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Licenziamenti nella Asl di Lecce: Paolo Perrone scrive in Regione


Sostegno ai malati oncologici e integrazione scolastica sono due tematiche che preoccupano non poco. Il sindaco di Lecce Paolo Perrone ha chiesto in una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, all’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore e al commissario della Asl di Lecce Valdo Mellone, un incontro per cercare una soluzione alla vicenda. Si tratta degli operatori impegnati nell’assistenza ai malati oncologici, che dal 10 ottobre scorso sono disoccupati, e delle operatrici impegnate nell’integrazione scolastica dell’Asl di Lecce che, su sentenza della Corte Costituzionale, in data 1 settembre si sono viste annullare il contratto a tempo indeterminato. “In entrambi i casi – si legge testualmente nella missiva – si tratta di un danno enorme per la comunità leccese: da una parte decine di famiglie sono senza lavoro e – in drammatiche condizioni economiche – stentano a sopravvivere, dall’altra, servizi fondamentali per la sanità locale restano scoperti, creando notevoli disagi ai pazienti e alle loro famiglie”.

Il primo cittadino pone l’accento, a fine lettera, sulla drammaticità della situazione e a ciò che comporta questa scelta su entrambi i fronti. “La sospensione di questo servizio – scrive ancora – comporterà gravissime ripercussioni sulla salute dei cittadini.

Anche l’annullamento del contratto delle operatrici per l’integrazione scolastica ha comportato una serie di disagi ai bambini diversamente abili e ai loro genitori”.

Alessandro Conte

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Salvatore Ruggeri rieletto segretario provinciale Udc


Si è tenuta presso il cine teatro “Don Bosco” di Lecce il quarto congresso provinciale dell’Udc. Rinominato segretario provinciale Udc, per acclamazione, Salvatore Ruggeri, di Muro Leccese.

Presenti molte autorità politiche come Loredana Capone, Paolo Perrone e anche l’ex sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Parole di elogio sono state spese dagli schieramenti riguardo all’operato dell’Udc, in quanto movimento equilibrato e sempre coerente alle ideologie centriste.

Ruggeri ha dichiarato dal palco viva soddisfazione per la formazione del terzo polo. “Ci sono degli obiettivi da raggiungere – ha detto il rieletto segretario – tanto che noi abbiamo sempre chiesto al Governo riforme strutturali e invece siamo andati avanti con i tagli, volevamo l’abolizione delle province, l’unione dei piccoli comuni, il superamento del bicameralismo perfetto, privatizzazioni, ma non è stato possibile. Perché bisognava sempre accontentare la Lega, che era ed è praticamente stata quella che ha governato il pensiero di Berlusconi”.

A esprimersi, oltre al segretario, molti altri esponenti della politica locale. Anche Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud, ha elogiato la coerenza dell’Udc. Mentre il deputato Pdl Mantovano ha dichiarato come l’Udc non sia un terreno di caccia politica. Si è espressa anche Loredana Capone, del Pd, che ha sostenuto la necessità di dar maggiore fiducia ai giovani.

Jenny De Cicco

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La Lila di Lecce e le iniziative della Giornata di Lotta all’Aids


