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Mondi Sommersi, al via Comic Author in the Spolight


Nei prossimi giorni – c’è ancora tempo per iscriversi – partirà il corso di fumetto, dal titolo “Comic Author in the Spotlight: Corso Creativo di Fumetto”, organizzato da Mondi Sommersi, libreria specializzata in fumetti nata a Lecce dieci anni fa.

L’idea è del titolare della libreria Max Favatano: “In questi dieci anni ho avuto modo di conoscere tantissime persone, amici, collaboratori, colleghi. Veramente tanta, tanta gente. E tantissimi sono stati gli avventori in negozio. Spessissimo mi è capitato di dover dare il mio parere, mai professionale, come ho sempre sottolineato, ai lavori di ragazzi e ragazze che sognano di diventare fumettisti. Un giorno.
Forte delle precedenti esperienze organizzative, dopo aver ospitato decine di fumettisti di ogni genere, ho pensato fosse il caso di soddisfare la sempre crescente domanda degli appassionati: come si diventa autore di fumetti? Ho pensato di organizzare un corso di fumetto, non canonico, qualcosa di diverso, immediato e intuitivo”.

A tenere il corso sarà Ned Bajalika, fumettista italo-serbo che ha collaborato con grandi personalità del fumetto, tra cui Jacovitti, per il quale ha disegnato, inchiostrato e letterato diverse opere. Ned, cresciuto con gli insegnamenti di Jacovitti e Ivo Milazzo, ha pubblicato, nel 2005 con Edizioni Bd la sua prima graphic novel, “Ci Vediamo Domani”, in collaborazione con Paolo Crepet. Attualmente è impegnato in lavori di prossima pubblicazione.

Il corso, che si svolgerà presso il Monastero dei Teatini a Lecce, avrà questo calendario: Lezioni del mese di Giugno 2012, Giorni: 8-12-14-15-19-21-26-28, Lezioni del mese di Luglio 2012 Giorni: 3-5-10-12-17-19-24-26-31, Lezioni del mese di Agosto 2012 Giorni: 2-7-9-13-17-21-23. Le date potrebbero essere soggette a modifiche.

Per qualsiasi informazione si può contattare la libreria tramite posta elettronica o ci si può recare direttamente presso Mondi Sommersi.

Gianluca Conte

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Alle Officine Cantelmo una mostra fotografica di ActionAid


Lunedì 14 maggio, alle 20, presso le Officine Cantelmo a Lecce, verrà inaugurata la mostra fotografica dal titolo “Dipende da me, il diritto di cambiare” di ActionAid.

La mostra, che sarà visitabile fino al 22 maggio, pone l’accento sul fatto che nel mondo un numero impressionante di persone (si parla di milioni) non godono dei diritti fondamentali. Si parla di mancanza di viveri, salute, istruzione, assenza di diritti politici, diritti civili, in ultima analisi, di una vita dignitosa.

La situazione si fa ancora più complessa se si rivolge l’attenzione ai bambini, i quali, in molti territori – alcuni vicinissimi al così democratico Occidente – vengono costretti al lavoro piuttosto che frequentare la scuola. Ma quello del lavoro minorile, purtroppo, non è neanche l’aspetto più aberrante, e non potrebbe esserlo in paesi dove più della metà dei bambini e dei ragazzini (dai dieci ai quattordici anni) ha già impugnato un’arma e partecipa ad operazioni militari o paramilitari.

In questi paesi regna l’oppressione e le opinioni personali, le idee, non sono tenute in nessuna considerazione. Tutto ciò, nella maggior parte dei casi, avviene nella più totale indifferenza dei paesi dell’ormai obsoleto Primo Mondo.

È proprio nella sensibilizzazione delle coscienze che va ricercato il senso di questo evento, come spiegano gli organizzatori: “La mostra vuole essere uno specchio di questo impegno, un impegno di singoli, di piccole comunità e di centinaia di persone che pur vivendo agli angoli opposti della terra credono che il cambiamento dipenda anche da loro.
Le foto sono testimonianze dirette e concrete di mobilitazioni e di progetti da alcuni dei paesi dove ActionAid è presente: India, Nepal, Kenya, Gambia, Haiti, Mozambico”.

Gianluca Conte

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Lecce sceglie di andare sempre più avanti con Paolo Perrone. Vittoria schiacciante del sindaco uscente


