Tag Archive | "Otranto"

Otranto-Saranda due città e le stesse acque


Gemellaggio con l’altra sponda dell’Adriatico per Otranto. Mercoledì 27 giugno 2012, alle 19 presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto, verrà sancito ufficialmente il gemellaggio fra la città di Otranto e quella di Saranda, centro costiero dell’Albania situato nella parte meridionale del paese e affacciato sul Mar Ionio, una delle principali mete turistiche della costa albanese.Un gesto che sancisce la vicinanza e il legame profondo tra le due coste, accumunate dalle stesse acque, mezzo solcato da imbarcazioni che talvolta hanno trasportato carichi felici e merci, altre hanno visto la lotta e nella storia recente degli ultimi vent’anni le migrazioni. Un gesto dovuto come tributo alle vite che hanno riposto le proprie speranze alle partenze e agli approdi, facendosi ponte vivente tra le sponde. Alla cerimonia saranno presenti i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Otranto e del comune di Saranda. Il sindaco Luciano Cariddi e il sindaco di Saranda, Stefan Cipa, si scambieranno la pergamena che sancirà il sodalizio. In concomitanza con il gemellaggio fra le due città costiere, la Lega Navale Italiana, Sezione di Otranto, nell’ambito di “Più vela per tutti”, in collaborazione con Salento in vela e Il Gabbiere, organizza l’8° edizione della Negroamaro Cup, regata internazionale Otranto-Merlera-Saranda.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Ricordato il 50enario dalla morte del canonico Schito


Ricorrenza dai 50 anni dalla morte de canonico Martire Schito. Ieri mattina a Otranto è stato ricordato, a mezzo secolo dalla scomparsa, Martire Schito, l’abate e parroco di Otranto, al quale da tempo è stata anche dedicata una via per il segno indelebile lasciato nella cittadinanza. Ieri mattina è stato l’arcidiacono Paolo Ricciardi a celebrare la messa in sua memoria. È intervenuto anche il sindaco Luciano Cariddi per rendere omaggio alla figura.
A fine cerimonia è stata donata ai presenti una copia del libro scritto dal canonico Ricciardi, “Il parroco Martire Schito e gli altri canonici curati della Cattedrale di Otranto – Biografie documenti scritti”.

Monsignor Schito ha svolto una lunga attività ministeriale nella Otranto del secondo dopoguerra. L’arcidiacono Paolo Ricciardi è un decano dell’arcidiocesi idruntina e tramite il tomo, che fa parte di una collana di approfondimento partita nel 1997, ha il merito di mantenere viva la memoria del canonico Schito in questi tempi nei quali si rischierebbe di perdere questa figura e la usa come escamotage per delineare la situazione politica ad esso contemporanea con personaggi canonici significativi dell’epoca. Conoscere questa figura potrebbe rappresentare un modo per mantenere viva la memoria di un passato recente, che in altro modo potrebbe non essere mantenuta viva e andare irrimediabilmente persa, non raggiungendo le giovani generazioni.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Sagra di san Pietro e Paolo a Otranto con Hydro


