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I baby ciclisti della “Totò Pellegrino” a Maglie per la 2° tappa del Challenge “Top Salento” di ciclocross. Due esordi e qualche conferma dai giovani ciclisti idruntini.

Domenica 13 febbraio scorso, presso il tracciato del Ciclicampus a Maglie, si è tenuta la seconda tappa del del Challenge di ciclocross “Top Salento” riservata ai giovani ciclisti e terza Tappa del Challenge “Top Puglia” per i biker più esperti. La società ciclistica idruntina guidata dal Presidente Antonio Fisotti ha partecipato con cinque giovani ciclisti, registrando due esordi e qualche conferma in diverse categorie, tutte del settore giovanile. L’ esordio sui campi da gara è stato quello di Filippo Leva nella categoria G5: “Si è comportato alla grande piazzandosi al quarto posto -ci ha detto il Presidente Fisotti- è partito molto bene disputando la gara sempre nei primi tre posti ma alla fine ha dovuto mollare per la mancanza di allenamento. Sul ragazzo si può puntare senza problemi per le prossime competizioni in calendario”. Nella giornata c’è stata anche la partecipazione di Fabio Settembre nella categoria esordienti. Per questa categoria, la gara è lunga e impegnativa, ragione per cui anche Fabio ha pagato la mancanza di allenamento: “ Questa è una categoria particolare, nella quale gareggiano ragazzi che hanno fatto tutta la trafila del settore giovanile dalla cat.G1 fino agli esordienti ma anche lui ha portato a termine la gara – continua Fisotti, parlando delle conferme di cui si diceva in apertura – “Nella categoria G3 abbiamo avuto l’ ottima prova di Gianluca Briguglio che si è piazzato al terzo posto nonostante una caduta, e prima della caduta era in testa al gruppo, papabile primo assoluto. Nella caduta è rimasto fermo per parecchi secondi, accumulando un ritardo dovuto ai problemi tecnici con la catena e alle guaine che si sono intrecciate nel manubrio- tiene a precisare il presidente Fisotti, presente sul campo di gara insieme al papà Cristian Briguglio e ad Antonio Pellegrino, tutti e tre direttori tecnici di primo livello- “ma con la sua tecnica e la sua grinta come detto prima è riuscito a recuperare.” Il fratello Diego si è dovuto ritirare per un lieve infortunio dovuto ad una caduta. Infine l’ottima prestazione di Alessandro Briguglio che ha conquistato il secondo posto nella categoria G6.

Salvo Sammartino


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Campionato Regionale Prima Categoria, Girone C – F.C. OTRANTO – TIGGIANO 4 – 2

F.C.OTRANTO: Monteduro, Reale, De Iaco, De Giorgi, Sariconi (Iaia), Morello, Giannone (Scrimieri), Samueli, Scrimitore, Cursano (Stifani), Marrocco. Allenatore: Salvadore

G.TIGGIANO: Sammati, Ottobre, Piscopiello, Leo, Panico, Coppola (De Francesco) (Alessio), Ingletto, Pantaleo, Franza, Calabrese (Mastria), Scarlino. Allenatore: Cazzato.

Arbitro: Mellone (Lecce)

Reti: 6° e 55° Marrocco, 28° Ingletto, 65° Scarlino, 75° Cursano, 87° Scrimitore.

Note: Espulsi al 20° Panico e al 90° Reho.

Il big match valido per la 6° giornata del Campionato Regionale di Prima Categoria, Girone C, se lo aggiudica per quattro reti a due, l’Otranto sul Tiggiano e vede aumentare di ben 10 lunghezze il proprio vantaggio su quest’ultima. Quello visto al comunale è stato un incontro vibrante, ricco di emozioni non certamente adatto a chi soffre problemi di cardiopatia. Due squadre, l’Otranto e il Tiggiano, che hanno espreso il meglio di se nei settori a loro più congeniali.

Il Tiggiano, solido e arcigno in difesa, a immagine e somiglianza del suo mister, ex difensore del Tricase, l’Otranto pugnace e imprevedibile in attacco, come lo era Mister Salvadore quando calcava i campi di calcio, ma ad arridere al successo finale è stata alla fine la padrona di casa.