Lecce, Martedì 8 Maggio 2012, ore 4,30, 102 sezioni scrutinate su 102: Paolo Perrone riconfermato sindaco di Lecce. I dati finali confermano il trend delle prime battute: Paolo Perrone (Centro-Destra) 64,3%, Loredana Capone (Centro-Sinistra) 25,8%, Luigi Melica (Udc) 4,6%, Maurizio Buccarella (Movimento 5 Stelle) 4,3%, Antonio Capone ( Lista Civica- Verso Lecce) 0,6%, Andrea Valerini (Alternativa Comunista) 0,3%. La città sceglie di andare avanti guardando indietro, il risultato clamoroso del centro-destra è più di una scelta maturata nei mesi di campagna elettorale, è una conferma stabilizzata nei cinque anni dell’amministrazione Perrone. A Palazza Carafa continua il lungo corso inaugurato nel 2007 che prosegue in una direzione migliorativa, per niente intaccata dalle pesanti accuse pre-elettorali. Tuttavia c’è un tempo per ogni cosa, e ora è il momento di raccogliere ciò che si è seminato, e lasciare spazio ai sentimenti. Perrone, “commosso dall’affetto” al comitato elettorale, che lo attende festante ringrazia tutti per la vittoria schiacciante, ed esprime il desiderio di abbracciare la città intera. Lascia per una volta i commenti politici e le disamine di genere ai compagni di viaggio che hanno festeggiato la sua vittoria. La soddisfazione per il risultato raggiunto stagliata sui volti di Antonio Gabellone, Gerardo Filippo, Mauro Vadrocci, e tanti altri amici e sostenitori, trova la sua eco espositiva nelle parole di Raffaele Fitto che dichiara: “È un grande risultato per i leccesi che hanno premiato il lavoro di questi anni.
Il consenso al sindaco uscente fa emergere una realtà in controtendenza rispetto al dato nazionale, ed è una risposta all’ondata di disaffezione generale. Il risultato della città di Lecce dimostra che l’unica risposta possibile all’anti-politica è la buona politica. Quella dell’amministrazione di Paolo Perrone, a Lecce negli ultimi cinque anni”. Rivendica per sé una previsione anticipata della vittoria, Rocco Palese che ricorda la sua forte convinzione nel sostenere la serietà dei programmi e la credibilità dei candidati del centro destra. Saverio Congedo non lesina critiche a un centro sinistra polverizzato da un voto che, sottolinea l’esponente regionale del partito di Perrone, non parla solo di risultati amministrativi leccesi, ma richiama a ben più profonde analisi regionali. Ma ci sono giorni in cui l’istituzionalità degli eventi lascia spazio all’anti-convenzionalità del singolo episodio, e oggi vince un uomo pubblico ma festeggia anche un privato cittadino. Paolo esulta per la sua conferma a sindaco della città di Lecce, e svela frammenti personali di una storia familiare. A vigilare su di lui il padre, Enzo Perrone, che per tutto il tempo dello spoglio raccoglieva dati e con equilibrio invitava alla moderazione, e accanto al neo-riconfermato primo cittadino, sempre, in tutte le occasioni, compresa quest’ultima, una giovane premiere dame, la figlia Marta. Come dire che per una che va via in Francia, un’altra italiana la sostituisce sulla scena politica locale. Ricomincia l’8 Maggio del 2012 l’avanzata del centro-destra, e va sempre più avanti nel segno della continuità, sempre più avanti con le sue “mete” ad alta partecipazione, sempre più avanti con la rigenerazione dei suoi quartieri, sempre più avanti con le sue opere, sempre più avanti con la sua economia e le sue tradizioni, sempre più avanti con la cultura e il turismo, sempre più avanti nel welfare, sempre più avanti nell’ambiente e nella mobilità sostenibile. Sempre più avanti con Paolo Perrone.

Maria Rosaria Contaldo

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L’informazione non è un hobby, la protesta dei giornalisti leccesi


A volte si pensa che alcune occupazioni non siano lavori veri e propri, ma hobby. Così accade per i giornalisti, per chi fa informazione 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, ed è questo il motivo che ha dato vita alla protesta dei giornalisti leccesi, sostenuto dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia. Molti giornalisti stanno apparendo in queste ore, per la diretta televisiva legata alle elezioni, con un adesivo, semplice quanto diretto: “L’informazione non è un hobby”. Come si legge anche nel comunicato, “una professione fatta di studio, sacrifici, dedizione massima non può essere considerata un hobby”, ma è questo che succede un po’ in tutt’Italia, al di là della crisi. I contratti “particolari” ci sono sempre stati, basti pensare al fatto che moltissime donne che hanno intrapreso questa carriera non hanno diritto a pause per maternità o allattamento, come hanno sottolineato in queste settimane anche alcuni approfondimenti in programmi Rai e Mediaset. La protesta, partita da Lecce per mano di “Informazione precaria”, dà voce a quanti vivono questa situazione ormai insostenibile. Non è
stato scelto un modo di maggiore impatto, come astenersi dal lavoro, per lasciare al pubblico il diritto all’informazione, e nello stesso tempo sottolineare lo stato di disagio: il giornalista racconta ogni giorno tutto ciò che accade, dai cortei di protesta dei lavoratori licenziati agli ammalati che non riescono a trovare cure o soldi per pagarle. Ma quello che manca spesso è un riconoscimento per il lavoro svolto e una retribuzione equa e puntuale. La puntualità è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: alcuni operatori dell’informazione televisiva hanno lamentato ritardi nei pagamenti, mentre le bollette, quelle sì, arrivano puntuali e vanno pagate. Le soluzioni proposte dal collettivo? Un maggior riconoscimento del lavoro svolto. Dare, cioè, la stessa credibilità a questo lavoro come a qualunque altro.

Paolo Merenda

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Si aprano le danze, che vinca il migliore


Come l’anno scorso, noi di OtrantoOggi vi terremo compagnia con un liveblogging dalle elezioni. A partire dal primo pomeriggio del 7 maggio vi mostreremo un work in progress degli spogli a Otranto, con degli approfondimenti, dopo la chiusura degli spogli, relativi agli altri comuni che seguiamo e che sono impegnati nelle elezioni amministrative, cioè Tricase, Melendugno, Scorrano, Castro, Ortelle e naturalmente Lecce. Qui di seguito troverete anche i candidati dei comuni al voto, con una particolare attenzione per Otranto, della quale vi forniremo anche i voti dei singoli candidati consiglieri. Avevamo pensato di ripercorrere tutte le vicende che hanno accompagnato queste elezioni, ma poi abbiamo deciso di non farlo: ormai si riscontra una certa sfiducia nei confronti della politica, che servirebbe solo a far rimuginare su un periodo di attacchi politici da tutte le parti, mentre forse si ha voglia di tornare solo alla normalità.

Con una speranza. Che vinca il migliore, non il più bravo ad aver conquistato i voti, ma effettivamente il migliore a governare le nostre città. Nell’interesse dei cittadini, della crescita dei luoghi in cui viviamo, affinché i nostri figli abbiano un futuro pieno di possibilità.

