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Trivelle a Otranto? Il sindaco dice no


E’ stata depositata la scorsa settimana una richiesta per effettuare prospezioni con l’air gun a Otranto, allo scopo di individuare la presenza d’idrocarburi. Non è scongiurato il pericolo della presenza di trivelle nei mari salentini, una nuova richiesta di autorizzazione a fare sondaggi a scopo estrattivo al largo di Otranto è stata depositata, firmata dalla società Petroleum di Singapore, che ha interesse ad ispezionare i fondali con la tecnica dell’air gun.

L’air gun è un sistema di monitoraggio dei fondali attraverso cannoni pneumatici che esplodono scoppi di aria compressa nei fondali e in base alla risposta sismica che ne ricevono stabiliscono la presenza o meno di petrolio, recentemente sospettati di aver causato il decesso di alcuni esemplari di cetacei rinvenuti sulle coste greche. Si dichiara contrario il comune idruntino, il sindaco Luciano Cariddi fa sapere: “Ci opporremo con tutte le forze a ogni attività petrolifera sulle nostre coste. In altre occasioni abbiamo dimostrato grande responsabilità accettando che il nostro territorio venisse toccato da vicino da opere che abbiamo ritenuto di importanza generale, come il gasdotto per l’approvvigionamento di energia “.

Ciò che il comune può fare è dunque presentare un parere negativo in sede di conferenza dei servizi. La data per la conferenza non è ancora stata fissata.

La precedente proposta di trivellare la costa era stata avanzata dalla Northern Petroleum, per l’esplorazione della costa pugliese e in particolare fra Brindisi e Lecce. Tra le località interessate Brindisi, Fasano, Cisternino, Ostuni, Carovigno, Meledugno, Otranto, Torre Guaceto, Torre Veneri, Torre dell’Orso, Santa Maria di Leuca.

Jenny De Cicco

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Martano e Minervino: è tempo di sognare


In Promozione la capolista Galatina sembra aver tirato il fiato negli ultimi turni, come dimostra anche il pareggio interno (0-0) contro il Manduria. La zona playoff è popolata da squadre di ottimo livello, e il Martano è in piena corsa assieme all’Otranto, mentre sarà un campionato lacrime e sangue per la Sud Salento (Botrugno). I martanesi perdono a Mottola di misura (1-0) e vedono avvicinarsi in classifica anche l’Otranto, ora a -1, domenica arriva il Crispiano, che al momento è a ridosso della zona-salvezza e non sembra essere un ostacolo insuperabile, almeno lontano dalle mura amiche. Botrugno vittima sacrificale e di giornata a San Giorgio: sconfitta pesante (4-0) e morale sotto i tacchi, per la prossima giornata tocca affrontare il Galatina, meglio forse pensare al mercato di gennaio. In Prima Categoria lo Scorrano occupa l’ultima piazza utile per gli spareggi di promozione, ma attraversa un momento non felicissimo: dopo la batosta rimediata a Mesagne contro i locali (6-1), mister Cancella prepara i suoi ragazzi per una delle partite forse più attese dai tifosi di casa, domenica arriva la capolista Francavilla ed è l’occasione giusta per testare la forza del gruppo. L’Uggiano colleziona l’11a sconfitta in campionato (0-2 contro il Latias) con la prossima in casa del Ruffano, ex-rivale nello scorso torneo di Seconda Categoria. Occorre quindi dare un’occhiata proprio alla Seconda Categoria per avere le migliori notizie di giornata. Qui militano Minervino e Jurdinianum, rispettivamente coinvolte nella lotta-promozione e nella zona bassa della classifica. I gialloblù di mister Giurgola sono in testa da diverse giornate, con una media punti più alta non solo delle rivali ma anche rispetto al campionato scorso. Dopo aver vinto il derby per 3-1 contro il Jurdinianum domenica andrà ad Andrano a sfidare una delle squadre più in forma del momento. I ragazzi guidati dal tecnico Romano (ex-gloria del calcio dilettantistico) è penultima anche se ha raccolto meno di quanto merita. Va anche detto però che le diverse ammonizioni ed espulsioni accumulate finora non aiuteranno la squadra in partite delicate come già quella di domenica in casa contro il Marittima.

