Posted on 29 Novembre 2011. Tags: Antonio Giannuzzi, bilancio, Campo Boario, consiglio comunale, Federazione Provinciale Coldiretti di Lecce, parco della Rimembranza, Silvano Macculi, Strada statale 16, via De Ferraris, via Paolo Tamborino
Tornerà a riunirsi alle 15 di questo pomeriggio il consiglio comunale magliese. Saranno 14 i punti all’ordine del giorno: dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente si comincerà con una interrogazione proposta dal consigliere di Città Libera, Antonio Giannuzzi che chiede di conoscere quali precazioni contro gli infortuni gli operai comunali prendano durante l’orario di lavoro.
Sarà quindi rideterminato l’importo del gettone di presenza che dovrebbe essere ridotto così come proposto nelle settimane scorse dalle dalla commissione attività produttive. I due punti successivi sono di natura contabile: si parlerà di una variazione di bilancio e del conseguente assestamento. A seguire tre argomenti riguardanti opere pubbliche, due dei quali strettamente collegati: in primo luogo si esaminerà il progetto esecutivo relativo ai lavori di ammodernamento della strada statale 16 tra il km 985 ed il km 999 che popone una consistente modifica sul tracciato riguardante il secondo rondò a servizio della statale 16 e 275, rondò che sarà traslato verso Otranto. Ci sarà anche una bretella di collegamento per la viabilità complanare. Si tratta di cambiamenti non di poco conto perché interessano direttamente un edificio di proprietà del comune, cioè il Campo Boario che dopo vari tentativi di alienazione, verrà, in questo modo, valorizzato attraverso una variante allo strumento urbanistico che muterà la destinazione da Zona E1 Area agricola produttiva normale a Zona D3 Area per attività commerciali, distributive e direzionali.
Con questo nuovo progetto l’intero lotto del Campo Boario oltre a essere raggiungibile direttamente dalla strada statale, sarà preservato in maniera più completa: su una superficie complessiva di oltre 11mila saranno espropriati poco più di 2400 metri quadri contro i 3mila metri quadri del precedente intervento. Il terzo punto riguarderà l’alienazione del relitto stradale ubicato in via Paolo Tamborino. Quindi toccherà al regolamento sull’istituzione della Denominazione Comunale di Origine e alle aree a posto fisso per attività di vendita che su proposta della commissione attività produttive, saranno incrementate: ce ne sarà una in via Ospedale e l’altra su via De Ferraris, mentre si darà la possibilità di installare un chiosco bar sul parco della Rimembranza. Sul finire saranno discussi due ordini del giorno del Pd: il primo contro la gestione dell’Ato Lecce 2 da parte del presidente Silvano Macculi, il secondo contro la riduzione punti nascita decisa dalla Regione. Si terminerà con le indicazioni della Federazione Provinciale Coldiretti di Lecce che ha proposto un documento sulla tutela del vero “Made in Italy”.
Maurizio Tarantino
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Posted on 25 Novembre 2011. Tags: Antonio Giannuzzi, Città Libera, Maglie, sicurezza sul lavoro
Antonio Giannuzzi, consigliere di Città Libera, presenta un’interrogazione consiliare sulla sicurezza sul lavoro degli operai comunali e degli Lsu impiegati al comune. “Il Comune di Maglie – racconta Giannuzzi in una nota alla stampa – non tiene da conto la salute e la sicurezza dei suoi dipendenti. Il limitato numero di operai e Lsu non è fornito di nessun tipo di vestiario o strumento a tutela dell’integrità fisica. L’abbondante normativa esistente obbliga la pubblica amministrazione a individuare un responsabile della sicurezza, con l’obbligo di dotarlo di un fondo adeguato alle necessità degli operai. A Maglie, da quasi dieci anni, quel fondo è stato completamente azzerato per cui non è possibile dotare i lavoratori di alcunché. Nonostante gli aspetti penali che esistono e nonostante convegni, dibattiti svolti anche nell’aula del consiglio sull’obbligo, per i datori di lavoro, a rispettare le norme sulla sicurezza, proprio la pubblica amministrazione dà un pessimo esempio, equiparando il Comune di Maglie a qualche paese sottosviluppato, dove ancora la cultura della sicurezza non esiste. Questa è la ragione per la quale è stato presentato un ordine del giorno, affinché, sin da subito, si provveda a dotare il dirigente responsabile di ciò che possa servire almeno fabbisogni più urgenti, pensando poi al bilancio 2012 dove ci aspettiamo un adeguato stanziamento”. Il capogruppo di Città Libera parte dal presupposto che al Comune di Maglie lavorano cinque operai e cinque lavoratori socialmente utili, che sono impiegati in ogni situazione di bisogno, sia in strada che negli edifici, a volte senza competenze ed esperienze – si legge nell’ordine del giorno – e che necessiterebbero di divise adeguate, non solo per la sicurezza ma anche per il decoro, come scarpe, vestiti, guanti, mascherine, imbracature, dispositivi di visibilità, caschi e tutto quanto sia necessario secondo gli impieghi. Per Giannuzzi, la spesa non dovrebbe essere neppure troppo alta, dato l’esiguo numero degli stessi operai, per cui chiede cosa intenda fare l’amministrazione per ovviare a queste che lui chiama evidenti carenze, ricordando che occorre prevedere una specifica voce di bilancio, perché sulla sicurezza dei lavoratori non è possibile risparmiare.
