Posted on 16 Settembre 2011. Tags: Bologna, Di Francesco, fragilità difensiva, Muriel, Potenziale offensivo
La sconfitta maturata dal Lecce nella prima partita disputata domenica scorsa al Via del Mare, contro l’Udinese, non ha avuto solo aspetti negativi. Per questa ragione si può guardare all’imminente trasferta di Bologna con una certa dose di fiducia e di ottimismo. Questo è quanto emerge nelle opinioni espresse dagli addetti ai lavori e dai commentatori in questa settimana, caratterizzata anche dall’arrivo in maglia giallorossa di Muriel, giovane promessa del calcio sudamericano che proprio l’Udinese ha prelevato e poi girato ai salentini. Il suo innesto, insieme a quelli di Pasquato, Carrozzieri e Oddo, dovrebbe apportare quel quid di classe ed esperienza tale da accrescere il potenziale tecnico della squadra allenata da Di Francesco. Una squadra composta da tante facce nuove rispetto alla scorsa stagione, a cominciare proprio da quella dell’emergente tecnico abruzzese. Tornando alla partita con i friulani, agli aspetti negativi determinati da una fragilità difensiva davvero imbarazzante per questi livelli – i gol di Basta e Di Natale sono stati realizzati con la forte complicità di tutto il pacchetto arretrato giallorosso – vanno aggiunti quelli positivi determinati, almeno nella prima frazione di gioco, da alcune trame di gioco armoniose che hanno portato alla costruzione di almeno 5-6 ottime palle gol, con Giacomazzi, Quadrado e Di Michele vicini al gol con cui si sarebbe potuta riaprire la partita. Sicuramente va rivisto l’assetto del centrocampo, bravo in fase di possesso palla e di manovra, ma altrettanto insufficiente quando si è trattato di fermare le azioni avversarie, fungendo da filtro per la difesa. La difesa deve essere invece più attenta, più pronta ad accorciare, più decisa in fase di marcatura.
Il Bologna, dal canto suo, vuole riscattare la sconfitta subita nel turno precedente a Firenze e attende il turno casalingo speranzoso di pronto riscatto. L’undici allenato da Bisoli, infatti, vuole un campionato tranquillo fuori dalla zona salvezza. Ma non sarà facile. I felsinei hanno un potenziale offensivo di grande livello composto dal sempre fortissimo Di Vaio e poi da Gimenez, Diamanti, Acquafresca, Kone e Vantaggiato, ottime prime linee e buonissime alternative. Nel contempo però hanno un reparto difensivo molto meno attrezzato, pur se con un gran bel portiere, l’ex barese Gillet, e un centrocampo in cui scarseggiano i piedi buoni e abbondano i giocatori di quantità, Mudingayi su tutti. Staremo a vedere come andrà a finire questa partita, che già rappresenta un primo importante crocevia stagionale per entrambe le formazioni. Sicuramente un Lecce più attento nella fase difensiva potrebbe tornare dal Dall’Ara con qualche punto in classifica e con tanta autostima e convinzione in più nei propri mezzi, indispensabili quanto le qualità tecniche per poter disputare un campionato bello e difficile come la serie A.
Deodato Giovanni GUIDA
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Posted on 12 Settembre 2011. Tags: Bertolacci, Corvia, Di Francesco, Di Michele, Di Natale, Dusan Basta, Giacomazzi, Giandonado, Guidolin, Handanovic, Lecce, Ofere, Torje, Udinese, Via del Mare
Una prima di campionato da dimenticare per il Lecce. La squadra salentina, con una difesa quasi assente, regala all’Udinese di Guidolin i primi tre punti della stagione. Condizione non ancora al top e concentrazione che fa cilecca portano i giallorossi sotto di due goal dopo solo sedici minuti. La reazione, complice il caldo, è tiepida e imprecisa nei primi 45 minuti, non pervenuta, invece, nella ripresa. Padrone dello stadio di via del Mare il bomber Di Natale, capocannoniere delle ultime due stagioni, che con un goal, tante belle giocate e due assist per Torje si conquista di diritto il titolo di migliore in campo. Bastano due minuti all’ex Dusan Basta per siglare la prima rete stagionale: anticipo sul cross di Pasquale e ben poco da fare per Julio Sergio. Dopo poco più di dieci minuti arriva il momento di Di Natale che, dopo aver messo da parte le proteste per un calcio di rigore negato nonostante un fallo di mano in area di Mesbah, trasforma in rete un assist involontario di Torje. Dopo tre minuti è ancora lui a dare filo da torcere a Julio Sergio, la difesa del tutto assente gli concede un altro tête à tête con il portiere giallorosso che questa volta riesce a respingere, salvando così il Lecce dall’assalto friulano. È al 23’ che la reazione dei giallorossi inizia a farsi vedere con Di Michele che, servito da Giacomazzi, si propone in avanti. Niente da fare per i padroni di casa, neanche quindici minuti dopo: Handanovic è impeccabile e nega il goal a Giacomazzi, sventando il colpo di testa. Una prima frazione di gioco che si chiude in modo concitato, regalando le ultime emozioni del match: proteste di Corvia per un calcio di rigore negato, brutto errore di Torje che fallisce la rete del 3 a 0 dopo un assist al bacio di Di Natale. Al ritorno sul terreno di gioco l’Udinese torna a far sentire la sua superiorità con un colpo di testa di Danilo ben parato da Julio Sergio e poi con un altro tiro sopra la traversa di Torje, che sembra proprio non vedere lo specchio della porta. Inutile il tentativo di Di Francesco di osare: Bertolacci al posto di Giandonato e Ofere al posto di Corvia, ma il Lecce sembra non esser tornato in campo. L’Udinese si limita ad amministrare il vantaggio, dando anche la possibilità a Torje di sprecare l’ennesimo assist del capitano che esce nel finale lasciando il campo a Barreto. Tutto da rifare per Eusebio Di Francesco, che al suo esordio in serie A porta a casa una sconfitta pesante, non solo per la partita a senso unico dell’Udinese, ma per le forti carenze dimostrate sul terreno di gioco dai giallorossi, che hanno dovuto fare a meno di Oddo e Strasser. Un settimana di duro lavoro per poter affrontare al meglio la trasferta bolognese di domenica 18 settembre. E una difesa da ricostruire.
Alessandra Ragusa
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