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Primo maggio da “Bimbimbici” a Maglie: su due ruote per la mobilità sostenibile


Ritorna a Maglie, il primo maggio, “Bimbimbici”, la manifestazione tesa a promuovere la mobilità sostenibile e a diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi. L’iniziativa si concretizza in un’allegra pedalata in sicurezza lungo le vie cittadine e nel territorio urbano, che si svolge ogni anno nel mese di maggio ed è rivolta principalmente a bambini e ragazzi, ma che è sostanzialmente aperta a tutti i cittadini. Il programma della quarta edizione della manifestazione prevede la mattina l’installazione in piazza Aldo Moro di una ciclofficina e di stand informativi sulla mobilità sostenibile; alle 15, invece, si terrà una pedalata per le vie cittadine sul tema: “L’Unità d’Italia nelle strade di Maglie”. A tutti i bambini partecipanti saranno offerte simpatiche sorprese e gelati. “Bimbimbici” è organizzata dall’Ufficio della Bicicletta di Maglie in collaborazione con le scuole elementari, l’associazione ciclo-attivi “Il ciclone”, la Pro Loco Unpli, la fondazione “Francesca Capece”, il club “Antonio Toma”, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, le associazioni “Finisterrae”, “Maglie Bike” e “Ciclica”, il circolo bocciofilo.

Angela Leucci

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La Resistenza alla Biblioteca di Sarajevo


Un grande successo di pubblico ha salutato la festa del tesseramento dell’associazione politico-culturale “Biblioteca di Sarajevo”, presieduta dalla docente Paola Cillo, tenutasi nei giorni scorsi per introdurre il circolo al suo decimo anno di attività. Sono dieci anni, infatti, che l’associazione propone, in una formula nuova e approfondita, tematiche che riguardano la storia, la cultura, la società, la politica. L’occasione per ritrovarsi, stavolta, è stata quella di ricordare la Resistenza, qualche giorno prima del 25 aprile, e parlarne, confrontarsi su un tema che sembra essere estraneo al Salento, ma non è così. A parlare di salentini, e soprattutto di donne resistenti, sono intervenuti infatti il presidente dell’Anpi di Lecce, Maurizio Nocera, e la docente Ada Donno. Un racconto che è stato anche interazione con il pubblico accorso, poi rimasto presso il circolo per un momento conviviale allietato dalla musica del gruppo etnomusicale “Arsura”. Nel filmato Nocera introduce appunto la tematica della Resistenza agli astanti.

Angela Leucci


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Incidenti stradali prima causa di morte tra i giovani. L’Aifvs lancia l’allarme


Si avvicina l’estate e i morti sulle strade aumentano come ogni anno a dismisura. Ma siamo realmente consapevoli dei pericoli della strada e facciamo un uso consapevole di motociclette e automobili? Ne abbiamo parlato con la presidente dell’Associazione italiana vittime della strada di Maglie, Eva Ruggeri, ultimamente rieletta all’interno del direttivo nazionale.

Perché d’estate ci sono più incidenti stradali?

“Il numero di incidenti è sempre correlato al numero di veicoli in transito, che in estate nel Salento aumenta sensibilmente. Non a caso, poi, la maggior parte dei sinistri mortali avviene in ore notturne, quando circolano molti guidatori inesperti, che si lasciano prendere dall’ebbrezza della velocità sottovalutando i rischi connessi alla guida di un veicolo. A ciò si aggiungono l’abuso di alcol e, soprattutto tra i giovanissimi, l’uso di droghe. Un altro fattore decisivo, e spesso sottovalutato, è la stanchezza, in grado di far calare il livello di attenzione nella percezione dei pericoli e di allungare notevolmente i tempi di reazione. L’insieme di questi fattori crea spesso, purtroppo, un mix micidiale che d’estate causa un’impennata del numero di incidenti, soprattutto di quelli più gravi, le cui prime vittime sono sempre i giovani”.

La provincia di Lecce quest’anno sembra aver abbassato il numero d’incidenti, qual è la ricetta di un’attività stradale virtuosa?

