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Scratch!


Oltre 300 corti provenienti da tutto il mondo, per una tre giorni dedicata alle magie della computer graphic e dell’animazione digitale. Questo è “Scratch! International Film Festival”, che si terrà a Lecce dal 22 al 24 giugno prossimi, presso il cineteatro Db D’essai dei Salesiani.
Organizzato dall’associazione culturale Animood, vincitrice del bando Principi Attivi 2010, Scratch! è il primo festival internazionale pugliese dedicato all’animazione. Una sfida ambiziosa per trasformare Lecce in punto di riferimento dell’animazione a livello internazionale.
Sono oltre 300 i lavori arrivati per “Scratch!” e dimostrano che il settore è ricco di fermento artistico. La mole di materiale indipendente o meno è stata scelta esclusivamente on line, attraverso open call su siti specializzati, forum e scuole di animazione. Questo dimostra che le grandi produzioni oggi arrivano nelle sale cinematografiche, la punta di un iceberg artistico un mercato che chiede spazi e tempi per essere riconosciuto e apprezzato.

L’Italia rispetto al resto d’Europa mostra ancora ritardi sotto il profilo della produzione di film animati, della ricerca applicata e degli eventi ad essi collegati. Non esiste ancora un vero e proprio movimento strutturato, seppure il sottobosco sia ricco di singole esperienze. Il secondo obiettivo del festival è riempire la sala del Db D’Essai dei Salesiani. Scratch! è un festival internazionale ad ingresso gratuito dedicato ai corti d’animazione, il primo in Puglia, finanziato nell’ambito del progetto Principi Attivi 2010, nell’ambito del quale si tengono anche 2 laboratori tematici, tre giorni dedicati alla proiezione di film d’animazione di massimo 20 minuti, selezionati nella fase preliminare dalla commissione artistica.
Le categorie di partecipazione per i corti d’animazione, per cui sono previsti premi della giuria internazionale, sono tre: animazione tradizionale, 2d digitale, mix media e stop motion, 3d e visual effect, music video, durante il festival saranno proiettati film animati che hanno fatto la storia del ed una retrospettiva in chiave musicale, ma si terranno anche due laboratori creativi dedicati allo stop motion, sempre a ingresso gratuito, nelle mattine del 22 e del 23 giugno.
A giudicare i film in concorso sarà una giuria di livello internazionale composta da esperti del settore dell’animazione quali Richard Squires (Inghilterra), Virginia Mori (Italia) e Patrik Jean (Francia). Durante il festival verranno allestite tre mostre una su Piero Schirinzi, dal 15 al 24 giugno presso le Officine Ergot, una su Hermes Mangialardo dal 16 al 30 giugno presso il Caffè Letterario e una su Virginia Mori e Annalisa Macagnino dal 22 al 24 giungo presso il Cineteatro Db D’Essai. Queste ultime saranno accompagnate da una sonorizzazione degli oggetti di vita quotidiana realizzata da Anna Martino e Luciano Lamanna.
Scratch! è organizzato dall’associazione culturale Animood, composta da Giorgio De Matteis, Pierpaolo Bisconti e Claudia Danisi e costituitasi a seguito della vittoria del bando di Principi Attivi. Nel corso del lungo viaggio di organizzazione del festival, la squadra si arricchita dell’esperienza di Hermes Mangialardo, direttore artistico del Festival insieme a Pier Paolo Bisconti.

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Arriva a Lecce “In viaggio alla ricerca della libertà” di Toti Bello


Lo scorso 13 giugno, presso il Vintage di Lecce, è stata inaugurata la mostra fotografica di Toti Bello dal titolo “In viaggio alla ricerca della libertà”,
che rimarrà aperta fino a mercoledì 20.

Salvatore “Toti” Bello, nato a Presicce, classe 1965, è fotografo freelance e ha all’attivo numerose collaborazioni con diversi giornali.

“In viaggio alla ricerca della libertà” conta sedici immagini che hanno come soggetto gli immigrati giunti a Manduria nella passata primavera. La mostra
proposta da Bello è davvero coinvolgente, soprattutto perché nelle sue istantanee raccoglie le storie, i sentimenti, le emozioni e le speranze di persone costrette a lasciare la propria terra per trovarsi davanti l’ignoto, l’incertezza.

