Tag Archive | "Luciano Cariddi"

Casa agli Otrantini: è battaglia sui muri della città


E’ guerra di manifesti a Otranto. I muri della cittadina sono stati tappezzati di manifesti. Motivo della disputa il piano casa agli otrantini. Dopo l’incontro pubblico presso il centro Don Tonino Bello, l’associazione Otranto-Nuovi orizzonti si riferisce all’incontro “Pug e casa agli otrantini: ci risiamo”. “Oggi bisogna fare la conta degli otrantini che hanno bisogno della prima casa si legge nel manifesto – perché nel frattempo duecento di loro sono stati costretti a comprare casa nei paesi limitrofi a causa delle promesse non mantenute. Nel precedente manifesto avevamo sperato che almeno per Pasqua sarebbe stato pronto il documento programmatico preliminare, il primo passo del lungo iter del Pug.

Invece, passata l’estate del Dpp nemmeno l’ ombra. Manifestate pure il vostro interesse alla prima casa ma non sprecate il tempo in riunioni che hanno il solo scopo di illudervi. Sarebbe opportuno che il sindaco avvertisse che non si tratta di una soluzione immediata”.

La risposta di Luciano Cariddi non tarda ad arrivare e infatti, ecco un’altro manifesto. “Il tema prima casa agli otrantini – si legge altrove – deve necessariamente trovare risposta all’interno del nuovo Piano Urbanistico Generale, non essendoci possibilità di altre utili scorciatoie. Il calcolo del fabbisogno abitativo scaturisce dal monitoraggio effettuato mediante le richieste che stanno pervenendo in comune, ma anche dagli studi approfonditi nel Pug. Non vogliamo realizzare una nuova 167 e pertanto è necessario integrare il nuovo piano di edilizia residenziale negli assetti urbanistici della Città. Con l’approvazione del documento preliminare programmatico prevista per fine anno, il programma prima casa agli otrantini seguirà una corsia preferenziale rispetto all’ approvazione del Pug con notevole risparmio di tempo i suoli individuati per i progetti saranno messi a disposizione dei cittadini otrantini aventi i requisiti previsti dalla legge a prezzi accessibili, grazie allo strumento della perequazione”.

Segue poi il sostegno alla maggioranza, sempre a mezzo manifesto, da parte del Pd, che, dopo aver dato l’appoggio all’iniziativa attacca tramite semplici riferimenti Livio Corchia, presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti. “Un ex assessore che si nasconde dietro l’associazione Nuovi Orizzonti – è scritto sul manifesto – cerca di minimizzare e di infangare con argomentazioni velenose la portata dell’iniziativa che tutta l’amministrazione comunale e il nostro partito condividono. Se voleva esporre le sue idee e portare il suo contributo poteva benissimo farlo, partecipando al pubblico incontro organizzato dall’amministrazione comunale in data 28 ottobre.

Evidentemente non è in grado di farlo. È sua abitudine solo spargere veleno dire falsità, blaterare, blaterare e ancora blaterare. La verità è che per pianificare lo sviluppo di un territorio occorre avere visione, competenza e volontà. Doti che sicuramente non hanno mostrato di avere l’ex assessore e il suo ex sindaco, avendo entrambi rivestito ruoli di primo piano nel governo cittadino. Altrimenti oggi tutti quei nostri concittadini costretti a trovare casa nei paesi limitrofi avrebbero avuto la possibilità di costruirsela a Otranto”.

Jenny De Cicco

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Otranto, incontro commercianti-amministrazione


Un incontro con l’amministrazione di Otranto per i commercianti.

Previsto per mercoledì 9 novembre alle 17, 30, presso il centro don Tonino Bello l’incontro dell’amministrazione comunale con i commercianti e i gestori degli esercizi pubblici cittadini. Come ogni anno, in questo periodo, iniziano le chiusure degli esercizi commerciali presenti sul territorio.

“Un incontro che si rende opportuno – ha detto il sindaco Luciano Cariddi – per valutare insieme, come sin qui fatto alla fine di ogni stagione turistica, le problematiche riscontrate durante l’estate e la programmazione degli interventi da approntare per il futuro”.