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Posted on 05 Novembre 2011. Tags: Antonio Giannuzzi, Foro Boario, Maglie
Seconda asta per il foro Boario a Maglie, ma nessun interessato. Torna a parlarne il consigliere di opposizione Antonio Giannuzzi, che già da tempo aveva sollevato dei dubbi sulla vendita dell’immobile, che a suo avviso poteva essere riconvertito e utilizzato in tantissime maniere, e inoltre, in caso di vendita avrebbe dovuto essere ceduto a un prezzo decisamente più adeguato. Il prezzo era stato ribassato dopo la prima asta. “Ciò smentisce quanto ebbe a dire il sindaco in occasione dell’asta precedente – ha commentato Giannuzzi, capogruppo di Città Libera – quando asseriva che la mancata cessione era stata determinata dal prezzo molto elevato. Io ritenevo, invece, che il prezzo era molto sacrificato già rispetto al valore materiale della struttura, solo che nessuno compra un immobile che non ha una destinazione urbanistica qualificante, anche perché l’edificio è come se non esistesse, infatti, non è accatastato e non gli è riconosciuta la destinazione commerciale, che ritengo, lo caratterizzi. Si ricorda, che nella ultima asta del 4 novembre, il prezzo scontato è stato solo di 230mila euro, a fronte di un prezzo precedente di 287mila euro, è chiaro, quindi, che la causa della mancata vendita non è dovuta al prezzo alto ma al mancato riconoscimento urbanistico. Il timore è che ora l’immobile possa essere messo in vendita a un prezzo ancora più basso. La legge consente, per gli immobili pubblici che si intendono cedere, di migliorarne la destinazione urbanistica, per consentire un maggiore introito per l’amministrazione e per dare certezze a chi compra di quello che se ne può fare. È questo che è mancato al foro Boario, la volontà di riconoscere quello che era già e che comunque poteva essere, applicando la legge. Ora, che non avvenga che si ripresenti in asta l’immobile a prezzo ancora ribassato. Sarebbe assurdo cederlo a prezzo di fallimento, che potrebbe essere del 20% in meno, cioè a solo 185mila euro. Si rinunci alla vendita pensando, caso mai dopo aver riconosciuto la qualifica di immobile commerciale (cosa che sto ripetendo da più anni), di affittarlo, mantenendolo nel patrimonio pubblico, con il vantaggio di una consistente rendita. Se si intende, invece, vendere, si approfitti della normativa vigente, per ricavarne quanto più possibile, dando al patrimonio pubblico la giusta considerazione. Purtroppo, la mancata cessione avrà delle conseguenze anche sul bilancio, che su quelle somme aveva fatto molto affidamento. È stato un errore grave che non tarderà a far sentire i suoi effetti”.