Undicesima edizione per la sagra di san Pietro e Paolo del centro storico di Otranto. Grazie al recupero operato da i ragazzi dell’associazione Hydro, si svolgerà per il terzo anno dalla sua riproposizione 28 e il 29 e 30 giugno a Otranto, negli stessi giorni in cui si svolge la sua più famosa omologa di Galatina.
Tante le novità per questa terza edizione di recupero: una è rappresentata dal giorno in più dedicato ai festeggiamenti, che passano da due a tre, poi l’offerta d’intrattenimento aumentata a livello quantitativo e qualitativo, con mostre fotografiche e di pittura, ma anche un convegno su san Paolo. Quest’anno la partecipazione per la realizzazione dell’evento vede anche il coinvolgimento di altre realtà presenti sul territorio, tra tutte il gruppo teatrale La Palumbara e il Club Unesco di Otranto.
La sagra si arricchisce di un programma fitto di eventi. A partire dalle 17 del 28 giugno si terrà l’apertura degli stand di degustazione e artigianali e coinvolgerà tutto il cuore storico della cittadina da porta Terra. Alle 18 apertura mostre fotografiche e di pittura, mentre il Club Unesco presenta “i lavori antichi” presso il monumento ai caduti alle 18,30, gli antichi giochi di piazza in piazza del Popolo, alle 20 apertura stand gastronomici in piazza del Popolo, alle 20 i Tamburellisti di Otranto del maestro Massimo Panarese allieteranno gli astanti e alle 21 il testimone passa ai Ta Korassia e alle 21,30 i Sciannari in concerto a porta Terra, alle 22 i Fonarà in concerto in piazza del Popolo e alle 23 The rude man a porta Terra.
Il 29 giugno alle 18,30 si apre il convegno su san Paolo curato dal Club Unesco di Otranto presso piazza del Popolo e alle 20 intrattenimento musicale a cura di Klaus dj presso porta Terra alle 21 proseguono le iniziative con lo spettacolo di danza della scuola di Emy Ferrari, alle 21,30 Gruppo folk 2000 con Paolo Ricciardi e alle 22 gli Officina Zoè chiuderà la serata a porta Terra.
Sabato 30 giugno alle 20,30 si terrà la rappresentazione teatrale in vernacolo “La Fortuna con la F maiuscola” del gruppo La Palumbara diretta da Enrico Risolo presso porta Terra.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Morta 69enne in spiaggia a Otranto


Tragedia a Otranto. È morta mentre cercava refrigerio in questa calda domenica di giugno. Una donna di 69, A.L., pensionata magliese è stata colta da malore attorno alle 11 di questa mattina, mentre era in spiaggia con i familiari presso un noto e storico stabilimento balneare nella zona dei laghi Alimini, dopo esser svenuta è morta in pochi istanti per annegamento.
È intervenuto subito il personale medico, dopo l’allarme di parenti e degli astanti e anche il personale del 118 e i militari della capitaneria di porto e i carabinieri della compagnia di Maglie. Purtroppo medici e militari hanno potuto solo constatare il decesso della 69enne.
Non è il primo caso a Otranto, purtroppo la cronaca nera locale è piena di questi episodi, che ogni anno puntualmente con la bella stagione si ripresentano. Complici di queste tragedie spesso la disattenzione favorita da un abbassamento del limite di vigilanza delle stesse vittime che dimenticano di seguire le direttive mediche per affrontare questa stagione tanto bella e tanto rischiosa per le temperature elevate in genere e l’abitudine di bere e mangiare cibi gelati per cercare di rinfrescarsi, come pericolose risulta anche l’eccessiva esposizione al sole.

Posted in CronacaComments (0)

Incendio di 10 ettari in contrada Santa Marina


Incendi estivi, a Otranto torna lo stato d’allerta. Oggi sono andati in fumo 10 ettari tra macchia mediterranea, pineta, coltivazioni e uliveti. L’allarme è stato dato da una chiamata anonima all’Arif- Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali – alle 14,30, ma l’incendio potrebbe esseresi innescato prima nella zona di masseria Somma, coinvolta anch’essa nell’incendio, tra la Otranto-Martano e la litoranea per la zona Alimini.

Un’enorme coltre di fumo ha annebbiato il cielo ed è risultata visibile a chilometri di distanza dal luogo del disastro. Sul posto sono intervenuti gli stessi agenti dell’Arif, i vigili del fuoco, le guardie forestali e la polizia municipale per controllare le strade d’accesso alla zona interessata, individuata nei 10 ettari attorno alla struttura masserizia. Il fuoco è stato domato attorno alle 16 e tenuto sotto controllo dagli agenti, ma per scongiurare il pericolo di una ricaduta e per spegnere e bonificare gli ultimi focolai si è reso necessario l’intervento di un canadair, giunto sul posto attorno alle 17.

Le indagini sono in corso, non si esclude nessuna pista, ma potrebbe non essere dolosa, considerando il caldo intenso, la tramontana che asciuga aria e terreno rendendo più facili e alimentando incendi spontanei.

