Una bomba scoppiata in tarda serata ha riportato il problema sotto i riflettori. Cosa si può fare per le periferie a Maglie? Una questione annosa, scoppiata per la verità nel 1998, quando un gruppo di ragazzi, forse per noia, distrusse i lampioni presso Parco della Rimembranza a pietrate. Ci fu anche un’incursione al cimitero qualche tempo più tardi, probabilmente da parte di un altro gruppo. Allora come oggi, ci si domanda: siamo al sicuro? Si tratta di casi isolati, così questa potrebbe sembrare una domanda retorica e in parte lo è. Ma come rendere più sicura una città in cui i problemi di vandalismo e microcriminalità sono fatti sporadici, e le forze dell’ordine sono spesso in giro a fare il proprio dovere in diverse pattuglie, specialmente nelle ore notturne? La risposta è semplice: creando occasioni di svago per i più giovani. Un luogo molto animato non può essere mai attaccato con troppa facilità. Alcune zone sono abbastanza “coperte” in questo modo, data la presenza di locali come pizzerie, bar e pub, che a Maglie sono circa 25, anche se non proprio tutti restano aperti la sera o almeno tutte le sere. Una recente inchiesta della Gazzetta del Mezzogiorno ha evidenziato come i giovani magliesi in età adolescenziale chiedano maggiori stimoli, in termini di eventi e manifestazioni da parte delle associazioni che sembrano a volte precluse per ragioni meramente di interessi, e dall’amministrazione comunale. Il Comune, per bocca dell’assessore alla Cultura Rossano Rizzo, aveva d’altronde spiegato come in passato si sia cercato di coinvolgere i ragazzi, ma si era trattato di progetti che non avevano riscosso un gran successo, benché l’offerta culturale della città sia sempre un punto fermo, a suo avviso. Le zone che andrebbero comunque animate maggiormente sono proprio le periferie, che peraltro possiedono anche strutture adatte a prestarsi a quest’uso, da Parco della Rimembranza all’anfiteatro di piazza Bachelet, per non parlare delle “villette” minori di cui è disseminata la periferia magliese. Uno stimolo ulteriore potrebbe venire dall’associazionismo, che magari con il volontariato e l’apporto delle consulte (che funzionano molto bene) potrebbero più efficacemente farsi portavoce di queste istanze presso l’amministrazione comunale.
Angela Leucci


La Betitaly Volley Maglie suona due campane