I ragazzi del Presidente Mazzeo hanno iniziato la gara a spronbattuto e già al 3° Sammati ribatteva una punizione velenosa di Cursano, ma al 6° capitolava, De Iaco sulla sinistra del fronte d’attacco otrantino, appoggiava al centro per Scrimitore che da cecchino del goal si trasformava in assist-man per l’accorrente Marrocco e l’Ibraimovic otrantino ribadiva in goal.

Gli ospiti scioccati dall’imprevisto svantaggio cercavano in ogni modo di raccapezzarsi, per fronteggiare lo tzunami otrantino che dal canto suo non riusciva a sferrare il colpo del definitivo KO, ma proprio nel momento in cui i tiggianesi sembravano aver trovato il bandolo della matassa, Panico perdeva i lumi della ragione inveendo con qualche parola scurrile nei confronti del sig. Mellone, reo, a suo dire, di aver annullato un goal valido (il goal è stato annullato per fallo su De Iaco, ndr), l’espulsione era la logica conseguenza; ma paradossalmente questa sanzione disciplinare diventava un boomerang per i calciatori locali, che deconcentrandosi permettevano agli ospiti, per merito di Ingletto, di portare in parità il risultato. Nel 2° tempo gli Idruntini entravano in campo con un piglio diverso, rispetto a quello visto nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, e la strigliata fattagli da Mr. Salvadore, nell’intervallo, sortiva i suoi effetti: al 55° il pirotecnico Scrimieri, subentrato nel frattempo al posto di Giannone, crossava al centro, Scrimitore impattava di testa e la sfera si infrangeva sul palo alla sinistra di un battuto Sammati, ma puntuale, come un orologio svizzero, con il goal arriva il figlio d’arte Marroco (suo padre è stato un ottimo portiere…); dopo di che l’Otranto sciorinava diverse azioni d’attacco, belle a vedersi ma mai concrete nella sostanza….e in una di queste subiva, scelleratamente, il goal del pareggio, Piscopiello rinviava alla viva al parroco, il pallone pervenutogli sull’ennesima incursione d’attacco otrantina, la sfera perveniva a Scarlino che approfittando dell’inopinata e inopportuna siesta della difesa idruntina, riusciva a portare in parità le sorti della gara. Sbigottimento e incredulità tra i calciatori locali per quanto avvenuto, ma non certamente rassegnazione ad accettare un simile risultato….l’animus pugnandis della grande squadra, ossia della capolista, prevaricava su ben più futili motivi…..Cursano, da buon capitano, ne dava il doveroso esempio, alcuni suoi tagli verso il centro dell’area della difesa ospite, mettevano in sovente difficoltà il malcapitato Piscopiello suo marcatore e in uno di questi il geometra De Giorgi lo metteva dirimpettaio con Sammati, malefico era il pallonetto che il capitano gli operava e il tre a due era cosa fatta; al 87° Marrocco per sdebitarsi di quanto aveva avuto precedentemente, spizzicava di testa per l’accorrente Scrimitore che sanciva la quarta segnatura e con essa la vittoria finale della gara. E domenica si va ad Erchie per l’ennesima battaglia….calcistica.

Rino Gualtieri

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Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – US VEGLIE – FC OTRANTO 0 – 1

U.S. Veglie: Bollardi, Peluso, Del Vecchio, Pezzarossa (Patera), Delli Noci, Caputo, Brambilla, Schirinzi (Nestola S.), Nestola A., Rizzo, Aramini. Allenatore Leone

F.C. Otranto: Monteduro, Reale, De Iaco, De Giorgi, Sariconi, Morello, Stifani, Iaia, Cataldo (Giannone), Cursano, Marrocco. Allenatore Salvadore.

Arbitro: Fusco di Brindisi

Reti: 86° Cursano

Note: 41° espulso Del Vecchio

Un Otranto cinico, spietato, pronto a ghermire la propria preda non appena questa commette il minimo errore, che riesce a sconfiggere sul proprio terreno di gioco un coriaceo e mai domo Veglie, tenendo a debita distanza (-3) il San Vito vittorioso in quel di Parabita. A meno sette punti il Tiggiano, sconfitto sul proprio campo dal Surano per due reti a uno e il Monteroni, vittorioso in trasfera a Poggiardo per sei reti a zero.