Al Miglietta

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Nuovo Porto a Otranto: accolti i pareri tecnici, ma la strada è ancora lunga


Il 10 gennaio l’amministrazione otrantina ha fatto un passo avanti verso la realizzazione del porto turistico esterno, sul quale si è espresso in consiglio regionale anche Salvatore Negro, presidente dell’Udc pugliese.

L’opposizione s’è astenuta e con i voti della maggioranza sono stati accolti i pareri tecnici favorevoli dell’Ufficio tecnico comunale in materia urbanistica, della commissione intercomunale per il paesaggio in materia paesaggistica e quella del tavolo tecnico convocato in tema di sicurezza della navigazione, riguardanti l’importante infrastruttura, ma anche l’Unione dei Comuni Terre d’Oriente – Otranto, Uggiano La Chiesa, Giurdignano, Muro Leccese e Poggiardo – con una propria delibera ha dato voti favorevoli per la veloce realizzazione dell’infrastruttura.

L’interesse per il porto è forte, anche per la capacità di generare indotto occupazionale, le cifre presentate nei mesi scorsi (previsti un occupato per ogni 4-5 posti barca) sono ritenute poco realistiche dai detrattori dell’opera.

Il progetto prevede di dare ospitalità nel bacino a 500 imbarcazioni medio-grandi, sino a 40-50 metri di lunghezza, di cui il 20% destinato a quelle di transito, ma a scatenare per tutto il 2011 il dibattito politico sul porto sono stati gli interventi a terra, soprattutto i 68 alloggi che costituiranno una struttura tipo residence nei pressi del nuovo braccio a mare del porto.

“Sono felice di poter rappresentare gli importanti risultati fin qui raggiunti in sede di conferenza dei servizi conclusiva, al fine di ottenere il via libera definitivo per il porto – ha detto il sindaco Luciano Cariddi – Mi spiace dover constatare come i rappresentanti della minoranza in Consiglio Comunale abbiano voluto sprecare una ulteriore utile occasione per dimostrare il loro favore nei confronti di questa importante opera. Astenendosi dal votare hanno cercato, pretestuosamente, di trovare elementi tecnici per giustificare la loro contrapposizione che, invece, è sembrata molto preconcetta sin dall’inizio, contraddicendosi spesso e dimostrando ancora oggi grandi lacune circa le previsioni progettuali, nonostante la procedura sia stata affidata da oltre 4 anni”.

Parole in favore dello snellimento delle procedure per il porto della città dei martiri sono giunte dal consigliere Udc Puglia, Salvatore Negro, che ha chiesto alla Regione di attivarsi contro la burocrazia, “per eliminare tutti gli ostacoli che si frappongono tra la progettazione e la realizzazione del Porto turistico di Otranto. Di vitale importanza è l’apertura di nuovi cantieri per creare occupazione, soprattutto in aree come la Puglia ed il Salento dove gli effetti della crisi economica si fanno sentire pesantemente e con risultati spesso devastanti per l’intera economia. Per la realizzazione di questa importante infrastruttura la strada appare ancora lunga e tortuosa, sono 25 gli enti che dovranno esprimere parere positivo sul progetto, sulla Valutazione di incidenza e sulla Valutazione di impatto ambientale. Un percorso necessario ma che rischia di vanificare un investimento che porterebbe una boccata d’ossigeno alla economia di un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla crisi economica e darebbe un’ulteriore spinta ad un turismo di fascia medio alta consentendo l’attracco a quelle imbarcazioni di grande stazza che oggi navigano nel Mediterraneo”.

Jenny De Cicco

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Incerto il destino del Don Tonino Bello


Ancora una volta il centro d’identificazione Don Tonino Bello di Otranto mostra i suoi limiti. E’ alle porte il nuovo anno e si fa avanti l’ipotesi che il centro d’identificazione d’Otranto torni alla funzione centro d’accoglienza, ma il sindaco nega l’eventualità.

