Posted on 09 Maggio 2011. Tags: Campagnaro, Chevanton, Corvia, FC Otranto, Lavezzi, Lecce, Mascara, Mazzarri, Munari, Napoli, Olivera, Rosati, Samp, Via del Mare, Zuniga
Finalmente una domenica felice per il Lecce, che non solo si porta a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza, ma gioisce anche per la vittoria del Genoa sulla Samp, piazzandosi così al quartultimo posto a 38 punti, pensando al derby del prossimo turno di campionato con un Bari già matematicamente retrocesso.
Un fine settimana decisivo per il campionato di serie A: se da una parte si delinea definitivamente la vetta della classifica con il Milan, che si aggiudica lo scudetto a Roma, e l’Inter che mette un’ipoteca sul secondo posto, dall’altra la vittoria del Lecce sul Napoli condanna il Brescia in B, e preoccupa un po’ gli animi dei partenopei.
Un primo tempo in sordina per entrambe le squadre: un Napoli privo di spunti e un Lecce prudente e riflessivo lasciano i due portieri disimpegnati per i primi 45’; un leggero guizzo giunge proprio nei 3’ di recupero concessi dall’arbitro Valeri per via di un tocco di mani di Cannavaro, giudicato involontario, che costa anche un giallo a Corvia per proteste.
La musica cambia totalmente alla ripresa: le squadre tornano in campo con una verve nuova ed è Lavezzi a provare la prima conclusione, ma ad attenderlo c’è un Rosati sicuro e ben piazzato. Il risultato si sblocca al 48’ a favore dei padroni di casa: Corvia realizza il rigore guadagnato da Olivera per fallo di Campagnaro, il Via del Mare è in delirio, ma a smorzare gli entusiasmi ci pensa lo stesso Corvia, che dopo qualche minuto commette fallo su Lavezzi, guadagnandosi il secondo cartellino giallo che lascia il Lecce in dieci.
Mazzarri ritrova la carica, Zuniga e Mascara al posto di Dossena e Yebda si rivelano un’ottima scelta tecnica che riporta il punteggio sulla parità: è Zuniga, infatti, a servire un cross perfetto a Mascara, che non si lascia sfuggire l’occasione per siglare la sua terza rete stagionale. Subito si presenta l’occasione per Cavani, ma l’attaccante argentino non solo manca di testa, ma ristabilisce anche la parità numerica, facendosi espellere per doppia ammonizione.
Il finale è da brividi: il Napoli si chiude in difesa e prova a portarsi a casa almeno un punto, ma il Lecce non si accontenta ed è, all’88’, proprio il gioiello di Chevanton, inserito poco prima al posto di Munari, che permette ai giallorossi di crederci ancora e chiude la partita sul risultato di 2 a 1 per i padroni di casa.
Sugli spalti, tra i circa 15 mila tifosi a sostenere la squadra, una cinquantina erano i tifosi d’eccezione: grazie ad una collaborazione iniziata già lo scorso anno tra la società giallorossa e l’FC Otranto, ieri, infatti, come anche per le partite contro il Cesena e l’Udinese, sono stati accompagnati allo stadio i ragazzi della scuola calcio di Otranto. Tra loro non solo i Giovanissimi classe ‘96-’97 e gli Esordienti classe ’98-‘99, ma anche i Pulcini di età compresa tra nove e gli undici anni e i Piccoli amici di appena sei, sette e otto anni. Un’iniziativa che avvicina i dilettanti ai professionisti, e non solo attraverso la possibilità di assistere ad alcune partite giocate in casa, ma anche attraverso stage formativi durante gli allenamenti.
Alessandra Ragusa
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Posted on 02 Maggio 2011. Tags: Bentegodi, Bogliacino, Chevanton, Chievo, De Canio, Di Michele, Ferrario, giallorossi, Lecce, Moscardelli, Pellissier, Piatti, Rigoni, Rizzoli, Rosati, Verona
Non è stato un fine settimana particolarmente felice, quello appena trascorso, per i giallorossi, che tornano battuti dalla trasferta veronese e sostano al terzultimo posto a soli 35 punti. Le speranze sono riposte negli ultimi tre match di chiusura campionato, che vedranno gli uomini di De Canio impegnati prima in casa contro il Napoli, che ancora spera nel secondo posto in classifica, poi nel derby contro il Bari al San Nicola, e per finire a Roma, contro una Lazio che deve guardarsi le spalle per aggiudicarsi un posto in Champions. Ancora tanta strada da fare dunque, con un occhio puntato anche su Cesena e Samp.
