Posted on 25 Marzo 2011. Tags: consiglio comunale, Ex Lsu-Ata, Salvatore Piconese, Tonino Nicolazzo, Uggiano La Chiesa
Nella serata del 22 marzo scorso, presso l’aula consiliare di Uggiano la Chiesa, durante un movimentato Consiglio comunale (http://www.otrantooggi.it/2011/03/23/uggiano-il-consiglio-lascia-invariate-le-aliquote-irpef-ed-ici-piccolo-rimpasto-di-deleghe-2/ ), è stata votata una delibera che ha colto la sollecitazione di 135mila 500 lavoratori ex Lsu/Ata, in agitazione da settimane contro i tagli del governo. In sostanza, il Consiglio comunale ha deciso, seppure con i soli voti della maggioranza ( l’opposizione aveva scelto di abbandonare l’aula in forma di protesta, ma non per questo ordine del giorno) di sollecitare i ministri del Lavoro Sacconi, dell’ Economia Tremonti e dell’Istruzione Gelmini a risolvere lo stato di precarietà di una intera categoria di lavoratori del Mezzogiorno che dal prossimo luglio rischiano di rimanere senza occupazione a causa dei già annunciati tagli alle 4mila scuole d’ Italia. Inoltre, su proposta dell’ assessore alle Politiche sociali, Tonino Nicolazzo, si sensibilizzeranno anche tutti i parlamentari e senatori della provincia di Lecce di ogni schieramento, inviando loro una copia della delibera, ad avvicinarsi alla questione e a cercare rapide soluzioni. Parliamo delle istanze di 1200 operai leccesi, tra i quali anche due cittadini di Uggiano che non percepiscono stipendio dalla fine del 2010: «Mandiamo un messaggio di solidarietà alle famiglie dei lavoratori che da più settimane sono in mobilitazione per garantirsi un futuro dignitoso”, ha spiega il sindaco di Uggiano Salvatore Piconese al termine dei lavori del Consiglio comunale e in attesa di affrontare una seduta di giunta. “Il Comune di Uggiano sostiene così la loro lotta presso le istituzioni competenti estendendo l’ invito all’ intera compagine parlamentare salentina. La scelta di portare la questione sociale e umana di 13.500 lavoratori in Consiglio comunale è un segno di civiltà politica”, conclude il sindaco di Uggiano, che invita gli altri sindaci a fare lo stesso “poiché il futuro di questi lavoratori investe direttamente le comunità in cui essi vivono e risiedono”. Dopo la delibera, approvata senza la minoranza che aveva già lasciato l’ aula, come si diceva in apertura, il sindaco Piconese si è detto rammaricato di non aver avuto una maggioranza piena per un argomento che avrebbe a suo dire incontrato anche la sensibilità della controparte politica.
Salvo Sammartino
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Posted on 23 Marzo 2011. Tags: Comune di Uggiano La Chiesa, consiglio comunale, Edmondo Di Pierro, ici e irpef, Luca Leo, Maria Cristina Rizzo, rimpasto, Salvatore Piconese, VIncenzo Fanciullo
Una buona notizia su Irpef ed Ici, che rimarranno invariate. Quanto al resto, l’ultima seduta di Consiglio comunale a Uggiano, il 22 marzo, può essere sintetizzata in tre fasi crescenti. La prima, quella della nomina di Edmondo Di Pierro al posto del dimissionario Luca Leo, è stata quella della sorpresa. La seconda, quella relativa al voto sulla convenzione tra Uggiano e Muro leccese per il servizio di segreteria comunale, è stata la fase dell’ira. La terza ed ultima, sulla nomina del comitato per le pari opportunità, quella della fuga.
