Posted on 26 Marzo 2012. Tags: Attilio Tesser, David Di Michele, Giuseppe Mascara, Serse Cosmi, Stadio “Silvio Piola” di Novara
Pareggio senza gol: è questo il verdetto del delicato scontro salvezza di Novara. E forse non poteva essere diversamente visto l’atteggiamento guardingo e speculare avuto dalle due squadre. Tesser e Cosmi, infatti, schierano entrambi un 3.5.2 per intasare gli spazi e rendere sterili gli attacchi avversari. Così la partita si svolge soprattutto a centrocampo e le occasioni da gol latitano. Nel primo tempo soltanto una per parte. Per il Lecce è Di Michele a colpire l’incrocio esterno dei pali al 38′, mentre è bravissimo Benassi in uscita a parare la conclusione ravvicinata di Mascara al 44′. Nell’occasione il portiere giallorosso s’infortuna cadendo col fianco sul piede del fantasista novarese e, ad inizio ripresa, è costretto a lasciare il posto a Petrachi. Per il resto solo tanti cartellini gialli e tanta noia. A poco serve l’ingresso di Caracciolo per Jeda da una parte e la presenza del rientrante Cuadrado dall’altra: la partita stenta comunque a decollare in quanto la paura di perdere prevale nettamente sulla voglia di vincere in entrambe le formazioni.
Nella ripresa la musica cambia poco. Addirittura Cosmi fa entrare Blasi per Bertolacci, per rendere più solido il centrocampo! E lascia un’altra volta per l’intero match in panchina l’attaccante bulgaro Boijnov, acquistato di recente appunto per rinforzare l’attacco giallorosso! Bisogna attendere il 25° per vedere un’occasione da gol: è bravissimo Di Michele ad andare in dribbling in mezzo a tre avversari ed a lasciar partire un gran botta dal limite verso l’incrocio dei pali, ma il portiere di casa Ujkani, in volo, devia in angolo. Il finale, invece, è tutto per il Novara. Prima è bravo Petrachi in uscita a chiudere sulla conclusione di Caracciolo, mentre al 93′ è il giapponese Morimoto-subentrato a Mascara- a colpire la parte alta della traversa, facendo venire i brividi a Cosmi ed a tutti i tifosi salentini.
Finisce zero a zero e la zona salvezza resta lontana per il Lecce atteso ora da due partite in casa: Cesena e Roma sono le prossime avversarie. Inutile dire che serve vincere e per farlo, probabilmente, bisognerà osare e rischiare molto di più.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 24 Gennaio 2012. Tags: Alberto Paloschi, Andrea “Ciccio” Esposito, David Di Michele, Gabriel Silva, Leonardo Martin Miglionico, Manuel Blasi, Serse Cosmi, Stadio Via del Mare
Il Lecce di Serse Cosmi ha chiuso il girone d’andata con 13 punti, l’ultimo dei quali conquistato domenica scorsa al Via del Mare contro il Chievo Verona. La gara ha segnalato subito una partenza a handicap per i salentini i quali, dopo appena un quarto di gara, si sono trovati sotto di due gol – realizzati dall’ottimo nazionale Under 21 Alberto Paloschi, scuola Milan, complici due grossolani errori della difesa con Tomocic e, soprattutto con Andrea “Ciccio” Esposito. Poi lo stesso Esposito ha accorciato le distanze nel primo tempo, durante il quale si è registrato anche un palo colpito dal colombiano Muriel.
Nella ripresa il Lecce ha continuato a spingere e il sospirato pareggio è giunto nel tempo di recupero con Di Michele, lesto a infilare in porta un bel traversone basso di Pasquato. La partita è finita quindi sul 2 a 2, con tanto di rissa finale in campo tra i protagonisti per un calcio di rigore reclamato dagli ospiti e non concesso dall’arbitro Mazzoleni.
