Posted on 22 Febbraio 2012. Tags: Gruppo Speleologico Salentino, Maglie, museo civico
Una collezione unica presso il museo civico “Decio de Lorentiis” di Maglie. Si tratta della collezione Sticchi Cosma, che prende il nome da due soci fondatori del Gruppo Speleologico Salentino e che quindi hanno contribuito alla nascita della struttura, Carlo Cosma e Vittorio Sticchi. Cosma morì negli anni ’70, passando i suoi reperti a Sticchi, che nel 1998 espresse il desiderio del trasferimento di entrambe le collezioni, ormai indivisibili a causa della scarsità e della lacunosità della documentazione. Anche Sticchi è deceduto di recente, da qui la necessità del trasferimento della collezione. Tutto il materiale è contenuto in 29 casse e pronto per la pulizia, ma solo dopo che se ne stabilirà la proprietà: alcuni dei reperti sono infatti di proprietà dello stato, per lo più risalenti al Paleolitico, mentre le altre resteranno al museo di Maglie sicuramente. Per i reperti di proprietà statale si dovrà pronunciare la Soprintendenza, e quindi bisognerà attendere. Sarebbe una buona occasione comunque per il museo poter ospitare l’intera collezione in futuro, tanta è la varietà dei materiali contenuti: da fossili a materiali litici, alcuni provenienti anche da fuori del Salento e addirittura fuori da continente europeo, come alcuni cristalli brasiliani. C’è anche una piccola parte costituita da monete in bronzo, che tuttavia versano in uno stato molto precario. Per la pulitura, lo studio e la conservazione di tutto, si provvederà all’individuazione di esperti che consentano alla collezione di preservare la sua carica culturale.
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Posted on 14 Dicembre 2011. Tags: Decio de Lorentiis, Maglie, museo civico
Venerdì 16 dicembre, alle 18,30, si svolgerà presso la sala etnografica del museo civico di Maglie, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del premio “Decio De Lorentiis”. Si tratta dell’unico Premio in Italia rivolto a tesi di Laurea in discipline preistoriche. Voluto dalla signora Fedora Fitto-de Lorentiis, che ha disposto prima della sua scomparsa una somma perenne in favore del museo e in ricordo di Decio de Lorentiis, primo direttore del Museo, il premio promuove la diffusione delle scienze preistoriche mediante la segnalazione di tre produzioni di tesi di Laurea nelle discipline della paletnologia, della geologia e geomorfologia ed ecologia del Quaternario, paleontologia, che abbiano come oggetto di indagine il Salento e l’Italia meridionale in generale. Il comitato tecnico scientifico composto da prestigiose figure accademiche e da studiosi del settore hanno scelto la rosa dei finalisti tra cui sarà scelto il vincitore. I finalisti sono: Daniele Edgard Girasoli con la tesi di laurea in Geomorfologia “Caratteristiche sedimentologiche e morfologiche del tratto litorale compreso tra Porto Cesareo e Torre Colimena (Salento occidentale, Puglia)” discussa presso l’Università La Sapienza di Roma, Tania Quero con la tesi di laurea in Paletnologia “Il sito neolitico di S. Martino Spatafora (Me): analisi dei materiali e inquadramento culturale” discussa presso l’Università degli Studi di Ferrara, Stefano Drudi con la tesi di laurea in Archeologia preistorica sperimentale “Sperimentazione e analisi funzionale per lo studio degli strumenti da lancio di una comunità epipaleolitica: il Riparo del Castello a Termini Imerese (Pa). La collezione del Museo delle Origini” discussa presso l’Università La Sapienza, Roma. Ospite d’onore per l’edizione 2011 del premio è il soprintendente archeologo di Puglia Antonio De Siena.
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