Ironia della sorte, nell’anno del ventennale dai primi approdi dei profughi albanesi in Puglia, sono ripresi con intensità, da circa un anno, gli sbarchi sulle coste salentine.

Diverse le motivazioni che spingono all’esodo i nuovi migranti, diversa la nazionalità, provengono dalle zone calde del Medio Oriente e tra di essi si scorgono molti più giovani.

Il Salento si riconferma terra dell’accoglienza, che a più riprese è stata accostata al Nobel per la Pace proprio per questo spirito altruistico, dimostrato al mondo da 20 anni a questa parte. Ma le buone intenzioni e la bontà salentina non aiutano a risolvere i problemi, così gli ultimi sbarchi hanno dimostrato quanto le risorse materiali siano limitate rispetto a quelle spirituali della terra tra i due mari. Ieri la situazione al centro di prima accoglienza di Otranto “Don Tonino Bello” era infatti critica. Più di due approdi in un giorno e la struttura s’intasa, l’utilizzo in senza sosta della struttura e la machina dei soccorsi mostra i suoi limiti. Così il Don Tonino d’Otranto, che dovrebbe servire solo per l’identificazione e il soccorso, operazioni solitamente della durata di poche ore, diventano attese di un giorno intero. Così spiegava a fine agosto il responsabile del centro, Raffaele De Cicco, quando la situazione aveva già toccato momenti d’alta criticità. “Abbiamo problemi che diventano sempre più seri –spiegò Raffaele, che si occupa del centro per il Comune di Otranto – Ci manca ormai di tutto. Se il ritmo di arrivi resta questo presto la situazione diventerà critica”.

Oggi il numero di sbarchi è aumentato e il centro spesso ospita più persone di quante potrebbe accoglierne, come successo in questi giorni. Non ci sono posti nei Cara di Puglia e Calabria che hanno superato la soglia di contenimento, nuovi arrivi sosteranno a Otranto fino al 2 gennaio e nella piccola struttura otrantina gli ospiti devono attendere in condizioni precarie.

Solo grazie al buon cuore e alla ferrea volontà dei volontari della Croce Rossa, dei militari e della Misericordia che si possono evitare situazioni peggiori di un semplice sopraffollamento.

Ecco che torna l’ipotesi che la destinazione del Don Tonino Bello possa cambiare per tornare da centro di prima accoglienza a centro di permanenza per migranti, l’opposto di quanto avvenuto nel 2005. Tanto forte l’ipotesi che il Sindaco della cittadina che in queste ore si prepara a festeggiare il nuovo anno, si è trovato costretto a smentire.

Il sindaco riferisce come non ci sia possibilità che il don Tonino Bello torni a svolgere funzione di centro permanente, anche perché lui stesso non è stato informato dell’eventualità, il Don Tonino è un immobile di proprietà comunale e l’amministrazione dovrebbe essere la prima a conoscere queste decisioni.

La situazione assumerebbe risvolti negativi, il protocollo firmato in Prefettura ha chiarito il ruolo del Don Tonino Bello, che oggi accoglie in se non solo migranti ma realtà associative ormai essenziali per la città e la sala convegni, sempre più spesso utilizzata come ritrovo per i giovani e gli anziani d’Otranto.

Quale sarà il destino del plesso?

Jenny De Cicco

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Otranto terminale del South Stream?


Il South Stream entro fine 2012 in Italia.

E’ arrivata oggi, 30 dicembre, la notizia che il primo ministro russo Vladimir Putin ha chiesto al gigante del gas Gazprom di accelerare la costruzione del gasdotto South Stream. Il gasdotto attraverserà il mar Nero e approderà in Italia, per la precisione a Otranto. Il progetto è pensato per far arrivare il gas russo nell’Europa meridionale e orientale. Questa settimana Mosca si è assicurata l’approvazione chiave dalla Turchia per procedere con la costruzione. Secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe, Putin ha chiesto all’amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller, di darsi da fare per avviare il gasdotto alla fine del prossimo anno e non nel 2013. La mossa è anche un modo per mettere sotto pressione l’Ucraina, attualmente principale via dell’esportazione di gas russo, ma Paese con cui Mosca ha avuto più volte problemi sui prezzi del gas.

