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Manifestazione no petrolio il 21 gennaio a Monopoli


Al via l’organizzazione della manifestazione contro le trivelle nell’Adriatico del 21 gennaio “Più verde, meno nero” prevista a Monopoli, per protestare contro l’estrazione d’idrocarburi. La Puglia scenderà in piazza a difesa del proprio modello di sviluppo sostenibile.

Il presidente del consiglio regionale, Onofrio Introna ha fatto il punto delle fasi organizzative con i rappresentanti del comitato anti trivellazioni petrolifere nell’Adriatico, costituito dalla Regione, dal comune monopolitano, province, amministrazioni comunali e associazioni.

Prevista una grande mobilitazione, che coinvolgerà i cittadini, pugliesi e non solo, e poi tutte le componenti politiche e sociali in salvaguardia del territorio, per ribadire il no al petrolio e il sì a una legge nazionale di divieto e a una moratoria europea dell’installazione di piattaforme offshore d’estrazione d’idrocarburi in mare.

Il presidente Introna invita alla collaborazione i sindacati, il mondo professionale, le imprese, soprattutto quelle marinare per uno “sviluppo turistico ed economico sano” e si farà promotore d’un appello alla partecipazione di tutte le Regioni costiere italiane. “Facendo seguito al documento contro le trivellazioni approvato all’unanimità nella recente riunione plenaria della Conferenza delle Assemblee legislative – ha detto Introna – chiederò ai colleghi presidenti delle regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo di aderire alla manifestazione di gennaio a difesa del mare. Mi auguro di vedere sfilare con il gonfalone della Puglia i simboli delle altre quattordici regioni marinare: dalla Liguria alla Calabria fino al Friuli, passando per la Sardegna e la Sicilia”.

Una pagina su Facebook raccoglierà le adesioni alla campagna ambientalista.

La prima adesione a opera presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, assieme a quella di Introna, ma “tutti, forze politiche e sociali, associazioni, artisti, esponenti della cultura, sportivi, donne e uomini che hanno a cuore il futuro sano delle prossime generazioni sono invitati – dal presidente dell’assemblea pugliese – a sottoscrivere un manifesto blu, come le bandiere che le nostre spiagge devono continuare a collezionare da Ventimiglia a Trieste, passando per le coste pugliesi, minacciate da Mola a Otranto e perfino alle Tremiti dallo spettro di un fluido nero come il petrolio”.

Jenny De Cicco

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Approda a Otranto, in un mare di polemiche, la Kater I Rades


Ieri è arrivato a Otranto il relitto della Kater I Rades.

La mattina del 14 dicembre 2011 alle 10 circa, la nave albanese Kater I Rades è approdata su una piattaforma di cemento in zona fabbriche, adiacente al porto di Otranto, in un punto ben visibile dal Bastione dei Pelasgi.

Trova finalmente pace il relitto della strage del Venerdì Santo, alla presenza di cittadini, rappresentanti del mondo politico e a una rappresentanza albanese.

Grande entusiasmo espresso da Francesco Vetruccio, vice sindaco della cittadina, per il futuro monumento.

Continuano le lamentele dei detrattori dell’opera, chi si lamenta per l’esosità della manutenzione e trasformazione del relitto, chi per paura che possa subire la stessa fine del riccio di Gallipoli, chi ancora perché la nave non è associata direttamente alle storie dei flussi migratori otrantini, ma a quelli della provincia di Brindisi.

La nave è stata posata al termine del suo ultimo viaggio verso Otranto, e comunque è carica di significato storico e umano, sia per l’Italia, che per l’Albania.

Presente alla cerimonia anche Klodiana Cuka, presidente d’Integra Onlus che ha definito un traguardo la trasformazione del relitto, per chi tanto si è battuto perché un sogno diventasse realtà e anche per il Salento. Ora il compito per la metamorfosi del relitto sarà nelle mani di Costa Varotsos e del suo gruppo di giovani artisti. Il monumento prenderà il nome di Approdo – opera all’umanità migrante.

La Kater I Rades era destinata alla rottamazione e così intervenuta l’associazione Integra che ha espresso il desiderio d’occuparsi del recupero del relitto. E’ stata avviata la procedura di recupero, raccogliendo l’appello dell’avvocato Francesca Conte, legale delle famiglie delle vittime. La Cuka ha inviato una lettera indirizzata al giudice responsabile del procedimento relativo all’abbattimento del relitto e al sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, che ha comunicato la disponibilità ad accogliere la nave.

