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Al Circolo Arci Zei una serata sul rapporto tra artisti e industria


Giovedì 1 marzo, alle 21, presso il Circolo Arci Zei a Lecce, si svolgerà “L’Italsider a Taranto. Gli artisti e la grande industria”, una serata dedicata al rapporto tra gli artisti e la grande industria presente sul territorio pugliese.
L’evento, organizzato da “Filosofia Intrequarti”, vedrà la partecipazione di Gianluca Marinelli, artista e storico dell’arte, che analizzerà vari aspetti delle tematiche trattate, e la proiezione di un video su Antonio De Franchis, artista dedito alla sperimentazione e operaio dell’Italsider di Taranto, insediamento industriale che tutti sanno essere il più grande apparato siderurgico d’Europa.
“Rievocando pagine poco conosciute di storia dell’arte contemporanea Gianluca farà una disamina sulle difficoltà dell’operare di un artista al Sud. In particolare a Taranto, dove la crisi della politica locale e dell’industria dell’acciaio hanno trascinato la città in uno scenario di estrema decadenza”.
Gianluca Marinelli ha curato la monografia del pittore brasiliano Eduardo Correa de Araujo ed ha collaborato con la cattedra di Storia dell’arte contemporanea dell’Università del Salento per la realizzazione del volume monografico dello scultore Pietro Guida.
Tra i recenti progetti artistici rientrano: Scipione Ammirato. Public Talks (Lecce, Ammirato Culture House -Fondazione Musagetes), un video-indagine sull’umanista salentino dell’500, presentato nell’ambito dell’ Italia Wave Love Festival 2011; The Wall (archives) (Lecce, Archiviazioni), 2011, mostra itinerante a cura di Pietro Gaglianò.

Gianluca Conte

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A Koreja un libro sulla Street Art


Giovedì 23 febbraio, alle 19, presso i Cantieri Teatrali Koreja, in via Guido Dorso a Lecce, sarà presentato il libro “Street Art la Rivoluzione nelle strade” di Ennio Ciotta, giornalista e scrittore, edito da Bepress.
Questo lavoro, fresco di stampa, si addentra nella storia della scena Street Art italiana con il valido contributo di interviste, immagini e narrazioni.
Il lettore attento a questa forma espressiva non rimarrà deluso da questa pubblicazione, si troverà, infatti, di fronte a un esame acuto e realista del fenomeno, che sviscera quella che appare come una vera e propria necessità artistica, sociale ed antropologica.
Alla serata saranno presenti i giornalisti Osvaldo Piliego e Dario Goffredo insieme all’editore Andrea Ferreri.
“Basterà alzare la testa al cielo mentre si cammina per strada in città per rendersi conto che non siamo più soli. Gli angoli e i muri si riempiono di figure dalle sagome familiari e interessanti pronte a rubare la nostra attenzione anche solo per un attimo. Ci sono scritte, slogan, stencil, poster, stickers che ci seguono ovunque. Sono tanti e si moltiplicano sempre di più.
Stanno cercando di dirci qualcosa? Cosa sta succedendo? Con la Street Art l’arte scende in strada trasformando gli angoli della nostra quotidianità in beni comuni dal tono familiare e accattivante. Le città si aprono e si trasformano in vetrine dalle possibilità illimitate. La strada è viva. La rivoluzione parte dalla tecnica, ora veloce, strappata e piena di adrenalina, indispensabile per comunicare messaggi chiari e indelebili. Messaggi che dai muri entrano nel cervello e nel cuore. Una vera e propria rivoluzione raccontata dai protagonisti della scena italiana attraverso dialoghi, racconti e immagini.
Ennio Ciotta analizza e fotografa questa urgenza artistica, sociale, culturale e antropologica in maniera lucida e disincantata. Street art: la strada e l’arte sono di tutti”.
Prima e dopo l’appuntamento letterario ci saranno interventi musicali a cura di Cleopatra Sound.

