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Nuovo orario Trenitalia, nuovo anno per i pendolari


Dopo le vivaci proteste pugliesi del mondo politico e anche civile, Trenitalia risponde con una coppia di treni in più sulla tratta Bari-Milano, non diserta la tratta la Taranto-Milano e per i clienti pugliesi in transito dal nodo hub di Bologna sul servizio Alta Velocità verranno applicate tariffe “particolarmente agevolate”.

La risposta è arrivata direttamente dall’azienda di trasporti qualche giorno fa. Basteranno i nuovi orari per calmare gli animi infervoriti dei clienti pugliesi e meridionali di TrenItalia?

Intanto Vincezo Soprano, amministratore delegato dell’azienda di trasporti, riscontrando la nota in cui il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna sollecitava impegni sui servizi ferroviari da e per la Puglia, fa sapere dal Gruppo Ferrovie quale sia la “situazione alla luce delle modifiche adottate con l’orario in vigore dall’11 dicembre”.

Per i servizi a mercato, quelli che Trenitalia esercita “a rischio d’impresa, senza risorse pubbliche, i collegamenti Frecciabianca col Centro-Nord sono stati velocizzati e implementati”. Oggi impiegano mediamente 20 minuti in meno tra Bari e Milano ed è stata aggiunta un’ulteriore coppia di treni su Milano” informa Soprano, che conferma la coppia di Frecciabianca Taranto-Milano e viceversa.

Trenitalia assicura inoltre collegamenti finanziati dal Contratto di Servizio con lo Stato, sui quali anche nel 2011 hanno continuato a incidere forti perdite, per effetto del calo della domanda. “In assenza di fondi pubblici aggiuntivi – fa rilevare l’amministratore delegato, nella rimodulazione dei collegamenti realizzata sulla base delle indicazioni del Ministero – il nuovo orario ha attestato su Bologna Intercity Giorno e Notte che percorrono la direttrice adriatica da Nord a Sud e viceversa, in rete con molteplici soluzioni d’interscambio per raggiungere le destinazioni finali, specie con treni ad Alta Velocità”. Per la clientela pugliese sono state previste tariffe particolarmente agevolate, per l’uso degli Av in partenza o arrivo a Bologna.

Il programma di rimodulazione limita al solo fine settimana l’Intercity Notte Lecce-Roma in andata e ritorno e prevede però la soppressione della coppia di Intercity Notte Milano-Bari-Reggio Calabria, che facevano registrare “indici di frequentazione estremamente bassi”, si legge nella risposta dell’ad Soprano.

Intanto un nuovo anno si prospetta ai pendolari pugliesi.

Jenny De Cicco

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A Lecce arriva “Eresia” di Christian Montagna


Approda a Lecce una delle mostre più interessanti presenti sull’attuale scena artistica italiana; stiamo parlando di “Eresia” di Christian Montagna, giovane artista salentino che ha maturato importanti esperienze artistiche in Italia e all’estero a partire dalla metà degli anni novanta.

La mostra, inaugurata lo scorso 17 dicembre, rimarrà aperta al pubblico fino all’8 gennaio presso la sala espositiva museale dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale “Euromediterraneo”, sita in piazzetta Duca d’Atene.

Le opere di Montagna possono essere definite come “figurazioni dello squilibrio”, nel loro richiamare, con decisione, luoghi metafisici dal carattere tra l’onirico e l’apocalittico.

La sua odierna ricerca pittorica tende all’approfondimento del processo con il quale la luce, impregnandosi di colore, definisce la natura delle figure facendo emergere una palpitante energia fatta di dissolvimento di materia e di violenti accostamenti cromatici, che anticipano un’atmosfera di imperscrutabile raccoglimento.

Questa nuova serie pittorica, questa “Eresia”, in parte generata nel periodo che l’artista ha trascorso a Berlino nell’estate del 2011, è di una potenza espressiva inaudita (complice l’ottimo allestimento della mostra ad opera dello stesso Montagna). “Eresia, un universo permeato di luci e ombre, mera desolazione e spirali architettoniche dall’incedere inquieto in una dimensione destrutturata”, spiega l’autore.