Posted in AmbienteComments (0)

Regole chiare per l’Adriatico e lo Ionio


Regole chiare per vivere il mare. Con l’inizio della stagione balneare e l’entrata nel vivo del periodo estivo, la Capitaneria di Porto di Gallipoli e l’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto hanno pubblicato le ordinanze di disciplina della navigazione e sicurezza in mare. Assobalneari ringrazia le autorità per le direttive univoche per entrambi i litorali ionico e adriatico.
Atti che dettano regole fondamentali della sicurezza della navigazione, della balneazione, quest’ultimo aspetto particolarmente importante per i gestori di stabilimenti balneari.
“In particolare come presidente di Assobalneari Salento – spiega Mauro Della Valle – desidero esprime un sentito ringraziamento ai militari delle rispettive capitanerie che da sempre hanno garantito il massimo della sicurezza e della efficienza, facendo del Salento una delle regioni con minori incidenti in mare, nonostante le numerosissime presenze turistiche e la vastità del nostro mare”.
Si tratta delle prime ordinanze emesse dopo il trasferimento totale della materia di sicurezza in mare alle capitanerie di porto, operato dall’ordinanza balneare della Regione Puglia.
“Ancora soddisfazione desidero esprimere – prosegue Della Valle – per i contenuti delle ordinanze balneari emanate per l’anno in corso si tratta di norme certe, chiare, efficaci come difficilmente siamo abituati a vedere, specie a livello normativo. Numerose sono le novità sia in riferimento alla sicurezza dei bagnanti in rapporto all’uso di moto d’acqua e kite surf, sia con riferimento al sicurezza sulle spiagge ed alle norme di primo soccorso. Importante segno di alta professionalità è stata fornita da entrambi i comandanti degli uffici, hanno dettato stesse regole su entrambi i litorali ionico e adriatico, rendendo effettiva una parità di trattamento e un’oggettiva e uniforme applicazione delle regole”.

Jenny De Cicco

Posted in Senza categoriaComments (0)

