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Sub a congresso a Otranto, “torneremo anche il prossimo anno”

Diving e turismo, un binomio vincente per Otranto. L’esempio di tale importante settore per lo sviluppo turistico della città è dato da una bella iniziativa che si svolge in questi giorni ad Otranto, presso la nuova sede dello “Scuba Diving”, dove la SSI (Scuba Schools International), associazione che rilascia i brevetti da sub, e la “Tecnisub” hanno organizzato un raduno con subacquei provenienti da tutta Italia. “È un evento che facciamo tra maggio e giugno, scegliendo mete che non siano quelle classiche e già conosciute, dove si incontrano tanti appassionati con le loro famiglie al seguito”, spiega la presidente Monica Marchesi. “Quest’anno abbiamo scelto la splendida Otranto, che sta riscuotendo molto successo tra gli appassionati”. Così ben 60 famiglie di sub sono giunte a Otranto con la promessa di tornare, più numerose, il prossimo anno.

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Api calessino, mezzo anti-traffico un po’ glamour: a Otranto servizio potenziato

Nell’ultimo Consiglio comunale del 30 maggio si è discussa anche la modifica al regolamento sul noleggio delle “Api calessino” http://www.otrantooggi.it/2011/06/03/otranto-nulla-di-fatto-in-consiglio-sul-nuovo-porto-turistico-presto-un%E2%80%99assemblea-pubblica/.

A introdurre il tema il consigliere Fabio Marrocco, che ha fatto notare quanto siano importanti questi mezzi, risorsa occupazionale con un notevole ritorno d’immagine per la cittadina: difatti è difficile non notarle per il loro stile retrò, un po’ felliniano. Già nel 2007 le Api in questione avevano invaso, con il loro ritorno sul mercato, le piazze più glamour d’Italia; utilizzate a Portofino e a Capri fin dalla loro nascita, negli anni ’50, e ultimamente adottate anche nel centro di Firenze, non potevano non arrivare a Otranto.

Così nel 2008 la prima Ape calessino aveva battuto le vie della città adriatica, subito seguita dalle altre tre oggi presenti a Otranto. Le Api, d’altronde, ben si abbinano con i colori della città e con il turista idruntino, amante della calma (questi mezzi non superano i 56 km l’ora) ma al tempo stesso dinamico, osservatore del territorio, visitatore di zone poco note e difficilmente raggiungibili in altro modo.

Il consigliere battutosi per la modifica del regolamento tiene tra l’altro a precisare come “le logiche dell’operatività concreta richiedano di concentrarsi sull’analisi delle determinanti di progetti e iniziative già attualizzati e da attualizzare, sulla misurazione degli stessi e sulle modalità che consentono di accrescere i loro punti forza. Sicuramente, il nuovo taxi “api calessine”, con approvazione il 16/2/2009, ha riscosso un successo immediato e notevole”. Individuando questi mezzi come “un veicolo economico, concepito per il trasporto umano a breve raggio, adatto per muoversi sia negli antichi borghi della città sia nelle zone periferiche, veicolo ideale in quanto permette una fruizione più immediata del nostro paesaggio e del nostro territorio, proprio perché direttamente a contatto con l’ambiente circostante e con la natura, essendo aperta”.

Api Calessino, dunque, ormai una caratteristica del turismo locale, e per il futuro prossimo Marrocco le individua come protagoniste della Dolce vita non solo otrantina, ma anche extra comunale, visto che la modifica del regolamento riguarda anche la novità di poter uscire dal territorio comunale con queste vetture, un po’ calesse un po’ auto, collegando in maniera ottimale Otranto ai paesi vicini.

Jenny De Cicco

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Tassa di soggiorno per turisti? Il Comune dice sì, divisi gli operatori

La tassa di soggiorno come occasione per far entrare nelle casse comunali un gettito da destinare a servizi ed opere pubbliche: questa è l’idea su cui si sta orientando il Comune di Otranto. La bozza di regolamento, che sarà discussa il 14 di questo mese, contiene le specifiche della nuova imposizione fiscale. Sono soggetti ad essa tutti i turisti, purché non residenti ad Otranto, e l’esenzione si estende ai minori, alle categorie quali autisti ed accompagnatori etc. La durata temporale esclude i periodi di bassa stagione (ottobre-dicembre e gennaio-marzo). Si prevedono due euro al giorno per alberghi a 4 e 5 stelle, residenze turistico-alberghiere a 4 stelle, villaggi a 3 e 4 stelle.