Ma l’arte di Montagna non è soltanto magnetismo cromatico dall’inquietante luminescenza e parti di universi che richiamano, in un certo senso, atmosfere post-orwelliane; l’artista sembra celare nelle sue opere – come egli stesso afferma – un messaggio psicologico e sociale: “L’attuale processo pittorico è un mondo alchemico attraverso il quale mi è stato possibile continuare a denunciare (in maniera indiretta) ciò che mi circonda in questa società, ma anche di esorcizzare i miei demoni. Ora, lascio scorrere il tutto: emozioni ed esistenza”.

Gianluca Conte

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Provincia e Regione divise sugli oratori


Finanziamenti agli oratori, mentre la regione Puglia non approva, la provincia di Lecce ne finanzia 51 e dispone 93 mila euro per le parrocchie che ne hanno fatto richiesta.

Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha disposto un nuovo intervento a sostegno degli oratori provinciali, in quanto importanti spaccati della società e della socialità, che andranno a sostenere oratori e parrocchie che nei mesi scorsi hanno presentato domanda di contributo ed erano rimasti fuori dalle prime 51 posizioni in graduatoria. Sale a 300mila euro la somma stanziata nel corso dell’annualità 2011.

Come sottolineato da Gabellone le parrocchie e gli oratori, non solo cattolici ma di qualsiasi fede sono “importanti e concreti supporti alla crescita dei minori, alla formazione delle giovani generazioni, prevengono il disagio giovanile, aggregano diversamente da altre forme di aggregazione ben più pericolose”.

I finanziamenti provinciali arrivano proprio nel momento in cui in consiglio regionale si porta avanti la battaglia dell’Udc. Il capogruppo Udc ragionale, Salvatore Negro dichiara: “Quando si parla di oratori il governo Vendola si fa rosso in viso e lascia intravedere la sua insofferenza verso l’argomento.

L’approvazione del Bilancio di previsione 2012 era l’occasione per venire incontro alle esigenze di questi centri. Ma probabilmente si intendono privilegiare solo agenzie e fabbriche che rappresentano i primi supporter politici nelle campagne elettorali della sinistra.

L’intervento del presidente Introna è stato di parte finalizzato a tutelare la maggioranza che rischiava di non avere i numeri dopo che già era andata sotto nella votazione sull’emendamento riguardante le Caritas. Fra l’altro, a tal proposito, non è riuscito a spiegare come mai ha dichiarato ricevibile il provvedimento sulle Caritas e irricevibile quello sugli oratori (subito dopo l’approvazione del primo con il voto segreto)”.

Il consigliere regionale PdL, Pietro Lospinuso ha diffuso la seguente nota: “Non ci ha sorpreso l’esito negativo e movimentato della discussione in consiglio regionale sulla proposta di tornare a sostenere gli oratori riconoscendone concretamente il ruolo assolutamente prezioso, soprattutto in aree nelle quali il disagio sociale è più forte e la mano pubblica più assente.

Già conoscevamo infatti l’ostilità ideologica di taluni, pur non preponderanti, settori della maggioranza regionale nei confronti di tali istituti, rei di sfuggire al controllo del Grande Fratello statalista per riempirne i vuoti in una missione necessaria. Riteniamo comunque che l’argomento non debba essere lasciato cadere soltanto per un incidente di percorso, ma possa e debba essere ripreso – per esempi, in una proposta di legge che superi i confini dei partiti e delle coalizioni – in chiave assolutamente non polemica verso alcuno, ma comunque in modo che le sensibilità che convergano su di esso, da qualsiasi parte, possano liberamente ritrovarsi in una iniziativa comune. Rivolgiamo pertanto un appello a tutti i colleghi interessati perché, senza distinzioni di parte, cooperino alla definizione di un testo con relative quantificazione e individuazione delle risorse, per il quale si può anche insieme sollecitare un percorso rapido”.

Jenny De Cicco

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La Puglia ridisegna il Bil italiano


La Puglia sarà la regione metro del benessere italiano.

Nel ‘68 Bob Kennedy scrisse che il Prodotto lnterno Lordo “misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta“, così l’Istat e il Cnel stanno cercando di misurare il “benessere equo e sostenibile” degli italiani.

