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Maglie, il liceo Capece diventa anche conservatorio


Si apre da oggi un’opportunità in più per chi ama la musica e vorrebbe formarsi sotto il segno delle sette note. Saranno avviati nei prossimi giorni presso il liceo Capece di Maglie i corsi preaccademici del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce per pianoforte, flauto, oboe, clarinetto, canto lirico, corno, fagotto, sassofono, tromba e violoncello e aperti non solo a studenti ma a chiunque senta il desiderio di approfondire la propria formazione musicale. Il protocollo d’intesa, della durata di tre anni, è stato firmato nei giorni scorsi tra l’assessorato alla Cultura del comune, il conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce, il liceo Capece e la fondazione di partecipazione “Francesca Capece” di Maglie. Quest’ultimo ente garantirà per ogni anno accademico, l’erogazione della somma di 1200 euro per le spese organizzative, nonché la somma massima di 500 euro per ogni allievo residente a Maglie e ritenuto meritevole da un’apposita commissione, entro i limiti di spesa complessivi annui non superiori a 2.500 euro. Sarà ancora la fondazione a sostenere le spese per la pubblicizzazione dei diversi corsi. Il liceo Capece, che diverrà una vera e propria succursale dell’istituto leccese, metterà a disposizione i locali idonei per l’attività didattica, in regola con tutte le prescrizioni in materia di sicurezza mentre sarà il conservatorio a provvedere a individuare i docenti degli insegnamenti attivati e il personale amministrativo di supporto per il funzionamento. A conclusione poi delle attività annuali, sarà realizzata una manifestazione finale che si svolgerà nell’atrio del palazzo Capece. Con cadenza mensile saranno organizzati degli eventi non necessariamente all’interno della scuola, ma saranno utilizzate anche le strutture comunali come l’auditorium Cezzi o la villa Tamborino. L’inizio dei corsi è previsto per fine novembre.

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A Maglie miss Motors, ambasciatrice della sicurezza stradale in Italia


Bellezza e sicurezza possono essere un binomio inusuale. Non per il concorso miss Motors, che si è tenuto nei giorni scorsi a Maglie presso la discoteca Living, per incoronare la reginetta e il re testimonial della sicurezza stradale nel Belpaese. Miss Motors è Thays Olegario, brasiliana che vive in provincia di Caserta, mentre mister Motors è il catanese Marco Aperi. La palma di mister International va invece ad Angelo Maietta di Benevento. Thays e Marco sono stati eletti dalla giuria presieduta dallo stilista brindisino Alessandro D’Amico. Durante le finali oltre ai vincitori sono stati premiati altri concorrenti, cinque ragazze e cinque ragazzi: Francesca Vivo, 17 anni, di Portici (Napoli), miss Motors Model, Sara Beani, 21 anni, di Biella, miss Motors Bike, Carlotta Baglieri, 18 anni, di Scicli (Ragusa), miss Motors Fitness, Alice Passera, 17 anni, di Salsomaggiore (Parma), miss Motors Web, Ester Condorelli, 20 anni, di Misterbianco (Catania), miss Motors Media, Salvatore Pisa, 23 anni, di Marano di Napoli, mister Motors Bike, Gaetano Fusco, 19 anni, di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), mister Motors Media, Eugenio D’Orio, 23 anni, di Castellammare di Stabia (Napoli), mister Motors Model, Giosuè Fondacaro, 21 anni, di Cittanova (Reggio Calabria), mister Motors Fitness. Nei prossimi giorni tutti i settanta finalisti di miss e mister Motors saranno selezionati per scattare in Puglia il calendario ufficiale 2012 dei concorsi, a cura del talentuoso fotografo brasiliano Wilson Gomes. “È stato un successo straordinario – commenta il patron del concorso di bellezza Bruno Dalto – abbiamo unito i due format ed è stata una formula vincente perché siamo riusciti nuovamente a suscitare l’interesse di chi ci ha già contattato per disputare le finali del prossimo anno”. Intanto si sono già aperte le iscrizioni per le edizioni del 2012, che si possono effettuare contattando i numeri 099/4777907, 339/4761203 o inviando tramite email tre foto a [email protected]. Le tappe inizieranno dal mese di novembre.

