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Prima giornata di campionato della WTC: classifica e anticipazioni

Si è concluso ieri il primo giorno con l’appuntamento di windsurf per la categoria olimpica RS: X Youth, presso Frassanito, per la Wave Trotter Competition, campionato italiano di wind-surf e kite-surf valido per la qualificazione olimpionica. Il vento è stato clemente con i surfer in gara nello spettacolare evento sportivo: tra salti ed evoluzioni, gli atleti si sono espressi al meglio. I finalisti di questa prima giornata, sono per la categoria maschile Mattia Camboni, Manolo Pochiero, Daniele Benedetti, per la categoria femminile Veronica Fanciulli, Bruna Ferracane, Silvia Colombo. Questo sarà un weekend all’insegna dell’emozione e dell’adrenalina, per l’arrivo nella serata del team di frisbee freestyle e che si è esibito, dando lezioni gratuite. Aperte le degustazioni e avviato anche il baby club con laboratori didattici, aperto a tutti i genitori che volessero approfittarne.

Jenny De Cicco

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Non solo windsurf. A Frassanito anche i campioni del frisbee freestyle

I campioni del frisbee freestyle, disciplina sportiva praticata con il frisbee, si esibiranno in uno spettacolo acrobatico di grande impatto in occasione del campionato italiano di windsurf che si tiene sino al 7 luglio nella spiaggia di Frassanito, trasformata per l’occasione dalla Wtc in una grande arena sportiva. Sarà occasione per tutti di svago e approfondimento di una disciplina sportiva ancora poco nota. Il calendario è fitto di gare e sfide all’ultima onda, con eventi musicali ed enogastronomici. Il frisbee freestyle sarà protagonista della manifestazione, con esibizioni e competizioni spettacolari, corsi per il pubblico, animazione e uno stand informativo per tutti coloro i quali desiderino avvicinarsi a questo sport. L’iniziativa rientra nell’accordo di partnership siglato dalla Federazione italiana flying disc con gli organizzatori e si propone di favorire la diffusione e la promozione della cultura sportiva, soprattutto tra i più giovani, cui saranno riservate diverse attività didattiche, corsi gratuiti e dimostrazioni. Tra le discipline praticate con il frisbee, il freestyle è sicuramente quella più spettacolare e creativa. La fantasia, l’abilità, il gesto atletico e l’estro artistico si fondono per presentare uno spettacolo originale, acrobatico e di grande impatto sul pubblico. Questo sport si può praticare da soli o in gruppo, al chiuso di una struttura o all’aperto. Oltre a un sistema di numerosi tornei in tutto il mondo, mondiali ed europei, esiste una classifica internazionale, il ranking dei giocatori che partecipano ai tornei ufficiali. Il freestyle è praticato prevalentemente in America, Europa e da qualche tempo si è diffuso anche in Asia. In Europa negli ultimi anni si è verificata una crescita esponenziale del numero di atleti, in particolare in Italia. Attualmente si contano oltre 400 praticanti attivi che prendono parte alle competizioni di cui solo 100 sono italiani. Tra i campioni di freestyle presenti a Frassanito ci sarà anche il forlivese Claudio Cigna, tre volte vincitore del titolo italiano e due volte campione europeo, che si esibirà insieme ai migliori freestyler del Salento. Per chiunque fosse interessato a partecipare all’evento, l’organizzazione mette a disposizione diversi pacchetti viaggio.

Jenny De Cicco

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Wave trotter competition Otranto

Rassegna per i professionisti e gli amanti del vento. Surf e Kite, gare, lezioni, musica e divertimento. Tutto quanto permette agli amanti del mare e del vento di godere uno dei luoghi più belli d’Italia: il salento.

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“Wave Trotter Competition” a Frassanito

Parte la mattina del 30 giugno a Frassanito la prima edizione di Wave Trotter Competition. Gare, corsi e dimostrazioni di surf e windsurf e spettacoli per piccini e show di freesbie freestyle, all’interno di uno spettacolo assolutamente unico.