La tariffa è ridotta ad 1,50 euro per alberghi e residenze turistico-alberghiere a 3 stelle, mentre un’ulteriore riduzione ad 1 euro è disposta per alberghi 2 e 1 stella, residenze turistico- alberghiere e villaggi a 2 stelle, esercizi di affittacamere, alloggi agrituristici, bed & breakfast, campeggi, aree attrezzate per la sosta, case appartamenti vacanze, residenze turistiche e residence, case per ferie. Il tetto massimo è di dieci giorni, abbattuto a 5 per i camping: il tutto entrerà in vigore a partire dal 1 luglio 2011. Ed è chiaro che una località turistica che conta un milione di presenze l’anno con tale tassa potrebbe introitare almeno un milione di euro.

Facendo quindi due conti solo esemplificativi e sommari, strutture come Serra Alimini 1 o Club Mediterranée dovrebbero versare 2 euro al giorno per ospite; contando una media di 800 posti occupati a settimana, il villaggio dovrebbero quindi versare 11.200 euro ogni sette giorni, chiedendo, appunto, 14 euro in più a ogni ospite. La proposta sta già facendo discutere, e a molti questo sembra solo un ulteriore balzello da imporre su una categoria di strutture che lavora solo stagionalmente. Il Comune di Otranto ha indetto una riunione ad hoc con gli operatori per il 14 giugno alle ore 17, presso il centro “Don Tonino Bello”: in quella sede si potranno valutare le considerazioni degli stessi ed anche gli umori. Per ora, in generale, in molti si dicono contrari alla proposta. Previsti comunque nelle ultime ore ulteriori sviluppi di quella che si annuncia come la polemica dell’estate 2011.

Bozza di Regolamento imposta di soggiorno

Elio Paiano

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Cofinanziamenti europei? Una manna dal cielo: parola dell’IPSSEOA di Otranto

Una “Giornata dell’Europa” per pubblicizzare i programmi cofinanziati dall’Unione Europea, dunque le risorse che spesso restano inutilizzate per mancanza di iniziative. La organizza per mercoledì 8 giugno l’Istituto Professionale Statale per i Servizi Enogastronomici e l’Ospitalità Alberghiera (IPSSEOA) di Otranto. Appuntamento alle 9 presso la sede centrale dell’Istituto, in Via S. Francesco di Paola, 1, dove si terrà anche la mostra dei progetti realizzati dalla scuola nell’anno scolastico al termine, nonché la consegna degli attestati relativi ai percorsi formativi realizzati nell’ambito del PON FSE – annualità 2010. A seguire, alle 11, una esibizione musicale a cura degli stessi studenti dell’IPSSEOA.

Molti i progetti realizzati dall’IPSSEOA di Otranto con i finanziamenti previsti per il Piano Integrato di Intervento, nell’ambito dei Programmi Operativi Nazionali 2007-2013 e grazie al coordinamento del dirigente scolastico Elio Lia e del docente referente Giuseppe Dolce: il progetto “Procedure, contabilità, gestione e controlli“, riguardante docenti e personale tecnico-amministrativo; “Agenzia scolastica per il turismo e commercio elettronico” per gli alunni del biennio, del monoennio e del biennio post qualifica; “Videoraccontarsi per conoscersi”, rivolto agli studenti del biennio e del monoennio; il progetto di impresa formativa simulata “Catering, banqueting e congress service ” per gli alunni del quinto anno; Piattaforme… amministrative e cittadinanza attiva” per il personale docente e non docente; “Le vele… sui mari della legalità”, per alunni del terzo e del quarto anno. Per maggiori informazioni www.ipsseoaotranto.le.it; [email protected]; [email protected].

