore all’Urbanistica Stefano Gallo e i progettisti del Piano, Claudio Conversano e Fausto Giancane.
L’assessore all’Urbanistica Gallo ha dichiarato: “Apriamo un confronto pubblico con gli operatori commerciali, gli imprenditori, i tecnici, le associazioni, i partiti, e tutti i cittadini per una seria e opportuna riflessione sul Prg vigente, per una verifica delle problematiche emerse successivamente alla sua approvazione e sulle prospettive di sviluppo e di crescita che il nuovo strumento urbanistico in itinere potrà determinare per il futuro della nostra città.”

Jenny De Cicco

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Sel: Parco Comi nel degrado

Il parco di Piazza Comi a Maglie è in condizioni disastrose. A denunciare lo stato di degrado dello spazio verde è Mariateresa De Maggio referente magliese di Sinistra Ecologia e Libertà: “Si tratta di un parco ricavato in una zona periferica ma densa di alloggi, lasciato in uno stato di abbandono totale. La situazione è, oltreché desolante, pericolosa. Come tutti i cittadini magliesi ricorderanno, non si tratta del primo caso di degrado, già avevamo assistito allo scempio del parco giochi intitolato a Don Pino Palanga che fu risistemato solo ed esclusivamente dietro sollecitazioni e denunce che fecero muovere l’interesse dell’ Assessore competente”. L’esponente di Sel, pur premettendo non riuscire a comprendere “la furia di certi vandali (totalmente condannabile) che sembrano accanirsi sempre contro le pochissime realtà destinate al tempo libero e fruibili da anziani e bambini”, non può esimersi dal notare “lo stato di perseverante abbandono in cui versano certi luoghi. Riguardo al Parco di Piazza Comi, se non dovesse più assolvere (come sembrerebbe) alla funzione per cui è stato progettato, chiediamo, almeno, che vengano rimossi gli ultimi ‘giochi’ poiché rappresentano esclusivamente fonte di pericolo della quale, siamo certi, l’amministrazione comunale non vorrà rendersi responsabile”. L’amara conclusione della De Maggio è che “al netto di tutte le difficoltà di gestione, resta a tutt’oggi innegabile che un bimbo, nel comune di Maglie, non abbia alcuno spazio realmente verde di cui poter fruire in una situazione di sicurezza, pulizia e vigilanza per tutto l’arco dell’anno”. Il Circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Maglie ritiene che anche “questo piccolo problema possa essere motivo di discussione utile in una cittadina nella quale il confronto sembra scomparso al punto che nessuno sente il dovere di convocare un Consiglio Comunale giacché l’ultimo si è tenuto nel mese di dicembre. Aspettiamo fiduciosi che qualcosa si muova ma, nel frattempo, ci sembra doveroso segnalare quelle anomalie presenti nella nostra comunità”.

Maurizio Tarantino

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Otranto, al via i comizi di “Nuovi Orizzonti” e “ViviAmo Otranto” tra proclami e frecciate