5 vele a Melendugno, 4 a Otranto e 2 a Santa Cesarea


A Melendugno lo scettro delle 5 vele di Legambiente, Otranto ne perde una e passa a 4 e Santa Cesarea le vele sono solo 2. Presentata la mattina del 14 giugno l’ultima guida di Legambiente e Touring Club Italiano.
Sui criteri che hanno inciso maggiormente nelle valutazioni le ragioni ambientali, hanno influito anche l’integrazione natura, arte, tradizione ed enogastronomia e anche l’accoglienza sostenibile che dettano le direttive per il turismo anticrisi e green.
Quest’anno la capolista delle località a 5 vele è Santa Marina Salina, in provincia di Messina, nelle isole Eolie. La Basilicata è la più premiata con le 5 vele, invariate le posizioni di Toscana e Puglia, che piazzano entrambe tra le prime 13 due località.
Complessivamente sono 378 le località costiere e di lago segnalate da Legambiente e Touring Club con Guida Blu.
L’associazione e il Club hanno illustrato i vantaggi economici del turismo sostenibile in occasione della presentazione di Guida Blu 2012, e premiato o redarguito in base al numero di vele i comuni balneari italiani, 5 vele sono il top e la qualità cala proporzionalmente con il decimale.
Non potevano mancare i dati pugliesi presentati ieri a Bari da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Silvia Godelli assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, alla presenza di Marco Potì neo eletto sindaco di Melendugno e Giuseppe Santoro l’assessore all’Ambiente di Ostuni, soli 2 comuni pugliesi e salentini premiati con le 5 vele .
Se Melendugno è promosso al grado superiore per la prima volta e si classifica al decimo posto in Italia, Otranto soffre e perde una vela dopo il dominio incontrastato negli ultimi anni. Un vero peccato su cui dovrà indagare il riconfermato sindaco Luciano Cariddi, infatti è importante scoprire le ragioni e migliorare l’offerta turistica di una città di cui fondamentale importanza è l’immagine, data anche da questo tipo di onorificenze .
Resta stabile la Puglia nel complesso, seconda in Italia dopo la Sardegna, per numero di vele e aumentano il numero delle località balneari – da 36 a 38 – e delle spiagge consigliate – da 32 a 37.
Due sono i nuovi ingressi, ma non positivi, partono in affanno Fasano tra le 21 località a 3 vele di Puglia e Santa Cesarea Terme tra le 6 con due vele, premiate principalmente per la bellezza dei luoghi, mentre su Santa Cesarea ha molto pesato la protesta ambientalista per Porto Miggiano.
Otranto, Diso, Nardò, Castro, Chieuti (Fg), Fasano (Br), Polignano a Mare (Ba), e Monopoli (Ba) si fermano a 4 vele, una consolazione più che un traguardo e Castellaneta (Ta) chiude a una sola vela.
Importanti le motivazioni che hanno portato Melendugno al conseguimento delle 5 vele, motivazioni di esempio per le altre zone costiere salentine “dopo l’edilizia pesante nella zona costiera realizzata dagli anni ‘60 fino ai ‘90, ha adottato una politica di recupero del patrimonio ambientale con particolare riguardo ai luoghi d’acqua (esemplare il recupero del canale Brunese e soprattutto la collaborazione al progetto Aqp-Regione Puglia di recupero dei reflui in bacini fitodepurativi a valle del depuratore consortile di San Foca – esperienza di punta della Regione Puglia, vincitrice di concorsi nazionali sulle buone pratiche) e alla costa Tutela delle pinete litorali, in particolare della Baia dell’Orsetta, ma anche del patrimonio storico con interventi di tutela dell’area archeologica di Roca Vecchia, della rotta della Poesia e di quella di San Cristoforo. Va sottolineato come il litorale di Melendugno, ancorché tutelato da diversi SIC, è quello dove con maggior frequenza nidifica la specie di tartaruga Caretta caretta in Puglia e in Italia”.
La domanda degli ambientalisti salentini ora è se le motivazioni potrebbero aiutare a fermare il progetto della Trans Adriatic Pipeline previsto proprio sulle spiagge melendugnesi premiate.
I criteri secondo i quali vanno premiate le spiagge sono costituiti da 21 indicatori suddivisi in due categorie, quali la qualità ambientale e quella dei servizi ricettivi, criteri che quest’anno Otranto pare non aver soddisfatto in pieno.

Jenny De Cicco

Posted in AmbienteComments (0)

“Cusutu ‘ncoddu”, proiezione a Otranto


Presentazione del cortometraggio “Cusutu ‘ncoddu – Cucito addosso” a Otranto presso largo Porta Alfonsina alle 21.00.
Girato lo scorso anno presso masseria Ceppano, “Cucito addosso” ha ottenuto già diversi premi internazionali. L’organizzazione è a cura Club Unesco e con il patrocinio della città di Otranto.
A un anno dall’inizio lavorazione verrà presentato a Otranto il corto “Cusutu ‘ncoddu”, cogliendo l’occasione per sottolineare l’importanza e le potenzialità della masseria come contenitore culturale, in accordo con gli intenti dichiarati lo scorso anno dallo stesso comune. Il film verrà proiettato dopo una breve presentazione.
A seguire si terranno gli interventi di esperti nel campo culturale e di storia locale. Presente il regista Giovanni La Pàrola per discutere della lavorazione e di cinematografia giovanile. Elio Paiano del Quotidiano di Lecce illustrerà il destino di Ceppano e la sua storia, mentre Angela Leucci della Gazzetta del Mezzogiorno parlerà del cinema nel Salento a partire dalla figura di Raf Baldassarre, attore, caratterista e regista di origini giurdignanesi, il quale collaborò con Sergio Leone in varie pellicole, tra le quali lo spaghetti-western “Per un pugno di dollari”.
Verranno proiettate anche l’intervista al regista a cura del collettivo di produzione audiovisiva DoubleCut .“Cucito addosso” è uno spaghetti western, ma ne rende moderno lo stile con del pulp alla Robert Rodriguez. Per la realizzazione si è avvalso del lavoro delle maestranze cinematografiche italiane d’eccellenza, come i macchinisti che hanno lavorato a capolavori come Apocalipse Now e L’esorcista.Biografia del regista:
Giovanni La Pàrola è nato a Palermo. Bolognese d’adozione ha frequentato il Dams e iniziato li la sua carriera dirigendo cortometraggi, documentari e video installazioni. Nel 2001 realizza il corto “Still Life” con cui ottiene il premio Cesare Zavattini, grazie al quale realizza “Il puglie”, corto del 2004 con cui si fa notare e viene ingaggiato per “E se domani” Medusa 2005, con Luca bizzarri, Paolo Kessisoglu e Sabrina Impacciatore.
Prosegue la sua attività e vince numerosi premi che lo portano a realizzare “Cusutu ‘ncoddu”, realizzato grazie al premio Nuove Arti della fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e ai finanziamenti del Mibac e dell’Apulia Film Commission.