“I dati relativi al numero di incidenti sono purtroppo sempre incerti e contrastanti. I dati del 118 si discostano notevolmente da quelli forniti dall’Istat, e pur riferendosi soltanto ai decessi avvenuti nell’immediatezza degli incidenti, non sono assolutamente confortanti. È quanto mai urgente predisporre e rendere efficiente un monitoraggio affidabile dei sinistri che avvengono sul territorio, soprattutto di quelli più gravi, in modo da stabilirne le cause e poter adottare tutti gli accorgimenti utili ad arginare la strage stradale”.

Quali sono i maggiori problemi strutturali che permangono sulle strade del Salento?

“Il Salento ha una rete viaria vastissima e certamente non facile da gestire. Sono tantissime le strade ormai inadeguate al volume di traffico che si trovano a dover sostenere, soprattutto nei mesi estivi. Il monitoraggio a cui facevo riferimento è un passo indispensabile per poter mettere a punto interventi mirati proprio sui tratti di strada che risultano più pericolosi. La mancanza di guard rail in tratti fiancheggiati da ostacoli – il caso tipico è quello degli alberi di ulivo- così come gli incroci a raso che collegano la viabilità principale con stradine percorse spesso da mezzi agricoli, sono spesso teatro dei sinistri più gravi, e dovrebbero essere oggetto di interventi urgenti da parte degli enti gestori. Anche un sistema più capillare di controlli contribuirebbe senz’altro a modificare molti atteggiamenti di guida sbagliati e purtroppo radicati nei guidatori salentini”.

Quali sono gli atteggiamenti che un guidatore non consapevole dovrebbe adottare?

“Avere una condotta di guida corretta è innanzitutto una questione di buon senso, ma purtroppo soltanto l’esperienza può insegnarci a conoscere la strada e i suoi pericoli. Spesso infatti anche i guidatori meno esperti hanno per abitudine comportamenti di guida scorretti e spericolati, sottovalutando sempre i pericoli della circolazione e sopravvalutando le proprie capacità: sono convinti che l’incidente mortale sia una fatalità in cui possono imbattersi soltanto gli altri. I numeri, però, ci dicono il contrario: l’incidente è la prima causa di morte tra i giovani neopatentati. E’ un dato che nessuno, soprattutto i ragazzi, dovrebbe sottovalutare”.

L’attività di sensibilizzazione funziona davvero?

“Gli interventi di sensibilizzazione sono essenziali per diffondere la cultura della sicurezza stradale. Certamente però non possono limitarsi ad interventi “spot” di un paio d’ore nelle classi o fuori dalle discoteche. Il primo veicolo di queste informazioni dovrebbe essere la famiglia: come si può chiedere a un ragazzo di essere attento al volante quando i suoi genitori mantengono condotte di guida spericolate, usano regolarmente il cellulare mentre guidano e magari non indossano le cinture?”.

Angela Leucci

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Inaugurato a Maglie il nuovo campo coperto del Circolo Tennis


Il Circolo Tennis di Maglie avrà un nuovo campo. Si tratta di struttura sportiva al coperto realizzata grazie a un contributo economico di Provincia di Lecce e Comune di Maglie. L’intervento è costato circa 180mila euro, di cui 79mila a carico dell’ente di Palazzo dei Celestini: l’esistente campo di calcetto in erbetta è stato trasformato così in un moderno e funzionale campo da tennis, con una copertura tensostatica. Alla cerimonia sono stati invitati il presidente della Provincia; Antonio Gabellone; gli assessori Massimo Como ed Ernesto Toma; il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto e il presidente del Circolo Tennis, Carlo De Iaco.