In quel di Veglie, non è stata una scampagnata, per gli uomini di Mr. Salvadore. Tutt’altro, i ragazzi di Mr. Leone hanno, come suol dirsi, dato l’anima pur di sconfiggere la capolista, ma alla fine dei 90 minuti, combattuti senza esclusioni di colpi da entrambe le squadre, sono stati gli ospiti ad esultare per la meritata vittoria.

Vittoria sofferta ma meritata, per gli uomini del presidente Mazzeo, giocata con il cuore e soprattutto con l’intelligenza di grande squadra, che ha avutola pazienza di saper aspettare il momento letale per colpire il proprio avvesario e ciò è avvenuto al 86°, al termine di uno scambio in velocità tra il “geometra” De Giorgi, l’incursore Reale, il professore Giannone, che smarcando al limite dell’area capitan Cursano, permettava a quest’ultimo di portare in vantaggio la compagine ospite con un tiro di sinistro di collo esterno.

Il Veglie, rinforzato dagli ultimi acquisti della sessione invernale, è sceso in campo deciso, senz’alcun timore riverenziale nei confronti della più blasonata avversaria, chiudendo le fonti di gioco dell’Otranto (come la marcatura a uomo di De Giorgi e Cursano) e poi cercando di provocare e irretire il bomber Marrocco.

L’Otranto sceso in campo in formazione rimaneggiata per le assenze di Scrimieri, Samueli, Scrimitore e con il “professor” Giannone semi convalescente seduto in panchina, ha controllato agevolmente le folate offensive degli avanti Vegliesi, rendendosi pericoloso con il baby Cataldo, ottima e convincente la sua prova, poi con Stifani ed infine con Morello, nel bel mezzo di ciò c’è stata l’espulsione decretata dal sig. Fusco nei confronti di Del Vecchio, reo di aver mollato un man rovescio a Marrocco, che da preda è diventato cacciatore. Gli effetti di tale sanzione disciplinare si notavano subito nel secondo tempo, De Giorgi e Cursano erano più liberi di far giocare la propria squadra, Iaia riusciva ad essere meno daltonico rispetto al primo tempo e al 86° c’è stata l’apoteosi che ha permesso alla compagine otrantina di espugnare Veglie.

Domenica prossima, a Otranto, c’è il Tiggiano.

Rino Gualtieri

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Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – 4° Giornata di ritorno – F.C. OTRANTO – G. PARABITA 3 – 0

F.C. OTRANTO: Monteduro, Reale (Previtero), De Iaco, De Giorgi, Sariconi, Morello, Scrimieri (Stifani), Samueli, Scrimitore, Cursano, Marrocco (Cataldo). Allenatore Salvadore.

