Tag Archive | "Minervino di Lecce"

“La Ruota dei Santi”, di scena a Minervino le leggende popolari più belle


Parte a Minervino la lunga estate delle sagre e feste popolari salentine, con “La ruota dei santi”. Lo spettacolo di Renato Grilli e Rocco Nigro, un cabaret mistico-musicale, ha come sottotitolo “Leggende e canzoni”, e si terrà il prossimo 23 giugno. All’ombra della Ruota del Beato Angelico, lo spettacolo debutta infatti presso il suggestivo parco culturale dolmen “Li scusi” alle 19, e si concluderà al tramonto. In una serrata sequenza di scene, si raccontano e si cantano leggende, tradizionali e apocrife, tratte dal rigoglioso patrimonio popolare di diverse regioni italiane, tra cui la medievale “Legenda aurea” di Jacopo da Varagine. A dare i tempi è la fisarmonica di Rocco Nigro, tra melodie antiche e moderne, mentre la voce, tra ispirati canti e fedeli narrazioni, è quella profonda e suadente di Renato Grilli. Al termine della performance la serata continuerà presso l’osteria “Puteca de Mieru” di Minervino, e infine al “Giardino del Poeta” a Cocumola, a due passi da Piazza San Nicola, dove verranno fornite istruzioni per la raccolta delle erbe nella magica notte di San Giovanni. E proprio il 24 giugno alle 18.30 a Lecce, in occasione della ricorrenza di san Giovanni – il Battista, il Decollato, Patrono di Firenze e di Montepulciano, di Veglie e di Fasano – si terrà la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo. Info: 3283872014 [email protected]

Jenny De Cicco

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Ato Lecce/2, è polemica rovente tra Minervino, Uggiano e Giurdignano


Un caso balza agli onori delle cronache in questi giorni: la querelle tra i sindaci Caroppo, Piconese e Fanciullo, rispettivamente di Minervino, Uggiano e Giurdignano. Motivo, la questione ATO/LE2 sollevata dalla giunta uggianese, che ha deciso di rimettere nelle mani del giudice gli esosi compensi della gestione dei rifiuti del presidente Silvano Macculi, peraltro da alcuni considerata carente.

I sindaci di Minervino e Giurdignano, il 3 giugno, hanno infatti con missiva invitato i comuni consorziati ATO a risolvere i problemi all’interno di tale organismo per ottenere un miglioramento del servizio a favore delle comunità. Il sindaco Fanciullo, condividendo i malumori sui costi della raccolta e lavorazione dei rifiuti solidi urbani relativi al conguaglio 2009, al consuntivo 2010 e al preventivo 2011, ha scritto d’altronde anche al presidente dell’Ato Le 2- Macculi, appunto – chiedendogli la convocazione dell’assemblea per discutere la questione.

Caroppo, invece, tuona contro Piconese: “Che lui si auguri di essere seguito dagli altri sindaci sulla strada intrapresa mi sembra avventato. Sono infatti abituato a chiedere ai miei colleghi sindaci di condividere le mie decisioni solo dopo averne discusso di persona, non certo a mezzo stampa”. Per Caroppo, infatti, il ricorso all’avvocato intrapreso da Uggiano è uno schiaffo al dialogo tra istituzioni, e l’azione di Piconese, dice ancora Caroppo, avrà come unico esito quello di sottolineare la cattiva gestione dell’intera vicenda da parte della Regione Puglia: “Ecco perché questa battaglia, il sindaco Piconese, se la farà da solo”, conclude Caroppo. “Ribadisco infatti che per i piccoli comuni l’Ato è l’unica soluzione, e che questa storia ha avuto inizio nel 2007, alla prematura chiusura della discarica di Nardò”.

Ma la risposta di Piconese è subito pronta: “L’eccesso di zelo del Sindaco Caroppo è bizzarro, risponde al posto di altri invece di difendere gli interessi della propria cittadinanza dall’aumento del costo dei rifiuti. Caroppo è un personaggio spiritoso, difficilmente va preso sul serio. Farebbe meglio a occuparsi di più dei problemi di Minervino”. “Rimaniamo sconcertati dai toni utilizzati da Caroppo”, dicono anche dalla giunta Piconese. “Invece di entrare nel merito della problematica, egli si scaglia senza nessuna motivazione contro il nostro Sindaco, dando giudizi e valutazioni sull’operato di un’altra amministrazione comunale”.

