Posted on 30 Novembre 2011. Tags: Art Cafè, Castello di Specchi, Luigi Partipilo, Lupo Editore, Maglie, Riccardo Miggiano
All’Art Cafè si parla nuovamente di libri. Di un libro in particolare, “Castello di Specchi” del poeta Riccardo Miggiano e illustrato dal designer Luigi Partipilo, edito da Lupo. Alle 21,30 del primo dicembre, a Maglie, ci sarà anche l’allestimento di una mostra di Luigi Partipilo con illustrazioni ispirate al libro e, a seguire, un live-set dei Bluesteady Triptik con musiche decicate. Letture a cura di Fabiana Casto. Sarà presente l’editore Cosimo Lupo. “L’opera di Riccardo – scrive Partipilo all’interno del volume, una delicata silloge di poesia – mi parla di due conflitti che costruiscono il Castello e i suoi frammenti, uno interno ed uno esteriore. Il primo si risolve all’interno della sua intimità, il secondo si confronta con l’esterno, la figura femminile in primis. Entrambi interagiscono, si amano e si scontrano in uno spazio dinamico, in cui la luce si diverte a descrivere stati d’animo con la sua potenza diretta, con i suoi riflessi o la sua mancanza. Per il mio racconto ho ritenuto necessarie figure pure che potessero definire in maniera decisa gli elementi interpretati. Il triangolo racconta l’Io, il cerchio la donna e la linea definisce lo spazio d’interazione tra i due elementi. Lo sfondo descrive la nota di base che accompagna la luce”.
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Posted on 17 Novembre 2011. Tags: Fino alla fine del giorno, Lupo Editore, Osvaldo Piliego
Il Salento si riconferma una fucina di talenti. Osvaldo Piliego, trentaduenne giornalista leccese, ha infatti dato alle stampe la sua prima fatica letteraria: si tratta di “Fino alla fine del giorno”, edito da Lupo Editore, romanzo generazionale che ha tutte le carte in regola per avere una grossa presa sul pubblico. L’opera strizza l’occhio a Livio Romano, specialmente in “Mistandivò”, per i temi trattati. Nel corso delle pagine, le storie di Dora, casalinga frustrata che scopre la sua passione per il porno amatoriale e il sesso spinto, di Danilo e Francesca, due amici per la pelle fin dalla più tenera età, e di tutti gli altri, si mescolano e trovano il loro punto d’incontro nel pub di Settimio. I personaggi si muovono come in una girandola, tutti accomunati dal Salento, non solo gli scorci da cartolina con il mare di Otranto e il sole al tramonto. Perché il Salento è questo, ma anche molto altro, dalla storia omosessuale che Gianni e Nicola devono nascondere al mondo, ai rave, alla nostalgia. Chi è nel Salento vuole andare via, chi non c’è vuole tornarci. In questo insieme, trovano spazio le lame Shogun, nei brani in cui c’è Luca, fino alla sua fine. Ampio spazio anche per i suicidi seriali per le delusioni amorose, di cui si occupano le forze armate, chiaro segnale di una malinconia che attanaglia tutto. Infine, come non citare la biancheria intima Free Way, su cui si regge l’intero romanzo. Questa è la forza dell’autore, portare un particolare insignificante al centro delle vicende: Danilo perde un paio di mutande Free Way e le cerca lungo tutta la storia, sicuro che trovarle possa segnare per lui un nuovo inizio. E in mezzo, torna spesso la canzone dei Bee Hive, Free Way appunto, con l’intera serie televisiva Kiss Me Licia. Le troverà, ma non saranno più quelle che ha perso, a indicare che il cambiamento a volte può essere definitivo, come con Dora o Luca, ma altre volte porta a girare in circolo e tornare allo stesso punto di partenza.
PAOLO MERENDA
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Posted on 08 Settembre 2011. Tags: Antonio Pagliara, Lupo Editore, Salento, Tuglie, Turchia
“Ricadute narrative della contingenza esistenziale” è il titolo del nuovo libro di Antonio Pagliara. L’autore spiega che è un titolo volutamente impronunciabile e significa “racconti autobiografici”. Lo scrittore salentino è nato a Tuglie, ha vissuto tre anni in Colombia e uno in Iran e vive attualmente a Istanbul, dove insegna in un liceo italiano. Il libro, pubblicato da Lupo Editore, racconta un Salento inedito, lontano da quello conosciuto nelle cartoline, nei documentari o negli itinerari turistici enogastronomici. Eppure Pagliara, della sua terra non trascura niente, dai paesaggi alla sofisticata arte salentina dell’inzuppare il biscotto, dalla mancanza di lavoro alla fuga dei cervelli, da serate passate a filosofeggiare mangiando lumache e bevendo vino agli aneddoti popolari. Con le loro bravate, personaggi come Ciccio Spina, cliente affezionato del bar Sguario, e Marco Cazzafitta, faranno sorridere il lettore; i misteri della Malumbria o del Bezelit non annoieranno. Ai racconti salentini seguono quelli dei viaggi in Iran, Colombia e Turchia. Il libro infatti è un rapido susseguirsi di immagini, suoni, colori, oggetti e azioni che colpiscono i sensi e la fantasia. Nel testo si alternano momenti di scrittura cabarettistica e lunghe scorribande barocche, racconti cinici a finzioni metafisiche. Solo alla fine del libro il lettore potrà decidere se aderire al severo giudizio del “professore”, oppure raccogliere la sfida e decidere cosa fare delle ricadute: se ridere o sorridere, pensare, incantarsi o, semplicemente, godersele.
Serena Cappello
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Posted on 28 Aprile 2011. Tags: Cultura, L’Avvocato del Re, Lupo Editore, Maglie, Maria Serena Camboa
Un “legal thriller” in salsa salentina. Sarà presentato il prossimo 14 maggio alle 19, presso l’aula magna “Nicola De Donno” del liceo classico “Francesca Capece” di Maglie – a cura della docente Lina Leone – l’opera prima di Maria Serena Camboa, “L’Avvocato del Re”. Si tratta di un romanzo che percorre la storia professionale di un giovane avvocato leccese alle prese con un omicidio cui sembrerebbe non essere estraneo certo affarismo politico. “Non sono certo intuito e ambizione a mancare – come spiega la nota alla stampa di “Lupo Editore”, la casa editrice che ha pubblicato il volume – a Martina Borghesi, giovane avvocato del foro leccese segnato da una traumatica esperienza che la lega contraddittoriamente al brillante Teodorico Fuortes. Quando la bellissima Cinzia viene trovata cadavere nella fangosa campagna salentina, a essere accusato del delitto è il fidanzato Giacomo, perfetto capro espiatorio. Chiamata ad assisterlo da Fuortes, Martina scopre presto che nulla è come sembra: oscure ingerenze viziano le indagini, mentre un’accesa campagna elettorale suscita inimicizie e sospetti incrociati. L’avvocato viene a conoscenza di scottanti risvolti della vita locale che la guidano verso una verità terribile e devastante. Un legal thriller all’italiana, scritto con dovizia da Maria Serena Camboa, in cui si intrecciano giochi di potere, introspezioni psicologiche, cinico arrivismo e il sogno del grande amore”. L’iniziativa è promossa dalla Pro Loco Maglie Unpli e da “Lupo Editore”, ed è patrocinata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Maglie.
Angela Leucci
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