All’incontro saranno discusse le novità normative introdotte della Legge 111 del 15 luglio 2011 sulla liberalizzazione delle aperture e chiusure dei locali commerciali. Le ultime disposizioni non hanno consentito d’adottare l’ordinanza sindacale, così come fatto lo scorso anno per garantire un programma di aperture minime obbligatorie tali da assicurare in ogni zona della città il servizio di somministrazione a turisti e cittadini anche nei mesi invernali, considerando anche la tendenza recente delle vacanze fuoristagione di alcuni turisti, prevalentemente stranieri.

L’auspicio dell’amministrazione è che si possa adottare un’autoregolamentazione delle aperture minime, in accordo con i commercianti, che consentano alla città di continuare a vivere tutto l’anno e di non spegnersi, come avviene a ogni inverno, per poi destarsi dal consueto letargo in primavera.

Un problema che da anni sta interessando in particolar modo il centro storico.

“Non vorremmo – prosegue Cariddi – che queste regolamentazioni adottate a tutela dei luoghi possano tradursi negativamente sul piano della concorrenza facendo avvertire una minore sollecitazione a essere aperti tutto l’anno agli attuali esercenti. In tal caso, potremmo vederci costretti a riaprire le maglie di accesso per nuovi esercizi”.

Jenny De Cicco

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Via favorevole per il porto interno di Otranto


Parere favorevole per la valutazione impatto ambientale per il nuovo porto interno di Otranto. Via ai lavori di restauro del Bastione dei Pelasgi e alla realizzazione di nuovi posti barca nello specchio d’acqua interno del porto. Si è concluso infatti il 28 ottobre l’iter procedurale relativo all’acquisizione di tutti i pareri utili, tra cui quello per il procedimento della Valutazione di Incidenza Ambientale, un percorso lungo e complesso per il restyling del porto idruntino, durato circa quattro anni, e che ha visto impegnata l’amministrazione comunale nel risolvere i problemi per la realizzazione dell’infrastruttura. Tra i principali e più difficoltosi l’approvazione del Piano Regolatore del Porto, di cui Otranto era sprovvista. “Ora possiamo avviare le procedure per l’affidamento dei lavori e veder cantierizzare un’opera fondamentale per lo sviluppo turistico-economico del territorio – ha dichiarato il sindaco Luciano Cariddi – Si potrà così rispondere in maniera adeguata a una domanda di posti barca, nel nostro porto, che è diventata negli anni sempre più numerosa ed esigente. Contemporaneamente partiranno anche, essendo già stati appaltati, i lavori di restauro e consolidamento del Bastione Pelasgi”. Lo storico bastione regge il centro storico e si affaccia sull’area portuale oggetto dell’intervento destinato al diportismo nautico, ed è una delle zone interessate dall’alto rischio di crollo, derivato dall’azione erosiva del mare. “Insieme ai lavori già in corso nel fossato dell’area di Porta a mare – ha continuato – sull’ampio murale e nella zona prospiciente i banchinamenti che si faranno per il nuovo porto, e considerata l’infrastrutturazione già realizzata con i fondi Interreg III Italia-Grecia nella zona ex fabbriche, si realizza definitivamente la visione che l’amministrazione comunale aveva rappresentato nel proprio programma relativo a questa porzione di territorio cittadino che riteniamo vitale per i futuri sviluppi urbanistico-funzionali di Otranto. Ora ci auguriamo di potere vedere definita quanto prima, e siamo già al lavoro per questo, anche l’area di varo alaggio e di rimessaggio che la ditta Muscatello vorrà attrezzare per migliorare i servizi offerti nel nostro porto. Spero anche che, come per la baia interna, il progetto del porto turistico esterno, vero volano economico e non solo per Otranto ma per un più vasto territorio che guarda al nostro porto quale affaccio al mare, possa presto concludere l’iter procedurale di approvazione”.

