La consulenza tecnica sulla scheda telefonica, disposta dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero, fornisce nuovi elementi probatori sulla vicenda di V.A. che potrebbero giustificare ulteriori accuse a carico dell’uomo.
V.A., originario di Tricase, è stato arrestato lo scorso 18 ottobre, su ordinanza di custodia cautelare, con l’accusa di violenza sessuale, induzione alla prostituzione e pornografia minorile, atti persecutori e molestie ai danni di quattro minori, che frequentava in qualità di allenatore e “presidente” di una società sportiva di pallamano e calcetto della zona.
L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia del genitore di un minore, che ha riferito ai carabinieri il contenuto di alcuni sms a sfondo chiaramente sessuale rinvenuti nel cellulare del figlio ed inviati dal telefonino dell’uomo.
I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che l’uomo aveva inviato messaggi dello stesso tenore ad altri tre ragazzi, sempre minorenni, della zona, due dei quali fratelli: in questi sms l’uomo ricordava gli incontri già avvenuti o chiedeva nuovi appuntamenti.
Tra i reati contestati all’uomo, oltre a quelli di violenza sessuale e induzione alla prostituzione, anche quelli di detenzione di materiale pedopornografico e stalking. In alcune occasioni, infatti, l’uomo avrebbe anche scattato foto ai minorenni, che poi avrebbe ricattato; in altri casi, avrebbe imposto loro il silenzio con minacce, o avrebbe “pagato” in denaro o con piccoli regali per le prestazioni sessuali ricevute. Con il tempo, il suo atteggiamento avrebbe assunto le caratteristiche di veri e propri atti persecutori: l’uomo, infatti, avrebbe tempestato i ragazzi di telefonate o sms, il cui contenuto variava dalle dichiarazioni d’amore alle minacce di vario tipo.
L’indagato, che durante l’interrogatorio davanti al Gip aveva confessato molti dei reati che gli erano stati contestati, è detenuto nel carcere di Borgo San Nicola, dopo che il Tribunale del Riesame aveva rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato Tony Indino.
Antonella Cazzato


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