Al Bentegodi di Verona il match inizia in modo equilibrato. I padroni di casa tengono le redini della partita, ma gli uomini di De Canio provano a pungere con un Di Michele impegnato in pericolose ripartenze. Le prime occasioni chiare da goal sono del Chievo: Moscardelli guadagna due preziosi angoli, ma al 17’ minuto del primo tempo è sempre lui a sbagliare il bersaglio, svirgolando fuori dalla rete avversaria.
Il primo tempo si chiude in parità, con Ferrario che sciupa malamente la possibilità di sbloccare il risultato, proprio allo scadere della prima frazione di gioco. Le due squadre osano poco, si studiano e si chiudono un po’ troppo in difesa non concedendo spazi agli avversari; i giallorossi risultano poco incisivi e risentono di un gioco di manovra, troppo lento, che non mette quasi mai in difficoltà i veronesi, che tra l’altro vantano la quarta migliore difesa del campionato.
Alla ripresa i presupposti sono gli stessi, ma il Chievo che sembra crederci riesce a battere Rosati: punizione di Bogliacino, il portiere giallorosso respinge per miracolo un pericoloso colpo di testa di Pellissier, la palla andata dritta sui piedi di Rigoni regala a quest’ultimo la possibilità di siglare il suo primo centro stagionale con il Chievo. Due minuti dopo Moscardelli si divora la possibilità di raddoppiare e di chiudere la partita, sprecando malamente un favoloso assist di Pellissier.
L’errore dei gialloblù dà coraggio al Lecce: dentro Piatti e Chevanton, un vero e proprio assalto davanti all’area gialloblù cui partecipa anche Rosati. Cinque i minuti di recupero, ma non bastano. Una conclusione improbabile di Piatti dalla lunga distanza accende gli animi nelle fila del Lecce, e la triste domenica giallorossa si chiude con un angolo che regala ai tifosi solo tanto rammarico: bastava una deviazione in porta, ma Ferrario sbaglia nuovamente.
L’arbitro Rizzoli manda tutti negli spogliatoi: il Chievo, che con questi preziosi 3 punti si allontana dalla zona rossa, festeggia sotto la curva, e il Lecce invece, impantanato e con un piede in B, pensa a sfoderare il solito entusiasmo dimostrato con le grandi, pensando al prossimo match con la squadra rivelazione del campionato, il Napoli.
Alessandra Ragusa
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Posted on 20 Aprile 2011. Tags: Aifvs, Eva Ruggeri, Lecce, Maglie, sicurezza stradale
Si avvicina l’estate e i morti sulle strade aumentano come ogni anno a dismisura. Ma siamo realmente consapevoli dei pericoli della strada e facciamo un uso consapevole di motociclette e automobili? Ne abbiamo parlato con la presidente dell’Associazione italiana vittime della strada di Maglie, Eva Ruggeri, ultimamente rieletta all’interno del direttivo nazionale.
Perché d’estate ci sono più incidenti stradali?
“Il numero di incidenti è sempre correlato al numero di veicoli in transito, che in estate nel Salento aumenta sensibilmente. Non a caso, poi, la maggior parte dei sinistri mortali avviene in ore notturne, quando circolano molti guidatori inesperti, che si lasciano prendere dall’ebbrezza della velocità sottovalutando i rischi connessi alla guida di un veicolo. A ciò si aggiungono l’abuso di alcol e, soprattutto tra i giovanissimi, l’uso di droghe. Un altro fattore decisivo, e spesso sottovalutato, è la stanchezza, in grado di far calare il livello di attenzione nella percezione dei pericoli e di allungare notevolmente i tempi di reazione. L’insieme di questi fattori crea spesso, purtroppo, un mix micidiale che d’estate causa un’impennata del numero di incidenti, soprattutto di quelli più gravi, le cui prime vittime sono sempre i giovani”.
La provincia di Lecce quest’anno sembra aver abbassato il numero d’incidenti, qual è la ricetta di un’attività stradale virtuosa?
