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Maglie, striscioni e moto per l’addio a Francesco Uglia


Se n’è andato in silenzio, Francesco Uglia. Nel silenzio del dolore della grande folla che ha partecipato al suo funerale, celebrato nella chiesa del Sacro Cuore. Il giovane diciottenne magliese non ce l’aveva fatta, dopo che la sua moto aveva impattato un’Opel Corsa a Muro Leccese, lo scorso sabato sera. Le indagini faranno chiarezza sulla dinamica dell’incidente, che per ora sembrano escludere responsabilità da parte del conducente della Opel, il quale tuttavia sarà sottoposto a inchiesta per omicidio colposo, com’è prassi in questi casi. Intanto il funerale di Francesco si è svolto come sempre in questi casi: un bagno di folla a testimoniare che ogni ragazzo che se ne va è una grande perdita per la comunità, la quale non si capacita e scuote il capo di fronte alle leggi del destino. Tanti striscioni, realizzati dagli amici di Francesco, hanno fatto da sfondo alla cerimonia funebre; e sul sagrato della chiesa sono state schierate le moto, la sua grande passione coltivata anche a livello sportivo. Il funerale è stato officiato da don Antonio Carluccio, parroco della chiesa del Sacro Cuore, che ha messo in evidenza come le campane abbiano rintoccato a morto tante volte quanti sono stati i ragazzi magliesi scomparsi negli ultimi tre anni. Un ferita che non si rimargina, uno squarcio nel cuore della città per ognuno di questi ragazzi che non ci sono più, per le loro famiglie e per i loro amici. Cui resta solo il dolore della perdita.

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A Maglie “Il custode delle reliquie”, thriller archelogico ambientato a Otranto


Archeologia, misteri, mummie. E Vittorio. E il “custode”. Sono questi gli elementi chiave de “Il custode delle reliquie”, primo romanzo di Vittorio L. Perrera, edito per i tipi di Ananke, che sarà presentato il prossimo 16 luglio a Maglie presso la libreria Libri & Musica. Il romanzo è ambientato a Otranto, o meglio prende le mosse dalla città dei Martiri, da uno scavo archeologico che porta alla luce una lapide, quella di un personaggio misterioso, che poi viene ritrovato mummificato naturalmente all’interno della cattedrale idruntina. Lo scontro tra scienza e fede, anzi tra scienza e fedi, diventa uno snodo importante per l’evolversi delle vicende, che porterà il protagonista Vittorio e i suoi amici a raggiungere diversi luoghi del globo, per scoprire un mistero, attraverso epigrafi, reperti e scritture di varia natura. In questo viaggio, Vittorio non sarà solo, appunto, ma ad accompagnarlo ci saranno, tra gli altri, degli esperti di differenti discipline, tra cui Giorgio, Marzia, il giovane Piero, Filippo Polimeno e Vincenzo Cenni, nobiluomo salentino. Quindi uno strano individuo, che poi tanto amichevole non è, dalla tenuta kaki, gli occhi grigi e il cranio lucente, come i geni de “Le mille e una notte”. E poi non sveliamo altro, in fondo un thriller archeologico non va raccontato. “Il custode delle reliquie” si può considerare come “Il codice da Vinci” di noialtri, un romanzo capace di tenere incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina, composto in maniera gradevole e scorrevole, tanto da essere un po’ alla portata di tutti. Anche di chi non è salentino, in fondo anche sir Horace Walpole è riuscito a scrivere una gothic novel ambientata proprio a Otranto, ma di respiro decisamente internazionale.