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Club Med già aperto, segnale positivo per il futuro turistico del Salento

Apertura anticipata, quest’anno – già a maggio – per il Club Mediterranée di Otranto: un buon segnale della crescita turistica del Salento. “Siamo pieni al 70 per cento in questi giorni”, fanno infatti sapere dal villaggio turistico, “abbiamo gruppi che si succederanno per tutto giugno, ed arrivano già le prenotazioni per settembre, sempre di gruppi organizzati. Si tratta di un segnale molto positivo”. Insomma, si sta delineando un cambio anche nelle abitudini dei turisti: mentre per anni si è proceduto alle cosiddette prenotazioni “sotto data”, cioè fatte all’ultimo minuto o poco prima, ora arrivano prenotazioni con mesi d’anticipo e per grossi gruppi organizzati. Per fare un esempio pratico, in questi giorni è ospite del villaggio un grosso gruppo di agenti di viaggio; il 10 giugno ci sarà un gruppo di amministrativi e dirigenti della Total. Insomma, aumenta la percentuale di utilizzo della struttura: una congiuntura nuova e positiva che fa ben sperare per il futuro di questa realtà, aperta sin dal 1970.

Elio Paiano

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Bravo Club, accordo azienda-lavoratori: apertura del villaggio il 20 giugno

L’apertura era prevista per il 21 di maggio ma – a causa dei lavori di adeguamento dell’impianto di deflusso delle acque bianche – il Bravo Club aprirà il 2 luglio. I lavoratori sono agitati, l’inizio posticipato della stagione turistica proprio non se lo aspettavano, il tutto è stato “come un fulmine a ciel sereno”, fanno sapere. Il fatto è che la stagione turistica a Otranto si preannuncia molto buona: le richieste ci sono, per cui nessuno immaginava un’apertura ritardata. Il problema è legato alla realizzazione dell’impianto depurazione delle acque reflue che interessa il Bravo Club presso Alimini, dopo che lo scorso anno alcune strutture vicine avevano sollevato il problema e la Guardia di finanza aveva sequestrato l’impianto. Lo scorso anno, infatti, in piena estate (era il 16 agosto) fu sequestrata la condotta per lo scarico di acque meteoriche di dilavamento provenienti dal villaggio turistico “Bravo Club” di Otranto dopo un controllo operato dal Noe e dai campionamenti fatti dall’Arpa Puglia. L’esposto, partito dal complesso residenziale “Serra degli Alimini 2”, aveva evidenziato la presenza di “acqua schiumosa”. Nella zona, infatti, è presente un altro canale, un antico corso d’acqua che sfocia nei pressi della torre chiamata, appunto, “Fiumicelli”. Per anni il canale era rimasto sommerso, ma ora è ritornato attivo. Per ovviare al problema, la struttura turistica ha provveduto dunque a rifare gli impianti di depurazione, e adesso sta creando un complesso sistema di drenaggio delle acque. Lavori che tra l’altro hanno subito uno slittamento, rispetto alla previsione di consegna, per cui la struttura aprirà in ritardo: adesso, dunque, l’azienda si trova stretta tra le lamentele dei lavoratori, che vedono ridursi le loro giornate lavorative, e la necessità di adeguare gli impianti per evitare i problemi dello scorso anno. Giovedì scorso si è tenuta al riguardo una riunione tra lavoratori, sindacati e azienda, presso il Comune di Otranto, alla presenza del sindaco Luciano Cariddi. I lavoratori hanno lamentato la gravità della situazione, che mette in pericolo l’accordo raggiunto in precedenza, in grado di garantire le 78 giornate lavorative; dopo un’animata discussione, si è giunti alla definizione di un nuovo accordo. Il villaggio sarà aperto il 20 di giugno, e la chiusura sarà posticipata in modo tale da garantire ugualmente ai lavoratori le giornate lavorative previste. A Lecce, il 7 di giugno, è prevista una nuova riunione tra lavoratori, sindacati ed azienda, in cui sarà ratificato questo nuovo accordo.

Elio Paiano

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Le erbe di Torcito, straordinaria farmacia naturale da riscoprire