Jenny De Cicco

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Cariddi annuncia il tavolo tecnico tra privati e comune sul problema dell’erosione


Nuovo capitolo sull’erosione costiera, interviene il sindaco di Otranto Luciano Cariddi. In una nota informativa, il primo cittadino dichiara di voler cercare una soluzione condivisa con gli operatori balneari al problema dell’erosione. “Fin da subito – dice – l’amministrazione comunale ha affrontato la questione cercando soluzioni che potessero dare risposte utili su come affrontare l’emergenza. Dapprima ci si è concentrati sulle aree ritenute a maggior rischio per l’incolumità pubblica, e pertanto sono state progettate opere per il consolidamento e restauro del bastione Pelasgi e del costone Madonna dell’Altomare, dove si corre il rischio di veder crollare parti dell’abitato cittadino”. Questo perché l’erosione non è un fenomeno legato esclusivamente al settore balneare. Il fenomeno erosivo è potenzialmente pericoloso per tutte le città sorte lungo la costa salentina, proprio come Otranto. “Proprio in questi giorni – continua il sindaco – si sta ormai attendendo la cantierizzazione di opere che guardano alla sicurezza e a un maggior funzionamento degli spazi oggetto d’intervento. Per quanto riguarda, invece, il problema erosivo delle nostre spiagge si sono dovuti attendere gli strumenti programmatici che fornissero indicazioni utili per i relativi interventi di protezione, in particolare, il Piano regionale delle Coste e le linee guida dell’Autorità di bacino della Puglia che finalmente oggi sono disponibili. L’amministrazione comunale ha deciso, in accordo con i concessionari degli stabilimenti balneari, di muoversi autonomamente per affidare incarico a professionisti con esperienza nel settore affinché si rediga un progetto che riguardi l’intero tratto costiero otrantino soggetto a erosione. Questa progettualità, che ci auguriamo possa esserci resa disponibile quanto prima, dovrà fornirci indicazioni utili innanzitutto sulla possibilità di intervenire con sistemi di protezione e, in secondo luogo, le tecniche d’intervento migliori e l’entità dell’investimento necessario a realizzare le opere di difesa che ci saranno suggerite”. Otranto è una città che vive grazie alle proprie bellissime coste, che rappresentano una fonte di reddito cospicua e insostituibile. Così questa sembra una battaglia combattuta solo dal comune idruntino, nella speranza di trovare soluzioni all’inesorabile problema dell’erosione. “Dal quadro economico di progetto – conclude Cariddi – decideremo se l’intervento potrà essere realizzato mediante risorse derivanti dal bilancio comunale e da investimenti dei concessionari privati. L’auspicio ovviamente è che Regione e Provincia provino a dare un contributo almeno prevedendo una compartecipazione finanziaria in tale iniziativa”.

Jenny De Cicco

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Più posaceneri per tutti, Otranto dice no alle cicche nella sabbia


Una cattiva usanza da debellare, quella di buttare le cicche dove ci si trova. E se potrebbe essere accettabile in città (ma non lo è, tanto che i Comuni di Lecce e Maglie hanno approvato un regolamento contro la cicca selvaggia), non lo è in spiaggia, dove i filtri abbandonati ci mettono cinquecento anni a decomporsi completamente. Così Otranto si attrezza per la sensibilizzazione, e oggi, alle 10,30, presso la spiaggia della Madonna dell’Altomare, i volontari di Legambiente, con il loro presidente Giorgio Miggiano e il sindaco Luciano Cariddi, hanno consegnato ai bagnanti un piccolo posacenere da spiaggia in cui gettare i mozziconi di sigarette, donato dall’associazione Animal Zone International. L’obiettivo della campagna, voluta dal Comune di Otranto e da Legambiente, è sottolineare l’inciviltà di un gesto che, pur sembrando insignificante, in realtà reca danno all’ambiente, e in particolare al mare. Secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi sono ai primi posti nella top-ten dei rifiuti che soffocano il Mediterraneo: le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica. Basta così poco per evitare tutto questo, e in fondo i posacenere portatili sono simpatici ed eleganti. Ma chi non volesse dotarsi di apposito posacenere, ha in fondo la risposta a portata di mano: utilizzare il pacchetto di sigarette per mettere le cicche che, una volta fuori dalla spiaggia, sarà possibile buttare nella spazzatura indifferenziata.