Il Pil è, infatti, un indicatore quantitativo e non qualitativo, misura la quantità dei beni e non la crescita dei beni e del benessere, invece la Puglia concorrerà a definire il Bes, grazie alla consulta regionale femminile pugliese nel gruppo di lavoro nazionale che dovrà individuare dodici “dimensioni del benessere”, interrogando direttamente gli italiani. L’organismo presieduto da Annamaria Carbonelli ha una propria rappresentante, Giovanna Loiudice Abrescia, nel Comitato di indirizzo costituito a Roma presso il Cnel, capofila con l’Istat dell’iniziativa, che vede impegnate le Consulte di Piemonte e Lazio, parti sociali e associazioni.

Il Comitato ha selezionato i dodici domini, gli ambiti di maggior rilievo sociale. Si apre ora una fase di consultazione pubblica per raccogliere contributi soggettivi sulla percezione del grado di benessere sociale.

La Consulta femminile pugliese sollecita il coinvolgimento dei pugliesi tramite il sito www.misuredelbenessere.it e il suo blog che consente di condividere commenti e d’intervenire attraverso proposte e approfondimenti.

I risultati della consultazione consentiranno la scelta definitiva dei domini del Bes, per poi selezionare gli indicatori statistici più significativi della realtà italiana.

Intanto un’indagine Istat, su un campione di 45mila italiani, ha sorpreso per l’omogeneità delle risposte sui “domini” del benessere. Vedono al primo posto la buona salute e al secondo il garantire un futuro sicuro ai figli. Sul podio anche un lavoro dignitoso.

La consulta regionale femminile informerà i pugliesi degli sviluppi dell’intera consultazione e conta sulla più ampia partecipazione, attraverso il sito www.misuredelbenessere.it.

Riusciranno le province pugliesi a risalire la china nella classifica del 2009? Alla pubblicazione del Rapporto le province pugliesi videro a metà classifica Lecce (44esima provincia per qualità di Bil) e agli ultimi posti Brindisi (al 100 posto su 103 province italiane). Voluto dal presidente francese Nicolas Sakozy e commissionato ad una commissione d’esperti, capeggiata dal Premio Nobel da cui il rapporto prende il nome e pubblicato da un istituto di ricerca su mandato del Sole 24 Ore nel Settembre 2009 ha rappresentato la prima classifica del Benessere Interno Lordo delle provincie italiane, il primo tentativo di sostituire il Pil come indicatore di Benessere delle comunità.

Il nuovo indicatore si basa sull’idea che il benessere di una comunità dipenda da un insieme di condizioni di vita materiali, salute, istruzione, attività personale, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, ambiente, insicurezza economica e fisica. Tutti gli indicatori pensati per correggere i difetti del Pil in contesti in cui è basso (i paesi “in via di sviluppo” o “sottosviluppati”) ma mai utili per quelli in cui risulta elevato.

Jenny De Cicco

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A Lecce tra gli oceani di Oronzo De Matteis e i fiori di Celeste D’Anna


Il 28 dicembre, alle 19, presso la chiesa di Santa Maria della Pace, in via Palmieri a Lecce, si terrà l’inaugurazione di una mostra pittorica dai due volti, quello del maestro Oronzo De Matteis, da tutti conosciuto come il “pittore degli oceani” e quello di Celeste D’Anna, pittrice che del De Matteis è stata allieva, sia pur non nel senso accademico del termine. L’esposizione durerà fino al 5 gennaio.

Le opere di Oronzo De Matteis sembrano essere l’atto supremo di un amante che concentra tutta la sua attenzione sull’unico oggetto amato, in questo caso l’oceano e le sue onde. Sono proprio le onde, nel loro essere immensa massa d’acqua, a dominare l’arte di De Matteis. Lo spiega molto bene Giorgio Barba: “La superficie pittorica è occupata esclusivamente da onde gigantesche che nascono, s’innalzano, s’accavallano, s’ingorgano, turbinano, si spezzano, si rincorrono, si dividono, s’increspano, si spaccano, si arricciano, rullano, si placano, rifluiscono. Il pittore riesce a imprimere all’immagine in movimento tutta la forza sprigionata dal procedere dell’onda, una potenza che non suscita paura ma ammalia e nello stesso tempo annichilisce e trasporta in una dimensione equorea”.