Infatti l’approdo del gasdotto a Otranto è una delle eventualità prospettate per il progetto alternativo alla linea nell’hub austriaco di Baumgarten che fa capo al gruppo Omv. Questo è quanto è stato riportato dall’agenzia Bloomberg. Pare infatti che Gazprom abbia deciso di portare il percorso ad Otranto, collegando la Russia all’Unione Europea senza passare per l’Ucraina.

I condotti verranno divisi in due tronconi, la sezione offshore nel Mar Nero di circa 900 km e quella su terra, tracciato ufficialmente non ancora definito. Le due opzioni in progetto sono la penisola balcanica e Austria – opzione che una fonte di Gazprom ha definito ora obsoleta – e la Grecia, con il canale di Otranto.

Così nel 2015 i salentini potrebbero vedere funzionare a regime il South Stream con la sua portata di 63 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

Ma la storia dell’arrivo a Otranto di Eni Gazprom non è nuova. Già annunciato nel giugno del 2007, l’accordo era stato firmato a Mosca il successivo novembre 2007.

All’epoca, la notizia dell’accordo per la creazione di un’azienda comune incaricata della realizzazione del gasdotto South Stream fu riportata dal quotidiano Kommersant. L’accordo fu siglato dagli amministratori delegati delle compagnie, Paolo Scaroni e Alexei Miller durante la visita in Russia del presidente del Consiglio Romano Prodi.

L’agenzia Interfax nel 2009, citando una fonte del Cremlino, spiega che la joint venture avrebbe avuto il compito di redigere uno studio di fattibilità sul gasdotto e che il documento è un supplemento al protocollo d’accordo già esistente.

A Otranto arriveranno pertanto due gasdotti, British e Gazprom-Eni, mentre in Basilicata, in Val Basento nascerà un sito dove verranno stoccati 1,5 miliardi di metri cubi di gas.

Jenny De Cicco

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I Ghetonìa aprono le danze di Otranto


Cosa si fa a Otranto per fine anno? Al di là dei cenoni, delle abbuffate e dei temutissimi trenini a suon di Brigitte Bardot a Otranto si ascolta buona musica, si seguono eventi culturali multimediali, s’ascoltano i dj e si aspetta l’alba.

Ma il conto alla rovescia inizia prima. Questa sera presso il Lungomare degli Eroi alle 21 faranno da apripista i Ghetonia, grichi dall’influenza albanese, concerto che sostiene la “Giornata nazionale della rete italiana di cultura popolare”. Prima e dopo il concerto il Dj Giuseppe Conoci intratterrà il pubblico con una selezione di “world music mediterranea”. La loro musica costituisce la puntuale dimostrazione di quanto l’immigrazione albanese abbia culturalmente arricchito il Salento e l’Italia. L’evento è organizzato da AnimaMundi, etichetta discografica e casa editrice, in collaborazione con il Comune di Otranto.

Alle 21 del 31 si aspetta la mezzanotte, in attesa del concertone di Capodanno, la serata sarà allietata da una selezione musicale Dj Set a cura di affermati artisti locali, come Dj Giuseppe Conoci, Dj Klaus, Dj Sergio Petio e il giovane Dj Adriano Belmonte, accompagnato dall’esaltante esibizione del percussionista Romualdo Nisi che lo scorso anno hanno chiuso l’evento in bellezza ravvivando la piazza.

A mezzanotte fuochi d’artificio, questa volta non musicali, in occasione del passaggio all’anno nuovo e a seguire il concerto degli Stadio con il tour “Diamanti & Caramelle”. Il concerto, organizzato dalla Pagano Movement, si svolgerà sul Lungomare degli Eroi.