G.PARABITA: Falco, Bianco (Marzo), Castriota, Grasso, Petrelli (Quarta) (Nocera), Fiorenza, Siciliano, Todaro, De Blasi, Casciaro, Gabrieli. Allenatore Preite.
Arbitro: Mastrapasqua di Molfetta
Reti: 4° Cursano, 26° Scrimieri e 47° De Iaco
Ammoniti: Reale e Previtero.
Con un secco tre a zero l’Otranto riscatta la sconfitta subita nel girone di andata in quel di Parabita e rafforza il proprio primato in classifica portandosi a + 3 punti da San Vito, fermato in casa dal Latiano e a + 4 punti dal Tiggiano, sconfitto a Leverano. Quella odierna è stata, senza ombra di dubbio, la partita perfetta, quella che ogni mister sogna, in cui tutto ciò che vorresti fosse realizzato lo ottieni. Una gara superlativa, quella disputata dai ragazzi di Mister Salvadore (detto Andrea della Livia) in cui tutto ciò che viene realizzato non è frutto del caso, bensì di un duro e metodico lavoro iniziato nei primi giorni di agosto e proseguito successivamente con proficui e costruittivi allenamenti infrasettimanali, in cui la ricerca maniacale di ottenere la perfezione, anche dai minimi dettagli, porta ad ottenere ciò che si desidera.
Un’autentica scacchiera la compagine otrantina in cui il “mossiere”, mister Andrea della Livia, muove a suo piacimento le proprie pedine, mettendo, alla fine, in scacco il proprio avversario.
La gara odierna ha visto un vero e proprio monologo da parte dei locali nei confronti della squadra ospite, culminata con il botto al 4° ad opera di Cursano, al termne di uno scambio in velocità con Marrocco; il Parabita cercava di arginare le folate degli otrantini, fatte quasi sempre con giocate di prima e aggiramento della difesa ospite, con sopraprovisione sulle fasce laterali da parte dei propri difensori, a destra Reale, a sinistra De Iaco e al 26° la squadra di Mister Preite andava in stato confusionale, malinteso tra Bianco e Falco, Scrimieri approfittava della dabbenaggine tra i due e raddoppiava.
Nel 2° tempo l’undici Otrantino triplicava con De Iaco pronto a concretizzare, in rete, una pregevole azione fatta di scambi in velocità tra i vari reparti di gioco; un naturale appagamento da parte dei calciatori locali permetteva agli ospiti di rendersi pericolosi al 35° con De Blasi, ma Sariconi si sostituiva a Monteduro negado a questi il goal della bandiera.
Da registrare, inoltre, il ritorno, dopo un anno sabatico, degli ultras idruntini sugli spalti del campo sportivo “Avv. Pasquale Nachira” di Otranto e nell’ambito del gemellaggio attuato dall’Unione Sportiva Lecce con la maggior parte delle società dilettantistiche della provincia di Lecce, un nutrito gruppo di ragazzi provenienti dal locale settore giovanile ha assistito allo stadio di Via del Mare a Lecce all’incontro di Serie A tra Lecce e Cesena, rimanendo alla fine deluso per lo sfortunato epilogo della gara, ma il Lecce, ahimè, non è l’Otranto…
Rino Gualtieri

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Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – Real Eagles Latiano – F.C. Otranto 1 – 1

Real Eagles Latiano: Ricci, Tauro, Cecere (Mitrugno), Cursi, Gioia, Augenti, Valente, Mancuso, Bardoscia, Montanaro (Cesaria), Di Gaetano (Gloria).

F.C. Otranto: Monteduro, Paladini, De Iaco, Morello, Sariconi, Iaia, Reale, Samueli, Scrimitore, Cursano (Cataldo), Scrimieri.

Arbitro: Porcelluzzi (Barletta)

Note: reti al 44° di Scrimieri e al 46° di Di Gaetano. Ammoniti: Gioia, Augenti, Mancuso, Di Gaetano, Sariconi e Iaia.

La gara: l’Otranto esce indenne dalla difficile trasferta di Latiano acciuffando un sofferto ma meritato pareggio e si conferma leader del Girone C del Campionato di Prima Categoria. La compagine di Mister Salvadore ha dovuto fare i conti con la defezione di quattro calciatori, peraltro ben sostituiti degnamente…, con un ambiente ostile, poco incline ad accettare le più elementari regole dello sport! E’ stata una battaglia non calcistica quella vista sul campo di Latiano fatta di insulti e atti di vigliaccheria: calci, pugni, schiaffi…quella perpetrata dai calciatori locali nei confronti dei loro colleghi ospiti. Un clima d’altri tempi nel quale il sig. Porcelluzzi si adeguato ammonendo soltanto quattro calciatori locali e non usando il cartellino rosso per tranquillizzare i bollenti spiriti Latianesi. Il primo tempo è stato un proscenio ricco di emozioni alle sfuriate dei calciatori locali nei quali Monteduro, con autentiche prodezze, strozzava in gola l’urlo del goal, replicava l’Otranto con Iaia che in due occasioni sfiorava di testa il vantaggio per gli ospiti. Al 44°, al termine di un’azione corale da parte degli otrantini, Scrimieri realizzava il goal del momentaneo vantaggio, ma il sogno di poter fare risultato a Latiano durava solo due minuti, Di Gaetano approfittava di una disattenzione, peraltro impeccabile fino a quel momento, della difesa ospite e riportava in parità la gara. Nel secondo tempo, al 8° minuto, Bardoscia, il migliore dei latianesi, solo dinanzi a Monteduro colpiva il palo alla destra di questi, replicava al 11°, l’indomito Scrimieri, ma Ricci, con un’autentica prodezza gli negava la gioia della seconda segnatura. Nei restanti minuti finali l’Otranto riusciva a controllare agevolemente le sorti della gara dando prova di grande maturità e sagaca nel comprendere come può essere interpretata una gara che doveva essere di calcio, ma che probabilmente molti altri non la vedevano in questo modo.