Si è tenuto domenica 22 maggio un viaggio interessante tra le erbe aromatiche del bosco di Torcito, ovvero l’escursione guidata dal farmacista Tonino Marchetti e dallo specialista in fitoterapia Salvatore Presicce. Si sono, in altre parole, decantate le virtù di uno dei più importanti e interessanti beni naturali del territorio. “Il prato e il bosco furono le prime farmacie dell’uomo primitivo – spiega Presicce – che ben presto imparò a distinguere le piante velenose da quelle curative. All’inizio l’uomo usò le piante in maniera empirica, ma poi, grazie all’osservazione ripetuta degli effetti ottenuti su certe malattie, sviluppò le conoscenze delle virtù terapeutiche di numerose piante. Dall’empirismo e dalla tradizione nacque dunque la fitoterapia”. Nella masseria Torcito predominano il mirto, il lentisco, la ginestra, il corbezzolo, il leccio, l’oleastro e il carrubo. Ma si possono notare e riconoscere numerose piante medicinali spontanee come la malva, pianta con fiori rosei e dalle proprietà emollienti e antinfiammatorie, utilizzata per curare le malattie dell’apparato respiratorio e per sedare la tosse; l’iperico, pianta dai fiori gialli, utilizzata in passato come decongestionante e fluidificante, e oggi molto usata contro la depressione; il finocchio selvatico, utilizzato in cucina e per le sue proprietà toniche e digestive, oltre che per far aumentare la produzione di latte nelle puerpere, e molto altro ancora. “Dobbiamo cercare di tutelare e valorizzare meglio questo nostro patrimonio – racconta Marchetti – In questa meravigliosa struttura pubblica sarebbe interessante intuire l’importanza della coltivazione delle piante autoctone medicamentose salentine, tracciando un modello di giardino e consigliando le piante da coltivare. Proponendo insomma l’erbario di Torcito, che tratti delle malattie che delle piante poste a rimedio, illustrandone usi e nozioni generali. Anche questo potrebbe contribuire a migliorare noi stessi la nostra cultura e attrarre i turisti”.

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Masseria Luciagiovanni: inaugurato a Lecce il riad marocchino degli imprenditori otrantini Bleve

Spazio al sogno. Tra l’odore degli incensi e del legno di cedro, e una visione fiabesca che sembra essere uscita dalle pagine de Le Mille e una notte… Masseria Luciagiovanni si presenta come la felice sintesi di un connubio insolito tra la salentinità dell’architettura e la cultura magrebina. Salento e Marocco. Terre frontaliere e terre di frontiera dove le storie dei popoli da sempre si intersecano, si incontrano, si inseguono nella comune radice di appartenenza: il Mediterraneo.

E mediterranei sono i colori, i profumi che sprigionano il parco che circonda la splendida masseria, un tempo detta “della Cicala” e che dal prossimo 21 maggio, con una festa a tema e un parterre di 500 ospiti selezionati, rinasce come “Masseria Luciagiovanni e Spa”. Luogo emblema dello slow, della lentezza che è ricongiungimento con i sensi e lo spirito, ricerca interiore del piacere di essere e di esistere. Sarà una Spa particolare dove privilegiati sono il rapporto con la natura, le antiche pratiche legate alla filosofia orientale come il massaggio all’olio d’oliva e lo yoga. Prodotti naturali e antiche discipline per ritrovare il contatto con il proprio corpo in controtendenza con l’utilizzo, talvolta eccessivo, di strumentazioni altamente sofisticate ma estranee alla corporeità. Della serie, niente può rinvigorire di più il corpo – e l’anima – avvelenati dal frenetico ritmo quotidiano e dallo stress – di un bel bagno caldo profumato, tra candele e incensi. O di una bella sauna o di una nuotata in piscina …qui entra in gioco – si sa – il gusto personale ma di una cosa siamo certi, dopo averla visitata, la Masseria Luciagiovanni è l’espressione felice del buongusto, della cura dei dettagli che fanno la differenza.

Oltrepassando il grande portone di legno di cedro, finemente intagliato, si è subito immersi in un’atmosfera tipicamente marocchina. “Già con il resort “Baia dei Turchi”, spiega la titolare Marisa Bleve, “avevamo portato nella città di Otranto un angolo di Marrakech. Un’impronta che è decisamente predominante nella leccese masseria fortificata che abbiamo ristrutturato rispettando la tradizione dei suoi elementi costitutivi e facendo di essa un luogo dove la salentinità dell’architettura sposa il riad marocchino in un connubio perfetto. Tutti gli arredi, dai complementi, ai mobili, ai tessuti sono pezzi unici realizzati dagli artigiani magrebini; l’allestimento, la realizzazione della pavimentazione e la ristrutturazione degli ambienti è stata affidata alla manodopera salentina, nella fusione delle due esperienze – che si enfatizzerà anche nelle proposte gastronomiche del ristorante “Le riad” – la sintesi felice di questa splendida struttura che si trova in un’area a ridosso della città, vicina al mare ma di fatto nella città – ha rimarcato Paolo Perrone sabato scorso, durante la presentazione alla stampa: “Anche il sindaco di Lecce potrebbe venire a chiudersi in questo luogo che nasce dalla scelta di grande coraggio della famiglia Bleve in un momento di crisi economica generale, anche se le previsioni per la stagione 2011 ci lasciano ben sperare. E questa struttura è ideale per attirare il target turistico medio-alto che ci interessa portare a Lecce e nel Salento”.