A replicare al sindaco di Uggiano, visto il no comment di Caroppo, è l’assessore Giuseppe Foscarini: “Se il Sindaco di Uggiano la Chiesa pensa che il nostro Sindaco sia una persona poco seria, ci dovrebbe spiegare come mai lo ha seguito in più di una iniziativa e progetto. Credo che in questa vicenda, qualcuno abbia voluto fare il protagonista a tutti i costi. Leggendo le dichiarazioni del Sindaco Caroppo è chiaro che volevano essere solo un richiamo politico alle parti coinvolte nella vicenda affinché ognuna di esse si assuma le proprie responsabilità. Mi permetto di ricordare al sindaco Piconese che il Comune di Minervino, e in particolare il sindaco Caroppo, hanno dato sempre, sul tema dei rifiuti, prova di serietà e di grande senso di responsabilità, nell’interesse non solo dei cittadini del comune di Minervino, ma di tutti coloro che risiedono nei comuni interessati dall’ATO Le/2, fuori e soprattutto dentro l’assemblea. E poi a tutt’oggi tarda ad arrivare una smentita rispetto ai quesiti politici, posti dal sindaco Caroppo: al riguardo il sindaco Piconese dovrebbe rivolgersi all’avvocato Umberto Muci, suo vicesindaco che difende Minervino sostenendo le tesi del sindaco Caroppo”. Conclude quindi Foscarini: “Forse Piconese farebbe bene a riportare la discussione su binari politico-istituzionali, piuttosto che emettere giudizi che rischiano di rovinare non solo i rapporti istituzionali, ma addirittura i rapporti personali tra sindaci. E questo, sinceramente, i cittadini di Minervino e di Uggiano non se lo possono permettere”.

Jenny De Cicco

L’eccesso di zelo del Sindaco Caroppo è bizzarro, risponde al posto di altri invece di difendere gli interessi della propria cittadinanza dall’aumento del costo dei rifiuti. Caroppo è un personaggio spiritoso, difficilmente va preso sul serio. Farebbe meglio a occuparsi di più dei problemi di Minervino

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Pali nel bel mezzo della strada, la provinciale 358 pericolosa per chi transita


Le foto che vedete qui pubblicate riguardano tre pali dell’Enel in cemento che si trovano nel bel mezzo di Via Pietre: la segnalazione è giunta a Otrantooggi.it da parte di un cittadino. La storia inizia quattro mesi fa, dopo la conclusione dei lavori di allargamento della strada provinciale 358 che collega Uggiano la Chiesa e Minervino: così i tre pali, prima a margine della via, ora si ritrovano a centro strada, come il giovedì.

La 358 è ampiamente battuta dalle auto e da mezzi agricoli ed è a doppio senso di marcia, dunque la presenza in piena carreggiata di questi ostacoli rende pericoloso il percorso; pericolosità accentuata dalla presenza di roccia sporgente a basamento degli stessi. L’assessore uggianese Vincenzo Sisinni, interpellato, illustra l’impegno profuso dal sindaco per l’eliminazione dei pericolosi pali: “Salvatore Piconese ha chiamato l’ufficio tecnico della Provincia di Lecce e l’Enel, che non hanno saputo dare risposta sulla data dell’eliminazione dei pali, ribadendo la chiusura al traffico della via. Purtroppo la strada è ancora aperta, anche perché vi si affacciano abitazioni da cui in qualche modo si deve poter uscire. il problema è la circolazione di coloro di chi di là ci passa e basta: manca la segnaletica del caso”.

Jenny De Cicco


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Minervino, “nuova” scuola materna comunale: più grande, più efficiente. Anche dal punto di vista energetico


Presentato il 7 aprile scorso nella sala consiliare del Comune di Minervino il progetto di ampliamento e sistemazione energetica della scuola materna di via Macchi. L’intervento di edilizia scolastica, che sta per essere appaltato, prevede, per un importo complessivo di 379.560 euro, la costruzione di una nuova sezione dell’istituto, il suo ampliamento, la riorganizzazione dei servizi (cucina, deposito, wc disabili), la realizzazione di una sala mensa e la sostituzione degli infissi con un “cappotto” termo-isolante.