La terza giornata di ritorno: rallenta la propria marcia la prima in classifica Otranto, uscita indenne con un pareggio sul difficile campo di Latiano, e la seconda in classifica il San Vito che acciuffa un insperato pareggio al 95°, dopo essere stata in svantaggio per 2 a 0; di ciò ne approfittano le immediate inseguitrici, con il Tiggiano, che vincendo per due reti a zero in casa contro l’Appia Brindisi affianca a 39 punti il San Vito e si porta ad una sola lunghezza dell’Otranto, capolista del girone con 40 punti; l’Erchie che vincendo in casa per quattro reti a zero contro il fanalino di coda Gagliano, si porta a 34 punti e il Monteroni, vittorioso in trasferta per due reti a zero sul campo del San Donato, si porta a 32 punti. Un campionato, quindi, all’insegna del perfetto equilibrio in cui niente è scontato sia per quanto riguarda i quartieri alti della classifica, sia per ciò che riguarda la zona salvezza.

Rino Gualtieri

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Un’amministrazione non attenta ai bisogni dei cittadini

Conosciamo tutti gli episodi che hanno caratterizzato il problema “scuole comunali” durante lo scorso anno scolastico 2009/2010 e conosciamo le preoccupazioni dei genitori, che hanno seriamente temuto per l’incolumità fisica dei loro figli. La lentezza con la quale i lavori hanno proceduto e continuano a procedere è intollerabile ove si consideri che il problema viene dal passato e si è aggravato sotto l’amministrazione Cariddi. Quest’ultima, malgrado si sia impegnata a trovare una soluzione, e fatto promesse a cittadini e docenti, non l’ha ancora risolto del tutto e, per giunta, continua a sottovalutare la necessità di progettare con una visione d’insieme il sistema scolastico cittadino.
Un giro nelle scuole comunali è l’occasione per comprendere in che condizioni versano gli edifici che accolgono gli alunni otrantini.
La scuola elementare ha perso le sue pensiline in seguito ai lavori di demolizione fatti in passato e dall’esterno oggi si presenta come il rudere di un edificio dopo un bombardamento. il Sindaco dice che non è necessario ricostruire le nuove pensiline visto che presto i ragazzi delle scuole elementari saranno trasferiti nel nuovo plesso presso la scuola Aldo Moro.
La palestra, inagibile e transennata, su un lato mostra i segni del cedimento statico che l’ha fatta sprofondare.
Le scuole medie hanno finalmente ritrovato la loro funzionalità dopo i cedimenti avvenuti l’anno scorso, sono in corso i lavori di costruzione di 6 nuove aule, ma attualmente quei lavori sono fermi a prima di Natale, in barba all’urgente necessità di trasferire i ragazzi delle scuole elementari in un edificio sicuro e funzionale. Il Sindaco nell’ultima riunione con docenti e genitori aveva garantito che i lavori sarebbero stati ultimati nel mese di settembre 2010.
Quando finisce il gasolio del riscaldamento, durante l’attesa del nuovo approvvigionamento, tutti patiscono il freddo. Eppure il metano a Otranto è arrivato da tempo e gli edifici scolastici meriterebbero di essere allacciati alle condutture di gas proprio per evitare simili disservizi.
Il servizio di scuola bus, malgrado l’impegno delle persone che lo svolgono, è carente: pur disponendo di due bus i ragazzi che vivono a Frassanito sono costretti ad alzarsi prestissimo il mattino e se tardano di pochi minuti perdono la corsa ed i genitori sono costretti ad accompagnarli fino a Otranto.
Il Dirigente Scolastico afferma che a Otranto l’obesità nell’infanzia esiste ed è diffusa, sarebbe utile pensare alla realizzazione di percorsi dedicati agli studenti (“Pedibus”) per far loro raggiungere a piedi o in bici la scuola, sotto lo sguardo attento di un nonno vigile che veglierebbe su di loro. Il movimento fisico è un buon sistema per combattere l’obesità infantile – dice il Preside Elio Lia.
Questi e tanti altri problemi ci fanno concludere che quest’amministrazione comunale non ha ancora maturato un progetto d’insieme del sistema scolastico. La scarsa sensibilità è testimoniata dall’assenza di una politica che abbia una visione generale della scuola, che oltre a occuparsi del mantenimento degli edifici, favorisca progettualità con lo scopo di organizzare tutti quei servizi che garantirebbero un efficace funzionamento del sistema scolastico. A Otranto servono una biblioteca comunale che funzioni, dei luoghi di aggregazione dove i giovani si possono ritrovare, degli impianti moderni per le pratiche sportive minori oltre al calcio ecc…, la realizzazione di un progetto che metta in rete tutti questi servizi ed altri, facendoli interagire con la scuola, qualificherebbe molto il percorso educativo dei ragazzi.