Il punto di partenza – sia della storia dei migranti che dell’azione artistica del fotografo – può essere fatto risalire alla “Primavera araba”, ovvero l’inarrestabile successione di sollevazioni che ha interessato, in un recente passato, vaste aree, comprendendo Libia, Egitto, Tunisia. Tutte terre a due passi dalle coste europee.

Corollario delle rivolte non poteva che essere un’accentuazione del flusso migratorio che dalle terre in cui un numero esorbitante di esseri umani viveva un incubo a occhi aperti si spostava verso l’Europa.

Ed è proprio questo che viene impresso nelle immagini di Bello (oltre a una descrizione della condizione oggettiva dei migranti): lo stato d’animo di questa gente che per non doversi più scontrare con l’orrore quotidiano ha deciso di guardare oltre il confine della propria terra e cercare in altri luoghi lontani una vita migliore. In queste foto l’artista coglie appieno non solo quello che di brutto queste persone hanno lasciato alle proprie spalle ma anche la speranza di un futuro possibile, i sorrisi, la profondità degli sguardi, il colore degli occhi.

La mostra offre all’osservatore numerosi spunti di riflessione, e un pensiero non può non andare a quando – non troppi anni addietro – i migranti in cerca di
futuro eravamo noi italiani. Ritrovare noi stessi nello sguardo di un migrante è uno dei momenti più alti che le fotografie di Bello ci regalano.

Gianluca Conte

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La Puglia va in Canada


La Puglia si trasferisce in Canada, ma solo per promuoversi.
A presentare in questi giorni l’iniziativa in una conferenza stampa Loredana Capone, vicepresidente regionale, e l’assessore al Welfare Elena Gentile.
Il fine del “trasferimento” è consolidare la rete dei rapporti economici con il Canada coinvolgendo direttamente i pugliesi che risiedono lì. È questo l’obiettivo della partecipazione della Regione Puglia alla nona edizione di Echo Italia, il tradizionale appuntamento con il “Made in Italy” che si svolge lunedì 4 giugno a Montréal, nel Québec francofono, per promuovere l’autenticità dell’Italia e del suo territorio sul mercato canadese.
L’evento si svolge presso Casa d’Italia, il centro metropolitano edificato nel 1936, luogo d’incontro e di scambi culturali per tutta la comunità italiana in Québec.
L’evento prevede che la Regione Puglia, Servizio Internazionalizzazione, con il supporto operativo dello Sprint – lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese – partecipi per promuovere la nuova immagine regionale, attenta ai settori innovativi come l’industria creativa e il dei giovani.
L’evento è occasione preziosa per gli scambi commerciali e per la promozione degli investimenti, grazie ad incontri d’affari, conferenze settoriali, seminari, appuntamenti enogastronomici e attività culturali, da sfruttare, sull’onda del successo ottenuto nel 2011 delle esportazioni in Canada da parte della Puglia, cresciute per l’agroalimentare del 27,9%, contro un dato nazionale che si ferma ad un +9,2% rispetto al 2010.
Durante questa vetrina ci sarà l’occasione grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio italiana per il Canada e al forte coinvolgimento delle associazioni dei Pugliesi nel Mondo, per il lancio di un interessante progetto rivolto ai giovani di origine pugliese e residenti in Canada, che operino nel settore dell’agroalimentare e dell’industria creativa, potendo così studiare casi imprenditoriali di successo rappresentati da aziende pugliesi per poi proporre progetti di collaborazione con il Canada.
L’iniziativa rivolta ai giovani di origine pugliese sarà presentata nel pomeriggio di lunedì 4 giugno alle 17.00-18.30, mentre alle 11.00 dello stesso giorno si svolgerà una sessione di degustazione di prodotti tipici pugliesi a cura dello chef Rosario Di Donna e rivolta a cuochi professionisti canadesi.
Seguirà, dalle 14 alle 15,30, un workshop tecnico di degustazione dell’olio d’oliva, l’oro verde delle Puglie.