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Maglie, modifiche all’Ici al vaglio del Consiglio comunale


L’Ici al centro di uno dei dodici punti all’ordine del giorno che oggi saranno vagliati dal Consiglio comunale di Maglie alle 14,30. Probabilmente, non si riuscirà a discutere tutto, perché altrimenti si finirebbe a notte fonda, tanti sono gli argomenti che prevedono votazioni anche abbastanza complesse, come l’integrazione relativa alla commissione Toponomastica e alla consulta per gli Anziani, che hanno bisogno rispettivamente di tre e un nuovo esponente. Il punto che appare più interessante è quello che riguarda la modifica al regolamento dell’Ici: la proposta prevede delle agevolazioni per quanto riguarda le abitazioni dei disabili e anziani residenti in casa di cura, ma anche a coloro i quali decideranno di rifare la facciata della propria abitazione in pietra leccese, un provvedimento che potrebbe invogliare a rimettere in sesto moltissime costruzioni del centro storico, al fine di restituirgli un assetto architettonico degno di una vera e propria città d’arte. In consiglio si parlerà anche della concessione di spazi pubblici, per degli esercizi muniti di ruote: in pratica, si regolamenterà l’attività di alcuni gestori di camioncini e fruttivendoli che stazionano in aree ben precise della città, come via Montegrappa e viale Europa. Il punto all’ordine del giorno più importante però è probabilmente l’ultimo, la richiesta delle revoca della delibera di Giunta da parte di Città Libera e Udc. La delibera in questione è quella con cui viene chiesto che in questo tempo di stallo per il riordino ospedaliero, in attesa che venga deciso dove sarà l’ospedale d’eccellenza, si provveda a valorizzare l’esistente. L’opposizione sostiene che invece bisogna lottare con forza per ottenere il nuovo ospedale, che genererà certamente delle ricadute positive sul territorio, con i suoi 360 posti letto e i nuovi reparti d’eccellenza.

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L’opportunità di essere donna


A Maglie si parla di pari opportunità, delle necessità femminili nella società e nel mondo del lavoro. Si tiene venerdì 24 giugno, alle 19,30, nell’aula magna del liceo “Francesca Capece”, il convegno dal titolo “L’opportunità è anche donna”. Anche se siamo nel 2011, non sempre esistono nei vari ambiti, in particolare quello politico, le stesse dignità tra uomo e donna; e spesso nelle società del sud, a- parità di comportamento – uomini e donne sono visti con occhi differenti.

Oltre ai tempi, anche i luoghi sono quelli adatti: palazzo Capece significa tanto per la città di Maglie, perché la storia della baronessa Francesca ha determinato a grandi linee quella che sarebbe divenuta la storia dell’istruzione e dello sviluppo del terziario magliese.

Interverranno su questo più che mai attuale e scottante argomento, in considerazione delle implicazioni legate al senso dell’essere donna oggi, il sindaco Antonio Fitto; il presidente della fondazione “Francesca Capece”, Dario Massimiliano Vincenti; la consigliera comunale con delega alle Pari opportunità, Valeria Leone; la consigliera alla commissione regionale Pari opportunità Irma Melini; la presidente della commissione provinciale per le Pari opportunità, Maria Teresa Maglio; l’eurodeputata Barbara Matera; la scrittrice Antonia Occhilupo e il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto.

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“Il nuovo ospedale sia fatto a Maglie”: insorge “Città Libera”


La delibera della giunta magliese che decide di valorizzare il patrimonio ospedaliero esistente, in attesa della realizzazione della Casa della Salute, non piace al gruppo consiliare di minoranza “Città Libera”. Tanto che i suoi componenti, Antonio Giannuzzi e Mario Chirilli, hanno presentato una richiesta di ordine del giorno per il Consiglio comunale del prossimo 23 giugno, in cui si chiede di revocare la delibera stessa. Che, emanata lo scorso 7 giugno, prevede “di bloccare ogni attività precorritrice ed esecutiva finalizzata alla realizzazione di un nuovo ospedale nella stessa area territoriale e, contestualmente, destinare le risorse opportune e adeguate alla realizzazione delle opere utili alla valorizzazione del patrimonio edilizio ospedaliero esistente, all’acquisto delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche necessarie e al miglior impiego delle risorse umane”. In altre parole, visto che ancora il riordino ospedaliero non è stato messo in atto, e nonostante il modello di Casa della Salute proposto per Maglie e non ancora approvato sia stato citato in questi giorni dal S-24 Ore come il migliore in Italia, si sta cercando di valorizzare l’esistente: in questo caso l’ospedale di Scorrano, destinato a diventare punto di riferimento anche degli abitanti di Maglie e Poggiardo.