E i presupposti ci sono tutti. Masseria Luciagiovanni è un albergo a quattro stelle con 28 camere, tra suite e junior suite, comfort room, gold garden room con giardino privato, superior room di ampie dimensioni e deluxe room con vasca da bagno a vista, tutte splendidamente arredate con letti a baldacchino e mobili moreschi. Oltre ai comfort e ai tradizionali servizi di ultima generazione che rendono il soggiorno indimenticabile in più, a soli sette minuti di auto, è disponibile per gli ospiti una spiaggia privata.

Ma Masseria Luciagiovanni è anche luogo di incontri, con la sala convegni che può ospitare fino a 70 persone e la sala riunioni, per 10 persone, dedicata a Carmelo Bene, parente stretto degli imprenditori otrantini che sarà impreziosita da alcuni ricordi di famiglia.

Luogo del relax e regno del lusso ma, soprattutto, luogo del benessere. La masseria è una Spa, anche estiva, dove è possibile scegliere tra sauna, bagno turco, hammam, doccia emozionale, massaggi, piscina talasso con nuoto controcorrente, sala fitness e campo da squash. Semplicemente incantevole l’antico patio della masseria, trasformato in una suggestiva e attrezzatissima corte che si presta ad essere la location di party esclusivi, come esclusiva è la piscina di 1600 metri quadrati, dotata di idromassaggio e solarium con lettini orientali; le grandi anfore decorate che sorgono a pelo d’acqua rendono l’atmosfera surreale mentre i bordi della stessa evocano le baie della costa salentina, in particolare quella otrantina …sembra quasi che un pezzetto della Baia dei Turchi, con la sua sabbia bianca e le acque cristalline, sia magicamente approdata nel cuore della campagna leccese.

“Questa struttura corona il lavoro della famiglia Bleve, che ha iniziato a scrivere la storia di Otranto nell’ambito della ristorazione prima e poi nel settore alberghiero”, ricorda anche Mimmo De Santis, presidente di Federalberghi. “Con il “Miramare” e “Acmet Pascià” e il resort “Baia dei Turchi”, ai quali si aggiunge questa bellissima Masseria in cui si è realizzato un ambiente del tutto diverso, cercando di portare a Lecce un angolo di Marrakech: un’oasi di pace, immersa nel verde, dove si può godere il pieno relax con la Spa e immergersi in un sogno, alle luci della sera, per rinfrancare il corpo e la mente. Un’impresa coraggiosa per la diversità e l’originalità della proposta turistica, nell’investimento che punta ad un ritorno economico non solo stagionale”.

E di scelte imprenditoriali coraggiose ha parlato anche Francesco Bruni, ex sindaco otrantino e consigliere provinciale. “Un’analogia che, per certi versi, avvicina Lecce e Otranto, entrambi territori che stanno cercando di tenere ferme le radici di un flusso turistico che è il fiore all’occhiello del turismo pugliese. “E i numeri rivelano una crescita costante del Salento rispetto alla Puglia – ha ribadito Stefania Mandurino, commissaria Apt – e questo grande riad alle porte di Lecce contribuirà certamente ad accrescerli ulteriormente”.

Antonietta Fulvio


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Otranto ha conquistato la bandiera blu insieme ad altre 11 new entry tra cui due pugliesi