Jenny De Cicco

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Nuovo sito per il Pdl leccese


Sito nuovo per il Popolo delle libertà leccese.
Presentato la mattina del 1 giugno la nuova interfaccia del sito del Pdl provinciale, il quale disporrà anche di una fan page ufficiale su Facebook. Information technology e nuovi modi per farsi presenti ai giovani, sempre più attenti al mondo elettronico come mezzo d’informazione, che corre alla velocità dei byte.
Il Pdl ultimamente è stato accusato di non accogliere le più moderne richieste della società, lontano dalla gente e poco connesso ai giovani e alle nuove tecnologie ed ecco la pronta risposta, la presentazione del nuovo sito provinciale, presso la sede del coordinamento provinciale di Lecce.
L’indirizzo è http://www.pdllecce.it/ un nuovo modo d’intendere la politica che non può più solo basarsi sul radicamento e l’affezione territoriale, ma anche sull’informatizzazione e l’informazione in tempo reale con dati, immagini e soprattutto comunicazione, sezioni, spazi per l’interazione tra gli utenti e il partito, collegamenti ai social network e sarà fruibile anche da smartphone e tablet e a breve dovrebbero essere aperti il canale ufficiale di Youtube.
“Con questo strumento, facile da utilizzare quanto innovativo e ricco di contenuti il nostro partito entra nelle case, sui tablet e sui palmari di tutti – riferisce Antonio Gabellone, coordinatore provinciale e presidente della Provincia – È un modo per tessere un contatto sempre più diretto con le nuove forme di comunicazione e di interazione tra le persone, in un tempo in cui i nuovi media, i social network, l’immediatezza dei flussi delle notizie sono sempre più importanti”.
“Con questo strumento il Pdl entra in una nuova fase – continua il vice coordinatore Francesco Bruni, ex sindaco di Otranto – In un futuro di maggiore interazione e rapporto con i suoi appassionati militanti e simpatizzanti, ma anche con i cittadini che seguono le vicende politiche del nostro territorio e non esiteranno a affacciarsi in questa nuova finestra sull’informazione e l’attività del nostro partito”.

Jenny De Cicco

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Quando il calcio non è sportivo: a Lecce una serata informativa sul massacro di animali in Ucraina


L’associazione Nuova Lara, in collaborazione con la Lav di Lecce organizzano un incontro che ha l’obiettivo di informare la cittadinanza sul massacro di animali che si sta perpetrando ormai da tempo in Ucraina in vista degli Europei di Calcio 2012.

L’appuntamento, previsto per giovedì 31 maggio, dalle 19 alle 21, si svolgerà in piazza Sant’Oronzo a Lecce e vedrà l’intervento dei rappresentanti di Nuova Lara e Lav.

“Da vent’anni, in Ucraina, è d’uso ammazzare i randagi, ma dal 2010, all’approssimarsi dell’appuntamento internazionale, le uccisioni si sono moltiplicate ad un ritmo impressionante. Secondo le associazioni e i volontari che operano sul posto, il numero degli animali, comprendenti cani e gatti, brutalmente “liquidati” si aggira tra i 20 e i 30 mila. Gli ospiti ‘sgraditi’ delle città ucraine, che devono mostrare il loro volto migliore a turisti e tifosi, sono stati eliminati a bastonate, a fucilate o col veleno e le loro carcasse – quand’è possibile – rapidamente bruciate in forni crematori. Sono stati sensibilizzati i media di tutto il mondo. Sono intervenute le autorità politiche dei singoli paesi, le associazioni animaliste, europarlamentari, la commissione europea e soprattutto l’Uefa, che ha finanziato lo Stato ucraino perché costruisca rifugi per cani e realizzi campagne di sterilizzazione ma, nonostante ciò, i massacri sono continuati”, spiegano gli organizzatori.

Informare i cittadini di questo vergognoso retroscena di uno degli eventi sportivi più importanti dell’anno in corso non solo servirà a rendere giustizia alle decine di migliaia di animali che hanno un’unica colpa, quella di esistere, ma forse farà capire a tante persone che non è tutto oro ciò che luccica e che dietro al teatrino del divertimento – in questo caso sportivo – non poche volte si nascondono interessi di parti a cui non importa il prezzo da pagare pur di raggiungere l’obiettivo. È sempre la medesima, vecchia massima machiavellica: il fine giustifica i mezzi.

Gianluca Conte

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Alle Officine Culturali Ergot il libro “arrendersimai@mov”


Martedì 29 maggio, alle 19, presso Ergot a Lecce, appuntamento con il libro arrendersimai@mov. Dal ’68 al futuro. Racconti e testimonianze di compagni del Movimento Studentesco”, Autori Vari, edito da Cuec Editrice, a cura di Anna Miculan, Amedeo Borzillo, Carla Barlassina, Giovanni Piras.

L’evento, organizzato dall’Anpi e dalle Officine Culturali Ergot, prevede la partecipazione di uno dei curatori, Amedeo Borzillo, dei tre autori pugliesi presenti nel libro, Vito Alò, Luigi Quaranta Silverio Tomeo e del sociologo dei movimenti collettivi Fabio De Nardis (Università del Salento).