Come ogni anno, il primo dicembre torna la Giornata Nazionale di Lotta all’Aids. Che anche a Lecce viene affrontata dalla Lila con una serie di iniziative organizzate con le associazioni universitarie Freccia – Associazione Universitaria e Culturale, Unione degli Universitari e poi ancora Officine Cantelmo e Zei Spazio Sociale. Il primo dicembre dalle 9 alle 13 saranno allestiti nell’Università del Salento dei banchetti informativi, che vedranno protagonista l’informazione sui temi Hiv/Aids e la prevenzione con la distribuzione di materiale di profilassi tra cui il condom e il meno conosciuto profilattico femminile. Presso le Officine Cantelmo invece alle 18,30 sarà proiettato “Sesso confuso, racconti di mondi nell’era Aids”, trenta anni di Aids raccontati attraverso la proiezione del docufilm scritto e diretto da Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli. Interverranno Viviana Bello, presidente di Lila Lecce, Pierpaolo Congedo, medico infettivologo del Vito Fazzi, Werner Davide Romano, coordinatore Freccia, Alessandro Delle Noci, presidente Officine Cantelmo. “Parlare di sesso – spiegano due esponenti di associazione studentesche Carlo Monticelli e Werner Davide Romano – di orientamento sessuale e di Hiv e Aids, anche nel mondo universitario, sembra ancora essere un tabù nonostante la comunicazione non manchi. I più sono spaventati da queste tematiche e preferiscono ignorare o non parlarne. L’iniziativa si può definire aggressiva poiché, attraverso banchetti siti nelle facoltà dell’Università del Salento, avvicineremo gli studenti informando e regalando condom e femidom. Il nostro più grande sogno sarebbe quello di realizzare il modello francese, in cui gli studenti universitari pagano i condom a soli venti centesimi l’uno, o addirittura quello norvegese, in cui gli studenti possono ritirare gratuitamente condom presso le segreterie dell’università”.

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Silentium, il terzo album di Francesco Negro in anteprima al Teatro Paisiello


Silentium è il terzo album del Francesco Negro trio, la jazz band del pianista salentino che presenterà quest’ultimo lavoro mercoledì 30 novembre al teatro Paisiello di Lecce a partire dalle 21. Il giovane jazzista in questo progetto è accompagnato da due musicisti altrettanto validi nella scena musicale jazzistica salentina, ovvero il contrabbassista Igor Legari, che ha studiato contrabbasso e jazz presso la Scuola Popolare di Musica del Testaccio di Roma e si è laureato in Sociologia e Ricerca Sociale con una tesi sul mestiere dell’improvvisazione, ed Ermanno Baron alla batteria e alle percussioni, per la cui formazione sono state importanti, oltre allo studio propriamente detto, le numerose collaborazioni con artisti come Flavio Boltro, Ada Montellanico, Marcello Allulli, Gianluca Renzi, Daniele Tittarelli, Andy Gravish, Aldo Bassi, Paolo Porta, e così via. Francesco Negro a soli venticinque anni ha già una intensa attività alle spalle: a vent’anni ha registrato un album con il Quartetto Photinx mentre nel 2008, due anni dopo, il disco “Abbagli” (Philology), con brani composti dallo stesso Francesco e da Vincenzo Presta, Igor Legari e Alessandro Minetto. Nel 2009 si è laureato in Musica del ‘900 presso il conservatorio Refice di Frosinone e ha frequentato l’”International Jazz Master” presso la fondazione SienaJazz, che gli ha dato la possibilità di esibirsi con importanti artisti come Steve Kuhn, John Taylor, Steve Turré e Danilo Rea. Quest’anno ha ottenuto il premio assegnato ogni anno dal città di Maglie, “AuxesiaExcellence2011”. In occasione della presentazione del disco i pezzi verranno suonati in anteprima. Tra i titoli dei brani La mia Africa, una chiara affermazione di quanto Negro unisca il jazz alla musica classica e ai ritmi africani, che fanno parte dello studio del pianista. L’album è prodotto da Alfamusic e distribuito da Egea.

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L’esordio di Lucia Manca con il suo primo omonimo album


Se qualcuno sentendo arrivare l’autunno ha pensato che la musica non sarebbe stata più in primo piano negli eventi culturali salentini può tirare un sospiro di sollievo, perché al contrario questi mesi tra l’autunno e l’inverno stanno vedendo il fiorire di numerose novità discografiche, spesso sostenute dal progetto Officine della Musica di Lecce. Tra le varie novità quella dell’artista salentina Lucia Manca, della quale martedì 29 novembre alle Officine Ergot di Lecce verrà presentato il primo omonimo album, prodotto artisticamente da Giuliano Dottori, cantautore e chitarrista degli Amor Fou.