Ѐ stata una domenica densa di appuntamenti politici per la cittadinanza otrantina. Sul palco allestito in piazza De Donno si sono avvicendati due dei tre contendenti alla carica di sindaco, con le rispettive liste. Stiamo parlando delle liste, in ordine di apparizione: “Nuovi Orizzonti per Otranto” della candidata Antonella Buttiglione, e “ViviAmo Otranto” con candidato l’attuale sindaco, Luciano Cariddi. Due comizi nei quali gli attori chiamati in causa hanno dato il meglio di sé, non risparmiando critiche. “Nuovi Orizzonti per Otranto” ha presentato la propria squadra chiarendo il proprio slogan “fuori dagli schemi della solita politica”, come ribadito anche nell’intervento della candidata Buttiglione. Ad aprire la serata è stato il più giovane della lista, nonché tra i più giovani della provincia, Giuseppe Angelino. Egli ha rivolto il proprio appello ai suoi coetanei invitandoli a essere parte attiva della vita del paese. Subito dopo è toccato a Rosanna Pucci raccontare la sua storia, le sue origini e il desiderio di miglioramento. Il momento più forte dell’intero comizio è stato raggiunto con le parole dell’avvocato Andrea Conte che ha sottolineato “le gravi mancanze e carenze amministrative”, ricordando anche “che dietro a ogni azione o omissione vi sono degli autori con nomi e cognomi”. Conte ha ricordato come il loro punto di forza sarà il lavoro di squadra, contrapposto all’“arrogante preminenza della figura isolata del sindaco” e ha aggiunto che “Palazzo Melorio dovrà diventare un luogo trasparente, pronto a dare supporto non come favore, ma come dovere”. Altro passo del discorso di Andrea Conte è quello in cui si ricorda che da circa 25 anni le persone sono sempre le stesse e in entrambe le liste avversaria ci sia stato solo il “classico cambio di casacca”. Inoltre, ha ricordato le problematiche della città chiedendo dove sono le case agli otrantini o quella per gli anziani, promesse dall’amministrazione uscente. E per ultimo ha menzionato la questione del nuovo porto, definendolo come “opera faraonica sbandierata da questa amministrazione, miseramente naufragata in un mare di speculazione edilizia”. Il concetto di novità è stato ribadito dalla candidata Antonella Buttiglione, che ha voluto anche ribadire come non ci sia nulla di vero nelle “strumentali accuse” in merito a eventuali accordi con le parti avverse. Ma il punto più critico del suo intervento è stato quando ha fatto riferimento ai lavori stradali che si stanno svolgendo in periodo elettorale, fatti con “dubbia qualità d’intervento”.
Come si diceva all’inizio, subito dopo si è tenuto il comizio della lista dell’attuale sindaco: il primo comizio pubblico nel quale è intervenuto a sostegno l’assessore regionale Dario Stefàno. Un comizio che si è basato molto sulla parola “continuità”. A salire sul palco per primo è stato l’assessore ai servizi sociali del comune e unica donna in lista, Lavinia Puzzovio. Ha ricordato come ci sia stato nel corso del quinquennio il coinvolgimento attivo delle donne, l’attenzione agli anziani, la riqualificazione del centro “don Tonino Bello” e per ultima la questione, in fase di completamento, dell’asilo nido. L’ingegnere Luigi Ricciardi ha fatto riferimento proprio alla necessità di continuare nella strada percorsa per “completare gli impegni condivisi” e ha lanciato un messaggio di cooperazione. L’assessore alle attività produttive, Daniele Merico, ha ricordato come ci sia stato per Otranto uno sviluppo, frutto della cooperazione con Dario Stefàno e la Regione Puglia. Quest’ultimo ha preso la parola subito dopo e ha chiarito come ci debba essere continuità e come Otranto sia migliorata rispetto al 2007. Ovviamente le parole più importanti sono state dette dal sindaco uscente, Luciano Cariddi. Egli ha ricordato le zone che hanno richiesto un intervento, come la zona Ex Fabbriche, il Lungomare, corso Vittorio Emanuele, la ristrutturazione dei plessi scolastici; e ancora, l’impegno rivolto ai giovani e agli anziani. Il discorso di Cariddi si è poi diretto verso una critica ad Alleanza per Otranto in merito alla realizzazione del nuovo porto; gli esponenti del Pdl, quando si discusse del problema in consiglio comunale, ebbero “cinque idee differenti”.
Due comizi infuocati che non si sono risparmiati nulla e che promettono scintille nel prosieguo della campagna elettorale, già a partire da mercoledì con il comizio di Alleanza per Otranto.

Alessandro Conte

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Tiggiano: nuovo episodio di evasione fiscale

Un nuovo episodio di evasione fiscale nel sud Salento. I militari della Guardia di Finanza di Tricase, nel corso di un capillare controllo del territorio, hanno riscontrato delle irregolarità a carico di un commerciante quarantenne di Tiggiano.
L’uomo, proprietario di una società che opera nel settore della commercializzazione di carni fresche, è stato dichiarato evasore totale.
Dalle indagini condotte dalle Fiamme Gialle, è emerso che l’uomo, pur avendo emesso regolari scontrini e fatture per gli acquisti, non avrebbe prodotto le dichiarazioni dei redditi relative agli anni 2009 e 2010, nascondendo al fisco ricavi per circa 350mila euro.
Le verifiche sul commerciante hanno preso il via dalle iniziali anomalie riscontrate dalle Fiamme Gialle, insospettite dalla differenza tra il tenore di vita condotto e i ricavi dichiarati. Il successivo controllo all’anagrafe tributaria per accertare i redditi dichiarati ha permesso di individuare il volume degli affari della società e di conseguenza l’evasione.
Il commerciante è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate, che provvederà al recupero delle somme evase e all’applicazione delle relative sanzioni.