Finisce così un girone d’andata davvero avaro di punti casalinghi per i giallorossi: dei 13 punti conquistati, che valgono la penultima posizione in classifica a sei lunghezze dalla quota salvezza, soltanto due sono scaturiti da altrettanti pareggi con Novara e, appunto, Chievo, gli altri 11 sono frutto di ottime performance esterne con le tre vittorie contro Cesena, Bologna e Fiorentina e 2 pareggi contro Genoa e Parma. Ora, per ambire a una salvezza difficile, ma ancora possibile, bisogna cominciare a fare punti soprattutto tra le mura amiche e in particolare contro le dirette concorrenti: nei prossimi turni casalinghi sono attese l’Inter domenica prossima e poi le pericolanti Bologna e Siena. In queste gare contro squadre coinvolte nella bassa classifica il Lecce dovrà costruire e rafforzare le sue speranze. Per fare ciò, comunque, non sarà sufficiente – evidentemente – l’attuale organico, dimostratosi carente in tutti i reparti, specie nei centrali di difesa e d’attacco. Così la società sta correndo ai ripari ed appaiono ormai certi gli arrivi di Manuel Blasi dal Parma, centrocampista di qualità e quantità, e dell’esperto difensore centrale uruguaiano Miglionico dal Livorno: entrambi dell’80, possono dare un contributo di classe ed esperienza alla squadra di Cosmi.
Inoltre dall’Udinese arriverà l’esterno sinistro basso brasiliano nazionale Under 21 Gabriel Silva, di cui si dice un gran bene. Per il portiere circola il nome di Curci della Roma e per l’attacco quelli di Larrondo del Siena, di Bogdani del Cesena, di Iaquinta della Juventus e del laziale Libor Kozak. L’arrivo di uno tra questi è assolutamente necessario al Lecce, perché l’attuale parco attaccanti non è provvisto di un centravanti fisicamente forte, intorno al quale far ruotare i vari Di Michele, Muriel e Pasquato. Del Corvia di quest’anno è inutile parlare.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 16 Gennaio 2012. Tags: David Di Michele, Delio Rossi, Juan Guillermo Cuadrado, Luis Fernando Muriel, Stadio “Artemio Franchi” – Firenze, Stevan Jovetic
Un Lecce grintoso e finalmente attento riesce a vincere contro la Fiorentina una gara che potrebbe rappresentare la svolta della stagione. Le due squadre scese in campo al Franchi di Firenze hanno un atteggiamento tattico speculare. Tanto i viola di mister Delio Rossi, amatissimo ex giallorosso, quanto i salentini di mister Serse Cosmi, infatti, si schierano con un 3.5.2. con i primi che affidano all’ottimo Jovetic e a Ljacjic le loro velleità offensive, mentre il Lecce spera nelle incursioni del trio Cuadrado – Muriel – Di Michele per scardinare la difesa avversaria. Nel primo tempo gioca meglio il Lecce, anche se alla fine le azioni gol sono due per parte: a rendersi pericolosi sono Cuadrado e Oliveira da una parte, Montolivo e Ljajicic dall’altra, ma Benassi e Boruc parano con sicurezza. I migliori in campo sono Cuadrado per i salentini e il ventiduenne campione montenegrino Jovetic per i fiorentini: entrambi giovanissimi e tutti e due destinati a una brillante carriera. Il primo tempo finisce a reti inviolate, ma il Lecce piace per l’atteggiamento grintoso, attento e per nulla intimorito dall’avversario.
Il secondo tempo si apre con una Fiorentina più determinata, che cerca di spingere sull’acceleratore per trovare il gol e ci va vicina prima con una punizione di Vargas, poi con una incursione di Ljajicic bloccata da Benassi, il quale nell’occasione si frattura il naso e deve lasciare il posto a Julio Sergio. Ma il Lecce non si spaventa e al 20′ trova l’episodio vincente. Muriel lanciato in area viene atterrato da Natali e l’esordiente arbitro Calvarese non ha dubbi: calcio di rigore, che Di Michele trasforma con freddezza e precisione.