L’onda della Competition è lunga, lunghissima, e nell’ambito della Wave Trotter le iniziative sono tante, dal 25 giugno al 2 luglio, infatti, si parte in accordo con l’associazione Diportisti Idruntini, guardiani del molo piccolo di Otranto, in cui si terrà il concorso fotografico dal titolo “Il mare Sotto-Sopra”, mentre è in dirittura d’arrivo il concorso musicale correlato alla Wave Trotter Competition, l’“Onda Sonora Music Contest”.

Non solo divertimento: il 5 luglio, a Frassanito, la Competition si arricchisce con un workshop che vede a convegno i presidenti delle maggiori associazioni sportive per un confronto sul tema “Lo sport, l’alimentazione e lo stile di vita per aggredire il presente e contrastare il futuro. ” Organizzato da Aiss e Acsi, l’incontro propone di analizzare e capire meglio lo sport e la sua influenza sulla qualità della vita, al fine di concretizzare un approccio costruttivo che mira al miglioramento della qualità di vita di tutti, in tutti gli ambiti. Contrastare il futuro infatti significa lottare contro l’aumento percentuale di obesi.

Infatti, WaveTrotter Competition ha per scopo la diffusione della cultura dello sport, la lotta alle devianze, proponendo uno stile di vita sano, valori socialmente condivisibili e costruttivi, facilitando l’avvicinamento a vari sport con lezioni gratuite e convenzioni su diversi corsi, la rivalorizzazione e riappropriazione del territorio favorendo il turismo, evidenziando le risorse esistenti.

Al Workshop interverranno A. Pascali, presidente provinciale Coni Lecce, A. Vernole, presidente provinciale Cip Lecce, O. Pallara, psicoterapeuta-cognitivo comportamentale, N. Pranzo-Zaccaria dietista, A. Tornese, medico dello sport e presidente Associazione Medici dello Sport di Lecce, G. Guglielmi, consulente marketing, presidente Acsi Puglia e presidente Aiss. Ospiti inoltre i rappresentanti della Lega Navale e della Federazione Italiana di Vela.

Jenny De Cicco

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Giornata Nazionale dello Sport, tra i premiati anche il nostro Rino Gualtieri

Il Lungomare degli Eroi di Otranto, domenica scorsa, è stato la cornice della Giornata Nazionale dello Sport, momento di promozione delle attività sportive, di coinvolgimento di tutte le associazioni cittadine e di organizzazione di un momento di svago per i più piccoli attraverso la pratica sportiva.

Un programma intenso che ha riempito tutto l’arco della giornata, iniziando alle ore 9.30 con la Maratonina e poi proseguito con la Maratonina rosa per tutte le donne over 18. A seguire, ancora, la gimkana in bici per i ragazzi dai 7 ai 12 anni e il calcio giovanile dei piccoli amici del Football Club Otranto.

Alla fine delle gare le premiazioni, che quest’anno vedono coinvolto Rino Gualtieri per l’impegno profuso nel mondo dello sport da trent’anni a questa parte. Ed infatti noi della redazione di Otrantooggi.it facciamo i complimenti a Rino, nostro preziosissimo collaboratore insostituibile nel raccontare l’attività sportiva agonistica otrantina.

Jenny De Cicco

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Il Lecce agguanta in extremis un pareggio importantissimo per la salvezza, Via del Mare in delirio