Sinossi:
In un piccolo feudo siciliano, alla fine dell’800 periodo delle rivolte di Bronte, un gruppo di contadini si rivolta contro il proprietario terriero, capeggiati da Salvo il campiere, che ha mire di potere. Salvo decide di non uccidere Peppino, il sarto del feudatario perché realizzi un abito aristocratico su misura per lui. In un duello il sarto metterà in atto il suo antico disegno di vendetta.

Premi:
“Cusutu n’ coddu” ha vinto, ex-aequo con “Ombre” di Emanuele Pica, l’undicesima edizione del prestigioso “Rome Independent Film Festival” (Riff) del 2012, ha ottenuto il riconosciuto d’interesse culturale dal Mibac, ha fatto parte della cinquina per l’assegnazione del David di Donatello 2012 come Miglior cortometraggio italiano, vincitore con lode del Michelangelo Antonioni come miglior cortometraggio all’ultimo Bif&st a Bari e anche se alcune voci lo davano partecipante a Cannes, non ne ha preso parte.
Cast e Produzione:
Regia, soggetto, sceneggiatura, produzione e montaggio: Giovanni La Parola, anno 2012, durata 17′, drammatico, Italia
Musica: Francesco Cerasi

Suono: Flavio Moro
Produzione: Davide Giglio, Giovanni La Pàrola
Prodotto da: Filmando, Mithril production, contributo della Apulia Film Commission, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, premio Nuove Arti della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Formato di ripresa: Red Cam 4k Colore
Effetti e trucco scenico: Virtualstudiosfx di Stefano Pizzolitto
Costumi: Giuseppe Avallone
Attori: Filippo Pucillo (Respiro, Terraferma), Giovanni Calcagno (I cerchi nell’acqua, Malavoglia, Noi Credevamo, Si può fare, Buongiorno notte), Francesco Foti (Il capo dei capi , Intelligence – Servizi & segreti, Alla luce del Sole)

Posted in CulturaComments (0)