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Maglie, approvato regolamento per l’uso di piazza Aldo Moro


Cosa rappresenta piazza Aldo Moro per i magliesi non c’è bisogno di spiegarlo. Molto da dire ci sarebbe su cosa è diventato il salotto buono della città nel corso degli anni. Il punto più centrale del comune magliese, sede del municipio, è stato abbandonato al gusto e alle esigenze dei singoli, di chi ha ritenuto opportuno utilizzare gli spazi pubblici per manifestazioni di ogni tipo, mettere un’installazione più “moderna”, lasciare ab aeterno uno striscione di réclame appeso ad un balcone. A tutto questo si cercherà di porre fine attraverso un regolamento licenziato dalle commissioni congiunte “Attività produttive e politiche fiscali e finanziarie” e “Territorio, ambiente, lavori pubblici, viabilità e traffico”, presiedute dai consiglieri Dario Vincenti e Alberto Corvaglia, riunitesi per mettere proprio dei paletti all’utilizzo della piazza. In tutti i sensi. In circa una ventina di articoli infatti si stabiliscono regole importanti a partire dalla concessione degli spazi per le manifestazioni. Il nulla osta verrà rilasciato soltanto a quegli eventi privati che hanno ottenuto preventivamente il patrocinio comunale. “Una scelta necessaria – spiega Vincenti, consigliere di Giovane Maglie – dopo che per anni in piazza abbiamo assistito a spettacoli poco decorosi per l’agorà magliese. Il regolamento punta a ridare un senso di sobrietà e di distinzione ad uno dei luoghi più importanti della comunità”. Così al bando gare canore troppo casarecce o eventi di manifestazioni automobilistiche, motoristiche o di karting agonistico o dimostrativo se non in casi eccezionali e sporadici. Nel documento approvato si stabiliscono inoltre le regole per il posizionamento di eventuali strutture rimovibili a servizio degli esercizi commerciali che potranno trovare spazio solo se rispetteranno colori, dimensioni e fogge ben precise. Toccherà adesso al consiglio comunale ratificare le decisioni della commissione. Intanto proprio in questi giorni un esercente di piazza Aldo Moro ha ricevuto la notifica da parte del comune affinché elimini un’imponente tenda da sole non conforme alle regole votate qualche settimana fa dall’assemblea cittadina e disciplinanti le caratteristiche dei gazebo e dei dehors sul suolo comunale.

Maurizio Tarantino

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Maglie, al via la XXI Settimana della Cultura Scientifica


Quest’anno, in occasione della XXI Settimana della Cultura Scientifica promossa dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca dal 17 al 23 ottobre, il Museo Civico di Maglie apre gratuitamente a tutte le scuole di ogni ordine e grado del Salento con “Le variazioni climatiche millenarie attraverso i reperti del Museo Civico di Maglie”, un evento che dura 6 giorni, per parlare di clima e di cambiamenti climatici oggi di grande attualità e che, nel corso della storia, si sono più volte succeduti, sia modificando radicalmente paesaggi e ambienti del pianeta, sia stimolando l’uomo preistorico verso scelte radicali, che portarono a totali cambiamenti economici e sociali. Si entrerà nel merito delle scoperte scientifiche e dei periodi interessati dai grandi cambiamenti, dei fattori astronomici che ne sono alla base e dei fenomeni ad essi collegati come il rapporto degli atomi dell’ossigeno nei cabotaggi marini e l’abbassamento e il sollevamento del mare, la presenza di faune tropicali o artiche nel Salento e tanto altro, tutto a disposizione di scolari e studenti, con postazioni di approfondimento lungo tutto il percorso espositivo del museo, dove sono state allestite anche aree dimostrative, affidate a operatori didattici appositamente preparati. Per i più piccoli sono stati studiati anche laboratori ludico-didattici, in cui, dopo il percorso museale, potranno assistere a piccoli esperimenti dimostrativi su alcuni fenomeni naturali legati alle variazioni del clima come lo scioglimento delle calotte polari, la sedimentazione e l’evaporazione delle acque marine. Ogni allievo riceverà una scheda di rilevamento per continuare in classe l’argomento. Per i più grandi, un documentario scientifico completerà l’approfondimento sui cambiamenti ambientali avvenuti in Europa negli ultimi 150.000 anni. Tutte le classi che aderiranno avranno in omaggio un poster sull’evoluzione del clima nell’Olocene, realizzato dallo stesso direttore del museo Medica Assunta Orlando, e quindi non reperibile altrove. L’evento, curato dalla direzione del museo, di grande valenza didattico-scientifica, ha ricevuto la validazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per tutte e tre le iniziative e ha già riscosso un grande successo da parte delle scuole della provincia di Lecce, tanto da registrare il pieno delle prenotazioni ancor prima della scadenza dei termini. Per chi non fa più parte del mondo della scuola, per gruppi familiari, associativi e comitive sono previsti interventi guidati nei pomeriggi di lunedì e giovedì dalle 16 alle 18,30.