La pittura del De Matteis mantiene le distanze dai sofismi e dalle lusinghe di maniera. Il suo essere artista non si risolve nel riprodurre o rappresentare la natura, esprime quella forza essenziale che muove l’uomo alla speranza, a dispetto della quotidianità, spesso livida e anonima, a quest’ultima oppone i colori vivi e mutevoli dell’oceano.

L’arte di Celeste D’Anna, che sfocia in un’esplosione cromatica floreale, respira la forza espressiva di quella del suo maestro: “L’ho conosciuto di persona in occasione di un convegno e gli ho chiesto di avere l’onore di imparare da lui”, dice la pittrice a proposito dell’incontro con il De Matteis.

D’Anna non dipinge per scendere nell’agone e scontrarsi col grigiore del quotidiano vivere, perché lei a quella cupezza, a quella malinconia che può assalire all’improvviso, risponde proprio con la sua vitalità e la sua arte: “La mia pittura è l’espressione di un sogno a colori, la gioia di vivere, una rinascita contro le avversità della vita, una forte passione come forza motrice per raggiungere la felicità. L’arte per me è toccare ed essere toccata da quelle corde che vibrano scatenando emozioni”.

Il messaggio dell’artista è chiaro: la vita è un’esperienza meravigliosa, nonostante tutto.

Gianluca Conte

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All’Istituto Tecnico Costa di Lecce un incontro sull’ecocompatibilità


In un momento di grave crisi potico-economica e ambientale come quello che stiamo vivendo – le recenti alluvioni in Liguria e Sicilia ce lo rammentano – un incontro sull’ecocompatibilità in campo architettonico ed edilizio non può che essere accolto con sentita partecipazione.

Stiamo parlando dell’iniziativa “Eco/compatibilità: dall’abitare al costruire al vivere nel Salento”, organizzata dall’associazione Kalos Manfredi Pasca, dall’associazione Secara di Emanuela Musca, e dal Forum Convergenze Possibili per il Salento, che si svolgerà presso la sala Dante dell’Istituto Tecnico Costa di Lecce il 22 dicembre alle 19.

Al dibattito, facente parte della rassegna “Salento d’amare?” (il punto interrogativo è una bonaria provocazione), interverranno Gianluca Pasca, vice presidente dell’Associazione Kalos Manfredi Pasca; Fernando e Sebastian De Lorenzis, Depa srl di Magliano; l’architetto Antonio Antonica di Nonsolocamini – l’architettura del fuoco di Galatina; l’architetto Marco Memmo, progettista di Gm3studio di Lecce. Presenteranno la dottoressa Beatrice Musca, dell’Associazione Secara e la dottoressa Micaela Lepore. È previsto, inoltre, un saluto istituzionale del Sindaco di Lecce Paolo Perrone.

L’appuntamento ha lo scopo di far conoscere alla comunità salentina il vero significato del termine “ecocompatibilità”, chiamato spesso in gioco senza cognizione di causa e oggetto di non pochi fraintendimenti.

L’incontro sarà un’occasione di confronto e di dialogo con le forze produttive che hanno adottato la filosofia dell’abitare in armonia con i contesti privati e pubblici; del costruire optando per materiali meno invasivi e dannosi alla salute delle persone; del tracciare linee architettoniche bio-sostenibili utili a ridurre significativamente gli impatti sull’ambiente, strizzando l’occhio sia al risparmio di risorse che alla diminuzione di inquinamento. Si tratta, dunque, di un’architettura che attraverso una maggiore conoscenza dell’uso dei bioelementi – ecologici e tecnologici insieme – porta a una scelta più consapevole dei materiali da costruzione.

La sfida di un Salento che voglia essere davvero innovativo e allo stesso tempo attento all’ambiente passa anche da questo modo alternativo di fare edilizia e architettura.

Gianluca Conte

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Riunione di Federbalneari


Si è svolta sabato, presso Lecce l’assemblea generale di Assobalneari Puglia – Federbalneari.