FAIcciamo di Otranto un luogo del cuore


Si colga l’occasione, censiamo il luoghi di Otranto e salvaguardiamoli.
Prende il via la sesta edizione del Censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso dal Fai, Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per la prima volta aperto ai cittadini di tutto il mondo, “perché la bellezza non ha confini”.
“Conosci la terra dove fioriscono i limoni?”, scriveva Goethe rapito dalla bellezza del paesaggio italiano. È solo una delle tante prestigiose testimonianze di come il nostro Paese, con la sua storia millenaria e il suo straordinario patrimonio d’arte e natura, da secoli incanti l’animo di ogni viaggiatore, diventando spesso la “seconda patria” per ciascun cittadino del mondo. Otranto, città dalle mille torri, ne ha di luoghi da segnalare, sarebbe bello puntare su quello meno in vista, ma tanto meritevole, come può essere il monastero di San Nicola di Casole, o anche masseria Ceppano, ma spostandoci di poco sarebbe bello segnalare anche il monastero di Centoporte dei santi Cosma e Damiano nelle campagne Giurdignanesi, al confine con Otranto.
Luoghi che non sono i soli, e la lista è lunga, ma la speranza non sarebbe vana se ci si colaizzasse per una volta e si riuscisse a far confluire i voti verso un unico obiettivo: salvaguardare l’immenso patrimonio storico di cultura e bellezza che il Salento tutto ha da offrire.
Ed è proprio ai cittadini di ogni nazionalità, italiana o estera, che si rivolge la sesta edizione de “I Luoghi del Cuore”, il Censimento che invita a segnalare, fino al 31 ottobre 2012, il proprio luogo italiano del cuore, quel luogo unico, a cui ci si sente legati, che si vuole proteggere e tutelare per sempre.
Sarebbe un sogno se i salentini stessi indicassero un luogo in maniera univoca. In tempi di televoto che ha visto i leccesi coalizzarsi e far vincere le beniamine Emma Marrone e Alessandra Amoroso, vincitrici di Amici grazie al talento e all’affezione nei loro confronti della propria terra d’origine, non è una remota possibilità che lo stesso possa avvenire con un luogo del cuore.
La storia del Censimento insegna che i Luoghi del Cuore più votati, nelle precedenti edizioni, sono quelli attorno ai quali si genera un vero e proprio movimento civico, grazie anche all’azione di comitati spontanei nati sul territorio.
Ancora di più quest’anno, quindi, sarà importante attivarsi, anche valicando i confini nazionali, per raccogliere più segnalazioni possibili attraverso il sito dedicato www.iluoghidelcuore.it, le cartoline – che si trovano in tutte le filiali di Intesa Sanpaolo e le Banche del Gruppo, presso le Delegazioni e i Beni Fai sul territorio – fino alle raccolte firme spontanee che si potranno organizzare a fianco di comitati e associazioni locali.
Quante più persone si mobiliteranno spontaneamente per un luogo, tanto più il FAI potrà agire nel concreto per dare seguito alla segnalazione, sollecitando le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarlo, o intervenendo direttamente, quando possibile, nel suo recupero. Perché la bellezza non ha confini ed è nostro dovere preservarla per sempre e per tutti. La prossima potrebbe essere una delle tante bellezze otrantine.

Jenny De Cicco

Posted in CulturaComments (0)

Tosap e Imu spiegate nell’incontro presso il Don Tonino Bello a Otranto


Imu, imposta municipale unica e Tosap nuovi termini, nuove tasse e mezzi di sostentamento per gli enti locali. Luciano Cariddi ribadisce la difficoltà legata ai tempi che corrono.
Spiegate le nuove imposte agli otrantini, tramite l’incontro pubblico presso il centro Don Tonino Bello dal sindaco Luciano Cariddi in persona, commercialista di professione, l’altro ieri a Otranto.
Il federalismo municipale ha lasciato solo i tagli ai contributi erariali e l’introduzione di nuove imposte, così l’Imu non sarà tanto unica come tassa per i cittadini, a dispetto del proprio nome. La maggiore possibilità promessa di autodeterminarsi nelle proprie scelte di politica economica per i comuni sembra essere svanita e gli enti sono costretti a fare i conti con le riduzioni dei contributi statali erogati, pari a circa due terzi rispetto agli importi degli anni precedenti.
Se a questi tagli aggiungiamo anche il danno prodotto dall’introduzione dell’Imu, che sostituisce l’Ici, allora far quadrare il bilancio di un comune diventa un’impresa impossibile, ma la promessa di togliere di mezzo l’ici è stata mantenuta, non ostante il prezzo da pagare sia stato elevato.
In ragione di ciò, riveduto il bilancio di previsione adottato nel marzo scorso, la giunta comunale sta cercando gli strumenti utili attraverso cui reperire le risorse necessarie per colmare il deficit causato dai minori introiti statali, comunicati in questi giorni come dati revisionali 2012.
La soluzione che si è previsto di adottare è quella di adeguare le tariffe della Tarsu per le diverse categorie d’immobili, con un incremento del 20% su tutte, tranne la categoria dei pubblici esercizi di somministrazione, che subirà l’incremento del 50%.
Misure che dovrebbero consentire il pareggio di bilancio senza dover variare in aumento le aliquote Imu stabilite dal governo. Dall’altro, ci si avvicinerà all’obiettivo, che sempre il governo centrale ha imposto, di coprire con il gettito derivante dalla Tarsu l’intero costo del servizio di smaltimento dei rifiuti, che per il Comune di Otranto ha subito una impennata e ha raggiunto quota 2milioni di Euro all’anno stotto gestione Ato/Lecce 2. “Viviamo tempi non certo facili – ha sottolineato Cariddi nel suo intervento – E siamo consapevoli dei necessari sacrifici da fare, però riteniamo che ancora una volta il maggior contributo venga chiesto a livello periferico e quindi agli ultimi della catena istituzionale, quali i comuni”.