Jenny De Cicco

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Workshop artistico per la trasformazione della Kater I Rades


Parte la metamorfosi della Kater I Rades, attraverso il workshop d’arte contemporanea di Otranto dal 12 al 20 dicembre. Otto giovani artisti guidati dallo scultore greco Costas Varotsos si dedicheranno come alchimisti, alla trasmutazione dell’ammasso di ruggine, da tragico relitto albanese a opera d’arte di speranza e ricordo per tutti.

Rami Farah dalla Siria e Mohamed Ziada egiziano, la cipriota Victoria Lenidou, Dusica Ivetic del Montenegro, Arta Ngucaj e Arben Veqiraj di origine albanese, l’italiana Raffaela Zizzari e Sandra Lorenzi dalla Francia.

Saranno questi gli otto giovani che faranno da ponte tra le aspettative della comunità di Otranto e Varotsos e che in seguito allestiranno una collettiva con i propri prodotti.

Otranto sarà il contenitore ideale, considerando le particolari trascorsi storici, di un progetto di arte pubblica.

Il progetto, ideato dalla cooperativa Artemisia, si è reso possibile grazie alla collaborazione con la Biennale degli artisti d’Europa e del Mediterraneo, che ha contribuito fattivamente al coinvolgimento dei giovani. Il workshop è inserito nel programma della rassegna Alba dei Popoli.

Il progetto, voluto dal Comune di Otranto e dall’Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce, si avvale del sostegno della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, del patrocinio dell’Unesco, dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) e dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), del Consolato d’Albania in Italia.

Il 29 dicembre si terrà la presentazione del monumento ottenuto dalla motovedetta affondata, foriera della storia tragica degli 81 albanesi morti nella Kater durante “la strage del Venerdì Santo”, il 28 marzo 1997, e che sarà esposta all’ingresso del porto di Otranto, nei pressi della spiaggetta di fronte al Bastione dei Pelasgi in zona ex fabbriche.

Forse l’ultimo vero viaggio della Kater I Rades da quando salpò da Valona con a bordo 140 albanesi. Nel Canale d’Otranto la Kater incontrò la “Sibilla”, una corvetta della Marina militare italiana e in seguito, per cause ancora da chiarire, colò a picco uccidendo 81 migranti. Il relitto fu recuperato dopo sei mesi dalle profondità marine e ormeggiato nel porto di Brindisi. Sulla vicenda si aprì una sorta di diatriba diplomatica tra il governo albanese che riteneva che la nave dovesse essere recuperata e riportata a Valona a spese del governo italiano e il governo italiano, che invece non riteneva che questo fosse un atto dovuto. A giugno di quest’anno i giudici hanno condannato il comandante della nave albanese Xhaferi Namik e il comandante della “Sibilla” Fabrizio Laudadio, affidando la nave alla Marina militare italiana per la rottamazione.

La nuova vita del relitto è un atto che concilia la memoria delle vittime e l’atto di liberazione artistica?

Non tutti gli otrantini la pensano allo stesso modo, così su invito di Francesco Vetruccio vicesindaco di Otranto, Otranto Oggi con un post Facebook ha raccolto, il 3 dicembre, alcune opinioni dei cittadini riguardo al nuovo monumento. L’opera costerà 150 mila euro, come riferito dallo stesso Vetruccio, e prevede una spesa annuale per la manutenzione.

Alcuni otrantini, per nulla d’accordo, hanno chiesto la rinuncia del finanziamento destinato alla realizzazione dell’opera, che in un periodo di crisi potrebbe sembrare uno sperpero di fondi pubblici.

Jenny De Cicco

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Tre nuovi parchi a Otranto


Tre nuovi parchi per gli otrantini. A dare la notizia l’amministrazione comunale con una nota stampa dei giorni scorsi.

Si tratta della risposta dell’amministrazione all’inizio precoce della stagione elettorale avviata da Alleanza per Otranto-verso il Pdl?

Risposta difficile per gli idruntini, dicotomicamente divisi tra “cariddiani” e “sammaruchiani”.

La scadenza del 2012 incide fisiologicamente sui gradi di giudizio degli elettori, infatti nella prossima primavera Otranto si appresterà a esprimere la propria preferenza e l’unica certezza è la candidatura di Corrado Sammarruco, mentre è fortemente probabile la ricandidatura del sindaco Luciano Cariddi (Udc) con una lista civica mutuata da quella del 2007.

