Tag Archive | "Città Libera"

Maglie, le interrogazioni del prossimo consiglio comunale


È stato convocato per le ore 15 di lunedì prossimo il consiglio comunale cittadino. Saranno ben tredici i punti da esaminare, la maggior parte presentati dall’opposizione. Dopo l’approvazione dei verbali della precedente seduta si partirà con le interrogazioni: le prime due a cura della consigliera del Pd, Sabrina Balena, sul pattinodromo comunale, i cui lavori non sono mai terminati a distanza di 10 anni, e la rendicontazione del 5 x 1000 comunale per il 2009 e il 2010: l’esponente del Pd chiede di conoscerne la destinazione che il comune ha deciso di farne. A cura del Pd i due punti successivi: nel primo si chiede di conoscere il beneficiario diritti di segreteria e di rogito del trimestre luglio – settembre 2011, dopo che il dirigente del primo settore, Rossano Marra, ha rilevato che nel trimestre è stata incassata la somma complessiva di 12.169,92 per diritti di segreteria e di rogito, impegnando al contempo la somma di 7.751,11 euro al capitolo 275, “Quota dei diritti di rogito spettanti al Segretario Comunale” del bilancio dell’ente. Niente di strano, se non fosse che nel periodo considerato la segretaria comunale Esmeralda Nardelli è risultata assente dal servizio per motivi di malattia. La successiva interrogazione ha come oggetto alcuni interventi manutentivi del tribunale cittadino, nel quale nei giorni scorsi erano caduti alcuni pezzi di intonaco. Il sesto punto chiede di aderire alla richiesta dell’ Aifvs , l’associazione familiari e vittime della strada di Maglie, affinché le istituzioni velocizzino l’iter della proposta di legge riferite “all’incremento di pene per l’omissione di soccorso, al riconoscimento del danno alla vita di chi muore subito, di chi in auto viene ucciso per il lancio di sassi o a causa di animali, alla limitazione del patteggiamento e della sospensione condizionale della pena”. Si passerà quindi ad alcuni punti posti dal consigliere Antonio Giannuzzi: il primo chiede di esaminare la deliberazione della Corte dei Conti relativa principalmente al mancato rispetto del patto di stabilità nel 2009, la seconda invita ad annullare l’elezione del presidente della Consulta attività sociali, anziani e famiglia. Il nono punto è un ordine del giorno presentato dai capigruppo consiliari Pd, Udc, Maglie Città Libera, Per Cambiare Maglie sull’elezione dei revisori contabili che dovrebbe essere revocata. Ci sarà a seguire l’integrazione e la modifica dell’elenco annuale delle Opere Pubbliche 2011 con l’inserimento del finanziamento del frantoio ipogeo di via Foggiari e la rimodulazione della somma per l’ammodernamento della Zona Pip. Sarà quindi approvato il nuovo schema di convenzione per l’affidamento in concessione del servizio di tesoreria comunale, sarà determinato l’importo del gettone di presenza e si chiuderà infine con l’ordine del giorno del Partito Democratico sulla gestione dell’Ato da parte del Presidente Silvano Macculi.

Maurizio Tarantino

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Maglie, bufera sull’elezione dei revisori dei conti