Gianluca Conte

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Al Liceo-Ginnasio “Giuseppe Palmieri” di Lecce un incontro con Vittoria Coppola


Sabato 11 febbraio alle 16,30, presso i locali del liceo–ginnasio “Giuseppe Palmieri” di Lecce, si terrà un’iniziativa culturale che vedrà, tra gli altri appuntamenti, un incontro con la giovane scrittrice salentina Vittoria Coppola, fresca vincitrice, col suo romanzo “Gli occhi di mia figlia” (Lupo Editore) del concorso-sondaggio della rubrica Billy del Tg1 Rai.
L’evento, a cura della professoressa Mariana Cocciolo, rientra nella manifestazione “Scuola aperta – celebrando la cultura”, “Progetto letteratura”.
“Questo pomeriggio, alle ore 16:30, sarò ospite dell’istituto Palmieri di Lecce, in occasione della manifestazione Open Day 2012, dal tema Celebrando la cultura.
Per me un’occasione bellissima e un onore personale.
Sono certa che la scuola possa essere culla di progetti che fanno crescere i ragazzi e fanno maturare in loro la convinzione che la cultura, la letteratura, siano fondamentali basi da cui partire per formarsi come uomini e donne del futuro.
Credere nella bellezza della cultura è importante. Attraverso i libri e non solo. In questa occasione porterò con me la mia esperienza ed avrò piacere di condividerla”, dichiara la Coppola.
Un percorso, quello dell’autrice, davvero entusiasmante, che l’ha vista come una delle protagoniste della scena letteraria italiana.
Il liceo–ginnasio “Giuseppe Palmieri”, promuove la manifestazione “Open Day”, che per il primo anno consentirà all’Istituto di interagire in linea diretta con la cittadinanza illustrando le attività di laboratorio e didattiche che regolarmente vengono proposte agli studenti in con il contributo di tutte le istituzioni preposte alla ricerca e allo sviluppo umanistico e tecnologico.

Gianluca Conte

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Diorami a Lecce per vedere la Grotta dei Cervi


Grotta dei Cervi, pochi fortunati l’hanno visitata dal vivo, ma è una delle meraviglie del Salento.
Inaugurata il primo febbraio la mostra di diorami su la Grotta dei Cervi di Porto Badisco, presso il museo Faggiano a Lecce, allo scopo di far conoscere questa eccezionale opera umana.
Il primo febbraio 1970 un gruppo di giovani speleologi s’inoltrarono nelle viscere della rossa terra salentina e scoprirono la meraviglia: per rendere omaggio alla bellezza e all’unicità che però non sono fruibili ecco la mostra di riproduzioni artistiche in scala, in modo che anche i più giovani possano godere della particolarità della Grotta.
Tra i relatori dell’evento la docente di Paletnologia dell’Università del Salento Elettra Ingravallo, impegnata nel progetto di ricostruzione 3D e rappresentazione virtuale della Grotta, avviato nel 2003 dal coordinamento Siba – Servizi informatici bibliotecari – dell’ateneo salentino, d’intesa con la Soprintendenza per i Beni archeologici e in collaborazione con il Cnr canadese e il Caspur di Roma. Alla presentazione, parteciperà anche Pino Salamina, fotografo ufficiale della scoperta.
La “cattedrale più bella del mondo” è a Otranto, per la precisione a Porto Badisco. Non è un errore, Otranto non ha solo la splendida cattedrale romanica, ma ne ha una ben più antica, un luogo in cui si narra approdò l’Enea virgiliano. La cattedrale più bella del mondo è La Grotta dei Cervi, così è stata ribattezzata da Mara Guerri del dipartimento di Scienze delle Antichità dell’università di Firenze.
Il “santurario della Preistoria” non è assolutamente visionabile dal vivo, ma grazie a un lavoro di riproduzione in scala, voluto da Luciano Faggiano proprietario del museo omonimo, dal primo febbraio, data in cui è stata inaugurata la mostra “diorami della Grotta dei Cervi di Porto Badisco”.
I diorami è il termine tecnico per indicare un modello tridimensionale in scala.
Sono sei i diorami del museo Faggiano di cartapesta, gesso e terracotta realizzati da Antonio Di Paola , Claudio Capone, Angelo De Leonardis, Antonio Grazioli, Cosimo Iaconisi con il presidente Angelo Congedo dell’associazione italiana Amici Del Presepio di Lecce.
Nel giorno dell’anniversario della storica giornata del primo febbraio 1970 quando a Severino Albertini, Daniele Rizzo, Remo Mazzotta, Isidoro Mattioli, ed Enzo Evangelisti scoprirono la grotta di Enea poi “Dei Cervi”.

Jenny De Cicco

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Tavolo anti erosione in Provincia


Si è svolto il primo febbraio presso palazzo Adorno un tavolo istituzionale per discutere dell’erosione costiera.