Lucia Manca è una cantautrice molto giovane conosciuta al grande pubblico soprattutto per aver collaborato con Gianluca De Rubertis (Il Genio). La caratteristica che la rende particolarmente interessante è la dolcezza della sua voce, che insieme ai testi estremamente fantasiosi e intrisi di malinconia al contempo, è immersa in un sound nel complesso originale, tutto da ascoltare e scoprire. Dell’album fa parte il primo singolo, “Dea”, del quale il regista Gianni De Blasi ha realizzato il videoclip. La cantautrice è inoltre presente all’interno della compilation “Puglia Sounds”, distribuita in allegato al numero di XL di questo mese, con il brano “Prova a cercarmi”, che si trova anche all’interno di questo suo primo disco.

L.C.

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Trenitalia: disagi a non finire sulla tratta Lecce-Bari


Ennesimo disagio per i viaggiatori, pendolari e non, della tratta Lecce – Bari. Questa mattina, infatti, senza alcun preavviso, il treno regionale delle 8, è stato soppresso. Su questo convoglio viaggiano, ogni mattina, tanti lavoratori pendolari ma, anche, studenti e altre persone. Il treno effettua solo le fermate di Brindisi e Monopoli e, di solito, è sempre pieno. Tangibile, naturalmente, il disagio per i viaggiatori, ai quali nessuna spiegazione è stata fornita sulle ragioni di tale disservizio. Dopo le proteste presso il servizio informazioni, e con notevole ritardo, è stato annunciato che un pullman di linea avrebbe sostituito il treno inspiegabilmente assente.

Ma, ormai era tardi. Per molte persone è importante raggiungere negli orari stabiliti non solo i luoghi di lavoro ma, anche, la stazione di Bari o l’aeroporto di Brindisi e da lì prendere le coincidenze di treni o aerei per altre destinazioni. Tutto ciò avviene in un periodo in cui tante sono le preoccupazioni per chi viaggia con Trenitalia.

Sono previsti tagli di treni, a partite da dicembre, sia di lunga percorrenza – vedi Lecce-Milano e Lecce-Roma – che di servizio regionale. Per questa ragione nei giorni scorsi una manifestazione di protesta si è tenuta nel piazzale della stazione leccese – era presente, tra gli altri, la vice-presidente della Regione Puglia Loredana Capone, mentre, l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, è stato presente a un vertice a Roma presso il ministero competente, con i vertici di Treniitalia, per cercare di annullare, o almeno limitare, gli annunciati tagli, con i quali si rischia di isolare sempre di più la Puglia e il Salento dal resto del Paese. Tra l’altro, il costo del servizio nel corso dell’ultimo anno è considerevolmente aumentato e ulteriori aumenti sono previsti qualora il governo centrale non dovesse trasferire alle regioni i fondi per il trasporto almeno su scala locale. La situazione dunque appare sempre più difficile per chi deve viaggiare per motivi di lavoro o di studio, se si considera anche il notevole aumento del costo della benzina e del gasolio, che rende sempre più improbabile il ricorso al viaggio in auto.

Deodato Giovanni Guida

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Consiglio Provinciale per bloccare i tagli delle linee ferroviarie


Tagli TrenItalia, ecco le reazioni del mondo politico e imprenditoriale salentino. Dopo la protesta di Lecce venerdì scorso, si è svolto il 21 novembre il consiglio provinciale per trovare una soluzione ai tagli effettuati sulle linee ferroviarie pugliesi.

Recependo l’invito del presidente della Camera di Commercio Alfredo Prete, la Commissione Consiliare Trasporti della Camera di Commercio di Lecce ha elaborato un documento sul nuovo orario di Trenitalia in vigore dal 12 dicembre.

I contenuti della deliberazione sono stati portati all’attenzione del Consiglio camerale del 21 novembre che li ha condivisi in toto. Il testo della deliberazione è stato inviato ai rappresentanti in consiglio delle associazioni di categoria, che lo trasmetteranno come telegramma alle istituzioni competenti.

“Il disagio derivante da queste scelte scellerate – si legge nel testo – avrà effetti disastrosi dal punto di vista dello sviluppo economico”.

