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Maglie, si conclude il master al liceo Capece


Si concluderà il 21 dicembre alle 9 con la consegna degli attestati presso il liceo “Francesca Capece” di Maglie, il master per “Promotori di territorio per lo sviluppo del turismo e della cultura dell’accoglienza”. Il corso, che è stato svolto in questi mesi, terminando a luglio, era organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Lecce, dal Comune di Maglie, dalla fondazione Messapia e degli Esperti Contabili di Lecce, in partenariato con numerosi enti statali tra cui l’Università del Salento, l’Apt e l’aiuto dello stesso liceo, che ha prestato gli spazi per le lezioni. Il corso si è avvalso di una parte teorica e una parte pratica, che si è concretizzata in degli stage in provincia di Lecce, ma anche all’estero. I 25 corsisti del master sono ora preparati come figura professionale da affiancare agli assessori al Turismo, per assicurare la continuità tecnica che la politica non può assicurare. Il Salento è una terra che aspira sempre più a incrementare la propria vocazione turistica: per questo la professionalità serve ed è richiesta, tanto che si pensa di mettere questa professionalità in una rete che comprenda i diciotto comuni di provenienza dei corsisti. Il master si è avvalso di un comitato formativo, di cui hanno fatto parte tra gli altri il preside del liceo Roberto Muci, il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti Rosario Giorgio Costa, l’ex commissaria Apt Stefania Mandurino, il sindaco di Maglie Antonio Fitto e il commercialista Fortunato De Matteis, delegato della commissione dell’Ordine “Cultura d’impresa”.

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Le “Memorie” di Nestore Bandello in un libro


Si intitola “Memorie” ed è il libricino che raccoglie i ricordi di Nestore Bandello, anziano avvocato magliese, che ha dato alle stampe questo volume edito dal liceo “Francesca Capece”, che lui stesso frequentò da giovane. Il volume, che segue due altri libricini di poesia, “Muddicule” e “Ponnuledde”, ripercorre la vita del legale, uno dei più stimati ancora oggi in provincia di Lecce, dall’infanzia con il suo spirito ribelle e creativo, fino all’adolescenza nel prestigioso liceo, in cui si racconta dei meravigliosi insegnanti conosciuti, fino alla prigionia e la liberazione dal campo di concentramento di Wietzendorf Bergen Belsen (lo stesso in cui si trovava anche la bambina immagine dell’Olocausto, Anna Frank), giusto la notte prima che era stata decisa la morte dei prigionieri, il difficile ritorno a casa, la situazione di Maglie ai giorni nostri. Tra tutte le testimonianze molto interessanti, spicca naturalmente quella della prigionia, in cui spuntano nomi noti e meno noti, di personaggi che non hanno voluto cedere agli orrori del fascismo, scegliendo così tra la propria vita e la propria integrità morale, ma anche Giovanni Guareschi, di cui Bandello fu grande amico in quel periodo di terrore. Un capitolo speciale è dedicato alla scarsa solidarietà che i prigionieri del nord Italia prestavano nel campo ai loro “fratelli” del sud, rimarcando come in fondo l’Unità nazionale fosse qualcosa che non viene messa in discussione solo oggi da parte della Lega. “Memorie” è un volume intenso di storie che sembrano lontanissime, eppure fanno riferimento a una persona che ha ancora la forza di vivere, apprendere, raccontare, con la stessa passione di un bambino. Un esempio che resterà alle generazioni future, grazie a questa testimonianza scritta.