Alla presenza di tutti i sindaci delle cittadine costiere del basso Salento la riunione è stata l’occasione per illustrare il percorso di finanziamento delle opere anti-erosione previste nel Salento e per stabilire le priorità da affrontare in vista della stagione estiva, periodo cardine dell’economia salentina.

Un incontro servito ad appurare il percorso di finanziamento delle opere anti-erosione previste nel Salento e stabilire le priorità infrastrutturali da affrontare. Tutti i sindaci convocati dal presidente Antonio Gabellone e l’assessore provinciale al territorio, Gianni Stefano, assieme alle organizzazione di categoria hanno partecipato all’ennesimo tavolo tecnico.

Al centro della discussione il Protocollo d’Intesa che verrà approvato in giunta provinciale, nel quale la Regione Puglia s’impegna a finanziare la realizzazione degli interventi a difesa delle zone a rischio, a patto che le località interessate progettino per tempo le opere da realizzare. Le opere si concretizzeranno a una sola condizione la sottoscrizione del protocollo.

Ecco finalmente una visione d’insieme, la soluzione sperata dalle associazioni di categoria che fino a ora hanno lamentato sporadici interventi, a opera di poche amministrazioni e sparuti imprenditori, che hanno definito un quadro d’interventi a macchia di leopardo.

L’altro ieri l’incontro per stabilire chi dei Sindaci è d’accordo con l’intesa scritta, sarà la giunta a dare l’ok.

Jenny De Cicco

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La Lecce che vorremmo


Le primarie del Partito Democratico sono andate e archiviate. Loredana Capone ha vinto, sarà lei la candidata sindaco del centrosinistra nelle prossime elezioni amministrative del capoluogo. Ci piace che sia una donna, ogni vittoria di una donna in politica è vissuta come una novità, come una “stranezza” sempre piacevole (sebbene dovrebbe essere un fatto normale), anche se forse la Capone non è esattamente un volto nuovo, anche in virtù dei differenti incarichi che ricopre, tra cui quello di vicepresidente regionale. Adesso per lei ci saranno dunque le elezioni, un passaggio importante, che potrebbe segnare una vittoria oppure una sconfitta, saranno i leccesi a decretare chi sarà il loro primo cittadino per i prossimi cinque anni.

Quali sono le problematiche che affliggono Lecce, cosa si troverà a fronteggiare chi vincerà? È una domanda da un milione di dollari, non solo per la situazione nazionale contingente, quella della crisi economica, che ormai non è uno spettro ma una presenza tangibile. Tra le tante categorie che forse dovrebbero essere al centro delle politiche leccesi ce ne sono due in particolare che andrebbero tenute sott’occhio dal sindaco vincitore, gli stessi protagonisti o grandi assenti di queste primarie.

Intanto, partiamo dagli assenti, ossia gli studenti universitari: ancora oggi l’Università del Salento non riesce a raggiungere i livelli di eccellenza di altre università italiane. Nelle classifiche stilate da differenti testate risultano ai primi posti sempre le università del nord, e nonostante sia basato su un buon metodo di istruzione l’ateneo salentino non figura o figura agli ultimi posti, per un sacco di ragioni, soprattutto organizzative. Gli studenti fuori sede a Lecce non hanno votato alle primarie, così come il regolamento prevedeva, ma si spera che la loro situazione sia inserita nei programmi elettorali e messa in ordine, a partire dalle situazioni abitative, per proseguire con i trasporti, e terminare con l’organizzazione appunto dell’ateneo stesso, che può essere migliorata, perché – diciamolo – il livello di istruzione in molti casi è davvero eccellente.

Poi ci sono i grandi protagonisti, gli immigrati, ossia coloro che hanno votato alle primarie e l’hanno fatto anche in gran numero. Questo è un bel segno dei tempi, in una Lecce che dovrebbe rappresentare il capoluogo di una terra di confine, di approdo. Ci auguriamo che gli immigrati saranno la categoria che riuscirà a trovare un posto al sole nella terra in cui c’è anche mare, vento, lavoro nero – passateci il termine – e sfruttamento.

Un occhio naturalmente anche ai leccesi, ma le loro problematiche non vengono citate in quest’articolo: perché, forse i leccesi contano meno di studenti e immigrati fuori sede? No, semplicemente, un sindaco che non facesse gli interessi dei leccesi farebbe meglio a dimettersi prima dell’insediamento.