Angela Leucci

Liveblogging elettorale.

ore 15.05 Affluenza a Otranto: seggio n° 1 al 75,42%, seggio n° 2 72% circa.

ore 15.11 A Melendugno chiusi ufficialmente tutti i seggi, affluenza a circa l’80% (dati non confermati).

ore 15.19 Affluenza a Ortelle oltre l’80%.

ore 15.20 Melendugno: i primi dati alla chiusura dei seggi parlano di un’affluenza che si attesterebbe attorno all’80%. I dati se confermati mostrerebbero una ripresa rispetto dati di ieri, che riportavano il 56,6%, con un calo di quasi 10 punti percentuale nei confronti dello stesso giorno delle amministrative precedenti al 67%.

ore 15.40 Tricase, l’affluenza provvisoria è al 73%. Mancano due sezioni su 21.

ore 15.42: Dati sull’affluenza a Lecce: 75,39% per queste amministrative, 79,94% nel 2007.

ore 15.49: A Lecce l’affluenza registra 6 punti in meno rispetto al 2007, 73,76 è il dato ufficiale della Prefettura.

ore 16.03: Melendugno, i primi risultati: lista 1 138 voti, lista 2 8 voti, lista 3 145 voti, lista 4 85 voti. I risultati confermano le previsioni preelettorali.

ore 16.10: Otranto, seggio 1: Nuovi Orizzonti 10 voti, Axo 45 voti, Viviamo 54 voti. Spoglio in corso.

ore 16.23: Tricase, l’affluenza si attesta al 72,9%. Passate elezioni oltre il 79%. È iniziato lo spoglio.

ore 16.26: Prime proiezioni a Otranto con il 20%dei voti scrutinati: Buttiglione 8% Sammarruco 38% Cariddi 54%.

ore: 16.31: Melendugno, proiezioni con il 20% dei voti scrutinati: lista 1 509 voti, lista 2 53 voti, lista 3 545 voti, lista 4 336 voti.

ore 16.32: Tricase, su 944 voti, Coppola 46,8%, Dell’Abate 43,9%, Scarcella 2,5%, Panico 3,4%, Cazzato 2,4% e Vigneri 1,0%.

ore 16.40: Tricase, Cazzato 45, Vigneri 13, Scarcella 34, Panico 42, Dell’Abate 539 (40%), Coppola 567 (45%).

ore 16.43: Otranto, seggio 1 e 2: Cariddi è in vantaggio di una novantina di voti su Sammaruco.

ore 16.47: Dati dal comitato di Perrone su 1000 schede scrutinate: 64% perrone, 25,8% Capone, 5% Melica.

ore: 16,52: Otranto. Totale votanti 4159. Sez 1 Cariddi 141, Sammaruco 88, Buttiglione 30. Sez 2 Cariddi, 183, Sammaruco 94, Buttiglione 29. Sez 3 Cariddi 115, Sammaruco 52, Buttiglione 10. Sez 4 Cariddi 183, Buttiglione 17, Sammaruco 126. Sez 5 Buttiglione 14, Cariddi 170, Sammaruco 76. Sez 6 Buttiglione 18, Cariddi 161, Sammaruco 75.

ore 16.55: A Melendugno e Borgagne procedono gli scrutini: lista 1 912 voti, lista 2 36 voti, lista 3 1036 voti, lista 4 616 voti.

ore 17.00: Tricase, su 2448 voti pervenuti al quartier generale di Dell’Abate: Coppola 39,8, Dell’Abate 40,1%. La forbice si assottiglia.

ore 17.02: A Scorrano, risultati parziali Mariano 57,65%, Presicce 42,35%.

ore 17.03: Melendugno, l’affluenza definitiva è 79%, Otranto 80,83%.

ore 17.10: A Melendugno in tutto hanno votato 6912 cittadini, per ora le schede bianche sono 5 e prosegue il vantaggio di Potì, che nel frattempo supera il 38 % delle preferenze totali.

ore 17.17: Lecce, dati del comitato della Capone: 68% Perrone, 22% Capone, Melica 4% su 760 voti.

ore 17.19: Otranto, totale votanti 4159. Sez 1 Cariddi 215, Sammaruco 123, Buttiglione 17. Sez 2 Cariddi 280, Sammaruco 135, Buttiglione 25. Sez 3 Cariddi 220, Sammaruco 82, Buttiglione 20. Sez 4 Cariddi 248, Buttiglione 23, Sammaruco 169. Sez 5 Cariddi 222, Sammaruco 105, Buttiglione 20. Sez 6 Buttiglione 25, Cariddi 209, Sammaruco 99.

ore 17.30: Castro, Alfonso Capraro in vantaggio con circa 110 voti.

ore 17.34: Tricase, voti pervenuti al quartier generale di Dell’Abate: totale 3473 . Percentuali: Dell’Abate 36,9%, Coppola 39,8, Panico 7,5%, Scarcella 7,1%, Cazzato 5,9%, Vigneri 2,9%.

ore 17.39: Otranto, le preferenze parziali per i consiglieri: Schito 74, Merico 86, Puzzovio 120, Tenore 78, Stefano 101, Coluccia 73, Gualtieri 17, Ricciardi 40, Vetruccio 38 Sindaco 32.

ore 17.40: Tricase, Dell’Abate 37,3%, Coppola 38,8%, risultati parziali: si va verso il ballottaggio?

ore 17.44: Meledugno e Borgagne, l’ultimo dato ufficiale riporta Lista 1 Genis Luca Camassa sostenuto da “Uniti per Crescere” 1122 voti, lista 2 Luigi Roberto Felline sostenuto da “Insieme per Melendugno e Borgagne 64 voti, lista 3 Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da “Passione e impegno per Melendugno e Borgagne” 1269 voti, lista 4 Marino Giausa sostenuto da ”Idea Comune per Melendugno e Borgagne” 733 voti. I dati ufficiosi di pochi minuti fa, riportano un vantaggio di 250 voti della lista 3 sulla lista numero 1. Nei seggi e nelle sezioni i contendenti si stanno già complimentando con Marco Potì, quale vincitore, per ora, non ufficiale.

ore 17.52: A Lecce per una copertura del 6%, dati dal comitato di Perrone, confermati dal comitato della Capone: 62,1% Perrone, 28,2% la Capone (il dato per la sinistra è che la lista di Salvemini ha pareggiato i voti con il Pd), 4,5% Melica, 4,4%, Capone e Valerini 0,6%

ore 18.04: Ufficiale il vantaggio di Luciano Cariddi (lista n°3, ViviAmo Otranto) e ufficiosa la vittoria. Corrado Sammarruco (lista n°2 Alleanza Per Otranto) ha già chiamato il riconfermato sindaco Cariddi, augurandogli un buon lavoro e complimenti per la vittoria netta, ma anche per esprimere soddisfazione per la campagna elettorale vivace e costruttiva che ha preceduto la sua riconferma. Nuovi Orizzonti Per Otranto, lista puramente civica si attesta al 3° posto.