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Maglie, bufera sull’elezione dei revisori dei conti


Questi revisori dei conti non piacciono alla minoranza. O meglio, la minoranza consiliare magliese lamenta il metodo d’elezione dei revisori, dopo l’acceso consiglio comunale in cui l’opposizione aveva proposto che uno dei revisori fosse nominato dalla minoranza, per garantire la democrazia e per evitare tutti i problemi di bilancio che si sono susseguiti in quest’anno e che hanno monopolizzato la discussione all’interno del consiglio comunale. Tutta l’opposizione, fanno sapere i diretti interessati, reclamava un cambio di rotta nella scelta dei componenti dell’organo di controllo, senza voler dubitare della loro preparazione, per garantire l’imparzialità necessaria a quel ruolo. “Si chiedeva – scrivono in una nota tutti i consiglieri di opposizione, quelli del Pd, di Città libera, dell’Udc e di Per cambiare Maglie – che almeno uno dei membri fosse individuato dalla minoranza, come da consuetudine, perché la contabilità, i bilanci, i controlli non devono essere valutati nell’interesse di una parte, evitando che accada di nuovo che il collegio non di accorga dei debiti fuori bilancio, dello sforamento del patto di stabilità, delle assurde anticipazioni di cassa e per ultimo, della mancata discussione in consiglio dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti, della quale sono i rappresentanti”. Per cui la minoranza invoca una legge, la 148/2011, che sancisce che a decorrere dal primo rinnovo dell’organo di revisione successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, i revisori sono scelti mediante estrazione regolata da un decreto che deve essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, fino ad allora varrà il vecchio collegio, in regime di prorogatio. “Quest’amministrazione è incapace di rispettare le norme, le regole, le consuetudini e il buon senso – ribadiscono in tono acceso dalla minoranza – come si dimostra in tutte le occasioni che si presentano. Secondo il portavoce della maggioranza, il loro è un legittimo esercizio dei poteri di rappresentanza democratica, per noi, invece, è arroganza del potere che non giustifica questo suo intervento, teso a compiacersi di quanto, dallo stesso loro governo, è ritenuto un abuso. Certo, ci vuole faccia tosta per pretendere di giustificare questa vicenda soprattutto se consideriamo che la validità del collegio in carica non era ancora scaduta, per cui l’anticipo della nomina dei nuovi revisori può ritenersi un falso utile a consentire di sottrarsi alla tempistica, dettata dalla nuova normativa”. Così le minoranze consiliari hanno presentato un Ordine del Giorno insieme alla richiesta di un consiglio straordinario urgente, affinché si proceda all’annullamento delle nomine già fatte, chiamando alle sue responsabilità il facente funzione di segretario generale, il presidente del consiglio e il presidente del Collegio dei Revisori.

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Torna il concorso Caffè Blues


Art Cafè si riapre ai nuovi talenti letterari con la seconda edizione del concorso Caffè Blues, dedicato a componimenti in poesia e narrativa. Lo scorso anno (e così accadrà anche stavolta) i racconti sono confluiti in una raccolta in e-book scaricabile gratuitamente da internet, che è stata molto apprezzata, a giudicare dal numero di download a quattro cifre che si è registrato. La giuria che esaminerà le opere è composta da Lina Leone, Danila Canitano e Nuccia Refolo. Di seguito il regolamento.

Art.1

Possono partecipare al concorso tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il 18esimo anno di età, ovunque residenti.

Art.2

I partecipanti potranno inviare opere edite e inedite, fermo restando il pieno possesso dei diritti d’autore. Le opere devono essere in lingua italiana o anche in dialetto regionale, purché accompagnate da traduzione. Non è richiesto nessun tema specifico.