Questo lavoro, il cui corpus contiene 64 storie di 42 autori, è, come è giusto che sia dati gli argomenti trattati, un’opera collettiva che dalla pluralità di intenti e documentazioni sugge la sua linfa vitale.

“I curatori […] alla fine del 2011 hanno lanciato un appello su internet con l’intento di raccogliere racconti e testimonianze di militanti del Movimento Studentesco protagonisti di un’intensa stagione politica e culturale, quella delle lotte studentesche del ’68 e delle lotte operaie dell’Autunno caldo. Il libro raccoglie 64 storie ambientate in 19 diversi luoghi d’Italia. I curatori ci consegnano così uno spaccato inedito di un’irripetibile esperienza di partecipazione politica e umana, che ancora oggi a distanza di 40 anni aggrega e fa emergere valori e riferimenti condivisi”.

Quella stagione, fatta di accadimenti entusiasmanti, speranze di un futuro migliore e più giusto, di grandi vittorie sociali ma anche di sbagli, fallimenti e disfatte, ha comunque segnato indelebilmente le coscienze non solo di quanti hanno avuto la ventura di viverla ma anche di chi, figlio delle generazioni seguenti, ne ha sentito sia il dono che il peso. Ed è proprio ai giovani che i curatori rivolgono la loro attenzione, affinché un bagaglio così ricco di momenti aggreganti e socialmente partecipativi non venga messo in un angolino e dimenticato ma sia parte integrante di una memoria storica da tenere sempre viva.

Gianluca Conte

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Alle Officine Cantelmo presentazione del libro “Cosa Nuova” di Andrea Apollonio


Lunedì 28 maggio alle 18, presso le Officine Cantelmo a Lecce, Andrea Apollonio presenterà il suo ultimo libro “Cosa Nuova. Viaggio nei feudi della ‘ndrangheta con lo Squadrone Cacciatori”, edito da Pellegrini Editore nella collana “Mafie”.

L’appuntamento, che assume dei contorni di particolare interesse perché organizzato nel periodo della celebrazione dei vent’anni della strage di Capaci e Via D’Amelio e dell’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino, sarà occasione di dibattito sulle nuove mafie e sulla loro strutturazione.

Il lavoro di Apollonio accompagna il lettore in un viaggio, quello evocato dal titolo, che lo porta dal “modello” Cosa Nostra a quello che in quest’opera viene definito “Cosa Nuova”. A parlarne con l’autore saranno Alessandro Delli Noci, consigliere e Raffaelle Baldassarre, europarlamentare, entrambi sensibili alle tematiche riguardanti la legalità, in particolare nei territori del Sud.

“Cosa Nuova” rivela quella che è stata una vera e propria avventura che Andrea Apollonio ha vissuto in compagnia dei militari dello Squadrone Cacciatori di Calabria, altrimenti conosciuti come “baschi rossi”, un reparto specializzato dei carabinieri impegnato nella lotta alla criminalità organizzata calabrese che più volte è riuscito nell’arresto di personalità di alto spicco.

Guidato, nel suo viaggio, dai militari, Apollonio intesse una trama narrativa che intreccia fatti e località di Cosa Nuova, di ‘Ndrangheta, seguendone diligentemente le storie, gli accadimenti, ragionando sulle modalità e i tempi con cui esse si muovono. L’autore, inoltre, pone al vaglio momenti storici per le mafie, come ad esempio l’“invasione” del Nord da parte di queste, ma non solo. Nel suo libro vengono tracciati dei profili davvero interessanti di questi uomini che sembrano a tutt’oggi tra i pochi in grado di arginare il potere della criminalità organizzata.

