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Il monastero dei Cistercensi di Martano apre le porte alla cultura e alla musica


Sabato 17 dicembre il monastero dei Cistercensi di Martano, sito sulla Provinciale Martano-Borgagne, sarà la cornice di una serata all’insegna della cultura e della musica.

L’evento avrà inizio alle 17.30 con la presentazione del volume “Erbario Cistercense”, a cura di frate Domenico Palombi, edito da Bottega Libraria.

Interverranno Silvano Marchiori, ordinario di botanica sistematica presso l’Università del Salento; Maurizio Nocera, scrittore; Giuseppe De Filippis, direttore del laboratorio Codex; Simone Giorgino, direttore editoriale di Bottega Libraria.

Erbario Cistercense è un volume di notevole pregio culturale e artistico; al suo interno sono riportate immagini di alcune delle specie vegetali più significative della flora del nostro territorio, unite alle descrizioni delle loro proprietà curative e degli usi medici e terapeutici.

Le immagini (108 tavole) sono realizzate da Mimma Cucurachi con la tecnica dell’acquerello; tutte riprodotte artisticamente su carta pregiata.

L’introduzione è di padre Ilario D’Ancona che si sofferma sulla storia della tradizione medica e dell’utilizzo delle piante curative.

Il volume si rifà alla tradizione dei monasteri – in particolar modo benedettini – che li vuole consegnatari, nel corso dei secoli, di un patrimonio scientifico e culturale di valore inestimabile.

Chiuderà l’incontro il violino di Francesco Del Prete, talentuoso musicista salentino che con il suo “Corpi d’arco”, debutto discografico risalente al 2008, ha dato vita a uno stile personale ricco di sperimentazioni. Del Prete, che fa uso di uno strumento elettroacustico, una pedaliera e una loop machine, oltrepassa i confini della composizione classica per creare nuove trame musicali, a tratti oniriche, spaziando dal jazz all’etnico al pop e invitando l’ascoltatore ad un affascinante viaggio dalle sonorità alternative.

Gianluca Conte

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A Martano è ancora polemica sul concorso per geometra


Non accenna a placarsi la polemica scoppiata intorno al bando di concorso indetto dal comune di Martano per l’assunzione a tempo determinato di un geometra. Tutto ha avuto inizio lo scorso novembre, con l’invio di una lettera indirizzata al sindaco, Massimo Coricciati, da parte dell’avvocato Donato Saracino, rappresentante del comitato “Ama i tuoi orizzonti quotidiani” della rete civica Cittadinanza Attiva. Nello scritto si contestava la presenza all’interno del bando di un requisito discriminatorio. Sarebbe a dire la restrizione dell’ambito ai soli geometri che avessero maturato almeno due anni di servizio presso il Settore Affari Tecnici di un’amministrazione pubblica.

Tale requisito, secondo il comitato, equivarrebbe a escludere dal concorso la maggior parte dei geometri regolarmente iscritti all’albo e soprattutto i giovani in cerca di prima occupazione. Cosa ancor più grave perché questo accade “in un momento di crisi economica e di particolare contrazione di sbocchi occupazionali”, puntualizza l’avvocato Saracino.

Dello stesso avviso è il collegio provinciale dei Geometri che, nella persona del presidente Eugenio Rizzo, rincara la dose. “Ha lasciato particolarmente perplessi il requisito posto nel bando di aver svolto la medesima attività per altro ente locale – dice – in nessuna norma di legge o di contratto risulta l’esistenza di un simile requisito che, in verità, è previsto per le figure apicali”.

Le posizioni del collegio provinciale sono chiaramente espresse in una lettera inviata al sindaco Coricciati, nella quale si auspica che l’amministrazione provveda a rettificare il bando.

Non è dello stesso parere l’ingegnere Raffaele Mittaridonna, responsabile dell’ufficio tecnico del comune, che spiega: “La scelta di inserire questo requisito nel bando di concorso ha un suo perché: il tipo di contratto proposto è a tempo determinato (3 anni) e part time (18 ore). Considerando questi fattori, il comune ha sentito l’esigenza di trovare una persona, con un minimo di esperienza – due anni – in ambito di pubblica amministrazione, che possa essere operativa fin da subito, dato il numero sovrabbondante di pratiche giacenti.