Antonella Cazzato

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Tricase e “Il Ruolo della Prevenzione nella lotta ai Tumori”

Venerdì 20 aprile 2012, alle ore 18.00, presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase avrà luogo il convegno sul tema “Il Ruolo della Prevenzione nella lotta ai Tumori”.
Promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Brig. A. Cezza – M.A.V.M. Tricase, in collaborazione con la “Lega Italiana per la lotta contro i tumori – Sezione di Tricase” e con il patrocinio della Città di Tricase, il convegno sarà moderato da Giacomo De Donno, Segretario Regionale ACLI Puglia Terra – Socio Effettivo Sezione A.N.C. Tricase.
In apertura il dottor Giuseppe Serravezza, primario di Oncologia dell’Ospedale Civile “Francesco Ferrari” di Casarano e Presidente della Lega Italiana per la lotta contro i tumori della Sezione Provinciale di Lecce, terrà un intervento su “Il ruolo della LILT di Lecce nella lotta ai tumori”.
Seguiranno le relazioni del dottor Ernesto Durini, primario di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera “Card. G. Panico” di Tricase su “Incidenze delle neoplasie ed ambiente” e della dottorressa Silvana Serrano, aiuto oncologo dell’Ospedale Civile “Daniele Romasi” di Gagliano del Capo su “Patologie tumorali della mammella e organi genitali femminili (utero, ovaie, ecc.)”.

Antonella Cazzato

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Tricase al voto, tra molte emergenze e altrettante aspettative

Tricase, uno tra i centri più importanti del Capo di Leuca, si appresta a rivivere l’avventura delle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, in un clima di grande incertezza politica e di evidente frammentazione.
Sei i candidati che si contenderanno la poltrona di Palazzo Gallone e che cercheranno di vincere un confronto politico che già dalle prime battute si rivela tutt’altro che semplice.
Tricase ha vissuto nel suo più recente passato due esperienze di colore politico diverso, terminate entrambe prima della scadenza naturale del mandato e seguite da due commissariamenti.
Ne deriva che negli ultimi anni è mancata una certa stabilità politica; ovunque, indipendentemente dagli schieramenti, si respira voglia di rinnovamento e desiderio di continuità amministrativa, misti ad una comprensibile disillusione.
Molti sono i problemi storici di Tricase, a partire da un’economia che versa in una situazione a dir poco drammatica, se si pensa alla realtà del calzaturificio Adelchi, che il 16 marzo 2009 ha registrato il suo ultimo giorno di lavorazione. Di fatto la zona industriale, circa 170 ettari tra Specchia e Miggiano, è ormai desolatamente vuota, a causa di una parabola discendente delle attività imprenditoriali lì dislocate.
Altrettanto problematica la questione del Pug e del piano regolatore, accanto a quella della riqualificazione dei centri storici delle frazioni, che andrebbero inseriti all’interno di un’opera di salvaguardia e valorizzazione delle risorse del territorio.
Tra le tante aree, meriterebbe di essere adeguatamente valorizzata anche quella del Parco Naturale Regionale “ Costa di Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”. Caratterizzata dal tipico paesaggio naturale salentino, con secolari querce vallonee, uliveti terrazzati, muretti a secco e pajare, l’area avrebbe bisogno di maggiore cura, di personale specializzato, di sentieri ben tracciati e di cartellonistica aggiornata.
Problematica anche la questione della valorizzazione della zona del porto e della sua messa in sicurezza, per non parlare del dramma Acait, di cui non si può non tener conto nel futuro politico di Tricase.
Un’ulteriore emergenza è costituita da alcune aree praticamente congestionate, una per tutte quella circostante l’ospedale “C. Panico”, che nelle intenzioni della Regione dovrebbe diventare uno dei poli di eccellenza della nostra sanità.
Queste, in sintesi, le criticità che Tricase si è trovata a vivere in passato e dalle quali non si può prescindere se si vogliono gettare le fondamenta di un’azione politica concreta ed efficace, che miri al bene della città e dei suoi abitanti.
Questi, di conseguenza, i nodi cruciali su cui sono stati costruiti i programmi elettorali presentati alla cittadinanza e accomunati dall’attenzione per i bisogni della comunità, in una visione partecipata e condivisa della politica.
L’obiettivo è favorire una migliore qualità della vita, grazie all’incremento di servizi sociali adeguati alle esigenze della collettività e alla valorizzazione delle risorse ambientali e strutturali del territorio.