Jenny De Cicco

Posted in EconomiaComments (0)

Iniziati da Giurdignano i lavori per la Ss16


Iniziati in questi giorni i lavori per l’ampliamento della Maglie-Otranto. Partiti da ieri i lavori per la ss 16, dall’altezza di Giudignano. Motori accesi per le ruspe del gruppo Palumbo, la ditta appaltatrice dei lavori che così potrà occupare i propri dipendenti in cassaintegrazione.
Con i motori si sono avviate, anzi ravvivate, le polemiche dei gruppi ambientalisti e il sempre vigile Forum Ambiente tuona sulla propria pagina Facebook: “Proprio in queste ore si è dato inizio al massacro del bellissimo territorio di Giurdignano, capitale europea del megalitismo preistorico.
Poderosi bulldozer e abominevoli ruspe stanno scempiando la preziosa Terra d’Otranto, per mortificarla con la costruzione di una malsana e faraonica strada tanto dannosa quanto inutile ai cittadini e fortemente ispirata da mire speculative. Si fa appello a magistratura e inquirenti per fermare questo ennesimo catastrofico scempio a danno di importantissimi patrimoni pubblici che, a quanto è dato sapere, si sta perpetrando disattendendo le puntuali prescrizioni di ben 2 Ministeri (Ambiente e Beni culturali), e in assenza di una valutazione per una più che necessaria accortezza a tutela paesaggistica e storico-archeologica”.
Vi è, certo, la necessità di tutelare ambiente e bellezze storiche come la cripta giurdignanese protocristiana, è anche vero che non vi è una reale necessità del raddoppio della ss16, ma è anche vero che in alcuni tratti e in alcuni periodi, dalla primavera all’autunno, la Maglie Otranto risulta estremamente pericolosa per il traffico e l’imprudenza di alcui, alcune immissioni risultano tortuose e con scarsa visibilità, è pur vero che l’appalto da 55 milioni di euro è un progetto fermo da tre anni, il quale ha la necessità di partire per mettere in moto i già provati dipendenti della ditta Palumbo, intervenuti spesso e a gran voce per far valere il proprio diritto al lavoro. 300 operai non sono solo 300 uomini, ma rappresentano le proprie famiglie.
Rimane la sicurezza per il reimpianto degli ulivi, 500 richiesti dal comune di Otranto, e qualche decina chiesta dai comuni di Uggiano la Chiesa, Minervino di Lecce e lo stesso Giurdignano, ma anche secondo quanto dichiarato dalla stessa Anas, obbligata al reimpianto degli stessi.