Otranto ha conquistato la bandiera blu insieme ad altre 11 new entry tra cui due pugliesi. In realtà, per Otranto si tratta di un ritorno, dato che in passato ha ottenuto più volte questo riconoscimento. “Si tratta di un felice ritorno alla bandiera blu” –dice il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi- “un riconoscimento che premia gli sforzi dell’azione amministrativa diretta alla tutela del mare e dell’ambiente. La bandiera blu si aggiunge agli altri prestigiosi riconoscimenti che Otranto ha ottenuto ed ottiene spesso. Per una città come Otranto ottenere le 5 vele di Legambiente e Touring Club, avere l’intero Centro Storico come esempio di monumento portatore di pace per l’Unesco ed anche la Bandiera Blu testimonia sia la ricchezza del patrimonio culturale, monumentale ed ambientale che la eccezionale vivibilità del luogo per i cittadini e per i turisti. Ciò va inteso” -secondo Cariddi- “non solo come un premio, ma anche e soprattutto come uno stimolo per migliorare il territorio e l’appelo turistico della città. Proprio in questo senso voglio ringraziare i cittadini e gli operatori turistici di Otranto, sempre attenti all’ambiente, al territorio ed alla qualità dei servizi. Speriamo di riuscire a mantenere questi risultati per essere sempre un punto di riferimento anche per le altre località turistiche. Del resto, in Puglia, siamo in buona compagnia con le altre località che hanno questo riconoscimento ed è un evidente segno di crescita ed apprezzamento per l’intero territorio. Anche dagli operatori si leva soddisfazione per il risultato ottenuto che “Ci fa onore e premia gli sforzi di tutti, anche degli operatori che si impegnano a rispettare l’ambiente, il territorio e ad offrire servizi sempre migliori” -dice Mimmo De Santis Presidente del Consorzio Puglia Doc- “si tratta di un risultato che deve spingere tutti verso un maggiore impegno al miglioramento dell’offerta turistica, soprattutto per migliorare la qualità dei servizi offerti e dell’accoglienza”.

Elio Paiano

 

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Le Costantine inaugurano “Voler bene all’Italia”

“Voler bene all’Italia” parte stamattina da Uggiano, e mille e mille sorprese ci attendono presso la fondazione Le Costantine di Casamassella. Sarà lì che si inaugurerà l’ottava edizione della manifestazione organizzata da Legambiente insieme ad Anci, Coldiretti, Symbola, che vede coinvolti domani 8 maggio, in una grande giornata di festa, oltre 2mila piccoli comuni sparsi su tutto il territorio nazionale. “L’evento – spiega la presidente della fondazione, Maria Cristina Rizzo – vuole essere un tributo a tutte quelle piccole grandi realtà del nostro Paese che nel tempo hanno saputo custodire e tramandare saperi e tradizioni, e che contribuiscono ogni giorno a valorizzare le proprie eccellenze, dall’artigianato all’enogastronomia, dalla tutela del paesaggio al potenziamento della biodiversità. Ancora, quelle che si adoperano in modo significativo per la coesione sociale e culturale e che diffondono con impegno una cultura di solidarietà e pace. È per questo che per l’edizione 2011 di “Voler bene all’Italia”, per i comuni salentini, è stata scelta anche la sede delle Costantine, che ben sintetizza i valori e lo spirito dell’iniziativa”. L’apertura della manifestazione è prevista per oggi alle 11,30 alla presenza della stessa Rizzo, del presidente regionale di Legambiente Francesco Tarantini, e del sindaco di Uggiano la Chiesa Salvatore Piconese. Dopo i saluti delle autorità e una breve presentazione dell’evento, è in programma alle 13 una degustazione dei prodotti tipici del territorio, mentre alle 15 ci sarà una rilassante passeggiata nel bosco della fondazione, vera oasi di pace in cui si godono profumi e colori del Salento. Si continua alle 16.30 con la visita nel laboratorio di tessitura, dove le donne di Casamassella riprendono con maestria e dedizione le tecniche risalenti a centinaia di anni fa e realizzano con antichi telai a quattro licci. Ancora tessitura alle 18 con la presentazione del libro ”L’Arte della Tessitura nel Salento”, di Antonio Monte e Maria Grazia Presicce.

Angela Leucci

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“Voler bene all’Italia”, domenica 8 anche Uggiano La Chiesa è in festa