“Troveremo una soluzione, tutt’insieme e la sottoporremo a TrenItalia – aveva dichiarato Antonio Gabellone prima dell’assise provinciale – siamo nelle condizioni, visto che esiste un governo tecnico e non politico, di affrancarci dai freni dell’appartenenza e di svolgere il nostro lavoro difendendo gli interessi del territorio in maniera libera”.

Accolta dunque all’unanimità dal consiglio la richiesta dei capigruppo della convocazione dell’urgente tavolo tecnico regionale con Anci, Upi, Comuni, Province, Regione e Trenitalia per discutere le problematiche del sistema di trasporto ferroviario e la ricerca di soluzioni alternative.

Unanimemente tranne che dalla senatrice Adriana Poli Bortone che ha definito la discussione “un ordine del giorno pieno di retorica, invece di convocare tavoli tecnici, ai quali non parteciperà il Governo, chiediamo alla Regione di dar vita al consiglio delle Autonomie, dove si ragionerà ex ante e non ex post” – e avanza un’ipotesi estrema – “Chi ci dice che questa soppressione non sia stata fatta ad hoc per spostare il turismo dal Sud, in altre zone d’Italia?”. Al termine dell’intervento, come aveva dichiarato in precedenza, non ha partecipato al voto. La delibera è passata comunque unanime in consiglio.

“Non è retorica la necessità di chiedere un momento di confronto, un tavolo tecnico – afferma Gabellone – Il tavolo oggi è un aspetto formale, ma serve a un coinvolgimento complessivo del territorio, che vede schierati i soggetti e le agenzie che concorrono allo sviluppo del territorio stesso. La sensibilizzazione portata avanti in questi giorni è utile perché anche chi pensa di non subire conseguenze dirette da questa situazione, possa comprendere che per il territorio c’è un depauperamento dei servizi con, a cascata, altre gravissime conseguenze. Tutti insieme possiamo far sentire come irrinunciabili le ragioni e le esigenze del nostro territorio”.

La soluzione d’oggi è stata trasferita in tempo reale alla Commissione regionale Trasporti, come d’intesa con i consiglieri regionali, per la rapidissima approvazione in Regione. Inoltre, è stato richiesto al Governo, tramite l’appoggio dei deputati salentini, d’intervenire su TrenItalia perché reintegri le linee soppresse e ne migliori i servizi.

Jenny De Cicco

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Trenitalia taglia il Salento fuori dall’Italia


Tutti d’accordo nel definire la decisione di Trenitalia, un atto che contribuisce ulteriormente nel divario tra nord e sud Italia.

I sindacati sono già scesi in campo, definendo la decisione di Trenitalia “uno stillicidio senza precedenti”. Gli utenti dal 12 dicembre dovranno prestare attenzione ai nuovi orari, verificando treni periodici o soppressi e qualora volessero prenotare on line Trenitalia, fa sapere che il servizio web è valido solo per il 50% dei treni, così non trovare il treno in una data successiva al 12 dicembre non significa che il collegamento non sia garantito.

Spariranno L’Eurostar Lecce-Milano che partiva alle 7 e giungeva alle 16.25, i periodici notturni su Venezia, Milano, e anche quelli con il servizio delle auto al seguito su Milano-S.Cristoforo. I treni espresso 951/956 Lecce-Roma via Taranto diventano periodici, così come L’Intercity Notte Lecce-Roma, finora giornaliero, e che scenderà il venerdì e risalirà la domenica.

Soppressi i Frecciargento 9352/9359 Lecce-Roma e i Frecciabianca Bari- Milano e Milano-Bari.

Ma preoccupa anche la situazione regionale. Il collegamento Brindisi-Taranto subirà un drastico ridimensionamento, 7 treni al giorno da Brindisi e altrettanti da Taranto. Nei festivi, i problemi per spostarsi saranno ovviamente maggiori.