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Il Ciclone apre un blog per la mobilità sostenibile a Maglie


La politica risolve i problemi? La risposta potrebbe essere complicata: certo è che i problemi che la politica affronta necessitano spesso di tempi lunghi, burocrazia e altri impedimenti, che mal si conciliano con le esigenze vere della gente, che è alla ricerca di risposte immediate. Come in particolare accade per il volontariato e l’associazionismo, portatore delle istanze della società civile, che però si trova spesso a scontrarsi e incontrarsi con la politica lenta, lentissima. Così, in tempi di internet diffuso, l’associazione magliese Il Ciclone ha deciso di affidare le proprie istanze e le proprie considerazioni sulla mobilità sostenibile a Maglie a un blog, in cui contenere una sorta di diario di viaggio verso un mondo ideale in cui l’utente debole della strada diventi forte. “Da un anno circa – scrive il presidente Paolo Sansò – la nostra associazione ha smesso di sollecitare l’amministrazione comunale di Maglie sulle numerose criticità presenti nel modello di mobilità nella nostra città. Infatti, nonostante il costante impegno dell’associazione in tal senso sin dal lontano 2007, i nostri amministratori si sono comportati nei riguardi delle nostre sollecitazioni come un corpo morto: nessuna reazione (a parte qualche riflesso condizionato). Constatata la morte cerebrale abbiamo deciso di porre termine alle nostre richieste, che avrebbero a questo punto rappresentato un inutile e doloroso accanimento terapeutico. A me però è venuta di nuovo voglia di mettere per iscritto le riflessioni sulla qualità della vita a Maglie che le mie pacifiche pedalate tra le strade della città inevitabilmente finiscono per far affiorare dal profondo delle mie convinzioni.

Così ho deciso di affidare queste riflessioni a un mio diario personale nel desiderio di condividerle con la comunità dei ciclisti urbani magliesi”. Le istanze de Il Ciclone sono tutt’altro che avulse da quelle della popolazione, come dimostra un sondaggio realizzato in questi anni e una petizione sulla chiusura al traffico del centro, oltre che all’attività di altri circoli come l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che coinvolgendo i bambini a elevare multe morali agli automobilisti indisciplinati, cerca anch’essa di raggiungere un modello di mobilità sostenibile per pedoni, ciclisti e soprattutto per i più piccoli. Il diario de Il Ciclone si può consultare all’indirizzo http://ruoteaffilate.blogspot.com.

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Maglie, torna il premio “Decio de Lorentiis”


Venerdì 16 dicembre, alle 18,30, si svolgerà presso la sala etnografica del museo civico di Maglie, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del premio “Decio De Lorentiis”. Si tratta dell’unico Premio in Italia rivolto a tesi di Laurea in discipline preistoriche. Voluto dalla signora Fedora Fitto-de Lorentiis, che ha disposto prima della sua scomparsa una somma perenne in favore del museo e in ricordo di Decio de Lorentiis, primo direttore del Museo, il premio promuove la diffusione delle scienze preistoriche mediante la segnalazione di tre produzioni di tesi di Laurea nelle discipline della paletnologia, della geologia e geomorfologia ed ecologia del Quaternario, paleontologia, che abbiano come oggetto di indagine il Salento e l’Italia meridionale in generale. Il comitato tecnico scientifico composto da prestigiose figure accademiche e da studiosi del settore hanno scelto la rosa dei finalisti tra cui sarà scelto il vincitore. I finalisti sono: Daniele Edgard Girasoli con la tesi di laurea in Geomorfologia “Caratteristiche sedimentologiche e morfologiche del tratto litorale compreso tra Porto Cesareo e Torre Colimena (Salento occidentale, Puglia)” discussa presso l’Università La Sapienza di Roma, Tania Quero con la tesi di laurea in Paletnologia “Il sito neolitico di S. Martino Spatafora (Me): analisi dei materiali e inquadramento culturale” discussa presso l’Università degli Studi di Ferrara, Stefano Drudi con la tesi di laurea in Archeologia preistorica sperimentale “Sperimentazione e analisi funzionale per lo studio degli strumenti da lancio di una comunità epipaleolitica: il Riparo del Castello a Termini Imerese (Pa). La collezione del Museo delle Origini” discussa presso l’Università La Sapienza, Roma. Ospite d’onore per l’edizione 2011 del premio è il soprintendente archeologo di Puglia Antonio De Siena.