Gianluca Conte

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L’autopsia conferma: Popo Virgil Cristia è morto per il digiuno


La mancanza di cibo ha determinato la morte del detenuto 38enne di lecce.
Ad accertare la causa della morte dell’uomo, deceduto domenica mattina, è stata l’autopsia svolta gli scorsi giorni dai medici legali Roberto Vaglio ed Ermenegildo Colosimo a Lecce.
Popo Virgil Cristia è morto presso l’ospedale Vito Fazzi in seguito alla richiesta di trasferimento effettuata sabato dai medici dell’azienda sanitaria locale in servizio presso il carcere Borgo San Nicola.
Le condizioni di estremo digiuno hanno reso vani i tentativi di tenere in vita Popo, giunto in grave deperimento presso l’ospedale civile.
Cinquanta giorni di digiuno in segno di protesta per dichiarare le propria innocenza e parlare con un magistrato per tornare libero.
Il sostituto procuratore Carmen Ruggiero ha aperto un fascicolo e ha iscritto sul registro degli indagati diciotto medici in servizio presso il carcere.
Probabilmente nulla si sarebbe potuto fare per evitare la conseguenza della scelta estrema, che ha assunto questi drammatici noti risvolti anche per le situazioni di sovraffollamento delle carceri in Italia, da cui non è esente Borgo San Nicola.
Nel frattempo per accertare le condizioni di permanenza dei carcerati, una delegazione composta dalla Senatrice di Io Sud Adriana Poli Bortone, dall’onorevole radicale Elisabetta Zamparutti, e dal presidente del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro ha visitato la struttura detentiva leccese.

Jenny De Cicco

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Buccoliero interviene sulle vicende di Borgo San Nicola


Critica la situazione delle carceri italiane, anche per Borgo San Nicola di Lecce.
Antonio Buccoliero, consigliere regionale, interviene sulle ultime vicende che vedono protagonista il centro di detenzione salentino: “Non posso non esprimere la mia piena solidarietà non solo ai detenuti di Borgo San Nicola, ma anche agli agenti di Polizia Penitenziaria e al personale medico per una situazione di paradossale disumanità, più volte denunciata, ma che continua a perseverare, contro gli stessi sacrosanti principi della nostra Costituzione. Conosco molto bene la situazione all’interno del carcere leccese perché da sempre accolgo gli sfoghi degli agenti penitenziari, costretti a sostenere turni massacranti. Lo stesso vale per i medici e per i detenuti, che pur dovendo pagare il debito contratto con la società per aver trasgredito la legge, non possono tuttavia subire delle torture fisiche e psicologiche causate dal sovraffollamento, dalla carenza di servizi e da mille altre difficoltà. Tutto questo va contro gli stessi obiettivi della pena, che dovrebbe riabilitare il detenuto, promuovendone il reinserimento dello stesso nella società.
Ma quale riabilitazione può esserci in chi è costretto a mortificare nel profondo la propria umanità? La morte del detenuto, dopo un lungo sciopero della fame, non può non aprire un’attenta riflessione, perché tanta lucida ostinazione nel rifiutare il cibo, addirittura anche le flebo, arrivando a strapparsi l’ago dal braccio, denuncia un bisogno disperato di essere ascoltato, che non può cadere nel vuoto. L’iscrizione sul registro degli indagati dei 18 medici di Borgo San Nicola è sicuramente un atto dovuto, ma mortifica un lavoro, che con dignità e coraggio viene portato avanti, contro ogni umana sopportazione. Così come viene mortificata la condizione stessa dei detenuti. Se non verranno attuate delle misure urgenti per arginare il sovraffollamento nei nostri istituti penitenziari e, al contempo, non verranno applicate delle politiche sociali atte a sostenere le famiglie e le fasce più deboli della nostra società, credo che la condizione nelle carceri italiane sarà, purtroppo, destinata solo a peggiorare”.

Jenny De Cicco

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Alla Liberrima Ferdinando Boero presenta il libro “Economia senza natura”


Venerdì 18 maggio, alle 19, alla libreria Liberrima di Lecce, Ferdinando Boero presenterà il suo libro “Economia senza natura. La grande truffa”, edito da Codice Edizioni.

Interverranno Stefano De Rubertis, docente di Geografia Economica presso l’Università del Salento e Claudio Scamardella, direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia.

Un lavoro, quello di Boero, che dice pane al pane e vino al vino, senza retorica e senza facili moralismi. Uno sguardo chiaro e disilluso sui danni provocati dal pensare l’economia come unico motore dell’universo, escludendo la natura.

“Economisti, ingegneri e tanti altri non conoscono le leggi della natura, perché non fanno parte dei loro programmi formativi. Se le conoscessero non ci avrebbero messo nei pasticci in cui ci troviamo ora. Intendiamoci, non sto dicendo di essere io a conoscerle. Ne conosco qualcuna, so che ci sono, che sono importanti, ma molte cose ancora ci sono ignote. Ci siamo concentrati troppo su noi stessi, e abbiamo perso il contatto con la realtà”, spiega molto chiaramente l’autore.