ore 18.28: Lecce , risultati su 6875 schede: 63,60% Perrone, 26,28% Loredana Capone, 4,57% Buccarella, 4,33%, Melica, 0,5%, Valerini, 0,2%, Capone. In seno al Pdl i più votati sono in ordine D’Autilia, Messuti e Monosi.

ore 18.29: Errata corrige, Melendugno e Borgagne Lista 1 Genis Luca Camassa sostenuto da “Uniti per Crescere” 1746 voti (34%), lista 2 Luigi Roberto Felline sostenuto da “Insieme per Melendugno e Borgagne 147 voti (2,9%), lista 3 Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da “Passione e impegno per Melendugno e Borgagne” 1916 voti (37,3%), lista 4 Marino Giausa sostenuto da ”Idea Comune per Melendugno e Borgagne” 1327 voti (25,8%).

ore 18.35: Risultati parziali Otranto: Luciano Cariddi Lista Civica – Viviamo Otranto 56,45%, Corrado Francesco Sammarruco Lista Civica – Alleanza per Otranto 38,11%, Antonella Buttiglione Lista Civica – Nuovi Orizzonti per Otranto 5,42%.

ore 18.41: aggiornamento Melendugno e Borgagne. Lista 1 Genis Luca Camassa sostenuto da “Uniti per Crescere” 2148 voti (34%), lista 2 Luigi Roberto Felline sostenuto da “Insieme per Melendugno e Borgagne 167 voti (2,6%), lista 3 Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da “Passione e impegno per Melendugno e Borgagne” 2673 voti (37,4%), lista 4 Marino Giausa sostenuto da ”Idea Comune per Melendugno e Borgagne” 1640 voti (26%).

ore 18.53: A Scorrano in vantaggio Antonio Mariano al 53,06% contro Fernando Presicce al 46,94%.

ore 19.05: Melendugno e Borgagne, chiuso lo spoglio. Lista 1 Genis Luca Camassa sostenuto da “Uniti per Crescere” 2148 (34%), lista 2 Luigi Roberto Felline sostenuto da “Insieme per Melendugno e Borgagne 167 voti (2,6%), lista 3 Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da “Passione e impegno per Melendugno e Borgagne” 2363 voti (37,4%), lista 4 Marino Giausa sostenuto da ”Idea Comune per Melendugno e Borgagne” 1640 voti (26%). Il nuovo sindaco è Marco Marcello Niceta Potì con 2363 voti, accolto tra abbracci e fuochi d’artificio. Maggioranza consiliare: Bufano eletto con 582 preferenze, Prete 262, Cisternino 233, Petrachi 227, Dima 201, Potenza 195, Doria 180. Consiglieri opposizione: Giausa 2148 voti, Russo 582 entrambi lista 1 e Felline della lista 3.

ore 19.11: Tricase, su 6658 voti, Dell’Abate 34,2%, Coppola 36%, Cazzato 6,7%, Panico 10,2%, Scarcella 9,4%, Vigneri 3,5%.

Nuovi orizzonti per Otranto 248 voti (6,06%) Antonella Buttiglione Giuseppe Angelino 12 voti
Sergio Baldi 19
Mauro Bortone 17
Dario Cantoro 37
Andrea Conte 26
Franca De Lucia 31
Luisella Mariano 15
Giuseppe Negro 34
Rosanna Pucci 16
Luigi Vergine 0
Alleanza per Otranto 1.314 (32,14%) Corrado Sammaruco Francesco Bruni 194
Francesca Bortone 92
Tommaso De Benedetto 167
Gabriella Ottini 64
Antonio Ottobre 118
Stefano Panareo 122
Leonardo Salzetti 156
Cristina Stefanelli 87
Pierpaolo Tondo 110
Patrizia Tronci 68
ViviAmo Otranto 2.526 (61,79%) Luciano Cariddi Fernando Coluccia 242
Luigi Gualtieri 79
Daniele Merico 276
Lavinia Puzzovio 356
Luigi Ricciardi 158
Antonio Schito 240
Salvatore Sindaco 187
Gianfranco Stefano 249
Michele Tenore 290
Francesco Vetruccio 238

.

 

 

Tricase

 

Ippazio Cazzato sostenuto da

Azzurro Popolare: Antonia Alfarano, Francesca Aprile, Giovanni Citto, Mario De Giorgi, Vincenzo De Rinaldis, Luigi Ferramosca, Antonio Ficocelli, Antonio Martella,Vittorio Meraglia, Enrico Minerva, Giovanni Palumbo, Corrado Salvatore Panico, Fabio Probo, Marco Biagio Sanapo, Vincenzo Scolozzi e Alfredo Turco.

Antonio Coppola sostenuto da:

Partito Democratico: Vanessa Nicolardi, Carmine Zocco, Rocco Indino, Antonio Bramato, Vito Cassiano, Fernando Antonio Chiuri, Elena Colangiullo, Maria Serena Jazzetti, Vincenza Manno, Marco Marra, Tommaso Rosario Panico, Roberto Schimera, Maria Teresa Viola, Mario Zito, Antonio Frisullo e Massimo Panico.

Sinistra ecologia e Libertà: Sergio Fracasso, Andrea Zocco, Antonio Ardito, Miriam Annunziata Baglivo, Maria Rossana Cacciatore, Guglielmo Casamassima, Vincenzo (detto Enzo) Ciardo, Mariano Dimonte, Kristaq Kovi. Vitale Marra, Giovanni Margiotta, Giancarlo Morciano, Paolo Morciano, Tommaso Nuccio, Francesco Proibo e Lamberto Proibo.

La terra di Leuca: Guerino Alfarano, Celsa Blandolino,Vito Cavalieri, Bianca Teresa De Francesco, Matteo Vito De Giuseppe, Giacomo Elia, Daniela Frattolillo, Stefania Mastria, Paolo Musarò, Antonio Nuccio, Stefania Palmieri, Rocco Panico, Gualtiero Piccinni, Rocco Russo, Patrizia Scarascia e Elena Turco.