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Caffè Blues, oggi la premiazione


Volge alla conclusione il concorso letterario Caffè Blues, giunto alla sua seconda edizione e organizzato dall’Art Cafè di Maglie. Stasera alle 20,30 si terrà la premiazione presso il caffè letterario alla presenza delle tre giudici, Lina Leone, la presidente di giuria, Danila Canitano e Nuccia Refolo. Nel corso della serata sarà data lettura delle opere vincitrici e segnalate. Le opere in concorso erano 52 che confluiranno in un ebook, che da domani potrà essere scaricato dal sito www.artcafemaglie.it. Poesie e racconti sono venuti dalle più disparate parti d’Italia, in particolare dal Salento e dalla Campania.

Ecco i vincitori.

Sezione poesia:

  1. Lucio Causo – Vorrei vivere con te
  2. Oronzo De Donno – Pinu quannu rruste
  3. Roberta Calò – Come onda del mare

Sezione narrativa

  1. Luigi De Gregorio – Il freddo sulla pelle
  2. ex aequo Sario Laveneziana – Il luogo delle nuvole
    Marina Piconese – Tornata elettorale
  3. Giovedì – Valentina Luberto

Ecco invece le opere segnalate e i loro rispettivi vincitori, e curiosamente sono tutte poesie: Giuseppe Cambò con “A’ Befana”, Paolo Merenda con “Tortura”, Gianluca Conte con “Torre Sant’Emiliano”, Roberto Molle con “Il suonatore di fisarmonica”, Mauro Ragosta con “Il capitano”.

Otranto Oggi porge le sue congratulazioni a tutti i partecipanti e naturalmente ai vincitori e segnalati, in particolare Merenda, Conte e Ragosta, le cui pregevoli firme compaiono periodicamente sulla nostra testata. La copertina è stata realizzata dall’artista Francesca Ascalone.

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Maglie, in arrivo la Regina della Pace


La “Regina della Pace” arriva a Maglie. Sarà infatti presto sistemata un’area pubblica periferica in cui sarà posizionata una raffigurazione della Vergine proveniente direttamente da Medjugorje. La decisione arriva dalla giunta comunale che ha stabilito di approntare l’area compresa all’interno del Comparto Policarita di circa 1800 metri quadri situata tra le vie Luigi Puzzovio e Oronzo Sticchi “per renderla fruibile alla cittadinanza come spazio di ritrovo, incontro e socializzazione, prevedendo in particolare la realizzazione l’ubicazione di una statua religiosa attorno alla quale creare un idoneo spazio di preghiera” come si può leggere nel documento. L’dea di creare un ulteriore punto di ritrovo per la devozione dei magliesi è venuto ad un gruppo di fedeli di cui fa parte anche l’assessore alla Pianificazione Territoriale, Franca Giannotti con i quali si è recata in Bosnia, presso Medjugorje, per recuperare una statua della “Regina della pace” da consegnare alla città: “L’attaccamento dei magliesi per la Madre di Gesù è notorio -ha dichiarato l’assessore- tanto che la nostra città ha il titolo di città mariana non solo per le numerose chiese dedicate alla Vergine come la Madonna delle Grazie, la basilica dell’Addolorata o la chiesa dell’Immacolata, ma anche per gli spontanei luoghi di aggregazione nati nel perimetro comunale, da sempre molto frequentati come la Madonnina in via Clementina Palma.

Per questo motivo ho aderito con vera gioia alla volontà dei fedeli facendomi portavoce anche in seno all’amministrazione”. L’ufficio tecnico ha previsto che, per sistemare la zona urbana in questione, saranno necessari 30mila euro a cui si farà fronte per 10mila euro circa con i fondi di bilancio previsti nel capitolo “Opere di arredo urbano” dell’anno in corso e per la restante quota con gli stessi fondi previsti per l’anno 2012.