Nella Lecce che vorremmo ci sono tante cose e alcune di queste sembrano sogni. Ma è questa la ragione per cui si continua a esercitare la democrazia attraverso il voto: sperare in un mondo migliore.

Angela Leucci

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La Provincia di Lecce propone la tassa di soggiorno


Dopo le polemiche e le sperimentazioni è pronta la bozza provinciale sull’imposta di soggiorno.

Lo ha annunciato negli scorsi giorni l’assessore provinciale al Turismo e Marketing Francesco Pacella, dopo aver incontrato le associazioni di categoria e alcuni sindaci dei comuni salentini per discutere dell’istituzione del dazio.

L’assessore Pacella ha precisato che l’imposta deve essere considerata come una tassa di scopo, destinata al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi da offrire ai turisti.

Per ora il regolamento è una bozza che potrà essere adottato dalle singole amministrazioni in base alle esigenze territoriali, senza modificarne l’impianto base al fine di evitare errate interpretazioni nell’applicazione dell’imposta, valido per l’intera provincia di Lecce, che si compone di 14 articoli e riguarda tutte le strutture alberghiere ed extra alberghiere d’accoglienza.

Pacella spiega: “Alcuni comuni hanno già adottato delibere

in materia senza, però, alcun raccordo tra di essi e, avendo a cuore la maggiore crescita dei flussi turistici nel Salento, non ho potuto fare a meno d’intervenire per mediare le diverse posizioni. Da un lato ci sono le organizzazioni di categoria che si dicono contrarie all’imposta, dall’altro, i municipi che hanno necessità di rimpinguare le proprie casse fortemente penalizzate dai tagli dei trasferimenti agli enti locali. Inoltre con l’intento di rendere le politiche di sviluppo turistico quanto più omogenee possibili, onde evitare l’eccessiva discrezionalità dei comuni e gli elementi distorsivi della concorrenza dell’imposta, è stato redatto un solo regolamento che, mi auguro, possa valere per tutti. Altrimenti alcune strutture ricettive potrebbero avvantaggiarsi se un comune decide di applicare una tassazione più bassa rispetto ad altri limitrofi dove la tariffazione potrebbe essere più alta.

L’obiettivo finale è quello che tutti gli stakeholders (istituzioni, organizzazioni di categoria, operatori singoli) possano compartecipare, in maniera sinergica, a migliorare e a pianificare tutti gli interventi e i servizi utili per un turismo di qualità”.

L’imposta sarà applicabile solo nel periodo compreso dal primo aprile al 30 settembre di ogni anno e non potrà essere superiore a cinque euro per ogni persona e per ogni notte di soggiorno.

L’assessore Pacella suggerisce ai comuni di applicarla “secondo criteri di gradualità in proporzione alla classificazione della struttura”, a partire da mezzo euro per le categorie medio basse sino a un euro e mezzo per gli alberghi a cinque stelle. La tassa sarà dovuta da ciascuna persona per ogni notte di soggiorno, fino a un massimo di cinque pernottamenti consecutivi nei campeggi e di sette consecutivi nelle altre strutture ricettive. Esentati dal pagamento i minori fino a dodici anni, gli anziani di età superiore a 67 anni, gli autisti dei pullman e gli accompagnatori, i portatori di handicap non autosufficienti e le forze dell’ordine in servizio.

Il regolamento prevede l’istituzione di una consulta permanente comunale e di una provinciale, composta dagli assessori al ramo e dai rappresentanti delle organizzazioni di categoria.

Previste sanzioni amministrative per gli importi dovuti e non versati e per le omissioni.

Jenny De Cicco

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Al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce presentazione del volume “Fughe Architettura e Musica”


Sabato 21 gennaio, alle 19,30, presso l’auditorium del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, sarà presentato il volume “Fughe – Architettura e Musica” a cura di Beatrice Malorgio ed Elsa Martinelli, edito da Edizioni Grifo nella collana “Images – Studi su architettura, ambienti e città dell’Europa”.

Alla realizzazione del volume hanno contribuito, con propri saggi specialistici, studiosi ed esperti nei campi della musica, dell’architettura, della fisica acustica, della letteratura, della danza, della storia dell’arte, quali Patrizia Baldassarre, Elena Meleleo, Delia Mugnaini, Saverio Pansini, Gino Pisanò, Biagio Putignano, Ciro Robotti, Gerardo Zaccaro.

Nel corso dell’incontro si potrà assistere alla proiezione di un video a cura dell’associazione culturale “Archicool” e a un intervento-performance dell’architetto Omar Mohamed.

