L’8 settembre a Otranto si festeggia la Natività di Maria. Una ricorrenza che riporta nella mente degli otrantini i tristi avvenimenti del 1480, anno in cui i Turchi conquistarono la cittadina. Gli ottomani rimasero per un anno e proprio in questa data, 8 settembre 1481, gli aragonesi riuscirono a liberare la cittadina idruntina. A questo, però, seguì un fatto dai risvolti straordinari: infatti i saraceni, andandosene, portarono con sé vari oggetti, tra i quali una statuetta della Madonna che sembrava d’oro. La statua rimase nelle mani di un nobile saraceno fino a quando alla moglie, che aveva problemi nel partorire, non venne consigliato dalla sua schiava di riportare la Vergine al suo posto originario. Se lo avesse fatto la signora sarebbe guarita. Fu così che la statua fu posta sopra una navicella e cullata dalle onde del mare fece ritorno a Otranto. I pescatori, vedendola ritornare, non cedettero ai loro occhi e per loro, come per tutta la cittadinanza, fu un giorno di festa: l’arcivescovo chiese l’indulgenza plenaria e ottenne dal papa dell’epoca, Pio IV, il Giubileo in perpetuo, dalla sera del 7 settembre alla sera dell’8, per chi avesse visitato la Cattedrale, per chi si fosse avvicinato ai sacramenti e per chi avesse pregato secondo le intenzioni del Papa. Ora la statua della Madonna delle Grazie è collocata nella cappella dei Martiri e la sua festa in suo onore è viva e sentita dalla popolazione.
Alessandro Conte


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