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Posted on 01 Novembre 2011. Tags: Antonio Giannuzzi, Città Libera, Corte dei Conti, Maglie
Città Libera sul piede di guerra contro l’amministrazione magliese all’indomani del consiglio comunale. Il motivo? L’amministrazione, secondo quanto riportato nel comunicato di Città Libera era tenuta a rispondere di una valutazione immediata, causata da una serie di questioni finanziarie dell’ente locale sollevate quest’anno e nel passato prossimo. “E’ noto che la Corte dei Conti ha rimesso all’amministrazione di Maglie una serie di rilievi – ha commentato il consigliere di opposizione Antonio Giannuzzi, capogruppo di Città Libera – per i quali chiedeva una valutazione e una risposta immediata sul perchè, tra l’altro, dello sforamento del Patto di Stabilità, dell’utilizzo delle anticipazioni di tesoreria per l’intero anno e dell’eccessivo ricorso al credito, al limite dell’affidamento”. Giannuzzi spiega che la Corte si riferiva all’esercizio 2009, anche se, il deliberato è pervenuto nel luglio 2011. “Era nostro dovere rispondere sollecitamente – continua Giannuzzi – illustrando le decisioni richieste che, secondo noi, potevano essere utili alla risoluzione del problema, che rischia di complicarsi ulteriormente. L’amministrazione, invece, sceglie di non rispondere, o meglio, di ignorare la deliberazione che sarebbe rimasta nel cassetto, se non fosse stato oggetto di un ordine del giorno presentato da Città Libera. Nel consiglio comunale di lunedì, ci aspettavamo una discussione approfondita, invece, i consiglieri di maggioranza, infastiditi, hanno preferito ignorare il problema, pronti, a votare contro l’ordine del giorno. E’ presuntuoso l’atteggiamento dell’amministrazione e del presidente del Collegio dei Revisori, pronti ad affermare, che le risposte che voleva la Corte, potevano essere desunte dalla lettura del bilancio 2010. Nemmeno una nota di riferimento, come se dicessimo, ai giudici della Corte: non abbiamo niente da dire, le risposte ai vostri quesiti ve le potete ricavare dal bilancio 2010, del quale, riceverete, prossimamente, l’informativa prevista. E’ sbagliato parlare di mancato rispetto delle istituzioni? Era meglio scrivere: Noi non abbiamo tempo da perdere”.
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Posted on 28 Ottobre 2011. Tags: 5 per mille, Aifvs, Antonio Giannuzzi, Ato, Città Libera, consiglio comunale, Consulta sociali, Corte dei Conti, Esmeralda Nardelli, Frantoio Ipogeo, gettone di presenza, pattinodromo, PD, Per cambiare Maglie, politica, revisori, Rossano Marra, Sabrina Balena, Silvano Macculi, Tesoreria comunale, tribunale, Udc, Zona Pip
È stato convocato per le ore 15 di lunedì prossimo il consiglio comunale cittadino. Saranno ben tredici i punti da esaminare, la maggior parte presentati dall’opposizione. Dopo l’approvazione dei verbali della precedente seduta si partirà con le interrogazioni: le prime due a cura della consigliera del Pd, Sabrina Balena, sul pattinodromo comunale, i cui lavori non sono mai terminati a distanza di 10 anni, e la rendicontazione del 5 x 1000 comunale per il 2009 e il 2010: l’esponente del Pd chiede di conoscerne la destinazione che il comune ha deciso di farne. A cura del Pd i due punti successivi: nel primo si chiede di conoscere il beneficiario diritti di segreteria e di rogito del trimestre luglio – settembre 2011, dopo che il dirigente del primo settore, Rossano Marra, ha rilevato che nel trimestre è stata incassata la somma complessiva di 12.169,92 per diritti di segreteria e di rogito, impegnando al contempo la somma di 7.751,11 euro al capitolo 275, “Quota dei diritti di rogito spettanti al Segretario Comunale” del bilancio dell’ente. Niente di strano, se non fosse che nel periodo considerato la segretaria comunale Esmeralda Nardelli è risultata assente dal servizio per motivi di malattia. La successiva interrogazione ha come oggetto alcuni interventi manutentivi del tribunale cittadino, nel quale nei giorni scorsi erano caduti alcuni pezzi di intonaco. Il sesto punto chiede di aderire alla richiesta dell’ Aifvs , l’associazione familiari e vittime della strada di Maglie, affinché le istituzioni velocizzino l’iter della proposta di legge riferite “all’incremento di pene per l’omissione di soccorso, al riconoscimento del danno alla vita di chi muore subito, di chi in auto viene ucciso per il lancio di sassi o a causa di animali, alla limitazione del patteggiamento e della sospensione condizionale della pena”. Si passerà quindi ad alcuni punti posti dal consigliere Antonio Giannuzzi: il primo chiede di esaminare la deliberazione della Corte dei Conti relativa principalmente al mancato rispetto del patto di stabilità nel 2009, la seconda invita ad annullare l’elezione del presidente della Consulta attività sociali, anziani e famiglia. Il nono punto è un ordine del giorno presentato dai capigruppo consiliari Pd, Udc, Maglie Città Libera, Per Cambiare Maglie sull’elezione dei revisori contabili che dovrebbe essere revocata. Ci sarà a seguire l’integrazione e la modifica dell’elenco annuale delle Opere Pubbliche 2011 con l’inserimento del finanziamento del frantoio ipogeo di via Foggiari e la rimodulazione della somma per l’ammodernamento della Zona Pip. Sarà quindi approvato il nuovo schema di convenzione per l’affidamento in concessione del servizio di tesoreria comunale, sarà determinato l’importo del gettone di presenza e si chiuderà infine con l’ordine del giorno del Partito Democratico sulla gestione dell’Ato da parte del Presidente Silvano Macculi.