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Trofeo di bocce Ricciardi, se lo aggiudica il Minervino


Il Minervino trionfa al secondo trofeo “Biagino Ricciardi”. Tra le mura del centro storico di Otranto si è svolto infatti il torneo che, per il secondo anno consecutivo, è stato organizzato dalla società bocciofila locale con la collaborazione della Federazione Italiana Bocce, sezione di Lecce, e patrocinato dalla famiglia Ricciardi in onore di Biagino Ricciardi, socio fondatore ed ex presidente della bocciofila otrantina rimasto nei cuori e nelle menti dei suoi concittadini. Il torneo prevedeva partite da 12 punti nella specialità terna. Vi hanno preso parte Brindisi con la società “San Lorenzo”, Calimera, Lecce con la società “Santa Rosa”, Maglie, Martano, Minervino, e la società organizzatrice che ha partecipato con due formazioni. Il 14 e 15 si sono svolte le eliminatorie, mentre ieri sera, come da calendario, si sono giocate le semifinali e la finale. Ad aggiudicarsi le semifinali sono state le società di Otranto con entrambe le formazioni, Lecce e Minervino. A contendersi la coppa, in finale, sono state invece le formazioni di Lecce e Minervino, e la finale si è conclusa con la vittoria di quest’ultima squadra. Intanto, sempre in ambito bocciofilo, nella prima settimana di agosto si terrà il torneo in memoria di Mario Stasi, personaggio molto conosciuto in ambito sportivo.

Alessandro Conte

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A Otranto “Libri in scena”: tanti gli incontri con l’autore


Torna a Otranto “Libri in scena”, il festival dedicato ai lettori, dai più grandi ai più piccoli, che dal 15 al 17 luglio farà della cultura la protagonista della città dei Martiri. Una manifestazione organizzata dall’associazione Art’etica in collaborazione con il Comune di Otranto, che, giunta alla sua seconda edizione, si propone di aprire una finestra sul mondo letterario locale, dando spazio ai libri così come agli autori e agli editori. E Otranto, nel cuore del suo fitto cartellone di eventi estivi, lascia un ampio spazio alla cultura, con uno stand allestito a porta Alfonsina e i libri di diverse case editrici, incontri con gli autori e spettacoli musicali e teatrali. Dando modo ai visitatori di scovare un buon testo e di degustare i prodotti tipici della zona idruntina grazie all’allestimento di una vera e propria “oasi del gusto” che con i suoi profumi riempirà i vicoli del centro storico della città. Si partirà venerdì 15 luglio alle 20,30, a porta Alfonsina, con un accento sulla tradizione culinaria italiana attraverso un excursus sui migliori ristoranti dello Stivale grazie alla presentazione della “Guida ai ristoranti 2011” di Davide Paolini. Si proseguirà con la presentazione a cura di Lucia Schinzano del libro-testimonianza di Laura Boldrini dal titolo “Tutti indietro”, edito da Rizzoli nel quale la giornalista racconta storie di uomini e donne in fuga a causa dell’emergenza emigrazione, tema a cui l’autrice ha dedicato tutta la sua vita professionale. A chiudere la serata sarà il sindaco Luciano Cariddi, che consegnerà un riconoscimento alle donne otrantine che si sono distinte per impegno e solidarietà negli anni nei confronti dell’emergenza migratoria. Il 16 luglio, dopo la presentazione di “Opere pie e asili infantili nell’Arcidio” di Paolo Ricciardi, si lascerà ampio spazio alle case editrici locali prima con la presentazione di “Io accuso” di Marco Antonacci, edito da Lupo Editore, e poi con quella di “Il tempo che ci vuole” di Francesca Palumbo, edito da Besa, intervallati dalla presentazione di “Come sabbia nel vento” di Sonia Raule, edito da Sperling.

Il 17 luglio, giorno di chiusura della manifestazione, si partirà alle 20,30 con la presentazione de “L’istinto del pane” edito da Perrore Lab, scritto della giornalista e fotografa Annalisa Fantini, cui seguirà la presentazione del libro Einaudi “Dove andremo a finire”, del vicedirettore del Messaggero Alessandro Barbano, contenitore di interviste su temi attuali e scottanti riguardanti la medicina, la politica, la fisica, la sociologia e tanto altro che l’autore ha sottoposto a otto intellettuali italiani tra cui Giuliano Amato, Umberto Eco e Umberto Veronesi. A chiudere la serata letteraria, per poi lasciare spazio ai suoni dub degli InSintesi, una parentesi tutta Lupo Editore con le presentazioni di “Cadenza d’inganno” di Alfredo Annichiarico e di “La Malamara” di Giuseppe Tricarico. Grande l’attenzione riservata anche ai lettori più piccoli con i laboratori ludo-didattici curati dall’associazione Art’Etica, che sosteranno ogni sera dalle 19 alle 22 sul Lungomare degli Eroi, e con gli artisti di strada per i quali gli organizzatori si sono avvalsi della collaborazione dell’associazione Idrusanimation.