“L’inaugurazione della struttura coperta nel Circolo Tennis di Maglie – ha commentato l’assessore Como – è un ulteriore passo verso la realizzazione del piano provinciale per l’impiantistica sportiva, che ci ha consentito di portare a termine una serie di interventi per dotare il territorio di strutture sportive moderne ed efficienti. Sono certo che il nostro sforzo troverà il massimo riscontro tra le comunità interessate”. Particolare interesse e soddisfazione anche dall’assessore Toma, originario di Maglie: “Maglie si è affacciata da anni, con un costante e produttivo lavoro anche dei soggetti privati e degli appassionati, al palcoscenico nazionale e internazionale del grande tennis – ha detto – In questo senso l’ampliamento dell’offerta di campi e di strutture qualificate, per diffondere questa disciplina sportiva così in ascesa, non potrà far altro che portare rinnovato sviluppo alla città e al Salento, e una nuova e ancora più ampia risonanza sportiva al Circolo Tennis magliese e ai suoi riconosciuti eventi nazionali e internazionali. Per me in particolare, poi, questa inaugurazione ha una valenza personale, perché – ha concluso Toma- già dai precedenti ruoli di opposizione in Provincia, prima di arrivare al governo provinciale con Antonio Gabellone, ho inseguito questo traguardo e il cofinanziamento di una struttura che sarà punto di eccellenza per l’intero Salento sportivo”.

Angela Leucci

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“Santu Lazzaru”, una tradizione pasquale antichissima rivivrà a Palmariggi domenica prossima


Un evento per riportare in auge una tradizione lontana. Si tratta dellu “Santu Lazzaru”, una manifestazione organizzata dalla Pro Loco “Montevergine” di Palmariggi e dal Servizio civile Unpli, che con il suo progetto annuale “La Grecìa Salentina” vuole diffondere la conoscenza sulla tradizione popolare su “Santu Lazzaru”. Negli ultimi anni la manifestazione veniva portata avanti da movimenti cattolici, che contattavano la popolazione porta a porta per una raccolta che sarebbe stata destinata ai poveri. Ma “Santu Lazzaru” ha radici più antiche: molti anni fa si recavano, tra gli altri centri, a Palmariggi cantori che facevano ascoltare per le strade i canti popolari della Passione e della Pasqua. Da qui prende le mosse questo evento, che si tiene il 17 aprile alle presso la chiesa della Madonna della Palma: si esibiranno, con canti non liturgici sul tema della Passione di Cristo, Consuelo Alfieri (fisarmonica, organetto e voce), Mino Alfieri (chitarra) e Antonio Paolo (percussioni). Le tradizioni popolari pasquali trovano completa espressione in questo periodo in cui anche i turisti accorrono per assistere ai riti a ridosso della Settimana Santa, che presentano caratteristiche antiche di una suggestività unica. Come la processione del Venerdì Santo di Maglie, che in questi giorni ha conquistato il premio “A crone de spine” da parte del Comitato per la Qualità della Vita di Taranto: la processione di Maglie è Processione dei Misteri, in cui sfilano le statue che ritraggono i momenti salienti e i personaggi della Passione, rigorosamente d’epoca e con i costumi originali ottocenteschi.

Angela Leucci

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La Fiera dei Campanelli, rassicurante consuetudine pre-pasquale a Maglie


Un appuntamento che torna, ogni anno, ad anticipare la Pasqua. È la Fiera dei Campanelli, una delle feste tradizionali e religiose più attese a Maglie, perché fondata su una lunga e duratura tradizione. La Fiera, che festeggia la Madonna Addolorata, si svolge presso il viale della chiesa omonima, una piccola strada che un tempo segnava i confini meridionali della città. Nel secolo scorso la Fiera era ricca di pezzi di artigianato locale, come appunto i campanelli in terracotta, che danno il nome a una ricorrenza che ha perso un po’ dello smalto originario, anche se ha sempre un posto importante nel cuore dei magliesi. Artigiani provenienti da tutta la provincia esponevano campanelli e fischietti, ma non solo. Tipiche della Fiera sono, infatti, le “trozzule”, particolari strumenti in legno che fanno un rumore stridente quando vengono percossi: le “trozzule” servivano a preparare alla Settimana Santa, in particolare alla Processione dei Misteri, che si tiene il Venerdì Santo ed è uno dei riti più amati dai magliesi. Qui una sezione della processione, i cosiddetti ragazzi dell’”Ora pro nobis”, le utilizzavano per richiamare le persone al “funerale di Gesù Cristo”, che la processione stessa simboleggia. Giovedì pomeriggio, 14 aprile, e il 15 aprile per tutta la giornata, potranno essere visitate presso il viale della Madonna Addolorata le bancarelle che ancora, seppure in misura minore che in passato, espongono questi oggetti di artigianato locale: fischietti con carabinieri o animali, vasetti in terracotta smaltati e non. Campanelli di tutte le fogge e in ogni colore sono però ancora il pezzo forte della Fiera. E anche i non religiosi non possono rinunciare a una capatina alla statua della Madonna, che a tutt’oggi conserva i suoi ottocenteschi abiti originali.