Finale da brividi a Via del Mare, ieri, con un Lecce capace di portare a casa un punto importantissimo in chiave salvezza, grazie ad un emozionante 3 a 3 conquistato con una meritevole rimonta. Sembrava fatta: a soli 5 minuti dalla fine dei 90’ il cartellone segnava il risultato di 1 a 3 a favore della squadra ospite. I rossoblu, scesi in campo molto cinici e determinati, provavano infatti ad imporsi dopo soli 30 secondi con una conclusione al volo di Biondini. Inutile il tentativo del Lecce di riprendere in mano le redini del gioco con un colpo di testa di Jeda su cross di Grossmuller: quando il cronometro segnava il 21’ di gioco, infatti, Acquafresca sferzava un destro al volo su assist di Lazzari, rendendo vano ogni tentativo di Rosati di correre ai ripari. I giallorossi accusavano il colpo, e il primo tempo si chiudeva sul punteggio di 0 a1 a favore dei sardi, che regalavano ancora emozioni ai loro tifosi grazie ad una conclusione di Cossu, destinata all’incrocio dei pali ma miracolosamente agguantata da Rosati al 43’. A inizio ripresa la scelta tecnica di De Canio di far entrare Brivio ad occupare il ruolo di terzino destro, e di far avanzare così Mesbah al centrocampo, si rivelava vincente: un traversone in area dalla destra, Mesbah serviva Di Michele che rimetteva ancora la palla in mezzo, dando la possibilità all’algerino di mettere a segno il secondo centro stagionale. Tutt’altra partita: nella ripresa era il Lecce a condurre il gioco, ma al 22’ lo stacco di Conti su corner battuto da Cossu portava ancora i sardi in vantaggio. Calava quindi il gelo sullo stadio di Via del Mare quando al 26’ Conti serviva Acquafresca che, impietoso, spiazzava Rosati con un piatto destro che lo portava a siglare il suo ottavo goal stagionale. Ma il Cagliari non amministrava bene il vantaggio, sottovalutando la determinazione dei giallorossi di De Canio, che non volevano e non potevano perdere visti anche i risultati degli altri campi. De Canio tentava il tutto per tutto, mettendo Corvia al posto di Jeda. Altra mossa azzeccata: un colpo di testa di Fabiano su calcio d’angolo dava ragione al tecnico e riapriva la partita a soli 5 minuti dalla fine più recupero. Da assalto, quindi, il finale, con i giallorossi a cercare disperatamente il pareggio e a trovarlo a soli 10’’ dal termine dei 3’ di recupero concessi dall’arbitro Banti: Corvia, su assist di Giacomazzi, non perdeva l’occasione di far esplodere lo stadio con un preciso stop di petto e con una conclusione in rete di destro. Il fischio dell’arbitro mandava tutti negli spogliatoi, mentre il Via del Mare era in delirio per questo pareggio che ha il sapore della vittoria e che permette ai giallorossi di raggiungere quota 35 punti.

Alessandra Ragusa

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“Totò Pellegrino” in mountain bike a Matino: buoni risultati, debutto per l’esordiente Michele Marcucci

Domenica scorsa duecento biker di tutte le categorie si sono dati appuntamento per l’ VIII trofeo “Città di Matino”, gara regionale della specialità mountain bike e cross-country. Anche il gruppo ciclistico “Totò Pellegrino” di Otranto era presente con i suoi uomini migliori, a partire dal battesimo della strada (sterrata) dell’esordiente Michele Marcucci, che ha sorpreso tutti dimostrando grinta e carattere, passando per l’ottima performance di Cristian Briguglio, fino a un mai domo Antonio Pellegrino, che non perde lo smalto neppure su un percorso duro e tecnico come quello di Matino. Andiamo per ordine con il debutto nel mondo del ciclismo del giovane Michele Marcucci: “Un ragazzo di sicuro avvenire sul quale la nostra società sportiva può puntare per un roseo futuro agonistico”, spiega infatti Antonio Fisotti, presidente della “Totò Pellegrino. “Ha gareggiato nella categoria Esordienti confrontandosi con ragazzi provenienti dal settore giovanile, che hanno fatto la gavetta fin da piccoli e che sono già preparati ad affrontare una gara, e nonostante questo si è classificato undicesimo con appena un’ora e sei minuti. La gara è stata molto impegnativa, lunga e tecnica”, conclude Fisotti “e a fine gara il ragazzo era molto soddisfatto del suo piazzamento”. Anche i biker della categoria Master hanno fatto la loro gara, portando a termine un percorso che ha fatto molte “vittime”. Alto il numero di ritiri: su 200 partenti, solo 129 hanno tagliato il traguardo, in un percorso con molti strappi secchi tra le campagne di Matino e Casarano, sotto un primo sole primaverile. Antonio Pellegrino e Cristian Briguglio hanno onorato la maglia, giungendo rispettivamente 65esimo e 83esimo nella classifica generale; Pellegrino è 7mo nella categoria M4, Briguglio 19esimo nella M3. Nella mattina di ieri, poi, le classi quarte e quinte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Aldo Moro” hanno terminato la pratica ciclistica sul percorso del “Progetto Pinocchio in bicicletta”. Appuntamento a tutti i baby-ciclisti sul circuito della finale regionale di sabato 16 aprile prossimo, presso il Lungomare degli eroi di Otranto, dove arriveranno circa 250 bambini di 15 diverse classi provenienti da tutta la regione. La classe vincitrice sarà presente alla finale nazionale di Montecatini Terme nella prima settimana di maggio.