Mohamed, oltre che architetto è anche attore, autore e regista del teatro “Gost” di Bollate Milano ed ha al suo attivo esperienze da regista cinematografico presente in rassegne di cortometraggi e film festival nazionali. È docente di corsi annuali di teatro, autore di lavori di teatro sperimentale, di atti unici e cortometraggi, direttore artistico e curatore di rubriche e trasmissioni radiofoniche. Ha ottenuto vari premi e riconoscimenti.

È direttore artistico di rassegne teatrali, presidente dell’associazione culturale Gost e responsabile Uilt (Unione Italiana Libero Teatro) della provincia di Milano.

È previsto un saluto del maestro Pierluigi Camicia, direttore del Conservatorio di Lecce.

Alla serata saranno presenti, inoltre, il professor Ciro Robotti, direttore della collana e l’editore.

Gianluca Conte

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Trenitalia, Vendola e il Lecce-Foggia pieno di liquami


Sembra senza fine la questione Trenitalia. Nichi Vendola ha scritto a Mario Monti, affinché lo “stato si riappropri della programmazione”, come reca la missiva che giunge in seguito alla protesta del manifesto sulla balconata della Regione.

Intanto la politica pugliese, seppur unita nell’obiettivo del ripristino dei normali servizi ferroviari, si divide sulle modalità della protesta e denuncia l’ennesimo treno invaso dai liquami.

Vedola afferma nella lettera: “Il governo Monti deve farsi carico della questione legata ai trasporti di Trenitalia in Puglia e alla dotazione infrastrutturale ferroviaria. Ci attendiamo in tempi brevi il ripristino di un decoroso servizio notturno a prezzi comparabili con quelli antecedenti il cambio orario, il ripristino dei collegamenti giornalieri su Roma da Bari e Taranto e il ripristino, senza rottura di carico, dei collegamenti notturni sull’adriatica.

Per l’offerta diurna dei treni ci attendiamo invece il ripristino del livello di offerta dei treni Eurostar sulla direttrice Lecce-Bari-Roma esistente meno di due anni fa e cioè cinque coppie di treni Eurostar”.

La lunga e dettagliata lettera è stata corredata d’informazioni specifiche sullo stato dell’arte dei trasporti e delle infrastrutture in Puglia.

Vendola ha anche evidenziato nella lettera “come nel corso dell’ultimo decennio, lo stato abbia impropriamente delegato le funzioni del proprietario al gruppo Fs, il quale, con le risorse finanziarie di tutti i cittadini italiani ha privilegiato i massicci e consistenti investimenti infrastrutturali verso il territorio del Nord Italia e lungo la dorsale tirrenica (sino a Napoli) a scapito della dorsale adriatica, del Centro-Sud Italia, delle Isole.

Vendola ha affermato che il “colpo mortale è stato inferto al servizio notturno da Trenitalia con l’ultimo cambio dell’orario”, chiedendo contestualmente che “lo stato ora rimetta celermente in riga, e nelle forme dovute, il servizio di trasporto pretendendo dal management comportamenti uniformati a una più sana gestione industriale”.

Salvatore Greco de La Puglia Prima di Tutto invece ritiene “che con i soldi sprecati per questa inutile campagna pubblicitaria si sarebbe potuto acquistare un treno intero”. È ironico il commento del coordinatore regionale che ha presentato una interrogazione per sapere “quanto è costata, come è motivata e quale è l’utilità della campagna di affissione di centinaia di cartelloni 6 metri per 3 con la scritta: la Puglia non è un binario morto.

Il destinatario dell’azione di Vendola dovrebbe essere Trenitalia e il governo nazionale, non certo chi vive in Puglia. I pugliesi sono stanchi dei suoi giochi di parole, vorrebbero fatti, cioè servizi efficienti, tariffe basse, investimenti, risorse in favore di famiglie e imprese, a sostegno dell’occupazione di giovani e donne.

Perché Vendola preferisce invece sprecare i soldi così?”.

Intanto i consiglieri regionali salentini del centrodestra, tra i quali Rocco Palese, denunciano l’ennesimo episodio su un treno regionale, il Lecce Foggia invaso dai liquami, per rivolgere un appello al presidente Vendola affinché faccia sentire con forza la voce unica della Puglia a Roma col governo Monti e con Trenitalia. “E’ vergognoso – dicono – che in Puglia arrivino pochi treni, con tariffe più care e pure invasi dai liquami, tanto che una ispezione della Asl ha decretato l’emergenza sanitaria e stabilito che il treno era impraticabile. Le proteste, le rivendicazioni, le rivolte sono il minimo che la popolazione pugliese e meridionale può mettere in atto, ma ciò che occorre è che le istituzioni facciano la loro parte”.