Oltre cento partecipanti alla riunione considerando i delicati temi trattati, come la nuova Legge Comunitaria in materia di rilascio delle concessioni demaniali e il Piano Regionale delle Coste. Presente anche la vice presidente della Regione Puglia Loredana Capone, del Consigliere Regionale Saverio Congedo e del Presidente del movimento Regione Salento Paolo Pagliaro.

Con la Legge Comunitaria 2010, approvata in via definitiva dal Senato il 30.11.2011, è stata chiusa la procedura d’infrazione iniziata con la famosa Direttiva Servizi, la Bolkestein, riguardante le modalità di rilascio delle concessioni demaniali marittime.

Con questa legge è stata conferita la delega al governo a emanare, entro marzo 2013, una Legge Quadro sulla durata, il rilascio e il rinnovo delle concessioni demaniali secondo principi che garantiscano concorrenza, valorizzazione delle attività imprenditoriali e tutela degli investimenti.

Un passo importantissimo in materia di gestione degli stabilimenti balneari, sancendo definitivamente l’equiparazione degli stabilimenti a tutte le altre attività commerciali ed imprenditoriali. E’ previsto che gli stabilimenti balneari non possano avere orari o attività diverse da quelle delle altre per quanto riguarda attività ricreative, l’esercizio di bar e ristoranti e le attività di intrattenimento musicale e di svago danzante che non sono più soggette a limitazioni nel numero degli eventi.

Molta preoccupazione dell’associazione di categoria per il contenuto del Piano Regionale delle Coste, concepito già vecchio e parziale, si basa su studi scientifici risalenti ad alcuni anni fa e presentano il limite dovuto alla evoluzione della costa pugliese, soggetta al forte fenomeno d’erosione costiera. Un esempio si trova nelle schede tecniche allegate al PRC, vengono indicati in avanzamento dei tratti di costa che hanno visto ridotto l’arenile di decine di metri lineari.

“Sono molto preoccupato per il contenuto del Piano Regionale delle Coste e per le ripercussioni che lo stesso avrà soprattutto in sede di redazione da parte dei singoli comuni dei Piani Comunali delle Coste – chiosa il vicepresidente nazionale di FederBalneari Italia Mauro Della Valle – siano davanti ad atto di pianificazione generale che detta limiti e prescrizioni assolutamente irrazionali senza essere accompagnato ad altro atto o programma di pianificazione turistica e di valorizzazione del patrimonio costiero e balneare pugliese e salentino”.

Jenny De Cicco

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TrenItalia abbassa i prezzi ma solo sulla carta


TrenItalia fa un passo in dietro sugli aumenti delle tariffe dei i propri servizi, ma non informa i propri operatori telefonici, che continuano ad applicarle maggiorate.

Così commenta Onofrio Introna: “Le strutture di Trenitalia continuano ad applicare le tariffe incrementate del 63%”. Il consiglio regionale pugliese vuole chiarezza e il presidente dell’assemblea, Introna, la chiede direttamente all’amministratore delegato, Mauro Moretti.

“Gli incrementi annunciati, prima applicati poi in parte ritoccati dopo le proteste, hanno creato confusione a tutti i livelli, che ha contagiato i servizi dello stesso ente Ferrovie nazionale. Gli utenti del servizio, particolarmente essenziale come ogni anno in occasione delle festività natalizie, hanno difficoltà ad accedere a informazioni essenziali sul costo dei biglietti – continua Introna – Chi viaggia avrebbe il diritto di conoscere in anticipo il costo del titolo di trasporto, ma così non è per i passeggeri che si rivolgono al call center di Trenitalia, che continua ad adottare le tariffe così considerevolmente aumentate. E per chi ha prenotato in congruo anticipo, quale sarà l’importo del biglietto e sulla base di quale criterio temporale o tariffario andrebbe calcolato?”.