Salvo Sammartino


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Ciclismo, la “Totò Pellegrino” vince e convince su strada, mountain bike e con i giovani

Domenica 3 aprile è stata una giornata di conferme, per il gruppo ciclistico “Totò Pellegrino” di Otranto. Conferme dal settore giovanile, impegnato a Lecce nel cross-country, dalla strada con l’esordio agonistico di Vincenzo Merico sul circuito di Campi Salentina, fino al fuoristrada con il quarto posto di Antonio Pellegrino sugli sterrati di Corato (Bari). Il trio dei fratelli Briguglio, del settore giovanile, ha invece partecipato al quarto trofeo di cross-country “Città di Lecce”, organizzato dalla società “Kalos Merida Pasca”: gara impegnativa con 150 baby-ciclisti divisi a gruppi di 50 alla griglia di partenza in base alla categoria. Nella categoria G3 Gianluca e Diego Briguglio si sono piazzati rispettivamente al secondo e al quarto posto; nella G6 Alessandro Briguglio si è piazzato al sesto su un percorso della lunghezza complessiva di sette chilometri. Antonio Pellegrino si è invece impegnato a difendere la sua maglia di campione regionale a Corato nel “Quinto Memorial G. Mastrorillo”, arrivando quarto di categoria M4 e 64esimo nella generale. Gradite sorprese anche su strada a Campi Salentina, al primo trofeo “Terre del Negro Amaro”. Una gara molto veloce su circuito che ha visto il battesimo agonistico di Vincenzo Merico, insieme ai veterani Aldo Borgia e Maurizio Pellegrino. La gara, relativa al campionato regionale del “Giro della Penisola Salentina”, ha visto lo sfortunato ritiro di Aldo Borgia. Pellegrino ha affrontato una spettacolare volata insieme a un agguerrito gruppo, arrivando 11esimo di categoria M4 e 62esimo nella generale. Vincenzo ha guadagnato un onorevole 16esimo posto di categoria e un 85esimo assoluto, risultati inaspettati per un “esordiente”. Per finire ancora con il settore giovanile, nella mattinata dello scorso martedì 4 Aprile il presidente della “Totò Pellegrino” Antonio Fisotti e Antonio Pellegrino, entrambi direttori sportivi del settore giovanile, hanno avviato la seconda fase del progetto “Pinocchio in bicicletta” con le classi quarte e quinte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Aldo Moro” sul percorso a ostacoli, curve e controcurve e zig-zig della gimkana. Un allenamento che servirà ad applicare su strada la teoria studiata dall’ inizio di febbraio e che porterà tutti gli alunni alla finale regionale di sabato 16 aprile prossimo, sul lungomare degli eroi della Città dei Martiri, dove saranno ospitati circa 250 bambini di 15 diverse classi provenienti da tutta la regione. La classe vincitrice sarà presente alla finale nazionale di Montecatini Terme nella prima settimana di maggio.

Salvo Sammartino


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Appia Brindisi – Otranto 2-1

Appia Brindisi: Passo, Stifani, Margarito, Giodice, Montenegro, Leucci; Greco (Rizzato), Brigante (Scarcia), Gargaro, Iunco, Di Nota (Sanmarco); All. Semeraro

Otranto: Monteduro, Reale (Paladino), De Iaco, De Giorgi, Sariconi, Morello; Stifani, Samueli (Giannone), Scrimitore, Cursano (Iaia), Marrocco; All. Salvadore.