Per Tricase con Coppola: Anna Rita Aniceto, Antonietta Boccadamo, Maria Vincenzo (detto Enzo) Fornaro, Teodoro (detto Teo) Giudice, Antonio (detto Tonino) Ianni, Rocco Marra, Salvatore Musio, Antonio Nicolì, Maria Assunta Panico, Giuseppe Ruberto, Enrico Sabato, Giuseppa Scarcella, Adolfo Scolizzi, Adele Sperti, Rosario Sticchi e Antonio Turco.

Giuseppe Raffaele Panico sostenuto da

Italia dei Valori: Giuseppe Iacobelli, Mario Longo, Salvatore Monteduro, Fernando Musio, Danilo Simone Nicolardi, Giuseppe Nuccio, Desiderio Panico, Vito Sabato, Ippazio Santoro, Antonio De Donno, Rocco De Papa, Giustina De Iaco, Salvatore Frassanito, Federica Piccinni, Mario Luca Scarascia e Rita Addolorata Vitali.

Antonio Scarcella sostenuto da

Pdl: Rocco Piceci, Salvatore Cito, Giuseppe De Carlo, Antonio Forte, Alfredo Vito Fedele Fracasso, Giovanni Antonio Grimaldi, Donato Ingletto, Agostino Longo, Fabio Maglie, Giovanni Martina, Marcella Merico, Salvatore Nesca, Giovanni Parata, Vito Antonio Scarcella, Michele Sperti e Vito Antonio Zocco.

Nunzio Dell’Abate sostenuto da

Insieme- Dell’Abate sindaco: Giovanni D’Amico, Luigi D’Aversa (detto Gino), Sergio De Giorgi (detto Cazzotto), Rosanna Mauro, Andrea Morciano, Paolo Musarò, Andrea Musio, Giuseppe Nesca, Cosimo Pantaleo, Marinella Piccinni, Michele Ruberto, Marco Ruta, Paolo Sanapo, Pasquale Scarascia, Maria Consiglia Sgarlata, Giorgio Turco.

Gat (Gruppo Aperto Tricase): Luca Bonalana, Mario Cardigliano, Lorenzo Cosi, Guido D’Aversa, Antonella De Angelis, Francesca Epifania, Vito Esposito, Gianfranco Pellegrino, Nicola Probo, Andrea Antonio Ruberto, Donato Russo, Paolo Antonio Scarascia, Matteo Scolozzi, Saverio Turco, Carlo Valente, Ulrico Verardo.

Udc: Bartolo Esposito, Antonio Baglivo, Pasquale De Marco, Luigi Ecclesia, Gianluigi Forte, Antonio Giannini, Vito Maglie, Rocco Martella, Antonella Piccinni, Concetta Nicolardi, Giuseppe Piccinni, Elena Rizzo, Walter Stefanelli, Mario Ippazio Turco, Vito Zocco.

Giorgio Vigneri sostenuto da

Tricase Futuro e Libertà: Francesco Cito, Beniamino Baglivo, Alessandro Bramato, Lugi Botrugno, Pasquale Canetti, Maria Concetta Cosima, Guido Casotto, Giuseppe Cavalieri, Enrico Cerfeda, Daniele D’Amico, Paquale Lisi, Donato Mastria, Paolo Piccinni, Maria Lucia Ranieri, Carlo Stefanelli e Andrea Zocco.

Ortelle

Luigi Circhietta sostenuto da

Partecip@zione: Giovanni Deodato Guida, Giorgia Carluccio, Luviana Boccadamo, Rosalba Antonazzo, Claudio De Luca e Antonio Chiarello.

Maria Gabriella Coppola sostenuta da

Ortelle e Vignacastrisi uniti: Giancarlo Antonazzo, Rocco Guglielmo, Luigi Casciaro, Rosina Lanzilao, Gianfranco Buffo e Lucia Pede.

Francesco Rausa sostenuto da

Insieme per lo sviluppo: Edoardo De Luca, Ezio Giannetta, Antonella Maggio, Francesco Paiano, Risolo Rosario, Luigi Urso.

Melendugno

Genis Luca Camassa sostenuto da

Uniti per Crescere: Luigi Cisternino, Dario Pasquale Alessano, Luigi Bellanca, Giuseppe Barone, Veronica Anna Cretì, Rosario Montinaro, Luca Marullo, Claudio Mazzeo, Davide Pascali.

Luigi Roberto Felline sostenuto da

Insieme per Melendugno e Borgagne: Francesco Cappello, Luigi Degaetani, Angelo Galati, Serena Macchia, Giuseppe Marra, Giusy Negro, Chiara Nicolì, Roberto Rollo, Antonio Tommasi, Antonio vergari.

Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da

Passione e impegno per Melendugno e Borgagne: Fabio Bufalo, Oronzo Maurizio Cisternino, Simone Dima, Giusy Doria, Veronica Montefusco, Antonio Nahi, Matteo Pascali, Angelica Petrachi, Sandro Potenza, Anna Lisa Prete.

Marino Giausa sostenuto da

Idea Comune per Melendugno e Borgagne: Jennifer D’Autilia, Luca Maria Dima, Cherubino Durante, Antonio Macchia, Pietro detto Piero Marra, Gianluca Occhilupo, Giuseppe Piconese, Mauro Russo, Luigi detto Ginetto Serino, Francesco Stella.

Castro

Alfonso Capraro sostenuto da

Uniti per Castro: Fernando Schifano, Pasquale Rizzo, Amedeo Antonelli, Giuseppe Coluccia, Valentina Rizzo, Gianluigi Rizzo.

Luigi Carrozzo sostenuto da

Impegno Comune per Castro: Rosanna Fersini, Alfonso Capraro, Luigi Capraro, Angelo Coluccia, Luigi Fersini, Angelo Rizzo.

Scorrano

Antonio Mariano sostenuto da

Insieme per crescere: Rocco Amato, Pierluigi Blandolino, Franco De Cagna, Emanuela De Fabrizio, Mario Pendinelli, Rossella Presicce, Antonella Rizzo, Amedeo Scarpa, Antonio Siciliano, Mirko Urso.

Fernando Presicce sostenuto da

Uniti per Scorrano: Mario Blandolino, Serena Camboa, Salvatore Carluccio, Mirko Cotardo, Lucio Giannotta, Giuseppe Mega, Carmelo Presicce, Ugo Romano, Christian Russo, Guido Stefanelli.