Antonella Cazzato

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A Lecce la salvezza degli ulivi della Statale 16

Salvi gli ulivi della Maglie-Otranto? Potrebbe essere una realtà grazie alla creazione del “Parco degli ulivi salvati”, e che sarà presentato prima giovedì 12 aprile alla conferenza stampa, e poi ampiamente esposto lunedì 16 a una tavola rotonda presso l’Hotel Tiziano a Lecce. Il progetto nasce da una pianificazione territoriale dell’Anas, una ri-pianificazione ambientale che non ha precedenti. Ha scosso gli animi dei salentini il progetto dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade che prevede l’allargamento della Statale 16 sul tratto Maglie – Otranto, e che porterebbe all’espianto di più di 8300 alberi d’ulivo. Gli uomini e e le donne della nostra terra hanno dato voce alle sculture monumentali del verde, e si sono ritrovati in un comune grido di salvezza che accomuna: il comune di Lecce, la Provincia, il Prefetto, i gruppi ambientalisti, e su tutti l’associazione “I custodi di Olivinopoli”. L’organismo si è fatto promotore di una petizione pubblica sul web che in meno di dieci giorni ha raccolto più di 2300 firme, ottenendo la risposta dell’Anas che ha garantito l’espianto e il reimpianto degli alberi di ulivo, e la disponibilità a sostenerne le spese privilegiando i terreni di accoglienza di demanio pubblico. L’associazione non si è limitata a sostenere questa iniziativa, ma è andata oltre e ha creato una favola reale che vede come protagonisti i maestosi alberi d’ulivo che rivelando il proprio volto sulla loro corteccia animano il paesaggio salentino di fate, ed eroi, sovrani secolari e sudditi speciali. “I custodi di Olivinopoli” hanno l’obiettivo di preservare e valorizzare questi alberi evitando l’espianto e la vendita come piante ornamentali, e attraverso l’idea di adozione degli alberi hanno proposto di non chiudere le pagine di questo magico libro aperto sul cuore palpitante della terra salentina. Dopo aver coinvolto organismi produttivi, enti pubblici, aver avviato una campagna di sensibilizzazione attraverso la formazione dei bambini e l’educazione dei consumatori, sull’onda intrapresa dai sindaci di alcuni comuni come Minervino e Uggiano la Chiesa,“I Custodi” si sono fatti promotori della creazione di un “Parco degli ulivi salvati”. L’organizazzione ha coinvolto e ottenuto dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone e grazie alla sensibilità del consigliere Vittorio Solero, i terreni circostanti alla Masseria Tabacchi, e la disponibilità di altre aree compatibili con il fine che si intende realizzare. L’avvocato Solevo, di cui sono note le battaglie sul versante ambientale e nell’ambito della salute, conduce da anni lotte sociali e sostiene importanti cause collettive senza distinzione di genere. Già Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Lecce nella precedente amministrazione, ha ingaggiato una lotta impari per ottenere la riduzione delle polveri e dei fumi prodotti della megacentrale di Cerano, e ha presentato innumerevoli richieste al fine di ottenere la partecipazione del Comune di Lecce al tavolo negoziale di Brindisi, per sostenere le ragioni del territorio salentino. Rientra nella sua deformazione professionale, e nella ben nota predisposizione naturale anche la proposta di istituire il registro dei tumori dell’area ionico-salentina. Come un moderno paladino dei più deboli, inteso nel senso più nobile e inclusivo, ripensando al progetto in difesa degli ulivi, con onestà intellettuale che lo contraddistingue e in nome della giustizia, l’avvocato Solero sente il dovere di proteggere questi alberi sacri con la stessa forza e tenacia di tante altre sue battaglie politiche, e dichiara “il progetto ambientalista che sostengo, e per il quale lotterò in prima persona è un diritto che si deve a ogni elemento del creato, e un dovere per ogni uomo, figlio della natura”. Un ambizioso piano che ha trasformato la paventata possibilità di una fine, nella certezza d un nuovo inizio. Per creare il parco degli ulivi salvati, sostiene Angelo Amato, presidente dell’associazione “I custodi di Olivinopoli”, si chiede a ciascun sindaco di destinare dei terreni agricoli incolti di proprietà demaniale per ricevere gli olivi espiantati (mediamente 4 ettari sono necessari per ricevere mille piante). Come dire che i custodi investono i salentini tutti del ruolo di custodi novizi, al fine di creare un “parco diffuso degli ulivi salvati” in terreni pubblici collegati tra di loro tramite sentieri itineranti da percorrere in bicicletta, a cavallo o con gli asini, per aprire al mondo una finestra sul nostro territorio. I nuovi depositari di questo tesoro saranno giovani disoccupati che cureranno e gestiranno gli ulivi salvati, in accordo e in linea con le attività preposte dall’associazione “I custodi di Olivinopoli”, attraverso la promozione di attività educative, didattiche e ricreative, la creazione di percorsi eno-gastronomici, e la produzione di olio extravergine di oliva, il fiume sacro che irriga e feconda il salento. In questa favola moderna ci piace immaginare che insieme ai loro guardiani buoni, ai rappresentanti politici, ai giornalisti, vivificanti dalla forza del pensiero di tutti salentini che lottano per loro, anche gli ulivi prenderanno parte alla conferenza stampa di giovedì 12 aprile a Palazzo Adorno, e successivamente all’importante Tavola Rotonda che si terrà il 16 aprile presso l’Hotel Tiziano alle 18. Alla tavola rotonda del 16 aprile presso l’Hotel Tiziano interverranno il sindaco Paolo Perrone, l’avvocato Vittorio Solero consigliere del comune di Lecce, il dottor Angelo Amato Presidente dell’associazione “I custodi di Olivinopoli”, insieme ai sindaci dei comuni salentini aderenti all’iniziativa, l’ordine degli agronomi della provincia di Lecce, le associazioni ambientali, i gruppi di azione locale, le pro loco, le cooperative sociali, le organizzazioni produttive, i cittadini e soprattutto moltissimi giovani che si sono attivati sottoscrivendo la petizione pubblica per salvare gli alberi di olivo. Nel corso della tavola rotonda saranno esposte le mostre fotografiche di Antonio Benincasa e Luca Oliani e proiettati i video della storia del Sud dell’associazione Terronia. E ora gli alberi secolari, custodi preziosi del passato che fu, e in previsione del futuro che sarà potranno nel presente salvifico che si prospetta ascoltare silenti, nel parco degli ulivi salvati, le voci dei loro custodi e il grido del vate poeta d’Annunzio: “Olivi, alberi sacri, udite, udite la preghiera dell’uomo! O voi, pallida munera, o voi più sacri della vite, più sacri della messe, alberi insigni, deh versate la pace che vi irradia”.