Questi revisori dei conti non piacciono alla minoranza. O meglio, la minoranza consiliare magliese lamenta il metodo d’elezione dei revisori, dopo l’acceso consiglio comunale in cui l’opposizione aveva proposto che uno dei revisori fosse nominato dalla minoranza, per garantire la democrazia e per evitare tutti i problemi di bilancio che si sono susseguiti in quest’anno e che hanno monopolizzato la discussione all’interno del consiglio comunale. Tutta l’opposizione, fanno sapere i diretti interessati, reclamava un cambio di rotta nella scelta dei componenti dell’organo di controllo, senza voler dubitare della loro preparazione, per garantire l’imparzialità necessaria a quel ruolo. “Si chiedeva – scrivono in una nota tutti i consiglieri di opposizione, quelli del Pd, di Città libera, dell’Udc e di Per cambiare Maglie – che almeno uno dei membri fosse individuato dalla minoranza, come da consuetudine, perché la contabilità, i bilanci, i controlli non devono essere valutati nell’interesse di una parte, evitando che accada di nuovo che il collegio non di accorga dei debiti fuori bilancio, dello sforamento del patto di stabilità, delle assurde anticipazioni di cassa e per ultimo, della mancata discussione in consiglio dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti, della quale sono i rappresentanti”. Per cui la minoranza invoca una legge, la 148/2011, che sancisce che a decorrere dal primo rinnovo dell’organo di revisione successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, i revisori sono scelti mediante estrazione regolata da un decreto che deve essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, fino ad allora varrà il vecchio collegio, in regime di prorogatio. “Quest’amministrazione è incapace di rispettare le norme, le regole, le consuetudini e il buon senso – ribadiscono in tono acceso dalla minoranza – come si dimostra in tutte le occasioni che si presentano. Secondo il portavoce della maggioranza, il loro è un legittimo esercizio dei poteri di rappresentanza democratica, per noi, invece, è arroganza del potere che non giustifica questo suo intervento, teso a compiacersi di quanto, dallo stesso loro governo, è ritenuto un abuso. Certo, ci vuole faccia tosta per pretendere di giustificare questa vicenda soprattutto se consideriamo che la validità del collegio in carica non era ancora scaduta, per cui l’anticipo della nomina dei nuovi revisori può ritenersi un falso utile a consentire di sottrarsi alla tempistica, dettata dalla nuova normativa”. Così le minoranze consiliari hanno presentato un Ordine del Giorno insieme alla richiesta di un consiglio straordinario urgente, affinché si proceda all’annullamento delle nomine già fatte, chiamando alle sue responsabilità il facente funzione di segretario generale, il presidente del consiglio e il presidente del Collegio dei Revisori.

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Deserta l’asta per la vendita del Foro Boario: “Immobile inutile per un privato”


È andata deserta l’asta per la vendita del Foro Boario a Maglie. Lo stabile, che si trova sulla statale 16 in direzione Otranto, era stato negli ultimi mesi al centro di una querelle tra la maggioranza e il gruppo consiliare di Città Libera, che affermava che quello stabile non andasse venduto nell’interesse della città, e comunque che il prezzo fissato fosse troppo basso rispetto al valore reale dell’edificio. Durante il Consiglio comunale, però, il prezzo era stato aumentato, dopo le rimostranze del capogruppo di Città Libera Antonio Giannuzzi, anche se non di tantissimo. E ora l’asta per la vendita è stata disertata. “È evidente – commenta Giannuzzi – che l’amministrazione, volendo vendere un bene più volte svalutato senza che allo stesso venisse riconosciuta l’esatta destinazione urbanistica, secondo noi di tipo commerciale – e gli atti lo dimostrano – e senza che lo stesso fosse accatastato, ha spinto i potenziali acquirenti a stare lontani da quello che poteva definirsi un incauto acquisto. Non si può vendere un immobile che non serve a niente e che ufficialmente non esiste. La legge obbliga, nel cedere immobili pubblici, a procedere alla valorizzazione degli stessi, riservando una destinazione urbanistica precisa che possa essere più remunerativa per l’amministrazione, e dando certezze, a chi acquista, sul possibile uso dell’immobile. La mancata vendita ci darà la possibilità di rivedere i riferimenti valutativi della struttura, riconoscendone quella destinazione commerciale che porterà benefici ben più consistenti per la città, sia se sarà venduto, sia se sarà affittato. Vantaggio ancora più consistente soprattutto se dovesse sorgere, in area Conca Marau, il nuovo ospedale. Al momento, però, un problema in più per l’amministrazione: pagare i debiti fuori bilancio”.