“I dati relativi al numero di incidenti sono purtroppo sempre incerti e contrastanti. I dati del 118 si discostano notevolmente da quelli forniti dall’Istat, e pur riferendosi soltanto ai decessi avvenuti nell’immediatezza degli incidenti, non sono assolutamente confortanti. È quanto mai urgente predisporre e rendere efficiente un monitoraggio affidabile dei sinistri che avvengono sul territorio, soprattutto di quelli più gravi, in modo da stabilirne le cause e poter adottare tutti gli accorgimenti utili ad arginare la strage stradale”.
Quali sono i maggiori problemi strutturali che permangono sulle strade del Salento?
“Il Salento ha una rete viaria vastissima e certamente non facile da gestire. Sono tantissime le strade ormai inadeguate al volume di traffico che si trovano a dover sostenere, soprattutto nei mesi estivi. Il monitoraggio a cui facevo riferimento è un passo indispensabile per poter mettere a punto interventi mirati proprio sui tratti di strada che risultano più pericolosi. La mancanza di guard rail in tratti fiancheggiati da ostacoli – il caso tipico è quello degli alberi di ulivo- così come gli incroci a raso che collegano la viabilità principale con stradine percorse spesso da mezzi agricoli, sono spesso teatro dei sinistri più gravi, e dovrebbero essere oggetto di interventi urgenti da parte degli enti gestori. Anche un sistema più capillare di controlli contribuirebbe senz’altro a modificare molti atteggiamenti di guida sbagliati e purtroppo radicati nei guidatori salentini”.
Quali sono gli atteggiamenti che un guidatore non consapevole dovrebbe adottare?
“Avere una condotta di guida corretta è innanzitutto una questione di buon senso, ma purtroppo soltanto l’esperienza può insegnarci a conoscere la strada e i suoi pericoli. Spesso infatti anche i guidatori meno esperti hanno per abitudine comportamenti di guida scorretti e spericolati, sottovalutando sempre i pericoli della circolazione e sopravvalutando le proprie capacità: sono convinti che l’incidente mortale sia una fatalità in cui possono imbattersi soltanto gli altri. I numeri, però, ci dicono il contrario: l’incidente è la prima causa di morte tra i giovani neopatentati. E’ un dato che nessuno, soprattutto i ragazzi, dovrebbe sottovalutare”.
L’attività di sensibilizzazione funziona davvero?
“Gli interventi di sensibilizzazione sono essenziali per diffondere la cultura della sicurezza stradale. Certamente però non possono limitarsi ad interventi “spot” di un paio d’ore nelle classi o fuori dalle discoteche. Il primo veicolo di queste informazioni dovrebbe essere la famiglia: come si può chiedere a un ragazzo di essere attento al volante quando i suoi genitori mantengono condotte di guida spericolate, usano regolarmente il cellulare mentre guidano e magari non indossano le cinture?”.
Angela Leucci
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Posted on 18 Aprile 2011. Tags: Antitrust, Consumatori, Lecce, tutela diritti del cittadino, UCN
E’ partita la campagna informativa sui diritti dei consumatori: si chiama “Guarda che ti riguarda”, è stata presentata a Roma nei giorni scorsi. Il progetto è nato con l’intento di facilitare la conoscenza degli strumenti di tutela su pratiche commerciali scorrette, credito al consumo / servizi finanziari, telemarketing, servizi turistici e garanzie post-vendita. Secondo i dati dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sono 192 i procedimenti istruttori che nel 2010 si sono conclusi con l’accertamento di una pratica commerciale scorretta, di pubblicità ingannevole o comparativa illecita. Il contact center dell’Antitrust ha infatti ricevuto oltre 16.000 chiamate, quasi il doppio rispetto all’anno precedente: dati significativi, che evidenziano la maggiore maturità dei consumatori, aumentata tramite il progetto informativo “Occhi Aperti”, e rafforzano la necessità di strumenti adeguati per accrescere ulteriormente la consapevolezza dei diritti degli acquirenti nei confronti dell’impresa. Realizzato da cinque associazioni nazionali (Movimento Difesa del Cittadino, capofila del progetto, Assoutenti, Codacons, Confconsumatori, Unione Nazionale Consumatori), “Guarda che ti riguarda” terminerà nel 2012 ed è patrocinata con il finanziamento del Ministero per lo Sviluppo economico e grazie ai proventi delle multe Antitrust”. Nel corso dell’anno, come le altre quattro associazioni, anche il Comitato salentino dell’Unione Nazionale Consumatori sarà impegnato, nella provincia di Lecce, in un servizio di informazione, consulenza e assistenza al cittadino. Per ulteriori dettagli sulle attività previste dal progetto è consultabile il sito internet www.guardachetiriguarda.it (per contatti con il Comitato UNC [email protected]).