Gianni Muscatello

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F.C. Otranto – U.S. San Vito 2-1

F.C. Otranto: Monteduro, Paladini, De Iaco, Iaia, De Giorgi. Morello; Giannone (Stifani), Samueli, Scrimitore (Scrimieri), Cursano e Marrocco.
U.S. San Vito: Baldassarre, Bruno (Cavallo), Barca, De Nicola, Greco, Costantini, Leoci, De Carlo, Massaro (Turrisi), Galasso, Lanzillotti (Tarantini).
Arbitro: Di Tondo (Barletta).
Marcatori: 2′ De Nicola, 10′ Marrocco e 35′ Cursano.
Note: 75′ Morello fallisce un rigore.
Con il risultato di 2 – 1 l’Otranto si aggiudica, ai danni del San Vito, il big match valido per la 2′ Giornata di ritorno del Cqmpionato Regionale di 1′ categoria, girone C.

Passano appena due minuti, dall’inizio della gara, e gli ospiti vanno in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto sulla sinistra della porta difesa da Monteduro, “spizzicata” di testa di Massaro e goal vincente di De Nicola; i locali sono sbigottiti quasi increduli per l’immediato svantaggio e, feriti nell’orgoglio, riescono a riequilibrare le sorti della gara con Marrocco su “imbeccata” di Cursano; veemente e immediata la reazione degli ospiti che per 20 minuti fanno vedere agli otrantini i cosiddetti “sorci verdi” (le magliette degli ospiti erano di colore verde…) ma uno strepitoso Monteduro e un pizzico di buona sorte per i locali impediscono al San Vito di riportarsi in vantaggio. Al 30′ gli equilibri della gara cambiano grazie alla sagacia tattica di mister Salvadore che invertendo le posizioni in campo di Cursano e Giannone, peraltro in non perfette condizioni fisiche, permette ai locali di stare meglio in campo e di passare in vantaggio con Cursano “liberato” in area sulla sinistra dalla parte di De Giorgi. Da precisare che entrambe le marcature fatte dai locali sono frutto di allenamenti tattici attuati nel corso delle sedute infra settimanali, lo stesso Cursano al 42′, quasi in fotocopia del precedente goal, potrebbe raddoppiare le sue marcature, ma un ottimo Baldassarre gli nega tale gioia. Nel secondo tempo il San Vito cerca di riequilibrare le sorti della gara riversandosi scriteriatamente nella metà campo locale, impegnando solo in una occasione il sempre attento Monteduro, lasciando ampi spazi alle incursioni dei locali che al 75′ potrebbero chiudere l’incontro su rigore conquistato da Scrimieri subentrato ad un malconcio Scrimitore e rigore fallito da Morello ipnotizzato quest’ultimo da Baldassarre. Al 94′ il sig. Di Tondo decretava la fine delle ostilità dando ai locali con questo risultato, l’opportunità di superare in classifica il San Vito, senza alcun ombra di dubbio la migliore compagine vista al Comunale di Otranto, e infliggendo a questi ultimi la prima sconfitta in campionato.

