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Da Giorgia Cecere a Gennaro Nunziante: ecco il programma di Offf


Al via l’Otranto Film Found Festival, dall’1 al 6 settembre. “Mancano poco più di due settimane all’appuntamento con il cinema che dialoga con i territori – fanno sapere gli organizzatori in una nota – proiezioni, incontri, workshop, lezioni di cinema e altre iniziative per raccontare con la settima arte il rapporto tra il cinema e la storia culturale, sociale, politica ed economica di un luogo. Giorni intensi segnati dalla partecipazione di numerosi ospiti e personalità del cinema internazionale”. Offf nasce da un’idea di Luigi De Luca dell’Apulia Film Commision, con la direzione artistica e organizzativa di Chiara Eleonora Coppola, ed è cofinanziato da Unione Europea, Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission, Comune di Otranto e Apt Lecce. Tra i film in programma spiccano “Il primo incarico” di Giorgia Cecere, che verrà proiettato il 2 settembre alle 19 presso Porta Alfonsina, e “Una bella giornata” di Gennaro Nunziante, il 3 settembre nello stesso luogo e alla stessa ora. Tra le pellicole di casa nostra ce n’è anche una che parla del Salento: si tratta di “Senza arte né parte” di Giovanni Albanese, ambientata a Palmariggi, che verrà proiettata l’1 settembre alle 19 a Porta Alfonsina. Protagonisti della lezione di cinema i fratelli Jean Pierre e Luc Dardenne, il 6 settembre alle 19 al castello. Seguirà la proiezione del loro film “Il ragazzo con la bicicletta”.

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“Notte Tuning Otrantina”, motori e polemiche


Su un motore al castello. Si è tenuta ieri sera a Otranto la prima edizione de “La Notte Tuning Otrantina”, prima rassegna del mondo tuning (auto, moto e scooter). La notte si è riempita di luci suoni e colori grazie alle auto dei soci dell’Hi Fi Tuning Club di Martano e di tutti gli appassionati tuners del Salento. Nel suggestivo fossato del castello di Otranto, in un mix di auto elaborate, scooter da competizione e impianti hi fi da migliaia di watt, l’Hi Fi Tuning Club di Martano ha messo in mostra le innovazioni e l’estetica di un settore che interessa a oggi molti addetti nel Salento e che conta migliaia di appassionati. Un settore tra i pochi in crescita, che grazie a iniziative di questo tipo trova nuovi mercati e clientela. “La serata è stata tra le più riuscite degli ultimi tempi – hanno raccontato gli organizzatori – Unica nota stonata, che registriamo e riportiamo dai nostri visitatori, il prezzo spropositato delle bevande nei bar. Così il turismo si allontana da Otranto”.

Fabio Tarantino

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Più posaceneri per tutti, Otranto dice no alle cicche nella sabbia


Una cattiva usanza da debellare, quella di buttare le cicche dove ci si trova. E se potrebbe essere accettabile in città (ma non lo è, tanto che i Comuni di Lecce e Maglie hanno approvato un regolamento contro la cicca selvaggia), non lo è in spiaggia, dove i filtri abbandonati ci mettono cinquecento anni a decomporsi completamente. Così Otranto si attrezza per la sensibilizzazione, e oggi, alle 10,30, presso la spiaggia della Madonna dell’Altomare, i volontari di Legambiente, con il loro presidente Giorgio Miggiano e il sindaco Luciano Cariddi, hanno consegnato ai bagnanti un piccolo posacenere da spiaggia in cui gettare i mozziconi di sigarette, donato dall’associazione Animal Zone International. L’obiettivo della campagna, voluta dal Comune di Otranto e da Legambiente, è sottolineare l’inciviltà di un gesto che, pur sembrando insignificante, in realtà reca danno all’ambiente, e in particolare al mare. Secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi sono ai primi posti nella top-ten dei rifiuti che soffocano il Mediterraneo: le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica. Basta così poco per evitare tutto questo, e in fondo i posacenere portatili sono simpatici ed eleganti. Ma chi non volesse dotarsi di apposito posacenere, ha in fondo la risposta a portata di mano: utilizzare il pacchetto di sigarette per mettere le cicche che, una volta fuori dalla spiaggia, sarà possibile buttare nella spazzatura indifferenziata.