Jenny De Cicco
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Posted on 14 Aprile 2011. Tags: Antonio Schipa, Confesercenti, Fiepet, Hotel Patria, Ismaele Marzano, Lecce, Mattia Carluccio, My Table, Otranto, Roberto Petrelli, Salento, wi-fi
Arriva nel Salento, con tappa a Otranto, My Table. Si chiama così il servizio gratuito di prenotazione di un “tavolo” sul web al quale hanno aderito già trenta ristoranti del territorio. Gli utenti potranno insomma indicare giorno, ora e numero di posti necessari, ottenendo immediatamente una panoramica dei ristoranti che hanno posti disponibili in tempo reale. Per prenotare è sufficiente scegliere il locale, e senza bisogno di un’ulteriore conferma da parte del ristoratore, il tavolo risulterà riservato. Il cliente con My Table potrà scegliere il proprio ristorante in base alla tipologia di cucina preferita, alla fascia di prezzo, alla presenza di rete wi-fi o di un’area parcheggio.
Il progetto è stato presentato ieri mattina da Antonio Schipa, direttore provinciale di Confesercenti di Lecce, Roberto Petrelli, presidente regionale Fiepet (Federazione esercenti pubblici e turistici) e coordinatore Arist (Associazione ristoratori del Salento per il turismo), Mattia Carluccio, responsabile nazionale My Table e Ismaele Marzano, responsabile di zona My Table presso l’Hotel Patria di Lecce. “A breve”, spiega infatti Petrelli, “tutti i ristoratori riceveranno una visita da parte di un collaboratore che illustrerà le modalità privilegiate ed esclusive di adesione a questo nuovo servizio, unico ed indispensabile per ottenere una vetrina online, promuovere in maniera integrata il proprio locale e fidelizzare la propria clientela. My Table sarà uno strumento valido che potrà indirizzare i turisti su dove andare a mangiare con un sistema di geolocalizzazione. Iniziativa validissima che permetterà di colmare uno dei punti di debolezza del nostro territorio: la difficoltà, da parte dei turisti, di trovare e scegliere le strutture di ristorazione”.
“Tre anni fa”, aggiunge Carluccio, “ci si è resi conto che la ristorazione era un settore rimasto scoperto sul web rispetto alle prenotazioni degli alberghi, ad esempio. Così è nato My Table, il primo sito europeo di prenotazione ristoranti in tempo reale che da oggi è disponibile anche nei ristoranti del Salento. Si tratta di un servizio che permette di effettuare una ricerca a qualsiasi ora, anche quando un esercizio è chiuso. Dieci mesi fa My Table è arrivato a Torino e a distanza di pochi mesi oggi lo utilizzano migliaia di utenti”.
“Si tratta di un vestito su misura per il turista e per il Salento”, dice anche Marzano. “Il servizio unisce la comodità e la flessibilità di internet con il riscontro immediato che solo una telefonata può dare; la disponibilità del posto è garantita però direttamente dal ristoratore che usa il software di My Table per gestire le prenotazioni, rendendo il sistema efficace e sicuro. www.mytable.it: su questo l’indirizzo sarà possibile pianificare con calma e attenzione una cena importante o cercare un tavolo libero all’ultimo momento, consultando le ricchissime schede sui ristoranti complete di informazioni dettagliate, foto, menù, offerte e promozioni speciali. E ciascun ristoratore potrà aggiornare in modo continuo il proprio spazio, puntando ad esempio sull’enogastronomia che caratterizza il nostro territorio”.
Questo servizio ha previsto, inoltre, un’applicazione Iphone con cui sarà possibile prenotare anche quando si è fuori di casa. “Puntiamo molto sul Salento – conclude Marzano – e vi anticipo un’iniziativa di marketing che vedrà protagoniste le spiagge del Salento questa estate: intendiamo infatti creare i PR della ristorazione che regaleranno cene sulla spiaggia”.