Alessandra Ragusa

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Accordo col Comune di Otranto, la Protezione civile gestirà il Centro Operativo Comunale


Al via la gestione da parte della Protezione civile idruntina del Centro Operativo Comunale. In questi giorni, infatti, il Comune di Otranto e l’associazione di volontariato Protezione civile Otranto Onlus hanno firmato un protocollo d’intesa per la gestione del COC, Centro Operativo Comunale. Si tratta di un importante traguardo, anche in virtù dell’attività del circolo, che si avvale della componente aerea GrAU (Gruppo Aviazione Ultraleggera), dotata di aeromobili Tecnam P92, in convenzione con la azienda Aviogenesi, e di personale qualificato e volontario, piloti e osservatori: obiettivo, la prevenzione degli incendi boschivi, il controllo del territorio e il supporto alla popolazione in qualsiasi situazione di pericolo o calamità. Nel territorio di Otranto è inoltre in fase di sviluppo un’aviosuperficie, struttura fondamentale che sarà in grado di assicurare la massima operatività e l’addestramento dei futuri equipaggi. “Provengo dall’Arma dei carabinieri”, racconta infatti il presidente Angelo Stefanelli, ex maresciallo dei Semper Fidelis “dove ho potuto constatare l’utilità dell’articolazione sul territorio del reparto base della Benemerita, e cioè la stazione dei carabinieri. Ogni centro abitato, o quasi, può contare infatti su una sua unità operativa che vigila sul territorio, e che è pronta a intervenire per ogni evenienza. Quando ero in servizio nell’Arma, riflettevo sul perché una città come Otranto non avesse ancora un gruppo di Protezione civile”.

Soddisfazione anche da parte del primo cittadino: “Accogliamo con forte interesse la costituzione di una sezione cittadina di Protezione civile”, commenta Luciano Cariddi, “perché Otranto ha da sempre rapporti di collaborazione con le sezioni dei comuni vicini, grazie alle quali sono state affrontate positivamente questioni legate all’ordine pubblico e a emergenze che con la sola polizia municipale e le altre forze dell’ordine non avremmo potuto gestire. Sono certo che si creeranno le giuste sinergie anche con le altre realtà operanti sul territorio, tra le quali auspico una forte integrazione e complementarietà”.

Jenny De Cicco

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Otranto in festa per omaggiare il compatrono San Francesco da Paola


Ancora poche ore d’attesa per la festa del compatrono della Città di Otranto, San Francesco da Paola.

Trascorsa da oltre un mese la solennità religiosa che ricorre il 2 aprile, ora gli Otrantini sono pronti ad omaggiare il santo patrono con un ricco programma di eventi sia religiosi che civili, ricchi di pathos e partecipazione.

Il rito affonda le sue origini nel lontano 1480, in quell’anno San Francesco da Paterno scrisse, senza ricevere ascolto, una lettera premonitrice al re Alfonso d’Aragona: la città di Otranto sarebbe stata sommersa dai cadaveri e inondata da sangue cristiano. Proprio pochi mesi dopo il pascià Achmet partì alla volta del centro idruntino e dopo quindici giorni di lotte cruente ebbe potere assoluto sulla città. Ad aiutare il re giunse il sostegno di Papa Sisto IV che inviò il figlio a contrastare l’invasione, nel frattempo il Conte d’Arena Gian Nicola Conclubet, diretto ad Otranto per contrastare i turchi, passò dal santo eremita, a Paterno, che lo tranquillizzò sulle sorti delle battaglie e donò ad ogni componente del suo esercito una candela benedetta. Nella spedizione morì solo un soldato che per superstizione non accettò la candela e nel maggio dell’anno seguente, proprio come predetto dallo stesso Santo, la città tornò nelle mani dei suoi abitanti in seguito anche a lotte gerarchiche tra i discendenti del terribile pascià. Ed è dalla fine del quattrocento che gli Otrantini omaggiano il compatrono con intensa devozione, dapprima il 2 aprile, e poi in una domenica di maggio, che varia di anno in anno.

Quest’anno la processione verso il Colle dei Martiri che sancirà ufficialmente l’inizio delle celebrazioni, cominciate con il triduo di preparazione già il 18 maggio, avrà luogo oggi alle 18. A seguire, ai piedi del Colle, verrà celebrata la Santa Messa.

