Noi siamo quello che mangiamo. Parte da questo presupposto “La notte del mulino”, evento che porta come slogan “Mangiare è un atto agricolo. Mangiare è Gusto. Mangiare è Cultura”, e che si tiene sabato 20 agosto presso il Molino del Salento alle 20,30. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Quoquo, Museo del Gusto, e l’azienda luogo del l’evento, il Molino del Salento. “Sarà una notte magica. Sarà una notte di farine. Perché – dice Titti Pece, direttrice del Quqouo, Museo del Gusto – per gustare la cucina di un luogo e per capirla bisogna partire proprio dalle sue farine. E dai grani e dai cereali da cui esse derivano”. Il programma prevede una chiacchierata sul percorso della molitura dai cereali alle farine, con visita guidata al mulino e del percorso di produzione dei prodotti aziendali, l’esposizione di una grande trebbiatrice in legno degli anni ’30 del ‘900, musiche, canti e pizziche con il gruppo etnomusicale Arsura, e una cena molto speciale, ispirata e costruita sui modelli culturali del mondo agricolo padronale e contadino. Il menu riproduce e propone infatti, quasi in un percorso di archeologia dei sapori, le pietanze una volta in uso nelle tradizionali feste dette “de lu capucanale”, che segnavano, celebrandola a tavola, la fine di una stagione agricola di lavoro nei campi. Durante la serata interverrà l’agronomo Antonio Bruno.









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