Arbitro Loporchio (Fg)

Reti: 37’ e 90’ Gargaro, 85’ De Iaco.

Uno tsunami sconquassa la 28esima giornata del campionato regionale di prima categoria girone C: l’Otranto, inopinatamente, perde a Brindisi, e consegna a due giornate dal termine il titolo di vincitore al San Vito, che espugna per 4-1 il Gagliano. Lotta serrata tra Tiggiano, Erchie e Leverano, entrambe a 48 punti, per occupare gli ultimi due posti utili per accedere ai play-off; in coda alla classifica, con il Poggiardo già retrocesso in seconda categoria per essersi già ritirato dal campionato, e con il “miracolato” Gagliano e il San Donato già nei play-out, lotta per evitare di occupare gli altri due posti tra Parabita, Surano, Veglie, Latiano e Campi.

L’Otranto incappa nell’ennesima Waterloo in trasferta e, a due giornate dalla conclusione del campionato, vede svanire i suoi sogni di vittoria e otto mesi di sacrifici e tribolazioni iniziati in un torrido pomeriggio agostano.

Una squadra spenta, apatica, nella quale l’animus pugnandi che l’ha caratterizzata per buona parte del campionato è venuto a mancare. Una compagine irriconoscibile, quella vista con l’Appia Brindisi, neanche lontana parente di quella ammirata in altre occasioni, e nella quale Mr Salvadore dovrà intervenire più a livello di psiche che come tecnico, per evitare il classico scoramento di chi prende una mazzata del genere, in vista dei play-off che, come hanno dimostrato lo scorso anno, possono aprire un portone per accedere in promozione.

La gara con l’Appia Brindisi, giocata in un clima torrido che attanagliava la città brindisina, ha visto infatti i locali partire a spron battuto, con Leucci play-maker a centrocampo e pronto a lanciare un inviperito Iunco che faceva vedere i sorci verdi al malcapitato Reale; ma a rendersi pericoloso, all’11’, era l’Otranto. ursano batteva un corner, Samueli faceva da torre per Marrocco, che di testa faceva fare bella figura a Tasso.

I padroni di casa, ispirati dal solito Leucci, mettevano in sovente difficoltà la difesa ospite, che capitolava. Iunco, ancora lui, approfittava dell’ennesima distrazione in fase difensiva degli ospiti, e sull’uscita dell’incolpevole Monteduro appoggiava a Gargano per il più facile dei goal.

Nella seconda parte della gara gli otrantini cercavano di pareggiare i conti, e al 54’ avevano sui piedi la possibilità di riequilibrare le sorti della gara, ma inspiegabilmente sprecavano la ghiotta occasione.

A questo punto gli uomini di Mr. Livia, seppur disordinatamente, si riversavano nella metà campo locale, lasciando ampie praterie per le scorribande locali, che non sortivano il raddoppio per la bravura di Monteduro, che si trasformava in factotum per la propria squadra.

Al 66’ episodio molto dubbio a svantaggio dell’Otranto: cross dalla destra di Giannone e Morello anticipava il suo diretto controllore e portava in parità le sorti della gara. Ma tra lo sbigottimento generale l’arbitro annullava.

All’85’ l’Otranto pareggiava: De Iaco, appena dopo la metà campo, “sparacchiava” un tiro verso l’area locale, Tasso usciva in modo goffo e il pallone gli passava tra le mani; all’87’ la svolta che poteva ridare sapore al campionato, con Stifani, uno dei pochi a salvarsi degli otrantini, a liberarsi del proprio avversario; Tasso si rifaceva dell’errore precedente e deviava sul palo.

Nei restanti minuti finali ennesima beffa per gli ospiti: Gargaro, in sospetto fuorigioco, arrivava a tu per tu con Monteduro e lo trafiggeva, chiudendo la gara e l’ipotetica vittoria del campionato per i colori bianco-azzurri.