Particolare attenzione è stata posta anche alle tecniche costruttive, nonché alla creazione di un ambiente a “dimensione di bambino”, con materiali edili in grado di garantire moderni criteri di risparmio energetico. “Stiamo continuando a lavorare con la massima determinazione: l’enorme mole di lavoro portato a termine in questi anni ha di fatto portato Minervino tra i comuni salentini più attivi”, sottolinea infatti il sindaco Ettore Caroppo. “Il nostro obiettivo non si limita infatti soltanto alla riqualificazione della scuola materna: vogliamo recuperare tutti gli edifici scolastici del territorio entro la fine del mandato.”

Il progetto si presenta insomma come realmente innovativo, anche perché per la sua messa a punto sono stati coinvolti anche i bambini, ai quali era stato chiesto di disegnare la scuola ideale, dunque di fornire spunti utili ai tecnici e un esempio di cittadinanza attiva. I “progetti” dei bambini, poi, saranno utilizzati per arredare la scuola al termine dei lavori, previsti entro la metà di settembre prossimo. Alla presentazione di ieri erano presenti, oltre a numerosi cittadini e ai docenti della scuola di Minervino, la dirigente Anna Rita Corrado e la progettista dell’opera, l’architetto Cinzia Tarantino.

Jenny De Cicco

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Sei domande agli amministratori di Minervino attendono una risposta.


Quella delle domande ai leader politici o agli amministratori locali diventerà per “Otranto Oggi” una costante. Proporremo questionari ad assessori, consiglieri, sindaci, leader e coordinatori di movimenti politici e pubblicheremo le loro risposte in maniera integrale. Lo abbiamo fatto, ad esempio rispondendo ad una istanza del sindaco di Minervino Ettore Caroppo, che ci ha manifestato la sua voglia di avere un maggiore confronto democratico con il gruppo di opposizione “Insieme per costruire” guidato dal capogruppo Fausto De Giuseppe. Abbiamo “approfittato” di un incontro pubblico (quello del 14 febbraio scorso presso la sala consiliare di Minervino sul finanziamento per la rete di fognatura bianca) per consegnare, prima a mano e poi per posta elettronica, il nostro questionario ai due amministratori. Le regole sono uguali per tutti e due e sono state esplicitate a voce e per iscritto: nessun limite alla lunghezza dei contenuti e solo una scadenza da rispettare, ovvero la data di oggi sabato 19 febbraio 2011. Ma, ahinoi, non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta. E abbiamo bisogno delle risposte dei due “contendenti”, altrimenti il confronto non avrebbe senso. Attendiamo fiduciosi, ma rendiamo “costruttiva” questa attesa pubblicando il questionario. E per due motivi. Primo, per rendere più partecipi i lettori della nostra attività e secondo, per fare in modo che le risposte degli amministratori giungano con una consapevolezza più ragionata e matura. Con una metafora sportiva, diciamo che noi siamo gli arbitri, i giochi sono ancora aperti e così facendo mettiamo solo “la palla al centro”. Ma cerchiamo anche di generare delle sane aspettative nei nostri lettori verso quelle risposte che stiamo tutti attendendo. Da questo momento in poi infatti le domande non sono più sei. Ma vi è un settimo quesito, quello corale dei nostri lettori che chiedono: “Cari amministratori, quando risponderete?”.

Ecco il questionario:

Alla cortese attenzione di

– Ettore Caroppo, sindaco dei Minervino di Lecce;

– Fausto De Giuseppe, capogruppo di opposizione di “Insieme per costruire”;

1)Ultimamente, nella nostra provincia è in corso un vivace dibattito teso tra le istanze localistiche e il globale: da un lato la voglia di una parte del Salento di chiedere l’autonomia dalla Regione Puglia, dall’altro la visione “Euro-mediterranea” con l’ Unione europea del Trattato di Lisbona che apre le porte alla Turchia. A quale di queste visioni politiche avvicinare il futuro di Minervino?

2) L’economia italiana ed europea sono in una fase di stallo. Non così per la florida Terra d’Otranto, la sola meta turistica che quest’ anno ha guadagnato il 5 per cento delle presenze nonostante la crisi in corso. Minervino e le sue frazioni vantano una tradizione agricola e artigianale, ma negli ultimi stanno scoprendo il loro lato “turistico”. Su quali risorse e quali settori puntare per il rilancio della vostra economia?

3) Molti centri costieri e del nostro hinterland salentino stanno lavorando ad un Piano Urbanistico Generale. Minervino e le sue frazioni di Specchia e Cocumola vantano ancora degli splendidi borghi non ancora intaccati dalla corsa all’edilizia a tutti i costi per realizzare seconde case. Si sente l’esigenza di creare nuovi insediamenti abitativi popolari o residenziali? E di realizzare infrastrutture urbane ad uso della cittadinanza? C’è la necessità di pianificare nuove aree produttive, commerciali o turistiche? Oppure puntate a valorizzare il vostro patrimonio storico e ambientale?