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Alternativa Comunista, no alle trivelle in Adriatico: “Sarà lotta senza quartiere”


Una prospettiva petrolifera sulla costa adriatica del Salento. Ma Alternativa Comunista non ci sta e annuncia proteste e lotta senza quartiere per tutelare il territorio. Pare infatti che la Northern Petroleum abbia ottenuto due concessioni ministeriali per fare indagini esplorative attraverso l’installazione di pozzi estrattivi a una ventina di chilometri dalla riva adriatica del Salento, per la ricerca di petrolio nelle acque. Potrebbero essere tanti i comuni interessati da quest’opera, che secondo Alternativa Comunista non preannuncia nulla di buono, anche perché poco più di un mese fa questa porzione di mare è stato interessata da un terremoto: di piccola entità, ma che tuttavia testimonia un’attività sismica anche nel Canale d’Otranto. I luoghi che potrebbero essere interessati da trivellazioni sono Brindisi, Fasano, Cisternino, Ostuni, Carovigno, Meledugno, Otranto, Giurdignano, Uggiano La Chiesa, Torre Guaceto, Macchia San Giovanni, Punta della Contessa, Foce Canale Giancola, Rauccio, Aquatina Frigole, Torre Veneri, Le Cesine, Torre dell’Orso, Palude dei Tamari, Laghi Alimini, Santa Maria di Leuca, Posidonieto Capo San Gregorio, Punta Ristola. In altre parole, i “gioielli” di una zona che vive prettamente di turismo e agricoltura. “Dopo le Isole Tremiti – spiega Michele Rizzi di Alternativa Comunista – l’industria petrolifera ha puntato decisamente anche sul Salento, infischiandosene della bellezza incontaminata del mare e delle spiagge. Naturalmente le società petrolifere badano al business sulla pelle di ambiente e interessi sociali delle comunità locali, e con la complicità del governo nazionale approntano piani di trivellazione del mare per ricavare petrolio, che serve a rifornire i Paesi imperialisti nelle guerre in giro per il mondo. Alternativa Comunista manda però un messaggio chiaro alla Northern Petroleum, quello di alzare i tacchi, perché altrimenti si farà come a Scanzano. Ossia una lotta senza quartiere, perché mare e ambiente del Salento non si toccano”. Il riferimento è a Scanzano Jonico, dove nel 2003 venne deciso di istituire un deposito di scorie nucleari, ma dopo le continue proteste (e la considerazione che Scanzano sorge su un’area altamente sismica), il provvedimento fu ritirato.

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Settimana Unesco, a Otranto è tempo di cultura


Prosegue fino all’8 agosto a Otranto, presso largo Porta Alfonsina, la quarta settimana della cultura Unesco. È il quarto anno consecutivo della manifestazione culturale, che prevede dieci giorni di appuntamenti con oltre venti presentazioni di libri e cinquanta ospiti che si alterneranno nelle varie sezioni. Incontri con autori del panorama locale, nazionale e internazionale, dibattiti, tavole rotonde e uno spazio per l’intrattenimento musicale, ma anche reading, teatro, fotografia d’autore con Dino Longo, fotografo otrantino che ha ricevuto premio alla carriera nell’ultimo Otranto Jazz Festival, e ancora enogastronomia e musica lirica. Quest’anno molti i nomi di primo piano della cultura: Oliviero Beha, Gianni Barbacetto, Mario Desiati, Antonino Monteleone, Nabil Salameh dei Radiodervish, Ilaria Cavo, Oliviero Malaspina, Elio Coriano, Maria Eloy Garcia e Nelson Martinico alias Giuseppe Elio Ligotti. Nell’ambito della manifestazione sarà anche assegnata la prima edizione del premio “Messaggero di Pace – Città di Otranto”, riconoscimento per chi si è particolarmente impegnato nella diffusione della cultura della pace e nella tutela dei diritti umani, con sottosezioni specifiche destinate a chi si è contraddistinto per attività che ben si sposano con i principi dell’Unesco. In questa edizione, il premio principale sarà conferito nella serata del 3 agosto a Nabil Salameh, che lo riceverà dalle mani del sindaco di Uggiano Salvatore Piconese, che di recente ha visto la propria città divenire “Città della Pace”. Sempre in quest’edizione ci sarà una nuova sezione intitolata “Aperitivi letterari”, ospitata dal Maestrale, bar musicale del molo piccolo di Otranto, dal 2 al 9 agosto: sono previste quattro anteprime nazionali e una prima uscita. Alle 20 del 31 luglio è stata invece la volta di un evento, realizzato in collaborazione con l’azienda “Molino del Salento” e con l’Ippsart di Otranto, sulla “Dieta Mediterranea, patrimonio dell’Unesco”, con racconto enogastronomico sulla produzione della pasta salentina, breve tavola rotonda sul tema con ospiti rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’imprenditoria enogastronomica locale: Paolo De Castro, parlamentare europeo, Dario Stefàno, assessore regionale, Francesco Tarantino del Molino del Salento, Pino De Luca, giornalista esperto di cultura enogastronomica, Donato Episcopo, chef, Silvia Liaci, sociologa. Lo chef Episcopo per l’occasione presenterà un piatto dedicato a Otranto.