La scaletta conterrà quasi 40 canzoni con alcune sorprese live. L’ingresso è gratuito.

Novità di quest’anno alle 23, apriranno il concerto live i salentini Ocean, di Paolo Liberti e Piero Molendini, che sul palco del Lungomare porteranno i brani e i suoni del pop-rock britannico del loro album “Il fiore che mai ritroverò”.

Alle prime luci dell’alba, per chi non ha dormito o chi non riesce a prendere sonno, presso il Faro di Palascia, con inizio alle 5, lo spettacolo multimediale “Sguardi sul mediterraneo – Miti, leggende, storie”, organizzato dal circolo locale di Legambiente, in collaborazione con Paolo Rausa e il Comune di Otranto, uno spettacolo multimediale che intende proiettare un ponte di conoscenza e di amicizia sulle culture mediterranee, fiorite nel corso dei secoli sulle sue sponde, a partire dal Salento.

Si suggerisce a tutti di portare thermos con caffé o the, dolci, torce e coperte.

Ma la festa non finisce all’arrivo del nuovo anno e continua il primo gennaio con l’esibizione dei Tamburellisti di Otranto, gruppo composto esclusivamente da giovanissimi, che daranno vita allo spettacolo “Ritmi e Suoni di Fratellanza”, organizzato dall’Associazione Music… ando, in collaborazione con il Comune di Otranto. Largo Porta Alfonsina alle 16.

Poi si prosegue nello splendido scenario del Castello Aragonese alle 18, Anthony O’Breskey, accompagnato a Otranto dal musicista Davide Viterbo, l’evento è organizzato da Anima Mundi, in collaborazione con il Comune di Otranto.

A partire dalle 18 e 30 in largo Porta Alfonsina ci saranno una serie di concerti musicali grazie all’alternarsi di più gruppi. Tra questi Anima Latina, che dedicheranno un tributo a Lucio Battisti, che vanta tra i componenti l’otrantino Massimiliano Ingrosso, batterista affermato, e turnista per grandi nomi, come Michele Zarrillo. A seguire alle 20,30 le Iene Band e I Sotto Sopra, cover band dei più grandi successi italiani, a cura dell’Associazione “Hydro un fiume di idee”.

Jenny De Cicco

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La prima regata dell’anno? A Otranto


Otranto apre l’anno nuovo con una regata velica,

organizzata dall’associazione Il Gabbiere, Salentoinvela in collaborazione con Assonautica Lecce, Lega Navale Otranto.

Più vela per Tutti sarà la prima regata in Italia del nuovo a Otranto il primo di gennaio, giorno della prima alba del 2012.

Il Campionato invernale Uisp “Più vela per tutti” conferma l’appuntamento in mare con la tradizionale Regata di Capodanno che rientra nel calendario degl’eventi dell’Alba dei Popoli.

Per il 2012 grazie al sindaco, Luciano Cariddi e alla disponibilità della Capitaneria di Porto, tutti coloro che festeggeranno il nuovo anno a Otranto potranno assistere ai momenti salienti della regata affacciandosi dalle mura, infatti la partenza e l’arrivo si svolgeranno nella baia interna del Porto. Alle 11 i regatanti saranno pronti a tagliare la linea di partenza, gli organizzatori prevedono una regata impegnativa a causa dei venti provenienti da Nord, Nord-Ovest, lungo il percorso di circa dieci miglia dalle acque del porto con rotta Capo Palascia, ai piedi del faro ci sarà la boa da scapolare per tornare poi nel porto.

La regata di Capodanno non avrà valore di punteggio per la classifica generale del Campionato invernale “Più vela per tutti”, ma è un momento di puro piacere per gli amanti di questo sport marittimo, foriero del messaggio “chi veleggia a capodanno veleggia tutto l’anno!”.

Mancano ancora sei regate da disputare ma è tempo di bilanci per il campionato, che terminerà a fine aprile 2012, ecco dunque la classifica generale che vede in testa tutte imbarcazioni categoria C (del nuovo sistema Rating Salentino), ossia tra le più piccole 1°”Il Gabbiere”, 2° ”Gege” , 3° “Bellamoi”.

