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Maglie & cattivi odori: sopralluogo del sindco Fitto con l’Aqp


Forze dell’ordine allertate per i miasmi della sera. Succede a Maglie, dove da qualche anno la città è appestata dai cattivi odori nelle ore notturne. In inverno non si percepisce tanto il problema, perché tutti hanno le porte chiuse la sera, ma l’estate il discorso è ben diverso, e nonostante tutte le precauzioni che sembravano essere state prese il problema permane. “Come ogni anno il caldo estivo acuisce il problema dei miasmi provenienti dalla piattaforma di depurazione – si legge nel comunicato inviato dall’ufficio del sindaco di Maglie Antonio Fitto – e i cittadini hanno nuovamente sperimentato la sgradevole sensazione di respirare aria insalubre. Dopo tanti anni di reiterate richieste di intervento, pure concordate sui tavoli tecnici, il problema resta ancora irrisolto. La percezione collettiva della situazione ha raggiunto ormai livelli ben superiori alla ordinaria e giustificabile tollerabilità, e i cittadini, in latenza di interventi e attività da parte degli enti pubblici preposti, sentendosi esasperati dalla persistente vigenza di una situazione che si rinnova ormai con cadenza annuale, hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, anche per dare un supporto agli interventi già posti in essere dall’amministrazione. È vero che Aqp dopo le sollecitazioni da parte del sindaco ha provveduto, nei giorni scorsi, alla pulizia del tronco fognante di via Toma e via Roma, ma il problema permane. Tanto è servito a dimostrare che il problema reale è la cattiva gestione dell’impianto di depurazione, come i residenti nella zona interessata hanno più volte lamentato”. Nei prossimi giorni il sindaco Fitto incontrerà i responsabili dell’impianto di Aqp che hanno espresso la disponibilità a effettuare sopralluoghi notturni per verificare la provenienza dei miasmi proprio nelle ore in cui essi affliggono maggiormente i cittadini.

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Un Consiglio comunale aperto per ribadire che Maglie vuole la Casa della Salute


La Casa della Salute s’ha da fare, e anche in fretta. Così il Consiglio comunale ribadisce con forza la richiesta alla Asl e alla Regione formulata nei giorni scorsi: il sindaco Antonio Fitto e la sua maggioranza increduli di fronte alla decisione di smantellare il centro di primo soccorso, invece previsto nel progetto di Casa della Salute, che dovrebbe decollare a breve anche se non si è ancora certi sulla data di partenza. Così, dopo la riunione dei capigruppo dei giorni scorsi, sarà l’assemblea comunale a esprimersi, aperta ai cittadini in modo che anche questi abbiano diritto di parola al riguardo. Appuntamento il 26 luglio alle 18, con all’ordine del giorno un unico punto: “Ridare dignità al diritto alla salute: riapertura immediata del punto di primo intervento e attivazione della Casa della Salute a Maglie”. Alla seduta consiliare sono stati invitati anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore, la dirigenza della Asl Lecce e i consiglieri regionali della provincia. Allo stato attuale, infatti, la situazione è abbastanza urgente: Maglie non ha il punto di primo soccorso, invece previsto nel progetto di Casa della Salute, e anziché essere potenziato spostato a Scorrano. L’ultima parola toccherà ai dirigenti sanitari e regionali, tuttavia questo riordino ospedaliero segue decisamente i tempi della burocrazia italiana. I malati, però, non possono aspettare: all’interno della Casa della Salute, per esempio, si proseguirà con i day-service ambulatoriali per i malati cronici, perché gli esami che prima venivano effettuati in diverse tranche nell’arco di un anno vengano fatti in un giorno, con medici specialisti e l’assistenza di un’infermiera dedicata, e tanti disagi in meno per chi soffre di malattie diabetologiche, cardiache e pneumologiche.

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L’opportunità di essere donna


A Maglie si parla di pari opportunità, delle necessità femminili nella società e nel mondo del lavoro. Si tiene venerdì 24 giugno, alle 19,30, nell’aula magna del liceo “Francesca Capece”, il convegno dal titolo “L’opportunità è anche donna”. Anche se siamo nel 2011, non sempre esistono nei vari ambiti, in particolare quello politico, le stesse dignità tra uomo e donna; e spesso nelle società del sud, a- parità di comportamento – uomini e donne sono visti con occhi differenti.

Oltre ai tempi, anche i luoghi sono quelli adatti: palazzo Capece significa tanto per la città di Maglie, perché la storia della baronessa Francesca ha determinato a grandi linee quella che sarebbe divenuta la storia dell’istruzione e dello sviluppo del terziario magliese.