Annalisa Gentile
Posted in Economia, Turismo
Posted on 13 Aprile 2011. Tags: cinema Massimo, Festival del Cinema Europeo, Guia Jelo, Lecce, Marcello Zappatore, Massimiliano Maci Verdesca, Sandra Milo, W Zappatore
Un metallaro satanista può avere le stimmate? È da questo assunto che parte “W Zappatore”, pellicola diretta da Massimo “Maci” Verdesca, personaggio già noto per la sua straordinaria ironia. Un’ironia che è evidente in una maniera assolutamente nuova e inedita in questo film, che vede protagonista uno dei rocker più amati del Salento e non solo, Marcello Zappatore. “W Zappatore”, il cui titolo prende spunto da “W Zapatero”, si muove all’interno di una storia strana: il protagonista, dopo una vita devota al rock, si ritrova con le stimmate, il segno di Dio sul suo corpo. Viene cacciato dalla sua band – in fondo, quando mai si è visto un metallaro satanista con le stimmate? – e fa un viaggio interiore in un ego diviso, all’interno del quale non c’è scampo, non ci può essere connubio tra bianco e nero, bene e male, Dio e Satana. Ad accompagnarlo in questo viaggio altri musicisti molto noti nella scena leccese, ma anche due guest star straordinarie, Guia Jelo, che di Zappatore interpreta la madre, e Sandra Milo, una strana nonna rock, lontana dai tempi di “Piccoli fans”, che non manca di stupire. Tra scene incalzanti piene di ottima musica, “W Zappatore” esplora con ironia appunto il retroterra culturale rock salentino, ambiente avulso dalla cultura di massa che identifica il nostro territorio con altri generi musicali e altre vocalità. La pellicola è assolutamente da non perdere, non solo per chi ama il rock o i film musicali, ma soprattutto per chi vede il fenomeno rock-leccese attraverso cliché preordinati che in realtà sono solo leggende metropolitane ridimensionate con ironia in una pellicola che consta di dialoghi straordinari (come nello scambio di battute dal tempo teatrale. “È grave?” “Sì, è Dio”), una buona fotografia e un montaggio serrato, a testimoniare come il Salento non sia solo pizzica e buon vino. Un lavoro davvero meritevole che viene presentato ufficialmente nella premiere di stasera presso il cinema Massimo di Lecce alle 20, all’interno del Festival del Cinema Europeo.
Angela Leucci
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Posted on 12 Aprile 2011. Tags: Cortometraggio, Disabili, Disabilità, Ketty Roselli, Lecce, Phase35, Salvatore Sgura, Salvio Simeoli, Serena Grasso, SoundWalk Studio, Una passeggiata in corto
Iniziate nel caldo pomeriggio di sabato 9 aprile, a Lecce, le riprese del cortometraggio “Una passeggiata in corto”. Il tema è la disabilità, e probabilmente questa potrebbe sembrare l’ennesima, banale pubblicità-progresso … sennonché la giovanissima film-maker, leccese, ha solo 20 anni ed è … diversamente abile. Quale regia migliore di questa per raccontare una storia da un punto di vista più che veritiero?
Serena Grasso, tranquilla di nome ma vulcano di fatto, si è data molto da fare per arrivare fino al primo ciak: “ L’idea di girare questo cortometraggio è nata quando, due anni fa, sono arrivata seconda a un concorso per sceneggiature originali. Da allora non ho mai abbandonato l’idea di realizzare il mio sogno; in questo tempo ho messo letteralmente nel cassetto il manoscritto, ma non le mie intenzioni, fino a quando una persona che mi conosce, credendo in me, ha finanziato la realizzazione del film con il denaro necessario. E ringrazio a questo proposito anche Bianca Malasecchi, mia co-sceneggiatrice”, racconta la neo-regista.
Disabile, ma non diversamente abile da chi, come lei, sogna di realizzare le proprie fantasie, come girare un film, cantare, recitare o quant’altro ma non ci riesce. Lei, invece sì. A darle man forte, lo staff di “Phase35” per la produzione esecutiva, la fotografia e il montaggio, il “SoundWalk Studio” di Gianluigi “Gigi” Gallo per quanto riguarda l’audio e la post-produzione, ragazzi, originari del Leccese, vincitori di numerosi premi nazionali in concorsi per la realizzazione di cortometraggi come lo spot “Lila Western”, premiato nel 2008 presso l’“Alcatraz di Milano” da due attori famosi come Giorgio Pasotti e Martina Stella.