Non mancherà ovviamente la musica, verso le 20:30, infatti, il Gruppo Musicale “L’Orchestra del Mare” intratterrà i presenti con uno spettacolo canoro e divertentistico, animato dalla presenza dei cabarettisti “Ciacci e compagni”; mentre a chiudere gli appuntamenti della serata sarà il “Gran concerto bandistico Città di Racale”, diretto da Grazia Donadeo.

I riti religiosi culmineranno nella solenne processione che coinvolgerà le principali vie di Otranto, partendo dal Colle dei Martiri e giungendo sino a Porta Terra, prevista per domani, 22 maggio, alle 19. Come ogni anno, si assisterà alla consegna della chiave della città, rito tramandato dal 1600. Sarà il sindaco, Luciano Cariddi, a consegnarla al Santo Fratello Ciccio Lo Paolano, e si tratterà proprio della stessa chiave che il potestà dell’epoca consegnò all’arrivo della statua in legno realizzata dai maestri della scuola veneziana.

A seguire, al rientro in Cattedrale, si celebrerà la Santa Messa presieduta da Mons. Donato Greco con la partecipazione delle autorità civili e militari della città e del Clero cittadino.

Sarà poi nuovamente la musica a farla da protagonista, e ancora una volta grazie al “Gran concerto bandistico Città di Racale”. Ma come ogni festa che si rispetti c’è grande attesa per il gran finale: in tarda serata, infatti, tutti con il naso all’insù per non perdersi i bagliori e le luminescenze del tradizionale quanto immancabile spettacolo pirotecnico.

Alessandra Ragusa

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Assegnazione dei locali in zona Fabbriche, duello in aula tra maggioranza e opposizione


Nella tarda serata del 6 maggio scorso il Consiglio comunale ha discusso il quinto punto all’ordine del giorno riguardante l’assegnazione dei locali in zona “Fabbriche”. L’argomento, piuttosto scottante, è stato portato alla discussione dell’assise comunale dalla minoranza consiliare, che ha sollevato la questione in seguito all’aggiudicazione di uno dei locali da parte di una cordata di quattro persone, tra cui la sorella dell’assessore al Turismo Antonio Schito e il figlio del responsabile del servizio Affari Generali del Comune di Otranto. Il consigliere Leonardo Salzetti, intervenendo nel dibattito consiliare, ha voluto fare presente che, se fosse stato in carica, mai avrebbe permesso a un suo parente di partecipare a un bando pubblico. Il sindaco Cariddi, dal canto suo, ha biasimato l’opposizione per aver insinuato il sospetto sugli aggiudicatari del bando, considerata la regolarità della gara e i criteri utilizzati per l’assegnazione dei locali.

Cariddi non ha rinunciato a rispondere colpo su colpo ai fendenti degli avversari politici, definendo il manifesto affisso dalla minoranza negli scorsi giorni (http://www.otrantooggi.it/2011/04/22/guerra-di-manifesti-sui-bandi-per-i-locali-al-porto-a-otranto-scoppia-la-campagna-elettorale/) frutto di mere insinuazioni, visto che la sorella dell’assessore al Turismo non ha partecipato da sola al bando, ma con altre persone. Per Francesco Bruni, però, il bando è illegittimo perché il regolamento ha stabilito, quale requisito per ottenere maggiore punteggio, la presenza di un disabile nella parentela dei partecipanti, così rifacendosi a quanto stabilito dalla legge 104, che agevola i dipendenti pubblici che abbiano nel proprio nucleo familiare persone disabili. Grave, a giudizio del consigliere provinciale Bruni, la delibera di giunta che ha approvato il bando di gara, adottata con il voto dello stesso assessore al Turismo.

La mozione, poi votata, non è passata. Le parti si sono salutate con l’augurio di abbassare i toni del dibattito, ma si prevedono ulteriori “tempeste” consiliari, visto che il tema del prossimo Consiglio non è dei più semplici da affrontare: la realizzazione del porto turistico.

Guarda il video del Consiglio Comunale.