Jenny De Cicco

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Gigi Proietti regala al pubblico otrantino emozioni e ilarità


Gigi Proietti, con “Pierino e il lupo”, emoziona la città dei Martiri. L’attore romano e l’orchestra “Tito Schipa” di Lecce sono stati infatti i protagonisti, domenica 31 luglio, di uno spettacolo realizzato in coproduzione con Forum Eventi e in collaborazione con “Salento in Festival” e col Comune di Otranto. La serata ha segnato la chiusura della stagione musicale dell’estate 2011 dell’Orchestra sinfonica, guidata dal direttore artistico Marcello Panni, che anche quest’anno ha riscontrato un notevole successo di pubblico e critica. Lo spettacolo era diviso in due parti. Nella prima Gigi Proietti ha interpretato la favola di “Pierino e il lupo” nella versione per voce recitante e orchestra che Sergei Prokof’ev compose su proprio testo nel 1936. La storia è quella di un audace ragazzino russo che, accompagnato da un’anatra, un canarino e un gatto, riesce a catturare un grosso lupo della steppa. L’orchestra diretta dal maestro Michelangelo Galeati ha coinvolto il pubblico in un misto tra realtà e fantasia, mostrando con gli occhi di un bambino i personaggi della favola semplicemente attraverso il suono degli strumenti. Il pezzo di Prokof’ev è considerato un banco di prova per molte star del teatro: si tratta di un brano sinfonico scritto per spiegare a un pubblico prevalentemente infantile, sotto forma di favola musicale, la funzione e l’importanza che i vari strumenti musicali rivestono in un’orchestra, con l’aiuto di una voce recitante. Nella seconda parte dello spettacolo, Proietti ha riproposto il suo repertorio classico: Gastone, il professore barese che legge “La pioggia nel pineto”, e lo sketch delle parole inesistenti. Emozionante il saluto dedicato al suo amico attore drammaturgo Carmelo Bene: il forte applauso del pubblico ha fatto chiaramente capire la volontà di mantenere alto il ricordo dell’artista salentino.

Serena Cappello

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Progetto Mariqual, “mare otrantino pulito”. Ma urge vigilare


Balneazione sicura, per il momento, presso il Parco “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”. Lo stabiliscono le prime stime del progetto “Mariqual” sulla sorveglianza delle acque di balneazione e gli strumenti di gestione del litorale nel Salento sudorientale. È stato effettuato un costante monitoraggio, aggiornato alla metà di luglio, condotto dallo staff del laboratorio di Igiene ambientale dell’Università del Salento, così è emerso che la qualità delle acque litorali da Otranto a Santa Maria di Leuca rimane entro la soglia prevista dalla normativa vigente relativa alla qualità delle acque di balneazione. Tuttavia la relazione ha messo in luce che le contaminazioni sono maggiori in prossimità delle risorgive, piuttosto che nei punti in cui sfociano le canalizzazioni superficiali e gli stessi depuratori: questo perché la qualità del mare vicino alla costa risente dell’arrivo di acque dolci sotterranee di difficile controllo, e che meritano di essere monitorate con risorse finanziarie specifiche. Pur evidenziando uno stato di salute sostanzialmente buono, il gruppo di lavoro rappresentato da Francesco Bagordo e guidato da Antonella De Donno ha dunque rilevato la necessità di non abbassare mai la guardia: il monitoraggio continuo delle acque, l’approfondimento delle conoscenze su ulteriori contaminanti presenti nelle stesse e le dinamiche inquinanti sono azioni necessarie per mantenere pulito il mare. Il progetto, finanziato dal Cuis, gode del partenariato del Consorzio di gestione del Parco e di tutti i comuni della costa, con Otranto capofila.