Jenny De Cicco

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Scilipoti difende Ripa: Vendola è gay


Si è dimesso tra le scuse l’assessore Ripa, ma ormai il dibattito ha assunto dimensioni prevedibilmente bibliche ed è approdato nei dibattiti nazionali, trattato da “La Repubblica” e ha provocato anche l’intervento d’Arcigay, una petizione da record con 1400 firme raccolte in meno di un giorno dal candidato alle Primarie leccesi, Carlo Salvemini.

Lo scivolone potrebbe avere serie ripercussioni sulla campagna elettorale del capoluogo salentino, che in primavera s’appresta a votare per eleggere la nuova amministrazione.

Affermazioni di condanna sono arrivate da tutto il mondo politico. Rocco Palese, a nome del gruppo consiliare del Pdl alla Regione Puglia, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Non c’è alcun dubbio sul fatto che l’assessore Ripa abbia clamorosamente sbagliato. Il confronto politico, per quanto aspro, non deve mai scadere nello scontro e nell’offesa personale, restando piuttosto sempre orientato al dialogo e al dibattito sulle idee, sui contenuti e sulle scelte di Governo, Ripa ha parlato a titolo personale: lo ha confermato egli stesso, chiedendo scusa già ieri al presidente Vendola e ammettendo oggi sulla stampa di aver scritto una cretinata su Facebook e lo ha chiarito il sindaco Perrone nelle sue dichiarazioni di ieri, nelle quali ci ritroviamo totalmente”.

Per Saverio Congedo, consigliere regionale del Pdl: “Merita grande apprezzamento il generoso gesto con cui Giuseppe Ripa ha voluto liberare da ogni imbarazzo il suo partito e un’amministrazione, rassegnando le dimissioni d’assessore a seguito di polemiche suscitate da dichiarazioni per i cui contenuti si era già ampiamente scusato con il presidente Vendola. Gesto non dovuto, spero cessino gli sciacallaggi d’ogni colore e le aggressioni di cui Giuseppe Ripa è stato oggetto a opera dei candidati alle primarie leccesi del centro-sinistra che a corto di argomenti hanno inteso cogliere l’occasione per dimostrarsi ciascuno, in concorrenza con l’avversario, più realista del re”.

Il consigliere regionale Pdl, Giovanni Alfarano esprime solidarietà nei confronti del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, condannando le parole espresse dall’assessore comunale di Lecce, Giuseppe Ripa, sulla pagina Facebook del sindaco Paolo Perrone. In questa circostanza, l’assessore Ripa è uscito fuori dagli schemi.

Invito Ripa a chiedere un incontro al presidente Vendola”.

Condanna anche del Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro: “Le dichiarazioni volgari e omofobe dell’assessore Ripa offendono la dignità dell’uomo e quella della città di Lecce. Se si possono accettare le scuse dell’uomo, non possiamo permettere che un rappresentante delle istituzioni si lasci andare a simili affermazioni”.

Tra le condanne spunta la voce dell’approvazione, così si esprime l’onorevole il cui cognome è sinonimo di trasformismo politico, Domenico Scilipoti.

Con un articolo sul sito www.pontifex.

Roma.it, comunità cattolicissima, firmato da Bruno Volpe, l’articolo riporta un’intervista in cui Scilipoti, deputato di Popolo e Territorio afferma: “L’omosessualità? Non cambio idea, per me era e resta una cosa anormale. Magari gli stessi che hanno sparato sul politico leccese, pensano come lui, ma per ipocrisia del politicamente corretto, non si esprimono, o addirittura lodano la condotta gay. Ripa ha detto la verità. Vendola è gay e l’omosessualità è una cosa fuori della norma”.

Jenny De Cicco

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“Lecce sbarocca” di Franco Ungaro alla libreria Feltrinelli Point di Lecce


Venerdì 13 gennaio, alle 18, presso la libreria Feltrinelli Point di Lecce, in via Cavallotti, Franco Ungaro presenterà il suo romanzo “Lecce sbarocca”, edito da Besa Editrice.