Uno a zero e palla al centro. I padroni di casa ora si buttano in avanti cercando il pari, ma il Lecce stavolta è davvero granitico in difesa dove Tomovic, Esposito e Ferrario ergono un muro invalicabile per il debole attacco viola. Così l’1 a 0 finale sancisce una bella vittoria salentina con la quale si riaccendono le speranze di salvezza della squadra di Mister Cosmi, festante a fine gara per la sua prima vittoria sulla panchina leccese.
Domenica prossima è atteso al via del mare l’ottimo Chievo Verona per l’ultima giornata del girone d’andata: un’altra vittoria riporterebbe il Lecce a cullare ancor di più il sogno di permanenza in serie A, per la quale, comunque, servirà disputare un grande girone di ritorno con una squadra magari puntellata da qualche importante rinforzo in difesa e in attacco.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 19 Dicembre 2011. Tags: Daniele Galloppa, David Di Michele, Franco Colomba, Serse Cosmi, Stadio “Tardini” di Parma
Tre gol per parte e spettacolare pareggio tra Parma e Lecce al “Tardini”. Peccato però che ad una manciata di minuti dal termine il Lecce era avanti di due gol e nulla faceva presagire l’ennesima beffa per i giallorossi i quali, a questo punto, dovrebbero forse farsi benedire per portare a casa una vittoria.
Nel primo tempo, per la verità, il Lecce, sceso in campo con un 4.3.3 nel quale il compito di attaccare è sulle spalle del trio Muriel – Quadrado – Di Michele, ha avuto un atteggiamento sbagliato ed ha interpretato male la gara, tanto che il Parma di Franco Colomba si è portato in vantaggio al 18′ con un rigore di Floccari ed ha complessivamente meritato il vantaggio. Il Lecce è sembrato essere rimasto nel Salento tanto è stata fiacca la sua reazione al gol di svantaggio. Nel secondo tempo, però, la musica è cambiata ed il Lecce ridesegnato da Cosmi con un 3.5.2. dopo l’ingresso di Brivio al posto di Esposito ha messo alle corde gli emiliani per 40 minuti, realizzando tre splendidi gol: doppietta di Di Michele (un gol su splendida rovesciata) e un altro gol di Quadrado. Ma, nel finale, prima l’ex Pellè e poi infine, nel recupero, Galloppa, hanno realizzato i due gol che hanno permesso al Parma di raggiungere un pareggio davvero insperato e gettato nella disperazione il Lecce, che si è visto sfuggire una vittoria che sembrava ormai fatta.
A fine partita l’allenatore leccese Cosmi ha affermato: “Nei minuti finali abbiamo vanificato tutto ed è un vero peccato perchè, subendo quei due gol, oltre al risultato abbiamo vanificato anche il lavoro svolto in settimana e l’impegno messo in campo nell’arco della partita. Una vittoria, oggi, sarebbe stata preziosissima per noi, perchè ci avrebbe consentito di portarci a soli tre punti dalla quartultima posizione; ed invece, ci tocca andare a San Siro con il morale non proprio al massimo. Credo che qualsiasi allenatore, oggi, proverebbe rabbia per la mancata vittoria; io, al termine della partita, ho preferito trattenermi qualche minuto in campo perchè avevo un gran bisogno di sfogarmi. Se abbiamo fatto due gol alla Lazio e tre gol qui a Parma, significa che il Lecce ha tanto per poter vincere le partite ma anche tantissimo per perderle: vorrà dire che mi dedicherò in maniera particolare proprio a questo aspetto”. Infine, aggiunge: “A Milano dovrà scendere in campo il Lecce del secondo tempo di oggi e dell’intera gara disputata contro la Lazio, anche se pretendo qualcosa in più, soprattutto in determinate zone del campo.