Maurizio Tarantino

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Il Ciclone, per un Natale in centro in bici


Un centro in bici per i magliesi nel periodo natalizio. È quello che propongono i soci dell’associazione “Il ciclone”, che dal 7 al 23 dicembre saranno in via san Giuseppe con uno stand informativo. L’associazione è attiva da anni nella città di Maglie con lo scopo di promuovere l’uso della bici quale alternativa veramente efficiente, economica ed ecologica all’uso dell’automobile in ambito urbano. Per questo l’associazione ha realizzato una serie di campagne di sensibilizzazione presso le scuole e la cittadinanza, studi e indagini sulle abitudini di mobilità dei cittadini magliesi e una costante azione di stimolo verso l’amministrazione comunale per l’adozione di una serie di politiche a favore della mobilità ciclistica e pedonale. Quest’azione è stata rinforzata nello scorso periodo natalizio da una petizione per la chiusura incondizionata nel centro storico sottoscritta da oltre 2300 cittadini. Anche quest’ultima iniziativa non ha sortito alcun minimo cenno di movimento nelle politiche di governo della città. “Eppure – dice il presidente del circolo, Paolo Sansò – l’attuale situazione di evidente degrado della qualità ambientale dei nostri centri urbani impone di riequilibrare l’uso dello spazio urbano a favore della mobilità sostenibile e riconvertire in tale direzione anche le aree metropolitane, i dintorni delle città. La mobilità ciclistica è virtuosa poiché consente anche investimenti con bassa spesa ed alta resa per favorire città più sicure e meno inquinate, riduce i consumi e il fabbisogno energetico, e la bolletta che tutto il Paese paga, oltre ad abbattere decisamente i costi per la salute dei cittadini.”

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Il Pd di Maglie e hinterland contro il taglio dei punti nascita


Tornano a riunirsi presso il circolo Pd di Maglie, alla presenza di Wilson Castellano, responsabile della Consulta Sanità del Pd provinciale e di Fabrizio Cananiello, coordinatore della segreteria provinciale del partito, i rappresentanti dei circoli del Partito Democratico dell’hinterland magliese per discutere del problema del taglio dei Punti Nascita in Puglia all’indomani dell’audizione in commissione regionale “Sanità e Servizi sociali”. I punti nascita che dovrebbero essere mantenuti sono due di secondo livello, il “Vito Fazzi” di Lecce e l’ente ecclesiastico “Panico” di Tricase, e due di primo livello, uno Gallipoli l’altro Copertino. “L’assemblea – dicono dal Pd – ha denunciato preoccupanti ritardi e incertezze nell’ammodernamento e razionalizzazione della rete ospedaliera come previsto dal Piano di Riordino regionale prima e imposto dal Piano di Rientro poi, ha registrato la totale mancanza di contestualità tra i tagli e la riconversione delle strutture dismesse che è causa della pressoché inesistente assistenza territoriale, dell’allungamento delle liste d’attesa e dell’inadeguata assistenza domiciliare, ha stigmatizzato la disparità di trattamento nell’individuazione del numero di Punti Nascita da mantenere nella provincia di Lecce rispetto alle altre province pugliesi, ha considerato irrazionale la soppressione del punto nascita di Scorrano, già dotato di una delle 4 divisioni fondamentali di un presidio ospedaliero, cioè il reparto di ostetricia-ginecologia”. Così, anche gli uomini del Pd, così com’è stato per le donne si impegneranno battendosi contro la soppressione di troppi punti nascita nel Salento.

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A Maglie, il Castello di Specchi


All’Art Cafè si parla nuovamente di libri. Di un libro in particolare, “Castello di Specchi” del poeta Riccardo Miggiano e illustrato dal designer Luigi Partipilo, edito da Lupo. Alle 21,30 del primo dicembre, a Maglie, ci sarà anche l’allestimento di una mostra di Luigi Partipilo con illustrazioni ispirate al libro e, a seguire, un live-set dei Bluesteady Triptik con musiche decicate. Letture a cura di Fabiana Casto. Sarà presente l’editore Cosimo Lupo. “L’opera di Riccardo – scrive Partipilo all’interno del volume, una delicata silloge di poesia – mi parla di due conflitti che costruiscono il Castello e i suoi frammenti, uno interno ed uno esteriore. Il primo si risolve all’interno della sua intimità, il secondo si confronta con l’esterno, la figura femminile in primis. Entrambi interagiscono, si amano e si scontrano in uno spazio dinamico, in cui la luce si diverte a descrivere stati d’animo con la sua potenza diretta, con i suoi riflessi o la sua mancanza. Per il mio racconto ho ritenuto necessarie figure pure che potessero definire in maniera decisa gli elementi interpretati. Il triangolo racconta l’Io, il cerchio la donna e la linea definisce lo spazio d’interazione tra i due elementi. Lo sfondo descrive la nota di base che accompagna la luce”.