Interverranno su questo più che mai attuale e scottante argomento, in considerazione delle implicazioni legate al senso dell’essere donna oggi, il sindaco Antonio Fitto; il presidente della fondazione “Francesca Capece”, Dario Massimiliano Vincenti; la consigliera comunale con delega alle Pari opportunità, Valeria Leone; la consigliera alla commissione regionale Pari opportunità Irma Melini; la presidente della commissione provinciale per le Pari opportunità, Maria Teresa Maglio; l’eurodeputata Barbara Matera; la scrittrice Antonia Occhilupo e il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto.

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Maglie-Collepasso, la Provincia inaugura i lavori: “Interventi necessari”


Alla vigilia dell’inaugurazione dei lavori sulla “curva della morte”, il tratto più pericoloso della statale 361 in direzione Maglie-Collepasso, gli ambientalisti del Coordinamento Civico aggiustano il tiro: pare infatti che gli ulivi non siano stati tagliati dal personale della Provincia, ma da alcuni contadini che non avevano compreso quali fossero le reali esigenze dell’intervento. Quali che siano però le responsabilità, la messa in sicurezza della 361 è un dovere delle istituzioni, tanto che la Provincia proprio oggi ha dato il via alla stessa, già rimandata per un anno a causa di questioni burocratiche. All’inaugurazione dei lavori hanno preso parte il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’assessore provinciale all’Edilizia stradale Massimo Como, il sindaco di Maglie Antonio Fitto e i suoi colleghi di Collepasso e Cutrofiano Paolo Menozzi e Oriele Rolli. “Questo intervento stradale”, dice il presidente, “si inserisce nella programmazione più ampia di complessiva risistemazione delle strade più pericolose della provincia di Lecce, per migliorare la viabilità e soprattutto garantire maggiore sicurezza agli automobilisti. Il progetto di sistemazione della Maglie-Collepasso-Cutrofiano prevede infatti la rettifica della famigerata e tristemente nota “curva di Padre Pio”, così pericolosa da essere teatro, purtroppo, di decine di incidenti anche mortali, nell’ultimo periodo. Sarà anche realizzato un rondò che consentirà di canalizzare meglio i flussi stradali, diminuendo la velocità e di fatto azzerando i rischi di ulteriori incidenti”. Gli ambientalisti sono stati invitati a effettuare ulteriori sopralluoghi oggi e nel corso dei lavori, per constatare la congruità dei lavori e il loro impatto ambientale.

Azzeruolo

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Maglie, via Muro pronta a diventare via Totò Fitto. Tutti d’accordo? Pare di no


Via Muro sta per diventare, a Maglie, via Salvatore Fitto: un personaggio politico e storico che non ha bisogno di presentazioni, e non solo a Maglie, essendo stato presidente della Regione Puglia e politico in ascesa prima del terribile incidente stradale che lo uccise. La morte del politico determinò allora grande scoramento in città, ma evidentemente il tempo fa passare il dolore e l’attenzione al riguardo: così, mentre la consigliera Roberta Culiersi si interroga sui problemi tecnici connessi al cambiamento della toponomastica (documenti, ragione sociale, posta, tutte legittime perplessità espresse dai cittadini interessati), qualcuno approfitta per attaccare la famiglia Fitto. Si tratta di una minoranza, in realtà, perché fortunatamente sono in molti ad arrestare la polemica a fronte della morte prematura di Totò Fitto. Però ci si chiede perché una polemica destata su Facebook, con l’intenzione di stimolare il dibattito sui possibili disagi che un cambio di nome della strada potrebbe comportare, debba per forza essere strumentalizzata da qualcuno.

I problemi tecnici, comunque, dovrebbero essere alquanto limitati, come ha spiegato il sindaco Antonio Fitto alla Gazzetta del Mezzogiorno, dato che il Comune provvederà a tutti gli adempimenti burocratici del caso; ma può darsi che la situazione diventi oggetto di dibattito politico, anche perché è giusto che i cittadini sappiano cosa cambierà nelle loro vite quotidiane. Va detto anche che la decisione di far diventare via Muro via Salvatore Fitto non viene dal primo cittadino, né tantomeno dalla giunta o dal Consiglio comunale, ma dalla commissione Toponomastica, che tre anni fa rinominò molte strade cittadine, anche se il provvedimento sarà avviato solo ora in corrispondenza del nuovo censimento nazionale. Va anche spiegato che la commissione non è espressione di nessun colore politico, perché i suoi membri vengono dal mondo associativo, anche se sono eletti dal Consiglio (ciò significa che i membri vengono votati dai consiglieri di maggioranza e opposizione, ma anche dal presidente del consiglio e dal sindaco). Tuttavia il dibattito di questi giorni sembra spostato solo sulla futura via Salvatore Fitto e non, per esempio, sulla via Antonio Paiano, che fino a poco tempo fa era via Cutrofiano: altra strada che cambia nome, ma sulla quale la polemica non c’è.

