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Terzo polo a Lecce: Negro e Buccoliero sostengono le quote rosa

In tempi di elezioni, uno dei temi più diffusi è quello delle quote rosa. Se ne parla in ogni singolo paese della provincia chiamato alle urne e lo stesso dicasi per le amministrative a Lecce. A parlarne per la precisione sono Salvatore Negro, capogruppo Udc alla Regione Puglia, e Antonio Buccoliero, consigliere della Regione e presidente di “Moderati e Popolari”. Entrambi appoggiano la candidatura a sindaco di Luigi Melica.
Salvatore Negro, a margine dell’incontro con le candidate, ha affermato che: “La politica non può pensare di recuperare fiducia e credibilità da parte dei cittadini senza la presenza delle donne all’interno delle Istituzioni. Mai come in questo momento storico, dominato da una crisi economica e di valori, si sente la necessità della presenza femminile nei luoghi della politica. L’Udc a Lecce ha dato prova con i fatti di voler privilegiare un nuovo percorso rosa che garantisca pari opportunità di accesso a Palazzo Carafa. Le liste del Terzo Polo presentate a Lecce a sostegno del candidato sindaco Luigi Melica sono quelle che più delle altre hanno privilegiato la presenza femminile al loro interno. Il nostro partito, infatti, ha ben nove candidate, mentre la lista Uniti per Lecce ne ha dieci. Più di quei partiti che a parole si battono per la parità di accesso e per una legge che garantisca il 50% della presenza femminile all’interno delle Istituzioni. Siamo convinti che solo la donna con la sua sensibilità sia in grado di invertire la rotta a quel lento declino che sta caratterizzando la vita politica degli ultimi decenni. L’essere madre, moglie e lavoratrice, ha reso la donna più forte in quei valori spesso dimenticati da chi siede comodamente sulle poltrone del comando. Come Udc siamo orgogliosi di essere il partito con il maggior numero di candidate e siamo fermamente intenzionati a proseguire su questo percorso intrapreso, certi che la presenza femminile nella nostra lista rappresenta un valore aggiunto non soltanto in termini numerici”.
Dello stesso avviso è Antonio Buccoliero, che afferma: “Ancora una volta, in vista di una campagna elettorale, spiace constatare come tra i candidati siano poche le donne presenti. Si tratta di un grave deficit, che più che colpire l’universo femminile, colpisce una politica, che dimostra di non riuscire a coinvolgere pienamente le donne in un percorso di crescita civile e democratica. Personalmente sono soddisfatto nel constatare che la nostra lista, che vede i Moderati e Popolari impegnati nella lista Uniti per Lecce annoveri, su trenta candidati, dieci donne giovani, preparate e desiderose di dare un contributo importante alla città di Lecce. Se ci si impegnasse seriamente, da un punto di vista politico, per coinvolgere sempre di più le donne, il mondo politico sicuramente ne guadagnerebbe, dal momento che le donne sanno non solo essere più attente e ricettive ai bisogni degli altri, ma hanno anche notevoli doti di comunicazione e mediazione, che di solito sono carenti negli uomini. Al di là delle solite sviolinate e dei dati poco confortanti che si registrano alla vigilia di ogni competizione elettorale, credo che la politica abbia il dovere urgente di dare una svolta rosa al suo interno. Sono certo – conclude Buccoliero – che ne guadagneremmo in termini di onestà, trasparenza, impegno e concretezza”.

Alessandro Conte

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5 contendenti per Castrignano, la sinistra si fa in 4

Elezioni difficili per Castrignano, nel dopo Donato Amato. Via Costantinopoli è un brulicare in questi giorni.
Il sindaco attuale, per doppio mandato consecutivo, non potrà ricandidarsi. Il dopo Amato si preannuncia caotico.
Infatti a Castrignano, comune al di sotto dei 15 mila abitanti, si fronteggeranno ben 5 liste di cui 4 individuabili nell’aria di centro sinistra. I pretendenti sindaco sono Vincenzo Casaluci, Marilena Comi, Annamaria De Simone, Salvatore Treglia e Antonio Zacheo.