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Maglie: una delegazione spagnola al liceo “Francesca Capece”


Nei giorni scorsi è stato visitato istituzionalmente l’indirizzo Internazionale a opzione spagnola del liceo classico statale “Francesca Capece” di Maglie da parte del Consejero de Educatión dell’Ambasciata di Spagna a Roma Pedro Pablo Novillo Cicuéndez e del Consulente Didattico, Leandro Sánchez Garre. Dopo un briefing riguardo il funzionamento della sezione alla presenza del dirigente scolastico Roberto Muci, del collaboratore vicario don Luca Matteo, del direttore dei Servizi Generali Amministrativi Alessandro Patella, dell’assistente amministrativo Graziano Curri e della docente referente spagnola della sezione prof.ssa Teresa Haro, l’incontro è proseguito invitando i docenti di madrelingua spagnola e i docenti di storia e geografia per un proficuo confronto e un approfondimento delle attività svolte. Il Consejero e il Consulente Didattico hanno apprezzato i progetti di istituto relativi alla lingua spagnola, quali la traduzione del libro di Emilio Sánchez Vicario, tennista spagnolo di rilievo mondiale, effettuata dagli stessi allievi dell’Internazionale, lo stage lavorativo in Spagna svoltosi nel settembre scorso per gli studenti neo diplomati e il partenariato multilaterale Comenius, con Francia, Spagna e Bulgaria che si protrarrà fino al giugno 2013. Gli spagnoli hanno poi voluto incontrare alcune delle classi dell’indirizzo Internazionale ed espresso un commento positivo sull’andamento della sezione. Un evento importante che segna la storia del liceo e rafforza ancor più i vincoli tra l’Italia e la Spagna nel solco di un rafforzamento del profilo interculturale dell’istituto stesso e del territorio.

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Avvelenamento di gatti a Maglie


Una famiglia protesta contro le violenze sui gatti. Accade a Maglie, che già in passato era stato luogo di minacce a cittadini che possedevano gatti oppure semplicemente a chi nutriva randagi nella sua proprietà. Così, la famiglia Palomba, dopo l’avvelenamento dei suoi mici, ha esposto un lenzuolo per denunciare a tutti l’accaduto e sensibilizzare i colpevoli. “I miei figli di 6 e 9 anni – racconta Maurizio Palomba, colpito da questo triste fenomeno nella maniera peggiore fino a una settimana fa avevano tre gattini bianchi. La capostipite era Jenny, che quattro anni fa, fu regalata a una dei bambini e alla quale questi era fortemente affezionato. Nel tempo Jenny ha procreato, e alcuni dei cuccioli, avendo tanto spazio nell’ortale, sono rimasti con noi. Ma mai più di tre, compresa la mamma. I gatti sono d’indole buonissima, tendenzialmente accasati e molto ubbidienti, tutti vaccinati e con profilassi periodica certificata dal nostro veterinario. Per indole i gatti erano per la maggior parte del tempo a casa ma sono sempre gatti e ogni tanto si allontanavano, ma mai eccessivamente distanti. Mai ricevuta una lamentela, mai una protesta, mai un cenno di fastidio che questi abbiano potuto cagionare ad altri (e che fastidio possono mai cagionare dei gatti, soprattutto di abitazione?). L’anno scorso uno dei tre gattini lo abbiamo trovato nella strada antistante la nostra abitazione stramazzato a terra. Sembrava un investimento ma poi, da un attento esame da me effettuato posso ragionevolmente ritenere che il gattino sia morto a causa di percosse con corpo contundente. Intanto, a seguito di altra cucciolata nella scorsa primavera, ci teniamo un gattino, Fuffy. Quindici giorni fa i miei due bambini giocavano fuori nel giardino quando io e mia moglie li sentiamo piangere, urlando all’improvviso. Il piccolo Fuffy giaceva in un angolo con bocca e naso pieni di schiuma bianca e sangue. Era stato avvelenato. Chiari erano i sintomi dell’avvelenamento. Inutile la corsa al veterinario: durante il tragitto spira. Tempo una settimana e l’altro giorno mio figlio e mia moglie, rientrati da scuola, vedono avvicinarsi, come era solita fare, mamma Jenny. Anche quel giorno l’ha fatto, la differenza è che lo faceva mentre tremava e fuoriusciva dalle sue fauci schiuma bianca e sangue. Come si può essere così sprezzanti della vita e della natura? Tutti nel quartiere sapevano che i gattini erano dei miei bambini. I gatti non avevano mai dato fastidio a nessuno. Erano dei gatti di famiglia che stavano quasi sempre a casa loro. E, se mai avessero cagionato fastidio a qualcuno, non si può parlare? Cosa costa parlare, rendere noto il disagio? Avremmo sicuramente trovato altra soluzione. Non si uccide un essere vivente solo per tagliare corto, anche un animale che, comunque, è anima di Dio. Non sapendo, ovviamente, chi possa essere a usare questi strumenti meschini contro gli animali e volendo comunque lanciare al vicinato un messaggio che trascendesse dal fatto specifico ma che si ricollegasse alle naturali leggi di vita, abbiamo voluto, con i bimbi e con mia moglie, scrivere su lenzuola appese ai balconi quanto ogni persona degna di questo appellativo dovrebbe naturalmente già conoscere. Ecco la ragione delle lenzuola appese”.