Posted in AttualitàComments (0)

Maglie, manifesto dell’opposizione: “La giunta non blocchi il nuovo ospedale”


La delibera della giunta magliese con cui si chiede di bloccare le attività precedenti alla costituzione del nuovo ospedale non sta bene alle minoranze in Consiglio comunale. Che stanno facendo affiggere un manifesto a firma dei quattro gruppi di opposizione (“Città Libera”, Udc, Partito Democratico e “Per Cambiare Maglie”), in cui si spiegano le ragioni per cui sono sfavorevoli alla delibera di giunta. “La giunta comunale, il 7 giugno, ha deliberato di chiedere alla Regione di bloccare ogni attività prodromica ed esecutiva finalizzata alla realizzazione del nuovo ospedale d’eccellenza già previsto nel territorio di Maglie dal piano sanitario regionale. Noi non siamo d’accordo, e voi? Maglie non deve essere privata ancora una volta e per oscuri motivi del nuovo ospedale. Fitto e la sua giunta revochino l’assurda decisione che fa perdere al nostro territorio un’insostituibile opportunità di crescita sociale ed economica”. Seguono le firme dei consiglieri di opposizione Mario Chirilli, Antonio Marotta, Antonio Giannuzzi, Raffaele Cesari, Antonio Tau, Sabrina Balena, Salvatore Moscaggiuri e Roberta Culiersi. Il manifesto si collega direttamente con l’ordine del giorno proposto nel penultimo Consiglio comunale da Città Libera e Udc, con cui si chiedeva di bloccare la delibera, ritenuta illegittima, ma che per la giunta significava invece un modo per valorizzare l’esistente, in attesa che il nuovo ospedale divenga realtà. Chi la spunterà tra i due blocchi politici rappresentati da maggioranza e opposizione? Forse l’ultima parola potrebbe toccare proprio alla Regione. In ogni caso la querelle continua, nonostante si sia fermata in Consiglio a causa di un vizio di forma: l’assemblea non avrebbe potuto pronunciarsi su una decisione della giunta.

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Maglie, modifiche all’Ici al vaglio del Consiglio comunale


L’Ici al centro di uno dei dodici punti all’ordine del giorno che oggi saranno vagliati dal Consiglio comunale di Maglie alle 14,30. Probabilmente, non si riuscirà a discutere tutto, perché altrimenti si finirebbe a notte fonda, tanti sono gli argomenti che prevedono votazioni anche abbastanza complesse, come l’integrazione relativa alla commissione Toponomastica e alla consulta per gli Anziani, che hanno bisogno rispettivamente di tre e un nuovo esponente. Il punto che appare più interessante è quello che riguarda la modifica al regolamento dell’Ici: la proposta prevede delle agevolazioni per quanto riguarda le abitazioni dei disabili e anziani residenti in casa di cura, ma anche a coloro i quali decideranno di rifare la facciata della propria abitazione in pietra leccese, un provvedimento che potrebbe invogliare a rimettere in sesto moltissime costruzioni del centro storico, al fine di restituirgli un assetto architettonico degno di una vera e propria città d’arte. In consiglio si parlerà anche della concessione di spazi pubblici, per degli esercizi muniti di ruote: in pratica, si regolamenterà l’attività di alcuni gestori di camioncini e fruttivendoli che stazionano in aree ben precise della città, come via Montegrappa e viale Europa. Il punto all’ordine del giorno più importante però è probabilmente l’ultimo, la richiesta delle revoca della delibera di Giunta da parte di Città Libera e Udc. La delibera in questione è quella con cui viene chiesto che in questo tempo di stallo per il riordino ospedaliero, in attesa che venga deciso dove sarà l’ospedale d’eccellenza, si provveda a valorizzare l’esistente. L’opposizione sostiene che invece bisogna lottare con forza per ottenere il nuovo ospedale, che genererà certamente delle ricadute positive sul territorio, con i suoi 360 posti letto e i nuovi reparti d’eccellenza.