Trenitalia ha spiegato che è il Ministero ad aver richiesto un ridimensionamento dei collegamenti, mentre per la tratta locale è la Regione la causa. L’assessore Minervini ha confermato le difficoltà determinate da una contrazione dei trasferimenti nazionali, solo parzialmente erogati, tanto da provocare un buco di circa 23 milioni di euro, somma di cui la Regione dovrà farsi carico per onorare il contratto di servizio stipulato con Trenitalia. Analogamente all’esercizio 2011, anche il prossimo si prevede drammatico e andrà a incidere sulla qualità e quantità dei servizi erogati. “Se Trenitalia continuerà su questa linea – spiega la senatrice Adriana Poli Bortone – inviteremo tutti a usare mezzi di trasporto diversi da quelli di Trenitalia. Grande Sud porterà avanti questo “sciopero degli utenti” insieme al Partito dei Consumatori. Già oggi, inoltre presenterò un’interrogazione urgente sulla questione”.

Il sindaco di Lecce Paolo Perrone si è espresso in merito alla vicenda definendola inaccettabile. “Ancora una volta la Puglia e il Salento in particolare vengono penalizzati – ha detto – I tagli di sette linee a lunga percorrenza rischiano di dividere il Paese in due, isolando sempre di più il Salento dal resto della penisola. Lecce e il Salento sono oramai diventati una delle mete turistiche più frequentate d’Italia.”Anche Loredana Capone si è espressa. “Si tratta di una scelta che pregiudica il sud – ha spiegato – che lo relega in una condizione di marginalizzazione assoluta, frutto di politiche leghiste. La soppressione dei due treni a lunga percorrenza che collegano Lecce a Roma, penalizzerà in modo inaccettabile la nostra città, penalizzerà i nostri studenti, i lavoratori, i tantissimi pendolari e quelle famiglie che al treno non hanno alternative”.

Loredana Capone, ricorda che tutti gli sforzi di investire sul territorio, sul turismo, rischieranno di essere vanificati se dovessero venire a mancare i trasporti. Proprio per questo ha inviato una lettera all’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti per sottolineare la situazione sconfortante che interessa Lecce, ultimo lembo della ferrovia”.

Jenny De Cicco

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“Il prefetto di ferro”, Gigi Proietti gira nel Salento


Sono ormai giorni che vediamo in giro per il Salento questi camion gialli, che trasportano la troupe di una fiction televisiva targata Rai. Si tratta de “Il prefetto di ferro”, che è interpretato dal magistrale Gigi Proietti e prevede le location di Maglie, Nardò, Lecce e Martano. In questi giorni la troupe si è fermata a Maglie, con delle riprese prima a palazzo Capece, che ospita l’omonimo prestigioso liceo, e poi a palazzo Tamborino, uno dei più bei palazzi privati della zona. “Il prefetto di ferro”, che è stato anche un film degli anni ’70 interpretato da Giuliano Gemma, è tratto da una storia vera, quella di Cesare Mori, che fu mandato negli anni ’20 a fare il prefetto in Sicilia dal dittatore Benito Mussolini, ma ben presto scoprì le connessioni tra mafia e fascismo, venendo epurato, promosso, e mandato a Roma come parlamentare. Ancora una volta, il Salento si conferma terra di film e fiction, seguendo una tendenza ormai in voga negli ultimi anni. Le ragioni della scelta sono molteplici, dalla luce che aveva tanto colpito Ferzan Ozpetek, che venne qui a girare “Mine vaganti”, ma anche un basso costo della vita, che permette di largheggiare con i budget artistici in tempi di crisi. Tra i film girati nel Salento negli ultimi anni, vale la pena ricordare “Senza arte né parte” di Giovanni Albanese, “L’uomo nero” di Sergio Rubini, “Fine pena mai” di Fluid Video Crew, “2061 – Un anno eccezionale di Carlo Vanzina, “Manuale d’amore 2” di Giovanni Veronesi, “La terra” di Sergio Rubini, “Melissa P.” di Luca Guadagnino, “Eccezzziunale… veramente – Capitolo secondo… me” di Carlo Vanzina, “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini, “L’anima gemella” di Sergio Rubini, “Liberate i pesci” di Cristina Comencini, “Figli di Annibale” di Davide Ferrario. Per non parlare, andando indietro nel tempo di “Le farò da padre” di Alberto Lattuada, che nel 1974 precorreva i tempi della cementificazione di Porto Miggiano. Tra le serie TV girate nel Salento, vale la pena ricordare anche “Il giudice Mastrangelo” di Enrico Oldoini e “Mogli a pezzi” di Vincenzo Terracciano e Alessandro Benvenuti.