Rino Gualtieri

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Domenica di ciclismo e d’infortuni sulle strade salentine. Ma la “Totò Pellegrino” di Otranto va

Domenica di gare per la “Totò Pellegrino”: il presidente Antonio Fisotti, Maurizio Pellegrino e Aldo Borgia impegnati su strada nella Granfondo “Città di Lecce”, Cristian Briguglio e il portabandiera Antonio Pellegrino al decimo Trofeo “Fiera Pessima” di Avetrana. La Granfondo di Lecce è partita dal Foro Boario: 94 km attraverso 25 paesi del Salento per una gara veloce e tutta in pianura, molto pericolosa per i meno esperti. Molte cadute e qualche incidente inevitabile per via dei 508 ciclisti divisi in due grandi gruppi, rimasti compatti fino alla fine. Assenti le salite e la relativa selezione, gli incidenti hanno comunque causato 111 ritirati. Anche il presidente della “Totò Pellegrino”, Antonio Fisotti, testimonia: “Mancavano all’ arrivo oltre cento ciclisti, e molti di questi sono ancora ricoverati in ospedale con varie fratture e traumi”, ha raccontato Fisotti nell’immediato dopo-gara. “Sono stato testimone di una delle più brutte cadute: due amici sono rimasti a terra: uno con la frattura esposta della clavicola-prosegue, e l’altro in un bagno ed esanime. Mi sono dovuto fermare in attesa dell’arrivo dei soccorsi”, conclude il presidente, “per non parlare della caduta sul traguardo allo sprint finale”. Nonostante ciò, la performance dei ciclisti idruntini è stata esemplare: Aldo Borgia è stato da subito tra i migliori, con una media di quasi 40 chilometri l’ora è arrivato quarto nella categoria A4 (a 12 secondi dal vincitore), e 64esimo su 400 arrivi. Maurizio Pellegrino è arrivato alla seconda volata, lasciando gli onori del traguardo alla componente femminile del gruppo, giungendo 260° assoluto e 99° nella categoria A3; infine ad Antonio Fisotti rende onore un 285° assoluto e un 37° posto nella categoria A4. Antonio Pellegrino prosegue invece la sua collezione di piazzamenti con i circuiti di cross-country al decimo Trofeo “Fiera Pessima” di Avetrana: un circuito lungo 45 km, veloce, con continui saliscendi e molti tratti di terreno duro e compatto, su cui Pellegrino si è piazzato ottavo nella categoria M4 e 79° nella classifica assoluta, pedalando per 2 ore e dieci minuti. “E tutti in fuori-soglia, col cuore a mille e poco fiato”, ha detto il ciclista al rientro, “su un tracciato che ha messo a dura prova i nostri quadricipiti e le biciclette”. Prova ne è stato il disguido tecnico che ha costretto Cristian Briguglio a chiamarsi fuori dai giochi dopo metà gara, mentre stava dando il meglio di sé.

Salvo Sammartino

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L’Otranto liquida la pratica Gagliano con un sonoro 9-0

OTRANTO: Monteduro (Vetruccio), Reale (Elia), Paladini, De Giorgi, Iaia, Morello, Samueli (Stifani), Giannone, Scrimitore, Cursano, Marrocco. All. Salvadore

GAGLIANO DEL CAPO: Colaci, Biasco, Pizzolante, Margarito, Chiave, Perrone, Arbace, Bleve, Melcarne, Larcinese, Cassano. Dir. Acc. Panzera.

Arbitro Colaianni di Bari

Marcatori: pt 15’ e 44’ Marrocco, 22’ Morello, 30’ Giannone; st 8’ Stifani, 22’giannone, 25’ De Giorgi, 30’ Scrimitore, 42’ Cursano.

Note: Espulso Margarito.