C’è invece sicuramente una sensibile differenza dal punto di vista del numero dei residenti e dei negozi tra le due strade, e in tal senso i dubbi della consigliera Culiersi sono legittimi: ma perché adombrare sospetti sulla questione? Vero è anche che ci sono tantissimi cittadini magliesi che devono essere ricordati, ma è l’intitolazione di una strada a tenere alta la memoria storica di chi non c’è più o piuttosto il fatto di insegnare alle nuove generazioni chi erano queste persone e cosa hanno fatto di grande? Sarebbe interessante chiedere a campione ai magliesi, per esempio, se sanno chi fosse Antonio Paiano. Se odiamo tanto i regimi totalitari perché hanno cambiato la storia bruciando i libri, per quale ragione siamo noi i primi a non riuscire a rapportarci con essa? La memoria, oggi non è sui libri, non è sulle strade o nelle statue (a quanti sarà capitato in biblioteca comunale di non riconoscere il busto di Francesco Negro o Martino Colucci?), la memoria oggi corre in Rete. E se oggi vogliamo diventare portatori di memoria storica, basta che i personaggi storici riconosciuti abbiano una pagina Wikipedia: solo così, forse, i ragazzi di oggi riusciranno a conoscere i nostri grandi.

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Bancomed, la storia sanitaria di ognuno a portata di Pc


Continua il progetto dell’amministrazione comunale magliese “Bancomed”, attuato grazie a una pen-drive distribuita ai cittadini, su richiesta, presso il centro Capsda, ubicato all’interno della biblioteca comunale “Francesco Piccinno” (al solo costo della pen-drive stessa), dove si può anche consultarne il contenuto. Invece per i nuovi nati le “penne digitali” vengono consegnate ai genitori, nel corso di una cerimonia che si tiene annualmente: quella di quest’anno c’è stata qualche giorno fa, presso la sala consiliare del municipio, alla presenza dei tecnici e del sindaco Antonio Fitto e dell’assessore all’Innovazione tecnologica Luca Primiceri, che sta seguendo il progetto. Ma in cosa consiste Bancomed? In pratica, dentro la pen-drive c’è la nostra intera storia clinica, dalla prima visita pediatrica ai vaccini, dalle allergie alle operazioni sia necessarie che voluttuarie. Ogni cambiamento viene registrato dal medico di medicina di base o dai chirurghi preposti alle visite e alle operazioni, se siamo fuori regione: in altre parole, si tratta di uno strumento utilissimo in caso di malore improvviso o di operazione d’urgenza, in modo che i medici sappiano direttamente come e dove possono mettere le mani per non scatenare allergie o altro. Inoltre, pensiamo alle malattie esantematiche: quanti di noi sanno esattamente da quali di queste siamo stati colpiti da bambini? La memoria delle mamme non sempre è ottimale, soprattutto quando si è in tanti, ed è qui che interviene “Bancomed”: perché la rosolia o il morbillo, magari in gravidanza, possono rappresentare un problema abbastanza grave.

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Maglie “A un passo dall’Africa”


Si è tenuta in questi giorni a Maglie la kermesse dal titolo “A un passo dall’Africa”, organizzata dal museo civico “Decio de Lorentiis” in collaborazione con associazioni ed enti quali la Provincia di Lecce. La manifestazione ricorreva per festeggiare la Giornata Internazionale dei Musei: l’idea di dedicare la serata all’Africa è venuta anche perché il museo ospita l’eredità morale, e non solo, dello scomparso Florio Santini. Centoventi reperti in bronzo, argento, avorio, legno e pietra, donati da Santini nel 2003, attraverso cui si dipana la storia di grandi regni del passato e di etnie oggi in parte scomparse, artefici di importanti e intense espressioni artistico-culturali che caratterizzarono, tra il XV e XIX secolo, ampie regioni dell’Africa nera, dalla Guinea al Senegal, alla Nigeria, al Congo, fino al Mali occidentale. Dopo l’intervento delle autorità (la vicepresidente della Provincia Simona Manca, il sindaco Antonio Fitto, il responsabile della comunità Agimi don Giuseppe Colavero, il direttore del museo provinciale Tonino Cassiano, il direttore del museo di Maglie Medica Assunta Orlando e il padre comboniano Gianni Capaccioni) si è dato vita a una vera e propria festa, in cui si sono susseguiti suoni da parte di più band provenienti dalla comunità africane a Lecce, in collaborazione con l’associazione jazz “Bud Powell”, poesie africane e una degustazione di piatti tipici. “Proporre la diversità – spiega il direttore Orlando – comporta lo sviluppo di un pensiero aperto, problematico e antidogmatico, in grado di operare i necessari distinguo e di sottolineare le differenze, ma nello stesso tempo di individuare anche elementi di connessione e di integrazione, in una prospettiva nuova della realtà di vita. Il museo, che intende farsi mediatore di interculturalità, deve basare pertanto le proprie azioni non più e non solo sulla divulgazione dei propri contenuti, bensì sullo sviluppo di un pensiero capace di decentrarsi, per potersi rivolgere verso altre culture con lo spirito della scoperta e della capacità di comprendere le differenze e le connessioni”.