La prossima regata del Campionato è domenica 8 di gennaio.

Tra le novità della terza edizione di “Più vela per tutti” e per tutta la vela salentina, quest’anno la vela è in “onda” in diretta radiofonica su Mondo Radio al termine di ogni regata.

Jenny De Cicco

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Presentazione dell’opera L’Approdo a Otranto


Presentate le opere dei giovani artisti che collaboreranno con Costas Varotsos alla realizzazione della tanto attesa opera “L’Approdo”.

Durante la presentazione delle opere dei giovani artisti di Ieri pomeriggio il sindaco d’Otranto, Luciano Cariddi ha spiegato il significato dell’opera e dell’iniziativa: “Otranto, la città più a est d’Italia, vive un rapporto di reciproca apertura con le genti che popolano l’area orientale dell’Adriatico. Le poche miglia di distanza tra le due coste hanno rappresentato da sempre una via di comunicazione e di contaminazione tra diverse civiltà, culture e religioni. Questa è certamente la maggiore ricchezza di una terra in cui la stratificazione della storia ha lasciato tracce chiaramente leggibili delle varie influenze esercitate da quanti, nei secoli, hanno trovato approdo sul nostro territorio. Un mare, il Canale d’Otranto, che non separa, ma unisce. Non una frontiera chiusa, ma una via d’acqua che facilita flussi in grado di alimentare costantemente il dialogo con l’altro.

Questo è il messaggio che il nostro mare ci consegna, consapevoli di un destino che accomuna tutti i popoli dell’area Mediterranea. Un destino che non sempre ci ha riservato giorni felici”.

Un senso di memoria, dunque, quello che l’artista vuole condividere tramite la metamorfosi della Kater I Rades, come spiegato da Cariddi: “Noi non vogliamo dimenticare, anzi, vogliamo ricordare quei momenti. Crediamo sia giusto coltivare la memoria. Il progetto è stato sposato e fatto proprio dalla città affinché resti sempre vivo il ricordo della tragedia del naufragio nel Venerdì santo 1997, in cui persero la vita in molti tra uomini, donne e bambini. Ma anche affinché resti alta l’attenzione sulle politiche da attuare per governare al meglio un problema che continua a far registrare, ancora oggi, tantissime vittime nei nostri mari.

L’Approdo potrà contribuire a rafforzare nella nostra comunità la naturale predisposizione all’accoglienza e alla solidarietà sempre dimostrata, e a non indurci a rifiutare mai quel primo abbraccio che ci viene chiesto da quanti, fuggendo da luoghi in cui non si riesce a condurre una vita libera e dignitosa, chiedono di poter avere una possibilità per guardare al futuro con fiducia e speranza”.

Jenny De Cicco

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Tre giorni di gusto a Otranto


Tre giorni di festa per il palato a Otranto. Il Castello Aragonese di Otranto accoglierà, dal 28 al 30 dicembre 2011, la IV edizione di Cibo… non solo sapori – Puglia Food & Wine Festival, il cui programma prevede degustazioni gratuite di alcune delle eccellenze enogastronomiche pugliesi e salentine, spettacoli teatrali, convegni e musica dal vivo, per scoprire antiche usanze, tradizioni, identità e territori in rapporto al cibo. L’evento, promosso e organizzato dall’Agenzia di Spettacolo Idea Show, con il patrocinio del Comune di Otranto, della Regione Puglia, Area politiche per lo Sviluppo Rurale e dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio di Puglia, rappresenta un’occasione per offrire, ai visitatori che affolleranno Otranto durante il periodo natalizio, l’occasione di conoscere il meglio della regione.