Le 4 civiche di centro sinistra e sinistra accolgono nomi prima riuniti sotto un comune nome, fatto rimarcante la situazione di frammentarietà politica che affligge il comune e la sinistra post Frisullo e Amato.
Il candidato sindaco Vicenzo Casaluci rappresenta la lista sostenuta da Pd e Udc, accordo tra partiti che non ha favorito il compattarsi della situazione politica cittadina. “Insieme per Castrignano” si presenta con Marco Arcadi, Daniele Aventaggiato, Patrizia Cannazza, Rocco Maurizio Zacheo, Salvatore Rocco Zaminga, Elena Paglialunga, tutti nuovi volti della politica castrignanese.
Marilena Comi per “Castrignano Migliore” è sostenuta dalla maggioranza frisulliana – componente che potrebbe avere un peso notevole nel risultato – ma non da Antonio Amato, l’assessore uscente dell’attuale maggioranza si presenta con Davide Cogli, Giuseppe De Donatis, Donato Donno, Cristina Nocco, Salvatore Rocco Patisso, Maria Rosaria Donno, Davide Giovanni Vergine, quasi tutti giovani alla prima esperienza politica, ma guidati dall’ esperienza della Comi.
Anna Maria De Simone capeggia una lista di centro destra “Per Castrignano”, consigliere comunale d’opposizione uscente, con Alessandro Chiriatti, Rocco Fiorentino (consigliere d’opposizione uscente), Riccardo Lefons, Antonio Monti, la giovane Erica Patisso, Maria Chiara Russetti, Mauro Sbocchi (consigliere d’opposizione uscente).
Salvatore Treglia è la componente di disturbo scelta da Sel scelto dopo il rifiuto del Pd locale di partecipare alle primarie, così è candidato sotto i vessilli “Idea Comune”, con Massimo Martano, Renato Luigi Pellegrino, Marcello Maruccia, Giancalro Cannazza, Francesco Antonica, Massimo Antonio Luzio, Maria Francesca Maiorano.
Candidato sindaco Antonio Zacheo è caldeggiato da Amato e si presenta con “Progetto democratico per Castrignano”, assieme a Roberto Casaluci (consigliere di maggioranza uscente), Emiliana Dolce (consigliere uscente), Delia Macrì, Maurizio Mangia, Paolo Paticchio (assessore uscente), Salvatore Pensa e Vincenzo Tresolino.

Jenny De Cicco

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Castro si fa in due per le amministrative

Castro, bellissimo paesino arroccato sul mare, sarà teatro della battaglia per la conquista del palazzo comunale. La contesa di Castro vede contrapporsi due liste elettorali, “Impegno per Castro” civica di centro destra e “Uniti per Castro” di centro sinistra e forze centriste (Pd, Io Sud, Udc).
In cerca della riconferma il Pdl castrense, che ricandida l’uscente sindaco Luigi Carrozzo, e in un’ideale ottica di continuità, la lista “Impegno Comune per Castro” si rinnova di alcuni nomi, ma non pesca a caso e sceglie di ricandidare Rosanna Fersini (attuale vicesindaco) , Alfonso Capraro (consigliere uscente), Luigi Capraro (assessore uscente) , Angelo Coluccia (Consigliere uscente), Luigi Fersini (consigliere uscente), introducendo la novità Angelo Rizzo.
La lista sfidante contrappone a Carrozzo il candidato sindaco Alfonso Capraro (opposizione uscente) e candida come componenti della Giunta Fernando Schifano (consigliere d’opposizione uscente), Pasquale Rizzo, Amedeo Antonelli, Giuseppe Coluccia, Valentina Rizzo, Gianluigi Rizzo.
Uniti per Castro è un movimento nato nell’ottobre scorso e punta al confronto diretto con la cittadinanza per dibattere sui temi chiave dell’amministrazione marinara.
Tra i fattori che influenzeranno il voto certamente c’è la fedeltà dell’elettorato che nel 2007 portò Carrozzo alla carica di sindaco, imponendosi con il 52% dei consensi con la civica “Castro nelle Libertà”.
Per quanto riguarda la lista “Uniti per Castro”, si sono unite forze non vicinissime politicamente, infatti nel comune Io Sud sostiene il Pd e Udc, partiti che altrove nella provincia di Lecce hanno prediletto correre in solitaria, caso emblematico è quello di Lecce, il Pdl e Io Sud percorrono strada comune contro Udc e Pd.