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Tricase: sequestrata area per abusivismo edilizio

Sequestrata un’area situata lungo la strada provinciale 358 nei pressi di Marina Serra di Tricase. A seguito di un’operazione congiunta con il Corpo Forestale dello Stato, gli agenti della polizia locale hanno posto i sigilli all’area per abusivismo edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici.
Il sopralluogo ha permesso di accertare le irregolarità compiute. Il proprietario, senza le necessarie autorizzazioni, avrebbe provveduto allo spianamento per la realizzazione di una strada privata lunga 23 metri e larga 3,5 e al ripristino di muretti a secco, in un’ area sottoposta a vincolo paesaggistico.
L’area si trova, infatti, all’interno del Parco Naturale Regionale “Costa di Otranto –Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, mirabile esempio di paesaggio naturale salentino, con secolari querce vallonee, uliveti terrazzati, muretti a secco e pajare.
Per consentire i lavori abusivi sono stati anche estirpati arbusti di macchia mediterranea.
Gli agenti della polizia locale e i militari del Corpo Forestale hanno inizialmente provveduto a porre i sigilli alla strada e a segnalare il proprietario all’autorità giudiziaria competente.
Pochi giorni fa il gip Carlo Cazzella ha convalidato il sequestro preventivo dell’intera area, riscontrando una grave compromissione della zona in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Antonella Cazzato