Ma Città Futura ritiene la delibera di giunta priva di ogni logica, contraria alle aspettative della città e ai principi dello stesso Piano in altre epoche. “Troviamo assurda la delibera di giunta – commentano i consiglieri di Città Libera – che tradisce la volontà dei cittadini di vedere realizzato nel loro territorio il nuovo ospedale. Il Comune di Maglie è stato sempre sacrificato dalle scelte effettuate nel settore sanitario. Quella del nuovo ospedale è l’occasione per far valere i nostri diritti e per pretendere che l’opera venga realizzata nell’area di Maglie a compensazione delle tante mortificazioni, anche economiche, già subite. Assurdamente invece l’amministrazione comunale di Maglie, senza informare nessuno, delibera di rinunciare al nuovo ospedale, invece di attivarsi per ottenerlo come stanno facendo tutti gli altri comuni. Chiediamo la revoca della delibera di giunta, perché contraria agli interessi della città, che non può sopportare la superficialità e la negligenza nel gestire quest’opportunità, che consegna ad altri la possibilità di ospitare il nuovo ospedale”.

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Turismo e strutture ricettive: quali prospettive per Maglie


Un entroterra che aspira anch’esso al turismo, che da sempre predilige la costa. È così che appare in generale il territorio idruntino, negli ultimi anni preso di mira dai vacanzieri. Questo perché siamo comunque a pochi passi da Otranto, ma anche perché nei paesi più piccoli il costo della vita è decisamente inferiore e le spese del soggiorno vengono così contenute. Negli ultimi anni anche Maglie sta assistendo però a una crescita del turismo di massa, turismo in gran parte culturale, dato che i prezzi, sebbene contenuti come tutto il Salento, rispetto alle altre province italiane non sono poi irrisori. Probabilmente l’appeal turistico è dato dalla posizione geografica, nel cuore della provincia di Lecce e quasi equidistante dallo Ionio e dall’Adriatico, ma anche da una ricca offerta culturale presente in città. In estate, ad esempio, eventi come il Mercatino del Gusto o Chiari di Luna catalizzano l’attenzione del turista, che così viene ad affollare le strutture ricettive cittadine. A Maglie ce ne sono 23, tra cui due alberghi, anche se diversi tra loro per impostazione, e 21 bed & breakfast. Di b&b, a Maglie, fino a solo due anni fa ce n’erano “soltanto” 14, che venivano letteralmente presi d’assalto in estate, complice anche la vicina “Notte della Taranta”. I b&b “tengono” però anche negli altri mesi dell’anno non, sebbene non esistano grosse iniziative culturali che possano portare a un turismo di destagionalizzazione. La maggior parte del turismo si concentra quindi soprattutto nei mesi di luglio e agosto, con veri e propri picchi nel corso di queste manifestazioni. Da qualche mese, per agevolare il turista, negli orari in cui l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune è chiuso funziona, presso la villetta Oronzio De Donno, un infopoint informatizzato, che funziona attraverso un touchscreen: questo consente di avere a qualunque ora del giorno le giuste informazioni sulla città.

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Maglie-Collepasso, la Provincia inaugura i lavori: “Interventi necessari”


