Posted on 16 Maggio 2012. Tags: Antonio Baglivo, Bonacossa Milano, Circolo Tennis Maglie, Erik Crepaldi, Palermo
La prima giornata di campionato, per il Circolo Tennis Maglie, aveva mostrato ottimi spunti, che uniti a una convincente vittoria ai danni dell’Anzio aveva dato una grossa dose di fiducia al gruppo. Ma se una rondine non fa primavera, dopo tre giornate a punteggio pieno si può dire che i salentini sono in un ottimo stato di forma, e dall’alto del primo posto in A2, possono aspirare al salto in A1. Uno dei particolari più promettenti per i tifosi è dato dal punteggio delle due gare interne: nella seconda giornata si è replicato il 6-0 della prima, questa volta ai danni del Palermo. Un campo, quello di casa, che potrebbe regalare soddisfazioni inattese ai tennisti locali, sempre pronti a giocarsi il tutto per tutto. Come avvenuto anche alla terza giornata, quando la prima trasferta del campionato ha visto il Maglie andare a far visita al Bonacossa Milano. Qui le cose non sono iniziate bene, con i milanesi a condurre 2-1. Ma l’ottima prestazione di Erik Crepaldi ha di fatto ribaltato le sorti del risultato, dando tre punti consecutivi, e decisivi, al team del direttore sportivo Antonio Baglivo. Due sono arrivati con lui in campo, uno in singolo contro Emanuele Molina e uno in coppia, al fianco di Francesco Piccari, contro il duo formato da Albonetti e Bega. Giorgio Portaluri e Gianluca Luddi sono stati gli autori, in un altro doppio, del quarto e ultimo punto. Domenica prossima, si tornerà sul campo casalingo, e questa volta il test sulla carta è davvero probante: dall’altra parte della rete ci saranno gli atleti di Massalombarda, uno dei team maggiormente accreditati per il salto di categoria. Dal canto suo, il Maglie difenderà il primato, il punteggio pieno in campionato e il piccolo record di zero punti subìti in casa. Un match tutto da gustare per i tifosi che assieperanno le gradinate.
PAOLO MERENDA
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Posted on 16 Maggio 2011. Tags: Bari, Biabiany, De Canio, derby, Grandolfo, Jeda, Lecce, Marassi, Masiello, Mesbah, Miccoli, Morganti, Palermo, Pinilla, Samp, San Nicola, serie A
Non un derby qualunque, quello disputato ieri allo stadio San Nicola, a Bari, ma un incontro decisivo che per gli uomini di De Canio significa salvezza. Il Bari, ormai retrocesso in B, non solo voleva tornare a vincere in casa, impresa che ormai non gli riesce dal lontano settembre dello scorso anno, ma voleva approfittare della situazione per mettere un po’ i bastoni tra le ruote dei cugini leccesi, dando ai tifosi almeno la gioia di vincere un incontro così sentito. Resta dunque solo rammarico per i biancorossi che, perdendo in casa per 2 a 0, hanno permesso così al Lecce di festeggiare proprio nel loro stadio la conquista di un posto in serie A per il prossimo anno, vista anche la vittoria del Palermo sulla Samp.
Un primo tempo equilibrato, e con pochissime emozioni. Il Lecce, chiaramente intenzionato a portarsi a casa i tre punti, mostra un po’ più di carattere, ma il Bari è attento a chiudere gli spazi. Il primo vero brivido giunge proprio allo scadere dei primi 45 minuti: una fiammata di Mesbah regala euforia ai tifosi giallorossi, e subito dopo il goal del leccese Miccoli alla Samp scuote gli animi di tutti i presenti.
Al rientro sul terreno di gioco il Bari prova timidamente a svegliarsi dal torpore, ma ci pensa il brasiliano Jeda, al 7’ di gioco, a mettere in chiaro le intenzioni dei giallorossi, sorprendendo Gillet con un colpo di testa ben piazzato. Ed è ancora lui, il più incisivo tra le file del Lecce, che al 34’, aiutato da una sfortunata deviazione di Masiello, sigla il 2 a 0. L’inserimento del giovanissimo Grandolfo per il Bari fa muovere qualcosa, ma gli uomini di De Canio non si lasciano intimorire e riescono a conservare il meritato vantaggio, giunto in seguito a una gara disputata con intelligenza dalla squadra salentina che ha giocato la palla al centrocampo, aspettando con pazienza il momento giusto per proporsi.
La sorpresa più grande è riservata al finale: dal Marassi arriva la notizia del goal di Pinilla, fine dei giochi. Il Lecce stacca di ben 5 punti la Samp e riesce nell’impresa della salvezza aritmetica, con un turno d’anticipo. Un altro anno in A, successo quanto mai meritato per una squadra che nonostante le difficoltà ha dimostrato di avere la grinta e la determinazione giusta per continuare a crederci.
Non sono mancati gli episodi spiacevoli che, in piena ripresa, in concomitanza con l’effimero pareggio agguantato da Biabiany per la Samp sul Palermo, hanno portato l’arbitro Morganti a sospendere la partita per pochi minuti per un continuo lancio di petardi da parte della tifoseria barese. Per fortuna la situazione si è poi placata, anche se alcuni tifosi biancorossi hanno persino rotto delle vetrate per cercare di raggiungere senza successo il settore ospiti. Ciò che resta impresso, però, di questa partita così emozionante, al di là dal primo tempo in sordina, è la cartolina finale: i giallorossi euforici a festeggiare sotto il settore ospiti per quest’importante traguardo.
Alessandra Ragusa
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