Jenny De Cicco

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A San Cassiano Scaravan sfida Petracca

Si vota a maggio anche per il rinnovo del Consiglio comunale di San Cassiano.
La cittadina è terreno fertile per il centrodestra che la governa da ben 15 anni, ma una nuova lista civica sfiderà l’attuale primo cittadino Gabriele Petracca.
A sfidare Petracca il sociologo e scrittore Ferdinando Scavran, impiegato amministrativo presso il Ministero della difesa, è stato dirigente sindacale e segretario nazionale “Comparto Difesa” per 9 anni e segretario nazionale di “Comparto Stato”.
Con Scavran nella lista “San Cassiano libera” si candidano come consiglieri Donatella De Iaco (consigliere d’opposizione) ed Eleonora Pedone di 24 anni, Donato Marzotta (alla sua quarta candidatura), Debora De Iaco, Duilio Colella e Marco Abati, una lista con il 50% di rappresentanti femminili e una connotazione giovanile.
Il sindaco uscente Petracca invece corre con la lista “Insieme per San Cassiano” composta dall’attuale vicesindaco Barbara Monteduro, Luca Galati (assessore di maggioranza) e Giuseppe Monteduro (consigliere maggioranza), affiancati da Roberto De Giorgi, Francesco Marzotta e l’imprenditore Aldo Miggiano. L’obbiettivo di Petracca la conferma, puntando sulla continuità della sua opera amministrativa e puntando sulla fedeltà del suo elettorato che gli ha concesso soddisfazioni per 15 anni.

Jenny De Cicco

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Alternativa Comunista riparte da Lecce

In occasione delle elezioni amministrative del prossimo maggio ecco una nuova forza in campo a Lecce. Si tratta di Alernativa Comunista, un movimento partito da Bari nel corso delle scorse elezioni regionali, per cui si candidò il personaggio di spicco del partito, Michele Rizzi, alla poltrona di governatore pugliese, ma non ce la fece a essere eletto. Il movimento ora si espande e si pone come la vera alternativa comunista a una politica in cui spesso i confini tra destra e sinistra sono molto labili. Di seguito il comunicato che abbiamo ricevuto in occasione della presentazione del candidato leccese Andrea Valerini. “Mentre Monti ci dissangua con l’appoggio di Alfano, Bersani e Casini – si legge nel comunicato – mentre una parte della sinistra segue ancora le parole di Vendola, Salvemini e Capone dopo il fallimento a livello barese, nasce una lista comunista di lavoratori precari e disoccupati. È quanto afferma Alternativa Comunista che, dopo l’esperienza alle Elezioni Regionali nel 2010 con Michele Rizzi, candidato precario di un call center, radica la sua presenza nel territorio con la candidatura di Andrea Valerini alle amministrative per il Comune di Lecce. Il candidato sarà domani 5 aprile alle 18 in vico dei Fieschi (nelle vicinanze della villa comunale), storica sede del movimento salentino comunista. Sarà qui presentata la lista alla stampa e alle tv locali e illustrate le prossime iniziative di mobilitazione per la difesa dell’articolo18, per il salario sociale e a favore della stabilizzazione dei lavoratori precari del settore pubblico e privato”.