4)Nuove realtà associative e gruppi di giovani animano la vita cittadina. Prova ne sono ad esempio, attività quali il presepe vivente oppure la pubblicazione di un foglio informativo settimanale. Ma il nostro territorio rischia di perdere la linfa vitale dei giovani in fenomeni quotidiani di “Fuga dei cervelli” e della manovalanza. C’è una soluzione a tutto questo? E quale?

5)Ciascuna delle municipalità del nostro Salento ha un “nodo” da sciogliere. Una questione annosa che si protrae da generazioni e non ha ancora trovato una soluzione. Un’opera pubblica iniziata e mai finita, un “buon proposito” che ogni formazione elettorale, schieramento e gruppo politico ha lasciato nella lista dei desiderata. Quale o quali di questi problemi, meritano a vostro avviso una immediata soluzione?

6)Nei monumenti, patrimonio della nostra cultura c’è la storica “Torre di Minervino”: cosa buttereste giù da quella torre e che cosa salvereste tra le iniziative, progetti e obiettivi dell’ attuale Amministrazione comunale in carica?

Salvo Sammartino

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Minervino attende 800mila euro di fondi Ministeriali per l’ex asilo Scarciglia.


La notizia di un ingente finanziamento pubblico fa sempre ben sperare e ogni tanto può far tornare a sognare. Il sogno questa volta è chiuso all’interno di un luogo che rappresenta la memoria di una comunità: l’ ex asilo Scarciglia di Minervino di Lecce, da luogo chiuso della memoria dei genitori di oggi diventerà un luogo aperto per il futuro dei loro bambini, ragazzi e giovani. Mentre ci parla di una serie di progetti realizzati e di tante cose ancora da fare nel territorio del suo comune, il Sindaco Ettore Caroppo, si lascia sfuggire che è anche in attesa del via libera per realizzare un centro polifunzionale. Approfondendo l’ argomento veniamo a conoscenza della potenzialità di un progetto realizzato da Donatella De Vito, in collaborazione con lo Spin-off dell’Università del Salento, l’azienda Sphera srl, l’architetto Andrea Mantovano e il Geometra Claide Urso che sta per ricevere 800mila euro di fondi pubblici. L’Asilo Scarciglia, è un complesso con uno stabile di notevoli dimensioni dei primi del Novecento, che si sviluppa su tre piani, in un ampio parco appena all’ ingresso della cittadina. Ha ospitato per più di sessanta anni la scuola materna ed elementare delle Maestre Pie Maestre Filippine e dal 1991 è rimasto abbandonato al decorrere del tempo. Almeno fino a che l’Obiettivo Convergenza del Programma Operativo Nazionale Sicurezza ha proposto agli enti locali di recuperare e riconvertire beni pubblici in degrado, puntando all’ aggregazione sociale. Questo è stato l’input per progettare il “Centro di Aggregazione Scarciglia”: i locali dell’ex scuola materna diventeranno due aule multimediali, un laboratorio teatrale per proiezioni audio-video, una sala web tv, un laboratorio musicale, uno studio di registrazione, un centro stampa per iniziative editoriali, postazioni di accesso ad internet, una biblioteca con sala lettura e ampi e attrezzati spazi all’aperto, due locali ristoro con caffetteria e una ospitale foresteria. Nelle intenzioni dei progettisti, si sono creati degli spazi per attività educative e formative adeguate ai bisogni del territorio, con una sensibilità verso fenomeni di emarginazione sociale e per scongiurare la micro-criminalità giovanile. Inoltre, il caratteristico tocco dell’ amministrazione Caroppo, da sempre orientata al risparmio energetico e alle energie rinnovabili: il Centro, attraverso un restauro conservativo, manterrà la sue tipicità architettoniche nonostante l’importante intervento ai solai e alle pavimentazioni. Verranno utilizzate tecnologie all’avanguardia per la climatizzazione degli ambienti attraverso l’energia geotermica e biodinamica. Largo uso di illuminazione a led per il risparmio energetico, un sistema di recupero per le acque piovane e un particolare giardino pensile che oltre a decorare la facciata della struttura, verrà sfruttato per garantire una minore perdita della temperatura interna. Tutto questo però solo dopo il via libera dei tanto attesi fondi ministeriali, che per il momento restano fermi a Roma. E ad attenderli c’è un’intera generazione di bambini, ragazzi e giovani che potranno dare forma alle loro idee per crescere e sviluppare tutte le loro sensibilità e competenze anche fuori dalla routine scolastica.

