Posted on 17 Settembre 2011. Tags: Libera, Maglie, parco della Rimembranza, strage di Capaci
Cos’è il vandalismo? I soci del presidio di Libera “Antonio Montinaro” di Maglie lo sanno bene, dato che in questi giorni hanno trovato semidivelta la lapide che avevano posto a ricordo della strage di Capaci. È accaduto nel Parco della Rimembranza, dove l’associazione che lotta contro la mafia aveva posto, lo scorso 23 maggio, una pietra per ricordare le vittime della strage e un albero a perenne memoria. “Alcuni soci – scrivono dal presidio – recatisi a parco della Rimembranza per innaffiare l’albero posto a memoria della strage di Capaci in occasione dell’anniversario, hanno notato che, nei confronti della targa commemorativa in pietra leccese riportante i nomi dei caduti in quel delitto efferato, è stato perpetrato un atto di vandalismo da parte di ignoti. L’atto, di per sé grave, assume ulteriore importanza perché avvenuto in uno spazio frequentato, durante la giornata, prevalentemente da studenti, cioè proprio da coloro ai quali è indirizzato il messaggio che ricorda i Caduti di Capaci. L’albero e la targa posti in quel luogo vogliono infatti essere memoria per le giovani generazioni che devono sentirsi chiamate a rifiutare cultura e comportamenti mafiosi. Oltre a condannare simili episodi, è importante intensificare l’azione culturale contro manifestazioni di bullismo e di vandalismo, coinvolgendo le istituzioni pubbliche e scolastiche di ciascun territorio. Il presidio Libera di Maglie continuerà a stimolare ogni iniziativa che vada proprio in questa direzione”. Già chiesto alle autorità competenti, in ogni caso, il ripristino dei luoghi.
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Posted on 08 Settembre 2011. Tags: Alberto Perduca, Antonio Panzeri, Arci, Cecilia Malmström, Don Ciotti, FLARE Network, Giancarlo Caselli, Jean de Mailllard, John Christensen, Lecce, Libera, Michele Emiliano, Mimmo Fontana, Nichi Vendola, Otranto, Otranto Legality Experience, Paolo Beni, Stefano Manservisi, Susan George, Toni Fontana, Vincenzo Ruggiero, Vittorio Agnoletto
La lotta alla criminalità organizzata approda a Otranto. Dal 9 all’11 settembre si tiene infatti un’iniziativa, targata don Ciotti, che porta il nome di “Otranto Legality Experience”. Dopo il successo della scorsa edizione, che ha registrato la presenza di più di duecento iscritti, la manifestazione torna a coinvolgere la città idruntina con un parterre di relatori provenienti da realtà di spicco nella lotta alle mafie e proponendosi come appuntamento fisso per l’antimafia sociale italiana. Quanto l’economia reale, quella dei flussi finanziari transazionali, è collegata all’economia sommersa, quella dei riciclaggi di denaro sporco? Un tema attuale, spesso taciuto, o meglio occultato, che diventa il fulcro dell’iniziativa organizzata da Flare Network, organizzazione che si batte per la legalità e i diritti dei cittadini europei, tra incontri, dibattiti, convegni e approfondimenti che avranno i giovani come protagonisti. La manifestazione, già in corso, presenta due diverse fasi: un summer camp presso l’Università del Salento aperto alla partecipazione di duecento persone nel quale, fino all’8 settembre, si analizzeranno gli organismi internazionali, gli Stati, le multinazionali e la società civile, e un forum, aperto alla partecipazione di tutti, che si terrà invece a Otranto dal 9 all’11 settembre. Massimi esperti nella lotta alla mafia, presenze di spicco del panorama culturale italiano e non solo, si susseguiranno nella tre-giorni dedicata alla legalità nella città adriatica, dall’europarlamentare Vittorio Agnoletto, coordinatore culturale dell’evento, al già citato don Ciotti, presidente di Libera, associazione sempre in prima linea nella lotta alla criminalità, e, ancora, da Paolo Beni, presidente dell’Arci, all’economista Susan George. Un calendario fittissimo, quello del forum, per un weekend all’insegna della lotta alla criminalità organizzata che aprirà i battenti con incontri mattutini per poi proseguire, fino a tarda serata, con dibattiti, testimonianze degli esperti e spettacoli. Tanti gli argomenti racchiusi nel titolo dell’edizione 2011, dedicata a Toni Fontana, “Economia illegale, mafie e globalizzazione finanziaria”. Verranno approfonditi i segreti della finanza con un dibattito a cura di Jean de Mailllard e John Christensen, sviscerate le conseguenze apportate dalla globalizzazione nel mondo del lecito e dell’illecito alla presenza di Vincenzo Ruggiero, Giancarlo Caselli e Alberto Perduca. E, ancora, verrà fatta luce sulla strategia dell’Europa che si protende sempre più verso il Nord Africa, con un dibattito a cura di Antonio Panzeri e di Stefano Manservisi. Non mancherà un’analisi della società italiana, della risposta apportata anche dalle amministrazioni locali alle mafie nazionali e internazionali, un momento di grande interesse che coinvolgerà, tra gli altri, Paolo Beni, Michele Emiliano, Mimmo Fontana e Don Ciotti. Il compito di chiudere la manifestazione al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, che porrà l’accento su un altro aspetto fondamentale: quanto è importante la lotta alla criminalità organizzata per l’Unione Europea? Le risposte ai nostri quesiti giungeranno da Cecilia Malmström, commissario europeo per gli Affari interni.
Alessandra Ragusa
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