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Alternativa Comunista propone una soluzione per le fabbriche salentine in crisi

La campagna elettorale a Lecce prosegue a vele spiegate, mentre tutto intorno si respira aria di crisi. In merito a quest’ultimo aspetto il movimento Alternativa Comunista, tramite il suo coordinatore regionale Michele Rizzi, ha voluto ribadire il proprio impegno verso i lavoratori. “Centrosinistra, Terzo polo e centrodestra – si legge nel comunicato – appoggiano il governo Monti e noi sosteniamo la difesa dell’art. 18 che lo stesso Monti vuole abolire. Ma soprattutto, in Puglia e anche a Lecce sosteniamo la lotta dei lavoratori contro la crisi economica capitalista che porta alla chiusura delle fabbriche e quindi aumentare la precarietà e la disoccupazione”. Poi il comunicato prosegue con delle critiche al candidato sindaco Loredana Capone: “Le dichiarazioni del candidato di centrosinistra, Loredana Capone, sui buoni propositi sull’occupazione rappresentano la farsa della campagna elettorale. La Capone, oltre a non essersi dimessa dal ruolo di vice Presidente della Regione per la sua candidatura a sindaco, fa anche la gnorri quando scorda che nel suo ruolo anche di assessore regionale allo sviluppo economico ha regalato una valanga di finanziamenti pubblici al padronato salentino, arricchendolo di ulteriori profitti oltre a quelli fatti sui lavoratori”.
Subito dopo viene fatta una proposta per combattere la crisi, a favore dei lavoratori. “Alternativa comunista, invece, ritiene che le fabbriche in crisi a Lecce e nel Salento – prosegue – vadano espropriate e gestite direttamente dai lavoratori, tagliando tutti i finanziamenti pubblici che la Capone regala al padronato che poi spesso scappa delocalizzando la produzione”. Infine il comunicato si chiude con il sostegno al proprio candidato sindaco, Andrea Valerini: “Rispetto alle misure economiche padronali delle coalizioni che appoggiano Monti a Roma e Vendola a Bari, Alternativa Comunista anche a Lecce, con Andrea Valerini candidato sindaco, vuole che la crisi capitalista sia pagata dal padronato e dalle banche e non dai lavoratori. Un motivo in più per sostenere le nostre lotte, Andrea Valerini e Alternativa Comunista, l’unica risposta rivoluzionaria dalla parte dei lavoratori”.

Alessandro Conte

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Continua la polemica sul pesticida Hopper Blu

La polemica sul presunto uso del pesticida Hopper blu nella aiuole cittadine non è terminata. Al comunicato del sindaco Antonio Fitto ha replicato il capogruppo Pd, Raffaele Cesari firmatario dell’interrogazione presentata al presidente del consiglio comunale.
“Non siamo noi, ma è la stessa Mta -ha spiegato Cesari- a smentire il Sindaco quando afferma che per il diserbo delle infestanti sul territorio di Maglie è stato utilizzato semplice e innocuo concime.
Infatti, è proprio la Mta che, con nota acquisita al protocollo dell’ente al numero 006938 del 20.03.2012, ha comunicato di avvalersi esclusivamente dell’Hopper Blu per le operazioni di diserbo chimico, senza fare menzione alcuna ad altro tipo di prodotto. Il Sindaco sa bene, quindi, che è stato sparso glifosate per la città. È ingenuo, da parte sua, nascondersi dietro l’attesa relazione della Asl. Egli sa -o dovrebbe sapere- che l’etichetta dell’Hopper blu impone il divieto di accesso sulle aree trattate e che, però, i relativi cartelli informativi non sono mai stati apposti, né in centro né in periferia.
O, quantomeno, i cittadini non se ne sono accorti”. Cesari ritiene che il sindaco, in questa vicenda abbia avuto un atteggiamento non troppo incisivo: “La superficialità della risposta del sindaco alle legittime ansie e alle giuste preoccupazioni di tanti cittadini, ci costringe, ora, a convocare con urgenza la Commissione Controllo e Garanzia, cui spetta il compito di vigilare sull’operato della società mista. La scarsa sensibilità ambientale, ancora una volta dimostrata dal Sindaco Fitto, ci obbliga di nuovo a intervenire a tutela della salute. O pensa forse Antonio Fitto che le diossine della Copersalento respirate per anni abbiano sviluppato nei nostri organismi e in quelli dei nostri figli gli anticorpi necessari per tollerare qualsiasi tipo di veleno?”. Il primo cittadino ha replicato brevemente: “Non si fa polemica inutile su un tema serio come la salute come, peraltro è già avvenuto in passato. Ho risposto all’interrogazione sulla base delle informazioni che la Mta mi ha fornito ed ho preso visione delle fatture probanti l’acquisto del concime solfato ammonio che è stato usato nel centro urbano, così come riferito nella risposta. La relazione relativa allo svolgimento delle operazioni di diserbo è in corso di redazione a cura del Dipartimento prevenzione della Asl di Maglie che ne attesterà la conformità alle prescrizioni normative vigenti in materia”.