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Melendugno, parte la corsa per il dopo Potì

Melendugno si fa in quattro.
Anche nella cittadina i giorni 6 e 7 maggio dovrà tornare a votare per eleggere il primo cittadino del dopo Vittoriò Potì, scomparso lo il 23 ottobre scorso.
Vittorio Potì il socialista era stato eletto nel 2009 a capo di una lista civica prevalentemente di centrosinistra. Dalla prematura scomparsa di Potì, il comune è stato retto dal vicesindaco Mauro Russo.
Il comune è piccolo, ma si dimostra vivace in politica, sono 4 i candidati alla carica di sindaco per 4 liste e 43 i candidati per la Giunta.
Pesa, su queste elezioni e la situazione politica melendugnese frammentata, la scomparsa della figura politicamente imponente di Potì, grazie alla propria esperienza che adoperò come collante per unire le varie istanze cittadine sotto la sua guida, che si dimostra nella ridistribuzione dei nomi un tempo alleati e oggi contrapposti nelle quattro liste.
La supremazia di una lista sull’altra non è per nulla scontata e l’eredità di Potì è una spada di Damocle per chiunque dovesse ottenere il municipio.
Nel comune ieri sono stati assegnati i numeri alle relative liste, tramite sorteggio
L’8 giugno 2009 Potì fu rieletto sindaco di Melendugno vincendo contro la lista civica “Uniti per Melendugno e Borgagne” capeggiata da Roberto Felline.
Valutando anche questo fattore, il Psi, che per trent’anni ha dominato la scena melendugnese, vuole mantenere nelle proprie cerchia la frazione roccaforte di Potì e punta tutto su Marco Potì, segretario del partito di Melendugno e nipote di Vittorio e su 4 donne in lista.

Ecco le liste:
“Passione e Impegno per Melendugno e Borgagne”, candidato sindaco Marco Marcello Niceta Potì; candidati consiglieri Fabio Bufano (assessore uscente), Oronzo Maurizio Cisternino (consigliere uscente), Simone Dima (consigliere uscente), Giusy Doria, Veronica Montefusco, Antonio Nahi, Matteo Pascali, Angelica Petrachi, Sandro Potenza (consigliere uscente), Anna Elisa Prete (assessore uscente).

“Insieme per Melendugno e Borgagne”, candidato sindaco Luigi Roberto Felline (consigliere d’opposizione uscente), candidati consiglieri Luigi De Gaetani (consigliere d’opposizione uscente), Francesco Cappello, Angelo Galati (consigliere d’opposizione uscente), Serena Macchia, Giuseppe Marra, Giusy Negro, Chiara Nicolì, Roberto Rollo, Antonia Tommasi, Antonio Vergari.

“Per Melendugno e Borgagne- Idea comune”, candidato sindaco Marino Francesco Giausa (consigliere d’opposizione uscente), candidati consiglieri Mauro Russo (attualmente sindaco facente funzioni), Jennifer D’Autilia, Luca Maria Dima (consigliere uscente), Cherubino Durante (consigliere d’opposizione uscente), Antonio Macchia, Pietro Marra, Gianluca Occhilupo, Giuseppe Piconese, Luigi Serino (assessore uscente), Francesco Stella.

“Uniti per Crescere”, candidato sindaco Genis Luca Camassa, candidati consiglieri Dario Pasquale Alessano, Luigi Cisternino, Luigi Bellanca, Giuseppe Barone, Veronica Anna Cretì, Rosario Montinaro, Luca Marullo, Claudio Mazzeo, Davide Pascali.

Jenny De Cicco

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Otranto sotto la lente della GdF

Giro di vite della Guardia di finanza dopo l’accensione del cervellone elettronico anti frode, strumento che segnala con l’accensione della spia rossa per le incongruenze tra dichiarazione dei redditi presentate e i movimenti di beni e denaro.
286 su 755 i casi per i quali si è mobilitata la guardia di finanza del reparto aeronavale di Bari, che hanno presentato i primi risultati dell’operazione “Sailing money”, per la quale hanno setacciato le imbarcazioni di pregio dei porti pugliesi e yacht a motore o a vela, tutti immatricolati e di lunghezza superiore a 10 metri.
Ora dei controlli si occuperanno i comandi provinciali, che dovranno approfondite le posizioni sospette. In provincia di Lecce i casi segnalati sono due illeciti a Gallipoli e a Otranto una barca del valore di 70mila euro di proprietà di una persona non residente nel comune, la quale aveva presentato un reddito di appena 5mila euro.
Proseguono in ogni settore i controlli della Finanza, anche sugli immobili e ville con piscina, di pregio.