Art.3

I limiti cui attenersi sono massimo 20.000 battute per i racconti e 50 versi per le poesie. Ogni partecipante potrà concorrere fino a un massimo di cinque opere.

Art.4

Le opere in concorso andranno inviate via mail, in formato Word97, corredate da un file attestante il titolo delle opere proposte, e le generalità dell’autore (nome e cognome, indirizzo completo di via, N., CAP, Città, Provincia, Regione), telefono, e-mail, età, professione, e inoltre la dichiarazione firmata: “Autorizzo il trattamento dei dati ai fini istituzionali (D.Lgs/2003)”. Le opere devono essere assolutamente anonime, pena l’esclusione, i dati saranno riportati nell’altro file. I lavori non saranno restituiti. La partecipazione al concorso è gratuita.

Art.5

Le opere vanno inviate entro e non oltre il 15 novembre 2011 al seguente indirizzo: [email protected], riportando in oggetto Concorso Art Cafè.

Art.6

Le opere saranno valutate, a giudizio insindacabile e inappellabile, da una giuria composta da esperti.

Art.7

La Giuria sceglierà tre opere vincitrici (premiate con targhe e pergamene) e una rosa di opere segnalate. La Giuria si riserva la facoltà, ove lo ritenga opportuno, di non assegnare premi. La premiazione si svolgerà in il 14 dicembre 2011 a Maglie, presso Art Cafè in via Ferramosca.

Art. 8

Opere vincitrici e segnalate confluiranno in un e-book scaricabile gratuitamente. Tutti i partecipanti conserveranno i diritti d’autore delle opere proposte.

Art.9

I vincitori dovranno ritirare il premio personalmente o, in casi eccezionali, delegando persona di loro fiducia.

Art. 10

La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.

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Maglie, nuove strade per il censimento


Sebbene la popolazione diminuisca, Maglie si espande sempre più in periferia e le nuove strade da intitolare erano non poche. Così, la giunta ha deliberato in questi giorni un provvedimento per l’intitolazione delle nuove strade, in vista del censimento della popolazione nazionale. Le strade che sono state intitolate con questo provvedimento sono in tutto 34, di cui 24 presenti nel centro abitato tout court, mentre 10 sono strade extraurbane ricadenti sul suolo comunale. Ma più che i dettagli tecnici, ai magliesi interesserà sapere a chi saranno intestate queste strade. Tra i tanti nomi sono presenti alcune figure importanti della politica, delle arti e della filosofia della storia nazionale, come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Maria Montessori e altri. Ma ci sono soprattutto tanti magliesi, come l’imprenditore Carlo Candido, la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Stoccolma Fernando Lapalorcia, l’aviatore di guerra Enzo Lionetto e l’eroe di guerra Salvatore Toma, graduato dei carabinieri che aiutò la fuga di alcuni ebrei e arrestò la Saponificatrice di Correggio, Leonarda Cianciulli, la prima serial killer italiana della storia. Sono presenti anche alcuni uomini di lettere, come il celebre ispanista Oreste Macrì, la cittadina onoraria Maria Corti, e il pregevole poeta dialettale e preside del liceo classico “Francesca Capece” Nicola De Donno. Nessuna strada per il momento sarà intitolata a Salvatore Toma, lo scrittore del “Canzoniere della morte”, portato ad esempio spesso dall’associazione Biblioteca di Sarajevo in questi anni, per evidenziare come la toponomastica stia ignorando un personaggio di tal calibro, in favore di altri che, ad avviso dei soci, non possono essere condivisibili da tutti. Come Giovanni Gentile, ministro dell’Istruzione fascista, che dopo tante polemiche avrà la sua strada nei pressi del liceo scientifico “Leonardo da Vinci”. In quella zona si è voluto attribuire dei nomi di filosofi alle strade, ma forse un nome tanto controverso poteva essere sostituito da quello di qualche filosofo salentino, che sarebbe servito a conoscere meglio la nostra storia e a cementare lo spirito di comunità.

