Arrivata ieri mattina al porto di Otranto la barca a vela “Dea Gitana”, salpata il primo maggio da Trieste e diretta a Savona. Dove arriverà il 10 ottobre toccando i principali porti della penisola e delle isole (dove hanno sede la maggior parte delle 245 sezioni della Lega Navale Italiana) al fine di incontrare le cittadinanze e di unirle in un simbolico abbraccio. Il progetto, rivolto soprattutto ai giovani, si propone di diffondere i valori dell’Unità d’Italia, favorendo la diretta partecipazione dei ragazzi a un’impresa che vuole testimoniare la concreta e attuale unità del Paese attraverso il mare che lega le diverse realtà territoriali. L’equipaggio della “Dea Gitana” cambia infatti ogni settimana, unendo simbolicamente porti e città, nella ricorrenza del 150° anno dell’Unità d’Italia, con questa staffetta.
La tappa a Otranto non era inizialmente prevista, ma la locale Lega Navale è riuscita nell’intento di deviare il percorso dell’imbarcazione. Erano presenti all’attracco il sindaco Luciano Cariddi, il preside dell’istituto comprensivo statale di Otranto Elio Lia, il presidente della LNI otrantina Paolo Forgione, la Capitaneria di Porto, oltre ovviamente ai bambini della scuola elementare che hanno cantato fuoriprogramma l’Inno di Mameli.
Jenny De Cicco


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