Intanto l’attuale amministrazione rende noto ai cittadini, oltre al grande sforzo per realizzare un adeguato polo scolastico, attualmente in fase di completamento, e un polo d’impianti sportivi che consenta la pratica delle diverse discipline sportive in modo dignitoso, con il recupero della tenso-struttura, iniziata con l’amministrazione di Francesco Bruni, ma mai ultimata (ma per cui i fondi, pare, siano stati sbloccati prima dell’estate), che si dà avvio anche ai lavori per la realizzazione di alcuni parchi ricreativi sul territorio cittadino.

Sono cantierizzati i lavori per la realizzazione di un parco naturalistico-ricreativo nell’area pinetata di proprietà comunale, sita in località Alimini, compresa fra la strada provinciale Otranto-San Cataldo e la pineta di proprietà del Comprensorio Alimini.

Si avrà la possibilità di fruire di uno spazio con un percorso che consentirà una lunga passeggiata negli oltre 30 ettari di pineta e macchia mediterranea, lungo la quale si posizioneranno alcune piazzole dotate di attrezzi per poter praticare sport a proprio piacimento.

L’intervento è possibile grazie a un contributo di 250mila euro, messo a disposizione dall’assessorato alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Puglia, che finanzia la manutenzione, la rinaturalizzazione e la valorizzazione naturalistico-ricreativa delle zone boschive.

Nel frattempo si è dato avvio anche ai lavori del nuovo parco cittadino previsto all’ingresso di Otranto, sulla strada statale 16, nei pressi delle nuove palazzine condominiali e realizzata dai privati lottizzanti, a scomputo di parte degli oneri di urbanizzazione dovuti. Qui si realizzerà, oltre un nuovo parcheggio di circa 270 posti auto, un’area verde con pista podistica e ciclabile, con piazzole attrezzate per l’attività sportiva, un’area giochi per i più piccoli e una zona anfiteatro. E’ previsto, inoltre, anche un edificio che potrà ospitare un punto ristoro e i servizi igienici.

In questi giorni riprenderanno anche i lavori di completamento del parco giochi urbano in zona Fanghi, lavori iniziati lo scorso gennaio, grazie al contributo Prusst che l’amministrazione ha ottenuto dopo oltre un decennio dall’avvio del programma.

Jenny De Cicco

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Fair play e 3 gol: la Futsal Otranto vince e convince


Futsal Otranto: Pellegrino, Merola, Previtero, Campanile, Ferrari, Giudice, Treglia, Portaluri. All. Campanile

C.S. S.Pietro in Lama: Monaco F. , De Carlo, Carrino, Monaco V., Mortari, Chiriatti, Longo, Esposito, De Luca. All. Caiuli

Arbitro: Fasano (Maglie)

Marcatori: 9° Campanile, 13° 23° Ferrari (F.O.), 47° Monaco (San Pietro L.)

Nel big mach della 7a giornata del terzo campionato di calcio a cinque femminile, la Futsal Otranto liquida con un perentorio 3-1 il San Pietro in Lama.

Le sampietresi, giunte a Otranto con idee bellicose frutto del secondo posto in classifica alle spalle di un sorprendente Galatone, hanno trovato sulla propria strada un’agguerritissima Futsal che ha fatto vedere alla compagine di mister Caiuli i sorci verdi, sciorinando un gioco dagli alti contenuti tecnici, riscaldando ed entusiasmando l’infreddolito pubblico delle tribune del Blu Sport di Otranto.

La compagine di Ice Woman Caiuli, dopo la debacle avvenuta nella prima giornata in quel di Gallipoli, ha inanellato un filotto di 6 risultati utili che le hanno permesso il secondo posto in classifica.

La gara con San Pietro in Lama rappresentava per le ragazze di mister Lucy Campanile una verifica delle reali potenzialità e ambizioni della compagine e considerato l’esito finale della gara, la prova come dice un noto presentatore televisivo è stata superata.

Erano passati appena 9 minuti dal fischio iniziale del signor Fasano, che Lucy ubriacava con uno slalom degno di Alberto Tomba le sampietresi, inchiodando il malcapitato portiere ospite. Al 13′ e al 23′ entrava in scena Giulia Ferrari che, non da meno della sua compagna Lucy, detonava una doppietta tramortendo i sogni di rimonta delle incredule ospiti.