Voglio sottolineare, inoltre, che l’esperienza richiesta da noi è di gran lunga inferiore a quella che richiedono altri comuni, per alcuni si parla addirittura di cinque anni”.

Sta di fatto che l’amministrazione comunale di Martano, a pochi giorni dalla scadenza dei termini, non ha intenzione di procedere a una rettifica del bando, ritenendo ingiustificata l’accusa di illegittimità riguardante il requisito criticato.

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Agorà Design 2011, partono le selezioni per la decima edizione


Sono in corso le selezioni per partecipare alla decima edizione della rassegna “Agorà Design”, organizzata da Cna di Lecce e Azienda Speciale per i Servizi Reali alle Imprese. La manifestazione rappresenta una fertile occasione, che stimola il processo d’incontro e di sintesi tra la tradizione dell’artigianato e le nuove tendenze di design, con l’obiettivo di valorizzare l’identità salentina. In questo contesto l’artigianato e l’arte si mescolano, si confondono, si agitano in una continua evoluzione che ha portato designer e aziende salentine alla ribalta nazionale e internazionale. “Agorà Design” è l’annuale momento di incontro di queste tendenze: una manifestazione cresciuta, anno dopo anno, passo dopo passo, puntando alla qualità e alla semplicità. La decima edizione si svolgerà a Martano dal 3 al 11 dicembre nel Castello Baronale Aragonese. La novità più importante di questa edizione è rappresentata da un premio, riservato a tre selezionati ritenuti meritori e corrispondenti ai criteri del regolamento, ai quali verrà assegnato uno spazio presso il Salone Internazionale del Mobile di Milano per aprile 2012. Il costo dello stand sarà a carico di Agorà Design. Come le scorse edizioni, anche quest’anno la partecipazione è gratuita, ma limitata ad un massimo di trenta espositori. Anche quest’anno la rassegna sul design salentino può contare sulla collaborazione dell’azienda Sprech, leader nel settore delle tendocoperture, che indice un concorso di idee riservato a proposte per la progettazione di prodotti inediti e originali di arredi da giardino e coperture per esterni, tenendo conto della realtà produttiva territoriale pugliese e del genius loci che da sempre la caratterizza. I vincitori del concorso di idee si aggiudicheranno un premio in denaro e potranno, eventualmente, essere inseriti nel catalogo dell’azienda Sprech.

Fabio Tarantino

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“Il prefetto di ferro”, Gigi Proietti gira nel Salento


Sono ormai giorni che vediamo in giro per il Salento questi camion gialli, che trasportano la troupe di una fiction televisiva targata Rai. Si tratta de “Il prefetto di ferro”, che è interpretato dal magistrale Gigi Proietti e prevede le location di Maglie, Nardò, Lecce e Martano. In questi giorni la troupe si è fermata a Maglie, con delle riprese prima a palazzo Capece, che ospita l’omonimo prestigioso liceo, e poi a palazzo Tamborino, uno dei più bei palazzi privati della zona. “Il prefetto di ferro”, che è stato anche un film degli anni ’70 interpretato da Giuliano Gemma, è tratto da una storia vera, quella di Cesare Mori, che fu mandato negli anni ’20 a fare il prefetto in Sicilia dal dittatore Benito Mussolini, ma ben presto scoprì le connessioni tra mafia e fascismo, venendo epurato, promosso, e mandato a Roma come parlamentare. Ancora una volta, il Salento si conferma terra di film e fiction, seguendo una tendenza ormai in voga negli ultimi anni. Le ragioni della scelta sono molteplici, dalla luce che aveva tanto colpito Ferzan Ozpetek, che venne qui a girare “Mine vaganti”, ma anche un basso costo della vita, che permette di largheggiare con i budget artistici in tempi di crisi. Tra i film girati nel Salento negli ultimi anni, vale la pena ricordare “Senza arte né parte” di Giovanni Albanese, “L’uomo nero” di Sergio Rubini, “Fine pena mai” di Fluid Video Crew, “2061 – Un anno eccezionale di Carlo Vanzina, “Manuale d’amore 2” di Giovanni Veronesi, “La terra” di Sergio Rubini, “Melissa P.” di Luca Guadagnino, “Eccezzziunale… veramente – Capitolo secondo… me” di Carlo Vanzina, “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini, “L’anima gemella” di Sergio Rubini, “Liberate i pesci” di Cristina Comencini, “Figli di Annibale” di Davide Ferrario. Per non parlare, andando indietro nel tempo di “Le farò da padre” di Alberto Lattuada, che nel 1974 precorreva i tempi della cementificazione di Porto Miggiano. Tra le serie TV girate nel Salento, vale la pena ricordare anche “Il giudice Mastrangelo” di Enrico Oldoini e “Mogli a pezzi” di Vincenzo Terracciano e Alessandro Benvenuti.