Siamo consapevoli del livello tecnico dell’Inter, ma mercoledì sera abbiamo il dovere di provarci, proponendo un bel calcio per tutto l’arco dell’incontro”.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 12 Dicembre 2011. Tags: David Di Michele, Lorik Cana, Miroslav Klose, Serse Cosmi, Stadio Via del Mare
Il nuovo Lecce di Serse Cosmi perde la sua “prima” al Via del Mare 3 a 2 contro la Lazio di un super Miroslav Klose. Questo dice il risultato, ma la cronaca della partita e gli applausi dei 7mila presenti allo stadio certificano la rinascita, almeno sul piano del gioco e delle azioni gol, della squadra salentina. Si è vista insomma la mano del nuovo tecnico Cosmi il quale, da gran motivatore qual è, ha saputo incidere sul morale della squadra, facendola crescere in convinzione ed autostima. Ma, veniamo alla cronaca. Nel primo tempo il Lecce- schierato con un 4.4.2 nel quale spiccano i rientri di capitan Giacomazzi, Oliveira e Di Michele – costruisce con Muriel ed il redivivo Di Michele numerose palle gol e le spreca malamente. Al 12′ però il portiere laziale Marchetti stende l’esperto attaccante leccese appena liberato in area, l’arbitro decreta il rigore, ma non l’espulsione per fallo da ultimo uomo, che poteva starci. Di Michele stesso s’incarica della trasformazione del penalty e il Lecce è in vantaggio. La squadra di casa sfiora il raddoppio al 20′ con Muriel e subito dopo ancora con Di Michele. La Lazio- schierata dall’ex Edy Reia con il solito 4.3.1.2 nel quale il brasiliano Hernanes agisce da trequartista alle spalle del forte duo Klose-Rocchi – sembra frastornata eppure, al 28′, trova il pari: angolo di Ledesma, correzione aerea di Diakitè e il centravanti della nazionale tedesca Klose è pronto come un falco a insaccare la palla alle spalle dell’incolpevole Benassi. Anche sull’1 a 1 però, il Lecce continua a fare la partita ed è ancora il giovane colombiano Muriel ha divorarsi un gol al 37′, quando conclude male verso la porta laziale, invece di servire il liberissimo Giacomazzi a centro area. Il primo tempo si chiude in parità, col rammarico di un vantaggio salentino meritato, ma non realizzato.
Nella seconda frazione Reya ridisegna la Lazio con la difesa a tre e con alcuni cambi azzeccati: su tutti quello dell’albanese Cana, il quale trova lo spiraglio giusto per portare in vantaggio i suoi già al secondo minuto. Ma il Lecce non si arrende e sospinto dal pubblico e dal suo allenatore continua ad attaccare e trova il pari dopo un quarto d’ora con un bel colpo di testa di Ferrario su assist di Muriel. La partita diventa sempre più vivace, si registrano numerosi rovesciamenti di fronte nei quali entrambe le squadre possono assestare il colpo del ko. E così, infatti, accade. Al minuto 81 Di Michele solo in area indugia in un dribbling di troppo e sbaglia un gol, riparte la Lazio, complice un errore in disimpegno di Mesbah, il neo entrato Cissè sfodera un bel cross in area dove è appostato il panzer Klose che, di testa, non perdona realizzando un gol di rara precisione. Finisce 3 a 2 per la Lazio. Ma davvero questa volta il Lecce esce a testa alta dal campo e può continuare a sperare nella salvezza, perché se si gioca bene al calcio prima o poi i risultati arrivano, magari anche con un po’ di fortuna, elemento completamente assente in questa prima parte di stagione.
Cosmi a fine gara è naturalmente arrabbiato per il risultato ma fiducioso nel futuro: “I conti li tireremo a maggio” dice convinto, infatti, l’esperto tecnico perugino. Un uomo che, a prima vista, emana grinta e coraggio a non finire.
Deodato Giovanni Guida
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