Jenny De Cicco

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Elezioni amministrative a Lecce: tutti pronti per il confronto

C’è grande fermento intorno alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio prossimo che interesseranno direttamente la città di Lecce. Da qualche ora sono comparse ufficialmente le 20 liste che appoggiano i 6 candidati sindaco, per un totale di 606 candidati per il consiglio comunale. Numeri che, nonostante il ridimensionamento, fanno capire l’importanza di queste elezioni per la cittadina barocca. I nomi che concorreranno per il posto di primo cittadino sono il sindaco uscente Paolo Perrone con 8 liste a sostegno (“Pdl”, “La Puglia prima di tutto”, “Lecce città del mondo”, “Grande Lecce”, “Io Sud”, “Futuro e libertà”, “Regione Salento”, “Per Lecce città d’arte”), l’attuale vicepresidente della Giunta regionale pugliese, Loredana Capone, sostenuta da 7 liste (“Pd”, “Loredana per Lecce”, “Lecce democratica”, “Lecce bene comune”, “Idv”, “Valori e sviluppo per Lecce”, “Psi”), il docente universitario Luigi Melica, sostenuto da due liste (“Udc”, “Uniti per Lecce”). A completare il quadro politico gli altri tre candidati: l’insegnante Andrea Valerini (“Alternativa comunista”), l’avvocato Maurizio Buccarella (“Movimento 5 stelle”) e l’ex assessore Antonio Capone (“Verso Lecce”). I nodi cruciali che sono stati sciolti negli ultimi giorni riguardano in primis l’unione tra il Pdl e Io Sud, un’alleanza ricucita dopo il noto strappo avvenuto nel 2009 tra Paolo Perrone e Adriana Poli Bortone che rischiava di spaccare ulteriormente l’elettorato di centro-destra; poi vi è l’accordo tra Pd-Udc che, sebbene corrano con due distinti candidati, fa pensare a un avvicinamento in caso di ballottaggio. A proposito di ballottaggi, la chiamata è prevista dopo due settimane. Dunque si prospetta una lotta serrata, iniziata già a colpi di manifesti e slogan tra chi ha voglia di continuare e chi, invece, esprime il sentimento di rinnovamento. Un importante confronto elettorale per tante ragioni, non ultimo il fatto che da molti anni – 15 anni per essere precisi – a Palazzo Carafa non governi il centro-sinistra.

Alessandro Conte

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Tricase al voto: 176 consiglieri per 11 liste