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Droga: arrestato martanese


Lorenzo Hagi, 35enne di Martano torna in carcere per possesso di stupefacenti. I carabinieri di Martano hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione, emanata ieri dal Tribunale di sorveglianza di Lecce lo scorso 17 ottobre.

In un primo momento Hagi era stato denunciato in stato di libertà, assieme a un’altra persona, per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. In quell’occasione furono trovate 12 piantine di marijuana e diversi grammi di droga, per la precisione erba, a seguito della perquisizione domestica messa in atto dalle forze dell’ordine. Sulla revoca dello stato di libertà del Tribunale di Lecce hanno pesato i precedenti del trentacinquenne, infatti aveva patteggiato quattro anni di reclusione, sempre con un complice, ritenuti responsabili del lancio di sassi da un cavalcavia, sulla statale 16 Lecce-Maglie e sulla 275 Maglie Leuca, colpendo molte auto, senza aver causato vittime.

Ventisette i casi di lancio accertati dai carabinieri della compagnia di Maglie, i quali primi episodi si verificarono a inizio 2008, in seguito i casi accertati furono più di trenta e i due, messi alle strette patteggiarono.

Jenny De Cicco

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L’amministrazione Coricciati incontra la città con l’assessore regionale Barbanente


Quale futuro per Martano? Se ne parla in un incontro che si tiene giovedì 28 Ottobre alle 17 presso la sala convegni di piazza Caduti a Martano. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Coricciati infatti incontra i cittadini con un dibattito aperto dal titolo “Martano tra passato e futuro”. Si tratta di un incontro organizzato per discutere delle opere pubbliche in corso, il restyling di piazza Assunta, e delle prossime opere da cantierizzare come piazzetta Matteotti. Si parlerà del Piano per la Riqualificazione delle Periferie, del Piano di Intervento di Recupero Territoriale e del Piano di Riqualificazione della Rete Commerciale. Interverranno i tecnici incaricati Antonio Gallo, Pasquale Conte, Antonio De Vito e Romina Sicuro, che illustreranno i progetti in esecuzione e da eseguire, il senatore Cosimo Gallo, i tecnici del Pug Fabio Giancane e Claudio Conversano. È prevista la presenza dell’assessore all’Assetto del Territorio e Urbanistica della Regione Puglia Angela Barbanente.

Fabio Tarantino

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Martano, un convegno: Escozul vs Cancro. Da Cuba una speranza o un abbaglio?


Il vidatox è una speranza per i malati di cancro o un semplice placebo? Se ne parla sabato 29 ottobre alle ore 19 a Martano, presso la sala convegni di piazza Caduti, con un convegno dal titolo “Escozul vs Cancro. Da Cuba una speranza o un abbaglio?”, che tratta del nuovo medicinale in via di sperimentazione in Albania come cura contro il cancro, almeno al primo stadio della malattia. Promosso dall’associazione Libera-Mente, all’incontro parteciperanno Giuseppe Serravezza, oncologo e presidente provinciale della Lilt, Antonio Micaglio, presidente della Lilt di Martano e Antonio Bonatesta, rappresentante di Save Salento. La storia di Escozul, il siero da cui si produce il vidatox, inizia quando dei medici cubani si sono accorti che i contadini punti dallo scorpione in questione sono guariti da malattie quali l’artrite reumatoide e hanno così scoperto che il veleno di questo animale ha delle proteine che fungono da antinfiammatorio. Facendo delle ricerche più mirate, hanno visto che oltre a togliere le infiammazioni aveva un effetto analgesico, un effetto immunoregolatore e soprattutto antitumorale. La specie che produce la tossina da cui si ricava l’Escozul è il rophalurus iunceus che vive soltanto nell’isola di Cuba. In ogni caso, il siero rappresenta un interrogativo, per questa ragione il farmaco si sta sperimentando in un paese del Terzo Mondo come l’Albania, dove la ricerca presenta meno regole che ad esempio in Italia.