Nei secondi 25 minuti le idruntine, con una sagacia tattica da grande squadra imbavagliavano il forcing delle ragazze di mister Caiuli per riaprire una gara chiusa nel primo tempo. A smorzare le velleità ospiti ci pensava Federica Pellegrino che s’ergeva a baluardo insuperabile per le ospiti.

A rendere meno amara la sconfitta a tre minuti dal fischio finale ci ha pensato Fabiana Monaco, autrice nel corso della gara di un gesto di fair play non comune in tutti i campi di calcio addossandosi la colpa di un fuoricampo.

Giovedì tutti a Squinzano a sostenere l’Otranto in gonnella.

Rino Gualtieri

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Il primo candidato sindaco di Otranto è Corrado Sammarruco


UPDATE: Pierpaolo Tondo ha smentito di non aver trovato giovani per poter guidare la città, come in basso riportato. Ha invece spiegato in un commento sulla bacheca di OtrantoOggi: “Ho espresso, invece, il seguente concetto: è mia convinzione che uno dei demeriti maggiori dell’amministrazione Cariddi non stia tanto nella discutibile azione amministrativa, che i cittadini giudicheranno alle prossime elezioni, quanto più il fatto che, nonostante siano state coinvolte molte figure giovani, non ne abbia valorizzato appieno le potenzialità a causa della personalità, diciamo così, ipertrofica e onnicomprensiva del sindaco. Alla luce di questa considerazione, ho espresso l’augurio che Axo sappia, invece, essere capace di investire sui giovani e sulla squadra e non sull’uomo solo al comando“. Ci scusiamo per l’incomprensione.

E’ ufficiale, il primo candidato sindaco di Otrranto è l’avvocato Corrado Sammarruco, nato nel 1961, capogruppo, fin dal 2007, le passate elezioni, di Alleanza per Otranto- verso il Pdl (Axo).

E’ stata annunciata domenica da tutto il gruppo dell’uscente opposizione la candidatura per le elezioni amministrative d’Otranto della primavera 2012.

Sammarruco si presenta come unica alternativa, nonostante i componenti di questo gruppo politico siano gli stessi da tempo, ponendo l’accento sulla necessità di fare sacrifici in tempi di crisi e la necessità di tenere un profilo moderato, senza nominare mai l’attuale sindaco e probabile sfidante Luciano Cariddi.

Dopo mesi di bufera interna per la scelta del candidato da sostenere, Axo mette il punto sulle passate vicende, sostenendo Sammarruco.

A moderare il dibattitto la coordinatrice di Axo Francesca Bortone. Oltre alle voci del coro politico si sono espressi due tecnici, la professoressa Annamaria Annichiarico, responsabile del Parco Tecnopolis e docente presso la facoltà d’Ingegneria dell’Università del Salento, e il professor Paolo Pellegrino, docente di Estetica sempre per l’Università del Salento, che hanno sostenuto la candidatura di Sammarruco.

Presenti il consigliere provinciale Francesco Bruni, Tommaso De Benedetto, Leonardo Salzetti e anche Pierpaolo Tondo.

Tommaso De Benedetto ha sottolineato l’importanza d’arrivare all’appuntamento elettorale con il proprio candidato con largo anticipo. Pierpaolo Tondo ha evidenziato come in termini d’impegno sul territorio fosse la persona più indicata al ruolo.

Il consigliere provinciale Francesco Bruni ha indicato la candidatura di Sammarruco come ideale per lo sviluppo di un progetto politico-amministrativo iniziato da cinque anni, mentre il consigliere Salzetti ha precisato le ottime doti di Sammarruco e Pierpaolo Tondo ha chiarito di non aver trovato giovani in grado di guidare un’amministrazione.

Tutti concordi sulla necessità di un cambiamento di rotta, sulla necessità di discostarsi dall’unico uomo al comando, come spesso è stato definito Cariddi.

Presenti come spettatori il vicesindaco Francesco Vetruccio, il consigliere Idv Aurelio Gianfreda di Poggiardo e Andrea e Gino Caroppo di Minervino de La Puglia Prima di Tutto.

La manifestazione si è conclusa con la citazione di un passo di don Tonino Bello sull’importanza del “camminare insieme”, da cui Axo ha tratto lo slogan apparso sui manifesti di presentazione dei giorni scorsi a Otranto, “Non si cammina più da soli”.