Ottimo l’arbitraggio del sig. Di Tondi.

Rino Gualtieri

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UNA STORIA LUNGA TRENT’ANNI

La Polisportiva quest’anno compirà 31 anni di vita. Una vita lunga come nessuna altra forma associativa che Otranto abbia mai visto ma che ancora oggi non gode di ciò che forse legittimamente meriterebbe.
Le vicessitudini sono ormai note a tutti e sono sempre le stesse.
Era il 1985. La squadra femminile della nostra città era tra le più blasonate di tutta la provincia e non solo. Il presidente era Angelo Piconese e l’allenatore Luigi De Benedetto (ai più Gigetto). Un vecchio e ormai ingiallito ritaglio di giornale dell’epoca, parlando delle straordinaria impresa della promozione in serie C2 delle nostre giocatrici ad un certo punto dice testuali parole: […] Anche a Otranto il problema è l’impianto di gioco. “L’amministrazione sarebbe disposta, a quanto pare, a cercare di realizzare in pochissimo tempo una struttura tensostatica in attesa dell’ultimazione del palazzetto” dice Luigi De Benedetto confermato allenatore della squadra del sodalizio presieduto da Angelo Piconese. “Speriamo bene. Altrimenti dovremmo cercare ospitalità fuori Otranto”.[…]
Allora come ora l’Otranto dovette andare a giocare fuori.
Di tempo ne è passato tanto, il palazzetto non fu mai terminato, e la struttura tensostatica la vediamo tutti ancora oggi.

Come nel lontano 1985 la Polisportiva anche nel suo recente passato ha conosciuto l’ospitalità dei paesi limitrofi perché oltre alla mancanza delle citate adeguate strutture, anche la storica palestra delle scuole medie, negli scorsi anni, è stata oggetto di doverosi lavori di manutenzione.
Dover svolgere le attività fuori dal territorio otrantino è stato sacrificoso, difficile e penalizzante. Una società che non vive di grandi investimenti pubblici e privati, come al contrario succede in altre realtà, si auto sovvenziona con attività sportive programmate. Corsi di baby-volley, avviamento alla pallavolo, e tutti i vari campionati giovanili annessi alla pallavolo erano un modo per (soprav)vivere in maniera autonoma e dignitosa. Si è trovata ospitalità a Palmariggi ma non avendo la palestra a disposizione come e quando era necessario i corsi sono venuti meno e con loro tutto il “materiale umano” a disposizione. I “nostri” ragazzi hanno giustamente ripiegato in altre attività ed i genitori si sono adeguati a situazioni molto più agibili per loro.
Da alcuni mesi si è tornati nella nostra storica palestra. E’ stata sistemata. Ora vanta un tappeto di gioco dignitoso e degli spogliatoi vivibili. Purtroppo però rimane pur sempre una piccola e “vecchia” palestra e non poter lanciare il pallone più in alto di tre metri in uno sport come quello della pallavolo tutti possono capire quanto è limitante come situazione.
Ci si sta nuovamente organizzando con i corsi per i più piccoli e nei prossimi giorni tutto dovrebbe essere pronto ma molte attività di altre discipline sono svviate da tempo ed essere gli ultimi non aiuterà.

A margine di quanto detto le riflessioni possono essere molteplici e, probabilmente, rileggere quelle poche righe di quel vecchio articolo fa sorridere a denti stretti.
La Polisportiva denuncia le sue oggettive difficoltà ma rende comunque atto dell’interessamento delle varie amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni cercando di limitare al massimo i notevoli disagi . Bisogna però forse rendersi conto di una cosa: non avere un Palazzetto dello Sport non è solo una carenza o un semplice disservizio ma una vera e propria sconfitta di tutti. Da chi ha voluto fare e non è riuscito a fare, da chi poteva fare e non ha fatto, a chi ha detto di fare e non ha fatto, a chi si chiede come fare e non riesce a fare, a chi fino ad oggi a guardato e poi ha taciuto…..nessuno può non sentirsi in qualche modo colpevole.
O comunque è stupido cercare di trovare un colpevole quando tutti lo siamo. Sarebbe forse il caso di trovare meglio e finalmente una soluzione.