Queste le domande che il presidente del consiglio regionale rivolge a mezzo stampa a Moretti, al quale ha già inoltrato una nota ufficiale nel fine settimana, come annunciato su mandato della conferenza dei capigruppo consiliari, Introna è intervenuto presso il ministro dei trasporti Corrado Passera e Moretti per “difendere le esigenze del trasporto passeggeri su rotaie”. Nella lettera inviata spiega ha “espresso la forte preoccupazione dell’intera assemblea per le scelte che rendono più difficili i collegamenti ferroviari da e per la Puglia. A fronte dell’aumento consistente delle tariffe e in aggiunta alla soppressione di fermate che penalizza utenti e pendolari, Trenitalia ha previsto tagli di corse e treni, fondamentali invece per assicurare condizioni minime di sviluppo economico ad un territorio meridionale come quello pugliese, lontano dai principali nodi di traffico nazionali, a causa della conformazione geografica della penisola” Si esprime sulla questione anche l’onorevole salentina Teresa Bellanova, che sul proprio profilo Facebook riferisce contrariata: “Leggo che Trenitalia, dopo le proteste dei viaggiatori pugliesi per l’aumento delle tariffe, avrebbe deciso che dal 23 dicembre prossimo i treni-notte tra la Puglia e il Nord del Paese avrebbero avuto una nuova tariffa diminuita rispetto alla precedente. A tale intento pare non sia seguita un’azione concreta, difatti, sembrerebbe che l’azienda abbia dimenticato di aggiornare sia il proprio sito ufficiale, che di comunicare la sopracitata novità agli operatori del suo call center che hanno continuato a vendere ai cittadini i biglietti con le vecchie tariffe. In questo modo i cittadini, che fino a ieri sera hanno acquistato un biglietto on-line da Lecce a Milano e viceversa, per una data successiva al 23 dicembre, si sono ritrovati a dover pagare il biglietto con una maggiorazione, 93 euro al posto di 66,80 euro. Mi pare proprio il caso di portare la questione all’attenzione del Ministro dei trasporti!”.

Jenny De Cicco

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Con “Pugni chiusi” di Frank Lucignolo a Lecce è di nuovo Street Art


La Street Art fa ritorno a Lecce con “Pugni chiusi”, personale di pittura di Frank Lucignolo, giovane e promettente artista salentino.

La mostra, organizzata da Street Art South Italy e Bar Bluebeat, sarà inaugurata presso lo stesso Bluebeat, in via Reale (zona Rudiae), lunedì 19 dicembre alle 21.00, e resterà aperta al pubblico fino al 4 gennaio.

La Street Art è una forma espressiva la cui maggiore peculiarità è senz’altro quella di materializzarsi in spazi pubblici, non di rado illecitamente.

In seguito all’affermarsi del fenomeno Street (che avvenne anche per merito di artisti – uno su tutti: Andy Warhol – che ne riconobbero immediatamente la portata culturale), quest’arte è approdata alle gallerie e ai luoghi convenzionali della cultura, pur mantenendo inalterate le proprie caratteristiche di arte proveniente dalla strada.

È in questa duplice ottica che va considerato il lavoro di Frank Lucignolo, il quale fa il verso alla politica e al potere, mettendo in risalto gli aspetti paradossali dell’attuale società.

Questa personale, è il caso di dirlo, dipinge un quadro della contemporaneità senza veli, colorato ora con l’ironia ora con la ben più seria necessità di urlare un disagio generazionale lasciato il più delle volte senza risposta.

“Pugni chiusi parla di storie di personaggi fantastici che rispecchiano la realtà nelle sue varie sfaccettature”, spiega l’autore, “I miei soggetti, rappresentano alcune qualità – per lo più negative – dell’uomo come la superbia, l’ignoranza, la paura, il non essere sinceri; infatti, la maggior parte delle figure umane che compaiono nelle mie opere non sono sorridenti ma hanno un’espressione assente, triste, nervosa, quasi a voler raffigurare lo stato d’animo dell’Italiano medio”.

Ma non è finita. Le tematiche affrontate dall’artista, che nonostante la giovane età può già vantare esperienze di esposizioni in Italia e all’estero, spaziano dall’ecologia alla guerra, dalla giustizia sociale al razzismo, in una progressione cromatica di grande impatto emotivo.