Dialogherà con l’autore Luisa Ruggio, la lettura di alcuni brani del libro sarà affidata ad Alessandra Crocco.

Il libro di Ungaro appare una dichiarazione d’amore dell’autore alla città di Lecce, e l’amore, come è risaputo, a volte può fare i capricci, come del resto fanno gli amanti.

Un rapporto di amore-odio, quello dello scrittore per Lecce, città della quale mette a nudo pregi e difetti, e questi ultimi sembrano appartenere per lo più alla classe dirigente e politica che nel corso degli anni si è rivelata inadeguata quando non inconsistente: “ Ha uno spazio molto ampio nella riflessione dell’autore, la città di Lecce, o meglio, la cosiddetta ‘leccesità’, con la spietata critica della mentalità e della cultura della sua classe dirigente, arroccata a difendere una mitica grandeur contro qualsiasi illusione di cambiamento, e con la denuncia delle responsabilità del suo ceto politico, malato di provincialismo, rivelatosi in più occasioni inadeguato ad affrontare le sfide della contemporaneità”, spiega Stefano Cristante, docente di Sociologia della Comunicazione presso l’Università del Salento.

Franco Ungaro si rivela un amante difficile che sa riconoscere il bene e il male del capoluogo salentino, ciò che di Lecce seduce e ciò che allontana il cuore e la mente.

L’autore, osservando a fondo l’ambiente che lo circonda, ne individua onori e disonori e pur tuttavia con la sua scrittura non rinuncia a un atipico riscatto – quello estetico: “Un libro liquido, una sorta di caleidoscopio o di labirinto narrativo che ha il suo filo d’Arianna nella fermezza e nella coerenza del punto di vista dell’autore, nella forte tensione morale che anima la sua vis di polemista brillante, nell’irriducibilità del senso estetico di chi forse continua a credere che la bellezza salverà il mondo”, aggiunge Cristante.

Gianluca Conte

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Commenti omofobi, Giuseppe Ripa si dimette da assessore a Lecce


I commenti omofobi nei confronti del presidente regionale Nichi Vendola non potevano passare inosservati. E così Giuseppe Ripa, assessore al Traffico al Comune di Lecce, ha rassegnato le sue dimissioni, dopo la polemica divampata in rete. Il tutto era nato da una discussione su come va la sanità in Puglia e sulle scelte del governatore Vendola, quando Ripa, completamente off topic, ha iniziato a fare dei riferimenti sgradevoli sulla sessualità del capo regionale pugliese, suscitando anche la reazione del primo cittadino Paolo Perrone, che si è dissociato e in questo momento si trova a vagliare le dimissioni presentate. Quali che siano le tendenze politiche di ognuno, quali che siano le discussioni sulla sanità, la rete ha ritenuto inaccettabile che il dibattito si spostasse sulla vita privata di chiunque, tanto più di questi tempi, in cui l’omofobia, nonostante i progressi della società, continua a mietere le sue vittime. “Preso atto – ha dichiarato Ripa su Lecceprima, successivamente – che le mie dichiarazioni sono state sicuramente fraintese, nel porgere le mie scuse per quanto successo al presidente Vendola, riconosco di essermi fatto trascinare nella foga di un dibattito politico affermando cose che nella realtà non appartengono alla mia cultura né penso, e non volendo in tal modo minimamente offendere alcuno nel rispetto di scelte che sono e rimangono strettamente personali”. L’omosessualità è una scelta? La psicologia o la religione non sanno dare risposte a questa domanda, per cui anche le scuse non sono state d’aiuto a Ripa, che pure aveva invocato l’aiuto della psicologia e della religione nel suo intervento su Facebook. Tanto che il popolo del social network si è letteralmente scatenato chiedendo a gran voce con una petizione on line, che ha raccolto oltre 1500 firme, le dimissioni di Ripa. Che ora sono arrivate: è un passo avanti verso l’accettazione della diversità? Sembra curioso che proprio una bellissima pellicola di Ferzan Ozpetek, “Mine vaganti”, che parlava proprio di diversità, sia stata girata a Lecce, una città che in queste ore non sembra esattamente il simbolo della tolleranza, come invece si è sempre dimostrata, tra sbarchi di clandestini e altre attività di integrazione di chi è differente dall’italiano eterosessuale e in buona salute. Ma non si può con un solo gesto cancellare tutto, e allora servirebbe un atto forte che dica “che brutta cosa la normalità”, proprio come accadeva nel suggestivo film.

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