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Pietro Mennea a Maglie per “Diciannove e settantadue”


Un ospite d’onore a Maglie per la conferenza stampa di presentazione del film “Diciannove e settantadue”. Com’è facilmente intuibile dal titolo, si tratta di Pietro Mennea, il primatista mondiale dei 200 metri e il vincitore di una medaglia d’oro nelle Olimpiadi di Mosca del 1980, intervenuto alla presentazione del film sulla sua vita, che sarà girato nel Salento e prodotto dalla “Sharoncinema” di Rita Surdo. Mennea, accompagnato dalle immagini di alcune delle sue performance sportive più importanti, ha raccontato anche episodi intimi della sua vita, per esempio quando da piccolo veniva fatto correre contro le auto come Porsche e Alfa Romeo, riuscendo a vincere sui cinquanta metri. “Ho sempre sperato quindi che una di queste case automobilistiche me ne regalasse una”, ha detto scherzando il grande atleta, uno dei più rappresentativi della storia sportiva d’Italia: ma forse per le case produttrici di automobili non sarebbe stata una bella pubblicità, un bambino che vince in velocità contro pistoni, cilindri e cavalli a tavoletta. Erano presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Maglie Antonio Fitto, l’assessore alla Pianificazione del territorio Franca Giannotti Sticchi – che sta mettendo a disposizione le location per girare il film – la produttrice Rita Surdo e il vicepresidente della Apulia Film Commission, che sta finanziando la realizzazione della pellicola, Gigi De Luca. “Siamo onorati di partecipare a questo progetto”, dice De Luca, “per due motivi: il progetto parla della Puglia e noi siamo impegnati a costruire nell’audiovisivo quella che io chiamo la nostra identità contemporanea, e un personaggio come Mennea ne fa parte a tutti gli effetti; il secondo motivo è che lo facciamo attraverso una casa di produzione pugliese, che testimonia come cambia l’economia pugliese avvalendosi di forze creative e di giovani imprenditori che decidono di investire in questo settore. È un fatto che ci inorgoglisce, perché dà senso al nostro lavoro e alla nostra missione”.

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Ad Attilio Caputo il Premio al Turismo della Pro Loco Maglie Unpli


Ha un nome il vincitore del Premio biennale al Turismo della Pro Loco Unpli “Luigi Puzzovio”. È quello di Attilio Caputo, “manager fortemente motivato e operatore culturale di singolare sensibilità, che sin da giovanissimo -appena ventenne- ininterrottamente ha lavorato con successo per rendere il Salento competitivo, accogliente e attrattivo a livello internazionale”, come si può leggere dalla motivazione al premio. La nomina è particolarmente densa di significato, dato che la stessa Pro Loco è intitolata a un personaggio salentino che si è particolarmente prodigato per l’attività turistica sul territorio e la sua promozione. Il premio è stato assegnato con voto unanime dalla commissione nominata dal consiglio direttivo dell’associazione, presieduta dal presidente onorario Marcella Santoro Micolano, che ha deliberato dopo aver preso atto delle numerosissime attività, “che vanno dalla promozione del nostro territorio, con l’ideazione di iniziative di vario genere, alle azioni positive, realizzate soprattutto nell’ambito turistico-alberghiero”. Il premio sarà conferito a Caputo nel corso del convegno sul turismo dal titolo “Le strade del Sud”, in programma domenica 8 maggio 2011 alle 10 presso l’aula magna “Nicola De Donno” del liceo “Francesca Capece”. Il convegno si aprirà con i saluti del sindaco di Maglie Antonio Fitto, del presidente della Pro Loco Anna Maria Puzzovio, del presidente Unpli Puglia Angelo Lazzari e del commissario Apt di Lecce Stefania Mandurino. Interverranno come relatori il presidente del Gal “Terra d’Otranto” Gabriele Petracca e il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. A conclusione dei lavori interverrà anche il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto, che illustrerà le linee guida e i contenuti del Piano per il Sud. Modera il convegno il giornalista di Rai 3 Marcello Favale.