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Lecce, fermati cinque presunti spacciatori


Fine settimana all’insegna degli arresti per droga nel Salento. Due ragazzi, giovanissimi, di Corigliano, sono stati fermati dai carabinieri sabato scorso per una sospetta attività ai fini di spaccio. Gli studenti sono sospettati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti a Corigliano d’Otranto, incensurati e ora arrestati dai carabinieri del Nor di Maglie, che li hanno bloccati per un controllo nel centro del paese. Il primo a bordo di uno scooter mostrava sotto al giubbino uno strano gonfiore. Era una busta, piena di marijuana, 45 i grammi, più altri cinque ritrovati durante la perquisizione domiciliare nascosti all’interno della stampante di casa. Il secondo, già da tempo sospettato dalle forze dell’ordine che ne avevano seguito i movimenti, è stato bloccato mentre passeggiava per strada. Addosso non aveva nulla, ma a un controllo più approfondito i carabinieri hanno effettuato la perquisizione domiciliare, e hanno trovato, nascosti nella canna fumaria del caminetto, 85 grammi di cannabis. I militari non escludono che la droga fosse, forse, destinata allo spaccio nelle scuole. Probabile detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è l’accusa che ha causato l’arresto, il 22 ottobre, di un 30enne leccese. Nella corte del suo appartamento nel centro storico di Lecce aveva creato una serra con lampade al sodio, ventilazione, materiale per il confezionamento delle dosi e mostrando la sua approfondita conoscenza della coltura della particolare piantagione. 160 piantine di marijuana, ancora giovani virgulti, ma quasi pronte a dare i noti fiori. Rinvenuti anche, durante la perquisizione, 3 grammi di cocaina. Dopo le formalità di rito, il trentenne è stato accompagnato presso il carcere di Borgo San Nicola a Lecce. Altro episodio, sempre sabato, in pieno centro a Lecce. Protagonisti di un inseguimento rocambolesco, quasi da film poliziottesco anni ’70, due trentenni, uno di Lecce e l’altro di Melendugno. L’inseguimento è terminato quando i militari di Brindisi hanno esploso tre colpi di pistola in aria e i due si sono arresi alle fiamme gialle. A bordo di una Punto, trasportavano mezzo chilo di eroina, e sono stati intercettati sulla Brindisi-Lecce, mentre procedevano a velocità sostenuta verso Lecce. I finanzieri li hanno pedinati e intimato l’alt, quando i due hanno tentato di fuggire. Così è partito l’inseguimento per il centro storico barocco, e gli inseguiti, alle strette, hanno abbandonato l’auto tentando la fuga a piedi, per le strettoie della città vecchia. È stato a questo punto che uno dei militari ha estratto la pistola e ha sparato alcuni colpi intimidatori. I due si sono arresi. I militari hanno rinvenuto nell’auto mezzo chilo di eroina, mentre nell’abitazione di uno dei due sono stati rinvenuti 12 grammi di hashish, 2 di marijuana, 4 di eroina, 2 boccette di metadone e due bilancini di precisione. Per entrambi è scattato l’arresto.

