Dopo i gladiatori e dopo Asterix, a chiudere il 14esimo Festival Internazionale di Archeologia per ragazzi di Vaste (Poggiardo) sarà un’altra figura leggendaria, Robin Hood. Il Festival si chiude infatti con una serata di teatro, domenica 10 luglio alle ore 21, dal titolo “Robin Hood. La storia di Roberto di Legno che colpiva sempre nel segno”, di e con Enrico Messina, Giuseppe Ciciriello, per la regia di Micaela Sapienza, a cura di Armamaxa teatro-cooperativa Archelia. Robin di Sherwood, il fuorilegge per antonomasia, è l’unico personaggio della cultura europea che abbia attraversato con naturalezza le epoche che si sono succedute dal Basso Medioevo fino a oggi, dalla tradizione orale dei mercati e delle fiere fino al villaggio globale della comunicazione televisiva e cinematografica. Ladro e brigante, bandito e gentiluomo, il “miglior arciere d’Inghilterra” diventa nelle ballate popolari la figura di colui che si ribella alle ingiustizie sociali e alle prepotenze dei dominatori. Raccontare la storia di Robin Hood è l’occasione di porgere ai bambini un messaggio semplice e dal valore universale. Con i modi di un teatro essenziale d’altri tempi, fatto di scene povere costruite con materiali semplici e luci senza effetti, i due attori protagonisti parlano ai bambini con il linguaggio del racconto per riavvicinarli alla dimensione dell’ascolto, evocano la storia di Robin e se la cuciono addosso, ritrovandosi bambini impegnati ad arrampicarsi sugli alberi proprio come Robin Hood e il suo compagno Little John. La manifestazione è organizzata dallo studio archeologico associato “Chora” in collaborazione con il Comune di Poggiardo.
Jenny De Cicco


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