Fabio Tarantino

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Arriva l’autunno, arriva la Volìa Cazzata a Martano


Anche quest’anno l’associazione Culturale “Cosimo Moschettini” organizza la Sagra de la Volia Cazzata, a Martano dal 20 al 23 ottobre 2011. Una sagra che anno dopo anno, siamo alla 22esima edizione, si è guadagnata la fama di uno degli eventi più interessanti dell’autunno salentino, una manifestazione che nel corso degli anni, è cresciuta sotto gli aspetti commerciali ed economici, e sotto quelli squisitamente turistici. I visitatori potranno gustare gratuitamente le tipiche”volie cazzate” (le olive schiacciate, ndr), oltre naturalmente ai prodotti della tradizione agroalimentare locale come legumi, cicoreddhe preparate secondo le tipiche ricette della tradizione locale, il bollito di maiale, gli arrosti. Non potrà mancare naturalmente l’ottimo vino dell’enoteca della “Volia cazzata”, dove si potranno assaggiare alcuni dei migliori vini prodotti dalle aziende del territorio martanese e salentino. Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con i rappresentanti della Festa del Risotto di Villimpenta (Mantova), un abbinamento, più che consolidato, che specifica ulteriormente l’evento determinando un unicum. Tutte le serate saranno accompagnate dalla musica popolare salentina e dalle musiche anni ‘70-‘80 italiane e straniere. Non mancherà il tradizionale appuntamento con il pranzo di degustazione della domenica, che come ogni anno si svolgerà presso gli stand della sagra e che sarà aperto su prenotazione a tutti coloro che volessero trascorrere una domenica mezzogiorno in compagnia dello staff della Sagra. In occasione della Sagra de la Volìa Cazzata, il comune di Martano, che ha aderito al Progetto Europe for Citizens Development of sustainable twinning network between East and West (Sviluppo di una rete di gemellaggio sostenibile tra l’Est e l’Ovest, ndr), finanziato dall’unione Europea, avviato nel 2009, svilupperà la rete delle città gemellate, condividendo la propria tradizione rappresentata dalla Sagra della Volìa Cazzata. L’obiettivo è quello di accomunare le radici e le tradizioni per il raggiungimento di una piena integrazione europea anche nelle piccole città lontane dalla ribalta delle grandi arene politiche, attraverso la conoscenza dei territori, dei cittadini di diverse parti dell’Europa e attraverso lo scambio di mobilità. Alla Sagra della Volìa Cazzata 2011 parteciperanno due delegazioni provenienti dalla Lituania (Plunge) e dalla Lettonia (Tukums), che si esibiranno con due gruppi folk, i lituani del gruppo “Vaisgamta” e i lettoni del gruppo “Tukums Music Group”. Le delegazioni saranno ospiti del Comune di Martano per una settimana e parteciperanno alle attività programmate.

Fabio Tarantino

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12 piante di marijuana in casa: in due denunciati a Martano


Coppia di Martano sorpresa a coltivare marijuana. È stata denunciata a piede libero una coppia di 25enni martanesi: ben dodici le piante di stupefacente trovate dai Carabinieri nella casa di Martano condivisa dall’uomo e la donna. Per i due venticinquenni sotto accusa è scattata la denuncia a piede libero. È accaduta durante un controllo effettuato dalle forze dell’ordine della stazione locale. Da tempo i due, D.V. e D.L., avevano insospettito militari, così ieri la perquisizione si è resa necessaria. L’intenso traffico di amici e conoscenti per l’abitazione e i movimenti sospetti hanno condotto i carabinieri dritti in casa dei due. L’ipotesi dei militari era che coltivassero piante di marijuana a fini di spaccio. La bravura dei due nel coltivare la particolare pianta li aveva portati ad avere piante alte e robuste, dodici piante da un metro ciascuna. Le piante avevano dato frutti, anzi fiori, e durante il controllo i carabinieri hanno trovato dosi per circa 50 grammi e ottanta semi pronti per dare nuovi arbusti, oltre al materiale per il confezionamento. Ora i due sono stati denunciati a piede libero, la droga e il materiale per la coltivazione e lo spaccio sono stati sequestrati, in attesa della distruzione, come d’obbligo in questi casi.