176 consiglieri per 11 liste presentate.
Questi i numeri che interesseranno il comune di Tricase per il confronto elettorale del 6 e 7 maggio prossimi.
Nel centrodestra correranno Ippazio Cazzato con Azzurro Popolare, Antonio Scarcella per il Pdl e Giorgio Vigneri per Fli.
Al centro, Nunzio Dell’Abate con Gat, Udc e la lista civica “Insieme Dell’Abate”.
Nel centrosinistra Antonio Coppola con Sel, Pd e le due liste civiche “Per Tricase con Coppola” e “Per la terra di Leuca con Coppola” e Giuseppe R. Panico per l’Idv.
Queste le impressioni dopo un primo veloce scorrimento.
Si tratta di liste molto variegate, che mescolano nomi nuovi ad altri già noti; molti i giovani alla loro prima esperienza politica, segno di una voglia forte di cambiamento e di rinnovamento.
Tra i candidati, compaiono molti segretari e coordinatori cittadini di partiti e movimenti: Vanessa Nicolardi del Pd, Sergio Fracasso di Sel, Bartolo Esposito di Udc, Antonio Frisullo dei Socialisti, Vito Sabato di Idv, Francesco Cito di Alleanza per Tricase.
Ampiamente rispettate le quote rosa, soprattutto nelle liste a sostegno di Coppola, ma non solo.
Molte le professioniste e le dipendenti pubbliche, tra cui Anna Rita Aniceto, Elena Turco, Maria Assunta Panico, Marinella Piccinni, Antonella De Angelis, Maria Consiglia Sgarlata, Celsa Blandolino.
Non mancano i giovani avvocati, come Giuseppe Nesca, Paolo Scarascia, Giovanni D’Amico, Daniela Frattolillo, Guglielmo Casamassima.
Folta anche la schiera di medici e docenti, tra cui Desiderio Panico, Giuseppe Piccinni, Fernando Chiuri, Giuseppe Iacobelli, Serana Jazzetti, Antonio Ficocelli.
Presenti anche nomi conosciuti per le loro attività in ambito sportivo e associazionistico; tra questi Antonio Forte, Giovanni Citto, Lamberto Probo, Saverio Turco, Guido D’Aversa.
Non mancano i volti noti della politica tricasina, già consiglieri comunali o già candidati in altre competizioni elettorali: Carmine Zocco, Teo Giudice, Rocco Piceci, Mario Turco, Agostino Longo, Rocco Indino, Gianluigi Forte, Walter Stefanelli, Pasquale Scarascia, Vincenzo De Rinaldis, Antonio Giannini, Vito Zocco, Rocco Martella, Pasquale De Marco.
Tra i candidati anche un ex sindaco, che ha guidato Tricase negli anni novanta, Luigi Ecclesia, candidato nella lista dell’Udc a sostegno di Dell’Abate sindaco.
Tantissimi anche i giovani sotto la soglia dei 30 anni: Francesca Aprile, Bianca Teresa De Francesco, Antonio Nicolì, Giuseppe Ruberto, Stefania Mastria.
Il più giovane candidato, Marco Marra, è del 1991.

Antonella Cazzato

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Tricase al voto: sei i candidati per la poltrona di sindaco

Saranno sei i candidati che si daranno battaglia per conquistare la poltrona di sindaco di Palazzo Gallone nel confronto elettorale del 6 e 7 maggio prossimi, con eventuale e molto probabile ballottaggio previsto due settimane più tardi.
Il comune di Tricase si prepara così a rivivere l’avventura delle amministrative, dopo due esperienze di colore politico diverso, entrambe interrotte prima della scadenza naturale del mandato e seguite da due commissariamenti.
Nell’area del centrosinistra si sfideranno Giuseppe R. Panico e Antonio Coppola; in casa del centrodestra Ippazio Cazzato, Antonio Scarcella e Giorgio Vigneri. Al centro, se così si può collocare, Nunzio Dell’Abate.
In tutto sono 176 i candidati alla carica di consigliere distribuiti nelle 11 liste presentate e ammesse alla competizione elettorale.
Uno tra i primi a scendere in campo e a sciogliere le riserve, Antonio Coppola, che sin dalla fine di settembre aveva manifestato la ferma volontà di ricandidarsi dopo l’esperienza come sindaco dal 2001 al 2007 e di consigliere comunale di opposizione dal 2008 al 2011. Coppola sarà sostenuto dal suo movimento Più Fatti, da Sel e da una parte del Pd.
Suo sfidante diretto sarà Giuseppe R. Panico, ammiraglio in pensione, sostenuto da Idv, alla sua prima esperienza politica e pronto ad offrire a Tricase e alla scena politica tricasina il proprio contributo.
Sul versante opposto, Ippazio Cazzato, avvocato, già assessore all’Istruzione nella giunta Musarò, sostenuto da Azzurro Popolare, che ha deciso di correre “in solitaria” dopo alcuni tentativi di dialogo con le altre forze del centrodestra.
L’avvocato Nunzio Dell’Abate, già assessore alla Cultura nella giunta Musarò, sarà sostenuto da Udc, dalla lista civica Insieme Dell’Abate e da Gat, Gruppo Aperto trifase, il movimento da lui stesso fondato nei mesi scorsi e che già da tempo si è adoperato per la valorizzazione delle strutture e delle risorse presenti sul territorio.
Il candidato del Pdl, apparso praticamente a ridosso della scadenza del termine ultimo per la presentazione delle liste, sarà Antonio Scarcella, già assessore al Bilancio prima e ai Servizi Sociali poi nella giunta Musarò.
Infine Giorgio Vigneri, agente di commercio, vicepresidente del circolo cittadino di Alleanza Nazionale e attuale coordinatore cittadino di Fli, alla sua seconda campagna elettorale, sarà il candidato di Fli.