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Marijuana? “No, pomodori”. Ma i carabinieri scoprono il trucco


“Piante di marijuana? No, papà, sono nuovi pomodori a grappolo. Varietà spagnola”. Questa la spiegazione che pare essere stata data all’anziano padre da M.L., 47 anni, disoccupato originario di Maglie fermato per presunta coltivazione di marijuana a fini di spaccio. Tra i filari di vite, nelle campagne di famiglia, pare che l’uomo fosse riuscito a coltivare piante di cannabis, tre per la precisione, alte oltre 3 e larghe 2,5 metri, per un totale di oltre 30 chilogrammi di arbusti. Il padre pare gli aveva creduto, anche se il sospetto restava comunque: non aveva mai visto piante di pomodori del genere: nulla di esse ricordava le piante dal frutto tondo e rosso, e infatti si trattava proprio di marijuana. Ma a un figlio si è disposti a credere, e l’anziano non si è fatto ulteriori domande, almeno finché non sono arrivati i carabinieri del comando di Maglie, che hanno sventato l’inganno. Per il 47enne sono quindi scattate le manette e l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio. L’arresto è avvenuto dopo un controllo negli agri magliesi, grazie al quale, giorni prima, i militari avevano notato le piante sospette. D’intesa con il magistrato di turno, l’uomo è stato condotto presso il carcere di Borgo San Nicola a Lecce. Sarà difeso dall’avvocato Raffaele Di Staso.

Jenny De Cicco

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Gli ambientalisti: “Facciamo tornare la foca monaca nel Salento”


Più rispetto per la natura, niente trivellazioni, energie pulite ma non in luoghi suggestivi e antichi del nostro territorio. Sono queste alcune delle richieste che sono state avanzate all’ente del Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase dal Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino, in occasione dell’incontro di questi giorni al castello di Andrano. Secondo il Coordinamento, in questa prima fase, importantissima, di definizione costruttiva e solidale degli indirizzi e della filosofia che devono ispirare il nuovo parco, tra gli obiettivi principali cui si deve mirare dal punto di vista naturalistico vi è il ritorno sul territorio della foca monaca, scomparsa da alcuni anni ormai quasi del tutto, eccezion fatta per occasionali avvistamenti. Ciò nonostante le coste del Salento, ricche di calette e grotte marine semisommerse, siano l’habitat tipico della foca monaca: “La ricchezza di biodiversità oggi deve essere riacquisita dal Salento – scrivono dal Coordinamento – per ripagare le offese compiute dall’uomo ai danni di questa specie, proprio attraverso il perseguimento, oggi, di politiche ambientali volte a favorirne il naturale fisiologico ritorno, iniziando dall’instaurazione di scambi scientifico-culturali tra l’ente Parco e quei gruppi di ricerca che in Grecia, Nord Africa e nella penisola anatolica, come nei territori dell’ ex-Jugoslavia, sono impegnati in prima linea nello studio e nella difesa di queste specie relitta nel Mediterraneo. Un ritorno che si aggiungerà a quello altrettanto felice avvenuto da pochi anni lungo le coste salentine, e costituito dalla nidificazione sulle nostre spiagge della tartaruga marina della specie Caretta Caretta”.

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Santi Medici, nel Salento culto che si perpetua da secoli


Cosma e Damiano, ovvero i Santi Medici, hanno un grande seguito di fedeli nei comuni del Salento. Tra i paesi che festeggiano il culto dei due santi ricordiamo Maglie e Uggiano La Chiesa. A Maglie il culto è molto sentito sebbene Cosma e Damiano non figurino tra i santi protettori: a loro sono state dedicate una chiesa e una corte. Quest’ultima oggi ospita l’associazione Biblioteca di Sarajevo, e al suo interno è ubicata una bellissima edicola dei santi. Ѐ da tener presente che i due Medici in questione sono i protettori della salute, ed è forse per questo aspetto che la festa è molto sentita. In merito a questo aspetto la tradizione ci fa capire l’importanza del loro culto, in particolare, tramite un detto salentino: “Santi Metici mei, tatime la sanitate te lu corpu e te l’anima”, che tradotto significa “Santi Medici miei, datemi la salute del corpo e dell’anima”. chiesa-ss-medici_maglieE ciò è talmente tanto creduto, soprattutto tra le persone anziane, che durante la processione molte di loro proseguono il cammino a piedi nudi in segno di gratitudine per aver ricevuto la grazia. Ogni 26 settembre, dunque, si può assistere a una grande fiaccolata, con corteo che si snoda tra le vie cittadine formato da due file di persone con in mano una candela, simbolo del sacro fuoco. La stessa ricorrenza è viva anche a Uggiano La Chiesa. Qui la festa è unita a una fiera nei giorni che vanno dal 24 al 27 settembre. Nel pomeriggio del 26 si svolge la processione in direzione dell’antica cappella. Una volta giunta la statua, si procede al rito della messa e al conseguente spettacolo pirotecnico. Tradizione vuole che la venerazione di questi santi passi per un evento miracoloso: si narra infatti che un contadino uggianese fu travolto dalle ruote del suo carro, ma rimase miracolosamente illeso per intercessione dei santi Cosma e Damiano.