Andiamo per ordine. La sorpresa è stata veder consumare un piccolo rimpasto nella maggioranza, salutato tra gli applausi di pubblico e opposizione. La vicenda parte il 16 febbraio 2011, quando l’assessore Vincenzo Fanciullo rimette al sindaco le sue deleghe; al suo posto viene nominato Luca Leo. Dopo un mese, il 15 marzo, anche Luca Leo si dimette da consigliere comunale. Compito eccessivamente gravoso? Crisi politica? Nulla di tutto questo: “Luca Leo la scorsa settimana è stato nominato con decreto del Sindaco assessore esterno con nuove deleghe”, spiega il sindaco Salvatore Piconese, “e lavora alle politiche giovanili, al radangismo, all’ innovazione tecnologica e servizi informatici al patrimonio e alla manutenzione del territorio, compiti diversi da quelli che aveva Fanciullo” tiene a precisare Piconese. Nessuna crisi in maggioranza, dunque, e più che un rimpasto una sorta di rotazione che ha riguardato anche Di Pierro, la cui nomina è stata preceduta dagli auguri di buon lavoro del gruppo di opposizione e uno scroscio di applausi. Ma sulla eco delle acclamazioni, non appena iniziata la discussione sulla gestione del servizio di segreteria comunale – che sarà in forma associata tra Muro e Uggiano – è iniziata la seconda fase, quella dell’ ira. In merito, infatti, la soluzione proposta dalla maggioranza, dopo alcune poco fortunate prove andate a monte, poco ha convinto l’opposizione, che ha votato contrario. Ma è stato nella terza fase del Consiglio, quella sulla nomina della commissione per le pari opportunità, che la tensione politica ha debordato, con l’ abbandono o la “fuga”, per dirla con Bach. In discussione i metodi per la nomina della commissione di undici elementi: secondo il regolamento, tre elementi sono di diritto e sono stati individuati in Alessandro Giuseppe Zezza, Umberto Muci e Maria Cristina Rizzo, tutti membri del Consiglio. Gli altri sette elementi, invece, si sarebbero dovuti scegliere in una lista di 21 candidati ed essere espressione della cittadinanza, con il voto segreto di ciascun consigliere, che poteva scegliere un massimo di sette nomi. E il condizionale è obbligatorio, poiché al no della maggioranza alla richiesta dell’opposizione di nominare la commissione rispettando invece le maggioranze presenti in aula, tutti i consiglieri di minoranza hanno lasciato l’aula, facendo venir meno il numero legale. Un attimo di delusione del primo cittadino, che d’impeto ha parlato di ostruzionismo. Poi, dopo il voto su Irpef e Ici – le cui aliquote rimarranno invariate – la maggioranza, rimasta da sola in aula, ha colto la sollecitazione dei lavoratori e dei sindacati degli operai ex LSU/ATA, e scriverà ai ministeri del lavoro, dell’economia e dell’istruzione per chiedere la stabilizzazione dei 13mila 500 operai italiani del comparto. L’amministrazione uggianese ha portato in Consiglio comunale la questione impegnando l’assise con una delibera per il sostegno ai lavoratori. Inoltr, intende però scrivere ai parlamentari e senatori leccesi per rappresentare le istanze dei 1200 operai leccesi, tra i quali anche due cittadini di Uggiano che non percepiscono stipendio dalla fine del 2010.
Salvo Sammartino
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Posted on 18 Marzo 2011. Tags: Casamassella, Radiodervish, Salvatore Piconese, Tavole di san Giuseppe, Uggiano La Chiesa
Una ricca programmazione per il comune di Uggiano la Chiesa per le giornate del 18 e 19 marzo, in occasione della festività di san Giuseppe. Si tratta di una ricorrenza tradizionale che si ispira alla proverbiale ospitalità salentina, che però nella modernità ha assunto nuovi contorni, mantenendo comunque un vivo senso di ospitalità. L’amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco e con il Comitato Santi Medici, organizzano un ricco programma che prevede il 18 marzo alle 18, presso il Palazzo Marchesale di Casamassella, il convegno: “Nel nome del pane: dialoghi, devozioni e tradizioni”, cui prenderanno parte il primo cittadino Salvatore Piconese, l’assessore regionale alle Politiche Agroalimentari Dario Stefano, il consigliere provinciale Francesco Bruni, il commissario dell’APT di Lecce Stefania Mandurino, e il docente di Marketing ed esperto di De.Co Roberto De Donno. Ci sarà inoltre la presentazione del libro di Vittorio Stagnani “I racconti della pentola – Storie per donzelle e cavalieri di gola”, per poi concludere in bellezza, all’interno della sala adiacente alla sala del convegno, con la vera e propria Tavola di san Giuseppe. Il 19 marzo alle 12, sempre presso il Palazzo Marchesale di Casamassella, si tiene il pranzo della Tavola di san Giuseppe. “L’Amministrazione comunale è impegnata nella valorizzazione e nella promozione delle tradizioni locali – spiega il sindaco Piconese – a partire dai festeggiamenti in onore di san Giuseppe, che rappresenta per tutti noi un appuntamento importante con la devozione e con la fede. Per questo stiamo predisponendo un convegno per intrecciare l’elemento religioso con la produzione agroalimentare locale, in particolare il pane, prodotto strettamente legato alla tradizione”. Uggiano accoglie infine l’invito della Provincia di Lecce e sposa pienamente il progetto “Salento-Palestina”, tanto che nel convegno del 18 marzo interverrà il leader dei Radiodervish Nabil Salameh. Il cantante palestinese sarà tra i relatori e illustrerà il progetto “Esperanto, voci di speranza”, nato per sostenere l’Accademia musicale di Betlemme e che ha l’appoggio della Provincia di Lecce, dell’Istituto di Cultura Mediterranea e del Consorzio Salento-Palestina. Il Comune di Uggiano ha così inserito nel programma la “questione palestinese” e il rapporto con i popoli del Mediterraneo. “La presenza di Nabil – continua Piconese – testimonia il rapporto che il paese vuole istaurare con il Mediterraneo. Uggiano e Casamassella, partendo dalle proprie tradizioni e peculiarità storiche e culturali, si aprono al rapporto con gli altri. Costruiamo una nuova politica di promozione del territorio all’insegna della fratellanza tra i popoli del Mediterraneo”.
Angela Leucci
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