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Ora è ufficiale: Fc Otranto ripescata e in Promozione


Otranto calcio ufficialmente in Promozione. Il ripescaggio è avvenuto presso la sede di Bari del comitato regionale Puglia della FIGC. Giovanni Mazzeo, il presidente venuto da Surbo, riesce a compiere il miracolo, facendo passare nella categoria successiva per la prima volta la Fc Otranto, dopo due anni di duro lavoro e il rischio dello scorso campionato di affondare nel pantano della Seconda Categoria. Spazio ai festeggiamenti, ma il traguardo ottenuto diventa ora un punto di partenza per ambire a traguardi più ambiziosi. In considerazione del presumibile ripescaggio, la compagine di Mazzeo si è cautelata già da tempo, e ora i cambiamenti necessari per affrontare il campionato più impegnativo e oneroso rispetto a quello precedente devono coinvolgere l’intera comunità locale, oltre che la squadra e l’entourage tecnico.

Ora via al restyling e make-up del campo, che dovrà essere adeguato alle regole per il passaggio in questa particolare categoria, come per gli spalti, che andranno ampliati, gli ingressi da realizzare e l’intero terreno di gioco da adeguare alle norme Figc. Ma anche la squadra e l’assetto societario subiranno grandi cambiamenti: il settore giovanile va rinfrescato, è stato già inserito un insegnante diplomato Isef per la preparazione atletica dei calciatori, individuato nel docente Campa, che verrà coadiuvato nella preparazione dei portieri dal preparatore Giuliano Russo. La categoria Juniores, obbligatoria per la Promozione, verrà affidata alle sapienti mani di Alessandro Cariddi, al quale gli otrantini dovrebbero porgere un doveroso ringraziamento per averci salvato dai meandri della Seconda categoria. Maquillage anche per il settore giovanile, con l’avvicendamento nelle varie categorie dei tecnici vecchi con i nuovi. La squadra maggiore ancora sotto la morsa dell’Orlando Furioso otrantino, Andrea Salvadore, che oltre a curare l’aspetto tecnico indirizzerà la società, con gli adeguati suggerimenti, alla scelta dei calciatori utili per l’economia della squadra: sono stati contattati Mario Presicce per il centrocampo, Scuglio per l’attacco, Toni Renis, il bomber, e altri calciatori che arricchiranno la rosa dell’Otranto. Per quanto riguarda i Fuoriquota Under, attraverso selezioni sul campo che Salvadore sta effettuando verranno selezionati in base alle esigenze della squadra un calciatore nato nel 1993 e uno del 1994. Sicurezze e novità a partire dal centrocampista Mario Presicce, dal ritorno del portiere Vittorio Giannetta, il tornante Scuglia, gli attaccanti Petrelli e l’albanese Oxa, il senegalese Mourice Djuma. A questi si aggregheranno i così detti Under, che se azzeccati daranno quel qualcosa in più per l’economia della squadra. L’entusiasmo del passaggio nella categoria superiore, intanto, sta contaminando positivamente l’intera comunità otrantina, buon auspicio che il campionato di Promozione non sia solo un passaggio temporaneo, bensì il consolidamento di quanto finora di buono ha fatto l’attuale società per arrivare a traguardi superiori.

Rino Gualtieri e Jenny De Cicco

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Il mare in sicurezza alla Lega Navale di Otranto