La rassegna, inserita all’interno del programma della XIII edizione di Alba dei Popoli, permetterà di promuovere e far degustare alcuni fiori all’occhiello del nostro patrimonio enogastronomico: il pregiato capocollo di Martina Franca, il caciocavallo podolico, il miglior olio al mondo, premiato a Parigi, nell’ambito della Avpa con la medaglia d’oro e la novità assoluta di questo Natale 2011, il “PanTalento”, un “panettone” in cui è presente solo olio extravergine di oliva monovarietale, estratto da Cellina di Nardò senza burro. E ancora in degustazione, il primitivo di Manduria, la birra artigianale di Lecce e il nobile Negroamaro.

Anche quest’anno, saranno numerose le iniziative organizzate all’interno della Sala Triangolare del Castello Aragonese a partire da giovedì 29 dicembre, alle 19 con lo spettacolo teatrale “La Storia di Taborre e Maddalena” di e con Mirko Lodedo ed Enrico Messina, lavoro che nasce dall’incontro di un attore e un musicista che si sono ritrovati intorno ad una tavola imbandita con cibi semplici, cominciano a raccontarsi.

Da non perdere, venerdì 30 dicembre 2011, alle 18, il convegno “Il Vino Made in Puglia: opportunità e prospettive future”, tra i relatori l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno, Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, Donato Marzolla, maitre dell’hotel Palazzo Sasso di Ravello, Vittorio Cavaliere, esperto di marketing enogastronomico, Dario Cavallo, direttore commerciale dell’azienda vinicola Mille Una di Lizzano, Giacomo Mojoli, giornalista e docente al Politecnico di Milano. A moderare l’evento Michele Peragine, giornalista del Tg3 Puglia.

La rassegna si chiude la sera del 30 dicembre 2011, alle 21, in Porta Largo Alfonsina, sempre a Otranto, con il concerto dei Ghetonìa, gruppo della Grecìa Salentina, dall’inconfondibile stile in cui confluiscono musica grika, balcanica, jazz e contemporanea.

Jenny De Cicco

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Per Natale una nuova SS16


L’Anas è pronta a migliorare le condizioni della strada statale “Adriatica”. L’ha annunciato il 22 dicembre con un comunicato stampa l’amministratore unico di Anas Pietro Ciucci.

Se ne vociferava da anni e molti salentini ormai non ci speravano più dopo aver chiesto a gran voce e a più riprese l’allargamento della SS16. Avviati e liquidati molti degli espropri, l’ipotesi di una nuova Adriatica diventa quasi realtà e l’avvio dei lavori per le 4 corsie della SS16 sembrano un regalo di Natale per i salentini, che in estate subiscono l’onda turistica. L’ampliamento della carreggiata dovrebbe ovviare i problemi della congestione del traffico che si ha proprio in quel tratto d’Adriatica nei periodi caldi e non solo, i numerosi e improvvisi svincoli sono stati teatro d’incidenti stradali, dovuti sì alla disattenzione ma anche all’inadeguatezza dei flussi automobilistici sempre più intensi.

Un occhio di riguardo alla sicurezza per l’intervento che ha inizio in prossimità dell’abitato di Maglie e finisce all’altezza dell’incrocio di connessione tra la variante esterna al Comune di Otranto con la viabilità locale, interessando anche i comuni di Muro Leccese, Palmariggi e Giurdignano, tra il km 985 ed il km 999 della strada statale 16 e prevedono la realizzazione di due carreggiate separate con quattro corsie, due per ogni senso di marcia, divise da uno spartitraffico centrale, viabilità di servizio su entrambi i lati dell’asta principale, quattro svincoli a livelli sfalsati, due sottovia, un sovrappasso e quattro rondò, per un importo complessivo dell’appalto di circa 55 milioni di euro.

“L’intervento – ha affermato l’amministratore unico della società Pietro Ciucci – prevede l’esecuzione dei lavori di ammodernamento del tratto leccese della statale 16 Adriatica, che rientra nell’elenco dei corridoi stradali e autostradali del primo programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo. Grazie a questo importante tassello – ha terminato Ciucci – a breve potranno cominciare le fasi di adeguamento degli ultimi 15 km di questa fondamentale arteria per la Puglia”.

Jenny De Cicco

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Calendario benefico dei dipendenti comunali


Settanta dipendenti dei comuni del circondario otrantino si mettono in evidenza, ma per beneficenza.