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

“Il nuovo ospedale sia fatto a Maglie”: insorge “Città Libera”


La delibera della giunta magliese che decide di valorizzare il patrimonio ospedaliero esistente, in attesa della realizzazione della Casa della Salute, non piace al gruppo consiliare di minoranza “Città Libera”. Tanto che i suoi componenti, Antonio Giannuzzi e Mario Chirilli, hanno presentato una richiesta di ordine del giorno per il Consiglio comunale del prossimo 23 giugno, in cui si chiede di revocare la delibera stessa. Che, emanata lo scorso 7 giugno, prevede “di bloccare ogni attività precorritrice ed esecutiva finalizzata alla realizzazione di un nuovo ospedale nella stessa area territoriale e, contestualmente, destinare le risorse opportune e adeguate alla realizzazione delle opere utili alla valorizzazione del patrimonio edilizio ospedaliero esistente, all’acquisto delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche necessarie e al miglior impiego delle risorse umane”. In altre parole, visto che ancora il riordino ospedaliero non è stato messo in atto, e nonostante il modello di Casa della Salute proposto per Maglie e non ancora approvato sia stato citato in questi giorni dal S-24 Ore come il migliore in Italia, si sta cercando di valorizzare l’esistente: in questo caso l’ospedale di Scorrano, destinato a diventare punto di riferimento anche degli abitanti di Maglie e Poggiardo.

Ma Città Futura ritiene la delibera di giunta priva di ogni logica, contraria alle aspettative della città e ai principi dello stesso Piano in altre epoche. “Troviamo assurda la delibera di giunta – commentano i consiglieri di Città Libera – che tradisce la volontà dei cittadini di vedere realizzato nel loro territorio il nuovo ospedale. Il Comune di Maglie è stato sempre sacrificato dalle scelte effettuate nel settore sanitario. Quella del nuovo ospedale è l’occasione per far valere i nostri diritti e per pretendere che l’opera venga realizzata nell’area di Maglie a compensazione delle tante mortificazioni, anche economiche, già subite. Assurdamente invece l’amministrazione comunale di Maglie, senza informare nessuno, delibera di rinunciare al nuovo ospedale, invece di attivarsi per ottenerlo come stanno facendo tutti gli altri comuni. Chiediamo la revoca della delibera di giunta, perché contraria agli interessi della città, che non può sopportare la superficialità e la negligenza nel gestire quest’opportunità, che consegna ad altri la possibilità di ospitare il nuovo ospedale”.

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Edicole funerarie al cimitero di Maglie, respinto ordine del giorno di Città Libera


L’ordine del giorno sulle edicole funerarie presentato da Città Libera in consiglio comunale è stato respinto, e ora i componenti del gruppo vogliono conoscere i motivi. La richiesta riguardava la regolamentazione, ritenua “iniqua” dai firmatari, delle nuove edicole funerarie che dovrebbero essere collocate al camposanto. Totò diceva che nella morte siamo tutti uguali, ma per Città Libera c’è qualcuno che è più uguale di altri. “L’ordine del giorno – spiega il capogruppo Antonio Giannuzzi – metteva in evidenza la violazione dei parametri contrattuali e finanziari da parte dell’impresa aggiudicataria e l’assoluta mancanza di rilievi da parte dell’amministrazione, con grave danno per i cittadini che hanno prenotato delle edicole a schiera. La maggioranza lo ha respinto, senza nemmeno entrare nel merito. Perché?”.

Per Città Libera il provvedimento adottato è iniquo. In una delibera del 2008 si autorizzava la costruzione delle edicole funerarie con determinati e precisi parametri su metratura e costo, fissato a 45mila euro per una concessione di 99 anni. Tuttavia, una nuova delibera dello scorso aprile portava il numero delle edicole da 18 a 21 e, naturalmente, ognuna doveva essere rimpicciolita per recuperare spazio. Così Città Libera ha chiesto che fosse abbassato il prezzo di concessione a 40mila euro, affinché si ripristinasse una certa equità tra costo e servizio offerto. La maggioranza però ha deciso di non accogliere la richiesta; mentre Città Libera, dopo la riunione dei capigruppo, deciderà se riportare in aula la questione.

Posted in PoliticaComments (0)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+