Jenny De Cicco

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Anche la soprintendenza dice no allo stravolgimento di piazzetta Matteotti


Il progetto esecutivo per la riqualificazione di piazzetta Matteotti dovrà cambiare. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistico per le province di Lecce, Brindisi e Taranto ha risposto alle osservazioni della minoranza consiliare, inviando una lettera che gli uffici comunali avevano già ricevuto in data 24 agosto e che riprendeva per lo più le stesse osservazioni dell’opposizione. Emerge dalla missiva del soprintendente ad interim Salvatore Buonomo un fattore da non sottovalutare, cioè che “non dovranno essere sostituite le alberature esistenti”. Su piazzetta Matteotti, negli ultimi due mesi, si erano spesi i gruppi di minoranza “per far prevalere il buon senso degli amministratori cittadini rispetto a un progetto che non riqualifica ma stravolge una pregevole opera pubblica della fine dell’Ottocento”. “Prima della rimozione dell’asfalto – si legge ancora nella lettera – dovranno essere eseguiti saggi atti a verificare la presenza di una pavimentazione preesistente in basoli che dovranno essere recuperati. La pavimentazione dell’area dovrà essere eseguita con basoli di pietra calcarea, il cui campione dovrà essere sottoposto all’esame della scrivente eliminando le previste riquadrature e ulteriori fasce. La pezzatura e la posa in opera dei basolati dovranno rispettare le dimensioni dei basoli esistenti e le tecniche costruttive tradizionali. Le aree già pavimentate possono essere integrate con l’inserimento di aiuole e elementi di arredo”. Intanto i gruppi di minoranza, attraverso i due capigruppo Antonio Bovino e Marco Castelluzzo, soddisfatti delle prescrizioni della Soprintendenza, rilanciano, all’unisono, sull’idea di riqualificazione, sostenendo che riqualificare non significa rimuovere un pezzo importante di storia martanese, ma integrare e aggiungere altri elementi di abbellimento in sintonia con l’esistente.

Fabio Tarantino

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L’opposizione dice no allo stravolgimento di piazzetta Matteotti a Martano