Oltre a Serena gli altri attori principali sono del film Salvatore Sgura di Manduria, che lavora come volontario presso il CPT – anch’egli disabile – e poi Ketty Roselli e Salvio Simeoli, che hanno accettato di partecipare in maniera totalmente gratuita al cortometraggio per sostenere e premiare lo spirito d’iniziativa e sacrificio di Serena. Alla fine delle riprese, previste per venerdì prossimo, saranno pubblicate le video-interviste dei protagonisti del film, in esclusiva per OtrantoOggi.it.
Jenny De Cicco
Posted in Cultura
Posted on 11 Aprile 2011. Tags: Don Raffaele Bruno, Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta, Lecce, protesta, Sen. Alberto Maritati
“Siamo stanchi di questa vita insostenibile, ma scegliamo di restare. Lo chiediamo a tutti coloro i quali hanno intenzione di riprendersi questo tempo, di scommettere sul presente ancor prima che sul futuro, e che hanno intenzione di farlo adesso”
“Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta”, straordinario richiamo lanciato alle 19.30 del 9 aprile a Roma, Napoli, Torino, Milano, Palermo, Firenze, e sono solo alcune delle piazze coinvolte.
Ecco, l’eco dei precari arriva anche al sud, precisamente in piazza Castromediano a Lecce, promossa da Cgil Lecce, Spazio sociale Zei – Circolo Arci, Udu Lecce, Uds, Giovani Democratici Lecce, Sel, Terra del Fuoco Mediterranea, associazione Biblioteca di Sarajevo, comitato No CDR – Galatina, Giovani comunisti, Federazione giovanile comunista, associazione culturale Corte Grande di Martano.
Nel corso dell’evento, che ha visto una buona partecipazione di pubblico, sono intervenuti tra gli altri don Raffaele Bruno, coordinatore regionale di Libera; il senatore Alberto Maritati; i Teenage Riot, band salentina vincitrice delle selezioni provinciali Italia Wave; e i Leitmotive, rockband nota nella scena underground italiana. Intervenuto anche Salvatore Logica, di Phase35, con la proiezione di un cortometraggio sul tema del precariato.
Un particolare momento di riflessione durante la serata, quando ci si è soffermati sul caso di Carlo Saturno, giovane salentino morto suicida nel carcere di Bari il 7 aprile scorso a soli 22 anni. Don Raffale e Maritati, nel corso del resoconto dei fatti, hanno ipotizzato il reato d’istigazione al suicidio da parte di alcuni agenti della polizia penitenziaria. Le indagini sono aperte, se ne saprà di più nei prossimi giorni. La famiglia del giovane chiede giustizia, in tempi rapidi.
Il tempo della verità, il vero valore per i giovani. Da nord a sud:“Non c’è più tempo per l’attesa”, hanno urlato a Lecce. “E’ tempo per la nostra generazione di prendere spazi e alzare la voce. Per dire che questo paese non ci assomiglia, ma non abbiamo alcuna intenzione di abbandonarlo. Soprattutto nelle mani di chi lo umilia quotidianamente”.
Jenny De Cicco
Posted in Attualità, Politica, Primo Piano
Posted on 29 Marzo 2011. Tags: Arezzo Wave, Italia Wave, Kaiser Chiefs, Lecce, Lou Reed, Paolo Nutini
Sarà un giorno perfetto, anzi saranno quattro giornate perfette, quelle dedicate agli amanti della musica che seguiranno “Italia Wave” da quest’anno a Lecce, organizzato dalla fondazione “Arezzo Wave Italia” con il supporto di Regione Puglia, Puglia Sounds, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Camera di Commercio e la collaborazione dell’APT di Lecce. Si tratta di un evento capace di catalizzare attenzione generale grazie a nomi interessanti della musica internazionale, che saranno nel capoluogo salentino a far sentire la propria voce. Gli ospiti di Italia Wave, che si svolgerà dal 14 al 17 luglio, saranno quindi Lou Reed, Paolo Nutini, Kaiser Chiefs, Jimmy Cliff, Sud Sound System e Verdena. Ma ancora le sorprese non sono finite: questi infatti sono solo i primi nomi in cartellone nella prestigiosa rassegna musicale, che si svolgerà su cinque palchi dove si alterneranno stelle del rock e talenti della scena internazionale, band emergenti e nuove scommesse. In altre parole, oltre cento