Jenny De Cicco

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L’Otranto archivia il Crispiano


Otranto – Crispiano 3-0

Otranto: Silipo, Salentino, Leta, Samuel6i, Galante (De Matteis N.), Biasco, Dell’Atti, Morello, Scrimieri (Cursano), Afrune, Marrocco (Tarantino) All. Salvadore

Crispiano: Franchini, Solfrizzi, Stefanelli, Gentile, Pappone (Rossi), Casula, Santoro, Pellegrino, Carrieri, Taglio, Amato (Ricci), All. Murianni

Arbitro: Rizzello (Casarano), Assistenti: Pintaudi (Le), Gallo(Casarano)

Marcatori: 6 e 58 Morello, 77 Tarantino

Note: Ammoniti

Samueli e Biasco (Otranto), Santoro e Taglio (Crispiano)

Esordio in promozione di Nico De Matteis, classe 1995, dopo la battuta d’arresto di domenica scorsa in quel di Mottola, L’Otranto riprende la marcia verso i quartieri più nobili del campionato di Promozione, liquidando con un sonoro 3-0 la pratica Crispiano. La compagine idruntina, pur falcidiata da numerosi infortuni e squalifiche, ha impiegato solo 6 minuti per sbloccare il risultato, per merito di Morello, autore nel corso della partita di una doppietta e di un assist del terzo gol a opera di Tarantino. Samueli su calcio d’angolo passava il pallone per Scrimieri, che anziché crossare appoggiava la sfera per l’accorrente Morello, che con precisione chirurgica trafiggeva l’incolpevole Franchini.

La compagine ionica tentava una timida reazione nel tentativo di riequilibrare le sorti della gara, ma l’abulicità dei propri attaccanti in zona goal rendevano inefficaci le incursioni che a turno Santoro e Taglio tentavano di attuare nella retroguardia locale.

Nei secondi 45 minuti di gara, l’Otranto cercava di archiviare la pratica Crispiano e al 50′ Marrocco sprecava malamente una favorevole occasione di goal, cincischiando nel momento in cui poteva effettuare la marcatura, ma al 58′ era ancora Daniele Morello a zittire le velleità degli ospiti, detonando, su uno schema di punizione, uno spitfire che trafiggeva l’esterrefatto Franchini. Erano però i locali a correre un brivido quando Stefanelli, raccogliendo un cross dalla destra di Santoro, colpiva il pallone di testa che s’infrangeva sulla traversa di un inoperoso, fino a quel momento, Silipo. Poi c’era il monologo della compagine di Mazzeo, che al 65′ e al 67′ non sfruttava, dapprima con Tarantino e poi con Dell’Atti, due buone occasioni per triplicare. Ma al 77′ l’ex gloria del Gallipoli Tarantino, portava a tre le marcature per i padroni di casa, avvitandosi di testa in area di Rigore su cross di Morello.

Nei restanti minuti di gioco l’11 locale tentava di rimpinguare il consolidato bottino, ma era Franchini a limitare, per la sua compagine, un passivo di più ampie dimensioni.

Rino Gualtieri

Foto: Dino Longo

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Otranto, nuovo approdo nella notte, salvi 189 migranti


Incredibile approdo di quasi 200 migranti in seguito all’incagliamento del motopeschereccio sui cui erano stipati.

Con ancora nel cuore le recenti drammatiche vicende del brindisino, sono sbarcati tra Porto Badisco e Santa Cesarea, questa notte, 189 migranti. Contati dalle forze dell’ordine, il loro numero non è definitivo e potrebbe aumentare, poiché ricerche sono ancora in corso, sono tutti in discrete condizioni di salute.

Sono 189 disperati nuovi Enea alla ricerca di una nuova patria, quasi tutti iracheni e afgani, uomini e donne, tra cui una in avanzato stato di gravidanza e 10 minorenni, dopo i soccorsi dei militari, della Croce Rossa e del 118, sono stati condotti presso l’ospedale di Scorrano per principio d’ipotermia la gestante e la figlioletta primogenita insieme ad un altro bambino, altri sono stati portati direttamente presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” d’Otranto per le consuete procedure d’identificazione, le dichiarazioni di status e gli accertamenti sanitari di rito.

Ma come si sono svolte le dinamiche? I migranti sono stati notati dai militari della Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale di Bari e del Gruppo Aeronavale di Taranto nel corso dei servizi di routine, che all’alba hanno rintracciato un’imbarcazione a motore con un consistente carico umano.