Piazzetta Matteotti, che fare? I consiglieri comunali di minoranza del comune di Martano Antonio Bovino, Marco Castelluzzo, Ingrid De Nicola, Luigi Calò e Cesare Caracuta hanno organizzato domenica 2 ottobre un’ assemblea pubblica per fare il punto dei lavori di riqualificazione di piazza Assunta e soprattutto rispetto all’imminente inizio dei lavori di piazzetta Matteotti. “Il progetto in esame – hanno esposto i consiglieri ai cittadini e alla Soprintendenza – prevede lo svellimento del basolato esistente da riposizionare in un tratto di via Mangani, che si crede versi in condizione di degrado. È sufficiente guardarlo superficialmente per constatare l’assoluta infondatezza del presupposto. Piazzetta Matteotti rappresenta un pregevole esempio della tradizionale posa in opera del basolato di Soleto, sicuramente quello meglio conservato nel comune di Martano e che più di ogni altro rivela l’eccezionale perizia delle antiche maestranze locali”. Il progetto interviene su una delle ultime testimonianze storiche presenti in città e l’attuale piazzetta Matteotti prende corpo negli anni ‘80 dell’Ottocento con lo sventramento dell’area urbana di fronte a Palazzo degli Uffici, ex Convento dei Domenicani, realizzato nel 1600, e con l’apertura di via Amena, oggi via Trinchese. Negli anni ‘90 dell’Ottocento viene avviata la ricostruzione del primo piano del palazzo, quanto la realizzazione dell’antistante piazzetta degli Uffici. La gradinata principale, con la bordatura di perimetrazione della piazza, viene realizzata nel 1896 in pietra calcarea dura di Soleto, diversamente dal basolato antistante la chiesa della Madonna del Rosario e da quello delle zanelle di delimitazione, entrambi costituiti da pietra delle cave di Cannole. Successivamente, nel 1907 viene collocato all’interno della piazzetta il mezzobusto marmoreo di Salvatore Trinchese, situato in un’aiuola circolare, delimitata da una ringhiera in ferro battuto stile liberty. Risale infine alla seconda metà degli anni ‘50 del Novecento il completamento della basolatura con pietra bucciardata di Soleto e la piantumazione di dieci alberi di quercia ad arredo della piazzetta. Inoltre, gli alberi di quercia rafforzano la peculiarità storica dell’intero complesso urbano, realizzato attraverso diversi interventi nel tempo. Nella redazione dei diversi progetti storici, si segnala poi la grande attenzione riservata alla corretta gestione del deflusso delle acque piovane. I consiglieri comunali ritengono che “l’intervento progettuale proposto dal Comune di Martano determini diversi effetti negativi, poiché stravolge l’assetto urbanistico dell’area, peggiorando la qualità dei materiali, degradando il loro valore storico, dissipando la memoria storica delle antiche e pregevoli tecniche artigianali, introduce una rottura urbanistica di un complesso storicamente unitario, impoverisce la qualità della vita del centro urbano, privandolo, di fatto, dell’unico polmone verde esistente, espone l’intera piazzetta e gli edifici storici circostanti al rischio di allagamento e ristagno delle acque piovane”. L’auspicio della minoranza è quella di arrivare ad una rivisitazione del progetto e a breve è prevista la raccolta firme per chiedere all’attuale amministrazione di ripensare l’intervento.

Fabio Tarantino

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Ritorna a Martano la Festa Democratica Grika


Due giorni di festa e di fratellanza politica. Sabato 17 e domenica 18 settembre, a Martano, ritorna la Festa Democratica Grika. Il consueto appuntamento politico del centro-sinistra della Grecìa salentina, quest’anno, è organizzato dalla Brigata Democratica Grika, gruppo di giovani dell’area ellenofona del Partito Democratico che qualche mese fa hanno deciso di mettere insieme il loro impegno per la politica. La festa si divide in due giornate piene di musica, teatro, esposizioni artigianali, libri, foto e un attrezzato stand gastronomico. Si parte sabato alle 19,30 con un dibattito, “Il partito dal basso”, idee a confronto per un partito migliore con interventi di Sergio Blasi, segretario regionale Pd, Stefano Minerva, segretario provinciale Gd Lecce, Alfonso Rampino, responsabile organizzazione, e Stefania Sicuro, segretario Pd Calimera. Alle 21,30 ci sarà la commedia in vernacolo a cura della compagnia teatrale Reset di Martano dal titolo “Tuttu pe nu stozzu de pane”. Domenica 18 settembre dalle 18 si potrà assistere alla presentazione del libro di Giacomo Toma “Sangue di Nemico”, romanzo ambientato nel periodo delle lotte dell’Arneo. Alle 19,30 il dibattito “Finanziaria 2011: una manovra sbagliata” vedrà gli interventi di Teresa Bellanova, deputato Pd, Salvatore Capone, segretario provinciale Pd, Luigino Sergio, presidente Unione dei Comuni della Grecìa Salentina. Lo spazio dedicato alla politica si concluderà alle 21 con l’intervento di Marco Castelluzzo, capogruppo consiliare di “Una città in Comune”, che farà il punto sulle questioni amministrative e politiche martanesi. La festa si chiuderà con l’esibizione dei “Blue Turtles”, tribute band a Sting e Police. Durante la festa saranno allestiti i banchetti del Comitato beni comuni di Martano, impegnato nella raccolta delle firme per il referendum sulla legge elettorale, e dell’associazione “Save Salento”, che tiene alta l’attenzione firme sull’emergenza ambientale e paesaggistica che sta vivendo Porto Miggiano.

Fabio Tarantino

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