Serata conclusiva domenica 7 agosto alle 21, presso Grotta san Giovanni (strada provinciale Palmariggi – Giuggianello), per “OlivaSound- Ulia ssonu”, che significa “volevo suonare” per i non salentini. Si tratta del progetto che ha per titolo il gioco di parole tra il verbo volere al condizionale e il termine “oliva”, che in dialetto leccese si scrivono e pronunciano nello stesso identico modo. Il progetto OlivaSound si tiene nella magica atmosfera dei paduli scorranesi, tra l’1 e l’8 di agosto, musica e ambiente nell’unicum dei laboratori che hanno coinvolto partecipanti provenienti da Spagna, Francia e Italia. Una settimana in cui i partecipanti si incontreranno per riscoprire il rapporto con gli altri e anche attraverso la natura, una prospettiva diversa sul territorio attraverso la lente della musica, una grande possibilità per condividere le proprie alternative. OlivaSound è un progetto finanziato dall’Unione Europea: tra le attività che i ragazzi svolgeranno ci sarà un grosso ruolo per la musica, praticata anche attraverso particolarissimi strumenti prodotti dai degenti del reparto di Psichiatria del nosocomio scorranese. Il 7 agosto alle 21 si terrà la presentazione dei lavori dei ragazzi coinvolti nello scambio culturale, e a seguire l’esibizione di due band emergenti; alle 22 le musiche popolari e immaginifiche dei “Les Troublamour” e a mezzanotte la “New Orleans Dixie Band”, sei musicisti un po’ retrò: cinque fiati e una batteria, jazz e blues dal delta allo swing, musiche dal mondo e fanfare balcaniche.
Jenny De Cicco


La Betitaly Volley Maglie suona due campane