Purtroppo oggigiorno il primato della natura sulle forme d’azione umane è stato messo in serio pericolo, da qui si va incontro a una deriva non solo etica, ma soprattutto biologica. Il posporre sempre e comunque l’ambiente e le sue necessità alle spietate quanto acefale logiche di mercato fa navigare il nostro tempo verso un futuro distopico.
Su questo punto, è ancora illuminante il pensiero dell’autore: “Non capiscono però che l’economia deve essere un corollario dell’ecologia, e che potrà continuare a esistere solo se saprà essere un’economia della, e non senza, natura. Perché quest’ultima, presto o tardi, presenta sempre il conto”.

Ferdinando Boero è professore ordinario di Zoologia presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell’Università del Salento.
Autore di circa duecento articoli scientifici su riviste leader del settore e vari libri scientifici, dal 1999 ad oggi è responsabile, con Livio Ruggiero, del Museo dell’Ambiente dell’Università di Lecce e consulente per l’United Nations Environmental Programme.
Dal 2000 segretario generale e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Ecologia, membro del Comitato Scientifico della Fauna d’Italia. Dal 2005 è anche membro del Consiglio Direttivo dell’Unione Zoologica Italiana.

Gianluca Conte

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Partono le indagini a Borgo San Nicola per il detenuto suicida


Il ministro della giustizia Paola Severino ha disposto un’indagine ispettiva nel carcere di Lecce a seguito della morte del detenuto Popo Virgil Cristria di 38 anni, avvenuta il 14 maggio scorso nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce a seguito dei 50 giorni di digiuno.
L’indagine sarà svolta dall’ufficio ispettivo del Dap.
Ieri l’onorevole salentina del Pd Teresa Bellanova aveva posto un’interrogazione alla ministra Paola Severino sul problema delle carceri.
Virgil Cristria, il detenuto suicida, scriveva numerose lettere Da Borgo San Nicola e chiamava a Monza il suo avvocato, Renata D’amico.
Nel frattempo è giunta la notizia da Roma per chiarire la modalità per cui nessuno sia stato in grado di scongiurare la morte di Virgil, considerando i 50 giorni dall’inizio della drastica scelta.
A diffondere la notizia è stato il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. L’indagine sarà svolta dall’Ufficio ispettivo del Dap.
Già dopo il decesso la vicenda era passata in mano alla magistratura, avvisata dalle autorità ospedaliere, aprendo un’inchiesta d’ufficio. Il sostituto procuratore Carmen Ruggiero ha acquisito cartelle cliniche e documentazione sanitaria del carcere e ieri ha iscritto nel registro degli indagati quindici medici con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. L’autopsia è stata effettuata dal medico legale Ermenegildo Colosimo.

Jenny De Cicco

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Al Castello Carlo V una serata “A tutto corto”


Sabato 19 maggio, alle 18, presso il Castello Carlo V di Lecce, si terrà la serata “A tutto corto”, inserita nell’ambito della II Biennale Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea “Città di Lecce” 2012.

L’appuntamento, organizzato dalla Galleria D’arte Stomeo di Martano e da L’officina delle Parole, si svolgerà negli spazi che dal 5 maggio ospitano numerose opere d’arte (che rimarranno in esposizione fino al 27 maggio), ovvero le raccolte quanto importanti sale del Castello, nello specifico la sala Maria D’Enghien.

“A tutto corto”, del regista Maurizio Mazzotta, includerà due momenti: L’apertura, che sarà dedicata alla proiezione del cortometraggio “Il viaggio del rimorso” e a seguire una parte che avrà come oggetto esclusivo il tango.

Introdurrà Pompea Vergaro, giornalista e critico d’arte. Interagirà con Mazzotta Elisabetta Opasich, de L’officina delle Parole.

“La serata ‘A tutto Corto’ tra letture, conversazioni, cinema e musica, prevede la visione di un primo cortometraggio ispirato alla poesia ‘Il Corvo’ di Edgar Allan Poe e di ‘Perdizione’ e di “El tango es Sueno”, dedicati al tango con la partecipazione dei due tangueri Angelo e Gabriella”, spiega Elisabetta Opasich.

Si tratta di un’iniziativa davvero interessante, che farà confluire in un’unica serata diverse forme artistiche come la poesia, l’arte visiva e la danza nella suggestiva cornice del castello leccese.

Gianluca Conte

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