A Uggiano la Chiesa la piazza ha deliberato la rivoluzione anti-gestione Ato. Una decisione fortemente voluta dal Palazzo e già annunciata qualche giorno fa dalla residenza comunale, così l’amministrazione comunale “allargata” è arrivata alle proprie conclusioni: “Dal Consiglio comunale di Uggiano La Chiesa parte un segnale politico chiaro: il legislatore si affretti a superare definitivamente le Ato”, avverte infatti il primo cittadino di Uggiano, Salvatore Piconese, sintetizzando le decisioni prese durante l’assemblea pubblica di questi giorni. A mettere il dito tra assessori e consiglieri, tra maggioranza e opposizione, ci hanno pensato insomma gli elettori, un evento definito dal sindaco “un’alta forma di democrazia partecipata”. Secondo Piconese e, adesso, anche secondo i suoi concittadini, non si poteva infatti continuare a pagare così tanto un servizio scadente, ed infatti, subito dopo il vertice popolare, il sindaco si è espresso. “Poiché in questi anni le Ato hanno dimostrato la loro inutilità, è indispensabile un ritorno ai Comuni della gestione della raccolta dei rifiuti, al fine di migliorare l’intera organizzazione del servizio e poi avviare subito sul territorio un confronto popolare, per costituire un comitato formato da uomini e donne che si dedicheranno al problema, stimolando anche le scelte gli enti preposti. La discussione aperta del nostro Consiglio comunale ha dimostrato quindi che la questione dei rifiuti è particolarmente sentita dai cittadini, e che pertanto è indispensabile un loro coinvolgimento”. Ora che il Consiglio uggianese ha votato all’unanimità la “rivoluzione”, Uggiano e Casamassella si avviano, dunque, all’abolizione e al superamento delle Ato, con il conseguente passaggio della gestione della raccolta rifiuti all’Unione dei Comuni e la nascita di un comitato popolare formato da cittadini e amministratori e preposto a seguire tutta la vicenda fino alla sua risoluzione. Una scelta rilevante anche per i comuni attigui al territorio uggianese, scaturita dai rincari della Tarsu che hanno costretto il sindaco Piconese a mettere in discussione il rapporto con l’Ato Le 2, avviando la battaglia legale in difesa degli interessi dell’ente comunale.
Jenny De Cicco


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