Nega tutto V. D. I., il 36enne originario di Tricase arrestato la settimana scorsa con l’accusa di lesioni personali gravissime, sequestro di persona, minacce, furto e ingiurie ai danni della ex compagna, una donna di 32 anni residente in un piccolo paese del Basso Salento.
La donna avrebbe subito in più occasioni violenze tali da procurarle numerose contusioni e fratture, fino all‘asportazione chirurgica della milza, e sarebbe stata costretta a sopportare ingiurie, minacce e offese.
L’uomo, nel corso dell’interrogatorio di garanzia dinanzi del gip Carlo Cazzella e in presenza dell’avvocato difensore Tony Indino, avrebbe negato ogni accusa. Si sarebbe limitato ad ammettere che la sua relazione con la donna negli ultimi tempi era diventata burrascosa, ma si sarebbe dichiarato del tutto estraneo a qualsiasi episodio di violenza, fisica o psicologica, ai danni dell’ex compagna.
Ma il giudice non ha creduto alle spiegazioni fornite dall’uomo. Del resto, oltre alla denuncia dell’ex compagna, a carico del 36enne ci sono, come prove raccolte nel corso dell’inchiesta coordinata dal pm Giuseppe Capoccia, i certificati medici che hanno attestato la presenza sul corpo della donna di lesioni da percosse.
Sarebbero state raccolte inoltre anche alcune testimonianze sulla loro turbolenta relazione.
Durante l’interrogatorio ci sono stati momenti di tensione, tali da indurre l’avvocato difensore a non presentare per il suo assistito la richiesta degli arresti domiciliari in alternativa alla detenzione in carcere.
Bisognerà attendere ora gli sviluppi dell’iter processuale per conoscere la verità sull’intera vicenda.
Antonella Cazzato


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