Gianluca Conte

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Lecce, le elezioni e un video burla su Paolo Perrone


Evviva l’ironia. E soprattutto l’autoironia. È stato diffuso in rete un video di una finta conferenza stampa dell’attuale sindaco e papabile nuovo candidato per la guida all’amministrazione comunale di Lecce Paolo Perrone. Nel filmato, un attore ripreso di spalle, che ha un’acconciatura simile a quella del primo cittadino, dice a dei giornalisti di un sondaggio realizzato in vista delle prossime elezioni amministrative nel capoluogo salentino. Tra errori di calcolo di questa assurda università di Londonberry, da cui provengono i dati, e promesse che non saranno ascoltati i cittadini, il video è stato pubblicato sul canale Youtube PaoloPerroneTV e ha raggiunto in nemmeno due giorni le quattrocento visite. Le elezioni comunali sono sempre una fonte di interesse per tutti, e tanto più quando si affronta un argomento con ironia, la gente anzi ha maggior voglia di ascoltare ciò che la politica ha da dire. Naturalmente, tutti sappiamo che Perrone vorrà ascoltare i cittadini, come da sempre i sindaci affermano nei loro programmi elettorali, e sicuramente sa che 60 più 15 non fa 100. Ma il filmato è assolutamente apprezzabile, benché molto casereccio, e il risultato è assolutamente raggiunto. Con un pensiero. Sarebbe bello che la politica in generale ci facesse sorridere, anziché farci sempre piangere.

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Nasce l’osservatorio sulle nuove povertà


Nasce l’Osservatorio delle Povertà. Una rete tra Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Università del Salento, Caritas diocesane e associazione For Life per rispondere adeguatamente alle vecchie e nuove povertà.

Ogni attore ha coinvolto le proprie strutture interne mettendo in rete centri ascolto della parrocchie, servizi sociali del Comune e della Provincia di Lecce, Ambito Territoriale di Lecce, al fine di raccogliere in modo sistematico i dati relativi ai bisogni del territorio adeguatamente criptati per consentire e rispettare il diritto alla privacy.

Successivamente l’Università del Salento ha elaborato i dati raccolti e formulato il database necessario allo studio delle reali esigenze del territorio leccese.

I risultati dell’indagine, ha spiegato Roberto Martella, consigliere comunale delegato ai Servizi Sociali, prenderanno in considerazione le vecchie e nuove povertà. Una volta acquisiti, i dati permetteranno un’adeguata programmazione ai Servizi Sociali del Comune di Lecce e all’Ambito Territoriale per la programmazione sociale del triennio 2012-2015. Le reali esigenze del territorio saranno così continuamente monitorate e implementate permettendo non solo l’aggiornamento constante dei bisogni della comunità, ma anche di studiare piani d’azione adeguati all’effettiva richiesta del territorio.

Jenny De Cicco

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UN WORKSHOP PER PROMUOVERE LA MUSICA E I SUOI STRUMENTI


Suonare per far conoscere non solo la musica ma anche gli strumenti con cui essa si esegue, è questo l’obiettivo del Workshop Chitarra “Road Worn ’50” Telecaster di Fender”, che si svolgerà venerdì 17 dicembre al negozio di strumenti musicali di Lecce Guitarsland (in via Taranto), dalle 19.30 fino alle 21.30. Comincia così una serie di incontri proposti dal laboratorio musicale Fool Wave Lab di Giorgio Pierri, che ha lo scopo di trattare la musica in un modo inusuale, dando spazio a proposte musicali nuove e originali e facendo emergere anche l’importanza dello strumento usato. Protagonisti del workshop saranno gli “Incantevole Euforia”, che suoneranno i brani del loro repertorio con la chitarra “star” dell’evento, la Road Worn ’50” Telecaster, appunto. La band presenterà il nuovo singolo, Equilibrio, scritto dalla voce e chitarra del gruppo, Gianmarco Di Salvatore e arrangiato dal bassista Mauro Daccico e dal batterista Jordan Rech. La loro musica può essere classificata come indie rock di stampo inglese, che si mescola al pop punk californiano, al pop rock italiano e all’elettronica. Durante l’esibizione della band Guitarsland propone degli sconti sui suoi prodotti.

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