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Bis per la Biennale di Lecce


Biennale bis a Lecce.
Presentata ieri mattina la Biennale di Lecce, presso Palazzo Carafa, alla presenza del sindaco Paolo Perrone.
L’evento, in programma a Lecce dal 17 giugno al 17 luglio prossimi, è organizzato dal gruppo Tracce e nasce dall’esigenza di mettere in luce i potenziali artistici del territorio e far conoscere artisti nazionali ed internazionali, per utilizzare l’arte e la cultura come propulsori dello sviluppo del territorio, ma anche per conquistare la vittoria alla candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura 2019.

“A conclusione del mio mandato amministrativo – ha aggiunto il sindaco Paolo Perrone – posso affermare senza ombra di dubbio che uno degli aspetti più significativi della mia esperienza è rappresentato dall’alleanza che questa amministrazione è riuscita a stabilire con le associazioni e gli operatori culturali della nostra città. Continueremo a battere questa strada per dare forza e sostegno agli artisti leccesi”.

Presentata da Vittorio Tapparini e Fernando Perrone del Gruppo Tracce l’elenco, non definitivo, di artisti che parteciperà alla seconda edizione della Biennale. Si tratta di Salvatore Rizzello, giovane scultore di Carpignano Salentino, Giovanni Carpignano, Onelia Greco, Adriano Radeglia, Giovanni Gravante, Giuseppe Zilli, Malì Erotico, Giovanni Carpignano, Pietro Palmisano, Vanda Valente, Ninì Elia, Mauro Arnesano, Daphne Cazanet, Iohn De Feu, Gruppo Tracce.
Per l’elenco definitivo si attenderanno nei prossimi giorni le ultime adesioni, che sono ancora aperte.

Jenny De Cicco

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Alla Liberrima dibattito tra i sei candidati sindaco al comune di Lecce sul tema “Luoghi della cultura o luoghi comuni?”


Dal luogo della cultura ai luoghi della cultura: si è svolto alla libreria Liberrima il dibattito tra i sei candidati sindaco del comune di Lecce, sulle papabili proposte per lo sviluppo e l’incremento del patrimonio culturale della città, e la giusta valorizzazione di alcuni luoghi che meritano di essere messi in luce per la loro importanza culturale: l’Accademia delle Belle Arti, il Castello Carlo V, il Teatro Apollo, il Museo della Cartapesta, il Must, il Teatro Romano, il Conservatorio Tito Schipa . L’iniziativa promossa da SalentoWeb e InCima-Social Network Strategy ha avuto lo scopo di invitare i candidati a rivelare le idee, scoprire i futuri progetti e rispondere alle seguenti domande di interesse comune: Lecce produce Cultura?
Quella Cultura che oltre a tutelare e valorizzare i Beni Storico/Artistici riesce a fare “impresa” e quindi crea nuove opportunità di lavoro? Basta l’arte esistente per promuovere il turismo e, di conseguenza, l’economia? I candidati Paolo Perrone (centrodestra), Loredana Capone (centrosinistra), Luigi Melica (Terzo Polo), Antonio Capone (Verso Lecce), Andrea Valerini (Alternativa comunista) e Maurizio Buccarella (Cinque stelle), hanno dato luogo ad un dibattito acceso, che però ha manifestato, sin dalle prime battute, il suo carattere essenzialmente bifronte palesato dai continui rimandi politici, neanche troppo velati, tra il sindaco Paolo Perrone e la vicepresidente della regione Loredana Capone. Una lotta impari tra i candidati che non ha impedito alla cultura di presentarsi come assoluta protagonista della serata. Coniugata nelle forme più diverse ha permesso a tutti i candidati di proporre futuri progetti, non solo per la città di Lecce ma anche per tutto il territorio salentino.
Modulato con imparzialità e professionalità dalla giornalista Lara Napoli, il dibattito attivo e inter-attivo si è sviluppato sui binari di una partecipazione dinamica, che ha coinvolto sia gli spettatori astanti, che il popolo di internet presente con una serie di domande formulate attraverso il web. Il popolo sovrano ha evidenziato: carenze strutturali dei luoghi deputati alla cultura, una inadeguata informazione egli eventi proposti, una mancata attenzione verso un processo culturale che non cresce di pari passo con lo sviluppo tecnologico, la gestione parziale e poco trasparente dei bandi, e soprattutto la macroscopica distanza tra le istituzioni e i cittadini, a cui corrisponde un microscopico interesse politico verso i giovani, il primario patrimonio artistico e culturale del territorio. Non sono mancate le domande più specifiche e circostanziali riguardanti la Fondazione Memmo e la Triennale d’Arte Sacra a Lecce. La possibilità di affrontare tanti argomenti legati alla cultura ha permesso ai candidati di smarginare i confini dell’argomento specifico, spaziando su temi di carattere generale. Parla di una cultura circolare a produzione continua l’avvocato Loredana Capone che con la concretezza tipica delle donne esplicita il carattere pragmatico e concreto di un processo culturale, che per produrre deve necessariamente coinvolgere pubblico e privato. Propone di investire sulla valorizzazione di tutti i beni culturali della città, al fine di creare un continuum operativo che sia in grado di investire, fruire e re-investire. La Capone prospetta la creazione di un teatro della contemporaneità per il futuro, e risponde positivamente alla richiesta di maggiori attenzioni verso le tecnologie, attraverso un collegamento in rete di tutte le strutture culturali della città. Una città che per esplicita natura, ribadisce la Capone, è già luogo aperto di arte sacra e spazio artistico d’eccellenza. Paolo Perrone apre con una nota critica, e non si esime dal parlare da sindaco e padre dei leccesi, quando rivendica per i suoi figli-cittadini maggiore attenzione da parte della regione che, nella gestione e distribuzione dei fondi, penalizza la sua città in favore di altri paesi e di altre iniziative regionali. Consapevole del ruolo di candidato-sindaco, espone i suoi progetti per il futuro, ribadendo il suo parere favorevole alla Fondazione Memmo, e proponendo l’idea di un “Cartellone Unico” che promuova gli eventi locali su un raggio d’azione extraterritoriale. Luigi Melica punta su una rivoluzione strutturale antecedente al fare, e da professore parla di giusto merito già nella fase della selezione degli operatori culturali, puntando sulla trasparenza della scelta e su un campo più ampio che travalichi i confini della città. Guarda ai giovani di tutto il salento il professore Melica quando espone il programma “Europa Creativa 2014-2020”, che porterebbe fondi per promuovere tutti i campi culturali e creativi: il cinema, la TV, la cultura, la musica, le arti dello spettacolo, mentre da sindaco assicura che costituirà l’Ufficio Progetti Europei e l’Ufficio Progetti dell’Università. Sviluppa un’analisi fortemente ancorata alla realtà Antonio Capone che non esclude, per il bene pubblico, la possibilità di coinvolgere anche i privati nella promozione culturale, conscio del periodo di crisi che attraversa la società, e che investe inesorabilmente anche la cultura.
Si riconosce peraltro favorevole alla collaborazione con la Fondazione Memmo, e con le possibili iniziative della Curia. Meno propositivo Maurizio Buccarella che in una nota di anti-politica fa riecheggiare il dissenso popolare che serpeggia nella cittadinanza, non solo locale. Si fa portavoce di un sentimento di sfiducia generato da domande che rimangono senza risposte e chiede con forza, maggiore trasparenza e un uso più oculato delle tecnologie. Andrea Valerini non lascia spazio al compromesso dialettico, e scopre il velo del perbenismo nel momento in cui richiede una democratizzazione reale di tutti i luoghi della cultura. Ricorda tutti i giovani che vanno via dal territorio, ma focalizza l’attenzione anche su tutti i ragazzi che rimangono e che sono privati della possibilità di esprimersi. Punta il dito contro le tante, troppe barriere architettoniche e culturali che soffocano sul nascere iniziative valevoli ma non adeguatamente fruibili. E controcorrente rispetto agli altri candidati dice no agli interventi dei privati, e sulla triennale di Arte Sacra non nasconde un anticlericalismo di fondo. Sapremo il 7 Maggio quale cultura troveremo nei luoghi deputati, e quali luoghi investirà la cultura.