“(In)prudenza in mare”. Si intitola cosìl’incontro organizzato dalle sezione di Otranto della Lega Navale Italiana sabato 30 luglio alle 19,30 in via del Porto, presso i locali della sezione. Si tratta di un momento di confronto con quanti si approcciano col mare e si vuole fornire ai meno ma anche ai più esperti qualche regola per entrare in acqua in sicurezza. Tra i temi che saranno trattati: come nuotare e navigare senza rischi, il mal di mare, prima di salire a bordo, come evitare i pericoli durante il nuoto, cosa fare nel caso di incidente durante il nuoto, come affrontare un’immersione. Gli argomenti saranno affrontati da un gruppo di esperti tra cui Francesco De Donno, fiduciario provinciale della Federazione Italiana Nuoto sezione Salvamento, Piergiuseppe Maggio, pneumologo, Franco Muoio e Massimo Donno, esperti sub, Pino Greco, esperto velista Lni. Ci sarà anche una dimostrazione pratica della ripresa delle funzioni vitali in seguito ad arresto cardio-respiratorio a cura di Antonio Muci, referente formazione 118 Lecce, e Daniele Antonaci, coordinatore infermieristico centrale operativa 118. Nei mesi scorsi, circa cinquanta soci della Lega hanno effettuato un corso di abilitazione all’uso del defibrillatore: l’apparecchiatura è presso la sezione e i volontari costituiscono di fatto (non è istituito un turno) quasi un servizio di rapido intervento in zona portuale.

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Nuovo porto di Otranto, il Tar annulla il vincolo


Nessun vincolo per la baia del porto di Otranto. Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, Lecce – sezione prima si è infatti pronunciato sul vincolo imposto dalla Soprintendenza per i Beni culturali, annullandolo, dunque liberando di fatto le acque antistanti la baia e “tranquillizzando” così i progettisti del nuovo porto. Con il decreto della Soprintendenza per i Beni culturali, che era stato impugnato dal Comune di Otranto il 16 novembre 2010 , il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia aveva dichiarato d’interesse particolarmente importante il “tratto di mare antistante il centro antico di Otranto”, sottoponendolo a vincolo diretto e dunque rendendo impossibile qualsiasi tipo di intervento che non fosse puramente a fini conservativi o di studio. Relatore nell’udienza pubblica del 15 giugno 2011 il giudice Claudia Lattanzi che, ascoltati l’avvocato Finocchito per il Comune e l’avvocato Pedone per l’Avvocatura dello Stato, ha deciso su un atto non solo giuridico, ma ricco di risvolti politici: il progetto di ampliamento del porto, così come disegnato, rischiava infatti di non veder la luce per i vincoli posti sulla baia. E lo specchio d’acqua coinvolto risultava molto esteso, includendo tutta l’area che intercorre tra il faro in zona Punta e oltre l’attuale molo San Nicola: sostanzialmente, quindi, tutto il tratto interessato dalla cantierizzazione per il nuovo porto turistico di Otranto. Di qui il ricorso al Tar da parte del Comune, e il blocco era giunto proprio nel momento dell’approvazione delle pratiche progettuali per il nuovo porto, destando non poca preoccupazione circa l’eventuale avvio dei lavori. Per questo il Comune ha ritenuto opportuno ricorrere al Tar contro il decreto di vincolo archeologico, incaricando dell’impugnazione l’avvocato Mauro Finocchito. Le motivazioni che giustificano la decisione del Tar in favore della scelta dell’amministrazione locale sono di seguito riportate: “Il notevole interesse archeologico di tutto il territorio che gravita intorno al porto di Otranto, per l’estraneità dei rinvenimenti all’area vincolata e la discutibilità dei riferimenti alla stessa, non appare sufficiente a giustificare l’imposizione del vincolo diretto su tutto il tratto di mare antistante il centro antico di Otranto”. Il decreto di vincolo, poi, ha come unico supporto “una grande quantità di materiali ceramici dispersi sui fondali e concrezionati agli scogli”, cioè uno solo degli elementi su cui si fonda il vincolo, peraltro di dubbio rilievo ai fini della dichiarazione di particolare interesse” di un’area così vasta e tanto importante nell’economia locale. Questa decisione del Tar segna dunque un’altra vittoria della giunta Cariddi, dopo il ricorso degli operatori alberghieri per la sospensione della tassa di soggiorno che il Tar non ha concesso.

Jenny De Cicco

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Tra le bellezze naturali dei Laghi Alimini, in sella a un cavallo


Il Salento è una terra ricca di colori straordinari, di meravigliosa varietà e di luoghi incantevoli da conoscere, visitare e scoprire. Uno dei modi alternativi per esplorare il territorio salentino nella sua totale espressione è in sella ad un cavallo. Con questo splendido animale si possono scoprire aree di pregio naturalistico e ambientale dove con altri mezzi sarebbe impossibile inoltrarvisi. Il luogo migliore per vivere una simile avventura è il centro equestre più noto del Salento, l’Ippogrifo, da tutti conosciuto come “il maneggio di Lucio”. Collocato in un paradiso naturale a pochi metri dai laghi Alimini, a 7 km a nord di Otranto sulla provinciale 151.