Il natante lungo 20 metri, battente bandiera turca, procedeva a tre miglia dalla costa a luci spente, si è incagliato sulla scogliera nei pressi del Villaggio Paradiso a seguito della manovra azzardata dei timonieri, che si sono diretti sotto costa nel tentativo di fuggire dal controllo dei militari, in seguito anche al tentativo di condurla in porto delle forze dell’ordine per mezzo delle Motovedette.

Molti migranti si sono messi in salvo da soli e sono fuggiti a piedi nelle campagne circostanti divisi in gruppi, ma molti altri hanno invece teso la mano ai soccorritori, tra i classici gesti di vittoria, che richiamano alla mente vicende più o meno recenti.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza.

Le pattuglie del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno coordinato le attività, intercettando i gruppi in cui si erano divisi i 189 migranti, di varie nazionalità e da identificare, tutti asiatici, probabilmente di etnia irachena, curda e afghana. Sono fuggiti senza lasciare traccia gli scafisti, hanno abbandonato la nave che dopo lo schianto, sarebbero 7 secondo gli ultimi accertamenti gli scafisti che nonostante le ricerche dei militari e la perlustrazione degli elicotteri, non sono stati rintracciati.

Ora lo scafo dei migranti è in autoaffondamento, controllato da due elicotteri della Guardi di Finanza che battono l’area anche per la ricerca di eventuali altri naufraghi sfuggiti alle prime perlustrazioni. Ma affondando quel relitto non sparirà, il carico di disperazione e interrogativi rimangono.

L’imbarcazione, attualmente alla deriva a circa 500 metri dalla costa è monitorata dalla Capitaneria di Porto, da due elicotteri della Gdf e dal rimorchiatore della Castalia messo a disposizione dal Ministero dell’Ambiente per fronteggiare tempestivamente eventuali sversamenti d’idrocarburi in mare.

Nascono spontanee una serie di domande: se è vero che non si sono mai fermati gli sbarchi in Salento, è anche vero che non sono mai stati tanto frequenti e tanto affollati questi viaggi della speranza, le ultime cronache fanno riflettere su quale sia il motivo che causa la fuga dalle altre sponde. Un vecchio detto marinaresco è legato metaforicamente a doppio filo con la vicenda e recita: se la nave affonda, i topi scappano. Cosa sta succedendo al di la del mare?

Jenny De Cicco

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Salvato marittimo a largo di Otranto


Ennesima tragedia sfiorata in mare. A largo di Otranto è stato soccorso un 47enne filippino in seguito ad un malore. Il filippino era imbarcato sul mercantile “Autumn” che trasporta prodotti chimici e petroliferi, battente bandiera delle Marshall Islands, in navigazione lo scorso pomeriggio nel Canale d’Otranto e diretto verso la Francia.

Il comandante della nave ha allertato la Guardia costiera di Otranto per chiedere soccorso medico, il 47enne accusava gravi problemi respiratori e febbre, oltre vari altri sintomi. Il mercantile al momento della richiesta si trovava in acque internazionali.

La Guardia costiera del comune idruntino si è prodigata immediatamente per i soccorsi. I militari hanno messo in comunicazione la nave con il Centro internazionale radio medico a Roma, specializzato in telemedicina, per fornire al comando di bordo le prime indicazioni medico-sanitarie per arginare tempestivamente la crisi respiratoria in atto con l’utilizzo dei farmaci a disposizione dell’equipaggio e ossigeno.

Nel frattempo, predisposta la motovedetta specializzata Sar CP809 e allertato il 118, che ha inviato in porto un’ambulanza con a bordo il personale sanitario pronto all’imbarco per raggiungere il mercantile. L’operazione si è svolta velocemente e il marittimo è stato sbarcato prima delle 17, poi è stato trasferito all’ospedale di Scorrano a bordo dell’ambulanza del 118 che attendeva nel porto di Otranto.

Jenny De Cicco

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Progetto “Salento food”, in arrivo tre seminari sulla promozione delle tipicità locali. Otranto tra le città coinvolte


A due mesi dalla presentazione dell’evento al castello di Acaya, è in arrivo da domani il progetto “Salento food”, con un ciclo di seminari formativi e informativi sulla promozione dei prodotti tipici locali. L’evento, promosso dall’assessorato al Turismo e Marketing Territoriale della Provincia di Lecce e dal comitato provinciale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia Puglia, consiste in una serie di seminari rivolti agli amministratori di comuni e soci delle Pro Loco, alle associazioni di categoria e a tutti gli operatori interessati. Il primo seminario, previsto per il 25 novembre alle 17 presso il museo di Archeologia di Ugento, ha come tema “Sostenibilità e Tipicità – Le parole chiave per lo sviluppo turistico, economico e sociale del Salento”.