Alessandro Conte

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Maglie, divelta nel parco la lapide che ricorda la strage di Capaci


Cos’è il vandalismo? I soci del presidio di Libera “Antonio Montinaro” di Maglie lo sanno bene, dato che in questi giorni hanno trovato semidivelta la lapide che avevano posto a ricordo della strage di Capaci. È accaduto nel Parco della Rimembranza, dove l’associazione che lotta contro la mafia aveva posto, lo scorso 23 maggio, una pietra per ricordare le vittime della strage e un albero a perenne memoria. “Alcuni soci – scrivono dal presidio – recatisi a parco della Rimembranza per innaffiare l’albero posto a memoria della strage di Capaci in occasione dell’anniversario, hanno notato che, nei confronti della targa commemorativa in pietra leccese riportante i nomi dei caduti in quel delitto efferato, è stato perpetrato un atto di vandalismo da parte di ignoti. L’atto, di per sé grave, assume ulteriore importanza perché avvenuto in uno spazio frequentato, durante la giornata, prevalentemente da studenti, cioè proprio da coloro ai quali è indirizzato il messaggio che ricorda i Caduti di Capaci. L’albero e la targa posti in quel luogo vogliono infatti essere memoria per le giovani generazioni che devono sentirsi chiamate a rifiutare cultura e comportamenti mafiosi. Oltre a condannare simili episodi, è importante intensificare l’azione culturale contro manifestazioni di bullismo e di vandalismo, coinvolgendo le istituzioni pubbliche e scolastiche di ciascun territorio. Il presidio Libera di Maglie continuerà a stimolare ogni iniziativa che vada proprio in questa direzione”. Già chiesto alle autorità competenti, in ogni caso, il ripristino dei luoghi.

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Maglie, mosaico per la Madonna della Scala


Un nuovo mosaico adorna la facciata della chiesa della Madonna della Scala. La cappella, la più antica del centro abitato di Maglie, ospita oggi un nuovissimo mosaico, realizzato dall’artista Daniele Minosi su commissione del sacerdote don Salvatore Toma. Si tratta di due iniziali, A ed M, che stanno per “Ave Maria”, ossia il saluto dell’Arcangelo Gabriele in occasione dell’annunciazione alla Vergine. Più in basso è stato posto il monogramma di Gesù. Non è il primo lavoro di Monisi per la chiesa, dato che dietro l’altare sono ospitati i sei ovali degli ultimi papi che sono saliti al soglio pontificio, Benedetto XVI, Giovanni Paolo II, Giovanni XXII, Giovanni Paolo I, Paolo VI, Pio XII. Un intervento importante per la chiesa, che conserva una storia lunga e interessante. Dopo l’istituzione dei Conventuali nel 1585, a loro era stato affidato il luogo contiguo alla chiesa per la realizzazione di un convento che fu costruito a spese dei magliesi. A seguito della soppressione di quell’Ordine, il luogo fu venduto per 534 ducati all’arcidiacono Fedele Abate, che avrebbe voluto costituire una comunità di Alcantarini, ma il posto fu utilizzato come ospedale e lazzaretto o come area cimiteriale. Poi assegnata alla Congregazione della Carità per eseguire i desiderata di Michela Tamborino (la benefattrice che donò ai magliesi l’ospedale), la chiesa fu rimaneggiata e ingrandita. Durante gli ultimi lavori di restauro, un paio di anni fa, è stata rivelata la presenza di molti resti umani orientati verso la facciata della preesistente chiesa romanica, ma forse legati alla presenza del lazzaretto. Davanti alla porta maggiore della chiesa era piantata una grande croce di pietra trovata fracassata dall’arcivescovo Corderos durante la sua visita al casale di Maglie nel 1584.

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