Angela Leucci

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La Saponificatrice di Correggio e il maresciallo magliese che la arrestò: un libro-verità


È uscito in queste settimane il libro “Leonarda Cianciulli, la Saponificatrice”, scritto dal giornalista Fabio Sanvitale e dallo psicoterapeuta Vincenzo Maria Mastronardi, ed edito da Armando Editore. Un grande dossier su una delle leggende metropolitane più famose della storia italiana, quello della Saponificatrice di Correggio, la donna che negli anni a ridosso della seconda guerra mondiale venne accusata di uccidere, saponificare o fare dolcetti delle sue vittime (tre donne: Faustina Setti, Francesca Soavi e Virginia Cacioppo). Il libro esplora infatti in lungo e in largo le vicende che videro protagonista la Saponificatrice, Leonarda Cianciulli, a partire dal suo trasferimento a Correggio fino alla morte, avvenuta presso l’ospedale psichiatrico di Pozzuoli, nel 1970, per ictus cerebrale. C’è per la prima volta, in questo scritto, il rovesciamento della credenza popolare relativa a questa donna, cioè che la Cianciulli abbia fatto veramente sapone delle sue vittime: molte delle cose che ancora si narrano sulla prima serial killer donna italiana sono infatti false, e per questo gli autori del libro tentano di ristabilire la verità di quello che accadde anche attraverso la testimonianza dell’unica testimone oculare ancora in vita, la domestica Nella Barigazzi. Racconto lucido e avvincente, l’opera accenna poi, seppur in minima parte, a un protagonista salentino della vicenda che sconvolse l’Italia del dopoguerra: si tratta di Salvatore Toma, maresciallo dei carabinieri magliese, ma di stanza a Correggio, che andò a sostituire un approssimativo predecessore e che arrestò la Cianciulli. E, come a testimoniare che niente è come sembra, se la Saponificatrice è vista a torto da molti come la donna che uccideva per dar da mangiare ai figli preservandoli dalla guerra in arrivo, persino la corruzione del Sud diffusa nell’immaginario collettivo trova in questa storia materia per una sconfessione: Toma, meridionale, seppe infatti prendere le redini di un caso che era tutt’altro che facile, garantendo risposte precise a una piccola comunità sconvolta da atroci delitti dietro cui si nascondevano la fame di denaro e l’arrivismo personale. “Leonarda Cianciulli, la Saponificatrice” è sicuramente un libro da leggere, sia per la scorrevolezza del suo stile, sia per i contenuti appassionanti: un giallo in piena regola che si innesta nel tessuto di un’Italia ormai assuefatta alla violenza della guerra, in cui l’orrore della cronaca è solo un caso cui la gente sembra non far quasi caso.

Angela Leucci

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Assistenza al disagio, due corsi di formazione per l’Ambito Territoriale di Maglie


Più attenzione alle professionalità rivolte alle fasce svantaggiate. Con due corsi di aggiornamento e formazione, l’Ambito Territoriale di Maglie cerca di migliorare le professionalità nell’ambito dell’assistenza ai minori con handicap nelle scuole e per l’assistenza domiciliare a persone con deficit di autonomia. Per il primo corso potranno fare domanda gli assistenti, anche di Ambito, gli operatori del volontariato e gli studenti con orientamento per problematiche di assistenza, che abbiano un’età superiore a sedici anni. Per il secondo corso possono presentare domanda i care-giver familiari, i badanti, gli operatori del volontariato e anche gli studenti. Il percorso formativo per entrambi i corsi è articolato in sessanta ore, suddivise in trenta ore di lezioni frontali e trenta di stage presso strutture residenziali autorizzate. Le classi potranno raggiungere un massimo di sessanta partecipanti. La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro le 13 del prossimo 29 aprile all’Ufficio di segretariato sociale del Comune di Otranto o all’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale Sociale di Maglie. Un’iniziativa che si inserisce in una particolare attenzione che l’hinterland magliese e i paesi limitrofi prestano alle tematiche sociali e le professionalità a esse connesse. In questi anni, infatti, il Comune di Maglie, ad esempio, ha provveduto a stilare un albo dedicato ai badanti, a seguito di un corso di formazione che li ha coinvolti, stimolato dalla commissione comunale per le Pari opportunità.