Mercoledì 21 dicembre, alle 18 presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese, verrà presentato il calendario che ha come protagonisti settanta dipendenti comunali, tra tecnici e liberi professionisti dei comuni di Otranto, Giurdignano e Uggiano La Chiesa.

Ingegneri, geometri, architetti, ragionieri immortalati per “Parete a faccia-vista”, questo è il nome dell’iniziativa, progetto nato da un’idea dell’architetto Roberto Campa e dei suoi colleghi dell’Ufficio Tecnico di Otranto. Il calendario senza subrette scosciate è un modo per fare beneficenza, come spiega Campa: “L’idea è nata per gioco, ma pian piano è maturata la convinzione che potesse diventare uno strumento utile per far del bene, usando come miscela una buona dose di auto-ironia e qualche scatto divertente”.

Per chi se lo stesse chiedendo i tecnici non sono in desabillé, ma i loro volti in bianco e nero sono raffigurati illuminati da sgargianti occhiali arancioni e scrutano gli osservatori suscitando simpatia e tenerezza, ma soprattutto la voglia di mettersi in gioco per una giusta causa.

Così mercoledì sera, durante la presentazione, sarà comunicata la destinazione dei fondi raccolti dall’iniziativa e conoscere personalmente i protagonisti, che in maniera ammirevole si sono messi in gioco, prestandosi per la lodevole iniziativa.

Jenny De Cicco

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Approvato Il Gac di Otranto


È stata pubblicata la graduatoria che approva la proposta di Gruppi di Azione Costiera pugliesi dando il via alle fasi successive di concertazione che consentiranno di ottenere le risorse finanziarie messe a disposizione dall’Assessorato alle Politiche Agricole e della Pesca della Regione Puglia.

Tra le proposte posizionatesi in graduatoria anche il Gac “Adriatico-Salentino”, che vede coinvolto il Comune di Otranto insieme ai comuni di Vernole, Melendugno, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro e Diso, la Provincia di Lecce, il Parco Naturale Costa Otranto Santa Maria di Leuca, AGCI AGRITAL, Federcoopesca, Federpesca, Legapesca, UNCI, Cooperativa La Folgore, Cooperativa Pescatori Il Delfino, Cooperativa dei Pescatori Salentini, GAL Terra d’Otranto, Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, Lega Navale Italiana – Sezione di Otranto e l’Associazione Magna Grecia Mare.

Un partenariato nato sulla base dell’esperienza già svolta dal Comune di Otranto nel Gac “Terra d’Otranto” e che, rispetto a quello appena citato, guarda alle opportunità da offrire per lo sviluppo delle azioni costiere e delle attività della pesca.

L’impegno l’amministrazione otrantina lo ha voluto riversare per creare aiuti ai settori produttivi tradizionali del proprio territorio, in modo da essere al affianco degli operatori in una fase storica non facile per le aziende.

“Saremo attenti nel prosieguo dell’esperienza del Gac Adriatico-Salentino a rendere disponibili le risorse finanziarie in misure che potranno essere più utili per un rilancio del settore della pesca e della cultura marinara in generale – dichiara il sindaco Luciano Cariddi – Come Comune di Otranto, tra l’altro, ci stiamo attivando anche su un bando messo a disposizione nell’ambito del Fondo Europeo della Pesca gestito dalla Regione Puglia, affinché si possa realizzare una ulteriore infrastrutturazione della nostra area portuale tesa a migliorare le condizione lavorative dei nostri pescatori e a valorizzare il proprio pescato. Azioni tutte queste condotte grazie alla costante attività di coinvolgimento e concertazione realizzata dall’amministrazione comunale con i pescatori, i quali hanno saputo rappresentare le esigenze e le aspettative di un settore molto spesso negli anni passati abbandonato a se stesso.

Queste opportunità che realizzeremo sul territorio, speriamo, potranno incentivare anche le nuove generazioni a guardare al mare con un maggiore interesse”.

Jenny De Cicco

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