Il secondo, dal titolo “L’organizzazione dell’evento – La programmazione, la promozione, la scelta dei prodotti, la realizzazione pratica” è programmato per l’1 dicembre, alle ore 17, presso il teatro comunale di Novoli.

Il terzo e ultimo seminario “Promo-Commercializzare il territorio – La promozione dei prodotti tipici del territorio attraverso l’azione integrata degli operatori pubblici e privati” sarà il 13 dicembre, alle ore 17,30, a Otranto presso il centro Don Tonino Bello.

A completamento di tutte e tre le giornate è prevista una tavola rotonda a Palazzo dei Celestini a Lecce, dedicata al “rispetto delle regole”, cioè un dibattito su una possibile disciplina a livello provinciale delle sagre e delle feste. A tal proposito si è espresso l’assessore provinciale Francesco Pacella.

“Si tratta – ha dichiarato Pacella – di un regolamento-tipo per la disciplina delle sagre e delle feste paesane, predisposto da Provincia e Comitato Unpli, che verrà proposto ai comuni della provincia, allo scopo di privilegiare i prodotti eno-gastronomici tipici del territorio e, in particolare, del luogo in cui si svolge la manifestazione. Oltre al rispetto dei caratteri peculiari del territorio e delle sue risorse produttive, il regolamento-tipo conterrà alcuni riferimenti specifici alle problematiche della sostenibilità”. Alla fine verrà anche realizzata una guida che illustra le “Ecosagre” previste per il 2012, specificando per ognuna la tipicità, le qualità organolettiche, la storia e la funzione sociale, le aziende locali che la producono e la vendono e la descrizione della località di riferimento. “Nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del proprio territorio – conclude Pacella – la Provincia di Lecce ha inteso condividere lo spirito del progetto Salento Food suggerito dall’Unpli Lecce, con l’obiettivo di promuovere la cultura del coordinamento e dell’organizzazione sul territorio, ma anche della qualità delle iniziative. Il rapporto tra turismo e cibo locale si è fatto molto stretto, non soltanto nel determinare le scelte del viaggiatore moderno, ma anche in termini di cultura locale e di necessità per la salute e per la qualità della vita dei residenti.

Senza contare che la nostra agricoltura può offrire al turismo non soltanto i propri prodotti alimentari, ma anche prodotti intangibili, come la produzione e la tutela di un paesaggio di qualità”.

Alessandro Conte

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Ecco la rassegna Alba dei Popoli del 2011/2012


L’alba del nuovo anno si avvicina. Otranto accoglie per prima i raggi del nuovo anno con l’”Alba dei Popoli”, che fin dal 1999 ha visto la presenza di artisti e intellettuali di livello internazionale. Per fare qualche esempio, ricordiamo Goran Bregovic, Franco Battiato, Eugenio ed Edoardo Bennato, Vinicio Capossela, Nicola Piovani, Lou Reed, Pino Daniele, Mario Biondi, Roy Paci, Avion Travel, Giuliano Palma, Nina Zilli, registi tra cui Ferzan Ozpetek, Emir Kusturica, Manuel Pradal, oltre a una lunga serie di rappresentanti istituzionali dei paesi del Mediterraneo. Come ogni anno la città dei Martiri, organizza un mese di eventi, per la prima luce del nuovo anno. L’Alba dei Popoli, da quest’anno, avrà un logo ufficiale realizzato dall’ artista salentina Artemisia su incarico dell’Icm. Il logo rappresenta il significato simbolico della manifestazione. “Nel programma vi sono diversi eventi organizzati dalle associazioni locali – ha spiegato il sindaco Luciano Cariddi – Il loro contributo è importante e la sinergia che si è creata fra loro e l’amministrazione Comunale è proficua e significativa.

Ecco alcuni degli appuntamenti: 10/12/2011 castello Aragonese alle 18 in occasione della ricorrenza della Giornata dei Diritti Umani, si svolgerà un incontro- dibattito, organizzato dal Club Unesco di Otranto.

28 – 29 e 30/12/2011 Rassegna enogastronomica “Cibo… non solo sapori” – IV edizione. Tre giorni di convegni, spettacoli teatrali, musica dal vivo e degustazioni.