Alla vigilia dell’inaugurazione dei lavori sulla “curva della morte”, il tratto più pericoloso della statale 361 in direzione Maglie-Collepasso, gli ambientalisti del Coordinamento Civico aggiustano il tiro: pare infatti che gli ulivi non siano stati tagliati dal personale della Provincia, ma da alcuni contadini che non avevano compreso quali fossero le reali esigenze dell’intervento. Quali che siano però le responsabilità, la messa in sicurezza della 361 è un dovere delle istituzioni, tanto che la Provincia proprio oggi ha dato il via alla stessa, già rimandata per un anno a causa di questioni burocratiche. All’inaugurazione dei lavori hanno preso parte il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’assessore provinciale all’Edilizia stradale Massimo Como, il sindaco di Maglie Antonio Fitto e i suoi colleghi di Collepasso e Cutrofiano Paolo Menozzi e Oriele Rolli. “Questo intervento stradale”, dice il presidente, “si inserisce nella programmazione più ampia di complessiva risistemazione delle strade più pericolose della provincia di Lecce, per migliorare la viabilità e soprattutto garantire maggiore sicurezza agli automobilisti. Il progetto di sistemazione della Maglie-Collepasso-Cutrofiano prevede infatti la rettifica della famigerata e tristemente nota “curva di Padre Pio”, così pericolosa da essere teatro, purtroppo, di decine di incidenti anche mortali, nell’ultimo periodo. Sarà anche realizzato un rondò che consentirà di canalizzare meglio i flussi stradali, diminuendo la velocità e di fatto azzerando i rischi di ulteriori incidenti”. Gli ambientalisti sono stati invitati a effettuare ulteriori sopralluoghi oggi e nel corso dei lavori, per constatare la congruità dei lavori e il loro impatto ambientale.

Azzeruolo

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Allattamento al seno, grande successo di “Progetto Genitori”


La manifestazione organizzata nei giorni scorsi da “Progetto Genitori” sull’allattamento al seno ha riscosso grande successo, perché l’argomento è di grande interesse. “Manifestare per una cosa così naturale, automatica, istintiva, una possibilità che la natura ha messo a disposizione di tutte le mamme e di tutte le donne che partoriscono, suona un po’ strano”, racconta infatti una delle organizzatrici, Vinicia Cota. “Quando una donna rimane incinta, la natura fa in modo che si verifichino una serie di fenomeni concatenati: l’evoluzione della gravidanza è la naturale conseguenza del concepimento, poi c’è il parto e subito dopo la produzione di colostro e poi di latte, fase alla quale dovrebbe appunto seguire quella dell’allattamento”. Dovrebbe, appunto, ma non sempre è così: “Purtroppo tutto questo non è più scontato e naturale: i bambini che non ricevono latte materno, nel nostro Paese, sono una percentuale altissima, per cui il Ministero della Salute, tra maggio e giugno, ha promosso una serie di manifestazioni per promuovere l’allattamento al seno”. Ed anche se la provincia di Lecce non era stata contemplata in queste manifestazioni, perché ha un basso tasso di allattamento artificiale, l’adesione a “Progetto Genitori” è stata accolta con entusiasmo anche dall’Unità operativa semplice di Ginecologia del territorio del distretto di Maglie, da Unicef e “Leche League”. “Mi ha molto colpito ad esempio la competenza e l’entusiasmo di Giovanni”, spiega ancora Vinicia Cota, “un giovanissimo volontario dell’Unicef che si è dedicato con grande partecipazione alla realizzazione della manifestazione, pur non essendo ancora papà. La cosa più emozionante è stata che anche le mamme e i papà hanno voluto parlare e raccontare le loro esperienze. È stato come partecipare a una festa, uno scambio di messaggi, di emozioni, di amore. Sogno un mondo in cui ogni bimbo nasca in maniera dolce e rispettosa e che venga allattato al seno dalla propria mamma”.

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Via gli ulivi sulla Maglie-Collepasso, la Provincia: “Erano già morti”


La Provincia risponde al Coordinamento Civico per la tutela del territorio di Maglie in relazione ai lavori che stanno interessando la Maglie-Gallipoli. Gli ambientalisti avevano infatti chiesto che l’espianto e il taglio degli ulivi sulla strada, che deve subire una radicale risistemazione, fossero realizzati in maniera ecosostenibile, per cui avevano corredato le loro richieste di materiale fotografico ad hoc. Ma l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Como e l’assessore alle Attività produttive Salvatore Perrone hanno replicato come le istanze degli ambientalisti non abbiano ragion d’essere, anche perché la statale 361 diviene spesso teatro di orribili incidenti mortali; e questo, dice ancora la Provincia, non comporterà il taglio di nuovi alberi: “Nessun albero morirà, né la vegetazione corre rischi: tutto sarà regolarmente espiantato e ripiantumato poco distante, senza nessuna conseguenza”, dicono infatti gli assessori, che insistono: “La Provincia di Lecce sta riqualificando e mettendo in sicurezza un incrocio teatro, in un recente passato, di gravissimi incidenti stradali, ampliando il raggio di una curva, migliorando l’asfalto stradale dell’intera arteria, ampliata nel suo complesso. I lavori per la messa in sicurezza della strada sono già stati rinviati quando erano pronti a partire, nell’agosto 2010, solo per avere tutti i nulla-osta e le autorizzazioni all’espianto e al reimpianto degli alberi e della vegetazione. Tutto sarà al suo posto regolarmente, se associazioni e quant’altri ci concederanno il tempo necessario a procedere con il programma dei lavori”, tagliano corto gli amministratori provinciali. “E poi i tronchi divelti drammaticamente rappresentati in alcune fotografie sono alberi ormai senza vita da anni o da mesi. A volte, quindi, non conviene strumentalizzare la questioni relative alla sicurezza stradale e all’ambiente, soprattutto se si rischia clamorosamente di fare flop”.