Maria Rosaria Contaldo

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All’HEA 180 di Lecce la mostra “C’eri e non ceri” di Giuseppe Zilli


Giovedì 26 Aprile, alle 20, presso il pub HEA 180, si aprirà la mostra di pittura e scultura “C’eri e non ceri” di Giuseppe Zilli, che resterà visitabile fino al 6 maggio.

L’iniziativa continua la serie di eventi proposti da HEA 180, spazio alternativo che sotto la direzione artistica di Raffaele Quida ha già organizzato diverse esposizioni.

Questa mostra di Zilli, che nel titolo gioca con le parole “c’eri” e “ceri”, è l’ultima, in ordine di tempo, ad avere come caratteristica principale l’aspetto delle pratiche rituali nelle religioni – a prescindere dalle singole fedi – dopo “Riti della mente” e “Peccati celati”.

In “C’eri e non ceri” l’artista si approccia alla fede ortodossa e spiega come è nata l’idea portante di questi ultimi lavori: “All’interno dei loro templi, gli ortodossi usano accendere i ceri a suffragio sia dei morti che dei vivi. La distinzione tra i due atti consiste in questo: per i morti i ceri vengono accesi vicino al Crocifisso, per i vivi vicino alla Madonna”.

Le opere di Zilli seguono questa dinamica, anche sotto l’aspetto cromatico, come egli stesso chiarisce: “Per i lavori che corrispondono al cero posto vicino al Cristo Crocifisso, quindi ai morti, ho usato il ‘pigmento’ rosso, perché simbolo della Passione, del sangue, della violenza; per quelli che invece corrispondono al cero posto vicino alla Madonna, cioè ai vivi, ho scelto il ‘pigmento’ giallo. Quest’ultimo si rifà a un pezzo dell’Apocalisse di Giovanni, in cui l’evangelista descrive la Madonna come ‘la donna vestita di sole’”.

Una peculiarità che contraddistingue le creazioni pittoriche di “C’eri non ceri” è l’assemblaggio materiale delle stesse, create con l’utilizzo di carte cucite e dipinte con pigmento e appese alle pareti con grucce in metallo realizzate appositamente dall’artista, cosa che rappresenta una novità assoluta nel campo artistico.

Gianluca Conte

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A Lecce inaugurazione del primo skatepark pubblico


Finalmente anche Lecce si apre ufficialmente agli amanti dello skateboard e di altri sport da strada. A darne comunicazione ufficiale è la stessa amministrazione comunale del capoluogo salentino, annunciando l’imminente inaugurazione del primo skatepark pubblico, sito in via Medaglie D’Oro, che avverrà domenica 22 aprile alle 10.
L’evento, che vedrà la presenza del sindaco Paolo Perrone, sarà un susseguirsi di diverse dimostrazioni di skate, in line e bmx da parte di esperti, nonché l’intervento di gruppi musicali. La manifestazione proseguirà con un alternarsi di musica dal vivo ed esibizioni sportive fino al tramonto.
La realizzazione di questo spazio è stata possibile grazie ai fondi del Comune di Lecce e alle 1400 firme raccolte da Radical Shop e dall’Associazione Suburban. La struttura consiste in un’estesa ‘area street’ con minirampa su una piattaforma di cemento quarzato di 650 metri quadri. Il tutto, oltre ad essere dotato di illuminazione, è pannellato in skatelite.

La disciplina dello skate – come anche quella dell’in line, della bmx e altre legate all’ambito urbano – già da tempo diffusasi tra i giovani salentini che amano vivere la controcultura, trova finalmente uno spazio libero da impedimenti di sorta. La nascita di questo skatepark reca con sé un doppio vantaggio, infatti, se da un lato sembra arrivare, dopo tanta attesa, un riconoscimento ufficiale a quella che fino a ieri era considerata soltanto una subcultura del ghetto, dall’altro è stata resa possibile la materializzazione di un’area in cui i ragazzi possono dare libero sfogo alla loro passione, senza il timore di commettere irregolarità e al riparo dai pericoli che questo tipo di attività potrebbe comportare se praticata nel bel mezzo della città.