L’8 maggio Uggiano La Chiesa va alla scoperta di Carlo Magno. Il Comune, infatti, ha aderito a un’iniziativa di portata nazionale che tende a valorizzare i luoghi territoriali: e a Uggiano si utilizzerà il trekking per far conoscere le bellezze naturali locali. La manifestazione, dal titolo “Alla scoperta della sorgente di Carlo Magno”, inizierà infatti alle 9 da Piazza Vittorio Emanuele a Casamassella. “Aderiamo all’iniziativa – spiega il primo cittadino Salvatore Piconese – con la consapevolezza che ogni città o piccolo comune italiano custodisca al suo interno un patrimonio culturale e sociale inestimabile, che deve essere tutelato e valorizzato. Pertanto, Uggiano e la frazione di Casamassella si inseriscono in questa iniziativa nazionale con la propria storia e con la propria identità, mettendo insieme le risorse ambientali e artistiche dell’entroterra idruntino con le tipicità agroalimentari e gastronomiche locali. Favoriremo perciò le escursioni e la conoscenza di un territorio da sempre ospitale, accogliente e suggestivo”. La manifestazione rientra appunto nell’iniziativa “Voler bene all’Italia”, promossa da Legambiente: l’amministrazione comunale di Uggiano partecipa, insieme ai borghi più belli e più caratteristici d’Italia, a questa giornata di grande festa per i piccoli comuni italiani, mostrando ai visitatori i propri tesori culturali e artistici, le proprie bellezze naturali e paesaggistiche, attraverso degustazioni, visite guidate, percorsi naturalistici, mostre, convegni, rappresentazioni folkloristiche e poi musica, sagre e spettacoli. Collaborano alla manifestazione la Pro Loco e il gruppo locale “NaTouristico”.

Angela Leucci

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Primo maggio, Festa del Lavoro ma anche degli amanti dell’arte: grazie a “Chiese aperte”

Maggio, portatore del mite clima foriero d’estate e di magnifiche iniziative; primo maggio, giorno di festa dei lavoratori e, oggi, anche di turismo culturale e naturalistico. Quest’anno sono state infatti numerose le adesioni, da parte delle Pro loco salentine, all’iniziativa legata a “Chiese Aperte”, promossa dall’ArcheoClub d’Italia e dalla sezione di Porto Badisco.

E dunque il Comune di Uggiano la Chiesa, in collaborazione con Pro Loco Uggiano e Casamassella e “NaTouristico”, laboratorio urbano finanziato da Bollenti Spiriti, hanno aderito alla manifestazione nazionale “Chiese aperte”, mettendo a disposizione visite guidate alle chiese rupestri di Sant’ Elena e Sant’Angelo, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18. La prima è situata sulla strada per Porto Badisco, appena fuori Uggiano la Chiesa, mentre la seconda si trova nella valle dell’Idro, in agro di Casamassella.

Non solo: Archeoclub ha deciso di spostare l’appuntamento al 1° maggio in modo da differenziarlo dalla manifestazione dell’Archeoclub nazionale, che si tiene la seconda domenica di maggio; l’invito a tutti quelli che possiedono un bene culturale ”minore” è di tenerlo aperto anche in altri giorni dell’anno, durante altre manifestazioni di promozione, come le Giornate Europee del Patrimonio Culturale organizzate dai Ministero per i Beni culturali e ambientali a fine settembre.

Così come si può vedere dall’elenco delle adesioni alla scorsa edizione 2010, (http://www.archeoclubportobadisco.it/CMS/index.php?module=subjects&func=viewpage&pageid=15 ), l’intenzione era coinvolgere tutta la provincia, per favorire tra l’altro la nascita di una Archeorete del Salento e la pubblicazione della carto-guida, ovvero di una mappa stradale della provincia di Lecce, contenente le immagini di tutti i siti d’interesse visitabili domenica 1 maggio 2011 e i recapiti delle relative guide. Ovvero itinerari alternativi, visite a monumenti di culto cristiano solitamente esclusi dai circuiti turistici: il tutto grazie all’adesione della CIA e dell’associazione TURISMO VERDE della provincia di Lecce.

La manifestazione sarà quindi occasione pe incentivare le convenzioni che le pubbliche amministrazioni possono stipulare con gli imprenditori agricoli allo scopo di favorire lo svolgimento di attività volte alla manutenzione e valorizzazione del territorio, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura dell’assetto idrogeologico.

L’Archeoclub d’Italia di Porto Badisco si avvale del supporto tecnico della società cooperativa” TERRA” e del patrocinio di tutti i comuni interessati dalla manifestazione, nonché del Centro Servizi Volontariato Salento, dell’Azienda di Promozione Turistica di Lecce, della Province di Lecce e Brindisi, della Regione Puglia.

Per informazioni e prenotazioni contattare il numero della Pro Loco 329/1728151 begin_of_the_skype_highlighting 329/1728151 end_of_the_skype_highlighting o la guida 380/4580607 begin_of_the_skype_highlighting 380/4580607 end_of_the_skype_highlighting.

Jenny De Cicco

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