Angela Leucci


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Maglie: Al via la Settimana della Cultura Scientifica


8 incunaboli e varie migliaia di libri antiche tra cinquecentine e seicentine. È questo probabilmente il patrimonio storico più interessante in possesso della biblioteca comunale di Maglie “Francesco Piccinno”, tra le più antiche in Puglia, essendo datata 1666. I volumi antichi della biblioteca sono in mostra fino al 17 aprile all’interno della XIII Settimana della Cultura Scientifica, allestita presso il contenitore culturale L’Alca. In mostra, si possono ammirare anche quei libri cosiddetti “proibiti”, ossia i volumi che necessitavano di una particolare dispensa religiosa e secolare per poter essere letti. L’inaugurazione della Settimana ha riscosso un successo che replica quelli degli anni precedenti, attraverso un’offerta variegata che spazia in tutti gli ambiti della cultura. Nel filmato dell’inaugurazione è possibile vedere gli interventi della direttrice dell’Alca Medica Assunta Orlando e del sindaco di Maglie Antonio Fitto.

Angela Leucci


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“Contro…. il pubblico”, omaggio a Carmelo Bene: il “Teatro nell’atto” ieri al Club 84 di Maglie


Davvero una bella serata, ieri, nella storica location del “Club 84” di Maglie, grazie a “Contro…. il pubblico”, spettacolo organizzato per rendere omaggio alla stravaganza e al genio di Carmelo Bene.

Decisamente suggestiva l’atmosfera, creata dal sound incalzante del duo jazz di Fabrizio Savino e Domenico Cartago, capaci di offrire una cornice speciale alla lettura e all’interpretazione di opere importanti del Maestro scomparso come “Sono apparso alla Madonna” e “Nostra Signora dei Turchi”, il tutto a cura degli attori Daniele Panarese e Valentina Gallo. Un omaggio passato anche attraverso la pittrice leccese Antonella Carluccio, artefice di una mostra dal titolo “Mi ricordo” esposta nella galleria del Club 84.

“Carmelo è riuscito a superarsi come artista, oltrepassando la sua arte fino a diventare un capolavoro”, sottolinea infatti l’organizzatrice dell’evento Barbara Petruzzo, “perché da quando l’arte è un fatto di massa, l’arte è diventata consolatoria e decorativa. “Contro… il pubblico”, invece, è come se fosse in realtà anche contro l’arte. Non è un titolo che sposa alcuna provocazione, anzi è il contrario”. D’altronde anche lo stesso Benjamin, nel libro “La riproducibilità tecnica dell’opera d’arte”, spiega come questa riproducibilità abbia creato un grosso problema: la perdita di sacralità dell’opera d’arte, dunque della sua stessa essenza. “Diventando una pura forma di intrattenimento”, spiega ancora Barbara Petruzzo, “passando dunque in secondo piano. Non vissuta insomma come momento fondamentale, bensì secondario, decorativo e consolatorio: mi rifaccio dunque alle parole di Bene. Questo spettacolo dunque è concepito al di fuori di qualsiasi logica di intrattenimento, è inteso come attimo di espressione essenziale, e nulla più, in cui il pubblico dovrebbe sforzarsi di comprendere ciò che l’arte vorrebbe comunicare, o anche non comunicare”. il teatro è nell’atto, cioè nell’immediato: l’immediato svanire, la presenza e al tempo stesso, assenza…Chiudiamo con un aforisma che racchiude tutto il senso della manifestazione: il teatro è nell’atto, cioè nell’immediato: l’immediato svanire, la presenza al tempo stesso, assenza”. Carmelo Bene era questo.