Andrea Angelini

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CAMPIONATI DI PALLAVOLO

Proseguono i campionati di Pallavolo nonostante le lunghe feste natalizie e l’inizio del nuovo anno. Sono tre i campionati in corso ed in particolare quello di prima divisione maschile, quello di seconda divisione femminile e l’under 18 femminile.
La squadra maschile dopo sette giornate di campionato occupa l’ottava posizione in classifica a soli quattro punti dalla zona salvezza, l’obbiettivo posto a inizio campionato consapevoli delle difficoltà di ambientamento che si potevano riscontrare in questo difficile campionato. La squadra allenata dal sempre verde Ubaldo Scrimieri e dal preparatore atletico Andrea Angelini fin ad oggi ha alternato prestazioni lodevoli ad altre prive di ogni carica agonostica immaginabile. “Il gruppo è solido e coeso”, ci dice il dirigente Giulio Campanile, “le difficoltà che stiamo incontrando erano in preventivo. Negli ultimi giorni abbiamo provveduto a rafforzare la squadra con due elementi di esperienza non perché il gruppo non fosse all’altezza ma solo per ovviare alla mancanza di scaltrezza derivante dalla presenza in squadra di molti giovani. Speriamo, ma sono molto fiducioso, che l’obbiettivo salvezza verrà raggiunto”.
La squadra è intanto partita in ritiro presso il santuario di Monte Vergine alla ricerca della concentrazione giusta per la delicata sfida in trasferta del prossimo week-end contro il Ruffano diretta pretendente alla salvezza e confidando in un miracolo della Vergina Maria.

Se la squadra maschile arranca, quella femminile di seconda divisione invece fa sognare i suoi tifosi e tutta la dirigenza. Finalmente dopo anni di anonimato e di classifiche deficitarie la rotta giusta è stata finalmente imboccata. Le ragazze alla quinta giornata di campionato occupano infatti la terza posizione in classifica risultato frutto di tre vittorie, una sconfitta ed una partita da recuperare. Il team allenato da Tonino Rossetti coadiuvato dell’onnipresente Ubaldo Scrimieri fa affidamento sempre sul gruppo storico di questi ultimi anni e su una più efficace dose di convinzione nei prorpi mezzi che fino allo scorso anno spesso è venuta a mancare. Orfane per infortunio del capitano Lory Albino le ragazze hanno fin ora meritato il posto in classifica occupato e contano di vendere cara la pelle dovendosi confrontare con due realtà pallavolistiche di vero blasone della zona come quelle di Caprarica e Lecce rispettivamente prima e seconda in classifica. “Raccogliamo i frutti di tanti anni di lavoro e di tanti sacrifici” dice Luciano Previtero in veste di dirigente, “Vedere finamente le ragazze competere e vincere è la nostra più grande soddisfazione, assieme a quello di vedere finalmente in palestra un discreto numero di spettatori e di tifosi”.
A inizio stagione c’era chi ipotizzava un mister Rossetti che non avrebbe “assaggiato il panettone”, oggi il panettone il mister Rossetti lo gusta meritatamente!

Il campionato under 18 femminile è giunto alla quart’ultima partita da disputare e qui il bilancio non è propriamwente idilliaco. La squadra occupa solo il terz ultimo posto in classifica frutto di un campionato iniziato non male con due vittorie al tie-break nelle prime tre partite,frutto di tanta tenacia e voglia di far bene. Poi i risultati sono stati impietosi infatti la squadra ha racimolato appena un puntonelle successive sei partite e riuscendo a interrompere la lunga scia negativasolo la settimana scorsa sul campo del Corigliano fanalino di coda del campionato. “Niente di allarmante” ci tiene a sottolineare mister Rossetti “i campionati giovanili servono a far acquisire alle nostre giocatrici più giovani fonfdamentali e situazioni in campo che in allenamento non si possono simulare. Fare esperienza è il miglior modo per crescere e per arrivare ad affrontare campionati più impegnativi in maniera più adeguata. Siamo e sono fiero del gruppo che dimostra di crescere ogni giorno di più. I risultati sono certo che verranno”.

Andrea Angelini

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