Corrado Clini, ministo dell’Ambiente del Governo Monti, apre agli Organismi Geneticamente Modificati, e Dario Stèfano, assessore regionale e coordinatore della Commissione Politiche agricole nazionale, si dichiara fermamente contrario agli Ogm.
Dario Stèfano, giovane politico salentino, commenta così l’apertura ai Frankenstein della natura del suo omologo nazionale: “L’esordio del nuovo ministro all’Ambiente Corrado Clini non ci è piaciuto. Ci saremmo aspettati più cautela e attenzione verso percorsi già strutturati e che investono determinazioni di altri livelli istituzionali che pure sui temi delle coltivazione transgeniche hanno competenza. Pur augurandomi che possano essere state frutto dell’emozione da primo giorno, ho tuttavia il dovere di evidenziare subito al ministro Clini che le regioni italiane si sono già espresse, e più volte, contro gli Ogm e hanno chiesto al Governo l’esercizio della clausola di salvaguardia, così come hanno pure fatto altri stati membri dell’Unione Europea. Né ci può soddisfare la distinzione che ha fatto il ministro fra alimenti e colture arboree, perché per noi il tema è quello di una scelta strategica del Paese. Peraltro, non riteniamo che si possa pensare di risolvere il problema del dissesto idrogeologico nel nostro Paese facendo ricorso alle colture transgeniche. Tema, piuttosto, al quale va indirizzata ben altra attenzione valorizzando, a nostro avviso, ancora di più e meglio, il ruolo che l’agricoltura tradizionale hastoricamente svolto per la tenuta idrogeologica del territorio”.
Jenny De Cicco


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