Nella 27esima giornata del campionato regionale di prima categoria, girone C, il San Vito, battendo il Monteroni per uno a zero con non poche polemiche nei confronti dell’arbitro, si conferma leader. L’Otranto, liquidando invece il malcapitato Gagliano (vedi cronaca), insegue a meno uno dalla capolista; per quanto riguarda la corsa ai play-off, vittoria importante del Tiggiano nei confronti dell’Erchie, liquidato in casa per 5-3; si fa sotto il Leverano, che vincendo per 2 -1 nei confronti del Surbo si mantiene a meno uno dai tiggianesi, e diventa “arbitro” del campionato, in quanto dovrà incontrare giovedì 31 marzo il Monteroni (recupero) e successivamente l’Otranto in trasferta e nell’ultima di campionato, sul proprio campo, il San Vito. Per quanto riguarda i play-out, lotta invece a quattro tra Latiano, Veglie, Parabita e Campi, con queste ultime due in vantaggio di due punti sulle dirette concorrenti.

Come già anticipato, con un eloquente 9 a 0 l’Otranto sbriga la pratica Gagliano; l’eroe della giornata, nonostante il passivo di reti, è stato il 46enne Carmelino Colaci, che con autentiche prodezze ha impedito alla propria squadra di entrare nel Guinness dei primati quanto a gol subiti. La squadra di “Mr. Livia” ha effettuato un vero e proprio allenamento in vista d’incontri impegnativi, (31 marzo, semi finale di Coppa Puglia con il Carovigno) e domenica difficile trasferta con l’Appia Brindisi, dimostrandosi la squadra più prolifica del campionato con 61 gol fatti. Basti pensare che l’anno scorso nello stesso periodo il F.C. Otranto era impegnato a raggiungere una miracolosa salvezza (poi ottenuta); si può dire che la squadra del presidente Mazzeo, comunque vadano le cose e facendo i dovuti scongiuri, stia disputando un ottimo campionato, dando lustro alla città e decretando la rinascita calcistica di Otranto.

Rino Gualtieri

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Il sogno “proibito” di Jacopo: “Wippare alla grande come Ryan Villopoto”

Occhio alla data: 16 maggio 1997. Sì, Jacopo Schito corre forte per la sua età. Anche nei sogni: diventare come Ryan Villopoto, “wippare alla grande” come il campione della Suzuki.

Passione precoce. Il giorno del suo quarto compleanno il padre gli regala la prima moto, una Husky Boy di 50 cc. monomarcia e subito dimostra le potenzialità straordinarie di cui è dotato.

Ma è nel febbraio del 2003, con la seconda moto, una Ktm 50 cc, che il gioco si trasforma in passione e, appoggiato da papà Andrea, inizia a frequentare tutte le piste salentine

Nel 2004 il piccolo Jacopo riceve in dono una Kawasaki 65 cc. a 6 marce e in lui cresce la voglia di competere, così nel maggio 2005 affronta la sua prima gara ad Alezio (Le). Era il campionato regionale di motocross: come andò? La madre Germana ricorda l’evento come un vero disastro: “I piloti concorrenti lo travolsero, ma comunque riuscì a terminare la gara”.

Ma, si sa,I veri sportivi non demordono. E, complici i genitori, Jacopo nel 2006 diviene campione regionale di minicross, nella categoria cadetti. Inizia un’escalation impressionante che nel 2010 porta il giovane Schito al titolo di campione Internazionale d’Italia Supercross Junior e alla proclamazione di pilota di interesse nazionale, per la Federazione motociclistica italiana.

“Jacopo è un tredicenne che deve conciliare studio e allenamento, ottiene ottimi risultati a scuola e poche assenze, grazie al nostro aiuto”- dice mamma Germana, mentre il padre svela i retroscena del successo: -“Quasi ogni fine settimana saliamo a bordo del Van, per raggiungere le competizioni. Superiamo i 75000 Km di percorrenza all’anno ma, d’ora in poi, avremo mezzi e supporto tecnico grazie agli sponsor arrivati con i risultati e la Cross Line, il team mantovano dal quale Jacopo è stato ingaggiato”.

Non ci sono solo bei momenti in questa famiglia particolare, ma anche attimi di preoccupazione dovuti al grave infortunio che il piccolo campione ha subito il 4 febbraio scorso, costatogli un intervento di ricostruzione maxillo-facciale di 3 ore. Fortunatamente Jacopo ha tempi di recupero record ed è già tornato in pista ad allenarsi per il campionato del 2011.

Jenny De Cicco

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