Maurizio Tarantino
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Posted on 26 Ottobre 2011. Tags: Antonio Giannuzzi, Dario Massimiliano Vincenti, Maglie, Mario Chirilli, Rossano Rizzo
Quanto ne sanno gli amministratori magliesi della nostra locale storia patria? È una domanda che a volte ci si pone, perché si dovrebbe partire dal presupposto che un amministratore conosca bene la storia per non commettere gli errori del passato. Per cui abbiamo compilato una sorta di statistica, rivolgendo a quattro tra consiglieri e assessori, tra maggioranza e opposizione, sette domande sulla storia di Maglie. In generale, gli amministratori magliesi (sono stati intervistati il consigliere di Città Libera Antonio Giannuzzi, l’assessore alla Cultura Rossano Rizzo, il consigliere Udc Mario Chirilli e il consigliere di Giovane Maglie Dario Vincenti) risultano tutti promossi. Le domande sono state poste assolutamente a sorpresa, sebbene il risultato non garantisca che tutti coloro che ci amministrano conoscano queste risposte ma solo degli intervistati abbiamo certezza. Alcune domande avevano più di un’interpretazione. A partire dalla prima, che riguardava il secolo di nascita della città di Maglie. Se Chirilli, Vincenti e Giannuzzi hanno abbracciato l’ipotesi ufficiale che farebbe risalire la nascita della città tra i secoli XVI e XVII, l’assessore alla Cultura ha risposto invece XII secolo, abbracciando l’ipotesi dell’esistenza di comunità coese sul territorio già da allora, ipotesi confortate dalla presunta antichità della cappella di Sant’Antonio Abate, fornita anche di ruota degli innocenti. Agli amministratori è stato chiesto anche di fare tre nomi di personaggi illustri: in realtà qui emerge più che una questione di conoscenza, un risultato psicologico. Tutti hanno fatto il nome della benefattrice Francesca Capece, ma emergono soprattutto altre donne, le benefattrici Concetta Annesi, Rosetta Palma e Michela Tamborino, il senatore del Regno Oronzio De Donno, lo statista Aldo Moro e il fondatore della biblioteca Francesco Piccinno. Tra gli intervistati tutti sapevano che il palasport è intestato all’olimpionico di lotta greco-romana Fernando Lapalorcia e il precedente nome di piazza Aldo Moro era piazza Municipio. Due di loro, Vincenti e Chirilli, inoltre sapevano che è ad Achille Tamborino, non a Vincenzo, nome fatto dagli altri intervistati, che è dedicata la villa chiusa della piazza omonima. Bravi tutti sulle testimonianze più antiche: sono state enumerate le testimonianze presso San Sidero, il menhir delle Franite, l’antica chiesa greca che sorgeva un tempo al posto della Madonna della Scala. Interrogati sui personaggi della toponomastica, tutti sapevano delle numerose attività svolte in vita dallo studioso ed educatore Pasquale de Lorentiis, che Carlo Candido era un imprenditore, erano un po’ meno certi che Luigi De Maggio fosse un fotografo, mentre Luisa Tamborino Magnini viene ricordata più come benefattrice, benché fosse anche una pregevole poetessa. Nessuno ricordava però Angelo Lezzi, eroe di guerra e generale dell’arma.