Lucio, con i suoi lunghi baffi, cappello e sguardo da cowboy, guida la fila di cavalli in sella al suo stallone. Ci si inoltra subito tra vecchi ulivi, se ne ammirano alcuni esemplari centenari e dalla masseria Pagliarone, che dà il nome alla zona, si giunge alla masseria Patulicchie. Il complesso della masseria risale al Cinquecento e la torre, di notevole mole, doveva raggiungere anche una considerevole altezza, tanto da poter fungere come posto di osservazione, essendo in comunicazione visiva con le vicine torri costiere e con altri torri all’interno. Dopo circa mezz’ora si arriva sulla costa di Sant’Andrea e dall’alto della scogliera si ammira il mare cristallino, uno scenario incantevole reso ancora più affascinante dalla diversa percezione che si ha stando ancora più in alto del normale: in sella a un cavallo. Si procede verso Sant’Andrea, piccola località balneare caratterizzata da grotte scavate nella roccia, un tempo ricovero per gli uomini e per gli animali e successivamente usate come ricovero dai pescatori che vi dimoravano stabilmente. Dopo aver attraversato la frastagliata costiera caratterizzata da meravigliose insenature e anfratti, si attraversa un tratto di fitta pineta per poi arrivare su un ponte dove si può ammirare il punto di unione tra il mare e il lago grande degli Alimini.

Gli ulivi, nella loro maestosità, fanno da cornice alla fila di cavalli, e intorno echeggia solo il canto delle cicale. Ci si inoltra poi in un tratto di pineta che Lucio ama chiamare “Amazzonia”. Subito ci si rende conto del perché: strettissimi sentieri che solo a cavallo si possono intraprendere, una galleria di tronchi e rami di pino. Si viene avvolti da un inebriante profumo di alloro, pino domestico, timo e tante altre piante che contribuiscono a creare un habitat di incomparabile bellezza. Usciti da questi sentieri si intravedono le incantevoli insenature del lago. All’avvertimento di Lucio, “spalle indietro”, i cavalli affondano gli zoccoli in una fanghiglia e pochi passi più avanti ci si ritrova a guadare il lago conosciuto come la “Rotonda”, il lago salmastro che si vede, nel primo tratto della passeggiata, legarsi al mare. Vi è una ricca presenza di una fauna avicola particolare come il martin pescatore, il barbagianni, il pettirosso. Lo si attraversa a qualche metro dalla riva e l’acqua arriva sino agli stivali. I pesci nuotano tra le gambe dei cavalli. Di fronte vi è anche una torre di avvistamento che consente di ammirare l’habitat circostante nel suo complesso splendore e carpire tutti i particolari della vita lacustre.

Serena Cappello

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“Otranto Film Fund Festival”, a settembre l’omaggio al Cine Regio


“Otranto Film Fund Festival”, pronto l’accordo con Cine Regio e Wallimage, reso possibile dalla presenza nel Salento, in questi giorni, di Philippe Reynaert, presidente del fondo Wallimage e fondatore di Cine Regio che ha avuto un incontro con Apulia Film Commission e Chiara Coppola, direttore artistico e organizzativo di Offf, per definire gli ultimi dettagli per la terza edizione del festival, in programma a Otranto dal 1 al 3 settembre presso il Castello Aragonese e Porta Alfonsina. Così Offf partirà con un omaggio al decennale di Wallimage, fondo d’investimento nell’audiovisivo, istituito dal 2001 dalla regione Vallonia e rappresentato da Philippe Reynaert, che a settembre sarà di nuovo nel Salento per ritirare il premio assegnato dalla città di Otranto. Reynaert è anche uno dei creatori del Cine Regio, il coordinamento europeo dei fondi regionali d’investimento nell’audiovisivo, di cui è stato il primo presidente nel 2005, e da cui lo scorso maggio è stato rieletto. Il Cine Regio rappresenta le regioni presso le istituzioni europee e dà voce a questi enti pubblici che rappresentano il 20% degli investimenti pubblici nel cinema, unica risorsa finanziaria in espansione.

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