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Gli ambientalisti contro l’allargamento della Maglie-Collepasso


L’allargamento della Maglie-Collepasso porterà al taglio di numerosi ulivi. E gli ambientalisti si scagliano contro il provvedimento, chiedendo alle autorità competenti di fermare questo provvedimento. Il taglio degli ulivi era nell’aria, dato che da qualche tempo, sulle piante a ridosso della strada, sono comparsi dei segni rossi, a indicare quali di questi arbusti avrebbero dovuto fare posto alla strada. Si tratta di una questione di sicurezza stradale, oltre che pratica, ma gli ambientalisti non ci stanno, soprattutto perché – spiegano in un comunicato – gli interventi di ripiantumazione sarebbero fuori luogo in questo periodo dell’anno. “Si tratta del tratto della SP 361, la strada provinciale Maglie-Gallipoli – spiegano dal Coordinamento civico di Maglie – sembrano lavori di allargamento della carreggiata e rettificazione della curva. Nulla da eccepire su tutto questo, che risponde a legittime e sempre auspicabili operazioni volte alla massimizzazione della sicurezza e scorrevolezza stradale, fermo restando che la riduzione della velocità, e l’aumento dell’attenzione del guidatore durante la guida, devono essere gli scopi principali da perseguire col massimo impegno per la riduzione vera e drastica della dolorosissima piaga sociale degli incidenti automobilistici”. Va detto però che nella zona gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno e sono anche piuttosto gravi, anche per via della presenza di ulivi che non vengono “protetti” dal guardrail. La strada è abbastanza impegnativa, anche per via dei numerosi dossi naturali che in determinate ore del giorno rendono difficoltosa la visibilità, e la presenza dei mezzi pesanti fa il resto.

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Maglie, via Muro pronta a diventare via Totò Fitto. Tutti d’accordo? Pare di no


Via Muro sta per diventare, a Maglie, via Salvatore Fitto: un personaggio politico e storico che non ha bisogno di presentazioni, e non solo a Maglie, essendo stato presidente della Regione Puglia e politico in ascesa prima del terribile incidente stradale che lo uccise. La morte del politico determinò allora grande scoramento in città, ma evidentemente il tempo fa passare il dolore e l’attenzione al riguardo: così, mentre la consigliera Roberta Culiersi si interroga sui problemi tecnici connessi al cambiamento della toponomastica (documenti, ragione sociale, posta, tutte legittime perplessità espresse dai cittadini interessati), qualcuno approfitta per attaccare la famiglia Fitto. Si tratta di una minoranza, in realtà, perché fortunatamente sono in molti ad arrestare la polemica a fronte della morte prematura di Totò Fitto. Però ci si chiede perché una polemica destata su Facebook, con l’intenzione di stimolare il dibattito sui possibili disagi che un cambio di nome della strada potrebbe comportare, debba per forza essere strumentalizzata da qualcuno.