In ultima analisi, un segno di civiltà e di apertura rispetto alle esigenze delle nuove generazioni da parte di istituzioni e cittadinanza.

Gianluca Conte

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Alle Officine Cantelmo “L’Occhio Magico” di Knulp Malevich


Domenica 15 aprile, alle 18,30, presso le Officine Cantelmo a Lecce, si apre la mostra di Knulp Malevich dal titolo “The Magic Eye”, che propone diversi ritratti di alcuni tra i più importanti e indiscussi maestri della fotografia mondiale.

La mostra, organizzata dalle Officine Cantelmo in collaborazione con FotoScuolaLecce, è a cura di Alessandra De Donatis e sarà visitabile fino al 29 aprile.

I profili dei fotografi in questione sono visti attraverso una lente e sono molto originali. Si parla di personaggi – vale davvero la pena menzionarli – del calibro di Bernard Plossu, Chiara Samugheo, Ferdinando Scianna, Francesco Cito, Gabriele Basilico, Gian Paolo Barbieri, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Gastel, Letizia Battaglia, Mario De Blasi, Robert Frank, Massimo Vitali, Rino Barillari, Ernesto Bazan, Tano D’Amico, Nino Migliori. Lo si evince chiaramente dalla presentazione di Pippo Pappalardo, critico d’arte: “famosi artisti dell’otturatore e del diaframma, disposti a reggere un pezzo di vetro, quasi fosse la lente cristallina del loro occhio, e come in un film di Bunuel, ci giocano, quasi fosse una protesi distaccatasi dal loro corpo”.

Nella serata del vernissage verrà proposto al pubblico “The Magic Eye”, libro edito da Il Raggio Verde a cura di Ulderico Tramacere e con il progetto grafico di Bruno Barillari.

“Ho sottoposto al ‘gioco’ i grandi protagonisti della fatale invenzione (la fotografia) e ognuno di loro mi ha donato una possibile risposta (un’immagine)”. A volte era umile, talvolta provocante, spesso sorridente (persino ironica), talaltra contraddittoria, quasi a volermi dire: cosa vai cercando?
Ho capito, da questa esperienza, che neanche un cliché, una cornice, un espediente riesce ad imprigionare la complessità di un volto, per chi vuol guardare, per chi vuol farsi guardare. E io, dietro il mio pezzo di vetro (la macchina fotografica) – sempre più luminoso, sempre più artefatto – io resto ancora nascosto, guardando come un bambino, dentro l’occhio magico del mio strumento, confidando di aver indovinato la giusta sintonia, la registrazione di un’autentica presenza”, spiega Knulp Malevich.

Gianluca Conte

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ERICA MOU ALLE OFFICINE CANTELMO PER VERSO SUD


Dopo essersi giudicata il Premio Mia Martini dalla sala stampa del Festival con il brano Nella vasca da bagno del tempo, con il quale ha ottenuto il premio della Critica a Sanremo 2012 ed è stato considerato dai giudici del Premio Lunezia come miglior testo tra i brani di Sanremo Social, la giovane cantautrice pugliese, Erica Mou, torna sabato 14 aprile alle Officine Cantelmo di Lecce, per esibirsi in occasione della rassegna Verso Sud che, iniziata il 23 dicembre si protrarrà fino al 5 maggio. Il progetto, promosso da Coolclub, Lecce Città Universitaria, Artimedia e ExFadda e sostenuto da Puglia Sounds, ha ospitato una serie di concerti dislocati tra le Officine Cantelmo di Lecce, il Livello 11/8 di Trepuzzi, la Casa delle arti di Conversano (Ba) ed ExFadda di San Vito dei Normanni (Br), con l’obiettivo di dare spazio ai giovani talenti pugliesi della scena musicale indipendente che si cimentano in qualsiasi genere musicale. La nuova rivelazione è proprio la poco più che ventenne Erica Mou, capace di catturare il pubblico con la sua voce dolce e luminosa che sfugge da frequenti clichè. Erica Mou ha realizzato due album, “È”, con dalla Sugar di Caterina Caselli nel 2011 preceduto da Bacio ancora le ferite, pubblicato nel 2009 da Auand Records. Start concerto ore 22, ingresso 7 euro.

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Al Black Betty di Lecce un concorso musicale per gruppi emergenti


Venerdì 6 aprile , a partire dalle 22, al Black Betty (beer room & music pub) saranno sul palco Quadrophenix, Dsw, Havana Affair. Il tutto per dar vita a un nuovo appuntamento del “B Live Music Fest”, concorso musicale per band emergenti.

L’evento, fortemente voluto dal Black Betty e da Improvvisart, ha come scopo quello di creare un’occasione di visibilità per i giovani artisti: “Il concorso intende essere una vetrina per tutte le band emergenti che abbiano voglia di confrontarsi con un pubblico vero e dare la possibilità ai giovani musicisti di mettere in mostra la propria creatività”, spiegano gli organizzatori.

Veramente invitante la posta in palio. Si parte col primo premio che prevede una settimana di registrazione brani presso i “Laboratori Musicali” – Surbo, che comprenderà la tutela dei brani con licenza ‘creative commons’ e marcatura temporale sui file; distribuzione digitale sui più importanti store online mondiali ed europei (I-Tunes, Amazon, Napster, e altri). Il secondo premio sarà di duecento euro e una data live a cahet al Black Betty, e infine il terzo premio con una data live, sempre a cachet al Black Betty.

Si tratta di un’iniziativa di tutto rispetto che ha visto la partecipazione di molte band, alcune delle quali possono già vantare un discreto seguito, come Silvered, Mallory, Nevenera, e non ce ne vogliano le altre che solo per nostra dimenticanza non fanno qui la loro comparsa.

Nel mondo della musica contemporanea, dove il pallino del successo sembra essere un monopolio di talent show (spesso di dubbia fattura), un sano contesto di sfida come il “B Live Music Fest”, in cui le band possono misurarsi affidandosi soltanto alla magia del palco può essere un modo di restituire ai ragazzi il diritto di sognare.

Gianluca Conte

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