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La Fondazione Capece restaurerà i grifoni del palazzo municipale


Sarà la Fondazione Capece a restaurare i sei grifoni posti all’ingresso del municipio magliese. Si tratta di sei sculture in ferro battuto realizzate dal maestro Luigi De Carolis nel secolo scorso e poste a guardia del palazzo di città quale simboli di custodia e vigilanza. Nel corso degli anni le sculture, a causa dell’esposizione alle intemperie, avevano cominciato progressivamente a degradarsi perdendo, in qualche caso, anche numerosi pezzi. I sei grifoni, posti artisticamente sulle colonne della facciata del comune, hanno la funzione di porta lampade, sostenendo le bocce dei corpi illuminanti. “Il consiglio di amministrazione della fondazione Francesca Capece -spiega il presidente Dario Massimiliano Vincenti-vicino e sensibile, come da istituzione, alle necessità della collettività e della città, ritenendo opportuno recuperare dallo stato di grave degrado i grifi in ferro battuto che impreziosiscono la facciata del palazzo municipale, nella seduta del 21 novembre 2011 ha deliberato di farsi economicamente carico del restauro degli stessi, affidando la realizzazione dell’opera al maestro artigiano Raffaele Toma, che già in passato (negli anni Settanta) ne aveva assicurato la sopravvivenza”. La scelta di affidare il restauro al maestro Toma rientra quindi nel solco della continuità, non solo perché già intervenuto in passato sulle sculture ma anche perché allievo diretto del De Carolis, uno degli artisti-artigiani (secondo la definizione del critico Nicola Cesari) che diedero tanto lustro a Maglie nei decenni del Novecento. Cesari si riferiva al gruppo composto da Giuseppe Vella, Giuseppe Mangionello, Giovanni Portaluri, Giuseppe Conte e Antonio Montefusco, “personaggi -scriveva- che, pur nelle diverse specificità artistiche quali scultura, pittura, ferro battuto, arte del legno hanno realizzato opere di notevole spessore artistico-creativo”. L’intervento di restauro dopo alcuni interventi preliminari consisterà in una puntuale operazione di zincatura che dovrebbe preservare i grifoni per alcuni decenni. La fondazione Capece ha in questo modo cercato di interpretare “il sentimento della città tutta”, sollevando l’amministrazione (che dovrà ovviamente autorizzare il restauro conservativo) da un impegno non facile da sostenere in un periodo di congiuntura negativa.

Maurizio Tarantino

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