Cristian Rizzo

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Tumori femminili, meglio prevenire: incontro Fidapa a Maglie


La prevenzione dei tumori femminili è oggi un tema di particolare rilevanza. I progressi della scienza e della tecnica fanno sì, infatti, che oggi siamo in possesso di una serie di misure preventive per conoscere in maniera precoce l’insorgenza di un tumore. Ma siamo tutte informate su come fare? Probabilmente no, così la Fidapa di Terra d’Otranto ha organizzato l’8 aprile alle 17, presso la sala conferenze della Cartoffice, di Maglie un incontro dal titolo “Da donna a donna: controlliamoci”. Stando alle statistiche, le donne al Sud sono meno sensibili delle loro “colleghe” del Nord, e soprattutto di quelle che vivono nella regione Lazio a certe tematiche: mentre nel solo Lazio, infatti, lo screening dei tumori femminili è al 98%, la percentuale scende verticalmente nelle regioni dell’Italia meridionale, per poi raggiungere, tuttavia, punte altissime nel distretto socio-sanitario di Maglie; complice anche l’attività dell’associazione idruntina “SOS per la vita”, che svolge in tal senso una grande attività informativa e di sensibilizzazione. In ogni caso, l’informazione su questi argomenti non è mai troppa. Interverranno al convegno Antonella Macrì (presidente Fidapa di Terra d’Otranto), Maria Teresa Maglio (presidente commissione provinciale per le Pari Opportunità), Lucia Moccia (presidente Fidapa Distretto Sud-Est), Eufemia Ippolito (vicepresidente nazionale Fidapa), Mariarita Canitano (responsabile distrettuale Fidapa commissione Igiene e Sanità), Piera Rainò (dermatologa), Rosanna Marotta (ginecologa), Rosa Chiara Forcignanò (oncologa), Anna Teresa Olivieri (responsabile nazionale Fidapa commissione Igiene e Sanità). L’incontro è inserito in un contesto più ampio che la Fidapa porta avanti, sotto forma di campagne annuali, in tutta Italia, ogni volta con un tema differente. Il tema di quest’anno è “Il percorso del rispetto: l’esperienza della donna nella realtà culturale e socio-economica”.

Angela Leucci

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Anche il Consiglio comunale di Palmariggi vota la solidarietà agli Lsu


Anche il Consiglio comunale di Palmariggi si concentra sulla questione degli ex Lsu, che protestano, ormai da mesi, presso il presidio posto presso il marciapiede antistante l’istituto magistrale “Aldo Moro” di Maglie. Nel Consiglio che si è tenuto nei giorni scorsi, infatti, i componenti si sono espressi all’unanimità a favore della protesta, forti anche dei nove ex Lsu palmariggini (su 1200 in tutta la provincia) che stanno vivendo la grave questione del precariato da ben sedici anni; cui si aggiungono una parte, i lavoratori della ditta Intini, che stanno percependo il salario a singhiozzo. In altre parole, la ditta eroga i salari in maniera non regolare, come invece è accaduto sempre in passato, motivando il disagio con la mancata erogazione dei contributi da parte dello Stato. Palmariggi, così, si pone in un’azione simile a quella intrapresa dal comune di Uggiano la Chiesa nella scorse settimane. Gli ex Lsu, disperati a causa della loro situazione, cercano nel frattempo risposte dalla politica che in effetti, senza distinzione di parte, sta dimostrando attenzione verso i loro problemi. Anche presso la Regione Puglia, il Consiglio ha approntato un ordine del giorno che prevede il problema degli ex Lsu all’ordine del giorno: tutto però sembra fermo, nonostante la buona volontà della politica. Una delle possibilità allo studio è che siano i presidi in prima persona a riassumerli dopo la data del 30 giugno, quando scadrà il loro contratto che pure, inizialmente, era a tempo indeterminato. Ma gli ex Lsu non vedono garanzie in questa soluzione, e preferirebbero essere assunti direttamente dallo Stato: facendo un po’ di conti, questa sarebbe anche un’ipotesi che farebbe risparmiare non poco denaro pubblico. Ma per ora gli ex Lsu restano nel presidio a ribadire la loro situazione. Tutto il resto è rumore.

Angela Leucci

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