Jenny De Cicco

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Otranto, passa il bilancio consuntivo. E adesso si aprono molti cantieri


Il Consiglio comunale del 6 maggio scorso si è svolto in un clima vivace, caratterizzandosi per il confronto serrato su temi “caldi” per la città. Alla riunione era assente solo l’assessore al Turismo Antonio Schito; tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati. La discussione sul bilancio 2010 è stata introdotta dall’assessore Fernando Coluccia, il quale ha presentato il consuntivo sottolineando l’oculatezza della gestione del 2010 e dunque il rispetto del Patto di Stabilità, producendosi un avanzo di gestione pari a 845 mila euro; il che permette al Comune di onorare il pagamento della prima trance del debito Monteco. Molto critica, però, la minoranza, che tramite il consigliere De Benedetto ha evidenziato come l’avanzo di gestione dimostri l’incapacità di spendere le risorse finanziarie a disposizione dell’erario comunale.

De Benedetto ha inoltre pronosticato che la Tarsu nel 2011 dovrà essere necessariamente aumentata, e concludendo il suo primo intervento ha spiegato che “uno dei pochi meriti di Cariddi è l’efficacia nella comunicazione, a discapito del coinvolgimento della cittadinanza: non sa coinvolgere le parti politiche, figurarsi i cittadini”. Il vicesindaco Francesco Vetruccio ha ribattuto però elencando minuziosamente tutti i finanziamenti destinati alla riqualificazione e al restyling di Otranto, e annunciando la cantierizzazione dei lavori, nei prossimi giorni, in molte zone della perla del Salento. Fulmineo il sì al Documento Programmatico Preliminare (D.P.P) di rigenerazione urbana dei comuni di Otranto (capofila), Giurdignano, Uggiano La Chiesa; altrettanto rapida l’approvazione al regolamento comunale sull’arredo urbano, sulle modifiche e integrazioni dell’articolo 2 (esposizione delle merci all’esterno dei negozi siti presso il mercato comunale), “voluto per far fronte a problemi di litigiosità dei commercianti dell’area mercatale”, spiega l’ex sindaco Bruni. “La decisione è stata adottata anche per porre fine a una situazione d’ irregolarità dei negozianti, spesso sanzionati per abuso degli spazi pubblici”.

Via libera dal Consiglio alla transazione con la Monteco col voto di nove consiglieri

 

Guarda il video del consiglio comunale.

Jenny De Cicco

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Otranto, si inaugura domattina la nuova sede dello sportello “SOS Sanità”


Cittadino come una risorsa e non problema, protagonista di questo progetto fin dal suo inizio, quando Otranto firmò, nell’aprile 2010, il protocollo d’intesa con la ASL Lecce, la “Misericordia” e l’Adesione dei comuni dell’area di Poggiardo. Con la conseguente istituzione dello sportello, dei nuovi giovani volontari e la nascita del CUP aziendale presso la sede si “SOS Sanità”.

“Con questo progetto il cittadino”, dice infatti la presidente dell’associazione “SOS per la vita” Rita Tarantino, “è visto finalmente dalle istituzioni non come un problema, ma come una risorsa cui possono attingere per suggerimenti e proposte. E poi l’utente non informato è un cittadino allo sbando, in balìa degli eventi, debole ed indifeso. Con l’informazione fornita dai volontari, invece, questa logica viene ribaltata: è il cittadino che si rimbocca le maniche e diventa protagonista”.

Presenti all’iniziativa di domani il sindaco di Otranto Luciano Cariddi, l’assessore alle Politiche sociali Lavinia Puzzovio, il direttore sanitario Franco Sanapo, il presidente dell’ associazione “Sos per la Vita”, Ilio Palmariggi, responsabile del progetto” Informare è Prevenire”, il governatore della “Misericordia” di Otranto Luigi Farenga, il referente sportello “SOS Sanita’ Otranto” Cosimo Leone, il presidente del Consorzio Gestione Servizi sociali Piano di Zona di Poggiardo Giuseppe Colafati.

“Ringrazio la direzione generale dell’ASL Lecce per l’attenzione e la collaborazione”, dice il sindaco Luciano Cariddi, “e spero che questo progetto, sicuramente innovativo ed in linea con il Piano sanitario regionale, possa avere grande successo”. L’inaugurazione si sposterà alle ore 11.30 presso i nuovi uffici dello sportello “SOS Sanità” a Otranto, in piazza Caduti di Nassyria.

Jenny De Cicco

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