I problemi tecnici, comunque, dovrebbero essere alquanto limitati, come ha spiegato il sindaco Antonio Fitto alla Gazzetta del Mezzogiorno, dato che il Comune provvederà a tutti gli adempimenti burocratici del caso; ma può darsi che la situazione diventi oggetto di dibattito politico, anche perché è giusto che i cittadini sappiano cosa cambierà nelle loro vite quotidiane. Va detto anche che la decisione di far diventare via Muro via Salvatore Fitto non viene dal primo cittadino, né tantomeno dalla giunta o dal Consiglio comunale, ma dalla commissione Toponomastica, che tre anni fa rinominò molte strade cittadine, anche se il provvedimento sarà avviato solo ora in corrispondenza del nuovo censimento nazionale. Va anche spiegato che la commissione non è espressione di nessun colore politico, perché i suoi membri vengono dal mondo associativo, anche se sono eletti dal Consiglio (ciò significa che i membri vengono votati dai consiglieri di maggioranza e opposizione, ma anche dal presidente del consiglio e dal sindaco). Tuttavia il dibattito di questi giorni sembra spostato solo sulla futura via Salvatore Fitto e non, per esempio, sulla via Antonio Paiano, che fino a poco tempo fa era via Cutrofiano: altra strada che cambia nome, ma sulla quale la polemica non c’è.

C’è invece sicuramente una sensibile differenza dal punto di vista del numero dei residenti e dei negozi tra le due strade, e in tal senso i dubbi della consigliera Culiersi sono legittimi: ma perché adombrare sospetti sulla questione? Vero è anche che ci sono tantissimi cittadini magliesi che devono essere ricordati, ma è l’intitolazione di una strada a tenere alta la memoria storica di chi non c’è più o piuttosto il fatto di insegnare alle nuove generazioni chi erano queste persone e cosa hanno fatto di grande? Sarebbe interessante chiedere a campione ai magliesi, per esempio, se sanno chi fosse Antonio Paiano. Se odiamo tanto i regimi totalitari perché hanno cambiato la storia bruciando i libri, per quale ragione siamo noi i primi a non riuscire a rapportarci con essa? La memoria, oggi non è sui libri, non è sulle strade o nelle statue (a quanti sarà capitato in biblioteca comunale di non riconoscere il busto di Francesco Negro o Martino Colucci?), la memoria oggi corre in Rete. E se oggi vogliamo diventare portatori di memoria storica, basta che i personaggi storici riconosciuti abbiano una pagina Wikipedia: solo così, forse, i ragazzi di oggi riusciranno a conoscere i nostri grandi.

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Bancomed, la storia sanitaria di ognuno a portata di Pc


Continua il progetto dell’amministrazione comunale magliese “Bancomed”, attuato grazie a una pen-drive distribuita ai cittadini, su richiesta, presso il centro Capsda, ubicato all’interno della biblioteca comunale “Francesco Piccinno” (al solo costo della pen-drive stessa), dove si può anche consultarne il contenuto. Invece per i nuovi nati le “penne digitali” vengono consegnate ai genitori, nel corso di una cerimonia che si tiene annualmente: quella di quest’anno c’è stata qualche giorno fa, presso la sala consiliare del municipio, alla presenza dei tecnici e del sindaco Antonio Fitto e dell’assessore all’Innovazione tecnologica Luca Primiceri, che sta seguendo il progetto. Ma in cosa consiste Bancomed? In pratica, dentro la pen-drive c’è la nostra intera storia clinica, dalla prima visita pediatrica ai vaccini, dalle allergie alle operazioni sia necessarie che voluttuarie. Ogni cambiamento viene registrato dal medico di medicina di base o dai chirurghi preposti alle visite e alle operazioni, se siamo fuori regione: in altre parole, si tratta di uno strumento utilissimo in caso di malore improvviso o di operazione d’urgenza, in modo che i medici sappiano direttamente come e dove possono mettere le mani per non scatenare allergie o altro. Inoltre, pensiamo alle malattie esantematiche: quanti di noi sanno esattamente da quali di queste siamo stati colpiti da bambini? La memoria delle mamme non sempre è ottimale, soprattutto quando si è in tanti, ed è qui che interviene “Bancomed”: perché la rosolia o il morbillo, magari in gravidanza, possono rappresentare un problema abbastanza grave.

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