Antonella Cazzato

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Tricase: 34enne arrestato per spaccio

Un 34enne originario di Tricase, C. L., è stato arrestato lunedì sera dai carabinieri della locale Compagnia con l’accusa di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, era sotto controllo da tempo, da quando cioè i militari avevano appreso dell’intensificarsi dell’attività di spaccio nella zona di Tricase ad opera di un individuo sui trentacinque anni a bordo di un’Alfa 156.
Dai controlli effettuati sui cinque proprietari delle auto sospette, quattro sono risultati del tutto estranei alle vicende; solo C.L., operaio presso una ditta di Tricase, era l’unico ad avere un tenore di vita di gran lunga superiore alle proprie possibilità.
L’uomo, inoltre, effettuava con una certa assiduità pieni di carburante non giustificati dall’attività lavorativa svolta a Tricase. Ogni due, tre giorni al massimo, al termine del proprio turno di lavoro, si allontanava da Tricase, da solo o in compagnia di individui già noti negli ambienti dello spaccio. Al suo ritorno, si incontrava puntualmente con soggetti segnalati per uso e spaccio di sostanze stupefacenti o arrestati per spaccio.
I carabinieri lo hanno pedinato per giorni, senza riuscire però a fermarlo, dal momento che l’uomo cambiava strada per far ritorno a casa, cosa che ha confermato ancora di più i sospetti dei militari.
Lunedì sera però la loro perseveranza è stata premiata: i controlli si sono fatti più serrati e l’uomo è stato bloccato mentre faceva ritorno a casa. A seguito della perquisizione personale, è stato trovato in possesso di cinque grammi di cocaina; in casa sono stati rinvenuti nove grammi di marijuana.
L’uomo, dichiarato in arresto, è ora ai domiciliari su provvedimento del Pubblico Ministero della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, Francesca Miglietta.

Antonella Cazzato

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Scorrano: Antonio Mariano e Fernando Presicce sono i candidati sindaco

Maggio è ormai dietro l’angolo e Scorrano si appresta a cambiare la sua amministrazione comunale. I candidati sindaco definitivi sono Antonio Mariano con la lista “Insieme per cambiare” e Fernando Presicce con la lista “Uniti per Scorrano”. Si tratta di due esponenti della vecchia giunta di Mario Pendinelli, che avendo governato per due mandati consecutivi non potrà più ricandidarsi. Presicce è l’ex vicesindaco, dimessosi lo scorso gennaio, mentre Mariano è stato uno degli assessori della squadra di giunta, che ha vinto nelle primarie del centrosinistra che l’hanno visto opporsi al segretario cittadino del Pd Rocco Amato e all’ex presidente del consiglio Antonio Presicce. La lotta si preannuncia molto ardua, ma quasi al confine con una continuità politica. Chi la spunterà? Il voto popolare si esprimerà alle urne il prossimo mese, ma intanto si dà ufficialmente al via alla campagna elettorale con l’esposizione dei programmi dei due candidati e dei loro sostenitori ai posti di candidati consiglieri comunali. Gi aspiranti primo cittadino si scontreranno con una realtà incontrovertibile, comune a moltissimi piccoli centri e Scorrano non fa la differenza: conta più la credibilità e il prestigio che non un programma politico, dove destra e sinistra sono solo parole dietro cui ci sono delle persone, reali, che vogliono solo aiutare i propri concittadini a risolvere i problemi. Il bene comune è una priorità vera solo in questi paesi così piccoli, dove tutte le esigenze della comunità, fortunatamente, hanno ancora un certo peso.

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