eventi in quattro giorni, per un progetto che spazia dalla musica alle arti e dedicato a un pubblico curioso, giovane, europeo. Mentre la chiusura del 17 luglio sarà affidato alle band locali (tra cui alcune emergenti, per le quali si concluderanno i provini nei prossimi giorni), il 14 si esibiranno Sud Sound System e Jimmy Cliff, il 15 i Kaiser Chiefs e Paolo Nutini, il 16 Lou Reed e i Verdena. Non sarà la prima volta dell’ex leader dei Velvet Underground nel Salento, dove già fece tappa il suo tour qualche anno fa, precisamente a Otranto, ma c’è grande attesa per i suoi pezzi storici con la band di cui era anima insieme a John Cale, tra cui “Venus in furs”, “Sunday morning”, “Heroin”, “The murder mystery”, ma anche gli storici pezzi incisi da solista come “Perfect day”, “Walk on the wild side”, “Satellite of love”, tutti contenuti nel suo album cult “Transformer”. L’artista, molto discusso per i suoi testi dietro i quali si dice si nasconda l’ombra dell’eroina, è uno dei miti più importanti della storia del rock mondiale. Tra gli altri nomi interessanti spuntano anche i Kaiser Chiefs, per i quali questa sarà l’unica tappa in Italia: con una delle band del brit pop più amate, potremo cantare in coro la loro bellissima canzone d’amore “Ruby”, oltre ad alcuni capolavori come “The angry mob” e “Love is not a competition (but I’m winning)”.
Angela Leucci
Posted in Cultura, Turismo
Posted on 21 Marzo 2011. Tags: diciannove e settantadue, Lecce, Maglie, Otranto, Pietro Mennea, Rita Surdo, Roberto Bessi, Sharon Cinema
Si è giunti a uno start per il docufilm “Diciannove e settantadue”, sulla mirabolante vita di Pietro Mennea. Tra i set che coinvolgeranno la produzione c’è Otranto, accanto a Maglie, Lecce, Trani, Barletta e Bari, zona di origine dell’atleta. Il film è incentrato sulla vicenda umana e sportiva di Mennea, in queste settimane nel Salento per presentare il docufilm, le cui riprese inizieranno a metà aprile, e la cui conferenza stampa è stata presenziata dal sindaco di Lecce Paolo Perrone. Il Salento, così, dopo molti film che l’hanno avuto come location, diventa esso stesso luogo di produzione per lungometraggi, grazie al ruolo assunto a tal fine dalla casa di produzione magliese “Sharon Cinema” di Rita Surdo, che viene affiancata dal produttore delegato Roberto Bessi. Finora la strategia di utilizzare il Salento come location si è dimostrata una grande mossa di marketing territoriale e la provincia di Lecce compare in molti film tra cui “Mine vaganti”, “Il grande sogno”, “Liberate i pesci”, “Melissa P.”, oltre che in fiction televisive come “Elisa di Rivombrosa”, “Mogli a pezzi”, “Il giudice Mastrangelo”. E mentre sembra si saprà a breve della première di “Mozzarella stories”, altra pellicola della casa di produzione, che vanta tra gli interpreti Luisa Ranieri e Luca Zingaretti, la “Sharon Cinema” punta a un prodotto che sembra di assoluta qualità, soprattutto perché parlerà di un personaggio di meritata grandezza per la storia italiana, primatista mondiale e medaglia d’oro olimpica dei 200 metri. “La storia è basata su documenti originali – ha dichiarato Surdo alla Gazzetta del Mezzogiorno – dove, attraverso il racconto principale, vengono evidenziati importanti fatti storici che si intrecciano con la storia sportiva e umana di un ragazzo del Sud che ha iniziato dal nulla e senza nulla, ma che trova nello sport la via del riscatto. Riscatto in cui ancora oggi si immedesimano molti giovani meridionali in cerca di una speranza per riuscire nella vita. Un documentario unico nel suo genere, diverso da tutti gli altri, poiché oggi i miti sembrano fatti di carta, bruciano subito. Invece Mennea è stato una stella per gli anni Settanta e Ottanta, un tempo in cui tutto era mitico”. Il regista sarà Sergio Basso, e probabilmente a breve partiranno i casting per le comparse e i personaggi secondari: per quelli principali la produzione è stretta nel riserbo (e nella sorpresa) più assoluti.
Angela Leucci
Posted in Attualità