Posted in AmbienteComments (0)

Eventi per l’estate 2012 di Otranto


Presentati gli eventi dell’attesissima estate otrantina. In clima con l’austerity corrente italiana, la presentazione avviene con il mezzo più economico che c’è: sul Web, tramite il sito del comune idruntino, in contrasto con la conferenza stampa dello scorso anno. D’altronde mala tempora currunt, ma la stagione gli operatori del settore sperano che si presenti lunga. A riempirla di eventi ci pensa l’amministrazione, grazie soprattutto alle attività delle associazioni presenti sul territorio e che sembrano versare in una rinnovata primavera a Otranto, dopo il silenzio prevalso prima del 2011.
Si apre con l’arte e si prosegue con il pop di popolare, al castello c’è Andy Warhol, o meglio la mostra a lui dedicata, “I want to be a machine”, a cura di Gianni Mercurio nel castello aragonese, il cui vernissage si è tenuto il 27 maggio e che perdurerà tra sale ed eventi fino al 30 settembre.
Il 9 giugno dalle 8,30 fino a serata inoltrata, si terrà il convegno “I figli della terra di nessuno”, sul tema del coma profondo e vegetativo presso l’hotel Vittoria. Sempre il 9 giugno “L’idrokinesiterapia nella sclerosi multipla e patologie similari” presso l’ auditorium Porta d’Oriente dalle 8,30.
10 giugno sfilata di carrozze d’epoca, la prima sfilata dedicata a questa arte di Otranto, per rivivere le antiche tradizioni, si svolgerà dalle 9.30 a partire dal campo sportivo per finire in zona Fabbriche alle 18,30. 13 giugno la ricorrenza della festa di sant’Antonio, con la tredicina e le pastorali.

Mostra in tre periodi 15 – 30 giugno, 1° – 15 luglio, 17 – 31 agosto “Otranto…frammenti di astrazioni naturali”, in esposizione le opere della pittrice Misia Mavilia presso la galleria comunale “Carlo Cego” – Torre Matta.
24 giugno l’appuntamento ormai tradizionale con il saggio di danza classica e moderna della scuola “Tutti in scena” presso il fossato del castello a cura del “Centro Studi Danza” di Emanuela Ferrari dalle 20,30 e conterà come ospiti d’eccezione la bella e brava ballerina di Amici Anbeta Toromani e il più noto omologo maschile Kledi Kadiu.
Il 28 giugno e fino al 1° luglio si terrà la regata internazionale Otranto-Merlera-Saranda a cura della Lega Navale Italia, sezione di Otranto, nell’ambito di “Più vela per tutti”, che in collaborazione con Salento in vela e Il Gabbiere, organizza l’ottava edizione della Negroamaro Cup, in concomitanza con il gemellaggio fra la Città di Otranto e la Città di Saranda.
Il 28 giugno parte la XI Sagra di Pietro e Paolo, che coinvolgerà tutto il centro storico otrantico, grazie al lavoro di rivalutazione e all’impegno dei giovani dell’associazione fino al 29 giugno.
Il 7 luglio altro saggio di danza classica e moderna presso il fossato del castello a cura dello storico “Dancing Center” otrantino di Enza Bracciale a partire dalle 20,30.
8 luglio il tradizionale evento dedicato ai maniaci dei muscoli con il 15° trofeo “La torre”, presso largo Porta Terra, organizzato dalla palestra Body Line ed Msp Italia Coni e che presentano il Memorial Alessandro Gallone, dalle 20.
14 luglio quinta edizione de “La notte rosa” , con incontri, musica, mostre, letteratura e spettacoli, che si svolgeranno nelle piazze più suggestive della Città.
19 al 22 luglio Libri in scena presso lungomare degli Eroi a cura dell’associazione Art’etica.
Dal 25 luglio sedicesima edizione “Summer festival dei 5 continenti la Ghironda” presso il centro storico.
7, 28 e 29 luglio torna l’Otranto legality experience, Ole un’opportunità di formazione e dibattito su temi di attualità
Il 28 luglio concerto a quattro mani “Danze e folklore nel classico” presso il castello Aragonese alle 21. Con Barbara De Marco e Raffaella Ruggeri
31 luglio manifestazione di ballo fossato del Castello a cura di “Vittoria Dance Salento” di Salvatore Abela 20,30.
1° agosto Otranto jazz festival-Ojf musica nel Salento tra jazz e musica world.
Dal 3 al 6 agosto prevista anche la molto attesa Settimana della cultura Unesco, a cura della attivissima sezione locale del Club Unesco.

Jenny De Cicco

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+