Salvo Sammartino

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Otranto, Uggiano e Giurdignano fanno sistema per la “rigenerazione urbana”.


E’ appena terminato l’incontro con gli amministratori dei tre centri coinvolti nell’ auditorium presso il parco dei Santi Medici a Uggiano e i partecipanti si radunano in capannelli, a discutere e salutarsi prima di rientrare nelle loro case, dopo una serata di “partecipazione politica”. Nella serata del 10 febbraio scorso, un nutrito gruppo di cittadini provenienti dai tre comuni coinvolti hanno interagito con il Sindaco di Uggiano Salvatore Piconese, quello di Otranto Luciano Cariddi e di Giurdignano Donato Fanciullo, insieme con l’ingegnere Roberto Calà, designato per illustrare i contenuti della legge regionale 21 del 29 luglio 2008 e seguirne la sua applicazione pratica nel nostro territorio. Le “Norme per la rigenerazione urbana” sono delle indicazioni cui i comuni dovranno attenersi per programmare una serie di interventi, ciascuno sul proprio territorio, ma in modo da integrare ancora di più le tre realtà già coinvolte in altre esperienze di programmazione. Giurdignano e Otranto ad esempio condividono la programmazione urbanistica generale, mentre Uggiano e Otranto hanno in comune le sorti della comune marina di Porto Badisco, tirata in ballo a più voci nella serata per un possibile programma di “rigenerazione”. Ciò che si è subito compreso, attraverso gli interventi degli amministratori è che la norma non prevede la costruzione di nuovi fabbricati. Prevede invece una prima fase di ascolto e di coinvolgimento attivo della cittadinanza per individuare criticità, bisogni e necessità di ciascuna municipalità per poi tradurla in un piano integrato di interventi, per il quale verranno stanziate delle risorse comunitarie dell’Asse VII del POR 2007-13. Per fare questo, il Comune di Otranto è stato individuato quale Ente capofila in un protocollo sottoscritto a tre mani, che pone i tre comuni sullo stesso livello. Quella di questi giorni è solo la fase interlocutoria; un altro incontro analogo si terrà presso il Castello Aragonese di Otranto il prossimo 16 febbraio alle 17.30. Ma quali sono le impressioni “a caldo” di questi dibattiti? Ci sono stati una serie di interventi, alcuni molto duri e quasi aggressivi circa la condizione in cui versa Porto Badisco, la marina che ricade nel territorio idruntino, ma che viene frequentata dagli uggianesi. Un vero “nervo scoperto” è lo storico confronto tra i due comuni che si contendono amore e interessi, opportunità economiche e bellezze paesaggistiche selvagge dell’approdo virgiliano. Le uniche idee propositive della serata sono venute da un timido intervento di uno dei pochi giovani presenti in sala. Uno dei pochi che ha centrato lo spirito della norma regionale, tra richieste “fuori tema” di contributi economici per fini privati e degli urlaticahier de doleances. Ha parlato di omogeneità nell’ uso dell’ illuminazione pubblica, derivante da fonti rinnovabili e proveniente da lampade a led tutte uguali per i tre comuni, dell’adozione di un piano del colore ispirandosi alla vicina “città bianca” di Ostuni, di un arredo urbano omogeneo, marciapiedi, panchine e pattumiere tutte simili e addirittura una Polizia locale con un campo d’azione esteso alle tre municipalità coinvolte. E di una maggiore attenzione per i beni storici della Valle dell’ Idro, che si snoda in tutti e tre i comuni. Un contributo che è valso l’intera serata, a modesto parere di chi scrive. Perché bisogna lasciare da parte l’ astio per l’ amministratore che ci è antipatico in queste occasioni, né pensare di realizzare l’ennesima rotatoria, l’ennesimo marciapiede, piazza o fondo stradale con i soldi dell’ Unione europea. Non bisognerebbe scomodare l’intervento esterno di una legge regionale che muove capitali da Bruxelles per fare qualcosa di così immediato come un marciapiede o una illuminazione. Basta il lavoro di un bravo assessore.

Salvo Sammartino

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