29/12/2011 La rassegna Alba dei Popoli si arricchisce di un ulteriore importante evento in occasione del ventesimo anniversario dello sbarco albanese in Puglia, “L’Approdo.

Opera per l’Umanità Migrante”, con l’inaugurazione della discussa scultura ideata dal maestro greco Costas Varotsos presso l’area Fabbriche alle 18 il relitto della Kater I Rades, protagonista della “Strage del Venerdì Santo”, riprende il suo viaggio per trasformarsi in un’opera dedicata alla memoria di tutti i migranti periti in mare.

30/12/2011 presso il Lungomare degli Eroi alle 21 Esibizione del gruppo musicale Ghetonìa, organizzato da AnimaMundi.

Il 31/12/2011 grande concerto di fine anno con gli Stadio

presso il Lungomare degli Eroi a partire dalle 24, al termine del concertone di fine anno, la serata proseguirà con l’evento “Aspettando l’Alba”, una non stop musicale fino alle prime luci dell’alba del nuovo anno. Sguardi sul Mediterraneo – miti, leggende, storie, la notte del 31 dicembre dalle 5 del mattino, per mantenere lo spirito della rassegna Alba dei Popoli, al Faro di Palascia.

L’evento è organizzato da Legambiente Circolo di Otranto in collaborazione con Paolo Rausa.

01/01/2012 alle 18 Concerto di Capodanno di Anthony O’Breskey, presso il castello aragonese, con il seducente suono del suo compagno di viaggio, Davide Viterbo. L’evento è organizzato da Anima Mundi.

07/01/2012 spettacolo teatrale “Donne tra mito e tragedia” di Rosaria Ricchiuto presso il castello alle 18,30, è a cura della compagnia teatrale associazione culturale Teatro Solatia.

Fino all’08/01/2012 mostra fotografica “Integrazione” a cura di Integra Onlus, scatti del fotoreporter del Corriere della Sera, Vittorio Arcieri, presso il castello aragonese.

Jenny De Cicco

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Otranto e Melendugno contro le trivelle nell’Adriatico


Incontro a Polignano per dire no alle trivellazioni petrolifere.

Presenti anche l’assessore provinciale Francesco Pacella e i consigli comunali di Otranto e Melendugno. L’unione fa la forza. Questo proverbio è stato alla base dell’incontro che si è svolto in mattinata nella sala consiliare del Comune di Polignano a Mare.

Dieci consigli comunali pugliesi (Melendugno e Otranto per il Salento), le Province di Lecce, Bari e Brindisi e la Regione Puglia, tutti insieme per dire no alle ricerche petrolifere nel basso Adriatico.

Per la Provincia di Lecce era presente l’assessore alle Risorse del mare Francesco Pacella, delegato dal presidente Antonio Gabellone. “Sono soddisfatto – ha dichiarato Pacella – perché per la prima volta la Puglia si è dimostrata compatta a difesa dell’Adriatico. Oggi è stata scritta una pagina di buona politica a difesa del nostro mare e dell’economia turistica dell’intera regione. Abbiamo condiviso e deliberato all’unanimità un documento per dire nessuno tocchi il mare di Puglia, contenente la richiesta al neo ministro dell’Ambiente Clini di immediati interventi per sospendere i procedimenti autorizzativi in merito alle ricerche e alle coltivazioni di idrocarburi liquidi nel mare Adriatico attraverso una moratoria dello stesso Ministero, in particolar modo su tutto lo specchio di mare antistante le coste pugliesi. Ma la richiesta va oltre. Abbiamo avanzato il coinvolgimento di Regione, Province e Comuni interessati ai fini di una soluzione che salvaguardi le attese delle comunità locali. Infine, auspichiamo un urgente incontro presso il Ministero per rappresentare le ragioni del territorio. L’Adriatico non è il Golfo del Messico, ma il mare di tutti gli italiani. Merita di essere protetto per il godimento delle generazioni presenti e future e non venduto al miglior offerente straniero in cambio di pochi spiccioli. Pertanto, uniamoci tutti per la difesa del nostro bene più importante. Per questo motivo mi sono fatto promotore anche di un prossimo incontro presso la Provincia di Lecce, che coinvolga istituzioni, parlamentari e operatori del settore turistico e di quello della pesca, in modo da formulare un’unica voce del territorio a difesa di un’economia ecosostenibile”.

Alessandro Conte

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