Megaliti nell’Estate giurdignanese. Se ne parlerà venerdì 29 luglio alle 20 con il convegno “Giurdignano e i megaliti: i sentieri della memoria”. Giurdignano, giardino megalitico d’Europa, vanta la più grande concentrazione di dolmen e menhir d’Italia. I massi, tutti rivolti verso l’est del Mediterraneo, sono più di 25, anche se ancora non c’è una stima completa di questi monumenti. Infatti molti di essi sono stati inglobati nelle abitazioni costruite nel tempo, e fino a metà del ‘900 hanno continuato addirittura a far parte dei materiali edilizi utilizzati nella costruzione di edifici. Inoltre molti dolmen, un tempo censiti, purtroppo sono in seguito crollati o scomparsi. Nonostante questo, a Giurdignano non è raro vedere dolmen o menhir creare, nell’abitato, un percorso in cui è facile perdersi, come il menhir della Madonna di Costantinopoli, il menhir San Paolo, il Croce della Fausa e il San Vincenzo assieme ad altri, con vari nomi, molti mutuati dalla tradizione cristiana. Su essi non è raro veder collocate croci o incisioni cattoliche fatte con l’antico intento di cristianizzare ciò che era pagano, e nel tentativo estremo di non cadere in tentazione furono addirittura scavate e ricavate chiese rupestri in corrispondenza di essi. Nel convegno di Giurdignano, quindi, si scoprirà ciò che le pietre raccontano attraverso la voce di appassionati poeti e attraverso gli studi del docente Giovanni Feo. L’evento vedrà tra l’altro anche la presenza del vicepresidente provinciale Simona Manca e del gruppo lirico “Ensemble Maria D’Enghien”, che guiderà i curiosi alla scoperta di queste pietre storiche, tra culti misterici e racconti popolari, leggende e falsi miti, in una delle zone più affascinanti della terra di Puglia: il parco megalitico.
Jenny De Cicco


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