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Posted on 20 Giugno 2011. Tags: Antonio Giannuzzi, casa della salute, Città Libera, consiglio comunale, Maglie, Mario Chirilli, ospedale, sanità
La delibera della giunta magliese che decide di valorizzare il patrimonio ospedaliero esistente, in attesa della realizzazione della Casa della Salute, non piace al gruppo consiliare di minoranza “Città Libera”. Tanto che i suoi componenti, Antonio Giannuzzi e Mario Chirilli, hanno presentato una richiesta di ordine del giorno per il Consiglio comunale del prossimo 23 giugno, in cui si chiede di revocare la delibera stessa. Che, emanata lo scorso 7 giugno, prevede “di bloccare ogni attività precorritrice ed esecutiva finalizzata alla realizzazione di un nuovo ospedale nella stessa area territoriale e, contestualmente, destinare le risorse opportune e adeguate alla realizzazione delle opere utili alla valorizzazione del patrimonio edilizio ospedaliero esistente, all’acquisto delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche necessarie e al miglior impiego delle risorse umane”. In altre parole, visto che ancora il riordino ospedaliero non è stato messo in atto, e nonostante il modello di Casa della Salute proposto per Maglie e non ancora approvato sia stato citato in questi giorni dal S-24 Ore come il migliore in Italia, si sta cercando di valorizzare l’esistente: in questo caso l’ospedale di Scorrano, destinato a diventare punto di riferimento anche degli abitanti di Maglie e Poggiardo.
Ma Città Futura ritiene la delibera di giunta priva di ogni logica, contraria alle aspettative della città e ai principi dello stesso Piano in altre epoche. “Troviamo assurda la delibera di giunta – commentano i consiglieri di Città Libera – che tradisce la volontà dei cittadini di vedere realizzato nel loro territorio il nuovo ospedale. Il Comune di Maglie è stato sempre sacrificato dalle scelte effettuate nel settore sanitario. Quella del nuovo ospedale è l’occasione per far valere i nostri diritti e per pretendere che l’opera venga realizzata nell’area di Maglie a compensazione delle tante mortificazioni, anche economiche, già subite. Assurdamente invece l’amministrazione comunale di Maglie, senza informare nessuno, delibera di rinunciare al nuovo ospedale, invece di attivarsi per ottenerlo come stanno facendo tutti gli altri comuni. Chiediamo la revoca della delibera di giunta, perché contraria agli interessi della città, che non può sopportare la superficialità e la negligenza nel gestire quest’opportunità, che consegna ad altri la possibilità di ospitare il nuovo ospedale”.
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Posted on 26 Maggio 2011. Tags: Antonio Giannuzzi, cimitero, Città Libera, consiglio comunale, Maglie
L’ordine del giorno sulle edicole funerarie presentato da Città Libera in consiglio comunale è stato respinto, e ora i componenti del gruppo vogliono conoscere i motivi. La richiesta riguardava la regolamentazione, ritenua “iniqua” dai firmatari, delle nuove edicole funerarie che dovrebbero essere collocate al camposanto. Totò diceva che nella morte siamo tutti uguali, ma per Città Libera c’è qualcuno che è più uguale di altri. “L’ordine del giorno – spiega il capogruppo Antonio Giannuzzi – metteva in evidenza la violazione dei parametri contrattuali e finanziari da parte dell’impresa aggiudicataria e l’assoluta mancanza di rilievi da parte dell’amministrazione, con grave danno per i cittadini che hanno prenotato delle edicole a schiera. La maggioranza lo ha respinto, senza nemmeno entrare nel merito. Perché?”.
Per Città Libera il provvedimento adottato è iniquo. In una delibera del 2008 si autorizzava la costruzione delle edicole funerarie con determinati e precisi parametri su metratura e costo, fissato a 45mila euro per una concessione di 99 anni. Tuttavia, una nuova delibera dello scorso aprile portava il numero delle edicole da 18 a 21 e, naturalmente, ognuna doveva essere rimpicciolita per recuperare spazio. Così Città Libera ha chiesto che fosse abbassato il prezzo di concessione a 40mila euro, affinché si ripristinasse una certa equità tra costo e servizio offerto. La maggioranza però ha deciso di non accogliere la richiesta; mentre Città Libera, dopo la riunione dei capigruppo, deciderà se riportare in aula la questione.
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