Maurizio Tarantino

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Pesticidi dannosi nelle aiuole cittadine?

La società mista Maglie Territorio Ambiente ha utilizzato pesticidi pericolosi nelle aree verdi cittadine? Il dubbio ha preso quota in queste ore in città dopo la specifica interrogazione inviata dal capogruppo del Pd, Raffaele Cesari all’amministrazione: “Molti cittadini si saranno chiesti il perché di quello strano colore giallastro assunto improvvisamente dalla vegetazione delle aiuole e delle aree verdi della città. Altri, invece, si saranno rallegrati perché, dopo mesi e mesi di incuria e di abbandono, l’amministrazione si è finalmente dedicata alla cura e alla manutenzione del verde pubblico. Pochi sanno, però, che la Mta spa ha utilizzato un pericoloso diserbante chimico, l’Hopper blu, tralasciando di adottare le misure minime di sicurezza per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”. Cesari sottolinea la gravità di quanto accaduto perché “come denunciato dai residenti, l’Hopper blu è stato sparso anche nelle vicinanze della scuola materna di via Cubajo, quotidianamente frequentate da numerosi minori. Auspichiamo, quindi, che la risposta del Sindaco giunga in tempi rapidi senza dover aspettare il prossimo consiglio comunale, la cui convocazione è attesa ormai da diversi mesi”. E l’auspicio del consigliere Cesari è stato esaudito perché il sindaco Antonio Fitto, nel giro di poche ore, ha replicato dando delucidazioni sulle modalità di diserbo: “È, doveroso che io informi i cittadini che la tanto demonizzata sostanza, denominata Hopper blu è uno dei fitofarmaci autorizzati dal Ministero della Sanità per l’uso nei centri urbani, proprio per le sue peculiarità che non sono, evidentemente, né tossiche né nocive, come si evince anche dalla scheda tecnica dello stesso prodotto. Inoltre, questo prodotto viene utilizzato solo su banchine stradali e marciapiedi situati nell’estrema periferia, come prescritto dalla legge”. Nello specifico spiega Fitto, “le operazioni di diserbo chimico eseguito nel centro abitato di Maglie vengono effettuate con concime ad alta concentrazione, di tipo solfato ammonico”. Una procedura che avviene nel rispetto della una nota dell’Azienda sanitaria Lecce del 2009: “A maggior tutela e sempre nel rispetto della normativa le operazioni concernenti il diserbo -continua il primo cittadino- vengono comunicate tempestivamente al Dipartimento prevenzione della Asl, precisando le date i luoghi interessati dai lavori. Pertanto come massima autorità cittadina in materia di sanità, ribadisco che nessun diserbo chimico ha avuto luogo nei parchi pubblici e nei giardini delle scuole, tantomeno nel territorio urbano in cui, confermo, è stato usato esclusivamente concime solfato ammonico. Di tale intervento è stato redatto un apposito verbale con il Dipartimento prevenzione della Asl”. Il sindaco ribadisce di aver comunque allertato la Mta affinché, oltre ad usare la dovuta prudenza nell’utilizzo di sostanze chimiche anche autorizzate, provveda rendere note tempestivamente le dotazioni di sicurezza degli addetti alle operazioni di diserbo. Il consigliere Cesari avrà comunque una risposta scritta sulla vicenda firmata dallo stesso primo cittadino e dall’assessore alla salute Salvatore De Rubertis.

Maurizio Tarantino

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