Angela Leucci

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Maglie: Al via la Settimana della Cultura Scientifica


8 incunaboli e varie migliaia di libri antiche tra cinquecentine e seicentine. È questo probabilmente il patrimonio storico più interessante in possesso della biblioteca comunale di Maglie “Francesco Piccinno”, tra le più antiche in Puglia, essendo datata 1666. I volumi antichi della biblioteca sono in mostra fino al 17 aprile all’interno della XIII Settimana della Cultura Scientifica, allestita presso il contenitore culturale L’Alca. In mostra, si possono ammirare anche quei libri cosiddetti “proibiti”, ossia i volumi che necessitavano di una particolare dispensa religiosa e secolare per poter essere letti. L’inaugurazione della Settimana ha riscosso un successo che replica quelli degli anni precedenti, attraverso un’offerta variegata che spazia in tutti gli ambiti della cultura. Nel filmato dell’inaugurazione è possibile vedere gli interventi della direttrice dell’Alca Medica Assunta Orlando e del sindaco di Maglie Antonio Fitto.

Angela Leucci


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A Maglie l’Unità d’Italia si festeggia onorando un reduce della seconda guerra mondiale


È stata una lunga e composita Notte Tricolore quella che si è tenuta a Maglie per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Una Notte che per la verità è iniziata la mattina del 16 marzo con l’alzabandiera solenne, il rito che solitamente dà inizio a tutte le attività militari. È stato omaggiato con la bandiera tricolore, consegnata dalle mani del sindaco Antonio Fitto, Rizieri Rizzo, magliese e reduce della seconda guerra mondiale. Ad animare la grande notte della bandiera italiana hanno pensato le associazioni combattentistiche e d’arma e gli istituti scolastici che hanno riempito la manifestazione con canti e musiche patriottiche, esibizioni sportive, tra cui quelle delle majorettes portabandiera, lavori teatrali, foto, filmati tratti dalla storia del Risorgimento. Che hanno gettato nuova luce sugli approfondimenti scolastici e su quella parte della Storia italiana che fortunatamente non è stata dimenticata. Tra le iniziative un volo di piccoli aerei, messo in pratica dagli esperti dell’aviosuperficie magliese “Corte de’ Droso”. Intanto continua la mostra “Il percorso storico del Tricolore italiano”: l’adesione degli istituti scolastici che hanno prenotato una visita è stata talmente convinta che gli organizzatori la prorogheranno per altri giorni. Secondo l’amministrazione comunale magliese le commemorazioni per l’Unità d’Italia proseguiranno ancora per tutto il 2011: l’assessorato alla Cultura resta aperto a ogni proposta.

Angela Leucci


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Il percorso del Tricolore: una mostra a Maglie


È stata inaugurata ieri a Maglie, presso Palazzo De Marco, la mostra “Il percorso storico del Tricolore italiano”. Si tratta di una manifestazione inserita in un’iniziativa più ampia dell’amministrazione comunale, realizzata in collaborazione con gli istituti scolastici cittadini e le associazioni combattentistiche e d’arma; durerà due settimane durante le quali si potranno ammirare riproduzioni fedeli, e realizzate a mano, delle bandiere storiche utilizzate sul territorio italiano, dalle Repubbliche napoleoniche fino all’attuale semplicissimo Tricolore. Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti il primo cittadino Antonio Fitto, l’assessore alla Cultura Rossano Rizzo, il colonnello dell’Esercito Italiano Antonio Cesari, che ha curato la sezione della mostra relativa alle bandiere, il delegato ai Rapporti tra le autorità civili e l’arma colonnello Salvatore Sperti e il preside del liceo “Francesca Capece” Roberto Muci. Particolarmente seguito l’intervento del rappresentante della Società di Storia patria per la Puglia, Giuseppe Orlando D’Urso, che ha spiegato come il popolo si riconosca in due segni distintivi, la bandiera e l’inno nazionale. Per cui i versi “Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un inno tuttora in voga”, di una celebre canzone di Rino Gaetano, sono decisamente attuali: sarà anche esteticamente brutto, secondo alcuni, l’inno “Fratelli d’Italia”, tuttavia non solo ci identifica come nazione insieme al Tricolore, ma soprattutto è stato composto con caratteristiche particolari atte a richiamare dettagli fondamentali della storia del Belpaese.

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