Jenny De Cicco

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Allarme radon al liceo De Giorgi di Lecce: si istallano alcuni aeratori


Fuoriuscita di radon nello scientifico De Giorgi, arrivano gli aeratori promessi. La vicenda radon nella succursale di via Massaglia del liceo scientifico “Cosimo De Giorgi” di Lecce va avanti da tempo. Nei giorni scorsi, è stata evidenziata da alunni, genitori e insegnanti la pericolosità all’esposizione costante al gas. Solo nella mattinata di ieri sono iniziati i lavori di installazione degli aeratori promessi dalla società “3 Real Estate”, proprietaria dello stabile presso il quale si tengono le lezioni. Si stanno inserendo nello specifico otto dispositivi, che verranno collocati al piano terra e consentiranno il ricambio dell’aria, in vista del periodo invernale che non permetterebbe di tenere aperte le finestre. Gli studenti, dal canto loro, sono perplessi, perché questa soluzione viene attuata prima di conoscere i risultati delle rilevazioni in corso. Il radon è un gas nobile prodotto dal decadimento dell’uranio nel sottosuolo e tramite fessure o fughe viene respirato all’interno delle abitazioni o, come in questo caso, edifici pubblici. L’ulteriore decadimento del radon in piombo ed altri elementi libera radioattività. E dunque, penetrando nei tessuti dei polmoni potrebbe essere causa di tumore. Secondo alcuni studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, questo gas è la seconda causa al mondo di tumore polmonare dopo il fumo. Le rilevazioni sulla presenza nella succursale del liceo di Lecce stanno venendo effettuate dal Dipartimento di Fisica dell’Università del Salento e sono commissionate dalla Provincia. La stessa Provincia chiede al proprietario dell’immobile gli interventi necessari per la messa in sicurezza, dato che paga per l’affitto la somma di 190 mila euro all’anno. Inoltre, sempre nella giornata di lunedì, è stata esaminata la scala anti-incendio, perché, tra l’altro, sembra non essere a norma data l’ubicazione all’interno e non all’esterno dell’edificio. Per questo motivo, oltre la presunta presenza di radon e la presenza reale di eternit in alcune parti dell’edificio, la settimana scorsa gli studenti del De Giorgi avevano protestato chiedendo chiarezza.

Alessandro Conte

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City Angels: dopo Taranto, in arrivo anche a Lecce


Aiutare i cittadini contro la criminalità. È lo scopo di City Angels, che arrivano anche a Lecce. Lunedì 10 ottobre alle 11, nella sala conferenze di Palazzo Adorno, verrà inaugurata la sezione di Lecce dell’associazione nazionale City Angels alla presenza del fondatore Mario Furlan, del coordinatore regionale pugliese Ivan Agliani, del coordinatore di Lecce don Gianni Mattia e delle autorità civili. Questa è una associazione nata a Milano nel 1994 nella zona della stazione centrale. Sul loro sito compare la scritta “Siamo volontari di strada d’emergenza che aiutano i cittadini e lottano contro la criminalità”, che spiega bene il servizio che i volontari offrono alla città. Questi si riconoscono per l’abbigliamento, composto dal basco blu e giubbotto o maglietta rossa con il logo rappresentante un’aquila che con le sue ali protegge la città. Lecce è la seconda città pugliese dopo Taranto dove si sono stabiliti i volontari. Di sedi in tutta Italia se ne possono contare ben 16 e una anche all’estero, a Tuzla, città della Bosnia-Erzegovina. Per ciò che riguarda la loro attività su Lecce, i volontari gireranno per le strade, con particolare attenzione per i punti critici e in particolare di sera e di notte. Il loro intento è anche quello di limitare con la loro presenza i fenomeni di criminalità. Presteranno soccorso ai più deboli, ai senzatetto, agli alcolisti, alle prostitute, agli extracomunitari e a quanti abbiano bisogno di una mano, fornendo loro generi di prima necessità e se possibile anche delle sistemazioni. Il primo pensiero, in questo senso, va ai rioni che per antonomasia sono tra i più poveri della città, come San Pio, le classiche 167A e 167B o Santa Rosa. I primi volontari sono stati aggregati dopo un corso di formazione e sicuramente ne verranno istituiti altri per poter incrementare le unità di volontariato.

Alessandro Conte

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